Loro sono persone serie, che si rimboccano le maniche e non restano a piangere e lamentarsi davanti a un computer, commentando sui siti di controinformazione. Vengono dal Veneto e da Trieste; uno di loro viene dal Piemonte e hanno costituito una comunità che mira ad essere autonoma e a sganciarsi dalla dipendenza del petrolio. Le tecnologie per farlo esistono da anni, la letteratura pertinente è abbondantissima e loro sanno come si fa. Il collante che li tiene uniti è la religione cristiana, ma attraverso la visuale steineriana. Si può dire, quindi, che c’è un quinto vangelo, il vangelo di Steiner, ma la Chiesa cattolica non lo sa. Meglio così!
Quattro secoli fa loro sarebbero finiti immancabilmente sul rogo, a causa della preminenza che danno all’arcangelo Michele, a un Cristo metafisico fuori norma, ai collegamenti cosmici tra terra e cielo e alla pagana Madre Terra. Per fortuna siamo ancora in un paese libero, in cui tutte le credenze religiose sono tollerate. E poi, l’importante sono i risultati. Anzi, visto che stiamo parlando di un’azienda agricola, i frutti.
Si chiama “Nuova Terra”, che ovviamente si dedica alla coltivazione dei 12 ettari dell’azienda, ma ci sono anche l’istituto di ricerca “Eureka”, che cerca di applicare il pensiero di Steiner alla vita quotidiana, l’associazione “Arca della vita”, che si occupa di esoterismo e la cooperativa edile “Casa e salute”. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Il primo con cui ho scambiato quattro chiacchiere, mentre aspettavo di partecipare alle visite guidate, è stato Antonio Scioscia,
quarantunenne originario del Piemonte, ma dal 1999 associatosi al triestino Enzo Nastati, patron fondatore della comunità. E’ solo dal 2004 che Antonio si è stabilito a Beano di Codroipo, dove è sorta l’azienda. Si occupa della parte commerciale, cioè va quattro volte la settimana a Trieste a vendere i prodotti omeodinamici (una volta li chiamavamo biodinamici).
Va in una grossa città come Trieste e non va più a Udine, perché quest’ultima è circondata dalla pianura e ci sono, anche in territorio urbano, molti orti a conduzione familiare: la gente non compra verdure che può coltivarsi in casa e quindi per la Nuova Terra non è più conveniente.
Mentre il pubblico cominciava ad affluire in quell’evento che è stato chiamato “porte aperte”, Antonio mi ha dato delucidazioni su alcuni articoli in vendita all’interno del centro visite. Una delle questioni a cui loro tengono particolarmente è quella dell’inquinamento elettromagnetico e
infatti ho visto magliette da indossare quando si sta molto tempo davanti al computer, medagliette con simboli particolari da mettere al collare del cane per smorzare gli effetti nocivi del microchip, rosoni di diversi colori e con differenti simboli da tenere appesi alle pareti della casa, sempre per contrastare le radiazioni nocive. Mancavano solo i dispositivi nati dalle teorie di Wilhelm Reich ed eravamo al completo! Insomma, c’è tutto un mondo da studiare in fatto di elettromagnetismo, ma la tentazione di pensare che nelle medagliette e nei rosoni apotropaici ci sia un pizzico di superstizione, per uno scettico come me, è forte.
Tuttavia, mi astengo dal giudicare perché la mia ignoranza è considerevole e in questi casi un umile atteggiamento possibilista è d’obbligo.
La cinquantina di ospiti arrivati alla fine si è divisa in due gruppi, che si sono poi avvicendati a metà mattinata. Io mi sono aggregato per primo al gruppo della bioedilizia, il cui cicerone si chiamava Dario Artuso, di 33 anni, veneto, che ha cominciato
dicendo che il loro obiettivo è quello di creare un villaggio ecosostenibile che li traghetti senza danni in quest’epoca di transizione verso “nuovi cieli e nuova terra”. Ha spiegato che per ottenere energia hanno già una torretta eolica non ancora funzionante, ma è stato quando ha detto che vorrebbero mettere quattro asini a girare in tondo attorno a un dispositivo simile a una dinamo che mi si sono girate le scatole.
Possibile che gli animali debbano sempre finire sfruttati anche da parte di chi aspira ad entrare in un nuovo mondo spirituale? Il paradiso terrestre è destinato solo agli esseri umani? Steiner era uno specista come tutti gli altri e dev’essere questo il motivo per cui non mi è simpatico.
Dario mi ha dato la stessa risposta che mi diede Graziano Ganzit, leader storico codroipese della filosofia steineriana: senza gli animali, nell’azienda omeodinamica si crea disarmonia, poiché hanno un ruolo preciso da svolgere, quello di dare il loro impulso benefico. Soprattutto il bovino che è l’animale più cosmico che esista (reminiscenza indù?).
In definitiva, gli asini, secondo Dario Artuso, hanno bisogno di sgranchirsi le zampe e sono contenti di essere attaccati a una specie di macina. Mi ricorda quell’aspirante sciamano secondo cui gli animali sono contenti di offrirsi in sacrificio o gli uccellatori secondo i quali i loro uccelli sono trattati meglio degli esseri umani o i vivisettori per i quali le cavie stanno negli stabulari in condizioni migliori dei pazienti nelle corsie d’ospedale.
Becero antropocentrismo, in tutti i casi!
Ma lasciamo stare. Non sarà questo particolare, benché macroscopico, ad impedirmi di vedere i molti pregi del lavoro svolto da Dario e dalla sua associazione. Le strutture abitative stanno lì a dimostrarlo. Non è stato usato cemento, perché succhia le forze di vita, ma balle di paglia pressata e tenuta assieme da correnti di legno. Le pareti quindi hanno uno spessore di sessanta centimetri, mentre l’intonaco esterno, fatto di letame, siero di latte e sabbia, può arrivare anche a 8 cm di spessore.
Non è l’unico tipo d’intonaco, perché c’è anche quello di pozzolana, calce idraulica e sabbia, a seconda che si tratti di interni o esterni. Anche con il legno si usano due tipi diversi di trattamento: solo una passata di sapone di Marsiglia, sulla maggior parte della superficie, oppure uno strato d’olio di lino, sulle travi e gli scuri esposti alla pioggia.
Il centro in costruzione, che gode di un contributo regionale pari al 50 % del costo finale e che dovrebbe diventare spaccio, scuola e casa del custode, si stima abbia un costo di 1200 euro al metro quadro, mentre se l’avessero costruito secondo l’edilizia tradizionale ne avrebbero spesi 1800 al m2.
I lavori non sono ancora finiti, ma si sta cercando di realizzarli secondo la sezione aurea, la stessa che si usava per costruire le chiese nel medioevo. Dice Dario che c’è una profonda saggezza da riscoprire nel nostro passato. Per esempio, lo stesso San Benedetto costruiva i monasteri con un quadrato al centro di un cerchio, di modo che le forze di morte del quadrato venissero neutralizzare dalle forze di vita del cerchio, armonizzandole. Dario dice che questo serve a facilitare il dialogo tra cielo e terra. San Benedetto si sarebbe limitato a dire: Ad majorem gloriam dei. L’importante è che chi abiterà quelle strutture provi un senso di benessere, grazie alle forze di vita ivi presenti.
Anche l’officina dev’essere trattata in modo particolare, poiché laddove vi siano ingranaggi e rotelle che si respingono le une con le altre, sono presenti forze di morte che devono essere rese innocue.
Le pareti di legno sono state ideate e costruite in maniera molto ingegnosa. Per ottenere il massimo isolamento possibile è stato usato legno di larice all’esterno e d’abete all’interno. In mezzo, disposti su scansie, cascami di lana delle industrie tessili. Il tutto diligentemente aerato affinché non ristagni l’umidità, non si formino muffe e la parete resti sana per lungo tempo. Si calcola che un edificio in legno di tal genere può avere una longevità tra i 100 e i 130 anni.
La lana, che in Trentino viene lasciata marcire nei campi, viene venduta dalle industrie tessili come scarto di lavorazione dai 3 ai 5 euro al Kg. A loro servivano 55.000 kg ma per fortuna sono riusciti a trovarla a 60 centesimi al chilo.
Dopo esserci portati all’interno, Dario ha spiegato che sotto i pavimenti sono stati messi fili di rame in forma romboidale, a scopo antisismico. In caso di terremoto la rete di rame funziona come un diapason e si è calcolato che il dispositivo dovrebbe sopportare terremoti fino al quinto grado della scala Richter. Secondo Steiner l’interno della Terra è composto di nove strati, tanti quanti sono i pianeti del sistema solare e siccome i terremoti sono generati dal sesto strato, quello connesso a Giove, se ne deduce che quest’ultimo abbia la sua parte di responsabilità nei terremoti che si verificano sulla Terra.
Ma questa non è la cosa più difficile da accettare detta da Dario. C’è di peggio e io non ho potuto fare a meno di contestare quanto detto dal nostro cicerone. E’ a causa delle brame e delle passioni basse e animalesche (oltre che sfruttati anche diffamati!) che avvengono i terremoti.
Alla mia domanda su cosa avessero fatto di male i modenesi per meritarsi il terremoto della fine di maggio, Dario mi ha risposto che non si tratta precisamente dei modenesi, ma di tutta l’umanità. E quindi i terremoti dovrebbero capitare ”n’do cojo, cojo”, per dirla alla romanesca.
Poi si è messo a parlare della seconda venuta di Cristo e allora ho capito che ci trovavamo in pieno misticismo, benché anch’io sia favorevole ad un cambiamento di consapevolezza che il ritorno di Cristo dovrebbe portare. Stupisce però come Dario sia riuscito a passare da un discorso scientifico accettabile senza difficoltà, con la risonanza dei rombi di rame in caso di terremoto, a un messaggio di fede a cui io personalmente – non so gli altri visitatori – non sono più abituato.
Comunque, la venuta di Cristo dovrebbe alterare la nostra struttura molecolare, fino a farci diventare humus, insieme all’intera materia che dovrà diventare un sole.
Non so, in tutta sincerità, se mi piacerebbe diventare humus!
Questi cristiani ce l’hanno fissa! Polvere sei e polvere diventerai. Almeno l’Islam promette una cinquantina di belle Urì a testa.
A metà mattinata c’è stato il cambio di cicerone e sono andato a sentire Claudia Paggiaro, ex casalinga veneta, che ora si occupa
delle coltivazioni. Qui la faccenda è diventata davvero interessante. Tanto per cominciare le serre vengono chiamate “nursery”. L’aspetto religioso è presente ovunque (con una croce), anche in cima al “bugno”, quella specie di cappelletta montana al cui interno i semi vengono tenuti ventiquattr’ore affinché possano caricarsi delle energie per germinare. Li si mette accanto alla carota madre, per esempio, in modo che le forze cosmiche passino dall’archetipo materno ai semi figli, in una ruota energetica che dura da milioni d’anni e che il bravo contadino omeodinamico deve facilitare. Anche Claudia ha fatto cenno all’Io di Gruppo delle piante, come Dario aveva fatto cenno all’Io di Gruppo degli animali, e quando ci ha accompagnato alle serre non ha avuto alcuna esitazione a dire che le piante parlano tra loro. Anzi, per aiutare questo silenzioso dialogo vengono messe certe piante vicino a certe altre: l’echinacea con l’ortica; il biancospino con il pino marittimo.
Ognuna ha il suo compito e tutte producono l’armonia necessaria per far crescere gli ortaggi. In effetti, i pomodori che ho visto avevano un bell’aspetto e le foglie erano di un verde sano e attraente. Nessun concime chimico viene usato e i diserbanti sintetici sono off limits, ovviamente. Per tenere lontane le piante infestanti si usa la pacciamatura del terreno con paglia, ricca di silicio.
Il concime utilizzato, mescolato alla torba che devono far arrivare dalla Germania, deriva sia dal cumulo vegetale (fibre), che da quello animale (letame) e la sua genuinità si vede dalla gran quantità di lombrichi che ci vivono. L’altra operazione importante è il rincalzo, ovvero coprire di terra la base delle piante, più e più volte, ma senza scavare troppo a fondo, giacché la parte fertile che serve alla pianta è in superficie. Errore gravissimo è quindi quello dei contadini tradizionali che, a bordo di potenti trattori, rivoltano la terra con vomeri che arrivano a 50/60 centimetri di profondità.
Nuova Terra produce ortaggi, ciliegie, mele, cereali e foraggio per i quattro asini, attaccati, quando serve, a un piccolo aratro. Lo spaccio è aperto tutti i sabati mattina e si trova in Via Ferrovia, 70, a Beano di Codroipo.
Dulcis in fundo, Claudia ci ha fatto visitare la Casa per Michele, una specie di tempio dedicato all’arcangelo che sovrintende ai
lavori dell’azienda e, in genere, alle loro vite.
C’è un bellissimo affresco sul soffitto della Sala dei Misteri del Tempo, non privo d’influssi paganeggianti, ma prima di accedervi si attraversa l’atrio dotato di due colonne, quella della forza e quella del coraggio, che ricordano un po’ le due colonne massoniche.
Sul soffitto dell’atrio c’è un grande foro simile a quello del Panteon a Roma, che dovrebbe offrire un battesimo di luce a tutti coloro che entrano.
Per dare un ulteriore tocco di sacralità, caso mai ce ne fosse bisogno, per accedere al piano di sopra è necessario togliersi le scarpe, come nelle moschee, oppure mettersi delle soprascarpe in plastica, come nelle sale operatorie. Di sopra si tengono i semi per la germinazione e le piantine prima di essere messe a dimora, per una sorta di benedizione angelica, presumo.
Claudia ha concluso la sua apprezzata lezione dicendo che siamo venuti sulla Terra per un motivo preciso. Io non so bene quale sia il motivo per cui sono venuto sulla Terra, ma so che sono venuto a visitare la Nuova Terra per scrivere un articolo.
Ed è, bene o male, ciò che ho fatto.





























Kibbutz, Talmud, Ebrei, di stampo bolscevico, nemici dei cristiani.
Non ha più senso immaginare che qualcuno sia nemico di qualcun altro. Le religioni diventano strumento di morte e conflitto solo se siamo noi a dargli il potere di dividerci. A un certo punto conviene far finta che le religioni non esistano e lasciare scaturire la spiritualità, qualora se ne senta il bisogno.
non c’è peggiore nemico di Cristo che gli stessi “cristiani”.
Si puo’ capirli oppure no, hanno le loro credenze in fatto di religione, di costruzioni, di coltivazione e di animali.
Quello che ho capito e’ che vivono, sicuramente, in un modo diverso dalla maggioranza di noi tutti e se, col tempo, scopriranno qualche falla nel loro modo di vivere e nelle loro credenze potranno correggere il tiro.
Da parte nostra e imperativo ricordare che nessun mondo nuovo sara’ migliore di questo se dimentichera’ di lasciare spazio ai diversi, purche’ pacifici, di qualunque genere.
Poi, presunzione permettendo, sara’ bene guardare quello di buono che c’e’ da imparare……….
Gli Amish sono molto più…..esotici!
Scusa la mia ignoranza,ma chi sarebbe quello Steiner di cui parli all’inizio dell’articolo?(il vangelo di Steiner?!!).Forse è questo:Rudolf Steiner(1861-1925)?beh..se è lui,giusto per la cronaca,era un massone ebreo discepolo della teosofa Helena Petrovna Blavatsky.
Chissà come mai tutti i più grandi pensatori dell’Ottocento erano massoni ebrei?
Quasi quasi mi faccio massone ebreo anch’io!
E comunque, Rudolf ha litigato con la Blavatsky e se n’è andato. Questo dovrebbe almeno in parte riabilitarlo ai tuoi occhi.
caro Eric, si può sapere dove hai preso quelle infomazioni sullo Steiner? Certamente c’è chi da sempre si impegna a denigrare tutto ciò che non è consono ad un certo modo di vedere, così, altrettanto certamente, esitono ciarlatani, o “massoni, ebrei e discepoli della Blawatsky”.
Come fare a discernere? Prima cosa aprpofondendo, seconda cosa guardando i loro frutti, terza cosa essere liberi da pregiudizi.
Mancando uno solo di questi requisiti è molto meglio rifarsi al vecchio consiglio del 2non giudicare per non essere giudicati” (fonte: Cristo).
Grazie per la possibilità che mi hai dato di chiarire
enzo
Ho trovato molto equilibrato questo articolo. E’ una realtà che non conoscevo; a mio parere il suo successo durerà sino a che rimarranno “piccoli”.
Caro Enzo,il mio scrittore preferito è Franz Kafka e adoro Erich Fromm e Albert Caraco,tutti ebrei..sono 10 anni che faccio ricerche per cercare di imparare almeno qualcosa di questo mondo e secondo me Steiner non era affatto un ciarlatano,faceva semplicemente parte(come Wilhem Reich,tanto per restare in argomento)del braccio armato dell’élites per portare l’umanità allo sfacelo in cui si trova oggi.Poi può essere benissimo che io sbagli.Anzi,a proposito di dove siamo arrivati oggi,invito te e la redazione a guardare(quando avete tempo)questo video su you tube intitolato”adesso non ve ne frega niente,ma quando vi arresteranno senza motivo”.
Ciao
caro Eric, veramente non capisco cosa mi vuoi trasmettere…
Ho visionato il filmato: non capisco cosa c’entri.
Mi permetto di ripetere un semplice pensiero: non c’è verità nell’eticchettare cose e persone di cui non si ha una conoscenza vera e profonda per cui è sempre meglio astenersi.
Lo Steiner (lo consoco orami da 35 anni) è un Gigante dello Spirito e in quanto tale c’è chi si è molto impegnato nel denigrarlo. prchè c’è sempre chi legge gli altrui pensieri e …ci si appoggia… ossia si rinuncia a formulare pensieri “Pensati2 ma si preferisce ripetere pensieri pre-digeriti (da altri).
ben capisco che non si può essere dei tuttologhi, per cui un sano silenzio aiuta…
grazie
Enzo
Caro Roberto ti ringrazio di questa sorpresa… non mi sarei aspettato di finire su una pagina web! Scrivo solamente per precisare e chiarire ciò che è stato riportato dell’humus. Ho parlato di trasformazioni profonde anche fin nel corpo fisico diventerà un corpo di Luce come quello del Gesù dopo la resurrezione. Questo per l’Uomo che accoglierà la venuta del Cristo. Mentre per il regno minerale e la Terra come pianeta, il suo passo evolutivo è di diventare una sfera di humus, che è il processo di vegetalizzazione della terra, del suo diventare viva. Spero di aver chiarito un corto circuito che si era creato.
Ciao a tutti.
Dario
Sono io che ti ringrazio, Dario, per il tuo commento. Purtroppo con me trovi un terreno pietroso e arido giacché, se posso per comodità usare delle etichette, mi considero agnostico evoluzionista, refrattario a qualsiasi ragionamento di tipo fideistico.
Ciò non significa che io non abbia grande rispetto per persone come te che credono e agiscono di conseguenza. Se il mondo fosse fatto di seguaci di Steiner, sarebbe un mondo migliore. E anche gli asini se la passerebbero meglio.
Ciao.
P.S.
Tornerò a farvi visita, magari per intervistare il signor Nastati