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A Giacobbo non piacciono i catastrofisti. A me non piacciono i militari. Ognuno ha le sue antipatie, ma la differenza è che io non vado in televisione e se il mio omonimo parla di fine del mondo e di altri esoterismi con un tono di derisione, poi quando vado ad informarmi sulla moria di roditori in provincia di Belluno, come da notizia del Gazzettino del 14 giugno scorso, mi prendono per un catastrofista e si mostrano riluttanti a rispondere.

Dunque, non solo Roberto Giacobbo tende a sviare l’attenzione verso altre cause, diverse da quelle degli esperimenti militari, ma insinua nella mente delle persone che ci siano individui paranoici che danno un taglio millenaristico a fenomeni reali come la moria di topi del bellunese. Io non voglio essere annoverato nella categoria. Dei millenaristi, non dei topi.

Succede un po’ come con l’ufologia: nessuno scienziato serio si cimenta nelle indagini sui dischi volanti per non essere screditato dai colleghi e magari non riuscire a trovare lavoro o finanziamenti per altre ricerche.

A me non interessa trovare a tutti i costi un collegamento tra i topi morti a Longarone, a Castellavazzo e nella valle di Zoldo e le radiazioni elettromagnetiche emesse da HAARP e indirizzate sull’Italia, ma non posso escludere che succeda e tengo questa ipotesi tra quelle plausibili.

Se poi si dimostrerà che i militari non c’entrano niente, che sono innocenti come le tortore morte a Ravenna e sulla costa marchigiana l’anno scorso, allora sarò il primo a chiedere scusa all’esercito dei nostri benefattori americani per aver sospettato di loro.

Se si dimostrerà che l’Italia non è sotto attacco mediante siccità, alluvioni, terremoti e crisi economiche, allora sarò il primo a chiedere scusa ai finanzieri e ai banchieri internazionali per aver sospettato di loro.

Se si dimostrerà che le scie bianche che persistono nel cielo, rilasciate da aerei, non contengono sostanze tossiche per la salute umana e per l’ambiente, allora sarò il primo a chiedere scusa all’aviazione per aver sospettato di lei.

Per il momento non posso che credere alle parole dei veterinari che di primo acchito non hanno saputo dare una spiegazione e ringraziare l’unico fra essi che sia stato così gentile da dirmi la sua opinione.

Si chiama Luciano Iob e l’ho sentito per telefono stamattina.

Lavora presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro, in provincia di Padova.

Stando all’articolo del giornalista Marco D’incà che ha scritto il pezzo, sei o sette cadaverini di roditori sono stati consegnati all’ente per le analisi. A Maniago, invece, cui fa capo la Val Cellina in cui si trovano Erto e Casso, non ne sanno nulla, mentre a Belluno il dottor Carlo Citterio, responsabile della sede distaccata dell’Istituto Zooprofilattico, non ha potuto rilasciare dichiarazioni e mi ha consigliato di parlare domani con il direttore generale, quando rientrerà in sede.

Siccome non ho la garanzia che il direttore rilasci dichiarazioni e considerato che di norma ai privati non ne vengono rilasciate né punto né poco, ma solo alle istituzioni, preferisco scrivere subito questo articolo, senza aspettare domani.

Che i privati non possano essere messi al corrente di ciò che succede nel territorio è già di per sé una cosa strana, a prescindere che lo si faccia di norma e non solo in questo caso. Del resto, i veterinari che si occupano del benessere del bestiame, delle zoonosi e della salubrità del cibo, sono pagati con i soldi dei contribuenti e vale per essi ciò che vale per le forze dell’ordine: sono al servizio dei cittadini.

Comunque sia, c’è sempre qualche esperto gentile che si dimostra elastico e s’intrattiene con noi comuni mortali.

E questo è il caso del dottor Iob, che pur dichiarandosi all’oscuro della vicenda propende per un “episodio di mortalità naturale”. I suoi colleghi tuttavia avevano fin dall’inizio scartato l’ipotesi virale e non essendoci per il momento spiegazioni ufficiali, non ci resta che contestualizzare l’evento e avanzare ipotesi.

Non ho niente in contrario sulla reticenza dell’istituto, perché si tratta di professionisti che non vogliono andare incontro a figuracce, per cui trovo normale che mi abbiano passato da un ufficio all’altro, inutilmente.

Mentre aspettavo di essere collegato, mi sono sentito brani della Primavera del Vivaldi per alcuni minuti, cosa che non fa mai male.

Al dottor Iob ho fatto presente che HAARP potrebbe essere stato usato contro di noi e che la moria di roditori, come quella famosa di Beebe in Arkansas, avvenuta sia nel gennaio 2011 che nello stesso mese del 2012, in cui sono morti i merli dalle ali rosse, potrebbe essere una messa a punto dei sistemi di puntamento di quella che è pur sempre un’arma nelle mani dei militari.

Quella alaskana non è l’unica installazione del genere, ma è la più famosa. Sulle sue funzioni non è stata detta ancora l’ultima parola, anche perché i diretti responsabili non la vogliono dire. E per tale ragione, per i troppi segreti militari che ci vengono sbattuti in faccia, vado fuori dai gangheri quando qualcuno ci accusa di essere ignoranti, paranoici e ci chiede di portare le prove di quanto affermiamo. Che siamo ignoranti non c’è dubbio, ma è colpa nostra?

Paranoici saranno loro e le loro rispettabilissime sorelle.

Le prove le stiamo cercando e per i miracoli ci stiamo organizzando.

Che HAARP sia in grado di scatenare terremoti mirati è tutto da dimostrare, ma le tortore l’anno scorso sono morte a Faenza, a Ravenna e a Modena. Guarda caso, le ultime due città sono state interessate ai terremoti di quest’anno e se escludiamo per un attimo l’ipotesi del fracking, verrebbe spontaneo pensare che le tortore morte l’anno scorso a Ravenna e a Modena siano state sacrificate in una sorta di messa a punto del bersaglio. Il vero bersaglio eravamo noi umani, ma l’anno scorso i militari non erano ancora pronti, tastavano il terreno o forse hanno voluto mandarci un avvertimento. Un po’ come il gatto che gioca col topo, tanto per restare in tema.

E, se tanto mi dà tanto, la moria di topi dei giorni scorsi nel bellunese non deve essere vista come l’effetto del terremoto di Chies d’Alpago di quattro giorni prima, bensì come un avvertimento che da qui a un anno ci sarà un terremoto catastrofico tra Belluno e Pordenone, alla faccia dei catastrofisti di Giacobbo.

Anche qui, come nel caso dell’attentato all’ufologo Antonio Chiumiento, non vorrei fare l’uccello del malaugurio, ma siccome è dai due terremoti del 1976, del 6 maggio e del 15 settembre, che il Friuli non è soggetto a grandi scosse, i tempi sono maturi perché ciò avvenga. O almeno così ci faranno credere. I militari si coprono sempre le spalle, quando entrano in azione.

Al dottor Iob non ho fatto presente che i recenti terremoti potrebbero essere stati implementati con mezzi artificiali per ottemperare a un preciso piano degli Illuminati, altrimenti avrei ottenuto “l’effetto Giacobbo” e il gentile veterinario mi avrebbe mandato a quel paese. Mi sono limitato a citargli HAARP e i merli ad ali rosse, di cui aveva sentito parlare. Su questo mi ha risposto che potrebbe benissimo “venire al bar con me e parlarne per tre ore”, ma ciò non toglierebbe nulla al suo giudizio in merito ai roditori bellunesi. Non essendosene occupato, non sa quanti siano stati trovati morti e neanche se il suo istituto stia facendo analisi.

Era sottointeso che dovessi parlarne al direttore generale.

L’ho ringraziato per la disponibilità, ma ho sufficiente materiale per scrivere il pezzo e sono convinto che una chiacchierata informale in un bar sarebbe senz’altro molto più utile di uno scarno comunicato ufficiale, ammesso e non concesso che quanto verrà alla fine comunicato corrisponda alla verità dei fatti.

Organizzazioni potentissime come quelle che ingannano milioni di persone nel mondo, facendo credere che le torri gemelle siano state abbattute da 19 beduini, e che rilasciano sostanze nei cieli sotto il naso d’altri milioni di cittadini, non avrebbero nessuna difficoltà a fare pressioni su un istituto zooprofilattico qualunque, ultimissima ruota del carro, affinché ci venga propinata l’ennesima menzogna.

Per accettare l’idea che gli enti di ricerca dicano sempre la verità alla gente, bisognerebbe prima credere che l’uomo sia dotato di libero arbitrio e non sia soggetto a manipolazioni d’alcun genere, e successivamente credere che le istituzioni esistano per il bene dei cittadini.

Ma siccome già troppe volte politici e altri amministratori della cosa pubblica hanno dimostrato inettitudine, nella migliore delle ipotesi, e malvagità, nella peggiore, preferisco restare con i sensi all’erta, come dicono a Erto e Casso, e avanzare le peggiori ipotesi che mi vengono in mente. Se poi mi sarò sbagliato, ne sarò felice.

Sulla manipolazione mentale delle gente stendiamo un velo pietoso.

Per ora, dal vostro corrispondente in morie misteriose, è tutto. In attesa che la dottoressa Gabriella Conedera mi fornisca ulteriori informazioni, vi saluto con un flebile augurio collettivo e reciproco di non essere noi i prossimi topi che faranno la fine del topo.

Quando la nave affonda, i topi di norma si salvano, mentre a noi non resta che suonare l’ultimo concertino come sul Titanic, e fare un ultimo giro di valzer. Stavolta non è andata così. Nemmeno i topi hanno fatto in tempo a buttarsi fuori bordo.

 

46 Commenti a “Quando la nave affonda”

  • Alla faccia di Gia-gobbo e il suo kazzenger..

  • opaledifuoco:

    ha tutta la mia stima caro duria, hanno creato sulla terra l’inferno perenne con tutti i gironi…ci violentano da quando siamo nella pancia della mamma, se c’è una giustizia karmica tante persone dovranno pagare prima o poi x i loro inconcepibili soprusi…

  • HIP:

    Gli admin spiegassero pure cosa combina Monsanto e il mais ogm che una legge europea obbliga la coltivazione. Leggo sempre con insistenza di HAARP e mai di Echelon…..

  • cristiano67:

    condivido in pieno bravo Roberto

  • MassimoVerdinoMosello:

    OTTIMO.grazie!

  • marco:

    ciao bellissimo articolo!
    sappiamo che questi assassini giocano con la nostra pelle e con il creato…ma cosa possiamo fare??? putroppo in politica se uno era pulito non entra se rimane tale quindi le istituzioni penso che convivono con il dictat degli illuminati!
    quindi cosa possiamo fare?
    saluti marco

    • Freeanimals:

      Confermo quanto dici. Se posso portare la mia testimonianza come esempio, io sono stato espulso dai Verdi nel 1989, in seguito ad un mio arresto, dopo che nei cinque anni precedenti venivo candidato ogni anno.
      Su cosa si possa fare per fermare la corsa suicida dell’umanità, la politica di Stampa Libera è quella di fare la massima informazione possibile. Infatti, il cruccio di Lino Bottaro è proprio quello se passare o meno al cartaceo, con tutti i rischi di fallimento che ciò comporta.
      T’immagini Stampa Libera nelle edicole?

  • Sandra:

    davvero un bell’articolo, concordo con te come sempre. Su “l’effetto Giacobbo” posso dirti che mia madre, 74anni, si guarda sempre Voyager, poi mi racconta la puntata e dice che alla fine non riesce mai a capire se diceva sul serio o no, perchè ogni puntata finisce con “eh sì, le cose sembrerebbero così ma chissà!”, oppure: “vi abbiam fatto vedere dei filmati, ma chissà se sono veri…” ecc., e lei alla fine non sa mai se diceva sul serio o se ha scherzato.
    io non posso aggiungere niente perchè non ho più la tv in casa da 8 anni, ma comunque a sentire in giro ( a tastare il polso del popolo), anche questi programmi che alla fine non dicono un tubo, riescono ad allertare una parte di gente insospettabile, seppur minima, che probabilmente ha una curiosità maggiore degli altri. L’altro giorno, in una sala d’aspetto medica, ho sentito due coppie molto anziane che parlavano del terremoto in Emilia, e a un certo punto uno dei due maschi ha detto in dialetto che il terremoto era tutta colpa delle porcherie che facevano sottoterra (leggi fracking) e che per i soldi pochi potenti stanno rovinando tutto. sono rimasta veramente stupita che tali info fossero arrivate a una persona così anziana (oltre gli 80) e che parla l’italiano come seconda lingua(dopo il dialetto strettissimo).
    e così tu pensi che a differenza dei topi noi non abbiamo fatto in tempo a tirarci giù, ad abbandonare la nave? E allora noi staremo a bordo c***o :-) e voglio proprio vedere quel che succede. Spero i bastardi non selezionino per le morie la specie “gatto grasso, felice e dormiente sulla poltrona”, qui sarebbe una tragedia ;-)

    • Freeanimals:

      Per le morie di “gatti grassi, felici e dormienti sulle poltrone” ci stiamo organizzando.
      Mi dispiace che i finali dei miei articoli finiscano sempre in modo pessimistico (SDEI s’incavola di sicuro). Bisognerà che vada a farmi vedere da un veterinario. Uno bravo!

    • ERRANTE:

      Tua madre e’ una signora molto attenta e intelligente.
      Non sono esperta di haarp ma devo riconoscere che certi fenomeni, specie quelli che riguardano la moria di animali sono inqiuetanti.
      E comunque, che Dio ci salvi da Giacobbo.

  • SDEI:

    @ROBERTO,

    con SEMPRE benevola ironia mio caro collega a Te serve NON un veterinario ma un ESORCISTA; fatta questa premessa NON c’è da meravigliarsi se nella nostra IIIa DIMENSIONE dove esiste la DUALITA’ ci SONO delle visioni opposte, a Te quindi il compito di vedere il bicchiere MEZZO VUOTO a me quello di vedere il bicchiere MEZZO PIENO così ASSIEME riusciremo a rappresentare a 360° il variegato MONDO dei nostri gentili & attenti LETTORI/LETTRICI di SL !!!

    MANDI
    stami ben da

    SDEI=SERGIO

  • Per quanto riguarda la moria di merli petto rosso in Arkansas testimoni oculari riferiscono che un inusuale stormo di circa 5000 esemplari volando in gruppo compatto hanno determinato una macchia nera in cielo che sembrerebbe avere inpattato contro un muro solido ma invisibile che ne ha determinato la morte istantanea facendoli precipitare su una strada in modo allineato, molti presentavano il becco danneggiato come da una collisione avvenuta, il giorno dopo circa 10000 pesci tamburo venivano trovati morti come per asfissia in un laghetto, ed un altra specie di pesci fu rinvenuta in altro luogo senza le orbite degli occhi, da notare la segnalazione proveniente da Catania dove un immenso stormo di uccelli neri creavano vortici concentrici mentre nello stesso istante si abbatteva in Giappone il terremoto e lo tsunami, sconcerto degli esperti di fauna marina alle prese con una megattera che si trovava inmezzo ad un terreno a circa 700 metri dalla costa mentre le condizioni del mare erano di piatta da giorni, l’incredibile nspiaggiamento di circa 800 delfini in Peru’ lascia sbigottiti gli esperti poiche’ non hanno mai assistito a cose del genere, non di meno la segnalazione di un gigantesco ammasso di squali di diverse specie che si muovono senza una apparente destinazione, senza contare le centinaia di casi avvenuti tutti di recente in molte localita’ del pianeta che a tuttoggi non trovano spiegazioni razionali e concrete. Puo’ anche darsi che questo sistema HAARP abbia interagito con questi fenomeni, ma le cause possono anche non essere associate a questa tecnologia, le vere cause vanno individuate altrove, io personalmente le associo alle profezie della fine dei tempi, redatte quando HAARP non esisteva, tranne che’ un utilizzo di qualche macchina del tempo abbia permesso ai viaggiatori di vedere il presente quindi andando nel passato abbiano di proposito lasciato gli scritti, una visione da non scartare a priori, visto che gia’ in epoca nazista gli scienziati di Hitler gia’ lavoravano al progetto deer cloke un oggetto canpanulare per i viaggi nel tempo, che faceva gola a americani e russi, questo tipo di oggetto e’ stato piu’ volte avvistato e classificato come Ufo in tempi recenti, e visto come stanno andando le cose, niente puo’ piu’ meravigliarci, nemmeno un imminente sbarco alieno o la tanto paventata fine del mondo.

    • Freeanimals:

      La notizia della megattera a 700 metri dalla costa, se vera, avrebbe fatto la gioia di Charles Fort. Peccato che non sia più tra noi, sennò sarei andato a intervistarlo. Forse potrei provare con una seduta medianica.

  • Artos:

    Secondo me è bene indagare su tutti i fronti. Il sistema HAARP è reale. Ma è reale anche l’elettromagnetismo del Sole e dei Pianeti del nostro Sistema Salare. E’ interessante indagare sopra e sotto l’equatore terrestre quando si verificano questi eventi massimo e minimo picco. Poi secondo me lo Yin e Yang sono due poli di una stessa realtà che dalla loro fusione nasce un’altra cosa. Es. Marte e Venere seconda una delle tante lavorazioni fungono da Negazione e Affermazione poi nasce la conciliazione. Due realtà con polarità diverse su due Pianeti diversi. Poi il passato è passato. Il futuro è solo una proiezione. Non è realtà. La realta è provare o essere ossevatori di due cose come ho detto sopra ma queste cose per poterle comprendere bisogna sperimentarle in carne ed ossa. Un saluto.

  • Andrea:

    Alle volte la spiegazione può rivelarsi più semplice di quanto si possa pensare.
    Io non ho nessuna imformazione di prima mano su questa comunque inquietante vicenda ma so per certo una cosa: le specie animali sono diverse tra loro e quello che è letale per una, non lo è per l’altra.

    Un esempio classico delle mie parti è il ciclamino: molto tossico se ingerito dall’uomo (a chi verrebbe in mente? E’ solo un’ipotesi…), non fa niente alla mucca o al cinghiale che se lo pappa con sommo gusto. E però il principio attivo viene espulso con l’urina e, se capita com’è capitato a miei amici, di bere da un ruscello a valle di un alpeggio pieno di bei ciclamini, si rimedia comunque un serio mal di pancia.

    Il topo ha una grande vitalità ed energia e, una volta avvelenato, non muore quasi mai subito.
    E’ possibile che una colonia abbia ingerito qualcosa di velenoso mangiando la stessa cosa nello stesso momento e siano tutti morti quasi in contemporanea.

    Non dico che sia andata così: è solo un’ipotesi.
    Quando ero giovane, nel mio paese c’era quasi una stalla per abitante e moltissimi topi; la forzata convivenza, specialmente quando andavo a “boscare” o “giravo” il grano perché non prendesse la muffa, mi ha dato modo di studiarli sul campo: sono certamente animali molto scaltri ed astuti ma non privi di punti deboli, il primo dei quali è che mangiano qualunque cosa senza ragionarci su (proprio come nel bel cartone “Ratatouille”).

    • Freeanimals:

      Citazione:
      “E’ possibile che una colonia abbia ingerito qualcosa di velenoso”.

      Erto e Casso sono in provincia di Pordenone. Longarone e Castellavazzo sono in provincia di Belluno.
      Si tratta di vallate diverse e quindi non è una sola colonia di topi.

    • A me é stato detto che i topi, quando non sono sicuri della qualitá del cibo lo fanno provare da un topo anziano o magari malato, aspettano anche un paio di giorni e poi, se l´assaggiatore é ancora vivo e sano, lo mangiano (il cibo). Questo é il racconto di un mio vecchio amico sardo che viveva in campagna, a detta sua i topi sono estremamente furbi e attenti.

  • HIP:

    Si potrebbe sempre fuggire nel multiverso. Gliese 581 potrebbe essere la stella e il suo sistema solare comprensivo di pianeti adatti alla vita…. L’universo osservabile non sarebbe l’unico, ce ne sarebbero diversi questa la congettura di alcuni scienziati, obbligati a spiegare l’inconsueta attrazione gravitazionale osservata in merito al movimento di alcune galassie. La forza motrice sarebbe un altro o forse più d’uno universo esterno rispetto al nostro. Ma dietro la teoria del multiverso c’è ancora da dire. Siamo nel campo della cosmologia, quel ramo della filosofia che si pretende agganciata all’astrofisica e necessariamente reale come e più di questa. Multiverso, ovvero una sorta di contenitore di un numero indefinito di universi, collocati tutti in una dimensione spazio-temporale inafferrabile rispetto alla nostra.

  • Andrea:

    Allora no.

    A meno che non ci fosse qualcosa nell’acqua di falda e in questo caso sì ci sarebbe da preoccuparsi!
    In questa malaugurata evenienza, la tempistica potrebbe essere sembrata coincidente ma, magari, la moria è avvenuta di notte in ore diverse e ci se n’è accorti solo all’alba.
    La butto lì, eh: non conosco i dati oggettivi, non ho visto di persona e perciò non ho molti elementi di valutazione.

    La teoria suggerita del sucidio di massa in “stile lemming” è curiosa: a parte il fatto che, a quanto io sappia, in caso di sovrappopolazione e conflitti territoriali, le colonie semplicemente migrano; e come avrebbero attuato l’insano gesto? Se si fosse trattato di “follia alimentare” (un evento non così raro tra gli animali) qualunque esperto del settore potrebbe accertarlo senza problemi, solo osservando la scena.

    Comunque sei bravo: non so come tu faccia a mantenerti, sempre a zonzo a caccia di misteri ma, in fondo, chi non vorrebbe farlo anche lui?

    • Il fatto è che gli esperti si rimpallano la responsabilità di una spiegazione. Già nell’articolo i veterinari dicevano che a dover dare risposte dovrebbero essere gli etologi e sono sicuro che se si interpellasse qualche etologo direbbe che a dover rispondere dovrebbero essere i veterinari.

      Io, da profano curioso, escluderei il suicidio tipo lemming, mentre concordo con coloro che hanno già escluso i virus, perché un virus che uccida arvicole, Mus musculus e Rattus norvegicus e non anche i conigli domestici mi sembra poco probabile.

      Se la dottoressa Conedera mi fornirà ulteriori informazioni, scriverò il prosieguo dell’articolo, tenuto conto che prima o poi verrà reso noto l’esito degli esami, che stiamo aspettando, da parte dell’Istituto Zooprofilattico.

  • Andrea:

    @ CECILIA

    Premesso che non ne so granché, io ho visto di persona le colonie muoversi solo ai tempi del terremoto del Friuli, quindi si parla del 1976.

    Dopo, non ho mai avuto modo di vederne altre ma sempre e solo individui singoli.
    Li ho trovati morti per aver ingerito plastica, per aver incautamente rosicchiato i cavi della corrente o… non me ne voglia l’animalista Roberto, per aver incocciato nella forca di mia nonna o nel mio “massang” (non so come si traduca in italiano: è una specie di incrocio tra una roncola e un machete e serve per sramare i tronchi dai rami piccoli).

    • Beh, ripeto che io posso solo riportare quello che mi é stato raccontato.
      Mi raccontava che se nel paesino dove viveva volevano liberarsi dai topi perché cresciuti di numero, non si poteva semplicemente spargere cibo avvelenato per il motivo che ho giá riportato, i topi non ci cascavano. Forse erano topi d´altri tempi, si parla di qualcosa come 50 anni fa! :)

    • Visto che usi la parola “massanc”, probabilmente sei friulano come me: potresti dirmi per favore di dove sei?
      Non è da escludere che ci si possa incontrare, così mi spieghi per bene cosa hai visto quando nel 1976 i topi scappavano dalle zone terremotate.
      Ho capito bene? Hai assistito a qualche fuga da parte di roditori che presagivano le scosse?
      Se è così, mi sembra un evento molto interessante, che mi piacerebbe approfondire.
      Poi magari ti “tirerò le orecchie” per aver fatto a pezzi quelle adorabili creaturine, in preda forse a qualche immotivato pregiudizio nei loro confronti.

  • Andrea:

    @ ROBERTO

    Sì, sono friulano e… no: ci tengo alla privacy come ti avevo già detto a proposito di Chiumiento.

    Però ti posso dire quello che ho visto nel ’76.
    Non è che i topi scappassero dal terremoto; semplicemente ho assistito diverse volte agli spostamenti delle loro colonie: sempre in fila ad uno ad uno con la tipica andatura del ratto: corpo fermo, coda dritta e zampette a mulinello. Alle volte sui fili della luce (la cosa più stupefacente a vedersi), altre in mezzo ai campi, altre ancora seguendo il perimetro delle case per poi infilarsi in qualche pertugio; molte case, a quei tempi, non avevano fondamenta e il pavimento, di legno, posava su una base di terra battuta fatta “ad onde”. così da permettere all’aria di correrci sotto e non far marcire l’impiantito per l’umidità; in questa tipologia abitativa (che allora dalle mie parti andava per la maggiore), lungo il perimetro esterno, all’altezza del terreno, si potevano osservare delle griglie metalliche rettangolari, quelle appunto che permettevano il giro d’aria; spesso queste erano rotte o malandate e fornivano un ingresso perfetto per i topastri, che si insediavano tra le anse di questa forma arcaica di “struttura ad igloo”.

    Adesso che mi ci fai pensare, ho ricordi di queste migrazioni che risalgono anche a prima del terremoto, quindi dubito che le cose siano collegate. Probabilmente sono più vividi relativamente a quel periodo per lo schock del sisma, e perché ero comunque molto giovane.
    Comunque, ripeto: all’epoca i paesi erano pieni di stalle e, di conseguenza, di topi. Adesso non è più così e i loro “successori” sono diventati i corvi.

    Io ho fatto il “ragazzo di campagna” per un bel po’ e a me hanno insegnato ad avere un rapporto molto pratico con gli animali: ci sono quelli da compagnia, quelli da lavoro, quelli a cui non bisogna affezionarsi perché sono destinati all’alimentazione umana e poi quelli dannosi; e per quelli, come faine, talpe o pantegane, c’era solo una medicina, se si riuscivano a beccare.
    Dalle mie parti nessuno si scandalizzava se tiravano agli uccelli con la fionda e se il maiale, quando lo “purcitavano”, lo sentivi urlare a centinaia di metri. Com’era normale che i gatti e i cani mangiassero gli avanzi e dormissero fuori casa; mia nonna mi faceva tenere ferme le galline o le oche per le zampe mentre le sgozzava, per poi appenderle a sgocciolare. Ancora vive…. Tirare ai topi col fucile ad aria compressa quando si individuava una nidiiata era considerata una fortuna rara!
    Io non ho mai fatto niente di tutto questo (al limite ho tirato cachi maturi ai molesti gatti in calore) ma non ho difficoltà ad ammettere che ne ho steso qualcuno quando me lo trovavo tra i piedi. E senza rimorso: stiamo parlando di pantegane, animali molto aggressivi, non innoffensivi e simpatici topolini campagnoli.

    Per me che ero bambino erano esperienze terrificanti ma da lì ho appreso la realtà della vita nei campi: una realtà dura, fatta di lotta per la sopravvivenza dove non c’era spazio per la debolezza: se ad un maiale capitava di spezzarsi una gamba, lo si abbatteva senza tante storie; se un gatto rubava il cibo dalla tavola, se gli andava bene gli si spaccava il manico della scopa sulla schiena.

    Se sei friulano anche tu, ti sarà capitato di vedere almeno una parte di “Maria Zèf”; come “L’albero degli zoccoli” illustra bene la vita che si viveva nelle nostre campagne fino a non più di 30-40 anni fa.

    • Grazie, non mi ricordavo di averti già chiesto un incontro.
      La descrizione che fai della vita rustica dei nostri contadini mi fa venire in mente il modo con cui Gandhi parlava di….barbaro Occidente.
      Anche l’India è stato ed è ancora un paese basato sull’agricoltura, come da noi fino a poco tempo fa, ma non c’è confronto tra il modo violento con cui noi occidentali trattiamo gli animali e il modo civile con cui li trattano, da secoli, in India.

      Per fortuna la barbarie contadinesca ce la siamo lasciata alle spalle, anche se ora succedono cose orribili nel chiuso dei mattatoi e nelle stalle industriali.

      Anch’io ho avuto un’infanzia contadina a Bertiolo, ma a differenza di te non ho nostalgia di quando i vecchi del paese “purcitavano”, anche perché non ricordo di aver mai visto una scena così spaventosa.

      Un giorno mi spiegherai la tua ritrosia a incontrarmi. Non dobbiamo per forza fare un’intervista, ma anche semplicemente socializzare senza l’uso di schermi di computer.

  • Andrea:

    Un giorno te lo spiegherò.

    Ciao intanto.

    P.s.:
    non ho nostalgia per quei momenti. Ma quando tagliavo legna da solo in mezzo ai campi, avevo 16 anni e mi sentivo libero.

  • HIP:

    Premeva finire il discorso sul multiverso…ero occupato a scrutare la scatola magica e una palla tonda…..ora i roditori saranno contenti di Gliese pianeta perfetto…ma molte di queste supposizioni su Gliese discendono da assiomi di fisica quantistica non dimostrabili per definizione e pretendono sulla scorta di altrettanto teoriche supposizioni di fissare conseguenti risultati. È ovvio tuttavia che se le premesse sono fallaci, per gli esiti non può essere altrimenti. Cosa ci interessa particolarmente?

    Cerchiamo di essere chiari: anche qualora fosse per assurdo ed in qualche modo provata la teoria del multiverso, questa non farebbe altro che distrarre fine prossimo perseguito; il fine remoto è far dimenticare l’esistenza anche della sola ipotesi il problema dalla questione centrale, quella dell’Essere Divino e trascendente, necessariamente dal punto di vista sia logico in senso assoluto sia filosofico in senso specifico causa eterna ed infinita delle cause. Ma non dobbiamo arrivare a tanto.

    Ciò che più colpisce della summenzionata teoria consiste piuttosto nella facile osservazione di due rilievi evidenti:

    I cosmologi evoluzionisti cercano di moltiplicare infinitamente le ‘partite’ giocate dal caso e di giustificare pertanto l’improbabile incidenza della casualità nella determinazione della vita, vista la completa e totale impossibilità realizzativa dell’Universo a partire dal Big Bang. È curioso che tale affermazione rientrante tra i dichiarati postulati della teoria del multiverso basta leggere quanto attestato da tali scienziati costituisca esplicita ammissione soltanto qualora si debba giustificare un altro salto nel buio, un nuovo sforzo di esercizio cerebrale il multiverso e non rappresenti invece come onestà intellettuale e ricerca accademica e seria esigano. Un dato scientifico sempre rilevante. Come dire: il Big Bang non si discute, a meno che non possiamo eliminare l’intervento di un Creatore in altro modo in tal caso, giochiamo a carte scoperte e vediamo il Big Bang per quel che è un’ipotesi cosmologica irrealizzabile.

    Le ipotesi scientifiche avanzate assomigliano sempre di più ad epigoni di previe supposte teorie esoteriche. Sulle pagine di questo giornale, già scrissi al riguardo. Del resto non sono forse esoteriche le visioni di universi infiniti ed indeterminati appoggiati l’uno sull’altro ed in diverso modo intercomunicanti almeno dall’uomo cosmico? Non sono queste convinzioni dello sciamaniesimo magico? Non si discorre forse di corpi grossolani, corpi sottili, corpi astrali, corpi eterici, stati mentali e spirituali di diverso tipo e consistenza tra i seguaci delle cosiddette tradizioni iniziatiche?

    Se scorriamo le diverse amenità della Dottrina Segreta esposta dalla Blavatsky, non ci potremmo forse imbattere in quella che viene considerata dagli esoteristi una sorta di anticipata illuminazione: la teoria del superspin? Teoria per cui nel nostro universo, dei 4 assi portanti della realtà Spazio Tempo Energia e Coscienza, il solo ad essere veramente reale è la coscienza, dal che la creazione di infiniti mondi tanti quanti elargiti dalla coscienza stessa e di molteplici dimensioni diverrebbe un semplice esercizio immaginativo e confluirebbe comunque nel mare magnum di un’indistinta consapevolezza monistica.

  • Artos:

    Secondo Churchward autore del libro le Forze Cosmiche di Mu recita: “La forza è ciò che apporta mutamento nella posizione dei corpi e talvolta muta il corpo stesso. Nessun corpo o cosa per quanto infinitamente piccola o infinitamente grande, può mutare in alcun modo senza l’aiuto di una forza”. Io penso che adesso ci troviamo in una situazione di mutazione. Le forze cosmiche che arrivano stanno mutando tutto. In questo caso anche gli Umani e gli Animali. Nel mutare ad ognuno gli capita un qualcosa. In questo caso nel modificare c’è la morte dei roditori, uccelli etc. ad altri si manifesta in pazzia compreso gli Umani. Ma noi come ci possiamo accorgere di questo? Io dico la Coscienza se è sveglia sa anche da dove arrivano le forze e cosa stanno modificando. Un saluto.

  • Andy:

    Questo puo’ interessarvi.su altri post ho detto di raggi di sole intravisti da me, (con foto che ancora devo mandare) dei suoni in atmosfera ,uditi da me.STAMATTINA alle 6:09 passeggiavo ed ho visto ai LATI DEL SOLE, (che era un po’ tutto coperto dalle leggere velature delle scie chimiche) COME DEI BAGLIORI di un altro sole.dopo 20′ quello a sinistra e’ scomparso. Quello a destra e coperto da velature chimiche si vedeva.era un bagliore dondo con sfumature colorate.ad altezza del sole.non ho potuto far foto.QUALCUNO HA VISTO LA STESSA COSA????

  • Andy:

    Il bagliore tondo e’ durato parecchio tempo. Poi quando il sole si e’ alzato ancora il bagliore e’ andato scomparendo dietro le velature.

    • Artos:

      Ciao Andy, ma tu quello che vedi e a mo di come vedi alle persone l’Aura intorno al corpo? Così pure al Sole? Oppure e diverso? Poi pensa che certe volte il rumore o una frequenza ti può creare immagine che può durare nel tempo. Il rumore è come che lo senti con l’Anima o orecchio di un’altra dimensione più sottile? Se ti và fammi sapere. Ti ringrazio. Un saluto.

  • Sandra:

    nel caso che qualche spione al servizio del piano haarp legga questo blog, posso avanzare una richiesta? premesso che sono contraria all’uccisione di qualunque specie e razza, se però una moria animale ci dovrà ancora essere, e mi auguro di no, ma se volessero farla per forza, potrebbero indirizzare il “raggio della morte” verso la specie mosca cavallina, con particolare attenzione verso la toscana?

  • Andy:

    No Artos,se dico che lo ho fotografato,tutti lo possono vedere.ne sono certo. E anche sentire i suoni.X QUANTO RIGUARDA IL BAGLIORE DI stamattina,quello che ho visto e’ simile a questo.con due bagliori ai lati,destro e sinistro del sole.SEMBREREBBERO un ALTRO SOLE O ALTRI 2 SOLI. Lo ho visto chiaramente.clicca il sito: SCIE CHIMICHE NEI CIELI-JUST ANOTHER WORLD PRESS.COM (della lista dei siti web,e’ il secondo sito dall’alto.mi sembra) c’e’ anche uno-due video.ciao

  • Andy:

    NO.SCUSATE.e’ il terzo sito web dall’alto.

  • Andy:

    Il secondo video, del sito web citato, e’ impressionante vero!!con i soli a destra e sinistra.e’ credo quello che ho visto stamattina.con la differenza che stamane quella parte di cielo era velato di scie.PROPRIO PER COPRIRE QUELLA ROBA.lo hanno fatto apposta x coprire il piu’ possibile.infatti quello che vedevo era un po’ offuscato.IERI invece IL CIELO ERA SERENO.sul video quello che si vede sembra L’INTERAZIONE DEL CIELO CON UN ALTRA DIMENSIONE.secondo il mio punto di vista.ciao

  • Andy:

    Domani hanno dato le previsioni come il giorno piu’ caldo di questo periodo.domani sara’ il 21/6/12.esattamente 6 mesi al 21/12/12.non so ma ho come la sensazione che forse all’alba e al tramonto si potrebbe vedere qualche cosa.x me vale la pena di tentare.a chi gli va.ed anche il 22.ciao

    • Artos:

      Ciao Andy, questa mattina alle ore 6,00 era tutto normale. Vedrò come dici tu domani e dopodomani all’alba e al tramonto. Un saluto.

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