L’ex tesoriere ha ribadito che dopo il 2006, con la fusione con i Ds e la costituzione del Pd, all’interno della Margherita fu raggiunto un accordo, del quale lo stesso Lusi era il garante, per la ripartizione dei fondi e delle spese tra Popolari (60 per cento) e Rutelliani (40 per cento), ma ha aggiunto “che tutti gli investimenti immobiliari” da lui compiuti, tracciabili e riconducibili appunto alla sua persona, “sono stati fatti per conto della corrente rutelliana e in virtù di un patto fiduciario con tale corrente per fare rientrare i soldi in questa maniera”. Allo stesso tempo Lusi ha anche ammesso che in questo meccanismo di gestione poco accurata dei bilanci si è appropriato di somme di denaro.
Non si è fatta attendere la replica di Francesco Rutelli che in una nota, riferendosi alle indiscrezioni sull’interrogatorio ha affermato che “Se è vero che ha detto di aver concordato con la ‘corrente rutelliana’ le operazioni di ladrocinio a beneficio personale e dei suoi familiari, significa che Lusi vuol fare la fine di Igor Marini”. Marini fu condannato a 10 anni di carcere anche per calunnia a danno di Rutelli. Giampiero Bocci ha a sua volta dichiarato: “Se ha detto questo, é proprio andato fuori di testa”.
Per i magistrati “il quadro accusatorio” è uscito rafforzato dal lungo interrogatorio tenutosi a Rebibbia ed al quale hanno preso parte anche il procuratore aggiunto Alberto Caperna ed il sostituto Stefano Pesci. “Quadro – si afferma in ambienti giudiziari – rinforzato e corroborato da dettagli che ora dovranno essere esaminati”. “Luigi Lusi – hanno commentato gli avvocati Petrucci e Archidiacono – ha detto ai magistrati come funzionava il sistema. Sarà ora la Procura a fare i dovuti riscontri”. “L’interrogatorio – hanno aggiunto – è stato completo, Lusi ha risposto a tutte le domande ed è sereno”.






























Lusi ha capito di essere stato scaricato.
Forse gli è stato promesso qualcosa in cambio della prigione: non è il primo né sarà l’ultimo che va in galera per coprire qualcuno che poi lo ricompenserà per il suo silenzio.
Ma, ancora forse, avendo conosciuto lui da vicino questi loschi figuri, non si fida molto delle loro promesse e ha capito che, se parla, magari qualcosa succede.
La tranquillità davvero disarmante con cui Rutelli e Formigoni hanno trattato di primo acchito la loro chiamata in correo è indicativa di un potere disorientato che non riesce a capacitarsi del fatto che il vento è girato. E questo, a parer mio, non per uno slancio di dignità della cosiddetta “società civile” ma per un motivo più prosaico: sono finiti i soldi.
No money, no party.
Questa è la vostra gente non sono i verdi rossi gialli
Quando lo arrestano a ciccio bello rutello? Propongo la messa all’incanto della sua collezione di ferrari d’epoca. Purtroppo il vero problema sono gli italiani, nn la classe politica che ci amministra, mera espressione di un popolo di cacca che li vota.
Giustissimo, tutto vero
La fortuna politica di Rutelli è nata , quando da Sindaco di Roma ha sfruttato Gay e Lesbiche patrocinando le loro iniziative per passare dal capo opposto e diventare cattolico conservatore. Ha svenduto la città ai palazzinari ( nessuno se nè accorto perchè uscivamo da un periodo buio e la bolla finanziaria spingeva tutti al consumismo sfrenato).Radicale prima , di sinistra poi, da ultimo cattolico conservatore pro-vatican.
Gli Italiani hanno memoria corta, e pur di trovare un alter ego a Berlusconi hanno accettato di tutto.
Ma per piacere…! Smettetela di massacrare il povero Lusi mettendogli in bocca parole mai pronunciate! Non ha detto: “Tutti gli investimenti immobiliari che ho fatto dal 2007 in poi li ho fatti per conto della corrente RUTELLIANA”. Lui ha detto, l’ho sentito bene: “Tutti gli investimenti immobiliari che ho fatto dal 2007 in poi li ho fatti per conto della corrente ROMULANA” e come tutti sanno quello romulano è uno dei più influenti imperi del quadrante Beta della via Lattea. Se non ci credete chiedete al signor Spock.