Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Stop ai bancomat di tutta Europa e persino controlli speciali alle frontiere, se la Grecia dovesse “ripudiare” il debito e uscire dall’euro: le autorità centrali di Bruxelles pensano a una procedura d’emergenza di fronte a un possibile “worst case scenario”. «Non succede, ma se succede sono pronti», scrive “La Stampa”. In realtà, l’Unione Europea è convinta che esista una via d’uscita – e cioè l’ammorbidimento della stretta creditizia su Atene – ma intanto non può fare a meno di ragionare sull’ipotesi dell’uscita traumatica della Grecia da un’Eurozona sempre più traballante: cento miliardi per tamponare l’emorragia delle banche spagnole e «tre mesi di tempo» per interventi risolutivi salva-euro, come ha confermato alla “Cnn” la direttrice del Fmi, Christine Lagarde, facendo eco al super-finanziere George Soros.

Il “pericolo” si chiama Atene: la paura degli eurocrati è che la Grecia possa cambiare la propria leadership politica, rompere i patti e dire addio a Bruxelles. «Fra le misure allo studio – scrive Marco Zatterin sul quotidiano torinese – anche la limitazione d’imperio del prelievi ai bancomat, la reimposizione dei controlli di frontiera e un ritorno alla piena e stretta vigilanza sui movimenti di capitale all’interno dell’Eurozona. Tutto per evitare contagio, panico e ulteriore crisi». Il timore è nelle urne dei greci: se la coalizione della sinistra radicale, “Syriza”, dovesse affermarsi alle elezioni del 17 giugno, esiste una possibilità (remota) che il nuovo governo faccia saltare il tavolo. Alexis Tsipras, il capo del raggruppamento, l’ha minacciato con decisione sino a qualche settimana fa, anche se ora «la sua retorica s’è fatta più conciliante».

Resta però la richiesta di “ammorbidimento” delle misure imposte da Bruxelles in cambio del “salvataggio” miliardario di un paese traviato dall’élite finanziaria mondiale – Goldman Sachs in primis – che incoraggiò Atene a indebitarsi fino al collo per sostenere i costi delle Olimpiadi 2004. L’Europa che ieri si guardò bene dal vigilare, oggi pretende la linea dura a tutti i costi e nega che sul “rigore” si possa trattare. Se quello greco è un caso-limite, il problema investe tutta l’Europa del Sud: la rigidità del sistema-euro frena le esportazioni e produce recessione, mentre le politiche di austerity promosse da Bruxelles, col loro crescente aggravio fiscale, non fanno che peggiorare la spirale della deflazione. Di qui le “scommesse” sulla durata dell’euro, così come attualmente impostato: con gli Stati ridotti all’impotenza finanziaria, mortificati nella capacità di spesa sociale (a scapito Steven Vanackeredei cittadini) e costretti a ricorrere ai mercati privati di capitali per prendere in prestito la moneta, a caro prezzo.
Se la situazione è più che mai instabile, e a Bruxelles c’è chi punta su uno “sconto” per la Grecia paragonabile all’anno in più concesso per il risanamento della Spagna, al tempo stesso l’Unione Europea lavora al piano-B, come rivela l’agenzia “Reuters”: il programma d’emergenza è sviluppato in seno al comitato di lavoro dell’Eurogruppo, compagine formata dalle seconde linee politiche dei ministeri delle finanze. Le opzioni sono state già discusse nel dettaglio: secondo il ministro dell’economia belga, Steven Vanackere, «fa parte del compito dei governi quello di essere pronti per ogni evenienza». Ed ecco lo schema: se la Grecia dovesse uscire dall’Eurozona, la Bce si troverebbe immediatamente costretta a interrompere i finanziamenti sul mercato della liquidità. Nel giro di una notte il sistema bancario fallirebbe, e con esso le imprese. Conseguenza scontata: la corsa dei correntisti alle filiali per recuperare il proprio denaro, spiega sempre Zatterin sulla “Stampa”.
E’ per questo, continua il giornale, che si è pensato di intervenire sulla liquidità disponibile agli sportelli automatici e sulla circolazione dei capitali, cosa che potrebbe essere estesa anche alle persone, dunque con vincoli per i patti di Schengen. Obiettivo: «Rendere impossibile un “impazzimento” dei denari e una diffusione rapida del malessere oltre il confine greco». Persino la Svizzera si è detta pronta ad introdurre nuove misure di controllo sui capitali. «Le fonti – aggiunge Zatterin – sottolineano che si tratta di opzioni teoriche per le quali non è nemmeno chiaro se esista la base legale». Problema numero uno: «L’Unione monetaria è un matrimonio che non prevede divorzio. Da questo deriva che se la Grecia, o un altro paese, pensassero di lasciare il club, la procedura andrebbe inventata». Il panico è davvero dietro l’angolo.

Fonte: No Censura.com

[nda] Non fatevi prendere dal panico. Non vi venga in mente di ritirare soldi adesso, soldi che tra qualche giorno non varanno un fico secco, per chi pensa di scappare, soli o con la famiglia, sappiate che i soldi che avete con voi non basteranno, chi potrà salvarvi ne vorrà sicuramente di più di quanti ne possediate! Unica cosa che potra salvarci essendoci premuniti, è avere cibo e acqua in casa per qualche tempo. Chi ha terra si guardi attorno e non resti mai da solo e neanche in due; con la fame gli uomini come i lupi si adunano in branchi per essere o sembrare pericolosi e per certo lo saranno, essendoci gente che ha già fame adesso.
Nel malaugurato caso quanto sospettato “avvenga” rimanete in casa, comprate pile per le radio e se vi occorre, qualche medicina.
Soprattutto una cosa “covate la rabbia” ma non permettete assolutamente che “subentri la paura” né in voi né nei vostri familiari.
“Aprite la porta solo a chi conoscete” il tempo dei buoni samaritani è finito.

Cosa non deve mancare in casa: amuchina, carta igenica, acqua da scarico (wc, lavarsi, sciacquare) acqua da bere, aceto, sale, zucchero, olio, cibo in scatola, caffè, gallette (sono notoriamente i biscotti che durano di più) se avete bambini: succhi di frutta, cioccolata, frutta sciroppata, biscotti Kg. latte a lunga conservazione, camomilla. Rendeteli “sempre” partecipi facendoli parlare, evitando cosi loro di pensare.
Cosa non deve mancare nella farmacia di casa: antistaminici, antipiretici, antiustioni, antidolorifici, iodio, aspirina, vitamina C, cerotti e bende.
Ci si lava con l’ausilio di una spugna con acqua e bicarbonato, che a differenza del sapone non ha bisogno di risciacqui (razionate l’acqua, è indispensabile)

Domenico Proietti

30 Commenti a “Panico: se salta Atene, chiudono i bancomat in tutta Europa”

  • archimede:

    Gia alcune Banche non danno soldi e nemmeno dal Bancomat,

    http://1.bp.blogspot.com/-C-P9V4MCGxc/T9W0bZLM80I/AAAAAAAAKiQ/1Vqd86cR5IY/s1600/BancaNetworkInvestimenti.png

    anche la Credem ha smesso di pagare-

  • Ormai è troppo tardi, bisognava fare queste noperazioni prima del governo tecnico, qulcuno lo aveva ventilato, ma come sempre l’italiota è preso da altre cose televisive amene, adesso si son fatti furbi con il tetto massimo e giustificato del prelievo.

  • Luca:

    D’accordo che la situazione sia disperata, ma qui siamo direttamente all’apocalisse. Puoi ancora comprare valute estere, puoi ancora emigrare, puoi ancora lavorare in posti meno a rischio di questa pazza Europa dei banchieri. In questo modo altro che panico scateni. E non credi che la gente assalterebbe banche responsabili con i forconi per davvero, stavolta? Quanti milioni di uomini adulti abbiamo in Italia? Il putiferio, si scatena, altro che le proteste dei tassisti, che già solo loro riescono a bloccare tutto il paese. Magari sarebbe possibile dare consigli pratici un po’ meno catastrofici e più costruttivi? Non ci bastano monti, le guerre e i terremoti? Saluti.

  • gotama:

    qual’è l’utilità di questi articoli apocalittici, a cosa servono se non a fiaccare le persone nell’animo? ritrovate la giusta rotta che state sbandando clamorosamente.

    • Forse l´articolo apparirá apocalittico a molti ma il fatto é, che se ci si ferma a osservare con attenzione gli ultimi sviluppi, la possibilitá che le cose possano andare cosí é veramente elevata.
      L´utilitá?
      quando ci si veste prima di uscire di casa si guarda dalla finestra per vedere se piove o meno, e se piove ci si infila gli stivali di gomma, non trovi?
      Si hanno due possibilitá:
      1- ci si lascia buttare giú
      2- si reagisce di conseguenza e si cerca di pararsi il di dietro
      a ognuno il suo.
      Pensare positivo non significa che si debbano tenere gli occhi chiusi, al contrario.

      ciao

    • gotama:

      tenere gli occhi aperti significa fare scorte di amuchina, bicarbonato e cibi in scatola e non aprire la porta di casa aglii umani che diventeranno bestie affamate? questa sarebbe la soluzione alla crisi europea? io non credo, ma se è così vuol dire che non ci ho capito niente. si può fare opera di risveglio in tanti modi, ma non diffondendo panico e terrore e prospettando scenari post-apocalittici stile “the road” dai quali non c’è scorta alimentare o medicinale che possa salvarci.

      • Tenere gli occhi aperti puó avere molti significati, per alcuni riempire la dispensa ecc.
        Non credo che si sia parlato di soluzione alla crisi, come non credo che sia un post cosí apocalittico, se guardiamo bene, in Grecia, solo pochi mesi fa si avevano notizie di bambini delle scuole elementari che svenivano in classe durante le lezioni perché NON AVEVANO MANGIATO NIENTE, e adesso le farmacie sono vuote. Che ti devo dire? che non necessariamente deve succedere lo stesso anche qua.

        ciao

  • francesco:

    vorrei dire a questi signori che l’uscita dall’euro dell’ grecia , e poi della spagna e conseguentemente dell’italia e imminente , e una liberazione ritornare alla sovranità monetaria e mandare al diavolo questa banda di mentecatti usurocrati banchieri che sta mettendo in ginocchio il mondo intero con la schiavitù monetaria, il motivo e molto semplice il debiti pubblici non sono estinguibili fintanto che la moneta verrà emessa a debito dalle banche centrali, cioe da privati ,il risultato e sempre lo stesso a lungo termine si attua un meccanismo perverso che si autorigenera , chi a pensato ed adottato questo meccanismo negli anni addietro 1907/ 1933, o crisi del ventinove , e ben consapevole di tutto ciò che sta accadendo oggi. Credo che le istituzioni bancarie siano piu pericolose di mille borbandieri messi in assetto di guerra, se il popolo europeo consentirà alla BCE di controllare l’emissione della moneta come accade oggi, privando i vari stati europei della loro sovranità monetaria, cioè di stampare moneta statale nazionalizzando le banche,il nostro futuro sarà tutt’altro che roseo con conseguenze che attualmente stiamo vivendo sulla nostra pelle, inflazione, aumenti di prezzi sottoponendoci a misure di austerità, creando recessione , disoccupazione. Questo meccanismo perverso attualmente a livello europeo e un superstato controllato dagli usurocrati banchieri internazionali. che agiscono congiuntamente per schiavizzare il mondo a loro piacimento la BCE usurpa i governi delle varie nazioni aderenti all’europa ed ora vogliono far credere all’opinione pubblica che l’unica via d’uscita sia andare avanti verso il baratro instaurando il MES ( fondo salvastati) per indebitare ancor di più gli stati di quanto non lo sono già. Il punto che la crisi attuale come le altre precedenti al 2012 e stata creata scientificamente, manovrata esattamente come la soluzione di un equazione matematica creando denaro dal nulla, prestandolo agli stati, che lo pagano con denaro inverato, cioè quello rastrellato dalle tasse, per acquistare denaro prestato dalla BCE da inverare , costoro sono semplicemente dei falsari

  • 010:

    date consigli utili e reali se dovete darli. questi articoli creano solo stress e malattie.
    pensate che in uno scenario simili serva avere con se dei contanti? ci sarebbero assalti a banche e supermercati, i soldi in se servirebbero poco cmq

  • archimede:

    A tutti i sapientoni che cercano consigli..ma credete che questo evento non lo abbiamo detto già anni fà? di consigli ne sono stati dati a migliaia e cosa avete fatto? nulla ..avete continuato a dare retta ai Media ,avete creduto a quello che vi hanno raccontato Monti & Co-. chi cerca consigli vuol dire che non sà ragionare con la propria testa ed è inutile continuare a perdere tempo dandovi risposte , continuate a stare davanti alla TV e leggere l’ANSA & Co. ,alla fine vi troverete con una divisa addosso e i vostri figli davanti pronti ad essere uccisi da voi stessi perchè questa è la scelta che vi faranno se volete rimanere in vita.

    • gotama:

      ma cosa dici! leggo stampalibera e altri siti di controinformazione, libri di spiritualità, la mia tv è spenta, per cui evita questi inutili predicozzi. non cerco consigli, ma le vibrazioni devono restare elevate altrimenti è tutto finito. piuttosto tu ti chiami fuori, non sei responsabile al 100% quanto ciascuno di noi?

  • archimede:

    ..go…tama ..go ..vai a mettere zizzanie altrove , commenta l’articolo e non aggredire chi rilascia commenti che non fanno rima con la tua perversione maniacale ,cambiare Nick o nome non ti assicura alcun bene…go…

    • gotama:

      non mi ero sbagliato su di te. naturalmente non ho mai cambiato nick, sempre e solo gotama, ma se ciò ti rende più forte, sicuro e aggressivo sei libero di crederlo.

  • Giorgio:

    Che l’euro salti è ormai sicuro.
    Avete visto in quali mani siamo?
    Alfano,Bersani,Casini,Monti.
    Per cortesia qualsiasi paese fallirebbe con una simile ciurma.

  • freak70:

    Io ho impresso le facce di tutta sta gente, politicanti, giornalisti, mercenari con pistola a servizio del potere, banchieri e bancari, bulletti con lo sprizz in mano, ecc. ma soprattutto i giornalisti, coloro che corrompono la realtà ed alterano le verità plasmando menti. Se verrà (e verrà) il giorno che il sistema implode per me inizia la caccia al giornalista, razza devastante di questa società, molto più pericolosa di quello che i beoti pensano. Senza la FONDAMENTALE funzione di questi ignobili soggetti sarebbe sicuramente molto più arduo per queste elite raccontarci il loro mondo. E non ci saranno prigionieri…
    A sam mes bein?

  • I.A.:

    Vi ricordate che “apocalisse”deriva del greco e vuol “rivelazione”?? perché tanto panico?? forse perché le cose si riveleranno per quel che sono?? di cosa avete paura di non poter estrarre soldi col bancomat?? della fine dell’era dei combustibili fossili ?? e vi sentiti come i fossili vicini alla estinzione ?? l’Europa del “benessere”e della “sicurezza” è al tramonto ed il panico prende il sopravvento,rilassatevi,fare accumulo di scorte alimentare in cantina??? ma dai!! e dopo di qualche settimana ci si mangiano le unghie? o si aspettano i pleiadiani che vengano a portare la pace ??se non si fosse così attaccati al materiale non ci sarebbe crisi ne paura,se si guardasse più alla ricchezza interiore che a quella che comprate con gli euro,saresti più sereni,quanta ragione a Barnard quando dici “piantatela di drogarvi d’informazione che vi indigna,se tanto poi non fatte un accidenti ” !!! forse la fine sarà dura e critica per molti,ma non bisogna dimenticare che siamo padri delle scelte e figli delle conseguenze…

  • Silenzio:

    Anche se (purtroppo) non riesco a rimanere totalmente impassibile di fronte alla tragicità delle situazioni che si stanno formando, sono felice di trovare in gotama un Essere Umano (di quale razza/età/sesso/religione/partito non mi riguarda) che mette davanti a tutto quello che facciamo accadere “fuori”, ciò che possiamo fare accadere dentro di noi e che ha altrettanta forza e dirompenza: la nostra natura di esseri divini e la forza del nostro spirito.
    Sono con te.

  • mysteryman:

    Convertire denaro in lamine d’oro e argento, i quali non svalutano no? sono stati usati per piu di 2000 anni per il commercio… Nel momento in cui sarà introdotta una nuova valuta si riconverte l’oro in denaro di nuova valuta… altro che non ritirare denaro… RITIRATE TUTTO!
    Io l’ho già fatto, voi aspettate il momento del crack… Poi i soldi non li rivedrete mai più!

  • giorgio:

    Gente, ritirate i soldi dai bancomat prima che potete… il default non è questione di se ma di quando.. e il momento è in arrivo, per luglio/agosto se ne saranno resi conto TUTTI.

  • Domenico Proietti:

    Vede gotama io so di avere sangue freddo e le situazioni incresciose per mia fortuna, non mi scompongono più di tanto! Quanto ha avuto modo di leggere e con spavalderia commentato, è invece rivolto a tutte quelle persone che non hanno sangue freddo e che se non incentivate per tempo, non gli si da la possibilità di provvedere alle loro mancanze.

    Converrà che a bomba esplosa è inutile mettersi al riparo, se ti ha preso ti ha preso, ed i pianti è notorio, non portano indietro il tempo.

    Non capisco di conseguenza, mi perdoni, le sue ingiustificare elucubrazioni e non le nascondo che avendo il dono di saper leggere oltre le righe, nelle sue più che umiltà vi leggo troppa sicumera e temo che sia proprio la boria, di cui da ampio sfoggio, la causa del non voler vedere gli eventi prossimi per quel che sono. Spero di conseguenza, che non debba seguirla nessuno o Lei porterà purtroppo tutti con se.

    Cordialmente.
    D.P.

    • gotama:

      che piacere risponderle gentile domenico proietti. lei nelle mie righe ha letto spavalderia, sicumera e boria e non intendo certo farle cambiare idea. io invece nelle sue parole non ho letto lungimiranza ed altruismo come lei vorrebbe lasciare intendere, ma piuttosto il compiacimento di un uomo forse rabbuiato dalla vita che gode nel prospettare dolore per tutti. se la sua soluzione è barricarsi in casa facendo scorte di generi primari, scacciando gli uomini affamati come ratti, io non posso proprio seguirla e mi auguro che non lo faccia nessuno, altrimenti questa sì sarebbe l’apocalisse. la mia soluzione è diversa, ed ha a che fare con la condivisione, la solidarietà, la comunità! mi scusi se ancora credo nel genere umano e nelle sue potenzialità. lei compri pure pistole per difendersi meglio, io non ne ho bisogno.

      • Domenico Proietti:

        Mi dispiaccio per Lei, ma Lei vede quel che vuole vedere. Vede Sig. gotama posso assicurarLe che non posseggo nulla, perché quel che posseggo lo do volentieri agli altri e questo in tutti i campi compreso il denaro, forse è proprio dovuto a questo che non comprendo, come possano esserci persone che ne bramino il possesso, compresa l’eliminazione fisica pur di ottenere il risultato. Non ho motivo alcuno per essere rabbuiato dalla vita, ho avuto la fortuna di nascere e crescere con bella presenza, ho 50 anni e mi viene detto anche per consistenza della pelle di averne meno, di avere avuto la fortuna di possedere e di non avergli dato valore, tanto che ora non più benestante, vivo la mia vita in pace con me stesso compiaciuto di non possedere niente come S. Francesco, ecco, se vuole trovarmi una pecca, io non mi sono fatto frate. Sempre ammesso che, questa sia una pecca.
        Sicuramente dopo queste mie confessioni potrò risultarLe scemo, le confermo che sono felice cosi come sono.

        Cordialmente.
        D.P.

    • gotama:

      adesso il tono è quello giusto. le auguro il meglio.

  • HIP:

    La chiamerei…manipolazione dell’opinione pubblica…

  • opallallà!:

    I Voladores si nutrono solo di un determinato tipo di energia e, come vedremo, noi produciamo molta di quella energia.

    Questo ci fa essere le prede ideali da mungere quotidianamente.

    Il danno energetico che questa azione predatrice ci arreca è immenso.

    Siamo esseri magici dotati di possibilità infinite condannati a brandelli di consapevolezza: i Voladores consumano regolarmente la patina luminosa – che torna a crescere per sua natura – e come impeccabili giardinieri tengono l’erba rasa sempre allo stesso (misero) livello.

    Gli sciamani vedono che la patina di luminosità rimastaci è una piccola pozzanghera di luce sotto i piedi, che non arriva nemmeno agli alluci.

    Questa consapevolezza rimastaci è davvero poca cosa e ci permette giusto di interagire nel mondo quotidiano fissato dalla socializzazione, ma certo non ci dà modo di comprendere la nostra reale situazione o di riconoscere che condividiamo lo stesso destino degli animali che alleviamo.

    Come inconsapevoli schiavi ci identifichiamo nei nostri predatori e riproponiamo i loro nefandi comportamenti con la natura in generale inquinando, disboscando, distruggendo e «sfruttiamo noi stessi senza ritegno i nostri animali: li mungiamo, li tosiamo, prendiamo loro le uova e poi li macelliamo o li rendiamo in diversi modi sottomessi e mansueti. Li leghiamo, li mettiamo in gabbia, tagliamo loro le ali, le corna, gli artigli ed i becchi, li ammaestriamo rendendoli dipendenti e gli togliamo poco a poco l’aggressività e l’istinto naturale per la libertà.»

    Ci manca l’energia, non possiamo fare altro che specchiarci, nella pozzanghera di consapevolezza, in un limitato e illusorio riflesso di sé, una falsa personalità. «La coscienza delle suole rispecchia la nostra immagine, la nostra superbia e il nostro ego, i quali alla fine non sono altro che la nostra vera gabbia.»

    L’esigua pozzanghera di consapevolezza è l’epicentro dell’egocentrismo in cui l’uomo è inconsapevolmente intrappolato. Ci hanno tolto tutta l’energia, ma ci hanno lasciato proprio quella che ruota intorno all’Ego! E proprio facendo leva sul nostro egocentrismo i Voladores creano fiammate di consapevolezza che poi voracemente consumano. I predatori alimentano l’avidità, il desiderio smodato, la codardia, l’aggressività, l’importanza personale, la violenza, le emozioni forti, tutti gli eccessi, l’autocompiacimento ma anche l’autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da queste qualità “disarmoniche” sono il loro cibo prediletto. I Voladores non amano invece la qualità vibrazionale della consapevolezza, dell’amore puro, dell’armonia, dell’equilibrio, della pace, della sobrietà… in una parola aborriscono la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza. «La nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana ci promette consolazione nell’aldilà, non porta alcun vantaggio a noi stessi, bensì ad una forza estranea, che in cambio della nostra energia ci fornisce credenze, fedi e modi di vedere che limitano le nostre possibilità e ci fanno cadere nella dipendenza.»

    Sono stati proprio i voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, abitudini, consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego. Carlos: «Ma come ci riescono, don Juan? Ci sussurrano queste cose all’orecchio mentre dormiamo?» Don Juan: «Certamente no. Sarebbe idiota! Sono infinitamente più efficienti e organizzati. Per mantenerci obbedienti, deboli e mansueti, i predatori si sono impegnati in un’operazione stupenda, naturalmente dal punto di vista dello stratega. Orrenda nell’ottica di chi la subisce. Ci hanno dato la loro mente!

    I predatori ci hanno dato la loro mente che è la nostra. La mente dei predatori è barocca, contraddittoria, tetra, ossessionata dal timore di essere smascherata. Benché tu non abbia mai sofferto la fame, sei ugualmente vittima dell’ansia da cibo e la tua altro non è che l’ansia del predatore, sempre timoroso che il suo stratagemma venga scoperto e il nutrimento gli sia negato. Tramite la mente che, dopotutto, è la loro, i predatori instillano nella vita degli uomini ciò che più gli conviene… Le nostre meschinità e le nostre contraddizioni sono il risultato di un conflitto trascendentale che affligge tutti noi, ma di cui solo gli sciamani sono dolorosamente e disperatamente consapevoli: si tratta del conflitto delle nostre due menti. Una è la nostra vera mente, il prodotto delle nostre esperienze di vita, quella che parla di rado perché è stata sconfitta e relegata nell’oscurità. L’altra, quella che usiamo ogni giorno per qualunque attività quotidiana, è una installazione estranea.» Carlos: «Ma se gli sciamani dell’antico Messico e quelli attuali vedono i predatori, perché non fanno nulla?» Don Juan: «Non c’è nulla che tu e io possiamo fare se non esercitare l’autodisciplina fino a renderci inaccessibili. Ma pensi forse di poter convincere i tuoi simili ad affrontare tali rigori? Si metterebbero a ridere e si farebbero beffe di te, e i più aggressivi ti picchierebbero a morte. Non perché non ti credano. Nel profondo di ogni essere umano c’è una consapevolezza ancestrale, viscerale, dell’esistenza dei predatori.»

    Non c’è da meravigliarsi dunque del fatto che i bambini hanno spesso paura di demoni, mostri, spiriti o strane ombre (l’Uomo Nero) che secondo loro si nasconderebbero sotto il letto, dietro le porte, negli armadi, etc. I bambini piccoli vedono e solo quando hanno raggiunto una certa quota di socializzazione smettono di vedere, e ciò che prima era visibile si manifesta come inconscia presenza, come inquietudine, paura, disperazione, depressione.

    «La mente di quello che vola non ha rivali. Quando si propone qualcosa non può che concordare con se stessa e indurti a credere di aver fatto qualcosa di meritevole. La mente di quello che vola ti dirà che qualsiasi cosa dica Juan Matus è solo un mucchio di sciocchezze e quindi essa stessa concorderà con la sua affermazione, “ma certo, sono sciocchezze” dirai tu. È così che ci sconfiggono.» Don Juan Matus

    Il film The Matrix dà forma in maniera efficace a queste tematiche castanediane: il Tonal dei toltechi – ovvero il mondo quotidiano frutto della socializzazione e mantenuto dall’attività della mente – è Matrix, una terrificante trappola che consente a delle entità (in questo caso macchine) di depredare l’energia degli esseri umani. I pensieri che attraversano la nostra mente sono certamente “nostri”, ma la mente, attraverso la socializzazione, ne dirige il percorso in modo tale che essi sono “liberi” non più di quanto lo sia un treno su delle rotaie. I dati sensoriali sono i nostri, ma il software che guida il pensiero è estraneo. Il pensiero ricrea costantemente il mondo così come lo vediamo (o meglio, così come ci è stato insegnato a vederlo. Fermare il pensiero per gli sciamani toltechi significa “fermare il mondo” e vedere le cose come sono veramente: pura energia. Don Juan spiega che gli sciamani possono sconfiggere l’installazione estranea attraverso una vita di impeccabilità (uso strategico dell’energia) perché la disciplina strema in modo incommensurabile la mente aliena. La disciplina e la sobrietà sono qualità della consapevolezza che rendono la patina di splendore dell’uovo luminoso sgradevole al gusto dei Voladores. Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore e si entra nel silenzio interiore si affatica la mente del predatore in modo così insostenibile che l’Installazione Estranea fugge. Successivamente essa ritorna, ma indebolita. Attraverso ripetuti stati di silenzio interiore l’Installazione Estranea prima o poi viene sconfitta e non torna.

    Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore, il mondo così come lo conosciamo collassa e affiorano aspetti di noi del tutto straordinari, come se fino a quel momento fossero stati sorvegliati a vista dalle nostre parole. Don Juan sostiene che il giorno in cui la Mente Estranea ci abbandona è il giorno più triste e difficile, poiché siamo costretti a contare solo sulle nostre forze e non c’è più nessuno a dirci cosa dobbiamo fare. Dopo un’esistenza di schiavitù, la nostra vera mente è molto debole e insicura e deve ritrovare la sua identità.

    La Libertà e il Vivere consapevolmente nel Momento Presente

    La via tolteca fornisce agli amanti della libertà tantissime tecniche pratiche per uscire dalla prigione della vita quotidiana, dalla schiavitù della socializzazione. Oltre a quanto già considerato attraverso le arti dell’Intento, dell’Agguato e del Sognare, gli sciamani praticano la Ricapitolazione e i Passi Magici (la Tensegrità).

    LA RICAPITOLAZIONE è la tecnica respiratoria e di rievocazione per recuperare tutte le energie perdute nelle infinite situazioni e negli innumerevoli incontri della nostra vita e per abbandonare le energie tossiche che tali situazioni o persone hanno lasciato in noi.

    LA TENSEGRITA’ è l’eredità dei Passi Magici che gli antichi stregoni ci hanno lasciato. Attraverso moltissime sequenze di movimenti possiamo attingere alle energie dell’universo e invocare la forza dell’Intento in noi. Questo ci ridona forza, sobrietà, salute e determinazione. E di tutto questo abbiamo un gran bisogno, perché c’è da lottare più che mai con le proprie risorse e attraverso un atteggiamento di presenza in un momento storico delicatissimo che appare come una svolta epocale. Carlos racconta:

    «Il predatore che don Juan mi aveva descritto e che avevo visto non aveva nulla di benevolo. Era immensamente grande, osceno, indifferente.

    Avevo percepito con chiarezza il disprezzo che provava nei nostri confronti.

    Non c’era da dubitare che tanto tempo addietro quelli della sua specie ci avessero schiacciati, rendendoci deboli, vulnerabili e docili…

    Mi sedetti e piansi fino a non poterne più. Ma non era per me stesso che piangevo.

    A difendermi dai predatori avevo la mia collera, il mio inflessibile intento. Piangevo per i miei simili…»

    Lo studioso tolteco Norbert Classen ci ricorda che se «ci vogliamo effettivamente liberare dai voladores e da quella parte dell’intelletto che non è nostra, dobbiamo cominciare dal falso dualismo del nostro Ego, dallo specchiarci nella pozzanghera di consapevolezza, e ritornare a osservare il mondo per quello che è, cioè pura energia, che non è né buona né cattiva. Se riusciamo in questo, potremo riconoscere che oltre il velo del conosciuto e degli stretti confini del quotidiano ci attende un universo immenso e meraviglioso. Certo è un universo predatorio con voladores e uomini altrettanto rapaci, ma questa constatazione non significa il dover giudicare; mette anzi noi, i voladores e tutto ciò che esiste su uno stesso piano. Solo se ci liberiamo dallo spirito di schiavitù e dallo schema fisso “carnefice-vittima” abbiamo davvero una chance di riguadagnare la nostra libertà – una chance di libertà dai dettami impostici dai voladores, dallo specchio del narcisismo, dagli obblighi della realtà quotidiana e dalla fissazione del Punto d’assemblaggio. Se ci disfiamo del giudizio dualistico e consideriamo gli avvenimenti che ci accadono non più come maledizioni e ricompense, ma come promettenti sfide, abbiamo mosso il primo passo sulla via che ci può portare fuori dalla prigione del nostro Io abituale: la Via del Guerriero.»

    La visione tolteca del mondo si configura dunque come un vasto interessante paradigma alternativo sia alla visione del mondo occidentale che a quella orientale. Uno sciamano saggio incarna le doti della pragmaticità e della fluidità e sapendo che nessun paradigma rappresenta la verità assoluta è libero di cambiare sistema a piacere, a seconda di ciò che ogni situazione richiede.

    Paradigmi diversi non sono per lui concepiti come antagonisti, minacciosi o sbagliati, ma semplicemente come diversi punti di vista. Questa breve introduzione al mondo magico degli Sciamani Toltechi vuole essere un invito alla libertà e non può che concludersi con le parole di don Juan, uomo di conoscenza estremamente evoluto e libero, vero, impeccabile maestro:

    «Per consentire alla magia di avere presa su di noi, non dobbiamo fare altro che bandire ogni dubbio dalla nostra mente.

    Una volta eliminati i dubbi, tutto diventa possibile.

    Una volta raggiunto il silenzio interiore, tutto diventa possibile.

    tratto e riveduto da Carlos Castaneda

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
Antonella Randazzo
  • Intesa sulla legge elettorale, modifiche al Porcellum entro l'estate
    (AGI) - Roma, 22 mag.- Maggioranza e governo hanno raggiunto l'intesa sulla modifica della legge elettorale: entro l'estate ci sara' una 'correzione' del Porcellum (la cosiddetta clausola di salvaguardia per modificare la legge elettorale secondo le richieste della Consulta) in parallelo all'avvio del percorso costituzionale per […]
  • M5S: 'selezionati' giornalisti "affidabili", ira dei grillini su twitter "si fanno i ca... nostri!"
    (AGI) - Roma, 22 mag. - "Oggi si fanno i cazzi nostri, le linee guida interne della comunicazione, non certo gli interventi in aula di ieri #persaperlo (ora tutti)". Cosi' si legge sull'account ufficiale di M5S Montecitorio su twitter. Il tweet polemico arriva dopo che ieri e' stato rivelato il contenuto di una mail che il gruppo com […]
  • Riforme: Franceschini, ci sara' un referendum confermativo
    (AGI) - Roma, 22 mag. - A prescindere dall'esito delle votazioni in Parlamento, "ci sara' comunque un referendum confermativo, perche' la materia interessa tutto il Paese". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine del vertice a Palazzo Chigi, parlando delle riforme costituzionali. […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it