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Fonte: pas-fermiamolebanche.blogspot.it * Link

Tremonti risponde a Tamburro

 

In data 26/05/2012 ho posto la seguente domanda al prof. Giulio Tremonti,  più volte Ministro dell’Economia e delle Finanze della Repubblica italiana. Il tutto è pubblicato anche sul sito ufficiale dell’ex-ministro.   

TAMBURRO:

Caro Tremonti, 
sono un economista che da anni cerca di denunciare, attraverso libri ed articoli, la grave truffa del signoraggio primario e secondario operato dalle banche, la perdita di sovranità monetaria, attaccando pubblicamente istituzioni sovra-nazionali quali Fondo Monetario, W.T.O., B.M., B.C.E., che detengono il potere pur non essendo democraticamente elette da alcun cittadino. Le porgo i miei complimenti per aver sempre spiegato in maniera chiara i danni della globalizzazione ed il divario tra finanza speculativa ed economia reale, ma l’intensità dei complimenti si riduce per non aver denunciato pubblicamente e con maggior impeto la truffa del signoraggio, comunicata a mio avviso un po’ troppo tra le righe. Qualora alle prossime elezioni politiche si facesse avanti un partito in grado di promuovere la sovranità monetaria, strumenti di democrazia diretta, annullamento del “debito detestabile”, Lei si sentirebbe in dovere di supportarlo se non addirittura di candidarsi con esso? 

TREMONTI:

Caro Tamburro,
la mia idea è un po’ meno sofisticata: la dottrina monetarista  ci ha portato al (rischio di ) disastro. Moneta e banche devono essenzialmente rappresentare l’economia reale. Credo che questa debba e/o possa essere l’unica politica possibile.
Tanto cordialmente, Giulio Tremonti


Ringrazio il prof. Tremonti per la risposta, anche se non trovo nulla di tanto sofisticato nella mia idea. Peccato abbia sviato la mia domanda, sarebbe stato interessante leggerne la risposta.
La “dottrina monetarista” a cui allude Tremonti presumo sia il cosiddetto monetarismo che pone l’attenzione sugli effetti macroeconomici del governo dell’offerta di moneta da parte delle banche centrali. Uno dei massimi esponenti del monetarismo fuMilton Friedman, economista che è stato più volte definito l’anti-Keynes, per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell’economia ed il suo sostegno convinto a favore del libero mercato.
Del resto anche la Banca centrale europea basa ufficialmente la sua politica su teorie monetariste, perseguendo l’obiettivo della stabilità dei prezzi (lotta all’inflazione) attraverso la regolazione dell’offerta di danaro ed i risultati li conosciamo andando a visionare i dati del PIGS: crescita zero, recessione economica, misure di austerità (tagli della spesa pubblica), elevati livelli di disoccupazione.
Chi mi conosce sa bene che la mia idea di economia, invece, rigetta il capitalismo e, di conseguenza, il libero mercato, poichè esso genera vantaggi solo per le banche e le grandi multinazionali, lacera le economia locali annientando le piccole-medie imprese, depreda gli Stati della loro sovranità monetaria e politica, quindi non può essere, a mio avviso, considerato una ricetta economica in grado di portare benessere alla collettività.
Solo la sovranità monetaria, intesa come il potere dello Stato di emettere moneta, può essere in grado di gestire al meglio la spesa pubblica (quindi migliori e più adeguati beni e servizi offerti alla collettività), ridurre al minimo (se non annullarla del tutto) la tassazione su privati ed imprese, generare occupazione e maggior benessere sociale.
Adesso il potere di emettere moneta appartiene alle banche centraliprivate (B.C.E., Federal Reserve) che stampano moneta dal nulla, generano inflazione, recessioni e disoccupazione, ponendo gli Stati in un ruolo di vittime soggiogate al diktat dei mercati finanziari e di istituzioni sovranazionali.
Mi domando, quindi, qualora non si introducesse al più presto la sovranità monetaria allo Stato, quale sarebbe, secondo Tremonti, la soluzione affinchè le banche possano meglio rappresentare l’economia reale, nel preciso momento in cui queste sono qualificate come gli stessi soggetti che generano crisi economiche, creano denaro ex nihilo, e sono proprio gli artefici dell’enorme divario che si è verificato tra finanza ed economia reale?

11 Commenti a “Tremonti evita di parlare di signoraggio”

  • Dovrebbe essere superfluo ricordare che il Prof. Tremonti è autorevole membro dell’Aspen Institute del cui entourage fa parte anche il Prof. Monti ed altri “capoccioni”.
    Dovrebbe essere superfluo ricordare che il caro Tremonti fu fautore della geniale idea delle cartolarizzazioni (Scip 123) sulla dismissione degli immobili di stato. E cosa sono le cartolarizzazioni se non derivati alla rovescia. Alla rovescia perché mascherati, tra elaborate sofisticazioni del concetto di efficienza ed efficacia (leggi razionalizzazione) nella lotta agli “sprechi pubblici”.
    Il Prof. Tremonti era colui che aveva in animo (leggende permettendo) di vendere o affittare in perpetuo il demanio pubblico (spiagge cortili e suppellettili).
    Era colui che fu tra gli artefici del famigerato scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero, del condono tombale, dei tagli lineari alla spesa pubblica e ministeriale in linea con i diktat europei sul rientro del debito pubblico, sul rapporto deficit/pil non superiore al 3%. Tremonti è lo stesso uomo che ha partecipato insieme ai “burocrati” del suo governo (europeo) alla stesura del trattato di Lisbona. L’approvazione del Fiscal Compact, l’istuzione del MES o ESM che dir si voglia.
    Tremonti è quello dei solleciti all’invenzione ed emissione di Eurobonds, senza però chiarire chi sarà il detentore (strozzino) di questi titoli…
    Insomma chi è Tremonti anche i più ingenui dovrebbero saperlo.
    Ora se Tremonti si sia redento sulla via di Damasco, solo Dio può saperlo.
    Io nel mio piccolo, continuo a dubitarno.
    Finché la materia verrà trattata nei soliti spiccioli modi: Le scienze economiche!
    Ritengo che il fallimento più che annunciato sia voluto e programmato.
    Oltretutto in modo assolutamente folle, a mio avviso.
    Come ho avuto modo di sostenere in altre occasioni: a chi gioverà il dominio del mondo quando da dominare rimarrà solo terrà arsa ???

    Un saluto,
    Elmoamf

    • mauro_tv:

      Già, che senso continuare a buttare esplosivo su una polveriera dentro la quale si sente il ticchettio di un ordigno a tempo. Quando scoppia tutto, vista l immane esplosione che stanno caricando non verranno colpiti solamente i miserabili (noi) è talmente grande da colpire tutto… é tutto collegato piaccia o no ai padroni del mondo, all elite, a chi ci governa…il fuoco innescato da questa crisi “voluta?” ho idea che sarà talmente grande da bruciare anche coloro che l hanno creato.
      iu ffffffffffffffff
      magra consolazione
      Da qui si evince quanto meritano certe creature di stare a questo mondo !
      Cominciando ovviamente dall’ignoranza che regna nei popoli cosidetti industrializzati, partendo appunto dalla base di essi , da coloro che per straviarsi hanno sulla zucca : il calcio, il grandefratello, ecc ecc ecc ecc ecc .

  • archimede:

    ..muore Sansone con tutti i Filistei, ed è appunto quello che stà succedendo, non hanno più cosa inventarsi e mandano tutto alla malora, già da venerdi scorso molte banche in Italia non danno più soldi ..nemmeno dai Bancomat..la Grecia non è lontana-

  • luca martinelli:

    Non dobbiamo chiedere la luna e dobbiamo essere pure comprensivi. Tremonti, il commercialista dei ricchi, conosce molto bene i meccanismi monetari ma, essendo uomo asservito ai poteri forti, sa che deve stare zitto su certi argomenti. A essere onesti bisogna riconoscere che Tremonti arrivò al Ministero dell’Economia del tutto impreparato. Ebbe l’ingenuita’ di voler riportare Bankitalia sotto il controllo dello Stato e fece un volo dalla finestra (metaforico) il giorno dopo. Questo incidente gli fece capire chi comandava e lui imparò all’istante. quando tornò al potere si guardò bene dal ripetere “gli errori”. Fonte: “Euroschiavi”, di A. Miclavez e M. Della Luna. Ed. Arianna editrice.

  • Ad onor del vero fu risaputa e riconosciuta l’ostilità del Prof nei confronti dei vari avvicendatisi governatori in quel di Palazzo Koch…osteggiato da quel difensore della democrazia che oggi ricopre lo scranno più alto della camera dei deputati!
    E, chissà, forse il Prof sarà un “Insider”?!
    L’Insider: colui il quale combatte il potere sotto copertura e non può esporsi finché non ritenga sia il momento più propizio per farlo.
    Ai posteri l’ardua sentenza.

    un saluto,
    Elmoamf

  • alboino:

    Nel 1992 mi risulta che partecipò al famoso incontro sul Britannia, unitamente ai già noti invitati.
    Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non credo a queste riconversioni miracolose, e la coerenza la si vede nel corso del tempo.
    Negli ultimi 20 anni è stato un susseguirsi di dichiarazioni di facciata a favore del popolo e di partecipazioni ad entità che vanno nella direzione opposta, con altrettante azioni conseguenti.
    E’ il classico personaggio che ha il compito di calamitare l’attenzione nei momenti opportuni.

  • Bobo Vieri:

    Inutile porre domande a questa gente.. Professori di distruzione e lobby harvardiane.. Ridono e tacciono, sviano e illudono. Grandi oratori del male.. Arriverà l’ora.. Speriamo presto..

  • alboino:

    Dimenticavo, ripeto ancora il solito concetto: occorre prelevare i propri quattrini dal conto corrente, questo a due scopi:
    - preservare i propri risparmi per le spese nell’immediato futuro che ci attende;
    - mettere a terra il sistema bancario che ci ha rovinato e resi schiavi.

    Per chi non vuol capire, ricordo che Banca Network Investimenti S.p.A. è la prima banca ad aver chiuso gli sportelli ed ai correntisti sono stati bloccati: i prelievi, i bonifici, il bancomat, ecc…
    In pratica il deposito in quella banca è come non averlo, e per chi deve mangiare sono c***i suoi.
    E’ il primo esempio in Italia, ma non sarà l’ultimo.

    • luca martinelli:

      D’accordo sulla prima meta’ del tuo commento. Il sottoscritto da 3 o 4 anni invita a togliere i risparmi dalle “loro” banche. Con quanto successo non lo so, credo molto poco, visto che il sistema è ancora in piedi. Poi è arrivato anche il giocatore francese Cantona a dire la stessa cosa e lui ebbe molta risonanza ma credo pure poco successo. D’altra parte depositare i risparmi in banca è un riflesso condizionato: ci vorra’ un pò prima che il popolo bue comprenda. Di sicuro anche i più retrivi capiranno al volo quando ci sarà il default. Ma sarà solo responsabilità loro. D’accordo anche sul resto del commento ma aggiungerei che Bankitalia ha già sistemato tutto. L’anno scorso fallì una piccola banca romagnola e Bankitalia la rifilò a Banca Intesa. Saluti

  • AndrewT:

    Salve Nicoletta Forcheri,
    è da qualche mese che leggo un po’ su stampa libera, un pochino la sera quando sono fuori per lavoro. Spesso mi sono imbattuto su dibattiti inerenti l’economia e la finanza e ho notato che si parla molto di signoraggio. Mah!!!
    Rimango molto perplesso perché la domanda a Tremonti gli viene fatta da un economista (che non conosco), a mio parere molto ignorante dal punto di vista monetarista (se possiamo dire cosi).
    Tremonti, da signore in questo caso, svia la domanda perchè semplicemente la domanda non ha senso. Il perché è chiarissimo: questa domanda è una fuffa di cose vere, perdita della sovranità monetaria, condita da idiozie come il signoraggio. Poi non si capisce chi o quale stato ha perso la sovranità monetaria. Se si riferisce ai Paesi della zona Euro, allora la risposta è si.

    Comunque, il signoraggio bancario non esiste! Come dice il Prof. L. Randall Wray: il complotto del signoraggio è roba fuori di testa.
    Lo si comprende da queste due semplice deduzioni:

    1. se una banca guadagna dal signoraggio, come fa a nascondere le voci di questi enormi guadagni nei propri bilanci? Mistero!!!!;
    2. se guadagnassero dal signoraggio, come è che si trovano tutte con il sedere per terra? Mah!!!

    Ovviamente nei punti 1 e 2 mi riferisco alle banche commerciali che assisterebbero nella truffa del signoraggio le banche centrali. Idiozia delle idiozie.

    Suggerirei agli autori di documentarsi bene prima di proporre qualche altro articolo di questo tipo.

    Buona Serata.
    AndrewT.

    • Diciamo che ho una piccolissima esperienza in bilanci, di piccole ditte, roba da un paio di milioni all´anno di giro d´affari e non di guadagno netto, e con questa minima conoscenza che ho mi piacerebbe rispondere alle tue due domande, sperando che Nicoletta non se ne abbia a male :)

      1- il bilancio, che appare complicato e a volte anche criptico, é di una semplicitá estrema sotto certi punti di vista. Un vero professionista, e non mi riferisco a me stessa, puó girare un bilancio come vuole, in tutte le direzioni che vuole. Non é un´asserzione gettata lá, é vero e ne sono stata testimone con occhi e bocca aperta.
      Ora tu puoi anche dirmi che ci sono persone e istituzioni che controllano i bilanci: verissimo!
      ma chi é che controlla i bilanci delle banche?! :)
      non credo che siano i cavalieri senza macchia e senza paura, quelli sono quasi tutti morti o vivono ai confini del mondo per scelta personale.

      2- a chi appartengono le banche? (tolto un paio di eccezioni che sono lá a confermare la regola) a privati, ricchi, grassi, furbi ed estremamente potenti da generazioni (magari giá dai tempi di Mosé?!) le banche falliscono? sí, se quello fa parte del gioco, se loro ci guadagnano, se a loro fa comodo cosí. LORO non falliscono, chiudono delle banche, una qua e una lá, ma LORO stanno sempre benissimo, anzi, ancora meglio.

      Andrea, sono profondamente convinta di quello che ho appena esposto, guarda ti faccio un esempio reale e attuale
      dove sono io una grande ditta con filiali in tutta europa stá chiudendo per fallimento
      30.000 trentamila persone vanno a casa senza liquidazione. punto.
      e la famiglia proprietaria della ditta? ma quella stá bene, ha ufficialmente 45 milioni di capitale, ufficialmente!, quindi si potrebbe dire che sono molti ma molti di piú.
      La ditta chiude per fallimento ma la famiglia non vá in fallimento, non confondiamo le acque.

      Il mondo della finanza é molto piú semplice di quanto si voglia farlo apparire, le complicazioni sono lá per la gente comune che ovviamente non deve avere la possibilitá di capire, non deve capire quel mondo fatto di sigle, parole strane, spesso straniere, spesso inventate, che presa per i fondelli!, non dimentichiamo che si parla di soldi, solo ed esclusivamente di soldi, la cosa piú schifosa che mai sia esistita e piú distruttiva.

      ciao

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