Negli Usa giustiziato Marvin Wilson, omicida ritardato mentale.
Ultima notizia dal paese esportatore di democrazia, impostato in modalità pollice verso.
Da notare prima del caso e dopo, il fragoroso silenzio dei nostri politici, camerieri senza dignità...
Sono rimasto colpito dalla faccia e dalla invocazione del poveretto crudelmente assassinato, quanto esterrefatto per la capacità criminale del potere che si arroga il diritto di decidere sulla sacralità delle vite umane. Solo uno stato di polizia e del terrore non conosce il perdono e può pensare di educare il popolo con le condanne a morte.
Questo crimine è rivelatorio della necessità del Regime di dimostrare di essere ferale, dispotico, forte. Se è così, questo significa che i satanisti la fanno da padrone ma che al tempo stesso il potere è e si sente vulnerabile .
NDR
Usa: giustiziato Marvin Wilson. Disabilita’ non ferma il Texas
08 Agosto 2012 – 14:53
(ASCA) – Roma, 8 ago – Le autorita’ americane del Texas hanno giustiziato Marvin Wilson, l’afroamericano di 54 anni con un ritardo mentale condannato a morte per aver ucciso un informatore della polizia nel 1992. E’ stato dichiarato morto nelle prime ore di questa mattina. Secondo quanto riportato dai media statunitensi le sue ultime parole sono state rivolte alla famiglia: ”Abbracciate mia madre e ditele che le voglio bene. Portami a casa Gesu’, portami a casa Dio”.
La Corte Suprema aveva respinto poche ore prima dell’iniezione letale l’ultimo
tentativo di appello dei legali di Wilson, dando il via ad un fiume d’indignazione manifestato da diverse organizzazioni umanitarie, tra le quali Amnesty International.
Sul fronte europeista la prima condanna giunge da Parigi, secondo cui l’atto ”e’ in contrasto con le garanzie riconosciute a livello internazionale che tutelano i diritti di coloro condannati alla pena capitale”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri francese, Vincent Floreani.
”La Francia – ha aggiunto nel corso di una conferenza stampa – ribadisce la sua opposizione alla pena di morte nel mondo e in tutte le sue circostanze. L’abolizione della pena di morte e’ essenziale per la tutela della dignita’ umana”.
(Fonte Afp).
































la sagra dell’ipocrisia: la francia condanna la pena di morte mentre è in spin linea quando si tratta di sterminare, torturare, affamare, schiavizzare interi popoli. Nessuno si può arrogare il diritto di decidere chi deve vivere o morire. Se la legge deve essere uguale per tutti gli esseri viventi della terra allora anch’io che ho mangiato carne per tanti anni dovrei essere giustiziato. Ogni essere vivente ha diritto a vivere, anche chi ha commesso un atroce crimine. È giusto che espii la sua colpa e che capisca l’errore che ha commesso. Se è giusta la pena di morte tutti mmh dovremo essere giustiziati perché per ogni bambino che muore di fame nel cosidetto terzo mondo c’è un nostro figlio che ha più di quello che gli serve. Uccidere non è mai giusto!
Al peggio non c’è mai fine a quanto pare e questa nazione – cosiddetta “libera” – sta ormai dando ampie dimostrazioni che è arrivata al suo tramonto e che nonostante le forti pressioni per tenerla ancora in vita artificialmente è destinata ad una fine ormai più che certa.
Per il povero Marvin tra l’altro c’erano innumerevoli e consistenti dubbi che provassero la sua reale colpevolezza, ma la ghiotta occasione di sbattere il “mostro” in prima pagina (per di più ritardato mentale) e giustiziarlo era troppo forte e così con innaturale freddezza la bieca uccisione si è compiuta davanti alle facce compiaciute dei “buoni e dei giusti”.
Da oggi però è nella Casa del Padre e sono certo che troverà finalmente quella pace che gli è stata negata nella vita terrena.
Ho sentito la notizia per radio, mentre ero in macchina. Lapidaria, secca, senza altre informazioni. Avrei voluto sapere di più, ma niente: anche in altre stazioni radio.
La TV la accendo per guardare qualche film, ho nausea dei telegiornali sovradiretti, sembrano teatrini grotteschi e i “mezzobusti” o “figureintere” degli speakers mi paiono dei robot che si esaltano per delle scemenze o adottano toni di circostanza più finti della plastica, non informano seriamente mai neppure una volta.
Quindi nel vortice delle notizie che vado ad approfondire in rete, questa – la condanna a morte di una persona – l’ho dimenticata.
Anni di guerre e aggressioni a civili innocenti, a popolazioni scelte come nella roulette russa, a chi vive in un territorio bramato da altre potenze che inventano mostruosità per attaccarlo e distruggerlo, mi hanno sicuramente assuefatto a notizie di altre morti.
Io sono contro la pena di morte in tutto il mondo, trovo orribile che si possa solo pensare di “fare giustizia” uccidendo vite umane: eppure sono meno sensibile di tanto tempo fa, anche se l’incapacità reale di poter incidere in qualche modo “contro” le condanne a morte in generale è esattamente la stessa, giacché anche ai tempi della mia appassionata appartenenza a organizzazioni politiche e non, che comunque si battevano per eliminare questo crimine “legale” di molti Paesi, sentivo di essere in qualche modo impotente.
A seconda del momento politico e dell’intensità delle manifestazioni, il governo di turno graziava o posponeva la data di condanna, per attuarla poi quando il clamore si era spento,
e forte era la sensazione di una gigantesca manipolazione orientata per altri fini, non solamente per salvare la vita a “quel” condannato.
Nel corso degli anni ho visto certi politici capi di governo italiano, che da giovanissimi capeggiavano queste organizzazioni, diventare sepolcri imbiancati e uno di loro conosciuto personalmente dare il via libera all’aggressione alla Jugoslavia: il che non significava – come dissero – solo “partecipare” come fantasmi alla distruzione di luoghi, abitazioni, vite umane. Anche le guerre sono condanne a morte decretate dai cosiddetti potenti, ed è orribile riconoscere la famelica ipocrisia e aridità che permea le menti e i cuori ottenebrati fino al punto di non ritorno
Strategie che determinano paure inconscie nell’animo collettivo,in un momento cosi delicato in balia solo della misteriosa incertezza di cio’ che non si vede ma si avverte,,,,, ecco giungere la somministrazione del controllo di massa, avere eseguito l’esecuzione di un ritardato e’ una manna per chi gestisce il potere, infondere l’assoluta certezza che chiunque e’ punibile con spietata e fredda determinazione e’ un messaggio chiaro alle masse. O con noi o vai nel sacco di plastica.
Tutta la vita nel sacco di plastica…
Non mi avranno mai.
E’ sufficiente vedere alcuni telefilm americani che spopolano in tv per capire che la maggior parte degli americani considera giusta la pena di morte: ovviamente anche quando sbagliano, dato che considerano il possibile errore di valutazione quasi mai riscontrabile. Per uno giustiziato per errore ci sono tutti gli altri che meritavano di morire. Questa forma mentis sta prendendo piede anche da noi: pensiamo soltanto ai pirati della strada o ai pedofili,o come vorrebbe qualche ministro o exministro ai terroristi, meglio se anarchici, meglio ancora se contro la tav o equitalia. C’è chi alimenta un clima di cambiamento delle leggi in tal senso. C’è pure chi dice che proprio nei casi che ho indicato come auspicabili da parte di qualche ministro o ex , ci sarebbe nel trattato di Lisbona la reintroduzione della pena di morte. Anni fa qualcuno disse che era una bufala, che non era vero niente. Dovrò trovare il testo incriminato e cercare di capire. Non credo in ogni caso che non andasse giustiziato perchè con un quoziente di intelligenza basso (del resto sappiamo che con altri parametri forse, dico forse, sarebbe risultato normale o anche super), ma per una questione di principio e di convinzione ,ormai acquisita. Credo invece che viviamo nei tempi del ridiscutere e rivedere: si ridiscute sulla costituzione, sulla sovranità da cedere, sui poteri di questo o di quest’altro, sull’età delle pensioni. Ciò che pensavamo fosse certezza , in un momento cessa di esserlo: non solo, si va in direzione inversa.
Lupo, ecco uno stralcio del trattato di Lisbona:
“Articolo 2 – Pena di morte in tempo di guerra
Uno Stato può prevedere nella sua legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da questa legislazione e conformemente alle sue disposizioni. Lo Stato comunicherà al Segretario Generale del Consiglio d’Europa le disposizioni rilevanti della legislazione in questione.”
“Conclusioni:
-la pena di morte è ovunque abolita in tempo di pace, per cui gli Stati che la dovessero prevedere allo stato attuale la devono abolire. Ad ogni modo, nella transizione verso l’abolizione non infrangono il Trattato di Lisbona se la comminano a causa dell’articolo 2 del CEDU.
-la pena di morte può essere introdotta in tempo di guerra. Certo è che grazie al patto di mutuo soccorso fra gli stati europei in casi di attacchi terroristici, una nazione può in un attimo trascinare le altre in guerra, quindi la probabilità che anche la provincia italiana si trovi perennemente in stato di guerra è rilevante
-è gravissimo e subdolo che l’articolo 2 del CEDU permetta di sparare sulla folla impunemente. Qui non si parla di pena di morte ma di uccidere barbaramente nel tumulto! Nei casi di pena di morte in tempo di guerra, per lo meno, c’è un processo, degli avvocati, un dibattimento. In questo caso no: è tutto immediato, senza razionalità, è pura barbaria! Se il comandante impartisce l’ordine, i sottoposti possono ammazzare i manifestanti, se un celerino nel tumulto, magari preso da paura, comincia a sfasciare crani e costole all’impazzata senza più alcun controllo, lo potrà fare. Tutto ciò perché non vi è alcuna definizione di “ricorso alla forza resosi assolutamente necessario”.
Non è possibile accettare una simile legge perché la vita del cittadino è inviolabile! Ed è offensivo che i nostri politici lascino tanta indeterminatezza ed opinabilità su un argomento tanto delicato!”
Fatto così, no al Trattato di Lisbona!!!”
http://signoraggiobancario.myblog.it/archive/2011/05/14/trattato-di-lisbona-introdotta-la-pena-di-morte.html
Senza dimenticare il passato proprio in questi giorni tra il 6 e il 9 agosto si è consumato uno dei più grandi genocidi del secondo millennio, Hiroshima e Nagasaki, a guerra terminata sono state annientate, la popolazione civile che ha subito questo abbominio è stata fotografata … fotografata sui muri della città, perché di loro non si è trovato più nulla.
……..
Qualcuno che si chiede come mai in the land of free accadono queste cose la grande democrazia forse è solo una grande pagliacciata.
Ma qualcuno se n’è accorto.
Guest Post: US Government Proposes Law Making It Illegal For Them To Kill You
Submitted by Tyler Durden on 08/07/2012 18:37 -0400
Dennis KucinichGuest PostKucinich
Submitted by Simon Black of Sovereign Man blog,
Last Friday, US Congressman Dennis Kucinich introduced HR 6357, a bill which aims to ‘prohibit the extrajudicial killing of United States citizens’ by the federal government. In other words, in the Land of the Free, they need to pass a law to prevent the government from indiscriminately murdering its own citizens.
Now if this doesn’t give one reason to pause and consider the distortions of liberty that have taken place in western civilization, I don’t know what will. Think about it:
•Does a free society send government hit men to eliminate anyone they perceive to be an enemy of the state?
•Does a free society have hundreds of police agencies, each with the authority to deprive a man of his life, liberty and property in their sole discretion?
•Does a free society have hundreds of thousands of laws, codes, rules, regulations, and policies which effectively criminalize nearly every aspect of one’s existence?
•Does a free society lead the world in prison population?
•Does a free society hunt down criminals and terrorists by treating its citizens like criminals and terrorists?
•Does a free society tell its citizens what foods they are / are not allowed to consume?
•Does a free society steal your money at gunpoint to buy bombs that they drop by remote control on brown people in faraway lands?
•Does a free society debase its currency and plunder the purchasing power of its citizens?
•Does a free society saddle unborn generations with obligations they never signed up to bear?
•Does a free society award near total control of the economy, the money supply, and everything tied to it, to a tiny elite few?
•Does a free society brainwash its citizens into believing that they live in a free society? (at least the Chinese know they’re not free…)
Ask yourself, are you really living in a free society? Are you free? If not, why not? What else could possibly be more important?
It takes courage to answer honestly. But once you realize the truth and begin to see the system for what it is, it can be a liberating and life-changing experience.
You’ll find that there are places where you can live free in this world. There are ways to preserve your dignity, your privacy, your livelihood. You’ll find that you can build great camaraderie and mutual trust with like-minded souls because you share the same values, not the same color passport.
My guess is that you’re reading this because you’ve already started down the road to freedom. But you might feel alone… intellectually isolated in a sea of automatons.
You’re not alone. More and more people are waking up every day and beginning to realize the incredible fraud that has been perpetrated against them. When enough of them figure it out, this system will be finished.
That’s why I fundamentally believe that today is one of the most exciting times to be alive since the French Revolution. And we’re just getting warmed up.
If you have any friends or loved ones who still exemplify that self-deluded, bombastic serf mentality, I encourage you to pass this along to them… and challenge them to answer honestly.
Gentile Eleonora a che serve postare un commento quando questi non é fruibile a tutti i lettori?
Non é forse meglio una traduzione automatica di Google al postare un articolo in inglese?
- Moderatore -
Gentile Domenico, non voglio snaturare il discorso con una traduzione approssimativa. Molti conoscono l’inglese e possono leggere in originale e chi non lo conosce può usare il traduttore di google. Abbia un pò più fiducia nei suoi lettori! Con stima e simpatia
Eleonora
non capisco come mai seee apro questo sito con internet explorer quest’articolo non lo vedo… capita a qualcun’altro? strano però…
Provi a pulire la cache di explorer con un programma come ccleaner e riprovi. Mi faccia sapere.
- Moderatore -
@wlady grazie. quanto all’atomica, ricordo che per alcuni anni hanno tenuto banco alcuni post accompagnati da dibattiti importanti: uno fra tutti. Era davvero finita la guerra con il Giappone? Avevano comunicato la resa i giapponesi prima “del primo lancio”?
Greetings from Florida! I’m bored to tears at work so I decided to check out your blog on my iphone during lunch break. I enjoy the information you provide here and can’t wait to take a look when I
get home. I’m amazed at how quick your blog loaded on my cell phone .. I’m not even using
WIFI, just 3G .. Anyways, awesome site!
Saluti dalla Florida! Mi annoio a morte sul posto di lavoro così ho deciso di controllare il tuo blog sul mio iPhone durante la pausa pranzo. Mi piace le informazioni fornite qui e non vedo l’ora di dare un’occhiata quando ho
tornare a casa. Sono stupito di quanto velocemente il tuo blog caricato sul mio cellulare .. Non sto utilizzando anche
Wi-Fi, 3G solo .. In ogni modo, luogo impressionante!