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Articolo segnalato da footam.

, società del gruppo specializzata nella realizzazione e gestione di servizi e soluzioni di sicurezza on-line, si è aggiudicata la gara annuale, indetta da Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, per la fornitura di un milione di microchip da integrare in contactless, basati su tecnologia Rfid.

All’interno dei microchip saranno memorizzate le informazioni personali dell’intestatario del documento, i dati relativi all’utilizzo del passaporto e la firma digitale dell’autorità che lo ha rilasciato, incrementando così il livello di sicurezza del documento e riducendo il rischio di contraffazione.

Il sistema Rfid consente, inoltre, l’identificazione e la lettura delle informazioni memorizzate sul senza la necessità di alcun contatto, attraverso l’utilizzo di appositi lettori.

La tecnologia offerta da Actalis è conforme alle norme internazionali che stabiliscono gli standard di qualità per i microchip impiegati nei passaporti elettronici.

Giorgio Girelli,  direttore generale di Actalis, ha commentato con entusiasmo il conseguimento del contratto di fornitura. “Siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questo incarico…  è la dimostrazione di quanto siano valide ed affidabili le soluzioni che proponiamo al mercato”.

Fonte: techeconomy.itLink

 

Passaporti elettronici, Actalis vince la gara del Poligrafico

IDENTITA’ DIGITALE

L’azienda del gruppo Aruba si aggiudica la commessa annuale per la fornitura di un milione di microchip per la realizzazione di documenti elettronici contactless basati su tecnologia Rfid

Un milione di passaporti elettronici. Questa la commessa affidata ad Actalis, società del Gruppo Aruba specializzata in servizi e soluzioni per la sicurezza online e firma digitale, che ha vinto la gara indetta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la fornitura di microchip per la realizzazione di un milione di passaporti elettronici. L’affidamento della commessa durerà 12 mesi.

All’interno degli inlay per microchip saranno memorizzate, in forma digitale, le informazioni sull’intestatario del documento, ma anche i dati relativi all’utilizzo del passaporto e la firma digitale dell’autorità che lo ha rilasciato, conferendo così un elevato livello di sicurezza e riducendone il rischio di contraffazione.

La tecnologia fornita da Actalis è conforme alle norme Iso 14443 e Iso 10373-6 e alle specifiche Icao (International Civil Aviation Organization) che definiscono gli standard di qualità dei microchip “contactless” per i passaporti elettronici, riconosciute a livello mondiale. Il sistema RFId consente di identificare le informazioni memorizzate all’interno del microchip in modo automatico grazie all’utilizzo di appositi lettori, in grado di agire a distanza.

Giorgio Girelli,  direttore generale di Actalis, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questo incarico: sapere che i passaporti elettronici dei cittadini Italiani saranno realizzati con le nostre tecnologie ci rende estremamente orgogliosi. La  nostra crescita continua nell’ambito delle tematiche della “Digital Identity” è la dimostrazione di quanto siano valide ed affidabili le soluzioni che proponiamo al mercato, da oggi a servizio anche dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato”.
Fonte: corrierecomunicazioni.it * Link

24 Commenti a “Il marchio delle bestia (microchip Rfid) per i passaporti elettronici italiani”

  • sanzo:

    È per la vostra sicurezza e quella dei vostri figli….lo facciamo per il vostro bene….
    Sono queste le frasi incantatrici che fanno sì che sia tu stesso a metterti le loro manette, affinché ti possano controllare come vogliono e se osi ribellarti sanno subito chi sei.
    Con un click ti bloccheranno i tuoi conti, le carte di credito, i bancomat e non sarai più in grado di sostenerti.
    Ma perchè dovrebbero farti questo?
    Il motivo è semplice, dissenso.
    Se osi andare contro il loro sistema non avranno neppure più bisogno di arrestarti, perseguitarti o ucciderti, gli basterà appunto un click per cancellare la tua esistenza.

    • È vero che noi tutti dovremmo cercare di vivere con piú sicurezza, ma dovremmo cercare di ripararci dai danni che i signori dei palazzi stanno cercando di procurarci.
      Il fatto é, Sanzo, che una buona parte della gente non ha poi queste grandi paure di blocchi di conti e cancellazione di identitá legale, semplicemente perché non oserebbero mai andare contro la volontá dei signori, non ne vedono il motivo.
      Tanti sono cosí integrati, cosí tutt´uno con le leggi dispotiche da non correre il rischio di andare contro il sitema.
      Personalmente ho un paio di amiche che hanno qualcosa come 100 mila euro in banca, la vendita dell´appartamento dei genitori, l´ereditá. Sul fatto che non possano ritirare i soldi non battono ciglio, anzi, dicono che non ci vedono niente di male, sono sicure che a loro non succederá niente e ai loro (ancora) soldi neanche.
      Le prime persone che si sono fatte chippare di propria spontanea volontá (?) sono state alcune famiglie americane dopo 11 settembre, altri sono malati cronici, poi in Francia alcuni genitori di bambini in etá di asilo hanno fatto chippare i figli. Rappresentano coloro che sono entrati dentro il gioco, che hanno perso ogni contatto con la realtá di essere un essere umano: sono la prova vivente di come si possa condizionare una parte della popolazione con la strategia della paura. Attacchi terroristici (inesistenti) e criminalitá organizzata (da Loro) sono le carti vincenti.
      Ma contemporaneamente sempre piú persone si svegliano dal letargo invernale, é tutto in proporzione, piú se ne parla, piú certa gente ci casca e piú persone si accorgono dell´inganno.
      I giochi sono ancora aperti, non hanno ancora vinto e noi non abbiamo ancora perso.

    • silvano:

      pienamente d’accordo

  • Ryuzakero:

    Negli USA è già iniziata la propaganda pro-microchip

    (la propaganda viene mostrata dal minuto 1:29 fino al 2:29 anche se consiglio di vederlo tutto il video).

  • Marco:

    Sono fortemente contrario all’uso di sistemi di controllo, ma scusate è un chip da inserire nella carta!, non dentro il corpo umano!…
    non è che cambia poi molto se i dati sono scritti su un pezzo di carta o su supporto digitale…..

    • LEANUTS:

      cambia dal momento che la carta di identita’ non la mostri piu’ a nessuno,ogni 10 mt mettono un bel lettore (chissa’ che il tuo cellulare non faccia gia’ da lettore a tua insaputa)e il “sistema” sapra’ a che ora esci di casa,a che ora entri ed esci da lavoro (via le bollatrici),quante volte te ne vai al mare e quanto ci metti ad andarci(tutor sul tuo chip ma non per vedere la tua velocita’ media,ma solo quanto ti muovi e quando)(…potremmo scrivere un libro su tutti i controlli possibili VS il chip…)
      insomma questo e’ il passo intermedio tra liberta’ dal chip (cioe’ il presente) e controllo totale della popolazione (o meglio dei movimenti fisici-economici-e quant’altro) e cioe’ il NS mero futuro con un bel chip (siamo gli animali domestici del sistema) sottopelle.
      Ahime’ non noto grosse differenze tra chip sottocutaneo e chip nella C.I. se non che la carta di identita’ puoi tenerla chiusa in un cassetto di piombo in cantina,mentre il tuo corpo tocca che te lo porti dietro tutto il giorno…ma e’ gia’ in progettazione il microchip per l’anima…..

      prima del chip (ovunque il sistema voglia mettermelo : e’ il chip il concetto sbagliato,non dove ce lo piantano!) penso sarebbe meglio dare pane e acqua (non caviale eh,cominciamo con pane e acqua come nei lager [perfino hitler dava il minimo indispensabile ai suoi schiavi]) a chi sta morendo ora di fame e sete … mentre noi pensiamo al chip…..

  • Francesco:

    @ Cecilia Dagostino: hai scritto un bell’articolo, riassumendo alcuni punti cardini di questa
    disperata realtà che la gente non vuole vedere, quindi non posso che essere totalmente
    daccordo con te.

    @ Marco: Scusa ma forse non ti sei ancora informato bene su che cos’è e come funziona un
    “Rfid” ed il fatto che sia inserito nel documento e non in una qualche parte de corpo
    questo non significa che da quel momento non si è persa un grossa fetta di libertà, per
    l’applicazione al corpo; sarà probabilmente la prossima mossa.
    (Monitorati in tempo reale).

  • LEANUTS:

    p.s.
    in caso di forte tempesta solare o black-out del sistema (hacker?virus?) o quant’altro,il sig paolo rossi di Forli’ non esistera’ piu’ : non esiste piu’ lui e di riflesso tutto cio’ che ha dal momento che la persona fisica non e’ piu’ chiaramente identificabile dal resto della popolazione : diventeremo di botto tutti nullatenenti-nullafacenti-nulli .

    un branco di vitelli al macello a cui hanno appena rimosso l’orecchino con il codice identificativo : avremo poi un numero crescente provvisorio ?
    siamo diventati una bella tabella di codici fiscali,senza nomi-cognomi-storia-cultura e l’informatizzazione del tutto fa parte del processo orwelliano in atto….

  • Quanti spunti di riflessione si traggono dalle considerazioni umane sulle dinamiche socio-esistenziali.
    In relazione al millenarismo e fatalismo escatologico.
    Traggo queste esclamazioni semplicemente perché continuo a notare una paura ed un timore intrinseco in tutto ciò che ci circonda.
    Paura e timore associati ad ansia di reazione ed antagonismo non immediatamente realizzabile…
    Fattori che rischiano di annichilire la volontà più di ogni altro strumento coercitivo, che presunti dotti diabolici vogliano intimarci ed imporci.
    Sostengo questo perché?
    Perché nei commenti riportati qui od altrove, raramento riscontro una proposizione positiva.
    Con ciò intendo una ricerca nell’anima…del profondo!
    Se ci si sofferma troppo sul mezzo si tenderà ad identificare il mezzo con l’individuo stesso: il diabolico.
    Su questo gioca il falsario dei concetti.
    Quel falsario che in questi giorni viene a più riprese richiamato negli articoli ultimamente apparsi:
    Il Mentitore, Satana, La Bestia.
    Con la sua Coorte di traditori…al soldo di un’ulteriore Elite non identificabile o raggiungibile.
    Mi preme soffermarmi sul fattore umano quale elemento determinate del divenire.
    Non la religione, non la politica, non l’ideologia, non il determinismo storico o scientifico, non l’esoterismo spesso grottesco dei ciarlatani.
    Il fattore umano va ben al di là di un microchip.
    Se iniziamo ad aver paura…
    Della materia, degli elementi, degli strumenti, delle frasi e delle ipotesi.
    Del piano reale ed exoterico come di quello segreto od occulto…
    Vivremo costantemente di paura.
    E non saremo, allora sì, in grado di reagire.
    Se iniziamo ad aver paura…criticamente…
    In tal caso allora…io lo interpreterei…:
    Iniziamo a ricercare in noi stessi la fonte di quella paura.
    Il piano diabolico rimane tale fintanto noi gli diamo valore.
    La paura rimane tale fintanto noi non l’affrontiamo, la confrontiamo, la conosciamo e riconosciamo.
    Gli spunti apparsi nei commenti precedenti…lì ritengo tutti degni di valore.
    Non costruiamo, però, solo su di essi il ns cammino vs la luce altrimenti (a parer mio) rischiamo di scontrarci solo contro un muro.
    Un muro particolarmente insidioso, ossia quello terrificante del terrore.
    Quel muro che tutto blocca, tutto paralizza, tutto controlla, ordina e schiavizza!

    Un saluto,
    Elmoamf

  • Eshin:

    Ecco le ultime spiacevoli notizie!

    Gianni Lannes comunica :

    DOPO LE MINACCE DI MORTE ALLA MIA FAMIGLIA, STAMANI ATTACCO INFORMATICO. OSCURATO IL BLOG DI GIANNI LANNES… SU LA TESTA!

    http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/
    Blog non trovato

    Spiacenti. Il blog che cercavi non esiste. Il nome sulatestagiannilannes è disponibile per la registrazione.
    Torna in cima
    Profilo

    Gianni Lannes ha appena presentato il suo libro in tema.
    Il grande fratello. Strategie del dominio
    La fantascienza ha intuito che l’essenza dei totalitarismi è il controllo tecnologico delle informazioni personali. La realtà si è spinta oltre. Viviamo in un’epoca in cui all’eccesso di informazione corrisponde un difetto di sapere: sovente l’extra occulta. Ma basta scalfire le apparenze per comprendere la realtà. E il lavoro di ricerca sul campo che un giornalista freelance, di chiara fama, come Gianni Lannes ha condotto in prima linea. Il testo spazia, prove alla mano, dall’attività di spionaggio Echelon sulla popolazione italiana e occidentale, alla democrazia totalitaria che ormai imperversa nel Belpaese, solcando in mare le bombe amare e la terapia bellica che oscura i cieli. Il futuro sembra militare, mentre la democrazia si restringe sempre più. Ci sarà un’altra guerra mondiale? Consumatori sempre più imbalsamati, telespettatori lobotomizzati e utenti imbambolati, avanti, fate il nostro gioco. Trivellano il cuore della Terra, oscurano il Sole, mentre la Luna l’hanno già bombardata. E noi?
    http://www.ibs.it/code/9788863530087/lannes-gianni/grande-fratello-strategie.html

    • Con riferimento a G.Lannes!

      Sarò cauto!!!
      Anche se intimamente sarei portato a non esserlo.
      La ragione però mi trattiene!
      Essere oscurati in siffatto modo potrebbe equivalere ad aver colto nel segno.
      Ciò non toglie che ammiro, pertanto approvo, l’esporsi in prima persona senza remore.
      Remore di perdita e privazione, come ho avuto modo di affermare in passato.
      Personalmente ritengo che esporsi non necessariamente vuol dire mettersi in evidenza.
      In questo od in quel contesto.
      Intellettuale od interattivo.
      Politico o civico.
      Televisivo o materialmente pubblico esso sia.
      Piuttosto, esporsi vuol dire essere consapevoli di essere costantemente monitorati.
      Nella qualità e nella quantità del propio pensiero.
      Del proprio agire e riflettere.
      Nel bene e nel male.
      Soggiocati o meno da vizi o virtù umane.
      La consapevolezza di essere sotto l’occhio indagatore.
      Visionario e fustigatore
      L’occhio avido del così definito grande fratello…
      Che scova scheletri nell’armadio e cadaveri sotto il letto!
      Fa di noi uomini liberi o liberi schiavi.
      La denuncia, nel senso etimologico del termine, sta in colui che non ha paura di esprire il proprio pensiero a prescindere.
      Poiché nel momento stesso in cui sarà chiamato a dar costrutto, sostanza e prova di quella denuncia…
      Volente o nolente dovrà mettersi in gioco.
      Pietro negò tre volte il Cristo prima di fondare la chiesa.
      Il Cristo stesso implorò il padre di lasciar passare da lui quel calice.
      Entrambi andarono fieramente incontro, però, al loro destino.
      Costretti a farlo o consapevolmente audaci, valorosi, coraggiosi, od orgogliosi.
      Non tirarsi indietro dall’esprimere il proprio intimo pensiero nel momento stesso del dolore e della sofferenza…
      Fisica e morale.
      Intellettuale e psicologica.
      Affettiva e naturale.
      E’ un atto di coraggio che va oltre ongi ragionevole sentimento di convenienza!
      E l’atto della rinuncia al proprio bene in favore del bene di qualcun altro è un gesto ancor più grande della volontà stessa e del desiderio di sopravvivenza!

      Un saluto,
      Elmoamf

    • Il sito di G. Lannes sembra nuovamente raggiungibile!

      Un, saluto,
      Elmoamf

  • Mariangela:

    le bestie sono quelle bestie che sparano alle gambe

  • Visto che si e’ tutti d’accordo, vogliamo cominciare a fare i fatti? Se no’ questi scritti cominciano a non servire piu’ a nulla, partiamo dal presupposto che in Italia pochi ancora hanno idea di cosa veramente accade, tutti sono presi dalla crisi, dagli Europei di calcio, dalle solite cose insomma! Ma se si comincia un opera di sensibilizzazione forse qualcosa si muove. Non e’ una missione impossibile, bisogna attivare una propaganda contro il sistema, alla vecchia maniera, con il VOLANTINAGGIO un metodo sicuro, anonimo, senza il rischio di essere individuati, perche’ questo e’ il vero problema, un volantino per ogni tipo di problema, facile da capire anche per la nonnina, si produce un testo, ad esempio sulle scie chimiche, si produce in casa col computer, si faranno le fotocopie, per esempio da un formato A4 si possono ricavare 4 piccoli volantini, si fanno 100 fotocopie che ne produrranno 400 , 10 persone per ogni grande citta’,potranno in una notte spartire 4000 volantini, tra buche postali e parabrezza auto, se si coordina una azione collettiva in 10 citta’ vengono distribuiti 40.000 volantini, distribuendo tutti lo stesso testo contemporaneamente per 10 giorni si avra’ una informazione del volume di 400.000 pezzi direi dei numeri importanti. Si possono coordinare anche piu’ informazioni con altri argomenti ad esempio il microchip, le banche assassine, i poteri occulti ect ect…tutto dentro il calderone, un braccio armato dell’informazione che si muove di notte senza dare nell’occhio. Non e’ impossibile basta volerlo

    • Ora mi sembra di riconoscere…quel che di necessario il presunto disfattismo debba apportare.
      La necessaria azione, dell’intendere e del volere!
      Non importa il come e non importa il quando (anche se sembrerebbe il contrario).
      Quel che importa è la presa di coscienza e null’altro!

      Un saluto,
      Elmoamf

  • nico:

    Pienamente d’accordo con Oracolo,inoltre sempre un braccio armato notturno potrebbe scriverlo sui muri…Writers,quindi anzichè leggere ”padania libera,vota lega,bravo zaia,Ele ti amo,forza juve,ultras treviso,basta TIR” leggeremmo STOP SCIE CHIMICHE,CHIUDERE equitalia,BANCHE ASSASSINE,I MUrTACCI TUA ecc..o una persona di valore magari vicino alla politica con innato senso civico,umano,di appartenenza al popolo,che non abbia paura di quello che può dire…io contatterei anche gli Alpini dell’A.N.A. che mi pare oltre che avere a cuore le sorti della patria sono spesso e volentieri vicino alla gente,e hanno preso distanza dal governo di Roma soprattutto quando hanno deciso di abolire il servizio di leva obbligatorio,chiudendo caserme storiche in tutto il nord Italia..qualche anno fa a Parma hanno sfilato davanti al palco delle autorità togliendosi il cappello in segno di SDEGNO! Io credo che gli Alpini non sono carabbbbinieri o playmobil,loro si hanno giurato fedeltà alla patria e al popolo italiano,mio modesto parere,un abbraccio a tutti. “Mai daûr!”

  • tiziana:

    perchè non ci dite da quando entreranno in funzione ed eventualmente come smagnetizzarli?

  • DONATO:

    L’essere umano e’ nato libero di agire. Nessun sistema messo in piedi da esseri umani puo’ plagiare, decidere o agire per conto di un altro essere umano libero.Questo secondo il mio modestissimo punto di vista. Nella realta’ manipolazioni e sopraffazioni sono all’ordine del giorno. Anche se e’ difficile vivere secondo i dettami che il cuore di ognuno di noi ci suggerisce, io ci provo lo stesso! E voi?!

  • le bestie sono quelle bestie che sparano alle gambe…

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