Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

E presto un grande laboratorio per le pandemie anche qui vicino  a noi in Croazia. Ma Quante pandemie servono per dominare il mondo?

Fonte: http://etleboro.blogspot.com/

jamnjakE’ ora all’esame del Ministero della difesa il progetto della NATO per la lotta contro gli attacchi terroristici con mezzi biologici e nucleari, che vedrà la realizzazione, nei pressi di Sebenico, in Dalmazia, di uno dei più grandi centri di ricerca per veleni e armi biologiche, dal costo di 15 milioni di dollari. Il progetto sarà realizzato dall’azienda americana KnoTox Inc., contractor che coordina questo progetto per la NATO. (Foto: sopralluogo ingegneri americani presso la caserma Jamnjak)

Un paio di mesi fa, la Croazia insieme con l’Albania hanno festeggiato l’ingresso trionfale nell’Alleanza della NATO. Senza prendere in considerazione i vari sondaggi tra l’opinione pubblica e le proteste contro tale scenario, l’allora Premier Ivo Sanader ha inneggiato con tono orgoglioso che “la Croazia ha realizzato la metà degli scopi strategici”, che sarà presto seguita dall’UE. “Siamo entrati nella NATO al 60simo anniversario dell’accordo di Washington“, ha affermato Sanader nel corso della cerimonia spettacolare che si è tenuta proprio nel teatro HNK, aggiungendo fiero che “la Croazia è entrata a far parte di una delle più potenti associazioni al mondo, dell’organizzazione delle democrazie più avanzate sulla scena internazionale”. Sanader, come noto, si è dimesso solo 2 mesi fa, dopo che “una delle democrazie più avanzate” è arrivata alla frutta. La sicurezza della Croazia ora dovrà essere assicurata pagando con i corpi dei loro militari inviati in Iraq e Afghanistan, anche se il Vice Ministro del governo di Sanader aveva confermato che il governo croato avrebbe guadagnato dalla NATO 40 milioni di euro tramite vari progetti che saranno realizzati alla fine dell’anno. La notizia che il Governo “guadagnerà” dalla NATO farà fare sicuramente la pelle d` oca ai cittadini di Croazia e al resto della zona dei Paesi vicini.

E’ ora all’esame del Ministero della difesa il progetto della NATO per la lotta contro gli attacchi terroristici con mezzi biologici e nucleari, che vedrà la realizzazione, nella caserma di Jamnjak a Sebenico, in Dalmazia, di uno dei più grandi centri di ricerca per veleni e armi biologiche, dal costo di 15 milioni di dollari. In Europa esistono già due campi, anche se più piccoli, in Gran Bretagna e in Olanda, ma Sebenico è stata scelta proprio perché ha a disposizione un più lungo arco solare, che darà la possibilità di addestramento sul campo per almeno otto mesi. Il Governo croato sembra abbia rifiutato la proposta della NATO, spiegando che “la costruzione di un centro del genere non è stato inserito tra gli obiettivi dei partner nel NATO”. Tuttavia, nella lettera inviata all’azienda americana KnoTox Inc., contractor che coordina questo progetto per la NATO, lascia la possibilità che la base venga costruita in un altro modo. Il Governo sottolinea che per un progetto del genere si potrebbe dare la concessione per l’utilizzo di “impianti non prospettici” che sono il possesso dell’esercito croato e che ancora esistono in quella zona. Il direttore della azienda KnoTox, Douglas Eaton, il questi giorni si è rivolto al Ministero della Difesa per trattare con le autorità croate e, secondo quanto riferito dai media croati, l’accordo è stato quasi concluso. Dunque, sembra che non sia rimasto nulla di quel rifiuto del Ministero della Difesa, né della spiegazione di Douglas, il quale ha affermato in maniera fugace che, nonostante verranno trattai pericolosi veleni biologici e agenti chimici, “non c’è nessun pericolo per la salute degli abitanti, perché nel corso delle sperimentazioni, gli agenti chimici non avranno nessun contatto con l’ambiente“.

In che modo verranno fatti gli esperimenti senza che possano provocare nessun danno all’ambiente, Douglas non lo ha spiegato bene. Dalla KnoTox confermano, inoltre, che non sarà arrecato nessun danno il per turismo perchè il centro sarà “invisibile”. Queste parole non possono che confermare l’ipotesi che la NATO fa degli esperimenti “alla maniera astrale”, in modo da far dormire sogni tranquilli ai croati. Questa “avanzata democrazia” non ha ancora provato che cosa significa “vera democrazia”, ma assaggeranno frutta e verdura dal sapore di “veleni e composti chimici VX e iperit”, e sicuramente saranno i primi a provare i virus che fuoriusciranno dal laboratorio “invisibile”. Anche lo stesso Ministero della Difesa, in un primo momento, ha contestato il fatto che la Knotox e il suo direttore “manipolano l’opinione pubblica”, perché il Governo ha rigettato per ben due volte la loro proposta per il progetto di costruzione di laboratori, rivolgendosi anche alle autorità militari, ordinando di dare una risposta negativa a qualsiasi utilizzo di impianti o siti dell’esercito croato. Anche i cittadini e lo stesso sindaco di Sebenico Ante Zupanovic, hanno protestato contro questo tipo di progetto , affermando dinanzi all’ingresso della caserma Jamnjak , che “qualora sarà necessario, sarà mobilitato il 90% dei cittadini affinchè siano fermati questi progetti” . Zupanovic ha anche inviato una lettera di protesta al Ministro della difesa Branko Vukelic, esternando quanto i cittadini siano scioccati dalla proposta di un progetto del genere. Tuttavia, nessuno è ancora pronto a dare una vera informazione, sia nel governo croato sia nell’ambasciata americana in Croazia, che non vuole entrare nel merito dei fatti del progetto dell’azienda americana.
Dati di registrazione del domain knotox.com
Domain Name………. knotox.com
Creation Date…….. 2006-01-14
Registration Date…. 2006-01-14
Expiry Date………. 2011-01-14
Organisation Name…. Linda Hamilton
Organisation Address. PO Box 61359
Organisation Address. Sunnyvale
Organisation Address. 94088
Organisation Address. CA
Organisation Address. US
Dal web site della KnoTox Inc. è possibile vedere che si tratta di un’azienda per l’addestramento e la preparazione militare contro attacchi, chimici, biologici, radioattivi, nucleari ed esplosivi. Nella sua presentazione, si afferma che l’azienda “offre una preparazione per situazioni particolari, elaborate con sperimentazione per i propri clienti”. Il protocollo sperimentale comprende la creazione di una “red zone”, zona d’ingresso e d’uscita, la conservazione di prove legali, l’uso corretto di individuazione e identificazione, la decontaminazione del sito e del personale, l’addestramento e la protezione collettiva. In calce alla prima pagina vi sono i dati della società della Knotox ( USA, Austria, Croazia) e il num telefonico 719 532 9203, senza alcun riferimento alla reale sede della società nei tre Paesi. La web-page appare comunque molto scarna per una società multinazionale con un “multi-billion dollar market”. Si vede chiaramente che si tratta di un sito falso realizzato in poco tempo, solo per dare un’immagine di esistenza, perché invece è “invisibile”, come ironizzato dallo stesso proprietario dell’azienda. Allora non sembra più strano se l’ambasciata americana rifiuta di entrare nei dettagli della questione. Partner dell’azienda americana e` la croata Flexo, ma anche con questa azienda non vi è nulla di chiaro. Al suo indirizzo e ai suoi recapiti telefonici sono registrate anche altre aziende, tra cui la Beton-Trilj.
Nessuno risponde più a quel numero, e nessuno del governo croato risponde alle domande del popolo croato. Pare che sia arrivato il momento in cui il popolo croato dovrà vendere la sua salute per sopravvivere alla crisi economica, proprio come la gente umile decidere di vendere un rene per avere dei soldi. L’adesione alla NATO e la protezione che è stata promessa alla Croazia dovrà essere pagata sia con i soldi sia con salute della gente. Forse alla fine non saranno troppo ottimistiche le parole del sindaco di Sebenico, il quale ha avvertito che “l’uso della caserma è stato già destinato alle abitazioni e non potrà essere dato nessun tipo di permesso per altri tipi di uso”, aggiungendo: “Spero che la notizia dei veleni biologici a Jamnak sia solo una brutta notizia che non diventerà realtà”.
Biljana Vukicevic

2 Commenti a “L’adesione alla NATO pagata a caro prezzo”

  • marcos:

    spero anch’io possa essere una brutta notizia, questo però non cambia la sostanza delle cose. perchè certi apparati quando si mettono in testa di realizzare un progetto, lo realizzano. se toppano una volta, non la seconda. sarebbe intelligente la smettessero di continuare a giocare alla guerra come fosse una fiction. poi domanderei ai responsabili se accetterebbero un simile progetto in prossimità delle loro abitazioni. dove si svolge il rito più importante della vita di ogni individuo, la realizzazione dell’istituzione famigliare.
    cordialmente, marcos

  • …ovviamente tutto in nome della democrazia, che schifo….come recita la frase?…ah si, com’è misera la vita negli abusi di potere…

Lascia un Commento

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia