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Articolo di Michele Altamura www.etleboro.blogspot.com

Roma – La vicenda della Dalmatinka dei F.lli Ladini ha messo senz’altro in evidenza le grandi lacune del Sistema-Italia, che si è rivelato incapace di gestire e di reagire ad un caso di abusi da parte delle autorità del Governo che ospita gli investimenti italiani. Nel caso particolare della Croazia, nonostante l’esistenza di una convenzione bilaterale per la tutela e la protezione degli investimenti, un’impresa italiana è stata ingiustamente multata ed espropriata dallo Stato croato, nonchè portata al fallimento, senza alcun intervento da parte delle autorità italiane, in un clima mediatico aggressivo e ostile. Nel corso di questi anni di calvario, tuttavia, fatti e documenti hanno dimostrato le responsabilità della Croazia. Responsabilità che sono state riconosciute e confermate dalle autorità amministrative croate, sia in sede processuale che nel corso degli innumerevoli incontri con funzionari e sindacati per spuntare una soluzione sul caso.

La stessa Ambasciata italiana di Zagabria, nella perizia commissionata ad uno studio legale indipendente, ha certificato che la Croazia ha violato la Convenzione italo-croata. “Si è arrivati alla conclusione che nel caso esaminato la Repubblica di Croazia non si è attenuta ai presupposti previsti dall’Accordo tra i Governi Italia-Croazia, specialmente per il fatto che non ha creato né mantenuto, nel proprio territorio, un quadro giuridico atto a garantire agli investitori la continuità del trattamento giuridico, ivi compreso l’assolvimento, in buona fede, di tutti gli impegni assunti nei confronti di ciascun singolo investitore”, precisa la perizia. E’ lecito quindi chiedersi perchè l’ambasciata non sia intervenuta tempestivamente, e perchè lo Stato italiano non ha sbattuto i pugni sul tavolo quando era il momento, per riportare subito il caso nei termini della legalità.

Ci chiediamo se le autorità italiane abbiano preferito soprassedere per poter trattare in diversi tavoli di negoziati altri affari, oppure se non siano state proprio in grado di affrontare la situazione.

Proprio per far luce sulle circostanze che hanno portato alla disastrosa perdita dell’investimento dei F.lli Ladini, l’Osservatorio Italiano ha deciso di porre delle domande al Ministero degli Esteri, in merito all’applicazione della suddetta convenzione, sia in termini di responsabilità per la degenerazione della situazione, sia in termini di obblighi dello Stato italiano di sostenere un processo arbitrale o giudiziario. Alle domande rivolte all’Ufficio dell’Unità Balcani presso il Ministero degli Esteri, risponde la Farnesina con un secco rifiuto a commentare il contenzioso in oggetto, visto che “l’Ambasciata di Zagabria segue da vicino la vicenda”.

Domande dell’Osservatorio Italiano all’Ufficio Unità Balcani presso il Ministero degli Esteri  

1. Esiste ed è ancora valida la Convenzione Bilaterale Italia-Croazia sulla Protezione e Tutela degli Investimenti, sottoscritta dai due Governi il 5.11.1996? Inoltre, questo Ministero ha utilizzato la suddetta Convenzione per risolvere altre controversie sugli investimenti italiani?

2. Le autorità italiane possono confermare che la Convenzione vieta la doppia imposizione fiscale sugli investimenti, nonchè forme di boicottaggio e impedimenti di ogni genere sulla disponibilità e utilizzo dei fabbricati regolarmente acquistati??

3. L’Ambasciata italiana a Zagabria è stata regolarmente informata (nel periodo 2004-2005) degli atti del Ministero delle Finanze croato con cui viene fatta richiesta di pagare le tasse sui capitali investiti (capitali già tassati in Italia) perchè considerati come utili straordinari? Perchè l’Ambasciata italiana non è subito intervenuta per chiarire la richiesta di doppia tassazione, citando quindi la suddetta Convenzione?

4. Perchè nei business forum e meeting viene promossa la Convenzione bilaterale come garanzia degli investimenti italiani in Croazia, quando poi non è stata utilizzata per tutelare gli interessi di un’impresa italiana, come quella dei F.lli Ladini?

5. Può essere confermata la dichiarazione del Ministero degli Esteri secondo la quale i mezzi per ricorrere in giustizia ai fini della difesa dei diritti delle imprese vengono messi a disposizione dallo Stato italiano solo “in caso di violazioni ripetute della Convenzione”?

6. Perchè le autorità italiane non hanno mai preso in considerazione la possibilità che vi siano state ripetute violazioni della Convenzione, ma la debolezza delle imprese italiane, ormai in fallimento, è stata tale da impedire loro di accedere alle vie legali sino a ricorrere al supporto dello Stato?

Risposta del Servizio Stampa del Ministero degli Esteri  
Spett. Redazione Osservatorio Italiano,
Scrivo dal Servizio Stampa del Ministero degli Esteri in merito alla controversia della ditta “Dalmatinka Nova”, della quale ci ha informato la nostra Unità Balcani. Come noto, la nostra Ambasciata a Zagabria segue da vicino la vicenda e ha già fornito agli interessati tutti gli elementi del caso. Per quanto concerne questo Servizio Stampa, pertanto, non si ritiene al momento di dover aggiungere alcun commento sul contenzioso in oggetto.
Cordialmente.
Marco Alberti
Capo Ufficio I
Servizio per la Stampa e la
Comunicazione Istituzionale
Ministero degli Affari Esteri

 

Tuttavia, non rispondere e non prendere una posizione sulla sorte di imprese italiane che hanno investito all’estero e non si chiamino “Fiat, Maccaferri o A2A”, è un crimine. Rimanere a guardare e voltare la testa dinanzi ad un saccheggio di un’azienda italiana è un crimine”. Queste sono le parole che ho rivolto al Capo Ufficio del Servizio per la Stampa del Ministero degli Esteri Marco Alberti, il quale di contro ha interpretato tale frase come ‘un oltraggio personale e all’istituzione che rappresenta’, avvertendo così che “avrebbe preso dei provvedimenti”. Inoltre, al mio avvertimento che avrei pubblicato la risposta del Ministero, ha affermato che “questa è una lettera riservata”. Da parte mia, ritengo che tale corrispondenza non possa essere ritenuta ‘riservata’, avendo ad oggetto un ‘rifiuto a rispondere’ a lecite domande formulate da un giornalista per informare i cittadini e le imprese. Per tale motivo mi aspetto anche una reazione da parte della Farnesina, alla quale sono pronto a rispondere con cognizione di causa. Le mie argomentazioni sono infatti basate su fatti e documenti, tra cui anche la perizia dell’ambasciata italiana, e come si evince dalle mie domande, si chiede che venga chiarita proprio la posizione della sede diplomatica di Zagabria. Quest’ultima nella sua ultima comunicazione (con posta ordinaria) nega di fornire un supporto finanziario per affrontare le spese di arbitraggio, nonostante la convenzione stabilisca lo stato “assicurerà i mezzi effettivi per far valere diritti relativi agli investimenti”. Chiedo quindi di definire “mezzi effettivi” e di chiarire perché il Ministero degli Esteri nega di fornire tale supporto, nonostante abbia delle evidenti responsabilità, per non aver difeso opportunamente un’impresa italiana protetta da accordi bilaterali.

Michele Altamura

14 Commenti a “Le imprese italiane che non sono Fiat A2A o Maccaferri”

  • gliese:

    Infatti, in Italia l’unico settore tutelato dallo stato e dai sindacati è il pubblico impiego, tutto il resto non conta.

    • Fabrizio:

      @gliese io lo vado dicendo da tempo, quasi 4 mln di statali, enti inutili, province, regioni, enti municipalizzate, consulenze esterne, parlamento, cda vari, comunità montane, e tanto altro ancora rappresentano una super casta che ha precedenza su tutto compresa l’economia italiana, i poteri preferiscono mantenere se stessi a tutti i costi, compreso il rischio di andare in default, per i poteri piuttosto che rimetterci qualcosa preferiscono il rischio che un giorno saremo senza soldi per pagare questa macchina statale elefantiaca che è unica al mondo, lo dimostra anche loperazione spending review che in sintesi è una autentica farsa costruita per far finta di occuparsi della cosa pubblica, tanto rumore per non cambiare nulla mantenendo gli interessi dei soliti sulle loro sedie di privilegio assoluto.

  • archimede:

    … dicono di difendere gli interessi italiani all’estero, forse ci siamo scordati che l’italia non esiste e quindi non c’è nulla da difendere, questo è il motivo del perchè questi zozzoni mentali non muovono un dito per difendere gli interessi dei CITTADINI ITALIANI, e poi hanno ancora il barbaro coraggio di festeggiare i 150 anni di una Italia che viene considerata esclusivamente nei loro sogni e pensieri ,il resto è tutto melma , a volte vorrei che i miei sogni si avverassero nel giro di 24 ore e di sicuro la popolazione in Italia si dimezzerebbe del 70%-

  • Leandro:

    Niente lacrime da coccodrillo, se volete fare il made in Italy fatelo in Italia, se no non venite a piagnere perchè all’estero in casa propria fanno i loro interessi, a prescindere da quella giustizia che i più addormentati non capiscono che difende solo l’interesse del denaro, e questo vale in tutto il mondo, non troverei strano che se le cose peggiorassero ulteriormente anche tutte le ditte in Cina potrebbero venire espropriate, e per quanto mi riguarda gli starebbe bene.
    Gli interessi italiani esistono in Italia, all’estero fanno il cazzo che vogliono e giustamente.

    • artemida:

      da quanto ho appreso dall’articolo (e da altri che si trovano online) la faccenda mi sembra diversa dalle tue citate “lacrime di coccodrillo”.

      a questa ditta è stato espropriata letteralmente una fabbrica che dava lavoro a circa 500 persone (croate, non italiane)!! quindi era una risorsa per il territorio.

      il made in italy che citi, non è solo ferrari lamborghini o altri beni materiali, è il nostro know-how!!

      se uno investe all’estero lo fa sapendo di essere tutelato (come in questo caso) da convenzioni internazionali, quindi in tutta sicurezza. ed il fatto che certe cose accadano è assurdo.

      come ti sentiresti tu se comprassi una casa, un terreno, una macchina all’estero perchè più vantaggioso e dal nulla ti espropriano del bene? lacrime di coccodrillo? credo di no….

  • Girogio:

    Italiani,popolo autodistruttivo,ci sono commenti contro i dipendenti pubblici fatti dai soliti aspiranti postini postali che sono stati bocciati al concorso.
    Certe persone non vogliono capire che oggi paghiamo miliardi per pagare super stipendi ai burocrati di Bruxelles che stanno distuggendo l’economia italiana.
    Almeno i soldi pagati agli italiani servono all’economia locale.
    In merito a chi investe in Croazia,non hanno capito che gli slavi odiano e invidiano gli italiani e se possono…..

    • Fabrizio:

      Parla per te testina, io non ho fatto mai concorsi pubblici per “vincere la lotteria” di chi prende lo stipendio senza lavorare, e porta rispetto per i commentatori, se non sei d’accordo dillo e basta, tu di me non sai nulla.. In italia chi ha merito non viene riconosciuto e deve andarsene all’estero invece le caste hanno la strada spianata, ma ti assicuro che le cose cambieranno perchè quando non troveranno più soldi dei soliti lavoratori privati allora anche i pubblici si chiederanno: ma adesso chi ci manterrà a vita ? Con serenità, ma rispetta gli altri che non la pensano come te.

  • alessandro:

    statale, guadagno 15500 euri l’anno che spendo interamente

    15500 per 21% iva = 3255 che ritornano allo Stato

    dei rimanenti 12.245 suppongo che almeno il 25% ritorni allo Stato sotto forma di imposta sul reddito dei commercianti da cui acquisto

    12245 x 25% = 3061 che ritornano allo Stato

    i commercianti da cui acquisto suppongo spendano almeno una buona parte dei miei ex soldi diciamo il 90%

    12245-3061= 9184 x 21% iva = 1928 che ritornano allo stato

    dei rimanenti 7254 il 25% allo stato fanno 1813

    solo con due passaggi fanno 3255+3061+1928+1813= 10057 di soldi che lo stato recupera

    contando che spendo all’anno 2500 euro di benzina (75% allo stato) gliene torno altri 2000

    licenziate pure, vedrete che affare per i bilanci, spero che vi ricorderete di quello che state dicendo quando dovrete perdere giornate intere per una pratica perchè il personale manca(nel mio ufficio siamo la metà di 10 anni fa), quando vi scipperanno per strada perchè non vengono più assunti poliziotti, quando l’infermiera che vi farà l’intramuscolo vi farà più male del solito (in certi ospedali già da anni per risparmiare sulle siringhe si comprano quelle senza stantuffo in gomma che costano meno), quando l’immondezza vi impedirà di uscire dal cancello della vostra bella villetta, quando una bella buca vi rovinerà la sospensione del vostro SUV,

    FABRIZIO: A ME NON MI MANTIENE NESSUNO, FACCIO IL MIO LAVORO E VENGO PAGATO PER QUELLO

    • Fabrizio:

      Caro alessandro rispetto il tuo commento ma tu rispetta il mio: io ho lancia k del 1998 pagata 700 euro, vivo con famiglia e figli in un mini appartamento, il mio padrone di lavoro mi ha silurato a tradimento per risparmiare due lire, perciò la tua predica la devi fare a chi di dovere, inoltre con tutti i sperperi di denaro pubblico che vediamo tutti i giorni dovresti risparmiarti le stronzate sugli infermieri, li vediamo andare al bar 2 o più volte al giorno e starci più di unora a spese nostre, altro che lavoro, ma ti risparmio la lista infinita di sprechi e ruberie. Il fatto è che chi se ne aprofitta spudoratamente della cosa pubblica fa incazzare non tanto gli imprenditori con villetta e suv ma bensi i poveri cristi, i neo disoccupati che vedono in molti di voi le forti ingiustizie sociali, per es. su striscia hanno fatto vedere dei disoccupati che occupavano le sedie degli statali assenteisti quelli che per intenderci si fanno timnbrare i cartellini dai colleghi; se tutti lavorassero come te, ci sarebbero almeno mezzo milione di esuberi, e quantomeno da parte vostra servirebbe molta ma molta onestà intellettuale nel riconoscere che chi lavora nel pubblico oggi come oggi è come se avesse vinto il superenalotto, io ti parlo sempre con fatti reali mai con pensieri od opinioni che non servono a niente: un giorno un lavoratore autonomo ha vinto un concorso come tecnico in comune, dalla contentezza ha pagato da bere a mezzo paese con un motto ripetuto più volte: ho finito finalmente di lavorare, e in più mi pagano, ecco come vedono gli statali i poveracci dei privati; gli imprenditori lasciali stare vivono in un altro pianeta e se hanno bisogno del dottore non vengono certo negli ospedali pubblici, mi sembra ovvio; ciò che ti scrivo comunque con serenità perchè alla fine siamo tutti sulla stessa barca.

    • Fabrizio:

      dimenticavo una cosa importante che ti tranquilizzerà non verrà licenziato nessun statale, non esiste ad oggi legge in italia che lo permetta nonstante i media dicano il contrario, anche chi comette reati anche penali potrà poi rientrare al posto pubblico, non verrete mai licenziati anche se non avrete lavoro fisico da fare, anche se come ho visto con i miei occhi in un grosso ente leggete i giornali dalla mattina alla sera, o state al telefono con gli amici per decidere cosa fare la sera, i migliaia di forestali dove non ci stanno le foreste, tutte cose vere non balle, non verrete mai licenziate perchè ai potenti di turno sta bene cosi, perchè hanno deciso come strumento di controllo totale e schiacciare i privati fino allo spasmo. Esiste una sola prova del nove se sicuramente non sei d’accordo con me provare a lavorare per una azienda privata per un po’ vedrai che poi tornerai alle tue occupazioni pubbliche con rinnovato entusiasmo, ringraziando dio di averti reso uno statale senza mai più lamentarti; perchè anche questo fa molto incazzare i nuovi disoccupati con famiglia che vedono in voi i fortunati privilegiati che addirittura si lamentano, è proprio pazzesco e francamente non più accettabile. Finisco dicendoti che una mattina ci siamo recati io e altri 5 famiglie in comune perchè ci hanno portato via il pullman per la scuola (complimenti) ebbene pur essendo in orario aperto al pubblico la responsabile non si è fatta trovare e la collega si è incazzata con noi con una certa arroganza dicendoci: perchè non possiamo a vere degli imprevisti? Quali ho detto io, come quello della spesa al mercato? Allora ha preso il telefono e la fatta arrivare.. Ecco questo sono esempi reali che fanno incazzare chi suda dalla mattina alla sera, chi vive in un mondo reale e non nel mondo della pubblica amministrazione sempre più lontano dalla gente, sempre più arrocato nei prorpi diritti, e i doveri ? Chissà se un giorno capirete la fortuna che avete di essere statali, forse arriverà il tempo in cui tutto cambierà anche per voi, e allora vedremo se col curriculum da statale qualche azienda in nome della competitività e del merito vi assumerà..

  • lino:

    Abbiamo uno stato Tenia solium e per quanto facciamo e faremo ci distruggerà. Poi è vero quanto asserisce Alessandro. Io conosco una caserma di carabinieri in cui non hanno i soldi per la benzina dell’auto e per le riparazioni; ed il comandante si sposta in treno.
    Vero anche che per una buona metà delle tasse sono balzelli che non coprono nemmeno le spese di esazione..

    • Fabrizio:

      lino è vero lo stato come ente pubblico ci distruggerà perchè per mantenersi è disposto a distruggere l’intera economia italiana senza guardare in faccia a nessuno, in merito alla benzina e alla carta igienica è una bufala enorme per convincerci ad aumentare le tasse per avere i servizi, abbiamo una tassazione al top nel mondo e in base a questa dovremmo avere i servizi migliori del mondo ma cosi non è, è cosi difficile fare uno più uno ? Con i fantastiliardi di euro che lo stato prende tra imposte dirette ed indirette dovrebbero avere montagne di carta igienica e petrolio per tutti, ma a quanto pare i soldi non bastano mai, possibile che sia cosi difficile da comprendere? Questo significa che l’apparato pubblico è sproporzionato rispetto alle reali esigenze del paese, perchè negli altri stati, francia, germania, spagna hanno meno di metà di dipendenti pubblici? Vero anche che le tasse non coprono i costi di esazione ma per il semplice motivo che bisogna pagare centinai di migliaia di funzionari che lo fanno, che occupano mega strutture per fare questo.. Vogliamo capirla o no che è finita? Che gli statali dovranno toccare con i piedi la terra? Chi ha avuto la fortuna di vivere a nostre spese una vita di priovilegio si accontenti, non è più possibile sostenere costi ingiustificabili da tutto il mondo..

    • Fabrizio:

      Dimenticavo una cosa a riguardo delle caserme anchio conosco realtà in cui scarseggiano addirittura gli alimenti per la mensa, prima di prendersela occorre sapere bene come stanno davvero le cose ovvero che c’è chi graduato o meno parte col camion dal deposito delle merci poi prima di arrivare in caserma fa diverse tappe alleggerendo il carico, questo è solo un es. le cose bisogna conoscerle a fondo, per troppo tempo se ne sono aproffittati poi è difficile fare marcia indietro.

  • Martino Titton:

    Se non erro lo stato tra tasse, imposte e quant’altro recupera +o- 700 miliardi all’anno e non bastano!!!!!
    Di cose da dire ce ne sono tante, ma a mio avviso dobbiamo fallire tutti…..sarò pessimista ma la vedo come unico punto da cui poter ripartire, se si riesce far rifunzionare lo stato come prima comunque a me non andrebbe bene!
    Per spiegarmi meglio faccio un esempio: Abbiamo inventato la fusione fredda e imparato a sfruttarla ma utiliziamo i termovalorizzatori……..volete che lo stato funzioni bisogna rifarlo da zero.
    Utopia portami via!!! (Se volete leggere un bel libro cercate: Descolarizzare la società)

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