Articolo di Paolo Barnard
La melassa di Fornero, Mediobanca, ING, Generali, INVESCO. Oggi è veleno vero.
Impedire inflazione. E NON a finanziare le pensioni.
Se ne deduce immediatamente che con la Lira l’INPS non erogava le pensioni e dunque tagliarle per risanare l’INPS era un’assurdità contabile. Ripeto: lo Stato poteva pagare ogni pensione senza bisogno di accumulare una singola lira all’INPS. L’INPS e i contributi a essa versati sono sempre stati un sistema di controllo dell’inflazione e basta.
Ma ora abbiamo l’euro. L’euro non è emesso dall’Italia, l’Italia deve prenderlo in prestito da banche private. Per questo motivo l’Italia oggi, e solo dalla nascita dell’Eurozona, non può spendere liberamente come prima, quindi non può pagare ogni pensione semplicemente spendendo come prima. Lo Stato oggi per pagare le pensioni deve veramente trovare i fondi in tasca a voi tutti. Perciò oggi l’INPS è divenuta in effetti una cassa che raccoglie denaro ed eroga pensioni, e non più solamente, come era prima, uno strumento di controllo dell’inflazione. Ergo, i tagli drammatici alle pensioni e l’aumento delle tasse di Monti-Fornero sono oggi necessari sia a contenere la spesa previdenziale sia a trovare i fondi per essa. Ma soprattutto sono essenziali
a garantire alle banche private detentrici dell’euro che l’Italia sarà in grado di restituirgli la montagna di euro che prende in prestito.
Leggere gli atti* di quell’incontro di poteri e tecnocrati conferma come sempre che ogni singolo atto di spoliazione dei nostri diritti, della nostra economia e della democrazia stessa è frutto di una pianificazione operata dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, oliate da big business. Cioè dalla finanza speculativa. Questo alla faccia dei convulsi sforzi dell’ultra-liberista Oscar Giannino, che si sta consumando per negare di fronte al pubblico queste evidenze documentate. Ma ciò che mi colpisce di più è la sadica lucidità con cui la lugubre economicida Fornero annota, negli atti di cui sopra, le sofferenze che ci verranno inflitte. Scrive: “Più specificamente, per effetto del passaggio dal metodo retributivo al metodo contributivo, il valore della previdenza sociale per le diverse classi di età è destinato a diminuire in misura sensibile nel corso dei prossimi decenni.” Sono parole per lei, solo parole. Per voi?
Sulla proposta poi divenuta realtà della scelta offerta ai lavoratori se restare interamente nelle pensioni pubbliche o cedere una quota verso le integrative, la Fornero ammette che essa non solo non risanerà un bel nulla a breve, ma che ci richiederà anche lacrime e sangue, cosa che è puntualmente accaduta poco dopo e sta accadendo oggi: “È vero infatti che nel periodo transitorio il bilancio della previdenza pubblica è destinato a peggiorare in conseguenza della perdita di gettito contributivo e che al disavanzo addizionale occorrerà far fronte, possibilmente con un inasprimento della fiscalità generale, oltre che con gli interventi, già richiamati, sul pro rata e sulle pensioni di anzianità.” Sono parole per lei, solo parole. Per voi? Ma c’è di peggio.
Le righe che avete appena letto sono poste, negli atti di quell’incontro riservato del 2000, nel contesto di una discussione fra Fonero, Franco Modigliani, ING, INVESCO e Generali su come applicare anche all’Italia un sistema pensionistico interamente basato su investimenti in titoli o azioni, ovvero a “capitalizzazione”. In altre parole: uccidere il sistema di pensioni pubbliche e miliardi su miliardi in pensioni ai fondi d’investimento internazionali. Più avanti nella discussione la Fornero torna ad ammettere che “Fornero e Modigliani riconoscono che, nella sua prima fase, il processo implica un aumento, e non una riduzione, dell’onere complessivo della previdenza, e che questa fase non può avere termine prima di alcuni decenni”. Decenni quindi di “un inasprimento della fiscalità generale, oltre che con gli interventi, già richiamati, sul pro rata e sulle pensioni di anzianità”. Decenni. Capite? Per loro sono parole, per noi vite distrutte da un’economicidio di Austerità, e per decenni.
Gli atti dove questi tecnocrati discutono di noi nullità umane contengono anche altre amenità, come la proposta di Modigliani in cui egli ipotizza che con un sistema pensionistico a capitalizzazione il ministero del Tesoro italiano faccia un bello swap con i fondi d’investimento sui tassi di rendimento. Che significa? Sempre la stessa truffa Neoliberista dal titolo “Se vinco io privato ci guadagno, se perdo… ci perde lo Stato”, il che significa poi anche che qualsiasi guadagno apparente dei pensionati legati al sistema Modigliani gli verrà poi rubato dalle Austerità che lo Stato impone alla gente quando ci perde e gli schizza in alto in debito pubblico. Oppure come la discussione dove questi predatori esprimono preoccupazione per il crollo dei rendimenti delle pensioni pubbliche che loro stessi causeranno, e suggeriscono come soluzione NON che le pensioni non crollino, ma che il poveraccio lavoratore ultra sessantenne rimanga inchiodato in fabbrica o in ufficio per altri 5-7 anni.
Ma ancor più gravi, sono i continui richiami di tutti i partecipanti, inclusa la lugubre signora, all’esaltazione dei fondi d’investimento privati per le pensioni (per il giubilo di ING, INVESCO, Generali lì presenti) verbalizzata in questi atti del 2000. Oggi tutti sappiamo quale cataclisma mondiale abbia causato la crisi finanziaria, alimentata non poco proprio dagli investimenti scellerati e criminosi dei fondi pensione privati. Secondo le stime del Wall Street Journal, già nel 2008 la crisi aveva spazzato via qualcosa come 2 mila miliardi di dollari dalle pensioni investite di milioni di pensionati. Questo solo dopo un anno e mezzo di crisi.
Elsa Fornero ha ancora pochi mesi di economicidio telecomandato. Poi forse otterrà ciò per cui ha sgobbato una vita sui testi e per cui ha oggi inflitto strazio a milioni di italiani e per generazioni: una chiamata per un incarico di prestigio in un grande istituto finanziario internazionale. Che so, ING? AXA? Zurich? Ovviamente parcella milionaria.
Se Elsa Fornero non merita la galera, allora chiedo pubblicamente un atto di giustizia: si liberi Bernardo Provenzano.
* Scenari sulla previdenza privata e pubblica, Roma 15-16 Novembre 2000





























Caro Paolo Barnard,le tue sono e saranno parole al vento.L’anno prossimo “forse” si andrà a votare,e lo sai quanti milioni di Italiani ci andranno??sicuramente a milioni,e oltre il 50/60% mentre invece andrebbero boicottate totalmente,e non sarebbe altro che uno dei primi passi da fare.
Chiaro e limpido come l’acqua, il buon Barnard. Come funziona la truffa mi sembra chiaro. Quello che trovo difficile e’ come uscirne. Emigrare? Gia’ fatto. Chi non può o non vuole emigrare, può solo provare a boicottare il sistema, ma sono troppo pochi quelli che hanno capito. Ideale sarebbe che esistesse ancora un sindacato degno di questo nome, che organizzi un mega sciopero generale a oltranza. Bloccare il paese fino a una trattativa per eliminare il debito dello stato e nazionalizzare tutte le banche. E riprenderci la sovranita’ monetaria. Tanto in default ci andiamo comunque, e’ solo questione di tempo. Povera Italia.
un consiglio come e dove emigrare?
Tutto vero Barnard; il non adeguamento per due anni delle pensioni di anzianità al costo della vita, ha scippato agli Italiani pensionati dei denari che saranno persi per sempre.
Le moine e le lacrime facili, non hanno convinto nessuno, in special misura quei poveretti che hanno lavorato per oltre quaranta anni e sono in un limbo per la scelleratezza di non mantener fede alla legge che regolamenta l’esodo dalle aziende.
Parlano di sessantacinquemila lavoratori esodati, ma (fonte INPS) sono almeno oltre duecentomila, che hanno contrattato con le aziende e i sindacati l’esodo all’auscita dal posto di lavoro, cambiando le carte in tavola con un colpo di spugna, la signora maestrina, finta emotiva, ha reso la vita difficile a quei poveri malcapitati che magari hanno iniziato a lavorare a quattordici anni.
Le assicurazioni private, sono arrivate come avvoltoi nelle aziende per carpire la fiducia delle nuove generazioni con la clausola della pensione integrativa, io ne ero testimone e ho consigliato ai colleghi di non lasciare all’INPS il TFR, ma di lasciaro in azienda, e di non stipulare nessuna assicurazione integrativa, ma di cercarsi personalmente sul mercato la soluzione più idonea e conveniente.
Chi a quei tempi ha stipulato asicurazioni, consigliate dai fondi pensione ci ha rimesso, investendo (ad esempio) 100€. se ne è ritrovato 90/95, sono una banda di criminali, e su questo devo dare ragione a Paolo.
“Oggi tutti sappiamo quale cataclisma mondiale abbia causato la crisi finanziaria, alimentata non poco proprio dagli investimenti scellerati e criminosi dei fondi pensione privati. Secondo le stime del Wall Street Journal, già nel 2008 la crisi aveva spazzato via qualcosa come 2 mila miliardi di dollari dalle pensioni investite di milioni di pensionati. Questo solo dopo un anno e mezzo di crisi.” Tutto vero!!!
Giovani, aprite gli occhi, e documentatevi se non volete essere turlupinati e derubati, opponetevi a questo sistema forneresco malandrino di bankester, io come tanti altri siamo destinati a subire le angherie dei cervelloni super retribuiti, voi ncostruite il vostro futuro cacciandoli a pedate … non avete più nulla da perdere, questi loschi figuri stanno erodendo quello che è stato costruito in cento anni di lotte, togliendoci tutti i diritti.
Ma c’è dell’altro:
“Adesso per sistemare i conti dello stato ci si attacca all’I.N.P.S. dopo aver espropriato le aziende del T.F.R. per fare cassa, si vogliono ridurre gli assegni di invalidità, l’indennità di accompagnamento e la reversibilità che è già penalizzata del 70%; invece di perseguire i truffatori che beneficiano di un trattamento non veritiero. ”
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wlady
tutto vero quello che esprimi caro paolo barnard,il problema purtroppo e far capire alla maggioranza degli italiani come questi criminali in giacca e cravatta ci hanno derubato di libertà e moneta,portandoci piano piano alla fame,in italia ci sono ancora troppi ignoranti che quando vanno a votare mettono la ics per simpatia ,barzellette ben dette,ideologie del passato,non so proprio cosa si può fare per cercare di cambiare questo sistema criminale,mi auguro che la gente si svegli
all’estero come funziona? Visto che siamo sempre copioni, che prendiamo esempio da altri per ogni pipì, che pensiamo che le nostre idee siano sempre sbagliate, magari possiamo copiare idee che portano,davvero dei vantaggi per tutti. per il resto concordo con chi dice ” come si può uscirne”. in un mio recente post ho espresso proprio questo pensiero e il titolo chiarisce dove vado a parare : ” e dopo che ne abbiamo parlato, le cose sono rimaste tali e quali”.
la signora fornero andrebbe indagata per favoreggiamento ai ladrocini bancari e di accoliti vari……nel grosso istituto la metterei a pulire la latrine, cosi’ comincerebbe dal basso come si conviene nelle migliori carriere…..e poi agli italiani proporrei operazioni di massa al cervello per sbloccarlo dal torpore ventennale ……buona fortuna a tutti
Ho modificato io il testo da maiuscolo a minuscolo. E’ cortesemente invitato a scrivere in minuscolo, in questo sito ci avvaliamo delle regole e principi della Netiquette, nel caso non lo sapesse, in rete scrivere in maiuscolo equivale a gridare. Grazie.
Certo di sua comprensione la saluto cordialmente.
- Moderatore -
Solo una soluzione può creare il panico tra i potenti,vi immaginate un pollaio senza pulcini?Non far figli punto e basta finirla di creare carne da macello,siamo coscienti di quello che siamo?l’unica soluzione è questa,a voi il coraggio di adottarla altrimenti zitti e sgobba ve lo meritate!!
Così li facciamo felici.
Dimentichi che i Mondialisti sono Malthusiani? Dimentichi che vogliono essere solo loro a popolare la Terra? Perché dargliela vinta?
Io preferisco combatterli e far capir loro che la Terra non è solo la loro.
gli immigrati a cosa servono
La mafia si diceva una volta, che era antistato e doveva essere combattuta, i picciotti odierni napolitano compreso sono piu pericolosi della mafia, hanno preso il loro posto per questo non se ne sente piu parlare, i mafiosi di un tempo si limitavano prima ad intimidire ed incendiarti il negozio e solo dopo vari ammonimenti ti facevano fuori , credo non abbiano mai portato alla disperazione e al suicidio industriali come è successo in questi ultimi mesi, devo ammettere che l’autore dell’articolo à centrato il nocciolo, siamo governati da dei mafiosi professionisti.
Gabry@-lamafia veniva gestita da loro, quei pochi latitanti hanno capito che è meglio comabatterli ,ma sono pochissimi a capire che il giorno in cui si lasciano acciuffare faranno la fine del topo in gabbia, vedi Provenzano e gli altri super boss, adesso sono in pensione e con tutti i confort, hanno servito l’Elite ciecamente dopo aver capito che i veri criminali in collaborazione dei media avevano soggiocato l’opinione pubblica e che non avevano scampo , sono stati usati per togliere di mezzo chi era arrivato alle conclusioni finali-