FONTE: http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/08/calcoliamo-lesposizione-delle-banche.html di MARCO SABA
Calcoliamo l’esposizione delle banche in iTALIA
di Marco SabaAh
E’ abbastanza semplice creare una centrale rischi nei confronti delle banche calcolando la loro esposizione totale in merito al signoraggio rubato tramite la creazione del credito. Si stabilisce la quantità di denaro creato moltiplicando per 50 il debito pubblico (usato normalmente come base per la riserva frazionaria). Poi, si attribuisce pro-quota questa cifra alle banche secondo la loro percentuale di partecipazione in Bankitalia. Si attribuisce l’aggregato come debito nei confronti della collettività italiana. Stiamo parlando di circa 1,8 milioni di euro per ogni cittadino. DOPODICHE’, accertato e ripartito il debito da signoraggio sulle banche, si espone una tabella del debito per ogni istituto in percentuale corrispondente rispetto alla loro quota di partecipazione in Bankitalia. Attenzione, questo debito delle banche NON E’ pagabile con nuovo denaro creato da LORO dal nulla. Altrimenti si avrebbe ancora nuovo debito da parte loro, corrispondente al nuovo credito creato. Questo debito dovranno invece coprirlo con i LORO patrimoni (assets). A questo punto ci si rende conto che le banche non hanno un patrimonio sufficiente e sono tutte fallite. E più la BCE crea LTRO (tipo i 1.000 miliardi creati per salvare le banche), e più il sistema bancario aumenta la sua insolvenza.
Si pubblica una pagina su internet evidenziando le cifre della REALE esposizione delle singole banche e… voilà. Il gioco è fatto. Abbiamo una CENTRALE RISCHI DELLA TRUFFA BANCARIA. Un *Moral Hazard* spiegato alla casalinga di Voghera.
Marco Saba
P.S. Penso sia noto a tutti che le banche usano *tutti* i titoli del debito pubblico come base della moltiplicazione monetaria… anche se li hai comprati tu ! Confondono di proposito i depositi titoli con degli affidamenti… Altrimenti mi troverei davanti ad una platea completamente disarmata che ignora, ad esempio, che il grande POLLItologo Giovanni SARTORI è un rentier: è infatti proprietario, come i Ricasoli ed altre famiglie nullafacenti toscane, di una quota di una importante banca… per questo Sartori critica così tanto la DEMOCRAZIA DIRETTA ! Occorre dotarsi di antiparassitari, finché siamo a tempo…
PPSS – Quanto scritto sopra non tiene nemmeno ancora conto dell’insieme dei prodotti derivati…
A’ Monti, facce ride, dài… La rendita monetaria EFFETTIVA, il signoraggio aggregato… faccelo vede’ … faccelo tocca’ !
































Il concetto è chiaro, la soluzione ? Finchè la gente vive di Tv, giornali e telefonini non esiste soluzione, l’unica via è la rivolta armata ma la storia insegna che anche questo metodo non porta a una reale soluzione ma solo la guerra tra poveri, una volta, quando eravamo in pochi, ci si poteva rifugiare sull’alto di un monte e di lì sopravvivere fino alla fine del conflitto, adesso, case e cemento dappertutto non ci rimane che scavarci una fossa e sparire da questa terra ridotta a uno zoo per gli umani.
Alcuni mesi prima dell’introduzione dell’Euro, ricevemmo dalle banche una comunicazione con la quale venivamo informati che i ns. titoli di stato sarebbero stati RIDENOMINATI in euro al cambio di 1936,…
Pertanto ci sarebbe stata la modifica dei tagli con il problema delle varie spezzature (2 btp da 1 milione nominale ognuno diventava un btp da 1000 euro con la differenza di circa 64.000 lire accreditata in c.c. oppure compattata con altre spezzature)
Personalmente penso che l’IMBROGLIO sia nato li.
Se anziche’ RIDENOMINARE i titoli, io avessi venduto 2 milioni di btp, incassando 2 milioni di lire (supponendo una quotazione alla pari), quindi avessi ritirato dal c.corrente lire 2 milioni in banconote, fossi tornato alla banca con 2 milioni in banconote ed avessi richiesto la conversione in euro banconote dei 2 milioni, avrei ottenuto euro 1.033.–
Dopodiche’ avrei versato euro 1.000 sul c.corrente ed avrei comperato il btp venduto in precedenza.
Sembra apparentemente che non e’ cambiato niente, in quanto mi sarei ritrovato con un btp di 1.000 euro di taglio, piu’ 33 euro (ca, lire 64.000)
Invece la differenza e’ sostanziale.
Se tutti i possessori di titoli di stato avessero venduto, ritirato le banconote, convertito le banconote in banconote di euro, lo stato italiano si sarebbe trovato in pancia circa 1,500 miliardi di euro banconote (versate per l’acquisto dei btp in cambio delle lire ritirate in precedenza)
Lo stato italiano in pratica, avrebbe avuto la possibilita’ di spendere euro 1.500 miliardi circa, oppure di trattenere euro 1.500 miliardi a garanzia del debito, banconote chiuse in cassaforte da usare contro gli attacchi ALLO SPREAD
(prego riflettere sulla parola RIDENOMINARE. riflettere sul fatto che fosse un diritto di ogni possessore di btp di venderlo, monetizzarlo in lire, rimonettizzare le lire proprie in euro e ricomprarsi il medesimo btp, versando contante di euro nelle casse dello stato.
Appare chiaro allora che lo stato italiano si sarebbe trovato in cassa banconote di euro per il totale controvalore del proprio debito, In pratica sarebbe stato perfettamente SOLVIBILE.
Spero tanto di essere contraddetto, altrimenti c’e’ da mangiarsi il fegato.
Saluti Giovanni