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In Russia oil and oil products get spilled literally every day, 
Fishing, hunting it’s all gone  

Dr. Grigory Barenboim, 
Russian Academy of Sciences’ Institute of Water Problems.

 

 

 

 

 

 

 

Sono circa 40 anni, dai primi anni settanta, che i fiumi della Russia del nord diventano neri a causa del ghiaccio saturo di petrolio che si scoglie in primavera.

Usinsk si trova al confine con il circolo polare artico.

E’ la capitale russa del petrolio.

A Usinsk c’e’ la tundra mescolata alla melma petrolifera, viscida e puzzolente. La citta’ e’ considerata sede di una delle catastrofi petrolifere piu’ gravi del mondo – silenziosa perche’ nessuno ne parla mai ma ugualmente catrastrofica.

E’ tutto nero – fiumi, neve, alberi, vite.

A Usinsk sgorga il fiume Kolva, che era usato – fino a 40 anni fa – per tutti i bisogni idrici della popolazione, acqua da bere e da cucinare, e c’erano anche pesci in abbondanza.

E poi sono arrivati i petrolieri, e con loro trivelle, buchi, corrosione di oleodotti e monnezza sparsa alla meno peggio.

In Russia circa l’1% della produzione di petrolio e’ perso nell’ambiente – fanno 5 milioni di tonnellate – a causa di infrastrutture colabrodo e condizioni climatiche severe. Mezzo milione di tonnellate finisce in mare, in Artico. Altre stime invece parlano di 20 milioni di tonnellate l’anno.

In Russia nessuno paga niente per perdite di petrolio, non ci sono multe, non ci sono obblighi di sistemare le cose, il tutto accade in luoghi difficilmente raggiungibili e molte delle perdite non vengono neanche registrate.

Ci sono piu’ perdite in Russia che in Nigeria.

Il petrolio fuoriesce dagli oleodotti arrugginiti, dai pozzi dismessi e uccide tutto quello che incontra, una volta venuto in superficie – terreno, piante, habitat per uccelli e animali.

Usinsk e’ la capitale di tutto questo – 40 miglia a sud dal circlo polare artico, e dal cielo pare un area con laghi neri e alberi morti.

Nel 1994 ci fu un enorme scoppio con la perdita di 100,000 tonnellate di greggio, inquinando 25 miglia di fiume, e uccidendo migliai di pesci. Le malattie respiratorie sono aumentate del 28% a causa di questo scoppio della ditta Lukoil.

Il tutto si ripete in tutta la Russia, dal confine con la Cina, fino al Mar Nero.

Ecco qui le statistiche – 1 bbl = 1 barile = 42 galloni = 160 litri circa.

Perdite:

Russia: 5 milioni di tonnellate di petrolio disperso all’anno in media negli scorsi anni

Nigeria: 110,000 tonnellate di petrolio disperso nel 2009 per la maggior parte a causa dei ribelli

USA: 15,000 tonnellate di petrolio disperso all’anno in media fra il 2001-2010

Canada: 7,700 tonnellate di petrolio disperso nel 2010

Norvegia: 3,000 tonnellate di petrolio disperso in media negli scorsi anni

Produzione:

Russia:  8.8 milioni di bbl al giorno

Nigeria: 2 milioni di bbl al giorno

USA: 7.8 milioni di bbl al giorno

Canada: 3.2 milioni di bbl al giorno

Norvegia: 2.3 milioni di bbl al giorno

Cioe’ la Russia, il secondo produttore di petrolio del mondo dopo l’Arabia Saudita e’ anche il paese che in proporzione ne riversa di piu’ nell’ambiente.

La storia interessante e’ quella di Valery Bratenkov, che di giorno lavora per l’industria del petrolio, e di sera sta con gli ambientalisti. Ad Usinsk infatti la maggior parte delle persone, non avendo altre opportunita’, lavora nell’industria del petrolio, anche quelle piu’ sensibili.

Alla sera, Valery racconta come ogni volta che riporta perdite e problemi agli oleodotti di Usinsk, i padroni della Lukoil gli dicono che non e’ niente e che costa troppo sistemarli. Dicono che le perdite sono poche e che sono tutte allucinazioni.

Sara’.

Intanto alci e pesci non ci sono piu.

Cosa succedera’ quando la Russia iniziera’ a trivellare l’Artico vero e proprio?

6 Commenti a “Il disastro silenzioso di Usinsk, Russia”

  • Alvaro:

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=sFfkd1NYtkk

    Kidon in America. Non si preoccupi della Russia di cui non conosce e non capirà mai nulla. Si preoccupi dell’incubo Alaska petroliera.

    Compito esiziale della Federazione Russa oggi è di sopravvivere dopo la catastrofe Gorbachev – Eltsin per costituire un contropotere all’Impero del Male e l’unico pilastro morale dotato di arsenale militare deterrente che presto o taddi metterà fine all’ingloriosa guerra perpetua dei neo-cons.

  • Alvaro:

    Al punto 3.06 min Vladimir Putin sorride con understatement comunicando al mondo che il cosiddetto armamento russo da rottamare oggi non è più tale. Che piaccia o no, il gioco oggi è molto pericoloso.

    http://www.youtube.com/watch?v=yUO-3UeoNpg&feature=player_embedded

  • Alessandro:

    Perchè l’articolo è stato nascosto tra quelli postati oggi e quelli postati ieri? Perchè dalla pagina principale compare <> e poi invece i commenti all’articolo sono i 2 di Alvaro?
    Non sarà mai che si voglia NON infangare la russia pseudo nemica dei sionisti?

  • antioppressione88:

    alessandro

    non ho compreso il tuo commento

    spiegati meglio per favore

  • Alessandro:

    L’ articolo che segue a questo, ovvero “Le frequenze della vita…” è stato postato ieri a tarda sera dopo quello su “Le olimpiadi del terrore e delle multinazionali”; Stamani però l’articolo della D’Orsogna compariva a cavallo tra i due, questo come si spiega? Non si vorrà mica “nascondere” la notizia?
    Riguardo la seconda domanda da me posta, manca (e non sò per quale motivo) il “nessun commento”.
    Ora, non vorrei sembrare un pò troppo complottista…ma perchè cercare di rendere l’articolo in questione meno appetibile al lettore cercando anche di nasconderlo dalle notizie odierne?
    Spero di essere stato chiaro.

    • Domenico Proietti:

      E’ probabile che la Redazione abbia volutamente voluto dare risalto a un articolo piuttosto che a un’altro, perdoni l’ardire di non essere venuti a testa china chiedendoLe il permesso, in quanto al nascondere l’articolo é praticamente impossibile, visto che gli articoli sono “tutti” visibili in prima pagina. Peraltro l’articolo da Lei citato é il settimo su 18 articoli, se questo è nascondere…

      Oso troppo indicandoLe che il suo commento si commenta da se? ;-)

      - Moderatore -

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