La maggioranza delle persone ha come unica fonte di informazioni i mass-media, cioè la televisione, più eventualmente la lettura di qualche quotidiano e l’ascolto dei radiogiornali, che comunque su questo argomento paiono nettamente allineati. Ma si tratta principalmente della televisione e nella fattispecie dei telegiornali.
Purtroppo moltissimi pensano ancora che i TG riportino i fatti, ci diano notizia degli avvenimenti come sono realmente.
Un pensiero davvero ingenuo. Un pensiero terribilmente ingenuo e deleterio.
Ecco quindi che, quando ci abbeveriamo alle notizie dei mass-media pensando di ottenere la verità dei fatti, stiamo invece coltivando (o meglio stiamo permettendo a chi ha potere di coltivare) in noi i semi dell’ignoranza e della mistificazione.
Per questo primo punto esiste un’ottima soluzione: se ignoriamo qualcosa, basta colmare le nostre lacune visitando qualche libreria, o biblioteca, o ancora iniziando qualche ricerca in internet. L’ignoranza si può risolvere, basta avere voglia di studiare e approfondire. Il passo più importante, comunque, è riconoscere di essere ignoranti su un certo argomento. Non vi è nulla di sconveniente in questo, anzi prendere coscienza di carenze nelle nostre conoscenze è segno di intelligenza: umiltà, pazienza e volontà ci renderanno poi in grado di colmare le lacune.
Seconda parte dell’articolo pubblicato qui.
2. Propaganda
2.1 Controllo delle parole
2.2 Controllo delle informazioni
2.1
Quanto esposto nel punto
1.2 trova la sua naturale continuazione in questo secondo punto. Se finora abbiamo illustrato motivi facilmente risolvibili (ignoranza su fatti storici e di attualità), ci troviamo ora ad affrontare un capitolo molto più delicato, che ci coinvolge tutti da vicino e che opera in modo alquanto subdolo.
Si tratta del modo con cui chi sta al potere instilla nelle nostre menti concetti e realtà.
Da quando nasciamo non siamo mai soli: fin da piccoli, grazie alla scolarizzazione di massa, abbeveriamo le nostre giovani e ingenue menti alle verità che ci vengono graziosamente fornite a scuola, secondo programmi stabiliti dallo Stato e nei tempi e modi da esso prescritti. E’ lì che inizia il nostro rapporto deleterio con la propaganda.
Propaganda è innanzitutto controllo delle parole e dei concetti ad esse associati.
Un grande scrittore, Philip Dick, ebbe a scrivere: “Chi controlla le parole, controlla le persone che usano le parole”. Ne sapeva qualcosa anche George Orwell, che in “1984″ ci ha fornito la chiave per comprendere la realtà, esponendoci il funzionamento della “neolingua” che non è altro che il meccanismo con cui funziona la propaganda.
Se sei in grado di associare un certo concetto a una parola, cioè di controllare il significato attribuito a quel termine, sarai in grado di controllare chiunque usi quella parola.
Potrai così, per esempio, associare alla parola “pace” immagini di militari armati fino ai denti, aerei che sganciano bombe, villaggi sperduti in un angolo ignoto della carta geografica che esplodono: riuscirai così a fare in modo che le persone associno mentalmente, e inconsciamente, militari e villaggi bombardati con la pace. Ironico, vero? Ma funziona.
Più sopra ho utilizzato il termine “instillare”, e per una buona ragione: perché questa parola illustra perfettamente
l’opera di propaganda in atto nelle nostre menti. Uno stillicidio costante di parole e concetti a cui siamo sottoposti prima a scuola e poi a casa, tramite i TG e gli altri programmi della TV, principale e spesso unica fonte di informazioni per gran parte delle persone.
La propaganda, tramite il controllo delle parole, nel tempo crea nei nostri cervelli delle vere e proprie connessioni neurali, delle “corsie preferenziali” che uniscono saldamente determinati termini e fanno scattare precise reazioni in presenza di specifiche parole, senza che ce ne rendiamo conto a livello conscio. Un esempio: provate a verificare quali sono le reazioni delle persone a parole come “antisemitismo” e “terrorismo”.
2.2
A questo bisogna poi aggiungere, più nello specifico, la propaganda legata allo Stato d’Israele. Quanti conoscono per esempio il termine “sionismo”? E quanti tra questi sono in grado di spiegarne il significato e la storia?
Ci sono termini ben precisi e diversi fra loro, che sono stati manipolati e mischiati per confondere le idee a chi già ha grosse lacune conoscitive sulla storia e l’attualità della Palestina. Questi termini sono principalmente: sionismo, semita, antisionismo, antisemitismo, ebreo, palestinese, terrorista. Provate a dare un significato preciso a ciascuna di queste parole: molte persone non ne saranno in grado, o non ne daranno il giusto significato; ma non per loro incapacità mentale, bensì perché questi termini sono stati talmente mistificati nei loro significati da risultare confusi e indefiniti. E ciò perché in questo modo è possibile instillare in noi, per esempio, la falsa uguaglianza “antisionista = antisemita”.
Così, viene bollato con l’appellativo di “antisemita” (anche qui, usato
non nella sua accezione originaria ma nel significato di “antiebreo”) chiunque si permetta per esempio di:
- esporre dubbi o riserve sull’operato dello Stato d’Israele,
- esporre dubbi, di qualunque tipo, sulla storia comunemente accettata dell’olocausto nazista,
- chiedere di verificare le fonti su cui si fonda la storia comunemente accettata dell’olocausto e di continuare l’indagine storica,
- chiedere di indagare i retroscena storici della creazione dello Stato d’Israele,
- criticare il sionismo,
- indagare le fonti finanziarie del regime nazista.
Tutte queste persone sono invariabilmente etichettate come “antisemite” e
relegate nell’angolo dei criminali da disprezzare. Tanto criminali che, in diversi stati europei, uno storico che pubblichi articoli o libri in cui esamina la shoà fornendo informazioni che contrastano, anche in minima parte, con la storia comunemente accettata,
viene messo in prigione.
La ricerca storica sulla shoà non gode di quella libertà garantita per altri settori della ricerca storica e che è il fondamento di qualunque progresso nella conoscenza e nella scienza. E’ un capitolo chiuso su cui non è lecito indagare ulteriormente. Perché?
E perché non è possibile esporre dubbi o critiche all’operato dello Stato d’Israele, pena la marchiatura indelebile di “antisemita”?
(Scommetto che molti, al solo leggere le parole “olocausto” e “dubbi” nella stessa frase, abbiano avuto uno scatto di stizza e repulsione. Nessuna sorpresa. La propaganda ha funzionato.)
Allo stesso modo e secondo lo stesso meccanismo, la propaganda ha lavorato con gran zelo per instillarci l’idea che Israele sia giustificabile in tutto ciò che fa, in quanto vittima dell’olocausto. Lo Stato d’Israele è l’unico al mondo a godere del “diritto” di perpetrare un genocidio facendosi scudo con un genocidio precedente.
Abbiamo solo accennato, in realtà, al vastissimo e complesso tema della propaganda, ma si può iniziare ad approfondirne la conoscenza partendo per esempio da un articolo di Federico Povoleri: “
Propaganda: se la conosci la eviti“.
Vorrei chiudere questa seconda parte raccomandando la visione di un
documentario prodotto dal regista ebreo Yoav Shamir: “
Diffamazione“. Vi si trova la realtà che nessun media si azzarda a raccontarci.
A breve la terza parte dell’articolo.
bambini palestinesi rapiti da militari israeliani mentre giocano a pallone
http://www.youtube.com/watch?v=XJQ1DEErfEs
Vogliamo parlare anche delle prigioni per bambini?
BtSelem l’anno scorso aveva lanciato una campagna contro i minori incarcerati:
NO MINOR MATTER (sub Ita)
Se qualcuno ha lo stomaco forte può guardarsi un pò di video sul sito BTselem.
Bambino pichhiato dai soldati: http://www.youtube.com/watch?v=iTzB1N_EZXU&feature=player_embedded
Qui invece i “valorosi” soldati israeliani si sentono forti con il fucile puntato sulla testa altrui…
http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=xEmQVxfgIzw
Li ho visti. Lo so è terribile. Loro hanno le armi, il permesso e il potere di fare ciò che fanno. Questo non cambierà MAI e anzi sarà sempre peggio fino al punto che alle prossime generazioni sembrerà una cosa naturale o addirittura giusta. Guardate che imponente BIG BROTHER stanno mettendo in piedi a NY! Senza proteste, con il consenso della gente. E sarà sempre peggio! Una cosa sola mi chiedo – tutti quelli che hanno preso coscienza, che sono informatissimi e magari lo sono da anni, cosa aspettano a fare le cose concrete?? Quanto ancora bisogna leggere, vedere, informarsi per decidere cosa fare? E’ ridicolo aspettarsi che un giorno arriverà al comando di un paese qualcuno e dirà: basta con l’euro e batteremo la nostra moneta, non pagheremo il debito, smantelleremo le armi, via gli americani dal nostro territorio, boicotteremo e denunceremo Israele e aiuteremo ai palestinesi, basta con le multinazionali di ogni tipo, basta con le scie chimiche, bonificheremo tutto ciò che abbiamo inquinato e distrutto, cercheremo di ridare la salute all’ambiente, agli animali e agli uomini, metteremo la tecnologia per la produzione dei nostri bisogni perché l’essere umano non deve essere schiavo di altrui né di sé stesso e deve vivere la vita e avere più tempo per poter farlo ecc., ecc….Troppe richieste? Il fatto è che non andrà mai a buon fine neanche una. E lo sai perché? Perché non si può sconvolgere la vera natura di questo sistema né modificarlo. Tutto ciò che a noi non piace, che ci schiavizza, inquina, ammala è la sua logica conseguenza, l’essenza, il suo cuore, l’anima, esiste grazie a questo e non permetterà mai di essere toccato. Finirà quando distruggerà sé stesso ma anche noi.
Quando sarà l’ora giusta per tirare fuori le palle e le idee? Siamo in tanti che abbiamo preso coscienza ma siamo soli perché non siamo uniti, non ci parliamo in faccia, non parliamo delle soluzioni e ci lamentiamo soltanto che sono sempre gli altri a non voler capire, che sono gli altri che dormono e che la colpa è loro. Basta non si può aspettare sempre gli altri anche perché ci vorrebbe un’eternità! Quando saremo anziani con un microchip al culo e senza un euro o una moneta mondiale ci pentiremo di non aver fatto nulla.
A Kent12: Non c’e’ piu’ niente da fare perche’ “l’oro” hanno vinto la WWII e noi abbiamo perso. D’altronde se una miriade di “goym” si e’ fatta usare e soggiogare da un minuscolo gruppo di diabolici esseri, allora quest’ultimi meritano piu’ di tutti di governare il mondo!
Che JHVH abbia pieta’ di noi!
@kent
…non so proprio quanto ci vorrà…forse sono stati veramente bravi ad addomesticare la gente!
Ho sentito anch’io ieri di NY: allucinante! Vedrai che ora il sitema si espanderà a macchia d’olio, inizieranno a fare pubblicità che NY è la città più sicura del mondo, che dopo il GF è sparita la criminalità…ecc…
Non concordo con questo articolo SIONISTA
La Palestina e i Palestinesi vivevano in pace con le loro religioni inclusa quella settaria ebraica prima del SIONISMO o del attuale impero del MALE o per chi crede del demonio.
la religione settaria ebraica è per prima razzista perchè si aderisce solo per sangue e non per libera scelta.
Per tanto la stronzata dell’antisemitismo non esiste se per prima è una religione come detto settaria e razzista.
La stronzata che il loro “DIO” è quello vero e unico vadano a raccontare hai dementi qui ci sono se non lo sanno gli ebrei centinaia di religioni e non vedo una migliore dell’altra ma tutte degne di rispetto per i credenti.
Detto tutto questo la pretesa del sionismo è avere il sopravvento su gli altri popoli cosa che vedo impossibile a livello globale.
Infine vedo un boomerang per i sionisti e tutto il sistema mediatico massonico sotto il loro controllo.
I Palestinesi vengono assassinati, incarcerati e massacrati mentalmente da decine di anni cosa indegna e immorale che sarà pagata.
Infine il loro Mosè pareva che aveva comandato di non AMMAZZARE (questi assatanati hanno interpretato di non uccidere gli ebrei ma si tutti gli altri a quanto pare) solo gli vedo che in ben pochi sono ebrei credenti.
Ben vengano Russi, Cinesi, Indiani, Iraniani ecc che fermino questi dementi
«Dal triplice punto di vista della razza, della nazionalità e della religione, l’ebreo è diventato il nemico dell’umanità» , e ribadendo il suo avvertimento sui due obiettivi che gli ebrei si prefiggevano:
«Il dominio universale del mondo e la distruzione del cattolicesimo».
Pio XI, avendo ricevuto Jouin in udienza privata, lo incoraggiò nella sua costante denuncia di presunti complotti orditi dalle società segrete dicendo:
«Continui con la sua Revue, nonostante le difficoltà finanziarie, perché lei sta combattendo il nostro nemico mortale»
Pio XI fu estremamente critico anche con il ruolo passivo tenuto in campo sociale dal capitalismo. Nella sua enciclica Quadragesimo Anno del 1931 richiamò l’urgenza delle riforme sociali già indicate quaranta anni prima da papa Leone XIII, inoltre ribadì la condanna del liberalismo e di ogni forma di socialismo.
Nell’enciclica Quadragesimus annus affermò:
« Nel nostro tempo è ormai evidente che la ricchezza e un immenso potere sono stati concentrati nelle mani di pochi uomini. Questo potere diventa particolarmente irresistibile se esercitato da coloro i quali, poiché controllano e comandano la moneta, sono anche in grado di gestire il credito e di decidere a chi deve essere assegnato. In questo modo forniscono il sangue vitale all’intero corpo dell’economia. Loro hanno potere sull’intimo del sistema produttivo, così che nessuno può azzardare un respiro contro la loro volontà. »
E dopo 81 anni, stiamo parlando delle stesse cose?..
OK al 100%, without any DOUBT. Piu chiaro di cosi non si può RAGAZZI!
Stiamo perdendo tempo, è ora di agire veramente.
Bellissimo articolo, comunque mi piacerebbe evidenziare 2 cose. Primo: semiti sono tutte le popolazioni che Discenderebbero da Sem, figlio di Noe’ (quindi arabi, ebrei, fenici, ittiti);
Secondo: sionisti sono quelli che hanno voluto la fondazione dello Stato d’Israele (rabbini talmudisti ,massoni, bolscevichi e rivoluzionari vari).
Quindi c’e’ veramente una bella differenza tra i 2 termini!