di Gianni Lannes http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/
Ecco come lo Stato (tutti i Governi) ha decretato la fine di un paradiso naturalistico, a parte i danni inflitti con le più estese servitù militari d’Europa e i poligoni bellici a cielo aperto, ad un tiro di schioppo dai centri abitati. 20 milioni di metri cubi di fanghi inquinanti e pericolosi abbandonati in riva al mare di Porto Scuso, precisamente a Sa Foxi, nei pressi di Portovesme. Esattamente di fronte all’isola di San Pietro, dove sono stati affondati alcuni relitti dei veleni. La stima ufficiale per difetto è pari a 100 campi di calcio, infatti riporta il conto degli scarti di lavorazione dal 1975 al 2008. Prima, per quasi 4 anni, l’Eurallumina scaricava direttamente nel Mediterraneo, invece di smaltire legalmente le scorie micidiali. Già, ma chi si ricorda? I Governi tricolore hanno sempre fatto finta di niente, forse per un tornaconto elettorale. Questo macroscopico cancro è tecnicamente un bacino di veleni profondo una trentina di metri, che si è insinuato perfino nelle falde acquifere del Sulcis. I miscugli tossici oltre agli umani fanno strage di tonni. Soltanto il 29 settembre 2009 il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri su mandato della magistratura ha sequestrato un’area estesa per 174 ettari, venduta un anno prima ai russi di Rusal. Il reato ipotizzato è “disastro ambientale doloso con inquinamento delle acque di falda, cagionato dal bacino dei fanghi rossi”. La scoperta degli inquirenti è stata casuale, nonostante le denunce di Angelo Cremone. A causa di un incidente impossibile da occultare, le analisi hanno rilevato la presenza di fluoruri, boro, manganese e arsenico, in percentuali che superano i limiti (politici, non biologici, già ampi) stabiliti dalle normative. Tre anni fa il ministero dell’Ambiente è stato nominato custode giudiziale della bomba ad orologeria. L’area – così come altre 56 individuate ufficialmente 16 anni fa in nel resto d’Italia - non è stata bonificata.
Colonialismo italiota - Un sistema basato sullo scambio tra posti di lavoro (a rischio di vita) e sfruttamento del territorio a base di inquinamento irreversibile. Dopo mezzo secolo con la legge che finanziò l’apertura dei primi poli petrolchimici di Sarroch e di Porto Torres, il disastro non si può più occultare. Una pianificazione di Stato che ha punteggiato l’isola lasciando solo morti e macerie. Dopo la strage del 2009 ancora una vittima: la sesta in 5 anni. Il 12 aprile 2011 è morto Pierpaolo Pulvirenti: all’anagrafe aveva 23 anni. “La dinamica di questo incidente dimostra che nella raffineria più grande del Mediterraneo non c’è attenzione per la sicurezza dei lavoratori” dichiara Enzo Costa, segretario generale della Cgil sarda. E conclude: “La Saras è sotto processo per i morti del 2009 e sembra reiterare infrazioni simili al passato”. Il 14 aprile 2007 è morto Felice Schirru, 34 primavere. E poi, il 26 maggio 2009 sono deceduti sul lavoro: Daniele Melis (29 anni), Bruno Muntoni (58 anni) e Gigi Solinas (27 anni). Il fatturato della Saras si aggira sugli 8 miliardi di euro all’anno: in loco si lavora il 15 per cento del greggio che affluisce in Italia. La maggioranza delle azioni Saras è in mano ai due germani Gian Marco e Massimo Moratti. Il primo è presidente, l’altro è amministratore delegato. Ogni anno l’azienda paga ai due padroni uno stipendio di 2,5 milioni di euro a testa, esclusi i dividendi. Massimo Moratti è anche presidente dell’Inter, mentre la sua consorte Emilia (detta Milly) è un’icona del centro sinistra. La Moglie di Gian Marco, Letizia, è stata sindaco di Milano. Insomma, vip indimenticabili.
































Non deve essere x caso che la sardegna detiene il poco invidiabile primato delle morti per tumori “inconsueti”. Tra servitu’ militari (ricordate il caso dei militari di leva mandati a raccogliere a MANI NUDE cartucce radioattive sparate nei poligoni di tiro e poi “opportunamente” morti) e inquinamenti di varia natura, pare miracoloso che ci siano sardi superstiti . Ho letto di recente di un paese sardo che detiene il primato italiano dei malati di sla, ci sono intere famiglie allettate e in preda al morbo tra cui un bambino di 3 anni. Diranno che e’ la genetica, comoda scusa dell’ultima ora (in alternativa, c’e’ lo stress).
Pensiamo poi agli enormi vantaggi che la sardegna ha ricavato nell’ospitare impianti industriali e installazioni militari velenose : disoccupazione record, spoglio sistematico delle risorse naturali tipo acque, coste,boschi ecc, cancellazionepressoche’ totale della cultura autoctona. Una riserva indiana, insomma.
Viva l’Italia.
Per chi avesse qualche dubbio sull’esistenza delle vasche di fanghi rossi a Porto Scuso consiglio una veloce visita a google maps: dalle foto satellitare i vasconi sono perfettamente visibili, poco a Sud del porto, e anche misurabili: si tratta di parecchie decine di ettari.
Per una visione piu’ ravvicinata:
http://www.panoramio.com/photo/1862524
Lo stesso vale per la Sicilia nella zona denominata Triangolo della Morte, Melilli-Priolo-Augusta, senza considerare la zona industriale di Gela , gli impianti Mous che sono stati installati senza il consenso dei cittadini , sarebbe ora che cominciamo a piazzare delle punte di acciaio nelle scarpe e dare calci in culo prima ai politici nostrani e poi agli occupanti.
Forse non tutti conoscono , il potere curativo delle saline antiche.
L’ acqua è rossa , il fondo è nero , di microelementi attivi , sostanziali per curare energeticamente , i mali.
Gli antichi romani , al tempo di Tiberio, conoscevano i magici effetti curativi dell’acqua rossa. ( Ranenna le terme di tiberio , quelle vere , non quelle dell’ hotel).
C’e di più , questi laghi salini antichi , hanno potere di riflesso celeste , sulle nuvole, le perturbazioni moderate, vorticano distanti , e il sole risplende ,di riflesso, permettendo la balneazione , anche in stagioni fresche , il fango salino nero , scalda e cura anche in autunno , una vera rigenerazione di tutti i ciakra.
Sono molto rammaricato dei vuoti commenti , di http://www.panoramio.com/photo/1862524( vale:).
Distruggere , questi patrimoni ( sconosciuti al turismo di massa ), è parte del disegno criminoso occulto, di vasta scala.
Gli avanzi di galera ,programmati geneticamente alla prepotenza criminale, allevati da secoli a bestiame scopo domino,non sono esseri coscienti.
Si propongono superiori , imponendo il lessico più stupido del mondo , la lingua più ambigua e più povera di concetti umani . IL dialetto più “ignorante” contiene sicuramente molta più espressione storica del pensiero evoluto , libero!!!.( proverbi compresi).
LA questione Gela , è un approvato e voluto massacro .
Sii il pescato , (1980) stava a galla putrefatto, e il geliise , prendeva il sole tranquillo: Tanto a Niscemi, in cima il colle su odorava di tutto e di più ; Poco importava , a Gela ,quando, il sindacalista vantava, 2 milioni e 800 mila lire mese, ( l’operaio di linea,Torino mirafiori 800 mila mese), a differenza costo pane, era 8 volte tanto.
Al dialogo gli dissi : Come è possibile, vivere in una simile condizione , senza minimamente pensare alla salute o al futuro ? Allo sguardo minaccioso arrogante, capii che i suoi soldi , valevano di più di ogni mio discorso.
I mercenari non sono solo in divisa , i mercenari sono in borghese , nella nostra quotidianità.
Non avevo letto bene l’articolo, i fanghi in questione non sono di natura salina , sono la merda non smaltibile, da raffineria.
In Sardegna , non sarebbe male fare, un centro terapeutico, per i prestigiosi vip.
Grande idea Brunotto, un bel centro benessere con trattamenti ai fanghi chimici, ci mandiamo Briatore, Emanuele Filiberto e tutti gli altri billionaire vips.