Ho letto un articolo di Benettazzo che loda l’austerity di Monti, propone tagli più drastici e confida che in futuro “Monti & Company si dimostrino ancora più cinici”.
L’avevo sempre sospettato che l’anima di Benettazzo fosse questa; ha capito il Signoraggio, ma non l’Euflazione.
Spero sia cecità, non malafede, e l’estrazione culturale di Benettazzo mi fa propendere per la prima: chi bazzica troppo nella melma della finanza, chi crede che guadagnare coi titoli sia etico e ne fà un business, è come uno che è andato in Seminario da bambino; il cuore, il cervello ed a volte il sedere sono rovinati per sempre.
Il denaro deve circolare, il sangue deve circolare, l’acqua nelle pompe deve circolare; se non circolano, tutto si ferma.
Che gli Statali siano pigri o no, il denaro statale deve tornare al popolo tramite opere pubbliche, servizi e stipendi, non finire nei buchi neri bancari. Perchè invece di licenziarli non gli si propone un regime di lavoro serio? Ci sono tante cose da fare per uno Statale, prima di mandarlo a casa. La burocrazia và limitata al minimo, l’arroganza và punita, la creatività spronata. Non il PIL, diceva J.F.Kennedy, bensì la qualità di vita và ricercata.
Daccordo, i Senatori sono arroganti, clientelari, strapagati, circondati da parassiti; ma rimettono in circolazione il denaro. Meglio dare 10.000€ al portaborse di un Senatore o ad una banca? Meglio dar denari a 15.000 dipendenti provinciali o alla Barclays? Lo Statale dev’essere un’opportunità per rimettere in circolo il denaro.
Ma la logica del banchiere Monti e di Benettazzo è ben diversa; con la scusa del risparmio, giustificano il taglio delle “spese”, ovvero mandano a casa gli statali. Geniale: così i conti tornano.
Ma si confonde la gestione aziendale con la gestione statale. L’Azienda è un sistema aperto: vive esclusivamente dallo scambio economico con altre realtà. La sua risposta ad una crisi è semplice: più entrate e meno uscite.
Lo Stato invece è un sistema chiuso: crea e consuma beni, servizi e denari al suo interno (pensiamo ad uno Stato come fosse un’unità economica, non tiriamo in ballo i disavanzi con l’estero).
Lo Stato ideale ovviamente, quello che crea il suo denaro in virtù della Sovranità Monetaria, e non lo Stato schiavo, quello che chiede i soldi alla BCC, all’FMI o si prende per un anno i BOT dei Greci ben sapendo che gli interessi che guadagnerà li devono pagare i cittadini greci.
La perdita della sovranità monetaria comporta un debito in continuo aumento grazie agli interessi da pagare sul prestito, ed è questo il motivo principale della crisi.
Ma il figlio di tale crimine, la creazione dei BOT, intorbida le acque, ci confonde le idee e nasconde una semplice realtà, ovvero che lo scambio di BOT fra nazioni schiave induce a comportamenti poco etici, ci fa diventare dei Monti o dei Benettazzo.
Con che faccia le Germania si è tenuta in cassa 100 miliardi di BOT greci, ben sapendo che le rendevano il 15.5%, ovvero 15.5 miliardi che lo Stato greco avrebbe dovuto pagare dopo un anno prendendolo dai cittadini greci? E’ ladro chi ruba e chi tiene il sacco: questa truffa del Debito Pubblico, invece di risolverla a monte riprendendoci la sovranità monetaria e ricusando il Debito Pubblico, ci fa scannare fra popoli fratelli.
La CE dovrebbe essere un’unione di popoli che si aiutano, e invece la Germania tenendo il “sacco” dei BOT greci per un anno, di fatto scuce ai Greci 15.5 miliardi tenendosi per un anno 100 miliardi di BOT al 15.5%.
Geniale. Più entrate e meno uscite.
Ma per la Grecia vale il contrario, ovvero più uscite e meno entrate, e così salta. Si, perché il Monti greco, Loukas Papademos, spiega ai Greci che bisogna sanare il Bilancio, ora mancano 15.5 mialirdi, e bisogna mandare a casa 3.000 dipenenti greci, lo dice anche l’economista Benettazzopulos ! Se invece quei 100 miliardi la Grecia se li fosse creati lei a interesse zero, i 3.000 dipendenti rimanevano al lavoro. Magari anche a ballare il Sirtaki, ma grazie allo stipendio percepito andavano dal panettiere, dal benzinaio e magari anche in vacanza a Rodi, facendo girare l’economia greca.
L’austerity è un piano per azzerare risorse, economia e diritti. Riprendiamoci la Sovranità monetaria, ricusiamo il debito pubblico e ripartiamo da zero: questo sistema è ormai decotto.





























In un Paese c’è chi produce e ci deve anche essere chi consuma.
Invece siamo diventati un ricettacolo di terzomondiali che ci trascineranno tutti in schiavitù salvo l’elite economico finanziaria esentasse con patrimoni immobiliari all’estero e c/c alle Cayman.
Bellissimo articolo.
Congratulazioni.
P.s.: Ce l’ho qui €uroschiavi !
Condivido in parte la sostanza dell’articolo, ovvero va ricercata esclusivamente la qualità della vita, ciò che non concordo è il fatto di dare dei soldi ai fannulloni e giustificarli dicendo che mettono in circolo il denaro, allora perchè caro antonio non li dai a me un po’ di soldi, se vuoi faccio anche finta di lavorare e ti assicuro che li spenderei tutti. Il discorso è ambiguo e incompleto perchè gli statali dovrebbero dare dei servizi ai cittadini e non essere assunti finalizzati al puro stipendio del 27 del mese. L’ho già detto più volte ma non basta manca in toto onestà intelletuale da parte degli statali, non è corretto che vi sia chi va a fare la spesa al mercato o timbri i cartellini dei colleghi assenti e altro ancora e che vi sia nel privato chi al quale non viene dato il tempo nemmeno per i bisogni fisiologici in nome del fatturato, altrimenti dicono al lavoratore privato quella è la porta e siccome il privato ha famiglia e forse anche mutuo obbedisce pur sapendo di aver ragione. Poi è l’ora di finirla di perpretare la grande bugia dei licenziamenti statali, ad oggi non ce n’è stato nemmeno uno e sappiamo tutti che cosi sarà anche in futuro, su 4 milioni di statali nessuno verrà lasciato a casa a parte qualche prepensionamento, chi continua a diffondere strumentalmente questa falsità è un bugiardo. L’apparato statale è prezioso e importante per i potenti di oggi per finalizzare e concretizzare i propri scopi ecco perchè non verrà minimamente scalfito ed infatti i veri analisti autonomi concordano tutti a ritenere la spending review nientemeno che una farsa di pura immagine. A riguardo di benettazzo è uno dei pochi che rileva tutto ciò, prendersela con la sua persona è errato, solamente da fastidio ogni qualvolta che mette sotto i riflettori le mangiate degli statali. Un mio conoscente ieri mi ha riferito che due suoi carissimi amici lavorano entrambi per lo stato con stipendi che noi ci sognamo, sono già al mare per tutto il mese, il fratello di questo mio amico anche lui è entrato nella allegra compagnia statale e provenendo da attività private ha sempre detto che ora si ritiene praticamente sempre in ferie per il poco lavoro svolto e per lo stipendio che arriva sempre lo stesso. La gente che fatica ogni giorno si sta stufando non solo dell’arroganza di questa massa di privilegiati senza alcun merito, ma anche di tutti coloro che li difendono a torto, analisti bugiardi e comprati dal sistema per diffondere menzogne a manetta. Ma la gente non è sempre stupida, quando io devo andare in un ufficio pubblico per una pratica prendendo un permesso (e col mio capo che storce il naso) e poi in orario al pubblico il funzionario è assente perchè se ne strafrega dei cittadini, tanto al 27 il bonifico gli arriva sempre, ecco che allora la gente normale s’incazza; vi siete mai chiesti perchè questa gente non ha mai voce nei media ? Tre sono le soluzioni per armonizzare la faccenda pubblica: diventare tutti statali, cosicchè avremo tutti lo stipendio, che si lavori o meno, eliminando lo scontro tra pubblico (pianeta marte) e il privato (pianeta terra), oppure fuggire o emigrare all’estero: bassa tassazione , servizi veri ai cittadini (vedi francia, scozia, irlanda, GB, grmania, finalndia, svezia, danimarca, ecc) nonchè un gran rispetto per l’italiano meritevole e lavoratore, oppure estrema ratio un gran bel default, cosi venendo a mancare i soldi tutta la magnaria statale se ne andrà da sola, rimarrà solamente chi vorrà impegnarsi in concreto. Finisco con il rammarico che bisogna sempre dire le stesse cose, la prova del nove che gli statali non vogliono sentire ed ammettere è quella di provare fisicamente di lavorare oggi in una qualsiasi azienda privata, per poi tirare le somme da soli senza polemiche ed in totale serenità, perchè alla fine anche gli statali lo devono ammettere che siamo nella stessa barca ed in parità di diritti e doveri e non sono una super casta di eletti vincitori di qualche lotteria benefica, i soldi vanno si spesi ma soprattutto guadagnati e meritati, se non siete d’accordo con questultimo appunto allora aspetto un bonifico dal caro antonio cosi gli dimostro che sono capace anchio di spenderli, cordialità.
Il tuo post sarebbe da incorniciare e da attaccare sotto l’articolo di Miclavez. Brao fabrizio!
A prescindere dal fatto che sembra che non comprendi che il succo di questo articolo è che nel nostro sistema economico togliere soldi a quelli che tu ritieni immeritevoli significa togliere soldi anche a chi se li merita, devo dire che il tuo intervento mi ha evocato mentalmente l’immagine di una pecora da tosa che si crede cane da guardia con il compito di giudicare chi è o meno meritevole.
Vedi io non ho un debito proprio con nessuno e non mi devo meritare proprio nulla se non quello che io ritengo di dovermi meritare, se un debito ce l’ho, allora è con Dio ma inquel caso aspetto che sia lui a riscuoterlo
Se ti senti di dover zappare, zappa ma non lamentarti se li altri usano la motozzapa, o zappano di ***** perchè sono costretti.
E non sono impiegato pubblico.
Questo commento è un tripudio di odio, moralismo e luoghi comuni triti e ritriti.
L’ennesima conferma che la rabbia è una pessima consigliera.
Mario Monti & CO. sarebbero felicissimi di leggerlo dato che caschi come un pollo nella loro trappola del Dividi et Impera perdendo al contempo completamente di vista il senso dell’articolo che è quello di mostrare che la cosiddetta Austherity aggrava la crisi anzichè risolverla.
Mi è parso di capire che lavori in una struttura privata e allora, anzichè rispondere punto per punto alle tue argomentazioni, ti chiedo:
chi è il tuo nemico, il dipendente pubblico che, alla fin dei conti, compra i prodotti della tua azienda e quindi in qualche modo ti aiuta ad avere di che vivere o la banca che la tua azienda la strozza?
Articolo eccellente.
Parole finalmente articolate che riconducono alla logica delle cose.
Monti & C. non hanno come obiettivo di risanare il bilancio o di far ripartire l’economia. La logica, come ben spiegato nella famosa letterina della BCE, è di tagliare le spese e gli statali affinché lo stato (i politici) ne riassuma pienamente il controllo, ricontratti gli oboli con i propri sudditi, ridistribuisca le briciole alle formichine che vuole lei, possa ricomprare più elettori a prezzi migliori.
La logica della produzione di beni inutili da rivendere agli schiavi che le producono è giunta al termine. Gli schiavi adesso possono essere sostituiti da robot, il loro lavoro può essere svolto da meccanismi. L’essere umano come mano d’opera è diventato uno spreco di energia, un danno per i potenti, un fastidio per i ricchi.
Come l’avvento del trattore per i contadini.
La manovalanza, ovvero il 95%; degli umani, adesso può anche morire.
Perché non è utile a nessuno.
Ne bastano pochi (di schiavi) per produrre i beni per le caste. Tutto il resto + noia.
Scusa antonio mi è sfuggita una cosa concordo sul finale dell’articolo riprendiamoci tutta la ns. sovranità ma giustificare uno statale che non lavora è inacettabile per quei lavoratori che si spezzano la schiena per dare un pasto ai loro figli, è giustificare la corruzione (in italia 60 mld l’anno, perchè non dici nulla di questi sperperi?) è giustificare forme di schiavitù in mezzo mondo; la regola sovrana è che il pane va guadagnato onestamente e non rubato ballando il sirtaky, lo sai penso che i greci hanno la corruzione più alta del mondo? Forse se ballassero di meno e lavorassero di più.. ; termino dicendoti che condivido l’azzeramento, il reset, mandiamo a casa tutti gli statali, e ripartiamo con la gente onesta, capace di lavorare, di costruire, di sognare e di progettare una esistenza di qualità, non una esistenza di sfruttamento, di ozio, di malaffare; perchè gli sltri stati del mondo per funzionare molto meglio del nostro con servizi di gran lunga migliori abbisognano di meno della metà degli statali italiani ? P.S. quando vuoi ti giro le coordinate per il bonifico.. sempre con cordialità e rispetto reciproco..
Il privato lavora, lo statale no.
Il milan è figo, la juve è gobba.
Trieste metropoli, Udine provincia…
Ma quando la smetteremo di farci ingabbiare da questi stereotipi?
Chi odia i ricchi è perché vorrebbe essere al posto loro.
Chi odia questi fantomatici “statali fannulloni” (chissà come farà mai ad andare avanti il Paese se nessuno fa un *****?) è perché, in cuor suo, ambirebbe a poter dormire lui, e tirare lo stesso lo stipendio.
Si pensasse ognuno un po’ a far bene le sue cose nel suo piccolo, senza star sempre lì a guardar gli altri e masticare amaro.
Non siamo forse tutti uomini? Ognuno coi suoi pregi e i suoi difetti. Dappertutto c’è chi ha buona volontà e chi non ce l’ha. Nello Stato, per chi non lo sa, si può licenziare e in effetti si licenzia da anni e anni; questo sì, nel silenzio generale. Solo che bisogna farla grossa e non essere raccomandati per venire silurati. A me risulta che nel privato succeda lo stesso. Non credo che “l’amico di…”, in una ditta privata, sia uno come gli altri. E i “grand commis”, di Stato e non, che hanno diretto enormi aziende facendole fallire e venendo poi immancabilmente promossi e/o liquidati?
Ma forse tu pensi che ci siano gli uomini e poi gli statali…
Il giornalista è allarmato perchè il boia ha in mente di procedere con qualche esecuzione di sfoltimento nel pubblico impiego. Nel privato impiego le esecuzioni di massa o pulizia etnica è già avvenuta da molto. Si è reso conto colui? Nell’ultimo anno deceduti 506 mila lavoratori, in totale siamo a 2 milioni e rotti di disoccupati. Ma non fa notizia non importa un fico secco ai malandrini di stato ai sindacati, loro importa di non perdere consenso e voti dalle sanguisughe statali.
Lasciatelo dire: il tuo commento è davvero puerile.
Io ho lavorato sia nel privato che per lo Stato, ricoprendo le mansioni più varie.
L’articolo è scritto ed argomentato molto bene. Chi commenta così o non ha letto, o non ha capito. Inoltre è il perfetto portatore d’acqua del “sistema”; chi tiene le redini della finanza e del potere politico (con relativo culo al caldo) gode a leggere simili commenti perché è riuscito perfettamente nel suo obbiettivo, che è, è stato e sarà sempre lo stesso: “divide et impera”. I poveri si dividono e si scannano tra loro, fungendo da carne da cannone per grassi generali che se la ridono beatamente.
Ma nessuno può aprire gli occhi a chi è cieco e però crede di vederci solo lui.
Si parla di continuo di soldi, lavoro, crisi, occupazione, crescita ma nessuno dice mai che proprio la crescita e il lavoro ci porterà alla totale distruzione del nostro ambiente, habitat e alla totale schiavitù e al controllo del genere umano. Se è vero quel che dice questo filmato che ho postato qui sotto e io sono convinto che sia così allora mi chiedo – cosa vogliamo veramente e dove vogliamo arrivare?
http://www.youtube.com/watch?v=lGgg4dnPQRk&feature=player_embedded
Di fatti, la vera domanda è: terranno in piedi l’euro fino a quando avranno prosciugato le ricchezze REALI e schiacciato di 55 punti percentuali il salario medio per poi farlo deflagrare in tante piccole monete regionali (ossia gli stati di oggi) oppure diverrà il nuovo standard gold del mondo che resta dopo le macerie?
Penso proprio che questi signori, Monti &co. stiano semplicemente arraffando quanti piu’ Euro possibili, li dirottano verso chi DI DOVERE, faranno crollare tutti i SIGNORI MERCATI, quasi a ZERO, poi ci daranno una pedata nel C…O e ci diranno che potremo andare avanti con le nostre monete.
Le nostre monete saranno CREATE col cambio a 1936,…
Loro si terranno gli EURO di serie A (attenzione alla Banca Nazionale Svizzera che sta ritirando QUANTITA’ ILLIMITATE DI EURO al CAMBIO 1.20 CONTRO FRANCO S.)
Quando riavremo le nostre LIRE, rivaluteranno il loro Euro a 5.000 e poi verranno sulle BORSE a rastrellare con 4 soldi la nostra IMPRENDITORIA.
Sono dei puri delinquenti, traditori della patria, ma almeno SONO LUCIDI.
Dove sono i nostri imprenditori, i nostri commercianti che chiedevano il PORTO d’ARMI per sparare ai Marocchini, ai ROM che magari gli rubavano 100-200 Euro.
Perche’ non sparano a questa gente che gli sta portando via il lavoro di tutta una vita, anzi vanno di corsa dal commercialista per pagare IMU ecc.
Se non si rivoltano fintantoche’ hanno ancora qualche soldo in tasca e possono pagarsi fior di avvocati, dopo sara’ TROPPO TARDI, o forse si aspettano che si rivolti il POVERO OPERAIO, che lo prendera’ sempre e comunque in quel posto…
La BORGHESIA MEDIO ALTA si deve SVEGLIARE…
Voi che avete votato Berlusconi per RIDURRE LE TASSE chiedetegli semplicemente di RIPRENDERSI il POTERE CHE HA GIA’, perche’ dovrebbe farsi ancora eleggere se e’ gia’ ELETTO.
Che GOVERNI mantenendo le PROMESSE, altrimenti va FUCILATO “PER ALTO TRADIMENTO” abbandono della NAVE, altro che passo indietro responsabile.
Il popolo Italiano puo’ solo scegliere tra MONTI e GRILLO, gli altri non contano perche’ non hanno il coraggio di GOVERNARE in questo momento.
(non penso che fra 7 mesi saranno piu’ MATURI per GOVERNARE. TUTTI A CASA. Sono circa 1000 tra senatori e deputati che non han saputo fare un governo ed han dovuto incaricare altre 30 persone, SUPERPAGATE, per fare il loro lavoro. Chissa’ cosa ne pensa Benetazzo di questi deputati e senatori che fanno lavorare i tecnici al loro posto e si FOTTONO STIPENDI da Nababbi senza fare un TUBO, semplicemente facendo gli YESMEN
E noi dovremmo votarli ancora per poi farci governare da qualcun altro?
come direbbe TOTO’ ma mi facciano il piacere….
Questi politici che siedono attualmente in modo fraudolento nel parlamento, dovrebbero rendersi conto della loro TOTALE INUTILITA’.
I partiti politici, unitamente a sindacati e coonfindustria, non rappresentano piu’ la societa’ italiana.
Non sono piu’ in grado di capire quali sono i loro interessi.
In alternativa a Monti o Grillo posso accettare al limite la Merkel.
Che ci facciano un bel sistema TEDESCO, a cominciare dal FISCO pero’.
Oppure vogliono fare una Europa col sistema fiscale Italiano?!?!?!
Capite cosa pensa quella gente quando parla di fare piu’ EUROPA?
Quelli ci vogliono FOTTERE.
Mi permetto un semplice consiglio, l’unico atto di RIVOLTA che possiamo ANCORA FARE LEGALMENTE (ma per poco): Prelevare i nostri soldi dalle banche e tenerci i nostri contanti (prima che diventino con…pochi)
saluti Giovanni
Intanto c’è chi si vanta di tanta austerità creata volutamente (u.e.), ma non solo, nel testo tradotto ci sono frasi che lasciano mal-pensare, comunque ecco il link:
LEAP/E2020: Euroland 2012-2016, quale sarà il futuro dell’Europa?
http://www.forexinfo.it/LEAP-E2020-Euroland-2012-2016
Benetazzo??? Ma secondo voi, è possibile che uno che dice di parlare male delle banche, e del Signoraggio, si faccia sponsorizzare da una banca locale, che tanto piccola non è???
E’ successo nella mia città natale (Taranto) un paio d’anni fà, se non vado errato della data.
Ricordate che di persone veramente contro il sistema che sono ancora in vita, non ce ne sono più.
E non potranno mai esserci…
Non capisco perché dare fiato alla diatriba tra statalismo e banchieri, quando potremmo liberarci di entrambi i parassiti se adottassimo l’Antropocrazia.
OT
perche’ hanno dato quei nomi Scipione, Caronte e Minosse?
hahahaha
Scipione il generale vittorioso, simbolo della guerra che estende l’impero romano.
Caronte era il traghettatore dell’Ade. Come psicopompo trasportava i nuovi morti da una riva all’altra del fiume Acheronte, ma solo se i loro cadaveri avevano ricevuto i rituali onori funebri (o, in un’altra versione, se disponevano di un obolo per pagare il viaggio); chi non li aveva ricevuti (o non aveva l’obolo) era costretto a errare in eterno senza pace tra le nebbie del fiume (o, secondo alcuni autori, per cento anni).
Minosse è un personaggio della mitologia greca, figlio di Zeus e di Europa.
Minosse fu re giusto e saggio di Creta. Per questo motivo, dopo la sua morte, divenne uno dei giudici degli inferi, insieme a Eaco e Radamanto. Nei miti attici invece viene dipinto come estremamente tirannico e crudele.
Il regno di Minosse fu caratterizzato da ampi scontri con i popoli vicini, che egli riuscì ad assoggettare
quindi guerra, morti e ancora guerra. moh che strano…..
Acuta osservazione.
forse non avete capito bene quello che l’autore dice all’inizio, ossia la differenza tra un sistema chiuso (lo stato) ed uno aperto (l’azienda), se togli uno stipendio allo statale lo stato non è di 1.000 euro più ricco.
1000 spesi dallo statale sono
210 di IVA
197 Imposta reddito del fornitore dello statale (1000-210)=790*25%(circa)
147 (700*21%) glieli facciamo spendere 700 euri al fornitore?
138 (700-147)*25% imposta reddito fornitore del fornitore
solo con due passaggi sono 680 euri circa in meno allo stato
è per questo che licenziare un privato è una cosa, mentre licenziare il pubblico è un’altra, entrambe sono una perdita per lo stato, ma la decisione nel privato la fa l’azienda che risparmia, nel pubblico la fa lo stato che ci perde
è per questo che si danno soldi a fondo perduto ai privati per fabbricare cose che altrimenti non sarebbe redditizio produrre, è per questo che ci sono incentivi, contributi e agevolazioni alle aziende private, cari privati che tirate avanti questa grande nazione, come se rappresentassero il non plus ultra, quando tutti abbiamo a che fare GIORNALMENTE con meccanici incapaci, amministratori di condominio ladri, operai che fanno sciopero in concomitanza con le partite della nazionale, muratori strafottenti che per farti una cosa decente ti devi prendere le ferie e seguirli passo passo, imprenditori che falliscono 3 volte all’anno, evasori e falsari in bilancio, gioiellieri che dichiarano 20.000 l’anno, scuole “private” pagate per metà e oltre dallo stato, avvocati e medici carissimi e per la maggior parte impreparati e superficiali, imprese telefoniche che ti fanno pagare bollette anche se hai cambiato fornitore da 3 mesi,fornitori d’energia che ti fanno fatture illeggibili, intermediari del commercio inutili (c’è internet), cliniche private che operano senza necessità e che truffano continuamente lo stato, banche che ti consigliano investimenti fallimentari solo perchè ci guadagnano di più che a consigliarti i BOT ecc ecc
sicuramente chi viene pagato dallo stato deve essere efficiente, ma la campagna contro i lavoratori pubblici, partita qualche anno fa, e di cui già prefiguravo gli attuali eventi, non serve a recuperare produttività, è solo l’ennesimo tassello per impoverire il paese, e comprarselo a saldo, e voi che scrivete tutti contenti che si licenzi un poveraccio (saranno i poveracci, probabilmente senza tessera sindacale -di solito quelli che lavorano- ad essere licenziati tranquilli) siete solo PEDINE di questi rapinatori
hanno aumentato l’IVA, ed è calato il gettito IVA
hanno aumentato le tasse sulla benzina e si consuma meno benzina (non se l’aspettavano)
hanno messo il superbollo e non si comprano più macchine potenti con calo del gettito
hanno messo l’IMU e depresso ulteriormente il mercato immobiliare
MIN… SONO DEI GENI STI PROFESSORI!!!
mettere una bella patrimoniale su patrimoni oltre i 500.000 euro investiti in attività finanziare che non producono un c…. NO! (mica si tassano da soli)
abbassare le pensioni d’oro NO! (mica si tagliano le loro stesse pensioni, guardare l’età media del governo)
razionalizzare le forze di polizia, doppie e triple di sto paese NO! (qualcuno dovrà salvarli dai forconi nel caso improbabile che l’italiano si inc….)
eliminare sto c…. di parlamento (voglio un bel dittatore, almeno si ha il diritto ad appenderlo a testa in giù)
meglio licenziare delle persone che spendono interamente il proprio stipendio senza investirlo in str…ate finanziarie ‘che non se lo possono permettere, deprimendo ulteriormente il PIL
Ottima disamina.
Finalmente qualcuno che ragiona senza per forza arroccarsi su posizioni preconcette.
Ogni tanto mi viene il sospetto che alcuni commentino senza nemmeno aver letto l’articolo.
Bravissimo, Impiegato Pubblico! Un commento magistrale, la giusta risposta ai superficiali ed ai livorosi.
Buona disanima.
L’unica cosa che non capisco … 1000 euro spesi dal privato, non fanno la stessa fine a livello di tasse di quelli spesi dallo statale? Forse il privato compra tutto in nero?
E poi la cosa va vista anche da un’ altra angolazione, altrimenti si rischia di perdere la bussola.
I soldi NON sono la ricchezza di un individuo o di un Paese. I soldi sono ricchezza ”potenziale”, ovvero fino a quando non vengono convertiti in un BENE o in un SERVIZIO non servono assolutamente a nulla: prova a vestirti con i soldi, mangiare soldi o abitare in una casa di soldi. Non lo puoi fare!
Quindi la ricchezza VERA sono i BENI (auto, computer, cibo, case ecc…) che sono stati LAVORATI da qualcuno, e i SERVIZI (imbianchino, meccanico ecc…) che sono LAVORI allo stato puro.
In altre parole la ricchezza è il LAVORO.
Se licenzi un privato, che produce BENI o SERVIZI, cala la ricchezza VERA del Paese.
Se licenzi uno statale, che non produce NULLA di concreto, tranne erogare degli “strani” servizi al cittadino, spesso non richiesti se non addirittura offensivi, la cosa, in termini di ricchezza REALE dovrebbe essere un “plus” per il Paese.
Se poi questo statale si convertisse alla realizzazione di beni e servizi utili e richiesti, il guadagno sarebbe doppio.
L’altro giorno mi sono impegolato in una discussione con un’impiegata del “servizio” tributi del mio comune, che voleva che pagassi i rifiuti di una vecchia casa di mia proprietà abbandonata, disabitata da anni e priva di utenze di qualsiasi tipo. Voleva la “documentazione” comprovante l’assenza di utenze! Come se io potessi farmi fare dall’ Enel, o da quelli del gas, una dichiarazione di non aver mai erogato energia a quel civico!
Roba da matti. Ho ancora la bile gonfia!
Ma di che servizi stiamo parlando? Qual’è l’utilità reale di questo tipo di professioni? E’ questo che l’imprenditore, la cui mentalità è quella di creare benessere REALE, non riesce a capire! E ancora più fatica fa a capire come delle “professioni” così poco produttive siano, a tutti gli effetti, le più tutelate.
C’è qualcosa che gira storto. Non trovate anche voi, oggettivamente parlando?
@ Renzo
“L’unica cosa che non capisco … 1000 euro spesi dal privato, non fanno la stessa fine a livello di tasse di quelli spesi dallo statale? Forse il privato compra tutto in nero?”
- assolutamente si, fanno la stessa fine, un licenziamento privato o pubblico per lo stato è la stessa cosa, anzi il licenziamento privato è peggio, solo che in quel caso non decide lo stato, il quale può solo fornire aiuti, incentivi ed altro per evitarlo
“Se licenzi uno statale, che non produce NULLA di concreto, tranne erogare degli “strani” servizi al cittadino, ”
- probabilmente sei sanissimo, nella tua città non esiste il crimine, nessuno è titolare di diritti di proprietà da registrare e tutelare, ognuno ricicla i propri rifiuti con il compostaggio ed il riuso, fate a turno per pulire le strade, i figli li istruite in casa ognuno per conto suo, di notte vi mettete tutti a pedalare collegati ad una dinamo per illuminare le strade, fognature non ne avete bisogno perchè le vostre deiezioni vengono utilizzate per concimare i campi (che non sono di proprietà di nessuno), quando avete bisogno di una strada fate la conta e 10 persone vi si dedicano con zappa e pietre piatte ecc ecc
“Se poi questo statale si convertisse alla realizzazione di beni e servizi utili e richiesti, il guadagno sarebbe doppio.”
- e cosa dovrebbe produrre, considerato che già quello che viene prodotto da quei pochi eroi che portano avanti la nazione è già di troppo e resta invenduto
“Qual’è l’utilità reale di questo tipo di professioni? E’ questo che l’imprenditore, la cui mentalità è quella di creare benessere REALE, non riesce a capire! ”
- magari quando all’imprenditore gli rapiscono il figlio, o gli viene un tumore comincia a capirlo
“C’è qualcosa che gira storto. Non trovate anche voi, oggettivamente parlando? ”
- non c’è dubbio, rileggiti
Eh già, Benetazzo da un pezzo ha perso la stella polare e sono contento che qualche altro se ne sia accorto.
Ora, da un bel po’ di tempo, afferma tutto il contrario di quello che diceva e lo ha reso famoso.
Si è allineato e coperto al potere, ma lo avrà fatto spontaneamente o la lunga mano di Bankestein ha trovato il modo di portarlo a miti consigli?
Ho seri motivi per credere che il voltafaccia di Eugenio sia la conseguenza di minacce e pressioni non tanto velate.
Nessuno lo può obbligare a rischiare la vita per una questione di principio, ma per la stessa questione potrebbe avere almeno il buonsenso di ritirarsi a vita privata.
Articolo di rara intelligenza.
Complimenti.
a benetazzo interessa solo una cosa nella sua vita vivere di rendita e speculare come fanno tutti questi pseudo economisti .venduti al potere del dio denaro senza un minimo principio di rispetto dei propri simili.
Sembra quasi che abbia perso la stella polare e trovato un pentalfa
Credo che nessuno abbia ancora realizzato che il sistema istituzionale in qualunque paese e’ una palla al piede MEDIOEVALE, altrettanto dicasi per gli abituali concetti di Economia e Lavoro. Il problema riguarda soprattutto la completa ignoranza di concetti di vera liberta’, sovranita’ popolare e dignita’ umana. Tutto falsato dalla presunzione che il sistema sia comunque il migliore, cosa che non e’, abbiamo sviluppato scienze, filosofie e religioni su ILLUSIONI che senza dubbio assumono forma di DOGMI, ma di dogmi non ne esistono, per cui i REALISTI MODERNI, sono dei veri UTOPISTI che si dimenano sulla lama di un rasoio che man mano diviene sempre piu’ affilata. Mi piace essere qui ora, potro’ godere di uno spettacolo eccezzionale la fine cioe’ di una SOCIETA’ basata su ILLUSIONI ritenute VALIDE ed ETERNE.
STATO per dirne una, risale al governo MONARCHICO e predatorio da sempre in uso nelle societa’ IMMATURE, un insieme di strumenti per gestire il potere di pochi su molti, anche se si pretende di AMMANTARLO con la parola DEMOCRATICO resta uno strumento dispotico dedito a schiacciare la dignita’ della moltitudine di poco CONTO, incapace di EDUCARE ad una vera LIBERTA’ e gestire tutto ad uso e consumo di un establisment socio economico arretrato e conservativo. dico solo che e’ ora di SVEGLIARCI, e’ ora di essere UOMINI LIBERI, cominciamo a spazzar via qualche PRIVILEGIO ? Le caste oggi sono tante, troppe e non si possono piu’ CONSERVARE, ma non si possono piu’ nemmeno conservare concetti e pregiudizi derivati in ciascun cittadino da una VITA trascorsa come SCIMMIA AMMAESTRATA.
Anche io in un certo senso sono felice di essere qua in questo momento storico.
Sò certamente che non finirà bene, e non solo x colpa dei nostri aguzzini.
La maggior parte della colpa è più di chi si fà schiavizzare che dello schiavista.
Siamo una razza troppo primitiva e stupida, crediamo che il mondo ci appartiene.
Guardandomi in giro, mi convinco sempre di più che la vita è come una scuola.
Ogni fine epoca, ci sono gli esami, tanti verranno promossi.
Chi no, invece ricomincierà da capo il proprio calvario carnale.
Avvolte non riesco nemmeno ad avere pietà di chi mi circonda, credo che sia naturale che ciò debba avvenire.
Come è naturale pensare che in natura il forte sopravvive, e il debole perisce….
Forse sarò un primitivo anche io, ma x me l’unica altrnativa a questo sistema di eterna schiavitù, e ritornare a coltivare ognuno il suo pezzo di terra, e chi ci riesce sopravvive.
Credo che potremmo vivere anche senza scuole, documenti,tecnologia,e tutte quelle strnzate che ci riempono la “”"vita”"”
P.S. Meglio vivere una vita concentrata e piena del suo senso x pochi decenni, che esistere vegetando in una specie di illusione x molti…
Domanda: se bevi un bicchiere di vino, preferisci uno concentrato buono e piccolo??
O uno diluito nell’acqua che ti dura di più, ma fa schifo???
E’ giusto criticare la qualità della spesa, ma la quantità della spesa pubblica non pesa particolarmente sul debito. Senza gli interessi passivi l’italia ha un attivo di bilancio.
Perciò ha ragione Miclavez nel dire “fateli lavorare seriamente, non licenziateli”
Tutti quanti devono rientrare nei ranghi per cui hanno studiato o sono stati indottrinati, non si può avere un sindacalista che sceglie di fare il polito perché è meglio pagato, neppure avere l’industriale che i guadagni ottenuti invece di ammodernare la sua industria o fabbrica, va ad acquistare dei boot o cct perché avrà dei sicuri ritorni, cè nè anche per i salariati che di sera vanno a fare i camerieri in nero, il politico dovrebbe mantenere le promesse fatte a suo tempo ed essere meno esosi e numerosi, le banche invece di aiutare l’industria del proprio paese d’origine preferiscono acquistare azioni spazzatura da paesi in forte crisi con la certezza dell’intervento della BCE nell’ipotesi che la cosa si risolva al peggio, non si può neppure incolpare la P.a. se le cose vanno male se ogni legislatura continuano ad aggiungere decreti su decreti senza togliere nulla, ingolfando qundi tutto il possibile, se non si sgarbuglia la matassa chiamata burocrazia, questo dovrebbe fare dei validi politici ma di questi personaggi per ora all’orizzonte non se ne vedono, probabilmente se ne e persa la semente, per ritrovarla stiamo percorrendo la strada giusta a gran velocità, l’arrivo credetemi non è tanto lontano.
Una serie infinita di stupidaggini. C’è un concetto che deve essere chiaro. Se “penso e quindi esisto” è ormai un acquisito, il passo successivo è “produco e quindi posso continuare ad esistere”. Anche perchè, se non produci tu, chi dovrebbe produrre quello che serve a te per continuare ad esistere?. Molti statali italiani a cominciare dal Presidente della Repubblica costano molto di più di quello che producono. I lavori sono male organizzati e molto costosi e rispondono più ad esigenze clientelari ed interessi personali che a vere efficienze e produttività. E queste malespese sono state sempre finanziate da supertasse ai privati e superdebiti. Ora i nodi sono venuti al pettine. I privati abbandonano, chiudono, delocalizzano, ed avere prestiti è divenuto più costoso, anche perchè chi ci presta i soldi ci chiede se continuiamo ad usarli in ricchi stipendi anzichè promuovere attività produttive. Ogni volta che qualcuno è pagato di più di quello che produce, ruba questa sua eccedenza a qualcuno che ha prodotto per lui. Se non si vuole licenziare, bisogna che tutti si rendano conto che si deve riconvertire tutti gli statali in lavoratori produttivi. Studi dei territori e promozione di attività adatte, però, massime disponibilità, adattabilità, elasticità. Ma nessuno si chiede perchè la Germania non ha problemi? O forse pensano che sia miracolata?. In Germania, nessuno si sogna di non lavorare correttamente, non esiste il concetto del furbismo “italiano”. E poi bisogna assolutamente eliminare le malespese e i maliprivilegi.
Causa mobilità e conseguenti lavori socialmente utili presso il mio comune per quasi due anni,posso dire di aver visto un po come gira nel pubblico. Ebbene diciamo che non sono paragonabili certo a dei minatori…suvvia, non prenderanno chissà che stipendio (ma è pur sempre uno stipendio) e inoltre hanno …diciamo “libertà di movimento”.
Provengo dal settore privato e quindi abituato a lavorare col fiato sul collo, qua invece quello che non fai oggi lo farai domani, mi fermo qua…
Condivido il pienamente il commento di Fabrizio che rispecchia in toto il mio pensiero.
E poi scusate ma non ho capito molto bene:
Azienda privata in crisi= più entrate e meno uscite,quindi pochi investimenti interni e taglio dei dipendenti.
Azienda pubblica in periodo di crisi= assunzione per ballare il sirtaki?Per far girare l’economia? Ma datelo pure a me uno stipendio che sono disoccupato e vi ballo la samba, e invece no! ho dovuto farmi i lavori socialmente utili (che trovo giusti ,per non risultare parassita) però con il rischio che in caso di rinuncia mi veniva a mancare quei 700 euro mensili sborsati dalla “comunità”. Buone cose a tutti!!!
un certo Keynes (ormai non più di moda) non ti avrebbe fatto ballare il sirtaki, ma scavare buche e poi ricoprirle, con vantaggio per l’economia generale.
senza arrivare a questi estremi, penso che non ci voglia una grande fantasia ad immaginare dei lavori socialmente utili, veramente utili, in un paese disastrato come l’italia
Nel post non ci sono elementi importanti che vanno ricordati, e che non è possibile trascurare.
- Anch’io sono d’accordo nel togliere la sovranità monetaria alle banche centrali, ma occorre affidarla al popolo e non ai politicanti di turno. In quest’ultimo caso chiunque venga eletto al governo, stamperebbe come un matto, per comprare ancor più consenso, ed il popolo si ritroverebbe ad esempio nella repubblica di Weimar, con i coriandoli in mano. Attenzione ai facili entusiasmi. Non si vive di economia cartacea, ma di economia reale.
- Nel settore statale occorerebbe fare una cosa semplice, introdurre la responsabilità civile e penale. In tal caso chi sbaglia, secondo il grado di responsabilità, paga.
In questo modo gli incapaci e gli arroganti si leverebbero dai c…..
Non con i meccanismi attuali, dove ad esempio per un sopruso amministrativo, il cittadino deve ricorrere al Tar, spendere 8000-10000 euro, e poi eventualmente può sperare che con apposita segnalazione intervenga la Corte dei Conti. Questa non è giustizia, specie per chi non ha la possibiltà di spendere soldi. E poi si parla di difendere il più debole, ed altre menate valide solo per reputarsi di sinistra.
Nel complesso si vede dall’articolo e dai commenti, che questo è un paese irriformabile, tantomeno polticamente, si deve arrivare al crack, per capire che è uno stato insostenibile.
Il meccanismo secondo il quale il privato produce, fintanto che il settore statale consuma, è uno degli “ideali” ai quali si sono affidati quarant’anni di governi democristiani-centrosinistra, e poi tutti i seguenti. Il tutto poteva reggere in un paese relativamente chiuso e “protetto”. Una volta che è sopraggiunto il globalismo, i paesi emergenti hanno prodotto merci a basso costo, e senza alcuna protezione, il settore privato italiano è collassato, tra chiusure e delocalizzazioni. Ecco che poi il settore pubblico così com’era strutturato (basta leggere i numeri con altri paesi, ed i numeri dicono sempre la verità), non è più sostenibile perchè non ci sono più soldi.
Se poi aggiungiamo che anche il globalismo è in piena crisi, essendo un sistema infinito entro un sistema finito (ed anche questo lo dicono i numeri), indipendentemente dalle manovre dei poteri forti, si conclude che siamo alla fine di questo paradigma, piaccia o non piaccia, lo si voglia o meno, statali o privati.
Non possedendo i conteggi e i bilanci mi sorge una domanda…non è che i tagli agli statali non siano come ci vogliono far credere “risparmio” ma bensì tradotti in un più mesto “non ci sono più soldi per pagarli”? Meno entrate nelle casse statali dovute a meno consumi (e chi è che ancora compra non avendo stipendio) in più aziende piccole ,medie e anche grandi (che fanno notizia) che falliscono più o meno giornalmente a ritmo inarrestabile?
Alla fine è come un azienda, se non mi paga il cliente,questo mese ,e forse anche quelli futuri, niente stipendi. Buone cose a “tutti”!!!
se la gente sapesse cos’e’ veramente la vita si metterebbe a ridere di fronte ad ogni cosa.
questa e’ maya, niente di serio come pensate che sia.
“tutto e’ mente, l’universo e’ mentale”.
questa realta’ non e’ reale ma solo pensiero, questa la conoscenza che hanno in pochissimi e che gli da’ il vantaggio sulla massa. la vita si cambia col pensiero. a seconda del nostro stato d’animo, cosi’ viene creata la realta’.
purtroppo alla massa pare troppo incredibile per essere vero e questa presa di posizione pregiudiziale la fa rimanere inerme.
la soluzione non sta’ la’ fuori ma dentro ognuno di noi.
I licenziamenti dei dipendenti pubblici sono cosa sana e giusta quando gli statali sono in esubero e scaldano la poltrona. Purtroppo arrivano in ritardo perchè oggi il mercato del lavoro non offre più la possibilità di rimettersi in gioco attraverso un nuovo impiego, questo vale sia per il pubblico sia che per il privato, oggi perdere il lavoro significa precariato.
I costi dello stato lo garantisci attraverso le imposte dirette e indirette che applichi alla collettività, lo statale ottiene lo stipendio, lo spende rimettendolo in circolo sul mercato ma il denaro alla fine ritorna sempre alle banche non alla gente che ha pagato. Se non abbassi le imposte e rendi flessibile il mercato del lavoro la gente e le imprese non hanno utili. Le imposte salatissime garantiscono il ritorno dei soldi solo alle banche per pagare il debito pubblico mentre la gente, attraverso questo circolo vizioso è destinata alla povertà. Senza delle riforme coraggiose più statali hai più spese hai, è un principio elemetare di contabilità.
Bisogna aumentare le spese, non diminuirle. E’ un punto controcerrente ma FONDAMENTALE.
Ma spiegarlo diventa complicato; scrivo un articolo, e lo pubblico
Attendo l’articolo allora, voglio proprio vedere come giustifichi l’aumento delle spese senza aumentare gli utili alla gente.
Manca la voglia di lavorare! Manca il coraggio di mettersi sul mercato. I boiardi svogliati senza interesse e curiosità sperano nel posto fisso nel pubblico impiego per unirsi al carrozzone dei senza spina dorsale. Si chiama rimbecillimento o immiserimento culturale dell’uomo che ci inonda di porcherie filosofiche di modelli culturali di soluzioni parassitarie per creare l’uomo-nulla-clone guidati spiritualmente dai disonesti “salva casta”. Siamo realisti, Monti e i suoi tecnocrati sono stati bravissimi a tagliare le spese dei privati cittadini e ad aumentare gli introiti pubblici aggravandoli di tasse ma quando s’è trattato di tagliare gli sprechi pubblici, non sanno come fare che strano. Per un po’, non sono nemmeno riusciti a mettere a fuoco il problema, eppure il fatto che la spesa pubblica sia colossale, improduttiva, in inarrestabile aumento, 2 milioni di euro l’ora, 40 mila al minuto è il più evidente problema di questo Paese. Qui c’è il grasso che cola che fa gola, da risparmiare vi è molto per rientrare dal debito. L’urgenza di una profonda riforma delle pubbliche amministrazioni si vede ad occhio nudo. Ai tecnici è apparsa urgente la riforma dei taxisti, dei farmacisti, dei notai. L’uomo-nulla-clone- voi siete codesto modello che avanza o persevera nell’opulenza del grasso statale che si arroga pure il diritto di insegnarci a vivere.
Ma non è finita. Altro che antropocrazia. Dopo le grida congiunte di economisti, giornalisti, associazioni di categorie e tartassati vari che richiamavano l’attenzione dei tecnici sulle cose da tagliare nel settore pubblico, hanno dato incarico a Giarda di fare la ormai famosa spending review e Giarda, di malavoglia, ha detto che lui poteva risparmiare 4 miliardi, pari allo 0,56% sulla spesa pubblica di 800 miliardi annui. Cosa ti fanno il governo dei tecnici? Incaricato un tecnico, il famoso Bondi, a cercare dove e come tagliare quello 0,56%.
A questo punto, i centri-studi di Confindustria e Unimpresa hanno presentato un loro progettino di spending review tagli non per 4, ma per 200 miliardi. 10 miliardi potrebbero arrivare dai tagli ai costi della politica, 45 a quelli della PA, 60 a quelli del sistema pensionistico, 35 miliardi su contributi alla produzione e agli investimenti, prestazioni sociali extraprevidenziali, aiuti, trasferimenti, investimenti, 12 miliardi di taglio al sistema sanitario e altri 16 ai costi del debito pubblico. Per finire 5 miliardi di tagli ai costi della difesa e delle forze armate e entrate per 15 miliardi all’anno da privatizzazioni. Di questi risparmi, ha concluso Confindustria, 50 miliardi dovrebbero andare per il pareggio di bilancio, e gli altri 150 per una feroce riduzione della pressione fiscale. Quanto lardo accumulato.
È stato in questo preciso momento che il membro del Bilderberg e capo della Trilaterale Europa, Mario Monti, ha cominciato a lamentare di “aver perduto l’appoggio dei poteri forti” ma non era u tecnico? Intendeva Confindustria. Tagliare 200 miliardi di sprechi pubblici? Ma scherziamo? Guardate che fatica fa il ministro Passera incaricato di fare la crescita, quell’altra entità che non si riesce a mettere a fuoco a trovare 100 milioni dal pubblico Tesoro per questo scopo. Giura che li troverà, “Ci metto la faccia”. Se ci riuscirà, quei 100 milioni genereranno 200 milioni di PIL, ossia una crescita pari allo 0,01% del Prodotto Interno Lordo. E non riesce a trovare i 100 milioni, il Passera. Ma lo Stato ha pagato (giugno) 167 milioni ai partiti, è la quota semestrale di finanziamenti e pseudo-rimborsi elettorali a cui hanno diritto acquisito, lì non si fa alcuna fatica a trovare i soldi. Tanto pagherà la Germania, garantendo il nostro debito pubblico…
Ma mica solo per i parlamentari. Non dimentichiamo gli statali, e dipendenti di pubbliche amministrazioni in genere. Sono ufficialmente 3 milioni e 427 mila, ma se si tiene conto di tutti quelli che a qualunque titolo ricevono un emolumento pubblico, si sale a 4,5 milioni. Da noi i pubblici dipendenti sono dunque il 13,7% della forza-lavoro totale, o il 18% se si tiene buona la seconda cifra. Ebbene, in Germania, sono il 9,6%. I dipendenti dei Laendern tedeschi sono tre volte meno numerosi dei 5.418.082 dipendenti delle nostre Regioni ed altre autonomie locali. E la Germania, che in questi stessi anni ha ridotto il costo dei dipendenti pubblici di 4 punti del suo PIL ben più grosso del nostro, dovrebbe garantire i debiti che abbiamo fatto, e continuiamo a fare, per stipendiare questa pletora di mantenuti? Agli economisti dell’ultima ora, un po’ di pudore, vergognatevi, servi del capitale e delle banche.
Proviamo ad essere un po’ ottimisti e cerchiamo di fare girare questa notizia, tra breve ed esattamente il 21 settembre 2012 una fondazione di nome Kensche chiamera’ a raccolta tutti i governi del mondo per liberare tutti i popoli dai vincoli energetici e di conseguenza rivoluzionare definitivamente la civilta’ umana, verranno presentati brevetti e saranno donati all’umanita’, questo programma si rende necessario attualo ora poiche’ non abbiamo piu’ tempo, ogni nazione sara’ libera di decidere se accettare oppure no’ ma sembra che cio’ sia di difficile attuazione, si elimineranno i flussi migratori, le guerre per il controllo delle energie, lo schiavismo dell’uomo dalle multinazionali che speculano, insomma l’umanita’ che cambia. Cio’ e’ possibile in quanto questi brevetti non cadranno nelle mani dei colossi energetici degli stati Imperia listi come USA ma saranno donati a tutti ed essendo liberi adottati da tutti, immaginiamo sistemi produttori di energia pulita a costo zero la rivoluzione totale.