L’uomo che non possiede terra, che non dissoda, non semina e non raccoglie i suoi frutti benedetti, non può considerarsi tale, ma elemento improprio di un disegno imperturbabile e di un habitat in cui non si riconosce.
Questa inedita specie umana, è come un’ape senza fiori, un pesce senza mare, un albero senza radici, un uccello senza cielo, una religione senza Dio, un cuore senza passione, e una vela senza vento.
Non siamo che gli ingranaggi consunti e arrugginiti, di un meccanismo perverso e pervertito, i cui costi relativi alla sua manutenzione e alla bonifica di tutte le scorie tossiche prodotte e disperse sul territorio, superano di gran lunga i benefici apportati alla comunità (nel senso di qualità della vita e di felicità), e gli stessi guadagni.
La capacità di sognare, di amare, di credere e di sperare, sono tutte il prodotto di quel rapporto simbiotico (scambio mutualistico) che, da sempre, l’essere umano ha avuto e coltivato con la Terra, madre indiscussa del nostro destino. Una Terra oggi, straziata, vilipesa, violentata e stuprata da un orda di diavoli dai bianchi colletti e cravatte chiassose, che hanno mercificato con Satana, il sangue e il futuro dei nostri figli a fronte di vizio e di perversione.
Quelli che poi definiamo, “disturbi del sistema nervoso”, in sintesi, non sono che gli effetti indotti dal drammatico scollamento che la “modernità” ha prodotto fra l’uomo e la natura, e quindi fra le varie e infinite entità spirituali.
Una buona parte del vecchio mondo ha resistito fino a 60/70 anni fa, dopo millenni in cui l’uomo (quello veramente sapiens) traeva ogni suo sostentamento, vera gioia e vero dolore dalla Madre Suprema; la TERRA.
Le nostre paure più perverse prodotte dalla “modernità relativizzante”, invalidano le nostre scelte e comportamenti quotidiani – e sono il logico risultato di questo scollamento fra uomo e natura.
Le tradizioni, il rito magico, l’iniziazione, il folclore, il timore dell’inconoscibile, erano le fondamenta etiche di un vivere consapevole. Oggi siamo sommersi dal Nulla e avvolti in un dolore pungente dal quale non ci possiamo liberare. E non servono farmaci, droghe e isterica allegria, per lenire il nostro dolore esistenziale! E’ tempo di pacificazione con la natura; abbandonare le città per affondare le nostre mani nella terra – zappare, seminare, raccogliere, e in fine, sperare. Questa, é la sola e vera conoscenza e medicamento e cura, per tutti i nostri mali: ritrovare la nostra vera essenza, le emozioni, le atmosfere, la magia, il silenzio e la Fede, senza la quale, nulla ha un senso.
In passato, il culto religioso, in tutte le sue molteplici e diverse forme, si esprimeva come liturgia di ringraziamento, al fine di ingraziarsi la benevolenza del Cielo perché non si interrompesse quello stato di grazia, che la natura dispensava agli uomini, con magnanimità e in abbondanza.
L’ateismo dilagante nelle società occidentali consumiste e relativiste (e che le rappresenta in quanto, tali), è la logica risultante di un disagio fisico, psichico ed esistenziale di massa, frustrante, paranoide e vendicativo, che si dissocia da ogni concetto di bene comune e di solidarietà. Un atteggiamento totalmente riverso su uno sterile opportunismo individuale e chiusura verso l’esterno.
Per tanto, la felicità, oltre ad essere sinonimo e presupposto di fede e di speranza, induce gli animi alla benevolenza e i cuori alla passione, mitigando così, le loro pene passeggere e collocando il dolore e la morte nella sfera di quelle ineludibili necessità strutturali che, come la gioia e la salute, esaltano e corroborano il mistero della vita. Consapevolezza, autostima e sentimento di pacificazione, poi, sono strettamente correlate a quella condizione ideale che solo la felicità, può produrre.
E i riti propiziatori arcaici (in alcuni casi con il sacrificio di animali e, più rari, di vite umane), avevano l’intento e lo scopo di farsi mediatori per intercedere a grazie, favori e perdono.
In quest’epoca moderna caratterizzata da un’idolatria di quart’ordine, dove si mitizzano star della musica, calciatori, piloti, attori, politici nani, zoccole e imprenditori inquinatori, il concetto di “divino” è stato per sempre cancellato da ogni azione umana, sentimento ed emozione. Una portata di fuoco diseducatrice e mistificatrice, che il Sistema Bestia ha messo in atto, per mercificare (senza più alcun ostacolo di natura etica e morale), la sua effimera e immonda mercanzia.
Il mondo contadino del passato, che rappresentava un buon 99% della popolazione, era caratterizzato dall’autonomia e dall’autosufficienza e, ogni singolo o gruppo, definiva e determinava una sua “ragion d’essere”, sulla soddisfazione dei bisogni primari ed essenziali, relativi e dipendenti al territorio; alla sua capacità di produrre beni e privilegi (acqua, fertilità, energia) e sulla spinta propulsiva di consolidate tradizioni e ataviche credenze. Diversamente da oggi e, in antitesi con le ingenue teorie illuministe, ogni ragione si era compiuta ormai da tempo e, nell’individualismo prolifico veniva sancito il sacro valore della diversità.
Oggi la scienza arida e opportunista, ha fatto scempio di ogni valore e principio, mercificandoli in cambio di illusione e vane promesse e relegando l’umanità, nel crepuscolo di un limbo gelatinoso, svuotando gli uomini da ogni loro oggettiva e arbitraria responsabilità e prospettiva.
La forza di volontà che, in passato, aveva la funzione, lo scopo e la potenza di produrre diversità e merito, è venuta meno, per trasfigurare in omologazione e supina accettazione.
Oggi non c’è più trippa per gatti! Il lavoro non paga e, quel che è peggio, ci abbruttisce e ci incattivisce, rendendoci refrattari ai bisogni degli altri e, sempre più vulnerabili, al dolore e alla malattia.
Meglio restare chiusi in casa, fermi, immobili, nella trepidante attesa della grande implosione del Sistema. Così, non c’è più niente da comprare, da consumare, niente su cui investire, niente da dire, a cui credere e in cui sperare. Quale politica, quali manovre, quali beni di rifugio!! Sviluppo, crescita, ricerca, sono le parole vuote di un ritornello dissonante e fastidioso che, gli stessi autori non hanno più il coraggio di intonare.
Il Sistema, del resto, campa proprio in virtù di tali aberranti comportamenti, e su una conclamata stupidità della gente che, nel tempo, è trasfigurata in una particolare forma di schiavitù dai bisogni virtuali, del tutto inefficaci e sicuramente devastanti per la salute.
Una terza causa dell’impoverimento della società, è dovuto alla perdita di quella conoscenza di base che, un tempo, era sinonimo di autonomia e di autosufficienza dove l’individuo, era unico e solo artefice e responsabile della propria condizione.
Per tanto, lo scollamento radicale dell’uomo dalla terra, è la sola e vera causa della tragedia umana, morale e di civiltà che, presto, esploderà in tutta la sua potenza con tutte le conseguenze del caso.
Ergo (con il senno di poi) avremmo dovuto investire in beni duraturi, essenziali e non soggetti a contraffazione, immuni da ogni possibile interferenza industriale che ne potesse contaminare la loro natura.
Questi sacri doni che, fin dall’alba dei tempi, hanno determinato la condizione umana e le sue imprescindibili e originarie ragioni, si attestano negli elementi di, Terra, Acqua, Aria e Fuoco, in virtù di un quinto, fondante, creatore e generatore di ogni cosa che, nella Fede, esprime tutta la sua potenza e natura trascendente: Dio.
Gianni Tirelli
































Comprendo e sento dentro me questo silente urlo di dolore, l’incapacita’ e il disagio hanno assunto dimensioni troppo grandi, siamo al punto di non ritorno, un umanita’dispersa senza neppure piu’ un oasi di speranza attanaglia i piu’ sensibili, coloro che maggiormente avvertono la pienezza del delirio. La falsita’ di un emozione artificiale ha plastificato la fiamma della vita, posseduti e indemoniati, reietti strafatti di menzognera opulenza, si perpetua puntualmente il ciclico fallimento, le religioni, la politica, il Dio denaro, il tetro progresso colmo di ottusita’ e deliberato inganno, tutto si ripete, una eterna altalena ora, rimasta sospesa,immobile, un fermo immgine che dice tutto. Il castigo del giudizio e’ imminente, anzi viaggia in ritardo, come se volesse attendere ancora un po’, forse qualche anima vale la pena risparmiarla, forse una come la sua caro Tirelli.
Ottimo articolo.
penso che anziche’ restare in casa ed aspettare l’implosione, possiamo restare immobili in preghiera, con la sola forza della Fede e credere in un cambiamento che avvenga nel modo meno traumatico possibile grazie all’intervento della Madonna.
Purtroppo la sola ragione umana porta vedere in maniera diversa e molto tragica.
Qualcuno in alto ci ha dato la vita e la forza della vita finira’ per avere il sopravvento sul
Demonio e tutto il suo costrutto.
Non dobbiamo farci prendere dalla sola rabbia che ci porta a desiderare la distruzione del nemico.
Il senso di GIUSTIZIA si pero’. Questo dovra’ prevalere. Qualcuno ci illuminera’ su come agire per il meglio.
Teniamoci pronti. I tempi sono vicini.
Saluti Giovanni.
Veramente ottimo sig. Tirelli, è quanto provo anche io e forse per questo, passata la cinquantina, provo un desiderio irrefrenabile letteralmente di ficcare le mani nella terra, di piantare qualche cosa e vederla crescere e gioire per essa, di farmi il pane da me e provo gioia quando impasto e sento il calore dei lieviti, il mio sogno avere un orto e curarlo sogno che si realizzerà a settembre subentrando al posto di un signore che alla bella età di 88 anni si vuole riposare lasciando a me la gestione e dividendo i frutti insegnandomi tutto, non vengo da una famiglia di agricoltori ma il desiderio di vivere con la terra è grande.
L’uomo per la sua salvazione deve ritornare alla terra e amarla, curarla e proteggerla lasciando dietro di se tutte le cose inutili che il sistema ci vuole propinare.
con gratitudine
Zak
Cari amici,
sono ateo contro, ogni religione creata dall’uomo ivi compresa quella razzista ebraica che accetta i suoi fedeli solo per linee sanguine.
Riconosco il solo ciclo naturale e universale delle cose.
Forse senza saperlo sono in parte Buddista amo la natura e odio chi la distrugge e la depreda ogni giorno.
Del resto applico i principi o valori sociali di convivenza quali non uccidere, rubare ecc.
Mi sento in totale equilibrio con valori forti e sani, anti capitalista, contro il dio denaro e i poteri criminali che ne sono derivati(nazisionismo o massonici ecc) e simpatizzo con non allineati come Ugo Chàvez, Lula da Silva ecc.
Si possono avere valori e non essere schiavi di dottrine precostituite che hanno tanto fatto male all’uomo.
Con sentenza del 12 luglio la corte di in…giustizia della U.E. ha confermato il divieto di commerciallizzare le sementi delle varietà tradizionali che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.Pensando che siamo solo all inizio della tragedia,agli umani in fase di risveglio vengono i brividi e voglia di andar via.Vi saluto.
@giuseppe.quercioli
Purtroppo per ora non saprei neppure dove trovarli quelle “sementi” delle quali parli ma, sicuramente, fossi in grado di procurarmele le userei.
Europa o non europa.
La nostra civilta’ e’ scaduta, come un prodotto guasto, e l’unica cosa sensata da fare e’ buttarla via.
Mi chiedo quando, questi signori che governano, avranno il coraggio di dire chiaramente che questo sistema e’ finito e che non ci sara’ mai piu’ il lavoro per tutti, e che o si cambia sistema, dalle fondamento al tetto, o l’unica cosa per tornare alla crescita ed alla occupazione sara’ far scoppiare una altra guerra, con morti, distruzioni e seguente ricostruzione.
Dalla storia possiamo imparare tutto, anche come evitare di ripeterla.
per le sementi non ogm , non ibride , assolutamente originali e naturali, potete guardare su The Ark Institute http://www.arkinstitute.com, combattono la battaglia contro le multinazionali da tempo e hanno varietà e professionalità. NB non è una pubblicità, posso solo dire che mi sono servito da loro con soddisfazione. Il problema è la procedura import consiglio di farli spedire dentro qualcosa d’altro non dichairati. altrimenti vi fanno morire perchè l’apparato burocratico è al soldo degli speculatori come sempre.
per il resto, a questo articolo non ci sono purtroppo commenti da fare tranne che è Vangelo. concordo al 100%
cordiali saluti a tutti , paolo
Grande articolo egregio Tirelli…veramente grande, peccato che i più, rimbecilliti da questo six-tema mai comprenderanno…
Xpaolo cliccando sul link da te fornito sulle sementi(naturali) non esce niente…puoi aiutarmi?
Game over…..
Per una nuova partita si deve aspettare la formattazione del video gioco che abbiamo usato fino a questo momento.
Mi duole troppo (forse no) dirlo, ma siamo oltre il capolinea.
Ma se è nulla, come può sommergerci?
Maruko questa è la nostra risposta:
Semplicemente vivendo nell’inganno.
Buona giornata.
grande articolo…