Fonte: crisis.blogosfere.it
di Debora Billi
Reich sostiene che se le banche europee falliscono, la Morgan può perdere 30 miliardi di dollari, 2 miliardi in più del totale dei suoi assets, pur sostenendo di non avere alcuna esposizione verso le banche francesi: in realtà, l’esposizione deriva da assicurazioni, derivati e swaps. Ecco perché a Washington sono terrorizzati – e perché il Segretario al Tesoro Tim Geithner continua a supplicare gli europei di salvare la Grecia e le altre nazioni indebitate.
Visto che non sono certo un’autorità in fatto di banche e finanza, lascio la parola all’esperto. Ho scovato uno splendido articolo di qualche giorno fa che ci spiega, nero su bianco, perché gli Stati Uniti si stanno tanto interessando al debito europeo. Lo scrive Robert Reich, Docente di Politiche Pubbliche all’Università di Berkeley, California, ex Segretario del Lavoro del Presidente Clinton e autore di tredici libri. Vi traduco alcuni brani, qui l’originale.
Oggi Ben Bernanke ha unito la sua voce a quella di coloro che sono preoccupati per la crisi del debito europea. Ma perché esattamente l’America dovrebbe essere così preoccupata? Si, esportiamo in Europa – ma le esportazioni non finiranno. E in ogni caso, sono una goccia nel mare dell’economia statunitense.
Se volete sapere la vera ragione, seguite i soldi. Un default greco (o irlandese, spagnolo, italiano o portoghese) avrebbe sul nostro sistema finanziario lo stesso effetto dell’implosione della Lehman Brothers nel 2008. Il caos finanziario. (…)
Un default della Grecia o di qualsiasi altra nazione europea affogata nei debiti può facilmente colpire le banche tedesche o francesi, che hanno prestato molto alla Grecia. Ma è qui che entra in ballo Wall Street. Wall Street ha prestato una montagna di soldi alle banche tedesche e francesi. La totale esposizione all’euro zona è pari a 2700 miliardi di dollari, e quella verso Francia e Germania rappresenta circa la metà del totale.
E non sono solo i prestiti alle banche tedesche e francesi ad essere preoccupanti. Wall Street è anche coinvolta in ogni sorta di derivati emessi dall’Europa – sull’energia, la moneta, i tassi di interesse e di cambio. Se una banca tedesca o francese fallisce, l’effetto domino è incalcolabile.
Capito? Seguite i soldi: se la Grecia crolla, gli investitori cominceranno a fuggire da Irlanda, Spagna, Italia e Portogallo. Tutto ciò farà annaspare le banche tedesche e francesi. Se una di queste banche collassa, o mostra gravi segni di stress, Wall Street è in guai seri. Persino in guai più seri che dopo la Lehman Brothers.
Ecco perché le azioni delle principali banche USA sono scese nel mese scorso. Morgan Stanley ha chiuso lunedì al punto più basso da Dicembre 2008.
Reich sostiene che se le banche europee falliscono, la Morgan può perdere 30 miliardi di dollari, 2 miliardi in più del totale dei suoi assets, pur sostenendo di non avere alcuna esposizione verso le banche francesi: in realtà, l’esposizione deriva da assicurazioni, derivati e swaps.
Ecco perché a Washington sono terrorizzati – e perché il Segretario al Tesoro Tim Geithner continua a supplicare gli europei di salvare la Grecia e le altre nazioni indebitate.
Non vi confondete: gli USA vogliono che l’Europa salvi le nazioni indebitate così che esse possano ripagare le banche europee. Altrimenti, le banche potrebbero implodere – portando Wall Street con loro. E una delle tante ironie è che alcune delle nazioni indebitate (l’Irlanda è l’esempio migliore), si trovano in tale situazione proprio perché hanno fatto un bailout alle loro banche nella crisi che è cominciata a Wall Street.
Chiuso il cerchio.
In altre parole, non è la Grecia il problema. Né l’Italia, il Portogallo, o la Spagna. Il vero problema è il sistema finanziario – centrato a Wall Street. E noi non l’abbiamo ancora risolto.
































Quello che vorrei per l’Italia:Tornare alla lira,avere una banca d’Italia nazionalizzata che non emette moneta a debito,nazionalizzare le banche sistemiche,dividere le banche commerciali da quelle d’affari,portare la riserva frazionata al 100%,ELIMINARE IL SIGNORAGGIO BANCARIO PRIMARIO E SECONDARIO,creare un reddito di cittadinanza,adottare,commercialmente la filiera corta ed ,ove possibile,il chilometro zero.A proposito,che ne direste di azzerare il debito pubblico creato per spremerci come limoni?
A quando questo miracolo?
Stupende affermazioni, concordo pienamente su tutto, ma, quanti la pensano così? Siamo in “democrazia” ed il voto del cittadino onesto e cosciente vale quanto il voto comprato, il voto imposto e il voto estorto con l’inganno mediatico ed a questo non so quale possa essere la soluzione valida e corretta escludendo la dittatura chiaramente anche se attualmente siamo sotto ad una dittatura mascherata da democrazia che solo pochi sono in grado di comprendere.
Siamo in “democrazia”
Bella questa, dove l’hai sentita???
Cmq ciò che Aquila sognante sogna, è quello il nostro male più grande.
La maggior parte di voi vuole che lo schifo visto fino ad ora su questo pianeta continui all’infinito.
Soldi,soldi,soldi, produrre cose inutili, spendere,lavorare, girare.inquinare, comprare, buttare…
Questo è il cambiamento che volete???
Asteroide dove seiiiiiiiiiiii???????
Caro Ezio,non conosco il numero delle persone che la pensano come noi,però ti posso dire come opera il sottoscritto.Ho la possibilità di contattare,grazie al mio lavoro,molte persone giornalmente.Esse sono di un buon livello culturale ed operano nel commercio o nell’industria.Porto sempre con me una chiavetta dove ho trasferito gli articoli più belli trovati in rete che parlano del debito,Signoraggio,fiscal compact ed anche dell’ordine esecutivo 11110 di JFK.Ovviamente,parlando di lavoro,è inevitabile parlare della crisi attuale ed è allora che mi offro di far vedere Loro la cosa da un punto di vista diverso.I più,poi,mi chiamano e mi ringraziano.Gandhi diceva:se vuoi cambiare il mondo sii tu il primo a cambiare.Cerco,piano piano,di informare più persone possibili fino a raggiungere una massa critica che porti ad una presa di coscienza collettiva che faccia cambiare le cose.(fenomeno della centesima scimmia).Ecco perchè mi sono dato il nome di Aquila Sognante.Sicuramente sono un ingenuo,ma almeno ci provo.Che la Vita ti riservi tutto ciò che desideri:Aquila Sognante
Sono daccordo su tutti i punti. Ognuno di noi può fare la sua piccola parte. Dobbiamo crederci fino alla fine. Cambiare e’ possibile.
” spargere il seme confidando che dia buone messi ” ottima strategia AquilaSognante, avendo a che fare con un bacino di professionisti che possiedono facoltà mentali recettive.Purtroppo la maggior parte della gente evita di approfondire per paura,ignoranza, per analfabetismo intellettuale ( leggere gli articoli in Rete può essere un impresa per chi legge solo la cronaca nera o lo sport);personalmente preferisco fare previsioni che quando si avverano risvegliano nella gente il bisogno di informarsi.
In quanto al tuo sogno, quando ci saranno dei nuovi Beneduce,Mattei,Olivetti si potrà sperare si avveri, ma purtroppo abbiamo una classe politica che asserve le banche ( casini,fini,d’alema) oppure ne ha bisogno per la liquidità ( silvietto), quindi zero speranze.
Che andasse tutto alla malora e prima possibile! Sicuramente non accadrà e ciò me ne dispiace e molto e volete sapere perchè? Vi accontento subito, noi esseri imperfetti di questa Terra abbiamo dimostrato da tempi immemorabili chi siamo, cosa siamo capaci di fare per il nostro bene particolare non possiamo certo dire che siamo esseri civili, umani è da escludere e meno che meno consapevoli abbiamo tanta strada da fare e dubito che andando avanti di questo passo riusciremo a migliorarci. Abbiamo le tecnologia per migliorare la qualità della vita e invece le utiziamo per gli scopi piu’ bassi che ci possopno essere, abbiamo le conoscenze che ci potrebbero servire per farci crescere intelletualmente, interiormente e le abbiamo relegate nel profondo del nostro io affinche non ci disturbino. Quello che siamo sempre stati capaci di fare sono le guerre portando distruzione, povertà, morte e tutto ciò solo per avere piu’ potere, piu’ ricchezze materiali, No questa non è civiltà ma barbarie allo stato puro, ignoranza all’ennesima potenza che uccide la civiltà, la libertà, la culura. E allora lo ripeto ancora ” Che andasse tutto alla malora! Questo treno impazzito sta correndo su un binario morto senza freni l’impatto sarà violento ma utile per ricostruire o meglio costruire una vera civiltà.
5 Stelle….
Discorso non molto corretto dal mio punto di vista per 2 punti principali .
1) La banca centrale americana FED puo’ emettere quantitativi di moneta infinita , quindi potrebbe benissimo salvare Wall Street una seconda volta , mentre la Banca Centrale Europea BCE non puo’ emettere quantitativi di moneta infinita se non cambiando il mandato e divenendo pari alle altre Bance Centrali ( FED stessa , BOE , BOJ ) .
2) Da un fallimento dell’ Euro gli USA ne gioverebbero in quanto secondo il Follow the Money riportato anche nel citato articolo i flussi monetari e di capitali si sposterebbero dall’area Euro al rifugio dell’ USD . Gli USA eliminerebbero la maggior Valuta concorrente rivale attirando i capitali in fuga dal collasso dell’eurozona.
In conclusione se fallisce la Grecia o un qualsiasi Stato Europeo , i problemi seri sono dell’Europa non certo degli Stati Uniti.
1) Per pareggiare i conti, il dollaro sparato dalla FED diventerebbe carta straccia utile per fare fuoco. Dicasi inflazione, comunque quei soldi difficilmente arriverebbero al “mercato utile”, quello vero, non speculativo, quindi sommariamente la situazione corrente si inasprirebbe (chi è ricco continua ad essere ricco ed i prezzi schizzerebbero alle stelle per inflazione, chi è povero resterebbe povero, ancora più di prima) e deriverebbe presto o tardi.
2) Forse Lei non comprende uno schema a più di una dimensione. Mettiamo caso l’Italia faccia bancarotta. Torna alla lira, gli import si riducono all’osso, moneta svalutata eccettera. La gente è più povera e non compra più auto tedesche. Oh poveri noi, niente più audi bmw mercedes e Golf! L’industria tedesca accusa il contraccolpo e chiude in negativo, comincia a licenziare, la disoccupazione in germania aumenta —-> quello che sta accadendo ora in Italia.
Ora amplifichi questo discorso a tutta un’economia di import, non solo alle auto (accessori elettrodomestici, componentistica elettronico e chimica..). Quindi lo amplifichi a livello Europeo e lo metta contro la scala di US e Cina.
Non concordo con il suo punto di vista .
1)Il Dollaro US non puo’ diventare carta straccia in quanto viene usato come divisa di riserva e mezzo di scambio per tutte le Commodities .
Lo squilibrio della massa Monetaria in USD(anche in JPY) rispetto a quella in EUR è già alle stelle ,se il suo discorso fosse corretto ( e lo è nella teoria monetaria accademica ) l’USD sarebbe già carta straccia oggigiorno ( cosa che a me non sembra ).
Senza valutare poi che gli USA hanno accumulato debiti commerciali stratosferici con quasi tutti gli Stati ed una svalutazione repentina dell’USD potrebbe condurre anche ad una guerra con i creditori ( cosa che non vuole nessuno ).L’inflazione come ha detto lei non colpisce l’economia reale perchè la massa monetaria è dirottata nella finanza speculativa.
2)Comprendo molto bene lo schema è per questo che ho affermato che un fallimento di uno stato Europeo non danneggierebbe gli US ma anzi li avvantaggerebbe sul piano commerciale .
Quelli che ci rimetterebbero sarebbero solo gli Europei .
“L’industria tedesca accusa il contraccolpo e chiude in negativo, comincia a licenziare, la disoccupazione in germania aumenta”
MAGARI…………..
alleluja, ci siamo arrivati. Vediamo se il coro “è tutta colpa della germania” che vuole dominare si cheterà una volta per tutte. E’ troppo amico, quel coretto, degli yankees per tirare in mezzo i padroni.
Ora il guaio sarà pronunciare la parola sovranità….oddio…..apriti cielo spalancati terra….”aiuto arrivano i nazionalisti”…orrore!! Guai!