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Effettivamente, gli antichi ebrei sono stati un’etnia perseguitata, ma a quell’epoca era normale che popoli più evoluti e militarmente organizzati sottomettessero i confinanti per trasformarli in animali da soma. Quando asini e cammelli non bastavano più, si attuavano operazioni di conquista per razziare beni materiali e mano d’opera a poco prezzo.

Abbiamo quindi buone ragioni per credere sia alla schiavitù degli ebrei in Egitto, sia a quella in Babilonia, come descritto nel Vecchio Testamento. Nei secoli successivi è successo però un evento unico negli annali dell’umanità, con un popolo che si perde nelle nebbie della storia e un altro popolo che ne parassitizza il primo, sostituendosi ad esso e prendendo il suo posto.

Per essere più preciso dovrei leggere “L’invenzione del popolo ebraico”, di Schlomo Sand, ma non avendolo ancora letto basterà qui ora accennare al fatto che i kazari adottarono usi e costumi degli antichi ebrei, annullatisi nel frattempo in quella che è passata alla storia come la Grande Diaspora.

Ciò non di meno, la chiacchierata che ho fatto con un utente di Stampa Libera, Maksimiljan Kodzak, mi ha aperto gli occhi su particolari inediti che non avrei immaginato. Infatti, più di parassitismo dei kazari nei confronti degli antichi ebrei, si dovrebbe parlare di osmosi, giacché sembra che a un certo punto la casta sacerdotale ebraica, visto che il popolo ad essa sottomesso tendeva ad adottare cristianesimo e islamismo, decise di migrare verso nord, portandosi dietro la propria religione e stabilendosi in Kazaria, appunto, l’odierno Kazakistan.

Maksimiljan, ventinovenne di nazionalità slovena ma abitante poco oltre il confine italiano in un villaggio chiamato Vipulzano, mi ha spiegato che i sacerdoti ebrei, conosciuti come Leviti, stabilitisi in Kazaria, hanno esercitato sufficiente autorevolezza sulle preesistenti popolazioni pagane da ottenere un risultato unico nel suo genere: la nascita di un popolo dotato di connotati razziali ariani, ma di cultura mediorientale.

Poi, da lì, si sono spostati in tutto il mondo, soprattutto nell’Europa dell’est, dando vita alla lingua Yiddish e mescolando i propri geni con popolazioni dalla pelle bianca e gli occhi azzurri. Tutto ciò accadeva nel nono secolo dopo Cristo e seguenti, ma fu solo con Theodor Herzl, appoggiato finanziariamente dai Rothschild, che nacque il sionismo, cioè l’ideologia del ripristino del regno perduto di Sion.

La spinta a riunire tutti gli ebrei sparsi nel mondo in un’unica località fu così forte nella mente di Herzl e dei suoi seguaci che dal 1933 al 1938 i sionisti si allearono con i nazisti tedeschi, dal momento che entrambi miravano a far allontanare gli ebrei dall’Europa. I nazisti lo volevano su basi razziste, con le buone o con le cattive, mentre i sionisti lo volevano e basta, magari in maniera coercitiva ma possibilmente senza arrivare alla soppressione fisica dei diretti interessati.

Ai nazisti sarebbe andato bene anche che gli ebrei se ne andassero in Madagascar, mentre ai sionisti interessava convogliare le masse di profughi verso la Palestina, antica sede dell’estinto popolo d’Israele.

Ad un certo punto la corda del patto tra nazisti e sionisti si ruppe, ci fu la notte dei Cristalli nel 1938 e quello fu lo spartiacque tra vittime e carnefici. Da quel momento gli eventi precipitarono. Il sogno di Herzl della nascita di un regno d’Israele senza spargimento di sangue naufragò e gli ebrei, considerati persone non gradite su suolo germanico, finirono nei campi di prigionia, con tutte le conseguenze che ne derivarono.

I capi del movimento sionista però non si diedero per vinti. Considerarono l’acuirsi della persecuzione ai danni degli ebrei come un contrattempo e tennero in caldo il proposito di creare il regno d’Israele, cosa che capitò comunque, grazie agli inglesi, al termine della guerra.

Le numerose morti di ebrei prigionieri, dovute alla denutrizione e al tifo, fecero scattare nella mente di qualche sionista la geniale idea che quelle vittime potevano servire alla causa del sionismo, cioè potevano venir strumentalizzate per la costruzione del regno d’Israele. Ad majorem gloriam dei.

Ci fu chi pensò bene di piangere il morto, come si dice anche da noi. Per capirci, mentre aspettavo l’ora dell’appuntamento con Maksimiljan, a Cividale, mi sono fermato a guardare un Rom seduto fuori da un supermercato, con un cagnolino al suo fianco. In quei cinque minuti in cui lo osservavo non c’è stata una sola delle massaie che uscivano con la spesa che non avesse messo mano al borsellino e depositato una monetina nel cappello del questuante. In questi casi, la presenza di un cagnetto è determinante per intenerire i cuori degli astanti.

Ebbene, i sionisti hanno fatto la stessa cosa e la stanno facendo anche ora a distanza di  67 anni dalla fine della guerra. E per rendere il potere di commiserazione ancora più forte hanno gonfiato i numeri dell’olocausto, manovrando i governi europei, in primis quello tedesco, fino al punto di rendere illegale anche solo tentare qualche revisionismo storico del dogma da loro alimentato e reso intoccabile.

Pare che Theodor Herzl abbia detto: “L’antisemitismo cresce e io con esso”. Anche qui, per capire bene tutti i retroscena di una mente geniale e perversa come la sua bisognerebbe leggere “L’industria dell’olocausto”, di Norman Finkelstein, che spiega come ai sionisti interessasse “vendere” l’idea dell’assassinio in massa di ebrei, come se fosse un prodotto commerciale.

Ovviamente, il libro e il suo autore sono stati banditi da Israele e si dà quindi il caso più unico che raro di un ebreo antisemita, che ai nostri orecchi suona come un’inverosimile contraddizione in termini. Di fatto, quegli storici che hanno messo in discussione il dogma dell’olocausto sono stati perseguitati in vario modo, sottoposti ad ostracismo e, in alcuni casi, incarcerati.

Ed è comprensibile che le cose stiano così. Se il Rom questuante seduto fuori dal supermercato avesse avuto un’organizzazione alle spalle, che lo spalleggiasse, io, mentre gli facevo la foto, forse sarei stato agguantato alle spalle e messo con le spalle al muro. Business is business e gl’importuni vengono allontanati. E’ la regola, mafiosa, del commercio. E quindi è sempre meglio guardarsi le spalle.

Non si deve però credere, come mi ha spiegato Maksimiljan, che la colpa del sionismo e della genialata dell’olocausto sia solo ed esclusivamente di matrice ebraica. I primi sionisti, infatti, sono stati i Templari. Anch’essi volevano restaurare il tempio di Gerusalemme e ripristinare una specie di teocrazia con a capo il papa di Roma. Poi qualcosa, anche lì, è andato storto. Filippo il Bello li bruciò sul rogo, confiscò i loro immensi averi e diede la stura all’odio dei cristiani verso coloro che avevano crocifisso il Cristo, magari aiutato in questo dal clero sempre pronto a sporcarsi le mani di sangue, in nome della fede, e dall’immancabile popolo ignorante, superstizioso e facilmente manovrabile.

I Templari possono essere definiti i primi sionisti in senso spirituale, giacché, anche se subirono influenze culturali islamiche, non dimenticarono il progetto della Gerusalemme Celeste e della ricostruzione del tempio di Salomone. Esattamente ciò che i sionisti moderni hanno in mente, con la differenza che al momento attuale il loro piano riguarda l’intera umanità e si è col tempo riempito di connotazioni economico-politiche.

Il sogno dei sionisti moderni non è precisamente quello di Theodor Herzl perché oggi si chiama NWO e dovrebbe essere realizzato grazie al lavoro sporco degli USA, con l’appoggio degli anglosassoni in genere.

Sì, perché i protestanti cristiani sono in un certo senso gli eredi dei sionisti, quando addirittura non sono la stessa cosa. Negli Stati Uniti infatti vi sono dei predicatori protestanti che vengono chiamati sionisti cristiani. Gli inglesi, in particolare, si considerano la tredicesima tribù, diretti discendenti di Davide. Io non so su quali basi genetiche possano dire una cosa del genere, ma secondo Maksimiljan per gli anglosassoni è di grande importanza arrivare a una sovranità globale, con due capitali: Gerusalemme e Astana.

Quest’ultima, costruita ex novo guarda caso in Kazakistan, dovrebbe diventare una capitale simbolica, mentre Gerusalemme incarnerebbe il trionfo del sionismo e la realizzazione di un progetto millenario, descritto già dai profeti dell’antichità.

Per condurre il popolo eletto nel regno di Sion, partendo da quel trampolino di lancio che è Israele, ci si dovrà servire del nuovo Messia, che gli ebrei non hanno mai smesso di aspettare. Quello che per gli ebrei è il Messia, per noi cristiani è l’Anticristo, un po’ come la materia e l’antimateria e qui Maksimiljan mi ha veramente stupito quando ha detto che sono la stessa persona, che cambia radicalmente connotati a seconda di chi guarda. Lo scontro di Armagheddon prossimo venturo vedrà contrapposti Gog e Magog, ovvero gli ebrei da una parte e tutti i non ebrei dall’altra. Gli islamici, per un’antipatia secolare e i cristiani per prendersi vendetta delle persecuzioni dei secoli passati.

Con i maomettani la resa dei conti è già iniziata e milioni ne sono morti per mano della armi americane; con i cristiani c’è solo uno stillicidio di tipo terroristico, con un Mossad ai primi posti nella realizzazione di attentati false flag. Con i cristiani i sionisti vogliono vedere la lenta umiliazione del Papa, subissato di scandali, corruzione e preti pedofili. E’ un po’ come se il servo di fosse fatto padrone e volesse assistere alla decadenza ignominiosa del vecchio despota romano.

In definitiva, stabilito che dalla metà del secolo scorso i sionisti si servono dell’antisemitismo come grimaldello per l’attuazione dei loro piani, gridando al lupo cattivo ogni volta che qualcuno mette in discussione il loro dogma, va rilevato che nei prossimi mesi potrebbe verificarsi qualche evento epocale, magari in concomitanza con le olimpiadi di Londra.

Con le televisioni di tutto il mondo puntate sullo stesso obiettivo sarebbe un’occasione ghiotta per realizzare l’avvento dell’Anticristo, o Messia che dir si voglia, o addirittura un’olografica invasione aliena. In entrambi i casi si tratterebbe di eventi propedeutici all’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Sono solo ipotesi cospirazioniste, per il momento, ma ci si dovrebbe almeno chiedere perché la Rockefeller Foundation ha previsto 13.000 morti durante un mega attentato in occasione delle olimpiadi. Vogliono spaventarci? Mettere le mani avanti? Scatenare la terza guerra mondiale contro gli arabi? O semplicemente farci vedere quanto potenti sono e annichilirci nella sensazione di non contare nulla?

Il 2012 l’hanno propagandato gli Illuminati? Hanno creato grande aspettativa in migliaia di persone che andranno incontro a un’immancabile delusione?

Maksimiljan dice che se così fosse, gli Illuminati potrebbero desiderare un appassimento morale di coloro che hanno ancora una coscienza desta e che desiderano un mondo migliore. Di tutti gli altri non si curano perché sono giù ipnotizzati a puntino.

Non tutto è chiaro delle manovre occulte di sionisti e Illuminati, e ai vuoti si deve supplire con l’immaginazione, ma una cosa è certa: il progetto sionista è tuttora vivo e vegeto. E forse anche di prossima realizzazione.

56 Commenti a “Attenzione, maneggiare con cautela!”

  • Fabio G.:

    Mi tocca di nuovo apportare correzioni. L’Impero Cazaro, infatti, non aveva nulla a che vedere con l’odierno Kazachistan. La Cazaria si estendeva a Nord del Caucaso, quindi ad Occidente rispetto al Mar Caspio. Il Kazachistan si trova ad Oriente di tale mare, comprendendo anche una parte della costa settentrionale. I due territori non si sovrappongono, se non, forse, nella regione di Astrakhan. Sarebbe poi utile notare che i Cazari fossero a tutti gli effetti di razza Mongola, e non bianchi con gli occhi azzurri: ciò non toglie che probabilmente i Mongoli fossero la casta dominante in un territorio ariano, dove quindi i biondi erano la stragrande maggioranza. Trovo quindi poco pertinente la notazione sulle due capitali mondiali, Gerusalemme e Astana, in quanto quest’ultima si trova svariate centinaia di chilometri ad Oriente dell’antica Cazaria.
    Senza offesa, e se sbaglio correggetemi
    Salutiamo

  • Georg:

    Gli Ebrei, antichi e contemporanei, non sono una etnia ma solo una comunità religiosa.

    Suggerisco la lettura del saggio “Esodo”, di Lia bat Adam, Edizioni Robin di Roma.

    “Schiatta di senzaterra”; così li definisce l’autrice, ebrea a sua volta.

    Esodo
    Ovvero contrabbando di Know-how dalle Piramidi a Gerusalemme

    L. Bat Adam
    Robin Edizioni – Maggio 2010 – Pg. 823
    Tipo: Libro
    La comparsa improvvisa del Dio d’Israele sulla scena del mondo si pone senza dubbio tra gli eventi…

    Lo trovi in: Saggistica e religione

    Prezzo € 22,00

    http://www.macrolibrarsi.it/autori/_l-bat-adam.php

  • coldemano:

    Astana, la nuova capitale del Kazakistan. E’ l’anagramma di satana. Nome azzeccato dall’elite.

  • Maksimiljan Kodzak:

    @Fabio G
    Hai ragione. Il Kazakstan non e’ una riedizione moderna dell’impero kazaro, ma sta di fatto che da quelle zone i kazari si sentono discendenti e non e’ certo un caso che si finanzia la costruzione di una citta’ assurda come Astana. Da li’ vogliono ripristinare una loro base del regno e della loro stretta discendenza, ma non una capitale mondiale alla Gerusalemme (qui con Roberto non ci siamo capiti del tutto ;) ).
    La discendenza kazara e’ anche mongola, ma noi non facciamo mai distinzione tra la popolazione e l’elite’ aristocratica, che si manifesta per di piu’ in un origine ariana/bianca. Nel caso kazaro l’elite dominante e’ ashkenazita… vedrai che troverai dei Rothschil biondi con gli occhi azzurri… e loro non si sono certo mischiati con i mongoli ;) .
    Nell’antichita, in India, la casta dominante aveva connotati bianchi/caucasici… non a caso Hitler ricercava le origine della razza ariana in Tibet.

    Lo so che il mio “disegno complottologo” e’ incompleto e attendo io stesso delucidazioni, chiarimenti e smentite.

    Comunque, Roberto, dillo che siamo andati solo per bere birra e mangiare una pizza, parlando per lo piu’ di calcio e f**a… :D

    • A me l’esistenza di due capitali del NWO, Astana e Gerusalemme, fa solo venire in mente Roma e Milano, capitale morale la prima ed economica la seconda.
      Da dove salti fuori Astana e chi la stia sponsorizzando non ho idea.
      Riguardo ai mongoli kazari, non ho mai sentito parlare di ebrei di razza mongolica, a parte una piccola comunità in Cina, se non ricordo male.
      Ci sono ebrei etiopi, che dicono di possedere addirittura l’Arca dell’Alleanza, ma tutti gli ebrei che mi vengono in mente sono di razza caucasica. Sono come noi.
      Forse lo sono anch’io a mia insaputa.
      Quanto al contenuto della nostra piacevole conversazione, non è vero che abbiamo parlato di f…a, né tanto meno di calcio.
      Forse avremmo dovuto?

    • Maksimiljan Kodzak:

      A me Astana e Gerusalemme fa venire in mente piu’ Londra e Roma… o forse piu’ Washington e Roma. Roma, comunque, probabilmente sara’ distrutta per far eleggere Gerusaelmme l’unica capitale spirituale mondiale… Astana la ritengo ancora piu’ una base per integrare il prossimo assetto mondiale in un unico culto affermato. Sara’ la residenza dei Rothschild, forse.
      La questione razziale di ogni popolo e’ molto confusa, kazari non esclusi, ma ritengo che la loro discendenza elitaria e’ ariana… ed e’ qeusta che si e’ diffusa in Europa. Gli ebrei etiopi si dichiarono di discendenza dall’unione di Davide e la Regina di Saba… oggi questi ebrei in Israele, sono definiti farascia e sono discriminati e emarginati: fanno lavori umili o entrano nell’esercito… sono i terroni d’Israele.

      cit:
      “Quanto al contenuto della nostra piacevole conversazione, non è vero che abbiamo parlato di f…a, né tanto meno di calcio.
      Forse avremmo dovuto?”
      Non dai, era solo una battuta per sdramatizzare il mio primo commento… :D

    • Guarda che anch’io faccio battute spiritose (o almeno ci provo), solo che il mio è umorismo acido, di solito.

  • David:

    Per quel che sono le mie consocenze/studi….posso dire che l’articolo dice cose vere (al di la del Maksimiljan dice che…..?)…
    Solo credo che il sionismo abbia inventato il nazismo in principio…(hitler discende da Rotchild)…proprio per avere a priori un alibi…e non invece a seguito della rottura di accordi abbiamo pensato di sfruttare l’olocausto…cmq..è solo un’interpretazione storico che non fa la differenza e non cambia la sostanza…

    (Santa Ruina fa scuola)

    ..un caro saluto a tutti

  • andrea'65:

    Infatti la Crimea è identificabile come regno di kazaria.
    La conversione dei kazari all’ebraismo fu un’escamotage per evitare di essere fagocitati dal cristianesimo o dall’islam che premevano ai confini della kazaria; essendo l’elite kazara composta da Ebrei esodati dalla Persia, abbracciare la religione monoteista più antica fu la soluzione migliore pe r mantenere l’identità kazara, un regno molto influente.
    Roberto afferma che qualcosa si ruppe tra Sionismo/nazismo; siccome la maggior parte degli ebrei tedeschi non era stimolato dall’emigrazione verso Israele ed anzi preferivano integrarsi ( convertirsi ) con il popolo tedesco, ideologi sionisti e rabbini considerarono sacrificabili questi ebrei europei ( nel Talmud sacrificare ebrei per l’obbiettivo Israele e per favorire la supremazia del popolo eletto è cosa buona e giusta )infatti molti notabili nazisti erano ebrei ( Eichmann il promotore dell’Olocausto ).
    Roberto nella black list sionista denominata ” ebrei che odiano se stessi ” oltre a Finkelstein troverai centinaia di ebrei askenazi e sefarditi anti-sionisti ( pure Woody, da non crederci),tantè che i veri antisemiti sono gli ebrei kazari sionisti, come quei giovani ebrei ucraini che hanno devastato il cimitero di TelAviv con simboli nazisti; cosa c’azzecca un Ferrara,una Nirestein,un Rotschild con un ebreo marocchino,palestinese?
    Infatti tali ebrei (sefarditi) sono discriminati dai caucasici in Israele, per non parlare degli ebrei eritrei , paria senza diritti.
    Essendo i Rotschild banchieri del Vaticano, subdoro che gli attualissimi Protocolli siano un prodotto dei Gesuiti, come la Massoneria ( Templare è il rito scozzese) e lo stesso sionismo, e che il piano contenuto nei Protocolli sia messo in atto a discapito del popolo ebreo con la complicità dei discendenti kazari.
    D’altronde oltre al geonocidio Nazista di cui molti ebrei erano gerarchi, anche quello messo in pratica da Stalin vide tra i fautori molti rappresentanti kazari.
    Infine in India la genia ebrea più potente è quella degli Shapiro.

  • domenico:

    astana non è l’anagramma di satana, ma significa in lingua kazara semplicemente capitale.

    • Esatto Domenico, vuol dire proprio “capitale”; ha cambiato tanti nomi dal diciottesimo secolo come : Akmolinsk, Tselinograd, Akmola.

      Una citta fondata da gente che arrivava dala Siberia. Di questa città enigmatica fondata con l’idea futuristica, sia sociale/capitalistica che religiosa, ne abbiamo già parlato tra queste pagine; anche se non ha nulla a che vedere con satana, (anagramma della parola Astana), ci sono molte similitudini con l’esoterismo New-Age, nuova religione per un NWO.

  • Paolo:

    Sono d’accordo con Andrea ’65, anch’io ho le stesse sensazioni. La politica di Israele sembra fatta apposta per aumentare l’odio delle popolazioni occidentali nei confronti di Israele. Quando quest’ultimo verrà fatto saltare per aria e i Gesuiti rimetterano piede in terrasanta nessuno avrà molto da ridire.

    A me insospettisce anche quello che sta avvenendo in Siria: sempre più persone, anche non complottiste, si stanno rendendo conto che le notizie che arrivano sono distorte. Per altro Assad mi sembra piuttosto tranquillo. Il sospetto che sia in corso qualcosa di moto strano è grande.

  • S.L.:

    Non esistono un popolo buono ed un popolo cattivo, diventa una tesi riduzionista e tendenziosa quella di individuare schemi tattici dell’uno rispetto all’altro. Il male germoglia negli uomini mentre le condizioni di superiorità lo permettono. Superiorità significa soltanto sottomissione dell’altro e l’inganno è la più “elevata” superiorità in questa accezione. Il dominio della forza non è sufficiente, poichè anche gli imperi più temibili dovevano essere governati da una struttura capace di superare l’avversario, di propagarsi e di autoregolarsi affinchè ciascuno fosse legato, anche con l’inganno appunto, per mansione e posizione al regno. L’umanità è ancora ben impigliata nelle pastoie della superiorità, dei falsi meriti, delle false ragioni, la rappresentazione delle cose è diventata la verità come aporia della verità, e come menzogna non-menzogna, senza che le cose esistano.

    (S.L. – iniziali nome proprio di persona)
    slpzoltar@libero.it

    • Andrea:

      Concordo in toto col tuo commento.

      Su questa vicenda è interessante notare come deve sussistere un sostrato di verità, in quanto due persone tra loro diversissime e che con buona probabilità non si conoscono a vicenda come Icke e Blondet, sono giunti alle stesse conclusioni partendo da presupposti diversissimi, e però le loro tesi sono sostenute sostanzialmente dalle medesime pezze d’appoggio.

  • Maksimiljan Kodzak:

    @David
    Non credo che il nazismo sia stato del tutto inventato dal sionismo, anche se parliamo di un movimento di origine cabalistiche.

    Scusa, ti posto un mio vecchio commento “border line” su tutto il discorso nazismo-sionismo:

    “Il sionismo NON e’ nazionalismo “classico”, ma suprematismo razziale. E’ frutto dell’ebraismo messianico millenarista, che vede nell’instaurazione del Regno il progetto di Dio, delegato al “popolo eletto”. Appunto per questo l’ebraismo non cerca adepti. E’ una setta esclusivista, che esprime riconoscenza (in maneira materiale) a tutti quelli che si uniscono a loro, ma non saranno MAI integrati nel circolo. E’ una mafia; la vera mafia che ramifica tutte le altre. LEi mi evidenzia il fondamentalismo cattolico (che sinceramente non so nemmeno cosa significhi); l’unico fondamentalismo cristiano e’ quello anglo-sassone, non a caso chiamato sionismo-cristiano, questo perche’, come gia’ scritto, gli anglo-sassoni si sentono discendenti del Regno di Davide e l’Israele odierno diventa l’attuzione della profezia bibblica che riunira’ le tribu’ e edifichera’ il Tempio, dove il messia proclamera’ l’avvento della Gerusalemme Celeste. Troppo apocalittico? Questo e’ il sionismo: riportare la vera discendenza ariana di Davide al trono d’Israele a discapito dei semiti (gli odierni arabi), che dovranno essere cacciati (se non peggio) una volta per tutte da quelle terre. Gia’ le crociate erano una missione sionista di epurazione araba e la riconquista del “trono” di Gerusalemme. E’ come puo’ capire il filo che si collega con il nazismo (non per niente si dice nazi, cioe’ derivato dalla parola ashkeNAZI) e’ sottilissimo. La differenza sta in diverse fazioni ariane; diverse spiritualmente e simbolicamente parlando, ma non esotericamente (tutte e’ due riccoleggate alla tradizione egizia e cabalistica): una (i nazisti) vuole riportare il Regno di Atlantide, l’altra (sionisti) vuole la Gerusalemme Celeste, con almeno due “divinita’” che si contendono il Trono del Mondo (non per niente Atlantide e’ stata distrutta per “punizione divina”). Ovviamente non sono due fazioni nettamente contrapposte, ma ci sono intrecci e tradimenti da ambo le parti. Ecco anche perche’ il nazismo era supporatto da un elite ebraica; avevano un interesse comune: purificare la genia ebraica dalla genia semita ed instaurare Israele in Palestina (il Reich era il primo partner commerciale della non ancora nata nazione israeliana: la Germania espatriava ebrei in Palestina in accordo con i sionisti). Poi si e’ scatenata la guerra per ragioni di controllo finanziario (lo stesso Churchill lo ammise), piu’ che altro. Dopo la guerra le due fazioni conclusero un accordo che proclamava Sion il vero Impero da erigere, con i nazisti, per non essere estromessi del tutto, che collaborarono non poco a tale piano.
    Il comunismo – che poi’ e’ il progetto degli Illuminati di Baviera aka Rothschild + Gesuiti – era appunto un progetto sionista per la conquista di nazioni non ancora allineate. Probabilmente e’ proprio questo che fece scatenare la reazione della fazione “atlantidea”.

    Sono discorsi complessi e nell’”intervista” solo accennati… Comunque, dimmi se qualcosa non ti risulta, oppure che considera in maniera diversa.

    Grazie.

  • Maksimiljan Kodzak:

    @Andrea’65

    Woody Allen anti-sionista? Hm, non mi convince per niente. Nessun ebreo (ashkenazita o sefardita che sia) che lavora a Hollywood puo’ essere considerato un anti-sionista… anzi, penso che quelli di “sinistra” (come un Gad Lerner) sono i peggiori di tutti: propagano la distruzione delle identita’ nazionali per modellare la societa’ in un sistema omologato e cosmopolita. Il mondialimso sionista cerca di riunificare il mondo globalizzandolo, per preparalo al loro sovrano prescelto.

  • Nick:

    Nessuno vuol far caso che Eichmann era un ebreo nato a Linz (A) e cresciuto a Solingen (D). A costui furono affidati compiti logistici per il trasferimento degli ebrei europei in Palestina ed egli stesso soggiornò qualche anno ad Haifa per rendersi conto di come allestire l’impresa.

    Non ebbe un posto di grande rilievo nella nomenclatura nazionalsocialista ma Israele ci fece credere di averlo scovato in Sudamerica e ”rapito” per orchestrare un processo in Israele che, se anche non fosse stata una farsa, non avrebbe potuto dare garanzie all’imputato.
    Ci informarono che gli fu comminata la pena di morte per impiccagione (unico caso in Israele, al di fuori quindi del loro ordinamento giuridico) ma come si può credere che sia stata effettivamente eseguita dopo il grande servizio che Eichmann rese al sionismo. Perfino il Saddam impiccato era una comparsa grossolana.

    Tutto ciò che ruota attorno alle iniziative degli ebrei è menzogna e inganno per gli animali parlanti i quali comunque nei media da loro monopolizzati, oggi ancor più che allora, non hanno facoltà di parola.

  • Ritengo la storia più complessa di quanto solitamente siamo usi a semplificare.
    Se da un lato risulta plausibile la creazione “ad hoc” di un’etnia ebraica…dall’altro risulta, quindi, altrettanto plausibile la manipolazione dei fatti storici ad uso e consumo dei”vincitori”.
    Di fatto questo è stato un processo che si è raffinato nei secoli.
    E quanti di noi o di loro hanno dovuto ed ancora combattono pro o contro un “leggittimo(?)” “anti-revisionismo”.
    La storia scritta è il frutto di redattori non sempre liberi di scrivere la realtà per quella che effettivamente sia stata o che fosse o che sia!
    Lo stesso punto di vista del redattore potrebbe essere fuorviante!
    Ciò nonostante: la storia è ciò che noi siamo oggi, con le ns tradizioni, i ns principi e le ns credenze.
    I ns usi e consumi.
    Le ns capacità tecnologiche ed il potere di affrontare la vita.
    Pur condividendo il pensiero degli autori (Roberto e Max…), di cui spesso apprezzo articoli ed interventi, non mi sento di avallare un disegno unico di “questa storia”.
    Né nei suoi reconditi aspetti “spirituali (templari e poi massoni e poi illuminati ed oggi rettiliani)…né nei suoi miseri aspetti umani (templari e poi banchieri e poi Rothschild e poi NWO). Aspetti che per molti versi coincidono o volutamente collimano in un unico disegno ancestrale…?
    Chi lo sà!
    Per il momento mi limiterei ad affermare che: nulla è ciò che realmente sembra mentre ciò che vagamente appare spesso risulta essere quello che è!
    Frase volutamente criptica ma chi ha orecchie per intendere…intenderà!
    Nessuno, per me, è il male assoluto di questo mondo: No gli Ebrei, No gli Angli o i Sassoni o via dicendo…
    Così come nessuno, secondo me, può ergersi a vergine incorruttibile od incorrotto: No gli Ebrei, No gli Angli o gli Usraeliti o i Sionisti o gli Oligarchi o gli Illuminati.
    Nessuno è al di sopra della Legge… avrebbe affermato un famoso attore anni ’50 dalla perduta Hollywood dell’American Dream.
    Nessuno è al di sopra della linfa vitale: che sia il presunto popolo eletto o meno.
    Siamo tutti parte dell’esistenza!
    E se perdiamo di vista questo concetto di base…saremo facilmente risucchiati in qualsivoglia complotto!

    Un saluto,
    Elmoamf

    • leonardo:

      E´grazie a questo pensiero ottuso ed anche ai nostri idioti scrupoli cristiani che oggi, noi animali parlanti, siamo schiavi dei giudei. Oppure non te ne sei ancora accorto? Del resto, se uno nasce pusillanime, forse che merita una migliore condizione?

    • Grazie per il pensiero costruttivo ed istruttivo.

      Un saluto,
      Elmoamf

  • ScienzaObsoleta:

    Io credo che sarebbe più utile capire perchè uno dei punti chiave dell’agenda millenaria sia la riedificazione del tempio di Gerusalemme, piuttosto che discorrere su quale sia l’etnia di costoro. Per questi si direbbe che popoli e nazioni (senza eccezioni) siano piuttosto pedine sulla loro scacchiera. Identificare costoro con un popolo sarebbe come confondere il burattino col burattinaio.

  • Maksimiljan Kodzak:

    A proposito di millenarismo bibblico, c’e’ un fimlato molto simbolico che propaga una certa Nuova Era cristica… alla fine si vede un sole nascente. Astana, appunto, simboleggia il culto del sole… Questi qua propagano il pericolo di un falso NWO per proporre quello vero come salvezza. Guadrate il video… non e’ un caso che sia arrivato a ridosso delle olimpiadi sioniste di Londra.
    http://www.youtube.com/watch?v=f_OawJA68jI

    • Bello! Surreale, misticheggiante, irriverente, fallico, altamente simbolico e con il pavimento massonico all’inizio.
      Alla fine invece si vedono le piramidi distrutte e – notizia di oggi – c’è in Egitto chi le vorrebbe distruggere veramente, forse una notizia propagandistica, mentre anni fa i Budda in Afghanistan furono bombardati veramente.
      Che significa la piramide massonica, con tanto d’occhio, sulla fronte di Gesù?

    • Maksimiljan Kodzak:

      Si, artisticamente e’ molto valido e molto catartico. Che ci piaccia o no questa e’ filosofia religiosa fatta dall’alto verso il basso… piani per una “nuova” religione.
      La piramide non e’ un simbolo massonico, caso mai egizio (infatti il Cristo del video viene trasportato da una barca che simboleggia il dio dei morti egizio Anubis), poi assimilato nella massoneria attraverso la formazione templare dell’ordine. Quel simbolo, secondo me, rapresenta l’illuminazione del terzo occhio, un nuovo stadio dimensionale della coscienza che si manifestira’ nella nuova era… insomma un’umanita’ nuova di zecca, che sostituira’ quella vecchia’, attraverso la demolizione del Vecchio Ordine, rapresentato dai poteri terreni e (extra) terrestri. Insomma, quello raffigurato e’ un messia, un purificatore, un liberatore dell’umanita’ “eletta”…
      Credo, che alla fine dei giochi, ci sia un piano di selezionare e razionare razzialmente l’umanita’… il programma di ibridazione deve continuare.

    • loto:

      Il sito neovitruvian al link seguente cerca di interpretare il simbolismo esoterico del video I,pet goat II:
      http://www.neovitruvian.it/2012/07/09/il-simbolismo-esoterico-del-video-virale-i-pet-goat-ii/

  • Tidivic:

    Scusate ma mi sbaglio o Maksimiljan ha detto che Cristo e anti sono la stessa cosa? Volevo qualche chiarimento in merito perchè non ho capito bene il senso

  • Antonio:

    A mio parere, non ci si orienta nella questione, se non si considerano la storia antica e persino l’ufologia. Pare che alcuni autori si siano avvicinati alla quadratura del cerchio, studiando i Sumeri…

    Saluti

  • NEO:

    Io penso solo che chiunque sia, chi comanda questo pianeta, x me NON E’ di razza umana come noi……..

  • Maksimiljan Kodzak:

    @Tidivic

    No, Cristo e anti-cristo NON sono la stessa “cosa”. Volevo dire che il messia, per gli “eletti”, si presenta come un “sovrano del mondo”, capace di riunire le tribu’ d’Israele, erigere il Tempio e proclamare la Gerusalemme Celeste attraverso un nuovo ordine universale che consegni il mondo all’unico popolo degno degno di tale compito. In questo caso l’anti-cristo cancellera’ il Vecchio Mondo (comprese le religioni) e unifichera’ tutti i popoli del mondo per proclamare una nuova umanita’.
    Il Cristo invece “promette” Salvezza attraverso una liberazione spirituale e sopratutto dell’anima… il che seignifcia restare Uomini.

    @Antonio
    Eppure e’ proprio Sitchin quello che considera YHWH l’unico vero dio spirituale di tutta la schiera degli Anunnaki. C’e’ qualcosa che non quadra… Comunque, ritengo i Dei, della gerarchia superiore, degli alieni (cioe’ non-umani)? Si… e qui il discorso si potrebbe alargare per riempire un intero stadio… Conosci Malanga?

  • archimede:

    Io personalmente vi consiglio di visitare il sito :

    http://okkulte-nazis.blogspot.it/

    è scritto in inglese e tedesco, penso che dentro troverete le risposte che cercate.

    buona lettura

  • Marco:

    Scusate, ma se una parte degli ebrei (popolo semita) si è spostata in Kazaria e mischiata coi Kazari (popolo di stirpe turco-mongola), come ha fatto da ciò ad “uscire” un popolo bianco caucasico??

    • Andrea:

      Il re è nudo!

      La tua osservazione è al contempo così ovvia… eppure così lontana dalla mente degli uomini, che si scervellano sul sesso degli angeli.

      Il termine “Khazaro”, com’è stato fatto notare da uno dei primi commentatori, non ha nulla a che vedere col Khazakistan e coi mongoli. Non so bene come siano andate le cose ma, se la storia insegna qualcosa, c’è un Paese che si chiama Romania perché, in effetti, è abitato dai discendenti di coloni romani. Ma prima si chiamava Dacia, perché c’erano i Daci.
      Dove sono andati i Daci?
      Non ci sono più.
      Un po’ come i Khazari…

  • Zhang Fei:

    In Cina non ci sono comunità ebree…

    • I.A.:

      Invece,si.Le comunità più grosse si trovano in Shanghai e Beijing,la parola cinese per ebreo è ‘youtai’,e fino al 20°secolo non aveva connotazioni negative,non essendoci in Cina testi religiosi nei quali gli ebrei venivano “condannati”per la uccisione del figlio di dio o per avere rifiutato mahometo…la cinese insieme a quella indù furono le uniche grande culture a mantenere un atteggiamento neutrale verso gli ebrei.

  • Antonio:

    Maksimiljan, il buon Sitchin va preso con le pinze. YHWH potrebbe essere il dio Ishkur-Addad, un Anunnaki non proprio di altissimo rango, ma di prestigio locale. In verità bisognerebbe compiere indagini genetiche e linguistiche per cercare di sbrogliare la matassa. Potrebbe aver senso affermare che un’élite semitica era ariana, giacché alcune tribù ebraiche erano indoeuropee. A tale proposito consiglio di leggere “Alla ricerca del sigillo reale”, un po’ datato, ma con qualche intuizione.

    Ciao

    • I.A.:

      Tutto il culto ebreo,è basato nei culti di Caldea ed Assiria. Tuttavia il culto puro primitivo degli Elohim che era culminato nella figura patriarcale di Abramo e che era unicamente monoteista universale, si trasforma a poco a poco in un monoteismo razziale: Yahweh; il Geova degli ebrei, non è già il Dio Eterno che tutto l’abbraccia bensì è il dio peculiare del nuovo popolo, un dio ridotto ad una stretta frangia di terra, ad un breve numero di uomini, ad una relatività personalista.
      Man mano che questo popolo si stanzia in Canaan e si istituisce come tribù fissa condensa più in sé a questo dio individuale.
      Diventa sempre di più oscuro il concetto spirituale degli ebrei nonostante il regno di David ed il Tempio di Salomone; quando più continua a progredire lo splendore terreno, più diffonde il materialismo tra essi.

  • Maksimiljan Kodzak:

    @Marco

    Infatti non penso che sia stato nessun miscuglio di razze. La stirpe kazara ashkenazita (ariana) si e’ fatta passare per “eletta” da qualche casta sacerdotale ebraica. Ricordiamoci che Davide era ariano ed e’ per questo che i sionisti sono espressione di razzismo bianco (altro che antisemita), perche’ si dichiarono i veri discendenti legittimi del Regno di Sion. Gli ashkenaziti, cosi’, si sentono quasi in dovere di ripristinare tale regno per volere divino…per loro il dominio completo diventa praticamente una missione. Il primo punto da fare era eliminare i nemici interni dei sefarditi (ci sono ancora, ma non rapresentano piu’ un punto cardine del potere ebraico, anche se possiamo trovare qualche rapresentante di spicco) e sopratutto riunire ideologicamente l’intera razza ariana (bianco-europea) sotto il regno sionista.
    I nazisti io gli identifico come una fazione ariana diversa, ma non completamente separata dalla fazione sionista (ad un certo punto andavano bene gli uni per gli altri)…io la chiamo fazione atlantidea, per ovvie connessioni simboliche alla ricerca di ripistinare una razza ariana dall’originaria atlantidea. Purtroppo quando certi dei/titani si scontrano, abbiamo una carneficina, come in occasione della seconda guerra mondiale, ma che non e’ paragonabile allo scontro ultimo che culmina con certi cataclismi di diluviana memoria.
    Forse la razza bianca e’ il progetto genetico piu’ completo e per questo se ne vogliono usufruire il piu’ possibile…

    Le mescolanze ariano-mongole si possono vedere in qualche etnia russa o nei popoli finnici

  • Marco:

    @Andrea

    scusa ma non capisco perchè ciò dovrebbe voler dire che lì non c’erano i khazari e che non si siano mischiati con gli ebrei

  • Giorgio:

    Non è corretto chiamarli ebrei questa denominazione risale all’epoca di Mosè. La cerchia sacerdotale egizia, della quale Mosè ne faceva parte, parlava la lingua ebraica e il nome Mosè veniva conferito al Grande Sacerdote. E’ più corretto chiamarli israeliti anche se la loro composizione etnica era formata da pastori nomadi.

    • I.A.:

      infatti Mose era un Levi ascritto al servizio del culto egiziano che alzò le tribù semite ebraiche che si erano stabilite nel basso Egitto contro i faraoni e dirigendo questo popolo li indusse a fuggire in Canaan.Gli ebrei non presero niente dagli egiziani,tranne il sacerdozio copiato dai Levi.

    • Il termine ebreo non risale all’epoca di Mosè, ma dal tempo di Abramo – e Mosè apparteneva alla tribù di Levi, la quale esisteva prima dell’esodo.

      Il termine ivri (“Ebreo”) viene utilizzato per la prima volta nel Tanakh proprio riguardo ad Abramo, con il significato di “colui che viene da oltre (il fiume)”.

      Più esattamente gli ebrei erano coloro che abitavano ever a Jarden, “al di là del Giordano”. La Bibbia infatti racconta che l’eroe eponimo degli ebrei fu Eber: lui e i suoi figli abitavano il territorio della Mesopotamia.

      Le dodici tribù di Israele sono i dodici gruppi, legati da vincoli di parentela nei quali, secondo la tradizione biblica, si suddivideva il popolo ebraico. Ciascuna delle tribù si riteneva discendere da uno dei dodici figli di Giacobbe (chiamato anche Israele), e ne portava il nome. Sempre secondo la tradizione, quando il popolo d’Israele scese in esilio in Egitto era in numero di 70 individui.

      I Leviti erano i membri della tribù israelitica di Levi.

      Atti 7:22 Mosè fu istruito in tutta la sapienza degli Egiziani e divenne potente in parole e opere.

    • Georg:

      Sbaglio o al tempo di Mosè la lingua ebraica non esisteva?

  • Antonio:

    Alcuni accademici hanno notato che le forme Shumer, Sumer e Shum, Shem sono equivalenti: a tali annotazioni bisogna aggiungere che i Sumeri si erano insediati nella Mesopotamia, la patria del patriarca Avram (Gen. 15, 7 e 24, 10), rampollo di Ever e dal cui figlio Isacco prosegue la discendenza geneticamente pura. Le consuetudini matrimoniali seguite da Abramo, Isacco e Giacobbe alias Israele corrispondevano agli usi endogamici dei Sumeri ed ancora prima degli Anunnaki. La Bibbia (Gen. 10, 29-30) infine ci informa a proposito del sito in cui si installò un altro ramo ebraico, quello dei figli di Ioktan, figlio di Ever: la regione è la Mesha, il territorio dell’attuale Arabia fino a Sefar, l’odierna catena dello Zufar che si snoda lungo il Mare arabico.

    Rileva Biagio Russo: “Secondo gli studi di Kramer, gli antenati dei patriarchi ebrei, lasciato l’Eden, si stabilirono nella terra di Shinar, l’antica Sumer. … Nella Bibbia vengono citate quasi tutte le civiltà importanti del Vicino Oriente antico come Egizi, Cananei, Amorrei, Hurriti, Hittiti, Assiri, Babilonesi ed altri, ma i Sumeri non vengono indicati. Perché? Viene quasi il dubbio che nella famosa Questione sumerica, i sostenitori della negazione del popolo sumero abbiano ragione… Ora, considerato che, come è comunemente accettato dall’intera comunità degli storici, per figli di Eber si intende il popolo ebreo, non potrebbe ugualmente dirsi che il nome Shem rappresenta l’eponimo del termine Shumer, ovvero la terra di Shumer?”

    Come si può constatare, identiche valutazioni storiche e glottologiche, spingono vari ricercatori verso lo stesso lido, cioè ad identificare i Sumeri con i predecessori degli Ebrei (Habiru).

  • Neuro 64:

    Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad ‘usum delphini’, e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa.

    (Honoré de Balzac Tours, 20 Maggio 1799 – Parigi, 18 Agosto 1850)

  • Zhang Fei:

    Intendevo dire non ci sono comunità ebree di ebrei cinesi, non che non esistessero sinagoghe in Cina…il che mi pare ovvio…

    • I.A.:

      Nel 800′dc.una colonia era arrivata dall’ Africa del Nord, parte a piedi, parte per mare, e si era stabilita a Kaifeng, città della Cina settentrionale, allora capitale dell’Impero. Molti ebrei pensano che si fosse trattato della famosa tredicesima tribù dellaBibbia, che si sarebbe perduta nel deserto durante l’errare di questo popolo alla ricerca della terra promessa,anche se non è così,col tempo si mescolarono con i locali,e creando proprio degli ebrei con occhi a mandorle,ci sono dei racconti dei primi gesuiti che arrivarono ed entrarono in contatto con questi “cinesi ebrei” nel 1700….
      ovviamente ci sono ebrei cinesi.

  • Zhang Fei:

    Eh ma non basta l’articolo del corriere della sera del 2005 per perorare la tua tesi lol ma informarsi di piú no? XD

  • I.A.:

    beh,visto che non ti informi nemmeno con i mezzi che hai in mano,meglio se qualcuno ti rinfresca la memoria,no?;-)

  • Zhang Fei:

    Non so lei, ma sono abituato a leggere articoli che riportino le loro fonti… Per una migliore visione sul panorama cinese consiglio autori come Piero Corradini, Marie Claire Bergere, Roberts…si accorgerà forse della tendenziosità dell’articolo in questione… Zaijian

  • Ottima esposizione! Solo un appunto per l’autore; bisognerebbe fare una distinzione laddove si parla di cristianità, fra quella che viene normalmente intesa come appartenenza religiosa e i veri cristiani che nulla hanno da spartire con essa. Capisco che ai più può sembrare solo una questione teologica-dottrinale, ma è di sostanziale importanza nell’ambito spirituale per le implicazioni che comporta.

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