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Articolo di Debora Billi: fonte: http://crisis.blogosfere.it/2012/07/guerre-2012-attacco-al-mediterraneo.html

Un film di fantascienza: Attacco al Mediterraneo. La sponda sud, guerre e sangue; la sponda nord, distruzione dell’economia. A chi fa davvero paura il Mare Nostrum?

Sì, è un film di fantascienza.
Antefatto: comincia tutto nei primi anni ’90, con la destabilizzazione dei Balcani e la guerra seguente, la prima guerra europea dal 1945. Affaccio: mar Mediterraneo.
La storia prosegue poi ai giorni nostri. Guerre in Libano. Rivolte e cambio di regime in Tunisia ed Egitto. Guerra sanguinosa e distruzione della Libia. Preparazione della guerra in Siria.
Distruzione economica della Grecia e riduzione della popolazione alla miseria.
Attacco all’economia ed impoverimento della Spagna.
Attacco all’economia ed impoverimento dell’Italia.
Fine primo tempo.

Durante l’intervallo, possiamo fermarci a guardare la cartina del Mediterraneo. La parte sud, e la parte nord. Un pensiero sovviene improvviso: che forse si tratti di una comunità unica, una comunità storicamente più intrecciata di quanto non sia l’artificiale “Unione Europea”. Una comunità potenzialmente perfino più potente: sulle coste nord le industrie, le infrastrutture e la creatività, sulle coste sud le risorse, il petrolio, il sole e le braccia vogliose di riscatto economico e sociale.

Se per un attimo proviamo a sentirci come un piccolo granello nell’immenso flusso della Storia, anziché preda delle nostre presunzioni di superiorità con i fittizi miti dell’”Occidente”, ci appare lampante come noi, i greci e gli spagnoli siamo molto più fratelli a un libanese, a un siriano, a un libico che parenti di un finlandese o un olandese. Cosa diamine ci facciamo, in realtà, con questa gente? Chi ci ha ficcato in testa che quei barbari con le corna siano superiori ad un raffinato fenicio, e che dobbiamo sottoporci a qualsiasi sacrificio pur di restare a tutti i costi nella loro deleteria compagnia?

Comincia il secondo tempo. E nel secondo tempo, c’è qualcuno che come noi sta guardando la medesima cartina. Non vede un mare, vede un lago: il lago Mediterraneo, e tanti Paesi ricchi di tutto che vi si affacciano. Tanti Paesi che, se per ipotesi si unissero e facessero fronte comune, sarebbero un osso durissimo da sgranocchiare persino per dei barbari. Tutto ciò non deve accadere, e per questo vengono sistematicamente destabilizzati e distrutti uno alla volta. Il lago diventerà una fetente pozzanghera, in cui imperversare, saccheggiare, depredare e massacrare alla maniera barbara. Il terzo tempo si preannuncia interessante.

Ma naturalmente, per fortuna è solo un film di fantascienza, un’invenzione. Quando usciremo dal cinema, ci troveremo senza stipendio, senza pensione, senza lavoro, senza casa. Senza più il Mare Nostrum, l’unica via d’uscita da questo disastro economico. Ma ancora stabilmente dalla parte della “gente civile occidentale”: vuoi mettere la soddisfazione.

Immagine anteprima YouTube

14 Commenti a “Guerre 2012: attacco al Mediterraneo”

  • Pino:

    Molto vicino alla realtà.

  • Esatto Nicoletta. Ve l’ho postato diverse volte: il Mediterraneo è un unicum che fa paura a tutti per diversi motivi. Provando a sollecitarne qualcuno:
    1) sociologico / demografico; le popolazioni che si affacciano sul mare nostrum sono praticamente “unite” da più di tremila anni di convivenza; ad oggi, nonostante le derive idiote da oltranzisti religiosi o neonazisti (di qualsiasi colore) politicanti, parliamo la stessa lingua sociale, costruita su basi discretamente umane e civili – al netto del colonialismo becero anche italiota; siamo più popolosi degli USA, e da solo questo dato dovrebbe far riflettere;
    2) economico; il Mediterraneo conserva ancora il medio industrialismo fatto di piccole e medie imprese, con un occhio invidiabile per i nordeuropei, gli americani e altri, alla tecnica artigianale unica; la stessa capacità di “sopravvivenza” in momenti storici cruciali, ne fanno un’economia tutta da studiare; inoltre, e questo è il dato che forse fa sorgere più fastidi e pruriti, c’è l’indole economica a rifiutare il clichè, la massificazione omogeneizzante, oltre a una singolare abilità nel sapersi mescolare; economia, ricordiamolo, che non abbandona mai l’uso dell’agricoltura e dell’allevamento, medio-intensivo;
    3) politico; la refrattarietà per il “mediterraneo” all’imposizione, ne hanno fatto oggetto di dittature – sovente sanguinose – e attacchi di cui parli nell’articolo; politica anarcoide per certi versi, speculare in tutto il bacino, corrotta a tutti i livelli, ma tollerata per un sistema diffuso di lasciar vivere un equilibrio perverso in cui la parola politica assume il senso di gioco sociale, più che di professione politicante; in ogni caso, nasce nel Mediterraneo e qui morirà il concetto di professione politica;
    4) geografico; se l’antropico è pericoloso, la posizione tattica è spaventosamente invitante; inutile elencare il perchè e il percome..

    Insomma, se vi fosse qualcuno a stimolare un’unione mediterranea, come vado farneticando da un pò di tempo, forse si riuscirebbe a farci lasciare in pace dai joysticks parkinsionani di nordeuropei, albioneschi sudditi, tube a stelle e strisce, mediorientali e asiatici sempre con mire espansionistiche mutuate dai loro cumparotti anglo e francofoni.

    Bene Nicoletta, mi fa piacere leggere quanto hai scritto.
    A presto

  • Georg:

    Dal Mediterraneo sono venuti tre monoteismi, più uno.

    Penso che sia abbastanza.

    Io non appartrengo a quella civiltà e me ne compiaccio.

  • archimede:

    La dimostrazione che facciamo paura pure a chi crede di essere ‘onnipotente lo dimostra il fatto che quel grandissimo F.D.P di Kissinger e i suoi reggipalle ,hanno deciso di far scomparire per sempre la cultura Greca e di tutto il Mediterraneo,stò zozzone Khazaro lo ha più volte ribadito ,aspetto con ansia e trepidazione (tanto per dire) l’annuncio della sua avvenuta discesa verso quell’inferno che lui stesso ha tanto desiderato in terra da vivo -

  • renato:

    hai una capacita di analisi veramente sopra le righe
    peccato che la maggior parte degli italiani pensi o voglia assomigliare piu ai crucchi che ai negri

  • maya:

    tante chiacchiere ma poi?
    tutti ad aspettare quel che succedera’ per mano di altri, nessuno a costruirlo.

    • Uagliò, ma tu a parte criticare, andare sulla spiaggia e farti il bagnetto, che cosa sai fare?? Ogni tuo intervento è una critica a chi scrive articoli e a chi li commenta; e fin lì va bene (finchè va bene agli admin, a me che ringrazio per l’ospitalità, figuriamoci); ma ci fosse stata una volta che avessi letto ‘na proposta, un pensiero, cheneso, un rigo appena di stimolo TUO, non di altri…sono proprio curioso di leggere qualcosa a parte la produzione da critica esantematica. Chiedo venia agli admin, ma questa m’è uscita di botto!

  • Simone:

    Dichiarazione di monti: siamo in guerra.
    Stando a quanto succede nel mondo, cioè NIENTE, e se consideriamo la truffa del debito sovrano, lo spread, l’euro che Deve esre salvato ad ogni costo… ma qui c’è qualcosa che non quadra!!
    Dove vogliono arrivare ?
    Vogliono abituarci sin da subito che una guerra è scontata ?
    Ottimo per andare a dormire sonni sereni, con la speranza che domani sia un giorno migliore, oppure MOLTO migliore… si.
    Questi invece, secondo me, ci bazzicano alla grande e non vedono l’ora di espoliare, non solo i nostri diritti (meritati, NON acquisiti) ma di vederci come CARNE DA MACELLO !!!!
    Secondo loro siamo in troppi, quindi quale occasione migliore per sterminarci ???
    Hanno un piano, lo mettono a puntino, selezionano accuratamente chi deve essere salvato, gli altri saranno confinati in grandi campi attrezzatissimi (al punto di far credere di essere salvati da Dio in persona), poi inizieranno a chiudere i cancelli (anche via GPS), qualcuno si arrabbierà ma verrà preso per reazionario perchè “è tutto cosi umano e limpido”, infine scocca l’ora X. Amen

    Fantasia o no, il sistema lo troveranno (la scusa) per fare quello che ho scritto.

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1408887/politica/monti-sara-un-percorso-di-guerra.aspx

  • Alla Redazione:

    E’ possibile aggiornarci sul MUOS tramite un vostro articolo.

  • archimede:

    Salve Idea3online. se cerchi novità sul MOUS in Sicilia vai al sito di “Radio Archimede” SR, li troverai altre notizie in riguardo, -

    @-Simone, il minkion Monti sà bene quello che dice, solo che non lo vuole dire direttamente che l’Italia dovrà dare in sacrificio molte giovani vite per tenere in vita 4 putrefatti ormai sopra la 80ina che non vogliono rassegnarsi di andare a giocare a scopone con il loro creatore(Satana) , anche lui non vede l’ora di essere appeso in qualche traliccio e messo ad essiccare come il baccalà, -

  • barbaranotav:

    “i greci e gli spagnoli siamo molto più fratelli a un libanese, a un siriano, a un libico che parenti di un finlandese o un olandese.”

    avrei capito il senso se l’autore avesse detto americano. No, ha preso di mira altri popoli europei e non è che ci si debba sentire migliori se si discrimina per forza qualcuno, nell’ambito poi della stessa area geografica.Come dire, discriminare i paesi del sud cosa di cui si rimproverebbe il “nord europa” (quando poi attenzione, si sta parlando di pagamento di debiti non di scegliere dove fare le vacanze) è riprovevole, a quanto pare agire in senso inverso è più “etico”.
    Su queste basi si perde completamente il filo. Qui di nemici ne vedo uno solo, è la finanza e per giunta anglosassone.
    Non dimentichiamoci che l’Ue è un progetto nato in ambito USA per contrastare i sovietici.Poi una volta caduta l’Urss di che se ne faceva della Ue che avrebbe potuto concorrere contro gli Usa se troppo autonoma?
    No, ora pretendiamo i dotti europei del “sud” di fare la guerra al Nord che non vuole pagare i debiti delle banche APOLIDI E TRANSNAZIONALI che si rifugiano dietro i paesi pigs.Capisco perché non impariamo mai dai nostri errori

  • @Barbara: sinceramente a me non pare una questione di dottismo o di discriminazione etnica (certo a fare qualche domanda a finlandesi, norvegesi, svedesi, danesi, inglesi, tedeschi su cosa pensino del Sud Europa si potrebbero scoprire molte più discriminazioni di quelle che si è portati a pensare in un sistema che ne vorrebbe trascendere, ma che invece le ingolla e le manda giù come integrali al sistema); e altrettanto sinceramente non mi pare che le banche siano apolidi o si cerchi la scusa per nonpagare un debito – che tra l’altro non abbiamo creato noi italioti e neanche i mediterranei, se proprio vogliamo far cadere l’accento su quest’aspetto (infatti parli giustamente di gioco al nascondino).
    Più che altro, si stimola una discussione su quello che appare molto più evidente di quanto non vogliano gli altri: il Mediterraneo e la sua imposta disunione, da sempre e per sempre, è un sistema per evitare una grande rifioritura culturale, economica, socialmente avanguardistica. That’ s the point, according to me, of course!

  • Luca:

    Brava Barbara, inutili divisioni fra nord e sud replicano in grande scala quello che succede da noi da oltre centocinquantanni. L’articolo ha un senso se al posto dei barbari nordici mettiamo i capitalisti mondiali anglo-usraeliani, la vera causa di tutti i disastri passati e presenti. Smettiamo di fare il loro gioco, divide et impera funziona solo per chi ha comandato finora. Solo uniti si vince. Guardate la Spagna con quale coraggio continua a scendere in piazza a prendersi le manganellate. Da noi tutti addormentati davanti alla tv. Che tristezza.

  • GiovanniM:

    “…Chi ci ha ficcato in testa che quei barbari con le corna siano superiori ad un raffinato fenicio…
    …..1000 punti!!!!

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