di Attilio Folliero – 21/08/2011

La Banca di Inghilterra ha venduto tutto il suo oro, anche quello che il Venezuela le aveva affidato in custodia. Secondo l’analista Max Keiser la Banca di Inghilterra non ha l’oro venezuelano e per questa deve rivolgersi al mercato per poterlo consegnare al Venezuela.
Oggi il Venezuela chiede giustamente il rimpatrio delle sue 211 tonnellate d’oro che erano state inviate in Inghilterra e in altre banche di tutto il mondo, come garanzia per i prestiti erogati dal Fondo Monetario Internazionale ai governi di Jaime Lusinchi nel 1988 e di Carlos Andrés Pérez nel 1989.
Il Venezuela ha cancellato tutti i suoi debiti da vari anni, ma l’oro dato in garanzia rimane nei forzieri delle banche di vari paesi: il 17,9% in Inghilterra, il 59,9% in Svizzera , l’11,3% negli Stati Uniti, il 6,4% in Francia e lo l 0,8% a Panamá; mentre solo il 3,7% delle sue riserve d’oro si trovano nelle casseforti del Banco Central de Venezuela.
Oggi Hugo Chávez ha richiesto il rimpatrio del suo oro e risulta che la Banca di Inghilterra, pure percependo un compenso per custodire l’oro venezuelano, nella realtà l’aveva venduto. Giustamente, di fronte alla domanda del governo venezuelano, ora lo deve consegnare, non ha materialmente l’oro e quindi per adempiere ai suoi obblighi deve cercarlo nel mercato mondiale, cosa che sta facendo salire il prezzo. Ovviamente Hugo Chávez non è la causa di questo rialzo, ma la colpa è dei banchieri ladri che hanno venduto persino l’oro che dovevano custodire.
Inoltre la giusta richiesta di Hugo Chávez ha allertato il mercato mondiale, generando ancora più incertezza in relazione all’opportunità di detenare divise quali il dollaro e l’euro. Tutti gli investitori del mondo stanno comprando oro ed argento come beni rifugio.
Ricordiamo che il Venezuela detiene una delle più forti riserve internazionali di oro al mondo con 366 tonnellate e inoltre ha miniere di oro, come quella di Las Cristinas, una delle più grandi del mondo con più di 500 tonnellate di riserva.
Oltre al rimpatrio del metallo prezioso, Hugo Chávez ha annunciato la nazionalizzazione di tutte le attività ollegate all’oro, perché, come ha spiegato, si tratta di un prodotto strategico e lo stato non può lasciare in mani ai privati e alle multinazionali straniere le proprie attività.
Fino ad oggi, in Venezuela le attività di settore minerario collegate alll’oro erano date in concessione a imprese transnazionali che potevano trattenere il 50 percento dell’oro estratto, mentre dovevano vendere il restante 50 percento alla Banca Centrale del Venezuela. D’ora in poi, sarà lo stato a incaricarsi dell’estrazione dell’oro e di tutte le attività collegate.
Inoltre Hugo Chávez, in accordo con la Banca Centrale, in virtù della crisi che penalizza Stati Uniti ed Europa e in attesa del probabile crollo del dollaro e dell’Euro, ha annunciato che la sua riserva internazionale, oggi totalmente nelle banche dei paesi in crisi, sarà diversificata e messa nelle banche di Brasile, Russia e Cina, cioè in banche dei paesi BRICS, che rappresentano il futuro dell’economia mondiale.





























Grazie per avere postato questo interessante articolo. Da quando seguo questo sito mi si sono allargati gli orizzonti e riesco a vedere l’organicita’ di fatti che, spezzettati singolarmente non direbbero granche’.
Consiglio a quel povero cristo di Chavez di far controllare bene i lingotti, se e quando arriveranno, visto che adesso i signori sono avvezzi a fare la napoletanata del “pacco, doppio pacco e contropaccotto”, lingotti farciti al tungsteno.
Zero Hedge – Venezuela Gets First Shipment Of Physical Gold Today
Di Tyler Durden, venerdì 25 novembre 2011
Adagosto la notizia che il presidente venezuelano Hugo Chavez aveva deciso dirimpatriare l’oro del suo paese dalle valults londinesi aveva fatto titoli sumolti giornali ed è stato uno dei fattori che hanno contribuito alla salita delprezzo dell’oro sin oltre i 1.900 dollari l’oncia.
Poipiù o meno silenzio sino ad oggi: Bloomberg ha riportato che il Venezuelariceverà oggi la prima spedizione di oro rimpatriato dalle banche statunitensi,canadesi e inglesi.
“Chavez,parlando alla televisione, ha detto che i lingotti saranno scortati alle camereblindate della Banca Centrale del Venezuela dall’esercito non appena arriverannoper via aerea nel paese del Sud America. L’oro che era in Inghilterra sta perarrivare, ha detto Chavez. L’opposizione è passata al contrattacco dicendo che lofarà portare al palazzo presidenziale o che lo manderà a Cuba o altre cose delgenere. Chavez, in origine un paramiliatare e un auto professato socialista, inagosto aveva ordinato alla sua Banca Centrale di far rimpatriare 11 miliardi didollari equivalenti d’oro custodito nelle banche occidentali per creare unoscudo protettivo contro la volatilità dei mercati finanziari”.
Chavezavrà dimostrato una fenomenale capacità di previsione avendo fatto rimpatriarel’oro proprio pochi mesi prima che l’Europa cadesse nella spirale abissale deidebiti tossici o le sue paure saranno state infondate? Resta da vedere.
Comunque probabilmente dormirà meglio sapendo che il suo oro non è più nellevaults dell’LBMA, della HSBC o qualche decina di metri sottoterra nei camereblindate della FED di New York.
Questoovviamente sempre nel caso in cui riceva davvero oro 99.99 e non qualche altroblocco di tungsteno con una bella tinteggiata sopra.
Nel recente passato sono stati scoperti diversi lingotti d’oro falsi, nel senso che erano in tungsteno placcato con una sottile lamina d’oro puro. Nella realizzazione dei lingotti falsi, la scelta del tungsteno non è casuale: infatti questo metallo ha un peso specifico molto simile a quello dell’oro (la densità dell’oro è di 19.320 kg/m³, mentre quella del tungsteno è di 19.250 kg/m³), ma ovviamente costa molto meno. Ne consegue che è impossibile distinguere dal solo rapporto peso/volume un lingotto d’oro da uno di tungsteno.
Le prime falsificazioni avvennero negli Stati Uniti all’epoca della presidenza Clinton (1993-2001), quando il governo degli Stati Uniti produsse circa 1.500.000 lingotti di tungsteno da 400 once (12,44 kg) l’uno. Successivamente 640.000 di questi lingotti furono placcati in oro e spediti a Fort Knox, dove dovrebbero trovarsi ancora oggi: esistono copie dei documenti di spedizione che attestano date, quantità e peso dei lingotti consegnati a Fort Knox. I restanti lingotti, dopo essere stati placcati, vennero immessi sul mercato. Alcuni osservatori avanzano l’ipotesi che la falsificazione sia avvenuta in seguito alle richieste di pagamento dei Buoni del Tesoro USA da parte della Cina, la quale iniziava a temere il deprezzamento dei dollari presenti nei suoi depositi valutari.
In seguito, questa falsificazione di stato ha fornito l’idea a falsari privati che hanno prodotto lingotti d’oro ripieni di tungsteno.
Il rischio di falsificazione non riguarda solo l’oro ma anche l’argento, che può essere sostutuito dal molibdeno: la densità dell’argento è di 10.490 kg/m³, mentre quella del molibdeno è di 10.280 kg/m³. Pur non essendo stati trovati lingotti falsi, alcuni osservatori hanno posto l’accento sul deciso aumento della produzione di molibdeno da quando sono stati creati gli ETF, strumenti finanziari che permettono di comprare “metallo di carta”, alludendo al fatto che i gestori di questi fondi potrebbero aver prodotto falsi lingotti a copertura, almeno parziale, dei certificati emessi. Invece a livello industriale i problemi sono teoricamente molto limitati, visto che il molibdeno ha un punto di fusione ben più alto di quello dell’argento: la truffa verrebbe subito scoperta.
11 Miliardi di dollari in oro sono circa 200 tonnellate che per inciso sono robetta nel contesto globale. La Banca D’Italia ha riserve per 5000 tonnellate cioè 25 volte il Venezuela.
La vera ricchezza del Venezuela è il petrolio, le cui riserve sono intorno ai 100 miliardi di barili…ogni barile vale 100 dollari ….proprio così 10.000 (diecimila) miliardi di petrolio depositato sottoterra!!!
Più ha riserve di scisto bituminosi pari ad almeno 250 miliardi di barili che oggi non sono economicamente sfruttabili, ma in futuro con lo sviluppo della tecnologia estrattiva potrebbe esserlo.
Il petrolio a differenza dell’Oro ha un reale utilizzo pratico, senza energia sarebbe impossibile fin anche produrre il cibo che consumiamo.
Detto questo devo capire ancora bene da che parte stia Chavez e che ruolo stia interpretando. Da una parte vedo documentari che dimostrano, sembrerebbe, un reale appoggio da parte della popolazione al suo leader, sembrerebbe democraticamente eletto, hanno cercato di destituirlo, ma nn ci sono riusciti, poi adesso è anche afflitto da un brutto male, dal quale spero possa rimettersi. Ciò che mi fa pensare che possa essere controllato anche lui è il fatto che comunque i Rothschild possiedono una BC anche in Venezuela.
Il Sig.Proietti mi scuserà se posto questo video di Youtube su Ron Paul che ha scoperto che la FED nn ha più oro depositato?
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=eQB4-6nrGhQ#!
Detto questo penso che il forte rialzo dell’oro di venerdì scorso, primo giugno, sia da attribuire alle insistenti voci di un probabile QUANTITATIVE EASING-FASE3 (Q3) cioè l’immissione sui mercati finanziari di nuova carta straccia, appena stampata, fresca fresca. La finanza globale si regge su un enorme schema Ponzi, supportato da dei pezzettini di carta che nn hanno alcun valore e a breve saranno solo e unicamente dei numeri in un computer centrale, così si risparmiano le spese per la carta, la stampa e la gestione della valuta stessa, che ha un costo in termini di portavalori ed eventuali rapine.
Non hai idea di quanto ti stimi in questo momento.
Interessante articolo ( i Rothshild sono onnipresente) ! Ma per quanto riguarda l’oro italiano siamo sicuro che ci sia ancora nei caveaux della Banca d’Italia?
Caro Gozer, nelle righe che trascrivi c’è una inesattezza: sai che sono un paranoico della precisione. Ad un certo punto leggo:” Chavez, in origine un paramiliatare e un auto professato socialista…..”. Allora, Chavez non è mai stato un paramilitare ma un ufficiale dell’esercito del Venezuela avendo frequentato l’Accademia Venezuelana di Arti Militari, ove si laureò in Scienza e Arti Militari. Tanto appunto per la precisione. Se l’autore dell’articolo che riporti mente per denigrare Chavez ha purtroppo trovato il sottoscritto che lo sbugiarda. Se invece l’autore è un superficiale bisogna che migliori la sua professionalita’. Il danno delle false notizie lo si vede anche in alcuni commenti dei nostri lettori che credono che Chavez sia un dittatore, mentre è un presidente democraticamente eletto. Ultima cosa, Gozer: avevo risposto con ritardo al tuo commento all’articolo sul report Geab. Me ne scuso.
Hai ragione, una svista!
grazie alla stampa libera che la conoscenza internazionale,sugli fatti bui rimasti per decine d’anni,riesce a svegliare bene l’opinione pubblica…per lo meno quello italiano,particolarmente,se ne vedranno e se ne sentiranno di cotte e di crude..
Ciao, Chavez comunque rimane nella lista nera dei bianchi. Sarà che la banca centrale Venezuelana magari è controllata da una nota famiglia di banchieri? Oltre che viene definito anche lui dittatore. Però è un dittatore che fa gli interessi anche della popolazione (se è ditatore non lo so) E poi mi è sembrato di leggere che anche la nostra banca centrale da novembre dell’anno scorso sta vendendo o ha venduto oro. L’ho letto su internet i giornali naturalmente non ne hanno parlato. Spero di sbagliarmi. Un saluto.
Il Block diceva che non tutte le democrazie sono a favore del popolo e non tutte le dittature sono contro il popolo.Infatti nell’antica Grecia veniva eletto un dittatore nei momenti di crisi dello stato/città.Ed era sempre una persona degna e onorata che si prodigava per risolvere la crisi.Chavez,che non è di certo uno stinco di santo,parrebbe incarnare tale figura.
Domenico Proietti, sei grande,ti dobbiamo ringraziare giorno e notte per il grande coraggio e contributo che stai dando all’umanita.grazie
Benché il post mi riguardi e ringrazio il commentatore, sono tenuto a dover applicare la Niquette e invitarla cortesemente a usare il minuscolo per postare. Questa volta correggo io.
Faccio notare comunque, che l’articolo è stato postato da Redazione e non da me.
- Admin -
E’ stata fatta un’interpellanza parlamentare se l’Italia sta vendendo o ha venduto oro :http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-l-italia-sta-vendendo-le-riserve-d-oro-siamo-sempre-piu-vicini-alla-grecia-103349881.html che a detta da chi ha fatto l’articolo non c’è stata risposta. Un saluto
Veramente il prezzo dell’oro è sceso negli ultimi 3 mesi.
Non mi vorrei sbagliare ma mi pare che questo sia già successo. Parlo del rientro dell’oro venezuelano in patria. Almeno un primo carico dovrebbe esser avvenuto lo scorso autunno con la dovuta mobilitazione dell’esercito come servizio di sicurezza. Il tutto accompagnato dal tribudio del popolo venezuelano che presenziato alla “carovana”…. Confermate?
Raul Paul descrive questo scenario, dopo aver appreso la notizia di una possibile unione di forze per formare una parternship strategica tra Rockefeller e Rothschild, questo spiega la mancata presenza della famiglia Rockefeller all’annuale consesso in Virginia.
• L’Occidente entra nella seconda recessione nel corso della attuale Depressione; e nessuna delle economie del G20 ha il motore della crescita acceso, tutte sono in stallo contemporaneamente.
• I dieci Stati con il più grosso debito pubblico hanno debiti sommati pari al 300% del prodotto interno lordo mondiale.
• La storia ci insegna che quando occorre una bancarotta sovrana, altre seguono in effetto-domino.
• In Europa, i governi hanno ben poco fiato rimasto per ‘salvare’ la prima loro banca che fallirà; dunque il primo grande fallimento bancario trascinerà il fallimento del sistema bancario europeo, e infine degli Stati europei. ‘Non ci sono freni per bloccare il processo’.
• E la bancarotta degli Stati non è in sè il peggio. Il vero problema è che i 70 trilioni di dollari del debito dei primi dieci Paesi (G-10) servono come collaterale per 700 trilioni di derivati… Pari al 1200% del PIL mondiale.
• E come credere che Giappone e Cina non saranno i prossimi? E gli USA sopravviveranno senza danno?
• È il Grande Reset.
• Il collasso bancario globale significa che non ci sarà credito commerciale, nè finanziamento per i trasporti navali, nè per gli agricoltori, niente leasing, non più mercati dei titoli, niente.
• I mercati stanno comprendendo che nè il Quantitive Easing, nè i prestiti all’1% alle banche, nè lo EFSF, sono in grado di frenare il collasso. Quando Spagna e Italia dovranno nazionalizzare le banche, mettendo i debiti delle banche a carico del debito pubblico sovrano, saranno chiuse fuori dai mercati. Non avranno più compratori dei loro BTP o Bonos.
• Tutto il denaro possibile si rifugerà in titoli pubblici di USA, Germania e inizialmente di Gran Bretagna e di Giappone, a interessi dell’1%. Tutte le operazioni ‘short’ saranno vietate, come i CDS e i derivati.
• ‘Non resteranno più che il dollaro e l’oro’.
• Ancora sei mesi per proteggersi. Pensate ai rischi delle controparte che non pagherà, ai rischi di custodia, e ai rischi di cassaforte e affidamento dei beni: ‘Ricordatevi che niente e nessuno è fidato. Indosssate l’elmetto e acquattatevi fino a quando il nuovo mondo emergerà’
Saluti,miei colleghi Savi di Sion,sono lieto di riferirvi che il nostro piano per la distruzione degli odiati gentili e l’acquisizione delle loro rimanenti ricchezze è praticamente completato.MALKUT AIN SOF.(versione aggiornata dei protocolli).
Chiediamo anche il nostro sparso fra USA e Inghilterra e altro che è ben di più di quello venezuelano e dopo ci metteremo a ridere tutti assieme.
La notizia è vera, ma è datata: Chavez chiese la restituzione dell’oro l’anno scorso, la banca d’Inghilterra l’aveva venduto, e (l’estate scorsa) fu ipotizzato che il motivo principale dell’accelerazione e dell’attacco contro la Libia fosse proprio di impossessarsi dell’oro di Gheddafi, per restituire a Chavez il suo oro senza che la Banca d’Inghilterra dovesse comprarlo sui mercati internazionali destabilizzando i prezzi (in quelle settimane c’era stata un’impennata del prezzzo dell’oro): LA DATA DI QUESTO ARTICOLO DI ATTILIO FOLLERO – PUBBLICATO OGGI – É (com si può vedere in cima): 21.08.2011.
ECCO IL PIANO SEGRETO PER SALVARE L’EUROPA
Mario Draghi, Herman Van Rompuy, Jose Manuel Barroso e Jean-Claude Juncker stanno definendo un “piano generale” (e segreto) per far uscire l’eurozona della crisi economica in atto. È quanto riporta oggi il giornale tedesco «Welt am Sonntag», secondo cui il presidente della Banca centrale europea, il presidente del Consiglio europeo, il presidente della Commissione europea e il presidente dell’Eurogruppo presenteranno il piano al prossimo summit europeo in programma a fine giugno.
Quattro i dossier sul tavolo: riforme strutturali, unione bancaria, unione fiscale e unione politica. Visto che gli obiettivi sono ambiziosi e l’esito tutt’altro che scontato, nessuno ha interesse a diffondere notizie sui lavori relativi al “piano segreto”, spiega l’edizione domenicale del quotidiano tedesco «Die Welt».
Nelle intenzioni, ha sottolineato un funzionario europeo di alto livello, il piano dovrebbe fissare il cammino per arrivare a soluzione duratura della crisi. «In tutto il mondo, in America e in Asia, ci chiedono “dove volete andare?” – ha detto la fonte – dopo due anni di crisi, è tempo di dare una risposta».
Il piano prevede maggiori poteri per le istituzioni europee sui bilanci nazionali; un organismo di controllo europeo per il settore bancario con nuovi poteri; maggiore armonia sulle politiche economiche, fiscali, di politica estera e di sicurezza; e una riforma dei programmi di welfare.
Secondo «Welt am Sonntag», il piano potrebbe essere applicato inizialmente solo ai 17 Paesi dell’Eurozona e non a tutti i 27 dell’Unione europea.
Da poco tempo mi sono affacciato a stampa libera e di conseguenza alcuni temi che voi trattate con grande competenza, io faccio un po di fatica a comprendere tutti i meccanismi, anche se rispetto a 1 mese fa (dopo aver visto molti video + volte degli illuminati, massoneria, gli invisibile e tanto altro, mi sembra di essere passato dalla preistoria ad oggi in un colpo solo… mi si è aperto un mondo… vorrei chiedere a tutti voi, come ci si può proteggere? Mi spiego meglio se uno ha un po di soldi in banca come si deve comportare? Se uno ha dei leasing con la banca? é meglio investire comprando un terreno da coltivare?
Il terreno mi pare l’unica soluzione plausibile.
Cerca anche di mettere da parte più scorte di semi che puoi.
ciao
rayo
Insieme al terreno comprati pure almeno due fucili automatici e tante munizioni, anche se la legge ti vieta di possederne più di duecento, compra polvere da sparo e tutta l’attrezzatura necessaria per produrti a casa le munizioni, per quando ti verranno a depredare il frutto del tuo lavoro. E’ meglio che ti sbrighi, perché le premesse nn sono delle migliori e il susseguirsi degli eventi sta accelerando drammaticamente.
Ciao, stammi bene.
Bravissimo,c’hai preso, cominciamo a comprare terreni da coltivare che qua io la vedo brutta, e soprrattutto difendiamo la nostra acqua.
Sarebbe interessante sapere a CHI l’hanno venduto l’oro. Secondo me non l’hanno nemmeno venduto, ma solo nascosto o trasportato altrove, dove l’hanno scambiato con un oro falso (spero che Chaveze ne certifichi l’autenticita’); forse, con operaZIONi finanziarie fittizie, hanno volutamente fatto sparire l’oro venezuelano. Insomma, stanno svuotando le casseforti di mezzo mondo.
Me lo sono chiesto anche io quale ruolo giochi Chavez in tutto questo. Effetivamente e’ una spina nel fianco. Ma anche Chavez non e’ eterno e cadra’… o per ragioni “naturali” (varie malattie) o politiche. In questo momento stanno controllando la situazione. La banca centrale in mano ai Rothschild e’ un esempio di tale controllo, per riapropriarsi di tutto il resto al momento opportuno. Penso che Chavez sappia benissimo di questo e si gode il suo momento… Infatti, se voleva fare veramente la rivoluzione doveva impadronirsi della BC; ma questo sarebbe stato un atto di guerra, dove avrebbero raso al suolo l’intero paese. In America Latina stanno attuando una strategia piu’ attendista (dopo l’innumerevoli tragedia che l’hanno colpita nella seconda meta’ del XX secolo), perche’ sanno che questa situazione e’ un normale contracolpo delle politiche precedenti. Ma l’America Latina e’ gia ampiamente sistematicamente globalizzata… manca solo un po di depotenziamento nazionalistico. I BRICS stanno gia’ portando avanti questo trend. Nessun Chavez puo’ fermare questo, anzi…
@Maundrillo
Investi i tuoi soldini in qualche progetto che possa consetirti di avviare una produzione autosufficiente (il terreno agricolo e’ gia’ un inizio); ricerca tecnologie che possano aiutarti a farlo… Io invece, che non ho assolutaemnte niente in banca, cerco soltanto di essere meno dipendente possibile dal denaro…
Ciao.
Ciao Maks,
Credo che l’oro l’abbiano preso i Rothschild, nn dimentichiamoci che fino al 2004 il fixing dell’oro veniva stabilito quotidianamente presso i loro uffici di Londra, adesso hanno passato questa pratica ad una serie di banche da loro controllate: The Bank of Nova Scotia Mocatta, HSBC Bank, Deutsche Bank, Société Générale e Barclays Bank. Inoltre ritengo che l’operazione della diffusione capillare di COMPRO ORO nel nostro Paese sia sempre riconducibile a questa famiglia di satanisti, per privare le persone del poco oro che gli resta. E’ probabile che nel prossimo futuro ci combinino qualche scherzetto attinente all’oro, del tipo ritiro delle contrattazioni dal mercato, per motivi magari bellici, nn saprei, ma ho un presentimento nn molto positivo. Chi sa perché?
Ti saluto.
Effettivamente dov’è l’oro del Pianeta? Secondo me è in movimento si sposta da una parte all’altra con la paura che uno dei due schieramenti lo ruba all’altro. Un saluto.
Depositarli con regolare bonifico in una banca svizzera è assolutamente legale, basta dichiaralo nel quadro RW della prossima dichiarazione dei redditi (2013) e convertirli in contanti, i contanti avranno un netto vantaggio sulla moneta elettronica e non subiranno gli evetuali tassi negativi della Banca Centrale Svizzera, in ogni caso uscire dall’Italia e dall’euro immediatamente, e NON utilizzare nessuna banca italiana per comprare SICAV depositati all’estero sono sempre sotto controllo dell’Italia… ma questo il promotore lo nasconde facendovi credere il contrario. Fuori anche da assicurazioni.
Grazie per la risposte amici…
@ Gozer:
sei sicuro che i Rothschild controllano anche al Banca Centrale del Venezuela? A me sembrava di ricordare che Chavez le banche le avesse nazionalizzate, quindi “espropriate” ai privati e rimesse in mano allo Stato, o no?
Un conto e’ nazionalizzare le banche, dove cosi’ uno stato puo’ controllare il credito finanziario (se vuoi finanziare la costruzione di un ponte, lo fai senza intermediari finanziari), tutt’altro e’ riapropriarsi della sovranita’ monetaria, il che significa nemmeno avere una banca centrale.
Non pensare che l’oro venezuelano sia la loro base monetaria, ma soltanto la garanzia per ricorrere a prestiti internaZIONali… e qui i Rothschild la fanno da padrona. La loro partecipazione alla BC del Venezuela garantisce il controllo del debito venezuelano e dell’oro stesso…. che, nella maggior parte, e’ sempre ben protetto nella fortezza templare svizzera.
Se non sbaglio gli unici paesi che non hanno una BC controllata dai rothschilds sono la Corea del nord, l´Iran e Cuba.
Anche l´Afghanistan, la Libia e l´Iraq avevano BC non controllate, AVEVANO, ma poi, guarda caso, questi paesi sono stati … liberati dalla loro libertá.
Cerchero’ informazioni sulla Repubblica Popolare Cinese, perche’ mi sembra che la sua moneta sia sovrana. Interessante invece è come gli svizzeri si siano furbescamente sganciati dalla banda giudaico-massonica dei Rothschild: anche la Banca Centrale Elvetica è privata ma il maggior azionista è lo Stato. Semplice, no?
cit:
“Cerchero’ informazioni sulla Repubblica Popolare Cinese, perche’ mi sembra che la sua moneta sia sovrana.”
I Rothschild hanno una quota participativa del 20%. Diciamo che il restante 80% sia di proprieta’ dello Stato cinese. Non significa che sia una moneta sovrana. Lo Stato cinese e’ il Partito e la moneta la gestiscono come vogliono loro – l’oligarchia partitico-finanziaria. Se questo e’ per voi sovranita’…
cit:
“Interessante invece è come gli svizzeri si siano furbescamente sganciati dalla banda giudaico-massonica dei Rothschild: anche la Banca Centrale Elvetica è privata ma il maggior azionista è lo Stato.”
Ma i Franchi svizzeri sono creati come addebito o accredito verso la popolazione? Se lo Stato si addebita con se stesso… poi chi paga sto debito? Anche i Francia e Inghilterra sono ufficialmente pubbliche. Ma la moneta di chi e’?
E’ poi isvizzeri non si sono sganciati dalla banda giudaico-massonica… SONO LORO LA BANDA! (non la popolazione, ma tutte le istituzioni (finanziarie e non), non casualmente, istituite in Svizzera… Dove pensate che si trovi la banca centrale piu’ potente del mondo?)
Ciao.
Caro Kodzak, in questo caso mi interessa la sostanza non le considerazioni personali, pur sempre legittime. Allora se lo stato cinese ha l’80% della banca centrale e la Svizzera anche, significa che non pagano interessi sul debito dovuto al prestito della moneta. Come dici tu uno stato non addebita a se’ stesso: il conto è zero. Quindi niente tasse ai cittadini per il debito. Ricordo che noi italioti paghiamo 80 miliardi di euro all’anno solo per gli interessi sul debito, quasi tutto dovuto alla moneta prestata da Bce. Come faccio a dire che è quasi tutto dovuto alla moneta? semplice, visto che ci dicono che abbiamo un avanzo primario….. saluti
cit:
“Allora se lo stato cinese ha l’80% della banca centrale e la Svizzera anche, significa che non pagano interessi sul debito dovuto al prestito della moneta. Come dici tu uno stato non addebita a se’ stesso: il conto è zero.”
Non significa che non pagano interessi, ma solo che lo Stato riceve i ricavi della banca centrale …il “tasso di sconto” iniziale (diciamo quel 1%). Anche con la BankItalia funziona quasi cosi’: il 96% dei ricavi va allo Stato, nonche’ tutto il signoraggio delle monetine.
Il punto focale invece e’: la banca centrale a chi emana, presta la moneta? Come sai la BCE non presta direttamente agli Stati, non puo’; presta alle banche d’affari che determinano il tasso d’interesse dei titoli di Stato. E, se la matematica non m’inganna, se hai un intersse da pagare del, diciamo, 5%, che ti fai di un ricavo del 1%? Dove prendi i restanti 4% di moneta che non hai? In Svizzera e’ lo stesso (anche negli USA, anche in Cina). La BC non puo’ prestare direttamente agli stati e questo lo determinano proprio le direttive regolamentari della Banca dei Regolamenti InternaZIONali, con sede, guarda caso, proprio in Svizzera. Ovviamente la Svizzera e’ fuori dalla UE e BCE non a caso: nessuno ha nessunissima intenzioni guastare le banche svizzere., che sono praticamente la cassaforte della maggor parte dell’oro mondiale… lo stesso Chavez ha il 60% di riserve auree depositate in Svizzera e non ha nessunissima intenzione di richiederle indietro.
Ciao.
@Luca Martinelli
Scusa ma nn trovo dove mi hai postato la risposta su quel simbolo strano che si trova sulle monete.
L’articolo è quello sul Geab del 24 maggio. Cercalo tra i vecchi articoli, 5 pagine indietro. Saluti
mmmmm…… per farla in soldoni io volevo capire: Quali stati sono rimasti che si stampano banconote di Stato autonomamente e senza rendere conto a nessuno (quindi senza generare il debito pubblico causato dal signoraggio)?
E poi, perchè uno Stato non può avere ugualmente una sua BC anche se il denaro se lo stampa da se? Le sue banche (anche private) lavorerebbero con i soldi forniti dalla zecca di Stato (quindi stampati direttamente dallo Stato a prezzo di costo) invece che da un’istituzione privata, alle medesime condizioni dell’1%, o sto dicendo minchiate?!
cit:
“Le sue banche (anche private) lavorerebbero con i soldi forniti dalla zecca di Stato (quindi stampati direttamente dallo Stato a prezzo di costo) invece che da un’istituzione privata, alle medesime condizioni dell’1%, o sto dicendo minchiate?!”
Potrebbe… ma finche’ lo Stato emana Titoli di Stato (debito), allora i soldi se li deve prestare. Non serve a niente avere una BC statale se se tutte le banche private determinano il tasso d’interesse dei tuoi Titoli; se lo Stato non lo paga, e non lo puo’ pagare, arriva la crisi del debito, perche’ le banche chiudono il credito e non serve a niente stampare la moneta, se nessuno compra i tuoi Titoli. La BC a questo serve: garantire il monopolio monetario del debito alle banche. Lo Stato, per avere una sovranita’ monetaria, dovrebbe emettere la sua moneta, prestandola alle banche private, le quali diventeranno le vere debitrici… se non pagano chiudono bottega. Invece adesso dobbiamo pagare tutti noi.
cit:
“Quali stati sono rimasti che si stampano banconote di Stato autonomamente e senza rendere conto a nessuno (quindi senza generare il debito pubblico causato dal signoraggio)?”
Dicono Iran… ma chi lo sa.
Grazie della risposta Maksimilian,
quello che posso dirti è che solamente durante il ventennio fascista abbiamo avuto la banconota di stato (infatti all’epoca il debito pubblico non si sapeva neanche cosa fosse….) ma non so dirti se avevamo o meno una banca centrale…..