Grazie Rita per la segnalazione di questo articolo, o meglio la spiegazione del vangelo di Marco 12,13-17, che ci mostra l’inganno perpetrato all’intera umanità!
Articolo di Paolo Spoladore * Link
Cesare, che rappresenta lo stato e il potere politico, ha l’obiettivo di avere il controllo assoluto, il dominio totale di tutte le persone e di tutte le cose del mondo. Per avere il dominio e il controllo totale dei popoli, Cesare deve in qualche modo persuadere la gente a compiere un gesto esistenziale assurdo quanto stupido, e ci è riuscito, ci è riuscito pienamente.
Cesare è riuscito a persuadere la gente a consegnare spontaneamente nelle sue avidissime mani tutto il frutto del proprio lavoro, ogni personale risorsa, ogni genialità e creatività che Dio ha donato ai propri figli per il bene comune e per la vera evoluzione dell’umanità. Ma come ha fatto?
Vangelo di Marco 12,13-17
In quel tempo, 13 mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. 14 Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?»
15 Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». 16 Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?» Gli risposero: «Di Cesare». 17 Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.
Come può un popolo intero mettere completamente nelle mani del potere di Cesare il frutto del proprio lavoro, ogni risorsa e idea, ogni genialità e capacità, il tempo, l’energia e la forza? Semplice.
Cesare ha messo il prezzo alle cose e alle persone e ha inventato il denaro, sul quale ha posto la propria effige, trasformando tutto in denaro.Così ogni dono, ricchezza, genialità, energia, creatività, uso del tempo, lavoro, impegno è diventato denaro, con un prezzo che naturalmente Cesare ha stabilito e stabilisce a suo piacimento. In questo modo è stato possibile dare un prezzo a ogni cosa, gesto, viaggio, idea, lavoro, energia, risorsa, pensiero, ora di tempo, impiego. È stato dato un prezzo al cibo, all’acqua, alla salute, alla malattia, al divertimento, alla cultura, alla religione, alle relazioni, all’affetto, al sesso, allo sport, alla paura, alla scienza, alla sicurezza, al piacere, al dolore, alla vita, alla morte, alla dignità, alla libertà, alla schiavitù. Una volta messo il prezzo a tutte le cose e a tutte le dimensioni della vita umana, il gioco è fatto, il potere totale, il dominio assoluto sulla gente diventa di Cesare e senza Cesare nulla si può comprare e nulla si può vendere. La gente, per avere un po’ di denaro, che rimane comunque proprietà di Cesare, ha trasformato tutta la propria vita in denaro e in questo modo ha offerto spontaneamente in mano, letteralmente in mano e nella borsa di Cesare, tutto, assolutamente tutto dell’uomo e tutti gli uomini. Cesare in questo modo possiede, gestisce, domina su tutto e su tutti incontrastato. Tutto ciò che ha un prezzo è di Cesare e Cesare lo gestisce e lo controlla. Tutto ciò che non può essere ancora prezzato, e dunque non è per lui fonte certa e controllata di guadagno, Cesare lo odia di un odio viscerale e violento. Per questo motivo le ricerche di forme di energia alternativa pulita non sono ammesse e sono illegali, così come le cure terapeutiche che non prevedono l’utilizzo di farmaci ma di sistemi di cura legati alla meditazione, alla cura dei pensieri, anche se funzionano, sono considerate fuori legge, osteggiate come oscurantiste forme di magia.
Ciò che non è di Cesare è fuori legge. In pratica tutto ciò che è di Dio, essendo gratuito, per Cesare è inopportuno, fuorviante, illegale, ostile. Dare il prezzo a ogni cosa, poi, garantisce il mantenimento del sistema del controllo attraverso il denaro stesso. Da un punto di vista psicologico, per mantenere il dominio assoluto dei popoli è indispensabile tenere i popoli nello stato di tensione, separazione e ignoranza, e il denaro è proprio il mezzo perfetto per creare e mantenere lo stato di tensione, separazione, ignoranza. La tensione si crea con il debito. Cesare ha creato un irrazionale divario tra valore oggettivo di una cosa e il suo prezzo, così che la gente per comprare qualsiasi cosa di poco valore deve spendere molto denaro. Poiché in proporzione ne guadagna molto poco, Cesare allora è pronto a prestare il denaro alla gente, perché possa soddisfare i suoi desideri, desideri indotti da Cesare, così che poi sia costretta a rendere a Cesare stesso il denaro sotto la pressione di una scadenza e con gli interessi. Con questo meccanismo di usura legalizzata, Cesare raggiunge il primo dei suoi sotto-obiettivi che è quello di mantenere i popoli costantemente in stato di tensione sotto il peso e l’oppressione del debito e della miseria.
La separazione si ottiene sempre attraverso il denaro. Nulla al mondo, meglio del denaro, sa dividere e mettere gli uni contro gli altri. come il denaro. La separazione garantisce a Cesare di non avere mai da parte della gente una forza e una potenza di opposizione dissidente e unitaria sufficiente per spodestarlo dal suo trono. Il denaro è perfetto anche per ottenere e mantenere lo stato di ignoranza.
La gente vive per denaro, corre tutto il giorno per il denaro, è completamente presa e occupata dal denaro, non lavora per vivere, ma vive per lavorare, e questa occupazione ossessiva spegne con il tempo ogni intelligenza, ogni visione percettiva della vita, ogni sviluppo spirituale, creando l’ignoranza, la miseria intellettuale, la sterilità spirituale, l’inedia esistenziale. L’ignoranza della gente permette a Cesare di propagare il proprio potere di persuasione sulle ali delle bugie e delle falsità più evidenti e ignobili, continuando ad avere l’approvazione e l’appoggio dei popoli. Cesare non ha mai avuto il ben che minimo interesse per il vero benessere della gente e la vera ricchezza distributiva dei popoli, non avrebbe alcun senso secondo i suoi obiettivi di potere e dominio assoluti, né gli comporterebbe alcun vantaggio commerciale ed economico. Per Cesare il popolo di Dio è solo e unicamente un ammasso di pecore tremolanti e deboli da tosare fino a scorticarle di ogni risorsa fisica, intellettuale, spirituale, di ogni bellezza, forza, ricchezza, dignità e libertà. Per Cesare la legge non è mai servita e mai servirà un solo istante a fare giustizia, ma a difendere unicamente i propri intrighi e interessi.
Così come la cultura da lui inculcata non è mai servita né mai servirà a illuminare i popoli, ma ha piuttosto lo scopo di renderli ciechi e intontiti e di uniformare in strutture di pensiero miserabili anche i cervelli più acuti e sottili. Anche la religione, in mano a Cesare, non è mai servita e mai servirà per condurre gli uomini a Dio nella gioia e nell’evoluzione spirituale, ma solo per aumentare la tensione psichica dell’uomo rispetto al debito, un debito psico-emotivo costruito dalle morali, dalle tradizioni umane, dai precetti, coltivato attraverso i sensi di colpa, la paura dell’inferno, la paura di Dio, l’esasperazione del senso del peccato, in modo da far sentire gli uomini in perenne debito con Dio oltre che con Cesare stesso. Ma a Cesare non è bastato tutto questo, si è spinto oltre e ha inventato il prezzo sul prezzo, ha inventato le tasse.Le tasse sono il capestro dei popoli, una specie di furto tanto arbitrario quanto legalizzato, è il modo con cui Cesare depreda i popoli di quel poco che hanno, garantendosi la protezione garantito dalla protezione della costituzione e della legge oltre che delle armi dei propri eserciti. Ma qui Cesare ha fatto un errore che non poteva prevedere e conoscere, ha messo il prezzo al prezzo, in qualche modo ha messo il prezzo a se stesso e al proprio dominio e dunque anche Cesare è entrato nel meccanismo perverso e autodistruttivo del prezzo. È così che il potere di Cesare ora è inversamente proporzionale al peso delle imposte che impone. Più tasse impone Cesare ai popoli, più dimostra la propria impotenza e fragilità e rivela l’ora della sua fine. Ecco perché Gesù dice: Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio, perché riconoscendo a Cesare quello che Cesare ha definito essere suo e riconoscendo a Dio veramente quello che è di Dio, un po’ alla volta l’uomo non sarà più costretto a dare nulla a Cesare.





























Bravissimo Paolo Spoladore !
condivido pienamente quanto scritto e aggiungo:
“non ho paura del mare in tempesta, perchè io sono l’onda”
Interpretazione discutibile.
Cesare era il potere legittimo, oggi la banca centrale è privata.
Soprattutto in una democrazia, in cui cesare, cioè lo stato, rappresenta il popolo, dare a cesare ciò che è di cesare significa che il denaro deve essere dello stato e non dei privati.
Dello stato, ovviamente, nel senso di un organizzazione di tutti i cittadini, che li rappresenta a loro vantaggio.
Il potere di cesare legittimo? No, era basato sulla violenza in tutte le sue manifestazioni. Come quello dei banchieri.
di quale stato parli ? e perchè gli individui devono per forza rappresentare da qualcuno ?
e poi lo stato come inteso ai giorni nostri (democrazie del consenso basate su partitocrazia e media mainstream, è il modo definitivo e migliore con cui quelli che lo desiderano e non possono farne a meno, si devono far rappresentare ?
I CESARI che governano il mondo si prendono anche ciò che e dovuto a DIO perche sono i singoli cittadini a darglierlo ,e quasi sempre purtroppo danno anche quello che normalmente si deve a DIO .Secondo la Bibbia,i discepoli di YAHUSHUA ,seguendo i saggi consigli del figlio di DIO ,quando i Cesari del mondo pretendevano impossessarsi di ciò che e dovuto a DIO semblicemente disobbedivano rispondendo che quando le pretese erano contrarie alle giuste leggi di YAHVHE loro ubbidivano a Dio e non ai cesari del mondo.BELLISSIMO ma provate a immaginare se tutti gli uomini imitassero questi semblici uomini, se mettessimo le amorevoli leggi di DIO al di sopra di tutti i cesari tiranni di questo mondo.In pratica al disopra dei cesari del mondo ci deve essere la legge di DIO,solo cosi potremo evitare che il tiranno di turno commetta crimini contro la natura e l umanità. I vari PInoschet,hitler,Napoleoni e tiranni vari non avrebbero potuto fare nulla se gli uomini imitassero i seguaci del figlio di DIO
Ma grazie a DIO l autore di queste sagge parole ,siccome e stato assassinato proprio perchè dava a DIO ciò che era di DIO.Il vero Dio lo ha suscitato dai morti e lo ha eletto regnande del nuovo mondo promesso da DIO Una volta disse :tutti quelli che non mi vogliono come re li piglierò e li metterò a morte Chi sono quelli seduti ai primi posti che non lo vogliono come re? Sicuramente i cesari e dopo di loro tutti quelli che danno tutto a cesare negando a DIO ciò che gli e dovuto
VIENI SIGNORE YAHUSHUA
UN abraccio a tutti
Gia’ da tempo ho adottato la seguente regola: Se e’ buono per me e per tutti dico di si ma se non lo e’ mi rifiuto.
Non e’ semplice all’inizio, neppure nelle piccole cose, ti prende l’ansia e ti fanno sentire fuori posto, non trovi molta solidarietà e comprensione ma poi ti viene fuori la forza ed ogni volta che dici un no motivandolo con la tua coscenza diventi sempre piu’ forte e vedi i “grandi e potenti” sempre piu’ piccoli.
Alla fine scopri che tutti sono grandi e piccoli quanto te.
Tipico discorso da prete e pensieri che non filano lisci.
”’La gente vive per denaro, corre tutto il giorno per il denaro, è completamente presa e occupata dal denaro, non lavora per vivere, ma vive per lavorare…”’
La maggior parte della gente, come me, NON vive per il denaro, purtroppo la gente ha bisogno di un po’ di denaro dal momento che anche l’acqua dei fiumi e delle falde che scorrono sotto i nostri piedi è stata contaminata e bisogna comprarla. I furbi e i potenti vivono per far soldi sfruttando l’ignavia dei semplici.
Gesù fu crocefisso per decisione del Sinedrio presieduto da Caifa sommo sacerdote e non di Ponzio Pilato. Ciò avvenne un mese dopo aver scacciato i mercanti dal Tempio, i cambiavalute giudei che procuravano gli ‘shekel’ necessari al popolo di Israele per pagare i tributi in occasione della visita al Tempio.
A me sembra che Gesù abbia mostrato rispetto verso il ruolo di Cesare.
credo che il rispetto è ammettere l’esistenza di qualcuno e il comportamento che dobbiamo avere nei sui riguardi. Le parole di Gesù indicano invece che le cose che passano e sono vane (come il denaro) sono di Cesare, quelle immortali ed eterne di Dio. Fa un po i conti tu, se era rispetto verso Cesare !!! Chi lo scambia per rispetto è una certa chiesa, certo clero, innumerevoli schiere di cattocomunisti, per sostenere come atto morale pagare le tasse e come immorale non pagarle. Mentre è esattamente il contrario. Non sono sufficienti le leggi degli uomini per rendere una cosa immorale in morale. Se così fosse, Hitler sterminando gli ebrei, ha compiuto un atto morale, perchè lo fece dopo essere stato eletto regolarmente e con apposite leggi. Quindi le tasse sono una violenza chiamata furto, rapina. E la sottrazione violenta delle proprietà altrui è immorale. Che lo faccia un individuo o uno stato dietro il paravento delle leggi e dei servizi pubblici e di altre balle colossali per giustificare appunto un atto intrisecamente IMMORALE:
Nel 1947 fu fondato lo Stato di Israele popolato da immigrati khazari usurai di Polonia, URSS, Lituania e Ungheria. Di che sterminio parli ? Sono tutti qua a monopolizzare la finanza, le banche, i ‘nostri’ media, l’intrattenimento, le corporations, la Fiat, la Chiesa cattolica, la politica e a procurare i leader di tutte le nazioni gentili – loro che, pur tutti atei, si vantano di una religione sciovinista e poco trascendentale. Vedi Fornero Deaglio, Monti, Napolitano, Terzi di Sant’Agata, Di Paola, Riccardi, Hollande, Sarkozy, DSK, Cameron, Miliband, Merkel, Medvedev.
Ci impongono l’olocaustianità, unica religione ammessa che idolatra il popolo eletto eternamente vittima e si serve dell’Inquisizione per sanzionare il dissenso.
La grande favola affascinante di Cesare, finita nella storica brutalità .
I Bruti moderni bramando il denaro, hanno brevettato la moltiplicazione dei poteri, pani e pesci , ecc .
Trasformando i bruti cattolici a pregare il pane quotidiano, (quello che il giorno seguente va in discarica, perchè rimbalza ), dimenticando di pregare , il giusto pane settimanale.
I moderni bruti moderni hanno imposto sistemi più avvincenti tipo EQUITALIA dove si vantano di 6000 euri ne moltiplicano a 18000 e ipotecano per 20000 , e se vai dalla “autorizzata” bancka di stato cattolico, non hai accesso al credito , perchè hai una ipoteca segnalata per 20000 euri anche se ratealizzati, e pagi, non interessa!!!
Se vai da altre bancke più o meno cattoliche, si fidano al profumato fido dell’ 8 per cento.
A questo punto il problema non è Cesare, il problema è intuibile in questo album. http://www.youtube.com/watch?v=kw8ANXdiDTQ&feature=results_video&playnext=1&list=PL210A16CE5CDB0458
Cesare, Cesare, Cesare……. Come si fa ad attribire tutti i guai dell´umanitá ad un solo piccolo uomo? E´evidente che si tratta di una banalitá perché , in veritá, tutti quanti noi siamo concausa del disastro. Nel senso che ognuno di noi apporta il suo contributo, piccolo o grande, allo stesso. Se Cesare fosse la causa di tutto il nostro male, allora la soluzione sarebbe semplice: Eliminare Cesare. Invece ci accorgiamo che, caduto Cesare, non abbiamo risolto niente, perché é sorto un nuovo Cesare, e poi un altro ancora….Dunque non esiste un ipotetico Cesare che plasma una comunitá e la gestisce a suo piacimento sottoponendola ad ogni angheria di sorta, bensí é la Societá stessa che, periodicamente, partorisce il suo Cesare e continuerá a farlo, fino a quando, un giorno molto lontano, non ne avrá piú bisogno perché il suo ciclo evolutivo si sará finalmente compiuto.
In verità, il vero problema non è l’esistenza del denaro, ma è l’attaccamento a ciò a cui il denaro permette di accedere, o per essere più precisi, l’attaccamento che l’umanità ha per le manifestazioni della materia, a cui oggi si accede tramite il denaro.
Il vero problema è la PAURA, non di non avere denaro, bensì di non avere ciò a cui il denaro permette di avere accesso.
Il vero problema è non conoscere sè stessi, è non aver mai avuto tempo per farlo.
Il denaro è il mezzo che questo tempo ha predestinato perchè l’uomo, ancora cieco ed ignorante della sua vera natura, possa continuare ad identificarsi con una realtà illusoria.
Allora, con questa visione delle cose, si capisce che ogni uomo, in ogni momento, avrebbe in sè la possibilità di cambiare il corso stesso degli eventi.
Se nella maggior parte delle persone cessassero i desideri continui, insaziabili per le manifestazioni della materia, il potere che il denaro ha declinerebbe immediatamente. E’ come se passasse da tutta l’umanità questo messaggio “NON HO PIU’ BISOGNO DEL DENARO, NON MI INTERESSA PERCHE’ CIO’ CHE MI PUO’ OFFRIRE IL DENARO, CIO’ CHE ESSO MI PERMETTE DI AVERE, NON E’ CIO’ A CUI IO ASPIRO. SONO SEMPLICE, ASPIRO ALLA CONOSCENZA DI ME STESSO. ”
I semplici abbisognano di quantità davvero limitate di denaro, lo rivestono di un’importanza minima, ne danno valore quanto basta per ciò che è utile al momento, ma il loro fine, la loro meta, non sono qualcosa che si trova tramite il denaro, abbondante o scarso che sia. Per cui, in povertà o ricchezza, essi rimangono imperturbabili. Anche se non avranno niente, anche se avranno perso tutto.
Quando in noi non sortiranno più alcun effetto le sollecitazioni della materialità, quando smetteremo di correre di quà e di là con la mente come impazzita alla ricerca continua di una bramosia da soddisfare, allora il potere del denaro decinerà e con esso la presa che ha sull’umanità. Ci accorgeremo che della materialità e di ciò che offre abbiamo molto meno bisogno di quanto avevamo finora creduto. Abiti, cibo, case sempre più grandi, auto all’ultima moda, partner, sesso, vacanze, viaggi. Tutto questo non ci attirerà più. Non ci darà più nemmeno l’illusione di una minima “gioia”, la gioia che cercheremo verrà percorrendo altre nuove vie. La nostra attenzione si sarà spostata dal BASSO all’ALTO, dall’ESTERNO all’INTERNO.
Nemmeno la morte ci farà più paura, perchè saremo LIBERI.
Quando si è liberi non si ha più paura, quando non si ha più paura si smette di resistere, quando si smette di resistere cambia il modo in cui pensiamo prima ed agiamo poi. Quando accade questo, cambiamo noi stessi il corso degli eventi e accadono miracoli.
Coloro che cercano cerchino finchè troveranno.
Quando troveranno, resteranno commossi.
Quando saranno turbati si stupiranno
e regneranno su tutto.
Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘E’ nei mari’, allora i pesci vi precederanno.
Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete.
Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.
In verità vi dico: chiunque ha qualcosa in mano riceverà di più, e chiunque non ha nulla sarà privato anche del poco che ha.
Alla Verità fedele
Veritas Vincit
Riguardo all’invadenza di cesare, che occuperebbe spazi che travalicano il suo ruolo legittimo, ricordo che il popolo di israele, al tempo dei giudici, pagava la decima (=tasse al 10%). Quando volle il re, Dio li mise in guardia e disse che anche il re avrebbe preteso le sue decime (=tasse al 20%). In effetti, la democrazia, che dovrebbe salvarci dagli abusi del re, in italia arriva a prenderci il 70% (tra tasse dirette e indirette).
Quindi direi che la situazione migliora tanto più il potere sta vicino a Dio e peggiora tanto più se ne allontana.
Anche se lo stato è laico, la persona di cesare e i principi che lo ispirano devono essere religiosi (rendendo così a Dio ciò che è di Dio, e usando le tasse per i servizi al popolo e non per darle agli strozzini khazari). Quando avevamo gli imperi che funzionavano, gli imperatori regnavano “per grazia di Dio” e si chiamavano Asburgo Borbone e Romanoff.
Anche qui non credo che molta gente abbia capito il senso del Vangelo di Marco, troppi commenti in cui si cerca di razionalizzare una cosa così semplice…
Una domanda:
Quanti di voi sono disposti a vivere una vita semplice, nella quale l’esigenza del denaro viene diminuita giorno dopo giorno e viene invece implementata la collaborazione con le persone presenti nell vostra vita?
Perchè se vogliamo essere veramente tutti fratelli e “figli di Dio”(o figli dell’amore, o come preferite chiamarli), si può ripartire dalle piccole cose di ogni giorno, cercando di scambiare quelle zucchine in più che crescono nel vostro orto con la farina del molino del vostro amico d’infanzia…Questo è solo un esempio di tutto ciò che si potrebbe scambiare, magari con amore e senza pensare al mero guadagno economico, lasciando a Cesare ciò che è di Cesare fino a ké Cesare non capirà che delle sue cose a noi non ce ne frega niente!
Spero voi siate in tanti e spero che nel vostro piccolo, ognuno di voi abbia già incominciato a farlo perchè altrimenti sappiamo solo dare aria alla bocca(o allenamento ai polpastrelli in questo caso…) e ci meritiamo solo tutto questo.
Un abbraccio
-Enrico-
Gaio Giulio Cesare è stato uno dei peggiori criminali della storia del genere umano, autore di orribili genocidi.
Ciò nonostante, viene indicato come un esempio da onorare; nelle più importanti città italiane non manca una strada intitolata a questo immondo e spregevole personaggio.
Caio Giulio Cesare di sicuro non è stato un modello di moralità. Ma Cesare in quel momento era Vespasiano, o meglio, era solo il titolo che competeva all’imperatore.
Mentre “dare a cesare quello che è di cesare” è un affare umano, limitato e relativo alla legge, “dare a Dio quello che è di Dio” è una questione assoluta che riguarda tutti, cesare compreso.
E per la serie …. date a Cesare quel che é di Cesare ….
qualcuno lo ha fatto! voilá!!
da http://www.lindipendenza.com/merda-a-monti-blitz-a-venezia-contro-il-premier/
MERDA A MONTI, BLITZ A VENEZIA
Un gruppo di una trentina giovani dei Centri sociali del Nordest con guanti e mascherine ha imbrattato stamane la hall dell’Hotel Monaco & Gran Canal di Venezia, che questa sera (giovedì) accoglierà una cena di gala a cui parteciperanno il premier Mario Monti e il ministro dell’ ambiente Corrado Clini, oltre a vari esponenti del mondo finanziario che domani presenzieranno all’isola di San Clemente al 23esimo workshop del Consiglio per le relazioni fra Italia e Usa. I manifestanti hanno gettato all’ingresso dell’albergo cibo avariato, calcinacci, vermi e letame ed esposto uno striscione con la scritta «Terremoto, crisi, grandi navi niente da festeggiare».
«Le cene di gala offerte dai distruttori di Venezia – spiega il portavoce del Centro sociali Tommaso Cacciari, alludendo allo sponsor della serata, Costa Crociere – sono quantomeno di cattivo gusto in un Paese segnato dalla crisi economica e dal terremoto».
Costa Crociere CARNIVAL di un certo oligarca Mike Arison giudeo-americano come i proprietari della MSC Crociere che imbarca agenti di sicurezza israeliani.
CESARE è l’individualità, l’individuo, l’uomo. IL DENARO è lo strumento per raggiungere i suoi bisogni individuali. DIO è la vera natura dell’uomo. Date a quel tipo di “Cesare” ciò che gli serve per vivere, e date Gloria, Riconoscenza e Amore a Dio che è di Dio.
Gli abitanti della nuova era non lavoreranno più per il denaro ne per il possesso, ne per accumulare ricchezze, ma lavoreranno per realizzare beni e servizi, per soddisfare ampiamente i bisogni di tutti, lavorando tutti molto meno. L’obbiettivo comune sarà la piena soddisfazione nel realizzare la bellezza, la funzionalità e l’armonia.