Fonte: Web News
Un navigatore italiano su 1000 è infetto da DNS Changer: l’Italia è il paese con il maggior numero di infezioni in proporzione al numero di utenti online.
Nella giornata di lunedì 9 luglio verranno definitivamente disattivati i server dell’FBI con cui si è supportata per alcuni mesi la navigazione delle vittime del malware DNS Changer. Ciò significa che per migliaia di utenti, pur non sussistendo più alcun problema di sicurezza, l’inizio della settimana potrebbe rappresentare un improvviso taglio della navigazione in conseguenza di un routing imperfetto ed incapace di risolvere i domini cercati dal browser.
E tutti coloro i quali in queste ore stanno sottovalutando il problema, dovranno riconsiderare la questione poiché, sulla base delle cifre ufficiali fornite dal DNS Changer Working Group, l’Italia sarebbe il secondo paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti, con una percentuale di penetrazione del malware superiore a chiunque in proporzione al numero dei navigatori stimati.
Sulla base delle ultime rilevazioni effettuate, sarebbero circa 26500 gli utenti infetti nel nostro paese. Considerando come circa 28 milioni di italiani navighino abitualmente sul Web, si può considerare come almeno 1 persona su 1000 nella giornata di lunedì avrà qualche domanda da porsi circa l’improvvisa impossibilità di accedere alla rete. I dati sono stati ottenuti monitorando il traffico veicolato dai server FBI, secondo i quali l’Italia è seconda in quanto a numero di infezioni soltanto agli Stati Uniti (69517); seguono India (21302), Regno Unito (19589) e Germania (18427).
Il malware è stato depotenziato da tempo: i malintenzionati sono stati scovati e la loro truffa smascherata. Impossibilitati ad agire sui client infetti, però, i tecnici dell’FBI si sono limitati a sostituire i server DNS imposti dal malware con una struttura provvisoria al cui spegnimento tutte le vittime (oltre 300 mila utenti in tutto il mondo) rimarranno senza navigazione.
Il consiglio è quello di prevenire ed effettuare un controllo immediato del proprio sistema, così da controllare (con strumenti gratuiti) l’eventuale infezione subita intervenendo in tempo utile sull’origine del problema: l’infezione è di per sé innocua e silente, dunque non è possibile averne avvisaglie fino all’eventuale blocco improvviso nella giornata di lunedì. Il sito ufficiale del DNS Changer Working Group a tal proposito mette a disposizione tanto le istruzioni di controllo, quanto le indicazioni per la risoluzione dell’infezione. Per verificare i propri DNS è sufficiente in Italia effettuare il controllo messo a disposizione dal team Telecom Italia Security Operation Center sul sito DNS-ok: un pollice alto ed un simbolo verde saranno simbolo di piena salute, eliminando ogni rischio correlato al malware.
Fonte: DNSChanger Working Group
Immagine: Diffusione di DNSChanger
Per tutti i lettori di Stampa libera: controllate qui se il vostro computer è infetto
Se risultate infetti usate questo tool per liberarvene definitivamente.





























Usate Linux e vi toglierete un bel po’ di problemi!
Dice il saggio…… Linux va coltivato perché windows si pianta da solo!
Questa affermazione è veramente forte ……. ma vera.
Sanso trovo la frase del suo saggio “fighissima” posso conoscerlo?
Grazie per il consiglio ho controllato e sto apposto.
Grazie.
Dal momento che viaggio con linux, non ho più avuto problemi.
Le ” infezioni ” sono un programma del eugenista bill, ( uomo più ricco del mondo?)
I programmatori consigliano windows ,perchè ,se installassero linux ,dove tutto è gratuito e senza virus.
Potrebbero andare a zappare l’orto.
Il malware è un invenzione microsoft.
Dalla installazione, lo “zulù” libuntu , il compiuter (da 50 euri )si usa in 3 persone e con 2 desktop , senza problemi.
Il computer installato windows, dovrebbero regalarlo nei supermarket.
(Grazie per il consiglio ho controllato e sto apposto).
Conosco ed ho utilizzato, per un periodo limitato, il software libero Linux – Ubuntu e devo dire che non ha nulla da invidiare al Windows.
Il problema sta nel fatto che le unità esterne (stampanti, memorie, schermi, macchine fotografiche, telecamere ecc…) non sono compatibili e si possono usare solo con i sistemi operativi Microsoft ed Apple (MAC).
Qualcuno può indicarmi il modo di risolvere questo problema ?
Ogni periferica esterna ha i suoi driver, le dovrebbe bastare scaricare i driver della periferica in uso su Linux.
Sicuramente interverrà un Linuxiano che saprà indicarLe meglio di me, visto che con Linux io ho poca praticità.
Chissà perché sono sempre scettico difronte a certi cominicati, quando al controllo rimane sempre microsoft; il fatto è che i sistemi free di antivirus e antimaware, non sono completi, hanno solo una demo che permette solo al 10% il controllo della rete.
Credo che l’FBI in collaborazione con microsoft, voglia monitorare i sistemi operativi, che non sono registrati (e in Italia ce ne son tanti), in più ci sono persone che usano ancora windows 98, XP, 2000, ecc ecc. tutti sistemi operativi obsoleti ma funzionanti molto meglio dei windows di nuova generazione come windows 7, che per loro natura sono fatti apposta per non sfuggire al loro controllo.
Per carità, sappiamo che siamo tutti controllati (su questo non ci piove), ma da quello che mi dice questo annuncio … ci si vuole tutti inquadrare con dei sistemi monitorati dall’élite, creando il panico del taglio della connessione, per indurci verso siostemi di ultima generazione per essere meglio identificati, non basta più facebook, e twitter e altri network, per sapere un pochino di fatti nostri, adesso si attaccano al DNS.
Comunque, ho fatto il test gentilmente concesso dalla redazione, sono risultato ok, però, c’è un però, guarda caso il McAffè è della società microsoft, insomma gestiscono quasi tutto il traffico internet; convengo con chi ha consigliato sistemi alternativi.
Il PC è come una casa o una macchina dove si viaggia e si abita e, pertanto va tenuta pulita, cose indispensabili per la pulizia sono avere una buona porta di fuoco (firewall), un buon antivirus incorporato (possibilmente non microsoft), un SpiwareBlaster, che controlla la rete, un Spybot – Searck & Destroy, da tenere sempre aggiormato, CCleaner, da utulizzare ogni giorno pert la pulizia dei file temporanei, in concomitanza del Disk Cleaner, ed in ultimo pulire (tutti i giorni il disco C), se si tengono queste regole si è sicuri al 99% della sanità del Vostro PC, in più funziona meglio (NB: tutti quelli sopra segnalati sono gratis ma non devono mancare per un sistema sano, in supporto ad un buon antivirus).
Ultima cosa se ci si tiene alla casa dove si abita (in questo caso il PC) è meglio comperarselo un antivirus, quelli free (gratis), sono sicuri solo al 30%.
wlady
Inutile installare tutte questi programmi ( antivirus , ecc ) se non si sa usare un computer o tanto meno navigare nella rette . Faccio un esempio : molti vogliono i programmi a pagamento crakkati , che andandoli ad installare ti riempiono il computer di trojan ecc …mica si vanno a cercare l’equivalente free ! oggi a parte il sistema operativo MS, per tutti il resto ci sono programmi equivalenti gratuiti ( in certi casi anche professionali ) , per cui l’unico modo per farsi cambiare il DNS sarebbe quello di installare i programmi crakkati o andare nei sito porno . Personalmente uso un pc vecchio senza antivirus , sono anni che non lo formatto e va veloce senza quelle skifezze installate che ti controllano pure ….Ragazzi nessuno vi offre un antivirus gratis !
Scusate ma come è possibile avere l’esito del controllo in un istante, inmeno di 1 secondo valuta il computer, sinceramente quando dissero di vaccinare il mondo………chi può confermare che in meno di 1 secondo è possibile valutare la “salute” del computer?
Idea3online non ci vuole molto a vedere se il tuo computer è reindirizzato su di un anomalo indirizzo DSN (Database Source Name) infatti la pagina di riferimento McAfee’ in 3 secondi è in grado di valutarlo.
Sono un operatore del Software Libero, uso Linux e i programmi Open Source da sempre.
Mai usato Windows se non per configurarlo laddove me lo trovo in rete con dei server Linux.
Grazie per aver pubblicato questa notizia, faccio però notare che nell’articolo le parole “Windows” e “Microsoft” NON compaiono.
Esse compaiono solo nei commenti, ma sarebbe utile che nel riportare una notizia di questo tipo si evidenziasse quale sia il sistema operativo montato su questi PC infetti, Windows per l’appunto, e quale sia la software house che produce questo S.O. Farlocco, Microsoft.
Anche perchè in rete esistono computer che montano S.O. seri, come quelli della Apple con Mac OSX (basato su software libero, BSD) o computer con Linux (come i miei), che sono immuni a questi tipi di problemi.
E la gente è importante che sappia da cosa deve guardarsi.
Lungi da me fare le pulci all’autore dell’articolo, anche perchè questa pratica (di non citare i responsabili di questi problemi) è tipica di chi riporta questo tipo di notizie, i quali danno per scontato che Windows sia l’unico S.O. in giro per la rete.
In questo modo, involontariamente, si fa il gioco proprio di questo produttore Americano di … “finestre”, dando per scontato che su tutti i computer in giro per il mondo sia installato quel tipo di S.O., un sistema che ogni tanto occorre riacquistare, reinstallare, proteggere (pagando) da virus, ripulire da virus, ripristinare, riempire di programmi da acquistare (o cracckare), ecc….
Inoltre non evidenziando la causa di fondo del problema (un “poor” sistema operativo), non si aiuta ne alimenta la causa del Software Libero, valida alternativa a Windows (e pure Mac), più che economica, libera, solidale, stabile, immune da virus e trojan, che offre la possibilità di collaborare per la sua crescita,e soprattutto piena di programmi liberi per farci tutte le cose che si devono fare col computer.
Anche qui: dipende da ognuno di noi, si può scegliere.
Nessuna scusa, non mi interessano i “si, ma…”. Nessun Ma.
Se sei consapevole di cosa usi e hai scelto di usarlo, poi non ti lamentare. La responsabilità è tua. Tu scegli (e a me va bene così).
Ma anche se lo usi senza sapere che ci sono alternative la responsabilità sarà tua, hai solo da informarti e provare le alternative. Guardatevi attorno e scoprirete un mare di gente che ormai utilizza “per scelta soggettiva” Linux o almeno usa su Windows programmi liberi come FireFox, LibreOffice, Gimp, ecc.
A tal proposito desidero informare su una battaglia che i sostenitori del software libero mondiali stanno combattendo in questo periodo: evitare che vengano prodotti e distribuiti una nuova generazione di PC con Microsoft blindato dentro tramite un nuovo sistema di boot (Secure Boot UEFI), in modo che non si possa più installare altro S.O. su quei PC:
http://www.ivlug.it/2012/07/gnulinux-free-software-foundation-secure-boot-uefi/
La battaglia per la libertà individuale e la diffusione della conoscenza passa anche da qui: dai Sistemi Operativi Liberi.
Altrimenti svanirà la possibilità e la garanzia di accedere a notizie .. Vere e non farlocche.
Ciao
Dario
Lei è Dario che qualche tempo fa intervenne in un mio articolo vero? questo è un articolo riportato, fa bene comunque a far notare che manca la frase tuono – Microsoft
@Domenico
Si, sono io, e spesso quella frase tuono in articoli del genere manca.
Ma non importa, soprattutto in questo caso che, come ha chiarito Lei, questo è un articolo riportato (e ha fatto bene a riportarlo).
Tanto chi ha orecchie per intendere intenderà, e se non ha orecchie per intendere andrà bene lo stesso: vuol dire che quella è l’esperienza che deve vivere qui e ora
Ancora grazie per lo spazio dedicato e … alla prossima.
Saluti
Dario
Gentile Dario scusi ancora se mi permetto, un utente tra i commenti lamenta il fatto che non riesce a servirsi appieno di una realise Linux, in quanto il sistema non riesce poi a configurare tutte le periferiche.
Ho cosi risposto, che è possibile che i driver non facendo parte dei pacchetti insiti nel sistema, probabilmente deve farsene carico da solo scaricandoli da se.
Ho detto Lui una boiata? se SI mi corregga.
Grazie.
Ricambio con simpatia i saluti ricevuti.
Domenico
@Domenico
Non ho risposto a Cristiano70 semplicemente perchè non sapevo cosa rispondergli.
La domanda di Cristiano70 era, ai miei occhi, parecchio vaga e imprecisa. Inoltre la risposta da Lei formulata era tutto sommato corretta e adeguata: con i dati a disposizione forniti da Cristiano70 non si poteva aiutare di più.
Tuttavia, visto che siamo entrati nel discorso, cercherò di rispondere in qualche modo alla generica richiesta di aiuto di Cristiano70.
C.> Conosco ed ho utilizzato, per un periodo limitato, il software
C.> libero Linux – Ubuntu e devo dire che non ha nulla da invidiare al Windows.
Si, vero, Linux non ha nulla da invidiare a Windows, anzi, per quanto mi riguarda è esattamente il contrario. Ma andiamo avanti.
Con questa apertura si intuisce che ora C. non utilizza più Linux, e quando lo ha utilizzato lo ha fatto per poco tempo e un po (o tanto) tempo fa, magari in un periodo che le periferiche a lui necessarie non erano ancora supportate nativamente (già, perchè il supporto alle varie periferiche in Linux occorre “farselo da se”: i produttori di hardware non producono di solito i driver per Linux).
Pertanto ora, in questo momento, siccome C. non sta più utilizzando Linux, non ha bisogno di risolvere alcun problema, e altri utenti che magari stanno utilizzando Linux in un medesimo scenario, non hanno riscontrato, o hanno già risolto, questo tipo di problema (altrimenti non lo userebbero).
Ecco quindi un primo motivo per cui non ho ritenuto necessario rispondere alla generica e non urgente richiesta di aiuto di C.
Proseguiamo:
C.> Il problema sta nel fatto che le unità esterne (stampanti,
C.> memorie, schermi, macchine fotografiche, telecamere ecc…)
C.> non sono compatibili e si possono usare solo con i sistemi
C.> operativi Microsoft ed Apple (MAC).
Ecco qui l’esposizione generica del problema …
C.> Qualcuno può indicarmi il modo di risolvere questo problema ?
Ma qual’è “questo problema da risolvere” ? quello che non vengono riconosciute tutte le periferiche elencate? Accidenti! Se fosse veramente quello il problema … bè, sarei il primo a dirvi di NON utilizzare Linux.
Ma non è così.
Al giorno d’oggi sono rare le periferiche che una qualsiasi distribuzioni Linux aggiornata, come Ubuntu, Fedora, Debian, RedHat, OpenSuse, ecc., NON riesce a riconoscere e far funzionare. Di solito una qualsiasi di quelle periferiche indicate, la si collega al computer e la si usa, senza installare alcun driver o software.
Infatti in Linux i driver e i programmi sono di solito già installati e disponibili nel Sistema Operativo. I driver ci sono quasi tutti, i programmi, se non ci sono, li si installa da internet tramite semplici comandi, seguendo i suggerimenti che si trovano in rete (tramite i motori di ricerca) proposti da alti utenti che hanno già vissuto e risolto quel tipo di esperienza.
Questo purtroppo accade perchè i produttori di dispositivi hardware, per svariati motivi, non si curano di fornire il software necessario e le specifiche d’uso per Linux. In questo modo il tipico utente Windows, abituato (io dico “intossicato”) com’è a dipendere da software “chiuso” fornito da terze parti, e dover installare in situazioni del genere “qualcosa” per far funzionare un dispositivo esterno come quelli citati da C., è portato a credere che su Linux quell’aggeggio non funzionerà mai.
E invece, nella maggior parte dei casi, lo attacchi al PC Linux e lo usi, senza installare nulla!
Ovviamente esistono anche casi (sempre più rari) in cui un particolare dispositivo, magari di recente produzione o di raro utilizzo, non lo si riesce a far funzionare sulla propria distribuzione. In questi casi di solito è sufficiente attendere un aggiornamento o la versione successiva (di solito rilasciata ogni 6 mesi) della distribuzione usata, oppure, aiutati dalla comunità LUG e/o un motore di ricerca, cercare e trovare qualche tipo di “Work Around” per farlo funzionare in modalità ridotta.
Ed ecco chiarito il secondo motivo per cui non ho risposto all’amico Cristiano70: domanda generica: qual’era la periferica che non funzionava? qual’era il problema?… senza queste minimali informazioni, non si poteva fornire suggerimenti utili alla risoluzione dell’anomalia.
Tuttalpiù si sarebbe potuto rispondere per richiedere maggiori dettagli su quali periferiche voleva far funzionare e quali erano le anomalie da lui riscontrate.
La comunità di internet italiana, i LUG, non si tirano mai indietro quando ci sono richieste di aiuto tipo queste che hanno l’obbiettivo di far funzionare al meglio il proprio Linux, l’importante però è formulare correttamente e dettagliatamente la richiesta di aiuto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Linux_User_Group
Inoltre questa sede (stampa libera) non mi sembrava il posto adatto per mettersi a discutere in dettaglio di problemi tecnici OFF-TOPIC che ai più non sarebbero interessati. Per questi problemi (malfunzionamenti di periferiche con una particolare distribuzione Linux) conviene utilizzare i Forum e le Mailing list apposite e specifiche per la distribuzione utilizzata.
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_LUG_italiani
Che altro aggiungere? … non saprei, quini mi fermo qui.
Mi auguro di essere riuscito ad esprimermi al meglio, e soprattutto di non aver esposto degli strafalcioni, in tal caso correggetemi senza indugio.
Ciao a tutti e grazie per l’attenzione.
Dario.
Dario ancora GRAZIE per il suo “prezioso” intervento.
Buongiorno Dario
ho un pc con Windwos e vorrei installare linux,
domanda : possono girare entrambi o uno esclude l’altro?
gli archivi scritti in windowos si perdono?
dove trovo linux da installare?
Grazie
Paolo
Ciao Paolo puoi benissimo mantenere il tuo Sistema Operativo e avvalerti di una Realise di Linux. Linux a differenza di Windows, da disponibilità all’utenza di provare il Sistema che hai scaricato gratuitamente, infatti il disco di installazione parte con una versione definita Live, appunto perché ti da la possibilità di provarla. Nello stesso disco in fase di avvio se vuoi avvalerti appieno delle sue funzionalità, puoi avviare l’installazione, sappi comunque, che una volta terminata l’installazione avrai sull’hard disk tutti e due i Sistemi, questo però comporta una modifica al MBR (Master Boot Record) di Windows, al quale non basterà aver precedentemente creato un punto di ripristino, il che significa, che non potrai tornare indietro neanche avviando la Console di Ripristino. All’accensione del computer, dopo le varie finestre del Bios, ti si apre una nuova videata che determina il “Dual Boot” nella quale decidere se avviare il sistema Windows o il Sistema Linux.
Come ha già risposto in modo accurato Domenico, si, è possibile far convivere sullo stesso PC Windows e Linux.
Tuttavia, benchè l’operazione di installazione in questa modalità (Dual Boot) sia alquanto semplice e alla portata di tutti, ci sono alcune cosucce da tenere in considerazione, che sarebbe meglio affrontare la prima volta, affiancato da un operatore di un LUG della sua zona, o quantomeno chiarire bene tutti i passi tramite una semplice telefonata.
Di seguito cercherò di dare un mio contributo specifico alle sue richieste di chiarimenti:
P.> ho un pc con Windwos e vorrei installare linux,
P.> domanda : possono girare entrambi o uno esclude l’altro?
Come già detto possono convivere.
Installando una distribuzione Linux moderna come Ubuntu o Fedora, durante l’installazione è possibile effettuare questa operazione in modo guidato. In linea di massima occorre restringere un pochetto (quanto basta) l’area del disco rigido (harddisk) utilizzata da Windows, per ricavare uno spazio libero adeguato (4/6Gb) nel quale installare Linux.
Al termine dell’installazione, al riavvio del PC sarà possibile scegliere se avviare W. o L.
P.> gli archivi scritti in windowos si perdono?
No, non si perdono.
Se si è deciso di installare L. nel modo sopra indicato (in parallelo a W.), quando si avvia con W. i dati sono rimasti come prima: nulla sarà cambiato; e quando si avvia con L., oltre a lavorare in un area nuova e a esso dedicata, sarà possibile accedere in lettura e scrittura ai dati e agli archivi presenti nell’area utilizzata da Windows.
P.> dove trovo linux da installare?
In base alla distribuzione Linux che sceglierà (ce ne sono più di 1000, ognuna con caratteristiche diverse per tutte le esigenze, ma quasi tutte Open Source e con il Kernel Linux, vedere a tal proposito http://distrowatch.com/ ), dovrà accedere al sito di riferimento e nell’area di download troverà i file .ISO, le immagini dei corrispondenti supporti di installazione CD o DVD da scaricare.
Trovata la .ISO, la si scarica (circa 700 Mb per i CD o 3/4 Gb per i DVD), la si masterizza sul corrispondente supporto e si avvia il PC o Notebook in modo che parta dal supporto appena generato, e da li si prosegue con la procedura di installazione di Linux…
Personalmente utilizzo Fedora 17, ma per chi è alle prime armi consiglio di provare Ubuntu, è facile da installare e utilizzare, lo può trovare qui:
http://www.ubuntu-it.org/download
Una volta in Linux, utilizzando il programma di “installazione software”, potrà personalizzare il suo sistema installando le applicazioni a lei necessarie, selezionandole tra migliaia di software disponibili.
Concludo con un avvertimento.
Prima di effettuare qualsiasi operazione di installazione, si ricordi di eseguire i backup dei dati presenti in Windows da qualche parte, per esempio su un hard disk USB esterno.
Come si sa, è la fortuna a essere cieca, non la sfiga!. Quella, quando vuole, ci vede benissimo! …
Saluti
Dario
@Domenico Proietti – Da utente Linux posso dire di essere d’accordo con Dario i merito ai driver delle periferiche su macchine Linux, la domanda come già stato detto è un po troppo generica.
Io posso dire la mia esperienza, stampante HP riconosciuta dal kermel, webcam riconosciuta dal kermel, chiavetta wifi riconosciuta dal kermel e potrei andare avanti, devo dire che io non ho mai installato un driver, ma non è sempre così, in alcuni casi occorre scaricarli. Credo però che se si ha intenzione di utilizzare Linux basta comprare hardware supportato, anche non ufficialmente, spesse volte Linux non compare come supportato ma facendo una breve ricerca si scopre che invece lo è ! Saluti.