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Articolo di Marco Della Luna * Link

ELEZIONI ANTICIPATE: UN’ABILE MOSSA

Mentre incalzano i declassamenti del sistema-Italia da parte delle agenzie di rating (downrating del debito pubblico, di banche, di enti pubblici), mentre lo spread si impenna, mentre le soluzioni annunciate e festeggiate vivono al più due giorni, mentre il contagio greco e spagnolo si fa sempre più pressante, si moltiplicano i contatti a tema monetario tra Monti, Napolitano, Draghi e altre entità più nell’ombra, e vengono divulgati messaggi rassicuranti: niente nuove manovre, niente crisi monetaria, niente rottura dell’Euro, interventi senza tabù da parte della BCE. Ma promesse e rassicurazioni in materia monetaria, come l’esperienza non si stanca di dimostrare, sono solitamente strumentali e mendaci.

Mettiamo ora questo quadro in relazione col tema delle elezioni e della riforma elettorale. Napolitano esige la riforma del Porcellum, onde dare (parvenza di) rappresentatività popolare al parlamento, prima delle prossime elezioni politiche. Diverse fonti ventilano un progetto di voto anticipato ad Ottobre. Monti emette ormai effati implicitamente possibilisti in tal senso. Si parla di un patto tra i partiti che lo sostengono per cambiare la legge elettorale (cioè per inventare un nuovo sistema per eleggere sempre gli stessi), impegnarsi congiuntamente a continuare l’appoggio a Monti e alla sua linea di “risanamento” quale che sia il voto dei cittadini, e poi andare alle urne in sicurezza, avendo “rassicurato i mercati e Berlino”.

Mi suona molto così: “Cari titolari dei partiti responsabili, se volete rimanere ancora qualche anno in poltrona a gestire la spesa pubblica come siete abituati a fare, dovete vincolare la futura azione del futuro parlamento ad obbedire e votare le veline della BCE, dell’Eurogruppo, della Commissione,  impegnandolo sin da ora a fare tutte le riforme e le cessioni di sovranità che saranno richiesti, anche contro la logica e l’interesse nazionale; solo a tale condizione, la BCE, in deroga autocratica al suo statutario divieto a intervenire in tal senso, continuerà a intervenire sottobanco, sul mercato secondario, per comprare, cioè rifinanziare, il debito pubblico italiano evitando il default del paese.”

Un rinnovo parlamentare di questo tipo, imposto dall’estero come già lo fu il rinnovo del governo l’anno scorso, servirà ad affrontare il caldissimo autunno-inverno che ci aspetta, quando scadranno gli ammortizzatori sociali in essere ora (e si impennerà quindi il numero degli ufficialmente disoccupati), quando arriverà la seconda stangata dell’Imu, quando si faranno i conti con la moria di imprese e posti di lavoro già percepibile a chi opera in contatto con le pmi e con i lavoratori autonomi, quando si farà una tassa patrimoniale sugli immobili per raschiare il fondo e affossare il paese. Quando, insomma, probabilmente scoppierà la crisi sociale.

Tale fedelissimo parlamento fantoccio, necessario complemento di un governo pure calato dall’alto, potrà legiferare per reprimere la protesta popolare, per introdurre nuove tasse e misure straordinarie, per ingabbiare la nazione nelle strutture giuridiche autocratiche decise altrove, assai più affidabilmente di quanto può fare l’attuale parlamento zombie. E, nel farlo, potrà dire: “non rappresentiamo il popolo che democraticamente ci ha eletti; l’opposizione è violenza, follia, rifiuto delle regole.”

Ma soprattutto è meglio far votare la gente in autunno, prima che il bubbone scoppi, prima che succeda qualcosa di grave e duro per la vita quotidiana, prima che il governo dia ulteriori e traumatici giri di vite, prima che si sentano pienamente gli affetti della sua politica economica e del dominio tedesco. Andare al voto nel Marzo 2013 vorrebbe dire andare dare lo strumento elettorale in mano a un popolo che sarà inferocito e sfiduciato, anche verso l’UE, verso Napolitano, oltre che verso Monti e i suoi sostenitori.

Questa ipotesi spiegherebbe l’attivismo e gli sforzi in corso da parte di premier, Quirinale, BCE e ABC per turare le falle e puntellare il sistema finché non dispongano di un nuovo parlamento  a loro misura, per le loro non divulgate strategie. Spiegherebbe anche perché Berlusconi ancora non dichiara la sua linea come candidato a premier: a seconda di come andranno le cose nei prossimi mesi, a seconda che quel piano riesca oppure fallisca, dovrà presentarsi come fedele servitore dell’Europa dei banchieri, oppure acerrimo leader della lotta contro di essi.

23.07.12 Marco Della Luna

30 Commenti a “Far votare il popolo prima che si inferocisca”

  • antioppressione88:

    non illudiamoci caro Marco…

    il popolo bue voterà pd e grillo e la menzogna della democrazia vivrà ancora…

    insurrezione popolare manco a parlarne, l’italiano medio è solo un bigotto diplomatico vigliacco

  • Christian Corbellari:

    scusa antioppressione ma oltre a Grillo (di cui io non credo che sia nelle logge come viene detto provanesia che lui vuole creare un progetto di rete nel quale uno vale uno;mi spiace solo che lui per un incidente non puo’ entrare in parlamento mentre i mafiosi si )tu chi voteresti?

  • Secondo me lo spread in Italia toccherà i 200 punti e non si muoverà più da lì penso inoltre che il Paese si risolleverà riducendo il debito Pubblico. Si ai condoni e alle Sanatorie, si al rinegoziamento del debito, si alla tassa sui grandi patrimoni ecc. ecc l’Italia non è ne la Grecia ne la Spagna è un fiore all’occhiello per tutto il mondo!

  • antioppressione88:

    christian

    mi fai cosi stupido da legittimare il mio carnefice tramite il voto?

    io sono pro rivoluzione

    credi che le elezioni possano cambiare qualcosa?

    ti prego non farmi ridere

    • Christian Corbellari:

      Non ti faccio stupido e nè voglio far ridere poichè la situazione è talmente tragica…..tuttavia ti faccio troppo giovane per invocare la rivoluzione:ma di cosa stiamo parlando? di quale rivoluzione? ideologica ?culturale? è l’unica possibile; Scendere in piazza armati? sara’ carneficina dei rivoltosi.
      Dare una spallata a questi politici tutti sarebbe gia’ un bel passo in avanti per essere in Italia (secondo me eh?);poi ognuno è libero di tenersi le proprie opinioni fermo restando che un giorno possano cambiare :-)

  • Maundrillo:

    Articolo da condividere in tutti i punti a mio avviso… Siamo prossimi al disastro sociale e non ci sono segni di risveglio del popolo, tranne qualche focolaio di protesta. Le prossime elezioni del 2013 dovrebbero essere una delle più importanti d’Italia, ma non vedo la responsabilità dei cittadini…

  • the crusader:

    Ho il dubbio che qualcuno si stia preparando per il dopo Euro…
    Secondo me, faranno andare a fondo Monti con l’Euro. A quel punto i nostri politici getteranno tutta la colpa su di lui e si ripresenteranno vergini davanti al popolo.
    Inetti sì, ma non così stupidi da andarsi a prendere il potere prima del crack.
    L’Euro fallisce a dicembre. ormai è chiaro.

  • Alvaro:

    Boicottare le urne per squalificarli e delegittimarli poi promuovere lo sciopero fiscale e la disobbedienza civile, quindi occupare permanentemente le piazze.

    Emergerà qualche leader disinteressato al denaro e comunque fra i sindaci delle grandi città c’è più di qualche soggetto capace e politicamente maturo.

    Non trascuriamo il fatto che il vero potere non sono le istituzioni e che molti burocrati di Stato devono essere bypassati e poi buttati in una discarica senza prebende. Ogni nuovo regime ha bisogno di tribunali speciali altrimenti non si va avanti.

  • michy:

    L’ unica soluzione ( perseguibile ) al Sistema verrà dal Sistema stesso……….
    noi ed i nostri voti non contiamo nulla, democrazia????libertà di scegliere i loro uomini o partiti………
    cerchiamo di essere il meno complici possibile……….

  • Centrate effettivamente la questione del controllo sulla massa. Ma crediamo davvero che si arrivi a un fantomatico ottobre senza tragedie precedenti?

    Dal mio stretto punto di vista, il bubbone potrebbe essere destinato a scoppiare un pò prima, diciamo a settembre, quando storicamente i mercati rifiatano – mentre nell’attuale situazione cercheranno ossigeno a tutti i costi! – e gli scambi (reali o da pippaioli speculatori) cedono il passo alla definizione dei budgets. Ovvio che nel 2012 il concetto stesso di budget se n’è andata a farsi benedire; ma è altrettanto vero che chi comanda cercherà le strade per veicolare ulteriormente gli esiti che per molti sono nefasti e per pochi sono illustri fasti. Quindi mi aspetto un attrito ancora più forte e sempre più deciso che farà crollare ogni velleità (immaginifica!) di calmierare le ardenti braci!

    Ergo, in una logica di inabissamento puntuale delle cifre economiche e umane del lavoro, non ci sarà altro passaggio se non la doverosa presa di coscienza della disperazione a suffragio universale italiota. Se spingono per “sondare” il terreno, forse faranno bene a non calcare troppo la mano, che talvota ci si scotta a giocare col fuoco…immaginarsi poi con le vite di migliaia di persone che hanno e avranno molto poco da perdere….

    In definitiva, la manipolazione per evitare ulteriori esacerbamenti della situazione è solo un eufemismo propagandistico spinto dalla fine delle munizioni nelle cartucce delle minchiate che ci sorbiscono cotidie. Ma, da qui a ottobre vi sono ben 70gg di passione…e si sa come cristianamente s’è conclusa quella più celebrata nei culti religiosi: solo che adesso il Cristo-Uomo sarà a terra, e le croci piene di chi si merita una bella foto cumulativa sul (gol)gotha….

  • Alberto:

    Tutti questi commenti mi sembrano inutili.L’abbiamo visto con la Grecia.
    La gente voterà sempre i soliti.Cosa volete che voti un pensionato intimidito,al quale i giornali di regime ventilano che se non votano il Pd o la Udc lo Stato non avrà più i soldi per pagargli la pensione?E’ una catena sociale di intimidazione,pensionati,travet,figli di travet ecc…..Tutti abbracciati appassionatamente in un vortice di miseri interessi.
    I regimi finiscono in questo modo.Stiamo solo assistendo alla morte di un sistema economico corrotto e senza più vitalità.

  • Giuliano:

    io personalmente voterò Grillo, e spero che con me lo faranno il 70-80% degli Italiani, così non ci saranno ripescamenti e furbate varie per rimettere nel carrozzone incapaci vari che ci hanno governato negli ultimi 50 anni. Il messaggio deve essere chiaro: tutti a casa.
    Votando Grillo si ottengono 2 benefici non da poco:
    1- mandare un chiaro messaggio ai politicanti di professione: avete fatto il vostro tempo, adesso serve gente seria con voglia di lavorare e far funzionare le cose.
    2- avremo la prova scientifica che le chiacchere da bar di Grillo e dei suoi accoliti valgono il peso dell’aria fritta che muovono…

    infatti dopo sei mesi si tornerà immediatamente alle elezioni e stavolta suppongo che chi si presenta abbia ben presente la scarpata nei denti appena ricevuta.

    Giuliano

    • kent12:

      Sei libero di fare e di votare chi ti pare ma quello che stai dicendo tu è semplicemente demagogico e populista. Votando Grillo sei anni luce (anzi è impossibile cambiare o addirittura uscire da questo sistema!) dal risultato che potrebbe avere una “rivoluzione armata” perché con quella una speranza sempre c’è. La domanda è – chi ha le palle per farla e dove prendere le armi. Ho paura che purtroppo la maggioranza delle persone faranno come te (perché sono disinformate e non capiscono un tubo di come stanno e vanno le cose) e voteranno Grillo scegliendo il male minore togliendosi di nuovo le responsabilità con minor fatica. Io personalmente non voglio più alcun male, neanche minuscolo, e soprattutto non abbiamo più tempo da perdere per buttarlo nelle speranze facendo giochetti demenziali votando chiunque sia per vedere e avere la “certezza matematica”, dopo decenni di sofferenze e certezze matematiche, che anche questa volta con le elezioni e con la politica non abbiamo risolto nulla e ci siamo ancora una volta fatti prendere consapevolmente per il culo da soli. Ci stiamo costruendo la gabbia d’acciaio da soli!
      Tutto il mondo si basa e va avanti solamente grazie alla politica, anzi il mondo è solo politica e tu guarda dove ca..o siamo finiti! Oltre che la politica non serve a nulla ma è dannosa per noi umani e il nostro ambiente. La politica è tutto ed è il male puro. Se non esistesse la politica non ci sarebbero le multinazionali e la mafia.
      La politica dà l’ok alle multinazionali per la distribuzione e la vendita dei farmaci inutili e soprattutto altamente dannosi alla salute umana e i politici lo sanno che sia così!
      La politica dà l’ok alle multinazionali per la distribuzione e la vendita del cibo e bevande inutili e soprattutto altamente dannosi alla salute umana e i politici lo sanno che sia così!
      La politica dà l’ok alle multinazionali per la distribuzione e la vendita dei OGM inutili e soprattutto altamente dannosi alla salute umana e i politici lo sanno che sia così!
      La politica dà l’ok alla schiavitù umana attraverso il lavoro e ci dice che siamo nati e moriremo con il debito (DEBITO LORO!!) omettendo che esiste la tecnologia attraverso la quale possiamo liberarci da tale schiavitù e i politici lo sanno che sia così!
      La politica dà l’ok alle forze dell’ordine per sopprimere con la brutale forza le manifestazioni “non gradite” ma giustissime e i politici lo sanno che sia così!
      La politica dà l’ok alle “guerre umanitarie” assolutamente ingiustificate, disumane e i politici lo sanno che sia così!
      Questo e molto molto di più è da sempre sotto ai nostri occhi, se ne parla nei bar sotto casa e noi cosa dovremmo fare? Andare ancora a votare?? Ma mi faccia piacere!
      Se c’è chi ancora pensa che i politici forse sono solo dei poveri sprovveduti, andicappati mentali, che forse non lo sanno cosa stanno facendo o non se ne rendono conto ma comunque tutto ciò lo fanno in buona fede volendo bene al prossimo e al “popolo” allora io a quello gli dico – faresti meglio di stare zitto perché ciò e la pura disinformazione e penso che chi lo dice lavora probabilmente per loro. Oppure qualcuno di noi due è un idiota.

  • cristiano1970:

    Si arriverà inevitabilmente allo scontro.
    Molti di questi mercenari della politica faranno una bruttissima fine.
    Peccato che la gente comune si fermerà come al solito al secondo livello, quello visibile, quello delle facce di merda che costellano il palinsesto politico.
    I veri burattinai vivono tra Londra, Danzica, Monaco di Baviera, Washington, Johannesburg, e qualche altro porto franco…
    Sono quelli che dovrebbero essere scovati e terminati.

  • paolo:

    Ne sanno una più del diavolo quei bastardi, balordi, infami. Sentono chiaramente che la terra gli sta franando sotto i piedi. Tamponeranno la situazione ancora una volta, ma fino a quando? Dalla loro hanno il fatto che la gente è in larga stupida e non pensa.

  • antioppressione88:

    @christian corbellari

    convivo con l’idea che nulla cambierà

  • archimede:

    Cambierà…cambierà tranquilli, se oggi abbiamo il piatto di pasta domani non ci sarà neppure quello…..e questo è il primo cambio, io mi sto preparando una tuta d’acciaio .non si sà mai ,può darsi che a breve le persone cammineranno con una motosega per strada in cerca di qualcuno da tagliuzzare e mangiare, cambierà…cambierà vedrete, ho chiesto al dentista di modellarmi una dentiera tutta di acciaio che in caso di emergenza potrò usare per prendere a morsi qualche Politicante e mettere qualcosa nello stomaco, ..e come cambieràààààààà-

  • Ormai la missione di Monti e’ finita, quello che si poteva succhiare e’ stato prelevato, probabilmente anche le riserve aree, vero obbiettivo da raggiungere, sono state trasferite segretamente, il Mes e’ stato siglato, quindi si tolgono le tende e si ricomincia con un nuovo circo. L’unica speranza in ordine assoluto rimane quella del risveglio del popolo, non con nuove elezioni , ma conl’impatto della massa inferocita che travolge ogni cosa, distruzione totale di tutte le banche, severa lezione alle forze dell’ordine rei di protettorato ai veri criminali, uscita immediata dall’euro, imprigiona mento e sequestro di tutti i beni dei politici de

  • Ormai la missione di Monti e’ finita, quello che si poteva succhiare e’ stato prelevato, probabilmente anche le rancaiserve aree, vero obbiettivo da raggiungere, sono state trasferite segretamente, il Mes e’ stato siglato, quindi si tolgono le tende e si ricomincia con un nuovo circo. L’unica speranza in ordine assoluto rimane quella del risveglio del popolo, non con nuove elezioni , ma conl’impatto della massa inferocita che travolge ogni cosa, distruzione totale di tutte le banche, severa lezione alle forze dell’ordine rei di protettorato ai veri criminali, uscita immediata dall’euro, imprigiona mento e sequestro di tutti i beni dei politici degli ultimi 30 anni, eliminazione forzata di tutte le basi americane sul suolo nazionale, abolizione e sotterramento del debito pubblico, stampo della lira e distribuzione di 100.000.000 per ogni italiano come risarcimento danni inflitto dai poteri forti, tassi doganali altissimi per prodotti esteri, possiamo viverepiu’ che dignitosamente con la nostra roba, pensioni uguali per tutti dall’operaio allo scienziato una sola banca nazionale ect…ect…questa e’ l’unica strada per cambiare oggi noi e se c’e’ un domani anche il mondo

  • Giorgio:

    Vi segnalo un articolo pubblicato dal giornale spagnolo Pùblico.es il giorno 15.07.2012.
    “I militari spagnoli avvertono il Governo che la loro capacità di sopportazione è al limite”.
    Così viene segnalato da un comunicato dalla Associazione AUME, Associazione unificata dei militari spagnoli. Questi dicono di essere stati “pazienti, tolleranti, solidali dimostrando fermezza. Ma il Governo con gli ultimi tagli ha modificato le regole del gioco.. Per questo motivo, assicurano, che verrà dato tutto il loro appoggio ad ogni iniziativa cittadina che portino avanti la difesa dei diritti, che mai si dovevano perdere.
    Questa è una dimostrazione che proviene da una scelta:”I militari spagnoli hanno deciso di difendere la Nazione anzi che il Governo.

  • Luca:

    Resto dell’idea che un popolo che si scanna persino a una riunione di condomino non sarà mai capace di organizzare una rivoluzione neanche nel cortile di casa. E il potere questo lo sa molto bene. Spagnoli, argentini, africani, persino i francesi, quelli sono popoli, uniti e capaci di lottare e fermare un paese con scioperi di massa. Cinquant’anni di propaganda televisiva hanno fritto i cervelli della maggioranza. Siamo un paese di emigranti e schiavi. Nessuna illusione. Io ho preferito la prima soluzione. Ma mi fa ancora incazzare vedere a che livello si e’ arrivati in quella che era la culla dell’arte nel Rinascimento. Irriconoscibile e pietoso, un fu grande paese. Ma sempre bello per passarci le vacanze. Che peccato, pensare a cosa poteva essere, se non fosse per questi maledetti banchieri usurai. Almeno una volta facevano i mecenati e nascevano artisti sublimi, adesso fanno solo schifo e pena.

  • Carissimi scrivo il mio pensiero che penso sia quello di molti. Dovremmo fondare il partito della protesta. Ovvero nel segreto delle urne esprimere il proprio pensiero verso questa classe polita che continua a mangiare a quattro ganasce. Senza vergogna alcuna. Componenti il Parlamento sono solo ladri e prostitute, delinquenti di tutte le specie, che hanno portato il popolo alla fame. Prima o poi spero proprio che scoppi una vera e propria rivoluzione e che ci sia un assalto con forconi e quant’altro. Questi zozzoni non hanno diritto di essere votati dal popolo sovrano. Tutti nella scheda elettorale dovrebbero esprimere il proprio pensiero ed annullare così la scheda. Se la maggior parte di noi, tapini, poveri italiani, ormai ridotti all’osso, potremo tentare di copiare l’Islanda che ha mandato a casa tutti gli inopportuni occupanti gli scranni parlamentari. La gente comune è andata al governo e la prima legge votata “divieto di sovvenzionare le banche”.

  • Allora noi tutti popolo italiano dichiariamo di non voler vuotare nessuno dei politici ancora in attività e lasciare che il timone del paese viene datta in mano al arma dei Carabinieri prima che scoppi il caos…..
    Non vi pare!???visto che nessuno è compatibile con le preferenze e le ideologie diverse di questa attuale classe politica dei golpisti..
    Saluti.

  • Il prossimo futuro degli italiani in una Italia incivile: a) – La maggior parte di noi perderà il posto di lavoro = Disoccupazione, disperazione e depressione; 2) La casa = Forse una favelas; 3) Alimentazione = Ci nutriremo di quello che troveremo nei cassonetti; 4) Abbigliamento = Stracci trovati per strada, abbandonati dai ricchi in buste di plastica ai semafori o vicino ai cassonetti; 5) Il morale in cantina = Tanti suicidi; 6) Status sociale = Tanti divorzi; 7) L’Italia è distrutta; 8) Gli italiani massacrati. Non resterà più traccia della dignità italiana grazie ai nostri politici delinquenti. Grazie classe politica incivile avete distrutto tutto l’Italia e gli italiani.

  • nicola:

    Sono d’accordo con “incazzatissimo”, e aggiungerei, tra tutte le cose che ha elencato,che ci sarà ancora l’italiota che scorazzerà con un bel SUV in giro a cercar lavoro, si fermerà ai cassonetti per la pausa pranzo,(tanto siamo abituati a mangiar così), farà shopping ai semafori per i nuovi arrivi autunno inverno (solo capi firmati), la seconda auto per la moglie esigente (poverini,invece di restare uniti…),passerà prima all’autolavaggio per poi suicidarsi, con un SUV pulito e aspirato e con il pieno fatto alla domenica che costa meno…

  • Giorgio:

    Vi riporto una notizia pubblicata sul giornale spagnolo Pùblico esp. il 15.07.2012.
    I militari spagnoli avvertono il governo che la loro capacità di sopportazione è arrivata al limite. Comunicato del AUME. I militari asseriscono di essere stati pazienti, tolleranti, solidali ed essersi comportati con fermezza. Ma il Governo ha modificato le regole del gioco. Pertanto essi assicurano che daranno il loro appoggio a tutte le iniziative intraprese dai concittadini in difesa dei loro diritti, che non dovevano perdere.
    Questa dimostrazione evidenzia la scelta fatta dai militari spagnoli di difendere il paese anzi che il Governo.

  • tonin:

    E subito la scala mobile! Con valore retroattivo al 92, quando l’inquietante faina Amato (certo non dai suoi contribuenti) la tolse con referendum TAROCCATO.
    In pensione con un minimo di 12 anni ed importi proporzionali ai versamenti.
    I giocherelloni in divisa (najoni) tutti fuori dai *******. Carambi puliziotti e finanziotti in servizio nei posti dove sono nasciuti ed hanno famiglia, così ci penseranno due volte prima di ascoltere il bava beccaris di turno. A strafanculo il lavoro skiavistico come vuole la lokusta fornero (chitinoso essere essicato e stupido errore di disinfestazione)

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