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Fisica quantistica
Negli ultimi anni ho avuto occasione di approfondire e prendere contatto con gli insegnamenti della tradizione Kahuna delle isole Hawaii grazie soprattutto all’incontro con Kalani Souza, un personaggio veramente particolare che vive a Big Island.
Tra le molte cose insegnate dai saggi che ancor oggi propongono questa visione millenaria nell’arcipelago del Pacifico, c’è il concetto che ognuno vive in una realtà che è la rappresentazione esatta delle proprie convinzioni (noi diremmo inconsce) della propria mente. Nella visione Kahuna non si tratta di un modo di dire ma di una realtà estremamente concreta. Ciò di cui siamo fermamente convinti non solo influenza ma determina concretamente il mondo in cui viviamo, per cui sarebbe possibile affermare che ogni essere umano vive in una realtà diversa da quella di chiunque altro. Questo concetto spiega e conferma il concetto, per esempio di pensiero positivo, il successo di alcune tecniche “magiche” o paranormali, ecc.
La fisica quantistica afferma che a partire dagli stadi più infinitesimali, l’energia sceglie in un istante se e come manifestarsi come materia solo in presenza di un osservatore esterno. Rimando a questo proposito agli articoli già pubblicati sull’argomento, od al capitolo dedicato alla fisica quantistica presente nel libro della Caccia all’anima.
È tutto questo ci porta all’effetto placebo: la possibilità e l’efficacia di una medicina o una terapia sia influenzata dalla fiducia profonda di chi la utilizza. il termine “placebo” viene utilizzato comunemente con una modalità spesso denigratoria: dire che qualcosa è un placebo e un po’ come affermare che realtà non serve a niente.
E se invece… come affermano i Kahuna in molte altre discipline dell’antichità l’efficacia di un sistema terapeutico dipendesse quasi esclusivamente dall’effetto placebo, cioè la profonda convinzione da parte di chi vi fa ricorso nella sua efficacia stimolasse nel “paziente” quelle risorse di autoguarigione che, viene ancora i Kahuna, rimodellano la realtà rendendo inutile superata la malattia o il sintomo.
Molte delle tecniche che insegno, quali per esempio il Reiki, le tecniche sciamaniche, la stessa One Experience, devono del resto una gran parte della loro efficacia proprio alla partecipazione cosciente e consapevole nel proprio processo di guarigione e crescita. E nelle stesse tecniche di guarigione tolteche insegnate da Sergio Magana si crea una vera e propria “ricostruzione” della persona a partire dalla sua essenza, potremmo parlare proprio di modifica quantistica…
Ancora una volta “guarire è crescere“, il i punti fondanti di questo blog, si avvicinano fino a fondersi: una vera e reale guarigione non può prescindere da una mutata consapevolezza nell’affrontare la propria vita, e al tempo stesso crescere significa inevitabilmente togliere il motivo di esistere alla quasi totalità dei sintomi con i quali il corpo e la mente segnalano il loro disagio.





























“Tra le molte cose insegnate dai saggi che ancor oggi propongono questa visione millenaria nell’arcipelago del Pacifico, c’è il concetto che ognuno vive in una realtà che è la rappresentazione esatta delle proprie convinzioni (noi diremmo inconsce) della propria mente.”
per chi lo ha sperimentato e’ esattamente cosi’.
— tutto e’ mente, l’universo e’ mentale (primo principio ermetico). —
questa e’ la cosa piu’ incredibile che si possa leggere e proprio per questo viene immediatamente rifiutata dalla mente logica (ma non dal cuore) di praticamente tutti noi.
invece tutto cio’ che chiamiamo realta’ e’ puro pensiero, il nostro, solo che per diventare una verita’ va sperimentata, non basta leggerla.
gli hindu la chiamano “maya” che significa “illusione”. noi siamo oltre questa realta’, siamo i co-creatori che col nostro stato d’animo e a seconda di dove focalizziamo il pensiero diamo l’ok alla vita di creare di conseguenza tutti i dettagli che formano questa bellissima realta’.
noi siamo il direttore di orchestra, Dio suona la musica.
provare per credere
Molto interessante! Non conoscevo i Kahuna, o almeno non ho mai conosciuto Kahuna in questo giro di ruota, eppure è proprio ciò di cui sono fermamente convinto da ormai qualche anno: “ogni essere umano vive in una realtà diversa da quella di chiunque altro”.
Mi ricorda molto la teoria dei Multiversi…
Sempre grazie a Lino per queste perle!
Un abbraccio a tutti
-Enrico-
Mi sono imbattuto per caso nella lettura del presente articolo. Non ho mai sentito parlare dei personaggi citati. Poi la seguente frase mi ha colpito:-”ognuno vive in una realtà che è la rappresentazione esatta delle proprie convinzioni”. Osservazione che avevo fatto per conto mio, proponendomi di approfondirla talora, ed accantonandola come pura immaginazione talaltra. Il fatto di constatare che, invece, esiste addirittura una corrente di pensiero in tal senso, mi incoraggia ad avvicinarmi alla stessa ed a perfezionare la mia indagine. Pertanto ringrazio la Direzione ed in particolare l´autore, per avere proposto la presente riflessione ed avermi dato l´opportunitá di allargare i miei orizzonti mentali e spirituali.