Vi avverto. L’articolo che state per leggere è incompleto, dilettantesco e anche un pochino surreale. In una parola, strano. Strano come la protagonista, la mia intervistata, che conosceremo fra poco.
Poiché intervistare la gente mi sembra un ottimo modo per cercare di capire il mistero della psiche umana, non mi sono lasciato scappare l’opportunità d’incontrare di nuovo Federico Varutti, di cui ho già parlato recentemente. In quell’occasione, avendomi invitato a cena a casa sua, ho pensato che ci sarebbero state altre cose interessanti da vedere e studiare.
Infatti, la cosa più interessante da esaminare si è rivelata sua moglie: Katerina Orun, polacca da trent’anni in Italia. Ella, tra un
piatto di farro e una frittata di portulaca, mi ha parlato della tecnologia EM, a me fino all’altra sera totalmente sconosciuta.
EM sta per Microrganismi Efficaci, ovvero i batteri, principalmente lattici, responsabili del processo rigenerativo. Sono stati scoperti e divulgati dal professor Teruo Higa, che insegna orticoltura all’università delle isole Ryukyu, in Giappone.
Ai miei tempi furoreggiava Fukuoka, con “La rivoluzione del filo di paglia”, vero libro di culto della mia generazione, insieme a “Siddharta”, di Hermann Hesse.
Dal Giappone ci giunge anche la teoria di Masaru Emoto sulla natura dell’acqua e in particolare sulla memoria che il vitale elemento possiederebbe.
Evidentemente, al di là delle mode passeggere, noi occidentali siamo affascinati dalla cultura e dalle filosofie dell’estremo oriente: Marco Polo e Tiziano Terzani ne sanno qualcosa.
In realtà, al professor Higa non si può attribuire la scoperta vera e propria dei batteri rigeneranti, perché della bontà di quelle piccole bestioline ce ne siamo accorti da un pezzo. Tanto è vero che i sumeri con la birra e gli antichi greci con il vino furono fra i primi a capire che dalla fermentazione di certe piante si poteva ricavare un pizzico d’inebriante felicità. Per inciso, le popolazioni precolombiane forse avevano fatto la stessa cosa con il mais e io mi ricordo di come nel 1993, durante il mio viaggio in Perù, il modo in cui veniva preparata la “Chica” provocava moti di disgusto in tutti noi turisti schizzinosi. Il mais infatti veniva preventivamente masticato dalle donne anziane dei villaggi e poi messo a fermentare.
Katerina spero non abbia masticato il farro che mi ha offerto per cena.
La timidezza non le ha permesso di mostrare il suo grazioso volto. Per motivi a me sconosciuti. Il suo modo di essere timida travalica i normali parametri di una normale riservatezza. E forse questo è l’elemento che la rende……strana.
Il marito Federico completava, di tanto in tanto, le sue spiegazioni sull’efficacia degli EM, ma la vera esperta è lei.
Mi è stato spiegato che in Polonia viene fabbricata la sostanza madre, su licenza di una ditta americana. In Italia l’importatore è un certo Stephen, altoatesino di Brunico, che la spedisce per posta dietro prenotazione via internet.
Federico e Katerina si fanno spedire una bottiglia di preparato da un litro, pagando la modica cifra di 20 euro. Da quel primo litro, aggiungendo melassa e acqua, si ottengono dai 500 ai 1000 litri di sostanza figlia, che hanno svariati usi, dalla tutela dell’ambiente, all’agricoltura, dalla salute alla salubrità delle abitazioni. Con ulteriore diluizione, da quei 1000 litri se ne possono ricavare fino a 30.000. La cosa si fa anche in omeopatia.
Mi hanno fatto annusare l’odore di un litro di EM derivato e, oltre alla melassa, mi ricordava il tamarindo. Un cucchiaio di tale sostanza è stato messo nella polenta servita in tavola, ma la si può usare per lavare frutta e verdura, al posto del bicarbonato, e per rigenerare l’orto e il giardino.
La si può usare anche per pulire i pavimenti.
Alla mia ingenua domanda se non è uno spreco usare liquido ricco di batteri rigeneranti per pulire il pavimento, mi è stato risposto che l’ambiente di vita è della massima importanza per la salute di chi ci vive e che usare il liquido EM è sempre meglio dei detergenti chimici.
Sapevo che la luminosità e l’aerazione di una casa sono della massima importanza (i cinesi con il Feng Shui sono veri maestri in questo), ma non mi ero mai soffermato a pensare che anche muri e pavimenti potessero essere resi salubri mediante liquidi particolari. Son cose che la pubblicità televisiva evita di spiegare.
Infatti, posso immaginare che le industrie agrochimiche non siano molto contente della divulgazione della tecnologia EM e mi aspetto che prima o poi salti fuori il professorone di turno a definirla una ciarlataneria.
A me le pietanze in tavola non sono sembrate ciarlatanerie e quei professoroni detrattori e scettici andrebbero presi per la gola. In senso gastronomico, naturalmente!
Rammaricandosi, Federico mi ha detto che anche i coltivatori biologici e quelli omeodinamici non ci sentono da quell’orecchio. Forse perché, nel caso di questi ultimi, stanno già seguendo l’insegnamento di Rudolf Steiner, austriaco, e quello di Teruo Higa risulta loro troppo esotico.
Tuttavia, sulla bontà della fermentazione, non ci dovrebbero essere obiezioni. Ricordo che molti anni fa ero riuscito a procurarmi la matrice dello yogurt, che si presentava come quelle spugne che si trovano piaggiate sulla riva del mare. Bastava aggiungere latte (a quell’epoca non provavo repulsione per il latte vaccino) e il giorno dopo i batteri presenti nella “spugna” avevano trasformato il tutto in ottimo yogurt, che veniva fatto passare attraverso un colino, così da recuperare la matrice e ricominciare daccapo.
La mia compagna dell’epoca e io, dopo qualche settimana, avevamo preso un piacevole colorito latteo e il nostro alito da vitelli non svezzati si sentiva a tre metri di distanza.
Alla fine, con rammarico, decidemmo di buttare via tutto.
Katerina e Federico, invece, non buttano via niente e sono convinti che versare il liquido EM nelle aiuole dell’orto produca pomodori e ortaggi di prima qualità, così come anche lavare il pavimento con la stessa sostanza aiuti il loro sistema immunitario.
Non ho difficoltà a crederlo.
La signora Orun mi ha spiegato che i batteri sono dappertutto e in quest’epoca sono prevalentemente di natura acida. Questo mi ha fatto venire in mente il dottor Simoncini, secondo il quale il cancro si formerebbe in un organismo eccessivamente acido e per tale ragione lui si serve del bicarbonato.
Ovvero per combattere il cancro-fungo che ne deriverebbe.
Di modo che, Simoncini e Higa, pur a distanza di migliaia di Km l’uno dall’altro e pur appartenendo a scuole di pensiero non precisamente coincidenti, vengono ad integrarsi a vicenda con le loro teorie.
Batteri acidi danno come risultato un ambiente acido, che a sua volta rende i nostri corpi acidi e predisposti alla formazione del fungo chiamato cancro. Il cerchio si chiude.
Katerina mi ha spiegato che in natura ci sono tre tipi di batteri: i rigenerativi, che sono una minoranza; i degenerativi, che sono un’altra minoranza e i neutri, che sono la grande maggioranza. E mentre ancora stavo pensando che la cosa ricorda ciò che diceva il comico Macario (i buoni sono una minoranza, i cattivi sono un’altra minoranza e poi ci sono gli spaventati, che sono la maggioranza), Katerina, quasi leggendomi nel pensiero, ha paragonato la classificazione dei batteri a ciò che avviene nella società umana.
Ma a me è sembrato che questo paragone fosse solo un’estrapolazione concettuale fatta da lei o dal professor Higa e che non avesse molte basi scientifiche.
Quando poi ha aggiunto che, esattamente come avviene nella società, le masse neutre si lasciano trascinare da quella delle due minoranze che ha più forza – e nell’epoca attuale la più forte è la degenerativa – ho avuto conferma che si tratta di interpretazioni molto umane. Anche troppo umane.
Sembra una dottrina gnostica, o forse messianica.
Naturalmente, potrei anche sbagliarmi e prima di esprimere un giudizio definitivo dovrei come minimo leggermi i libri del dottor Higa.
La cosa paradossale del preparato EM è che, avendo un Ph 3,5, in se stesso è acido, ma i suoi effetti sono alcalini. Dovrei essere un chimico per spiegare come mai ciò avvenga.
Federico, che ha sempre avuto la passione dell’agricoltura, dice che circa una volta alla settimana i contadini sono costretti a spargere gli anticrittogamici e si capisce che con l’uso continuato di tali prodotti la Monsanto si arricchisce smisuratamente.
Con il preparato EM si riduce la necessità di usare i pesticidi, il che, se fosse vero, sarebbe di rilevante importanza per l’umanità. Altro che Neil Armstrong!
Il signor Varutti mi ha portato l’esempio del contadino che da molti anni coltiva sempre e solo mais nel campo di fronte a casa sua. Mi ha detto che 35 anni fa otteneva 50 quintali di granturco. Oggi, grazie ai pesticidi, ne ottiene il doppio. In compenso la terra non è più tale ma è diventata polistirolo. E anche qui il cerchio si chiude, se andiamo a vedere l’intervista fatta a Graziano Ganzit, agricoltore biodinamico, che ha sempre definito i contadini come “operai della terra”.
Federico concorda: lavorano con trattori dotati d’aria condizionata, che somigliano astronavi, ottengono risultati strepitosi con pannocchie mostruosamente grandi, ma snaturano il terreno e mettono un’ipoteca sulle generazioni future.
C’è però, a Coseano, un suo amico che fa il casaro. Mette il preparato EM nei formaggi, ma non lo si deve sapere in giro perché i NAS potrebbero trovare qualcosa da ridire.
Usare i preparati batterici rigenerativi significa invertire la tendenza e ricorda le finalità dell’uso degli SCEC, come da lui precedentemente spiegato. Insomma, i coniugi Varutti credono che offrendo un’alternativa soft il Sistema possa ravvedersi e bisogna rendergli l’onore che si deve alle persone ottimiste.
Analizzando la situazione dell’agricoltura, siccità a parte, ornitologi e poeti si sono accorti da tempo che le allodole sono sparite. I lombrichi non si trovano più neanche a pagarli oro. Perché è avvenuto ciò?
I contadini in genere spargono tre quintali di concime azotato per ettaro, ma la quantità non basta mai e si crea una situazione di tossicodipendenza: infatti Ganzit, mi ricordo, parlava dei concimi come della droga della terra.
Con i preparati EM la situazione è invertita. Dopo tre anni d’impiego non è più necessario usarli. Se si pensa che la loro produzione è a costo zero, mentre con i pesticidi di sintesi c’è un business miliardario, si capisce che le multinazionali non molleranno mai l’osso e faranno di tutto per mantenere il sistema consumistico che hanno creato e tengono tuttora in piedi.
E’ un po’ come con il sole: nessuno lo può brevettare.
E, altra sorpresa, a casa di Federico c’è un interessantissimo impianto volto a catturare l’energia solare. Una specie di prototipo
ideato dal professor Grassman dell’università di Udine, di cui in Italia ci sono solo tre esemplari. Uno è quello nel giardino dei Varutti, che si vede in foto.
C’è un software calibrato astronomicamente sulla posizione del sole nel corso di tutti i 365 giorni dell’anno. Di modo che gli specchi sono sempre puntati nella direzione giusta.
Il funzionamento è semplice: gli specchi convogliano i raggi solari su un pannello al cui interno scorre l’acqua. Katerina e Federico hanno acqua calda tutto l’anno, senza dover pagare le bollette del gas. La centralina che ha fatto sistemare nel seminterrato distribuisce l’acqua in tutta la casa.
Gli ho chiesto un po’ di prezzi: 6.000 euro l’ambaradan esterno, compresa l’installazione, e 1500 i collegamenti alla centralina.
In quanto tempo si ammortizzerebbero i costi rispetto alla dipendenza dal gas di città? Dipende da quanto gas si usa, per lavarsi o anche per cucinare, ma il calcolo non dovrebbe essere troppo difficile. In ogni caso, il sole c’è sempre mentre Berlusconi, amico di
Putin, non è più al governo.
Infine, quasi a voler rimarcare la stranezza della padrona di casa e l’originalità di suo marito, in tavola campeggiava una caraffa d’acqua contenente un quarzo jalino, come quelli che ho nella mia collezione di minerali, insieme a una manciata di cilindretti cavi, come quelli che si usano per depurare l’acqua degli acquari.
Alla domanda sul perché una cosa del genere, Katerina ha spiegato che il quarzo è un cristallo dalle molte virtù, che trasmette particelle benefiche per il nostro corpo, mentre i cilindretti sono stati trattati con i batteri rigenerativi e anch’essi apportano elementi benefici al nostro organismo.
La cosa mi ha fatto venire in mente che gli antichi romani, per lo meno quei patrizi che se lo potevano permettere, scioglievano perle e oro nelle bevande e le assumevano convinti non solo che non gli facessero venire i calcoli biliari, ma che irrobustissero la loro salute.
Anche qui, vorrei essere un medico per capire qualcosa di questa stranezza.
Katerina mi ha anche spiegato come si rendono terapeutici i cilindretti: si prende la materia base, l’argilla, e la si mette in un
bagno di liquido EM. Si porta il tutto ad ebollizione fino a un minimo di 700 gradi così che i batteri si fissino sui cilindretti, rendendoli efficaci per lungo tempo.
So che in natura esistono batteri che prosperano nelle sorgenti vulcaniche, ma come facciano i batteri lattici a sopravvivere a 700 gradi centigradi, per me resta un mistero.
Non mi basta che l’abbia detto il professore giapponese, perché le leggi della fisica e della biologia valgono qui da noi come nel paese del sol levante.
Comunque sia, la tecnologia EM è indubbiamente interessante da approfondire, non meno che misconosciuta anche negli ambienti di controinformazione e di cultura alternativa.
Per chi volesse approfondire non resta che andare sul sito ufficiale dell’associazione.
Io al momento posso solo manifestare la mia gratitudine alla timida Katerina e al vulcanico Federico, per le informazioni elargitemi.
E anche per l’ottima cenetta di ieri sera a Coseano.






























Consiglio vivamente di leggersi gli articoli di Valdo Vaccaro:
NORMALIZZAZIONE DELLA FLORA BATTERICA…
ACQUA ALCALINA O ALIMENTAZIONE ALCALINA?…
ricordando al nostro amico Roberto convinto animalista, che comprare prodotti derivati da animali, come latte, formaggio e yogurt contribuisce alla sofferenza degli animali stessi oltre che ad essere prodotti altamente acidificanti per l’organismo umano, che deve utilizzare calcio e altri minerali dalle nostre ossa per riequilibrare il ph alcalino per restare in salute almeno temporanea..
http://www.infolatte.it/etica/latte_uccide_animali.html
Ti ringrazio Elyah, ma da quella volta in cui facevo lo yogurt in casa (anni Ottanta) ho maturato molta più consapevolezza.
Sono anch’io vegan, con solo qualche piccola sbavatura ogni tanto.
il bene degli animali, allora è salvo ma se vuoi bene anche a te stesso non basta essere vegan per mantenere la salute… Il passo successivo, è smettere di mangiare anche i vegetali cotti e mangiarli ancora vitali, carichi dei loro enzimi, vitamine e nutrienti… Abbondando in Frutta e frutto-ortaggi…
Mangiare qualsiasi cibo cotto lo rende alieno al nostro organismo, che cerca di combatterlo entrando in leucocitosi… Il cibo cotto acidifica, il cibo crudo (frutta in primis e verdure a foglia verde) alcalizza…
Ma non state esagerando???? L’esagerazione non va bene in nessun campo! Non va bene neanche vivere da ammalati per morire sani! Mio modesto parere!
Caro Elyah
questa volta non sono pienamente d’accordo con quello che dici.
Le cosiddette proteine animali non sono un male assoluto di per sè.
Diventano un problema perchè ne mangiamo del tipo sbagliato, in quantità eccessiva, di qualità pessima e contaminata dai veleni e dalle sofferenze inflitte agli animali all’interno degli allevamenti intensivi.
La mia personale opinione è che gli allevamenti sono stati completamente deviati e distorti da quella che era la loro funzione originaria.
Essi si basavano su una sorta di accordo basato su un reciproco ed equo scambio tra l’uomo ed alcune specie di animali, in base al quale l’uomo forniva riparo, protezione dai predatori e cibo e gli animali contraccambiavano con uova e latte.
Anche la carne ed il suo consumo credo non sia completamente da demonizzare.
Il problema è che l’uomo uccide e mangia gli animali giovani e sani all’interno di quelle fabbriche dell’orrore che sono i macelli che imprimono nella carne tutte le vibrazioni di paura e di impotenza che l’animale prova prima del suo martirio.
Oltre a questo ne mangia una quantità smodata con una frequenza eccessiva.
I nativi nord-americani, che in quanto a rispetto della natura e spiritualità la sapevano veramente molto lunga, avevano una dieta molto basata sulla carne di bisonte.
Ma seguendo gli insegnamenti della natura essi abbattevano e mangiavano solo la carne degli animali vecchi o malati come fanno normalmente anche i predatori naturali.
Inoltre lo facevano in modo sacro, chiedendo scusa all’animale ucciso e facendo del loro meglio per rispettare e preservare l’ambiente nel quale gli animali vivevano.
Il problema che io ho con molti animalisti è che, spesso, sono pieni di rabbia verso coloro che non hanno il loro stesso rispetto per gli animali cadendo così nel tranello di non capire che chi infligge inutile danno e/o sofferenza alle cose viventi lo fa soltanto perchè difetta di consapevolezza e quindi dovrebbe essere trattato come una persona sofferente anche se non avverte alcun dolore fisico o emozionale.
Il problema che io ho con molti Geppi Folli è che, spesso, sono pieni di saccenza verso coloro che non hanno il loro stesso rispetto per le loro speciste opinioni, cadendo così nel tranello di non capire che chi infligge inutile danno e/o sofferenza alla verità lo fa soltanto perchè difetta di consapevolezza e conoscenza e quindi dovrebbe essere trattato come una persona sofferente anche se non avverte alcun dolore fisico o emozionale.
Morale della favola: la tua opinione è solo una variazione sul tema delle infinite mistificazioni che gli esseri umani hanno inventato per mettersi a posto la coscienza e il culmine di questa falsificazione è quando dici:
“si basavano su una sorta di accordo basato su un reciproco ed equo scambio tra l’uomo ed alcune specie di animali, in base al quale l’uomo forniva riparo, protezione dai predatori e cibo e gli animali contraccambiavano con uova e latte”.
Qui ci sarebbe da mettersi a ridere per l’ingenuità, se non ci fosse da mettersi a piangere per la profonda ignoranza che porta alcune persone intelligenti come te a profferire simili grandiose menzogne.
Non è colpa tua. Hai scelto il modello sbagliato, i pellirosse che moralmente hanno ben poco da insegnarci.
Ciao
Compare ma perchè non ti dai una calmata?
Rileggiti il mio commento e il tuo e poi dimmi chi tra me e te che è il saccente e colui che non rispetta le idee altrui.
Avrai una sgradita sorpresa.
Darsi una calmata sembra debba essere operazione comune, il piatto della bilancia pende per il pari.
- Moderatore -
Non mi pare Domenico.
Ho espresso la mia personale, discutibile quanto si vuole, opinione con calma e rispetto senza la minima intenzione di spacciarla per verità assoluta.
In risposta ne ho ricevuto i seguenti insulti:
1. saccente
2. persona che manca di rispetto per le opinioni altrui
3. mistificatore e falsificatore che vuole mettersi a posto la coscienza
4. profondo ignorante
Non pretendo delle scuse ma qui c’è un 4-0 netto e non un 4-4.
E’ tempo che tiriate una linea netta su questa faccenda.
Il confronto di opinioni è fatto di argomenti, magari anche inconsistenti, non di attacchi personali.
Non per nulla ho terminato il mio intervento dicendo che – …sembra debba essere operazione comune il piatto della bilancia pende per il pari. Quello che vale per uno vale per tutti.
- Moderatore -
@ Roberto Duria
A proposito, quasi lo dimenticavo.
Il tuo articolo l’ho votato come “ECCELLENTE”.
E, a scanso di ulteriori equivoci, dico sul serio, non faccio dell’ironia fuori luogo.
Geppo, io sono calmissimo!
Tra i cibi che gli esseri umani mangiano c’è una varietà amplissima. Si va dall’alimentazione pranica fatta di aria e luce a quella degli eschimesi di una volta basata esclusivamente su carne cruda, passando attraverso una varietà di diete a seconda della latitudine, della temperatura e della vicinanza dei supermercati.
A me tutto questo NON interessa.
A me interessa l’etica del rapporto che Homo sapiens ha con gli altri animali.
Tu hai espresso la tua scontata opinione. Sei libero di farlo.
Io sono libero di dirti che è priva di fondamento etico e inconsistente quando si tratta di comportamenti morali.
Dalle tue parole si evince che tu non abbia mai dato una sbirciatina in un macello o in un allevamento intensivo o in un camion per il trasporto del bestiame.
Se anche scene di questo genere ti sono capitate sotto gli occhi, le hai interpretate secondo la mentalità specista corrente, che io rigetto, combatto e trovo disgustosa al massimo grado.
Ti sei sentito offeso per le mie aspre parole?
Mi dispiace. Resto del parere che la tua opinione è totalmente da scartare.
P.S.
Grazie per avere votato “eccellente”.
Caro Roberto
constato con piacere che i toni cominciano a migliorere ma ancora non ci siamo del tutto.
Diversi anni fa al ritorno da una vcanza in Sicilia ebbi la malasorte, mentre ero in fila con l’auto per salire sul traghetto, di capitare a fianco di un camion pieno di agnelli.
Questi agnelli andavano al macello, uscivano col muso fuori dalla parapetto e piangevano come dei bambini, era una cosa straziante.
C’erano più di 40° e nella mia Marbella non c’era l’aria condizionata.
Ciononostante non potei fare a meno di chiudere i finestrini e tapparmi le orecchie per non sentire quel lamento disperato e agghiacciante.
La cosa durò pochi minuti ma è me sembrò un inferno senza fine.
Da piccolo ho assistito all’uccisione di un vitello dentro ad un macello e ne sono rimasto scioccato
Lo uccisero con quella specie di pistola che anzichè avere il proiettile in canna ha un ferro appuntito che fuoriesce grazie credo ad un meccanismo di aria compressa.
Glielo puntarono alla fronte e spararono, in un attimo il vitello roteò gli occhi all’indietro e stramazzò al suolo.
Sempre da piccolo ho assistito all’uccisione di un maiale, un altro spettacolo il cui orrore non riesca a descrivere a parole.
Quando ero bambino a volte mi capitava di assistere mentre mia madre uccideva un pollo o una gallina e nella mia mente infantile non riuscivo a rendere congruente la scena che osservavo, non mi capacitavo della totale indifferenza con cui mia madre, così amorevole e premurosa con me, compiva quelle atrocità.
Eh già, perchè nei suoi gesti non c’era alcuna crudeltà ma solo indifferenza, la stessa con la quale si può tagliare una fetta di pane.
Come puoi avere l’insensibilità di affermare che ho assistito a quelle scene di orrore con “mentalità specista”?
Come puoi amare gli animali e odiare i tuoi simili quando questi hanno comportamenti morali che tu giudichi sbagliati ma che loro invece considerano normali?
Perchè non provi a comprenderli anzichè giudicarli?
Questo mi fa paura di voi, e con voi intendo gli animalisti e i vegani oltranzisti.
La rabbia e l’odio che voi nutrite verso coloro che si discostano dal vostro senso dell’etica.
Tutte le cose sono viventi, non solo gli animali.
Anche le piante soffrono quando vengono strappate dal terreno o dall’albero e vengono mangiate.
Il pomodoro che tu prendi dal frigo per fare l’insalata è ancora VIVO e prova paura quando sente la tua intenzione di tagliarlo e prova dolore quando tu gli infili il coltello nella pancia.
E questi non sono sofismi, sono fatti accertati scientificamente.
E sai cosa calma la loro paura e gli fa accettare il loro destino?
L’espressione di amore e gratitutine nei loro confronti per il fatto che attraverso il loro sacrificio ti stanno donando la vita.
E non un comportamento utilitarista e, consentimi, “specista”, in base al quale le piante sono inferiori agli animali e quindi è lecito ucciderle e mangiarle senza farsi tanti scrupoli.
Se tutto questo ti sembra scontato, beh, bontà tua.
Caro Geppi Folli, se non sei d’accordo con me, pazienza, non posso infonderti io la cultura alimentare naturale e salutistica se tu credi già di sapere…
Anche io una volta la pensavo come te… Poi quando sono stato poco in salute, ho deciso veramente di essere il mio unico medico e ho studiato, studiato, studiato tanto da capire quante falsità il sistema medico ci ha portato a credere…
La proteinomania, cosicomme la Bidodicimania sono delle falsità più grosse per sostituire cibi malati con altri cibi o integratori non sani… Business del sistema.
Il nostro corpo oltre i 24-30 grammi di proteine al giorno si acidifica! L’acidificazione crea muco e poi col tempo sintomi di espulsione malamente individuati dalla casta dei saccenti medici come malattia.
caro Elyah
di “cultura alimentare naturale e salutistica” ne so abbastanza anch’io, non credere il contrario.
So benissimo a “quante falsità il sistema medico ci ha portato a credere…”
Così come so benissimo che ci si potrebbe nutrire ESCLUSIVAMENTE di cibi di origine vegetale e stare fisicamente e mentalmente una bellezza.
Anzi, svoltare verso il veganismo e il crudismo può far regredire anche le malattie più gravi e ripristinare un soddisfacente stato di salute.
La “proteinomania”(aggiungo io “animale”) è letale, e questa non è un’opinione ma un dato di fatti incontestabile.
Ciò però non autorizza a demonizzare, sempre, ovunque e comunque TUTTE le proteine di origine animale.
E poi non ti ci mettere anche tu, il mio nick è “Geppo il Folle” e non “Geppi Folli”…
http://www.stampalibera.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif
condivido pienamente…..personalmente, nel mio periodo vegetariano.macrobiotico, offendevo pesantemente gli altri chiamandoli ‘mangiatori di cadaveri’…..forse faceva bene al mio corpo ma certo non al mio spirito
Io mi sto accorgendo che molte persone si offendono anche quando si dice loro la semplice verità. E quindi non mi curo più di tanto di come reagiranno, perché so che c’è molta malafede nel mondo e troppi fanno i furbi, specie quando sono convinti che ad essere macellati loro non lo saranno mai.
Poveri illusi!
Anch’essi hanno il macellatore invisibile, che aleggia sopra la testa, pronto a mettere in pratica su di loro ciò che loro hanno messo in pratica sugli animali, in un reciproco, biunivoco, scambievole rapporto di forza e prevaricazione.
Anch’io ho conosciuto gli EM, grazie a Katerina.
Li usiamo a casa, mia moglie in particolare, per svariate funzioni: un vero portento.
Molto entusiasta anche mia suocera, per gli ortaggi che. da quando usa gli EM, crescono più rigogliosi, suscitando “invidia” e domande da parte dei nostri vicini.
Li abbiamo fatti conoscere ad altri amici che ne sono entusiasti come noi.
Vi esorto ad informarvi e divulgarne l’uso.
Un cordiale saluto a Katerina, Federico, Roberto e agli altri lettori
LB
Ricambio il saluto.
Ciao.
Per saperne di più sull’utilizzo pratico degli EM basta andare a Campo Tures in Alto Adige (o visitare il sito del Comune) dove sono utilizzati e distribuiti massicciamente dal Comune stesso. Campo Tures è stato premiato nel 2008 come il più innovativo Comune d’Europa. Anche il prof. Higa stesso è stato in visita lì. Famosa è la loro piscina all’aperto, senza cloro anche grazie agli EM.
Anch’io ho riscontrato che i più scettici sono proprio gli agricoltori Biologici e Biodinamici! Ma a prescindere, senza aver mai letto niente. Questioni di fede…anzi misteri.
Ciro
…se permette….caro buon ROBERTO DURIA e altrettanto caro GEPPO…vorrei “citare a memoria” un post di DOMENICO PROIETTI di un “paio di argomenti fa”….(ipse dixit)
…<>…mai citazione mi sembra calzare a pennello…(se volevo “sentir battibeccare” avrei accesso la TV…anche se ipotizzo non funzioni più…)
nb…chiedo umilmente scusa a DOMENICO PROIETTI ed a ROBERTO DURIA per essermi preso la “licenza”…
Non vorrei darLe un dispiacere, rammento avendolo letto anche io tale commento (su per giù, visto che non erano proprio cosi le parole) ma non ne sono l’autore. Sono anni che la televisione non ammorba più nella mia abitazione.
Volendo esprimere le propria opinione, sembra che l’alternativa ai battibecchi sia di rimanere in silenzio.
In tal caso, chiudiamo il sito e buonanotte ai suonatori.
Esprimere la propria opinione è un conto, offendere una persona ne è un altro.
Non fare finta di non capire Roberto.
Il battibecco è un litigio, in un litigio non si esprimono opinioni, ci si insulta.
L’alternativa non è quella di rimanere in silenzio e chiudere il sito ma di argomentare tranquillamente la propria opinione e/o confutare, con rispetto, quella degli altri.
Scusa Geppo, ma io di fronte a certe ingiustizie che reclamano vendetta non sono più disposto a rimanere calmo.
L’unica giustificazione alle tue parole è che sembra che tu non conosca bene l’argomento dei diritti animali.
Caro Roberto
Comprendo il tuo sdegno, comprendo la tua rabbia perchè in passato è stata anche la mia.
Ma non possiamo cadere nell’errore di credere di poter riparare un’ingiustizia con un altra ingiustizia.
Non vorrei sembrare il santone di turno ma le persone che trattano così crudelmente gli animali “non sanno quello che fanno” per citare un uomo che, realmente esistito o solo immaginario, la sapeva veramente tanto lunga.
Non è aggredendoli verbalmente o fisicamente che possiamo far capir loro il male che stanno facendo.
Geppo (citazione):
“Non è aggredendoli verbalmente o fisicamente che possiamo far capir loro il male che stanno facendo”.
Io sono per la loro soppressione fisica, la stessa che praticano sui miei fratelli.
Per ora non l’ho mai potuta applicare, ma non bisogna porre limiti alla Divina Provvidenza.
Non ho capito bene se tu rientri nella categoria interessata.
Quindi tu uccideresti un uomo solo perchè ha, a sua volta, ucciso un vitello.
Dato che però anche l’uomo è un animale a quel punto per qualcunaltro sarebbe moralmente lecito uccidere te.
Continuando con questa logica sarebbe moralmente lecito uccidere tutti gli animali predatori dato che anch’essi uccidono altri animali.
Mi dispiace Roberto ma così ti cacci in un vicolo cieco.
Concludo citando un mio compagno di scuola che scriveva delle poesie bellissime:
“come si può, uccidendo, insegnare ad un uomo che è sbagliato uccidere?”
A questo punto, Geppo, avrei bisogno di sapere quanti anni hai.
Sono stato maestro elementare e ho usato parole e frasi comprensibili a bambini dai sei ai dodici anni.
Ora, per non sbagliare, farò la stessa cosa. Schematicamente.
1) Se la vita è sacra, lo deve essere ogni forma di vita. L’hanno detto i buddisti e gli induisti, ma qui da noi vigono altre regole.
2) Se, più concretamente, alcune vite sono sacre e altre possono essere sacrificate, spiegami perché la linea di confine tra il sacro e il non sacro passa tra la specie umana da una parte e le altre specie dall’altra (magari fosse così, ma così non è).
3) Se è teoricamente valido il punto due, qual è il criterio di scelta? Da quel che vedo sono i rapporti di forza. Dunque, se il macellaio uccide il mio vitello perché lui è, in quel momento, più forte del vitello e io sono assente, potrebbe arrivare il momento in cui io e il macellaio ci troviamo a tu per tu, dopo che mi ha ucciso il vitello, e allora vale la legge del Far West: vince chi ha la pistola più veloce. Può essere lui ma posso essere anch’io, dipende da quante ore ho passato al poligono.
Morale: io sono un uomo di pace e aborro violenza e prepotenza, ma non sono un burattino di legno e se mi ammazzano i bambini, reagisco.
Capiti quel che capiti!
E’ più chiaro adesso?
A questo punto Roberto mi sono proprio stancato.
In primo luogo continui a ergerti su di un piano di superiorità morale e intellettuale rispetto a me e questo è inaccettabile.
In secondo luogo sembra che travisi sistematicamente quello che dico.
Dovrei dedurne che l’alternativa è tra l’idiozia e la malafede ma non lo faccio, ti concedo la cecità della rabbia.
In terzo luogo mi attribuisci arbitrariamente comportamenti, sentimenti e convinzioni che non ho.
E in quarto luogo cadi in contraddizioni clamorose, voglio sperare senza accorgertene come quest’ultima clamorosa:
cit:
“Io sono per la loro soppressione fisica, la stessa che praticano sui miei fratelli.
Per ora non l’ho mai potuta applicare, ma non bisogna porre limiti alla Divina Provvidenza.
Non ho capito bene se tu rientri nella categoria interessata.”
cit.:
“io sono un uomo di pace e aborro violenza e prepotenza”
Constatata l’impossibilità di instaurare un serio dialogo con te, passo e chiudo.
Però non mi hai detto se hai 13 anni o 15!
vediamo se così la smetti:
ho 14 anni e tu hai sempre ragione su tutto.
Bravo! Vedo che hai fatto un piccolo progresso!
Comunque, non ho ragione su tutto, ma quasi.
Ciao
Non vorrei esagerare ma Duria ha le sue idee particolari e guai ad averne diverse,Intanto il latte ed i latticini non danneggiano nessun animale. Quanto poi ai pellerossa: tanto di cappello.! Fosse stata impostata come la loro la nostra società.! Bravo Geppo.
io mangio carne e latticini……..sbagliando,ma non corrisponde assolutamente al vero che il latte e derivati non danneggiano gli animali,hai idea di quanto latte una mucca produce giornalmente in natura?
quanto ne produce in allevamento intensivo?
usano chimica e ormoni x far fare agli animali quanto desidera l’industria.
ne mangio moderatamente.
danneggiano gli animali e i prodotti caseari derivati, assolutamente innaturali,danneggiano noi.
Giacomo, non capirò mai il perché di tanta ammirazione da parte degli occidentali verso tribù primitive che, anche se chiedevano scusa al bisonte prima di ucciderlo, torturavano i prigionieri, ammazzavano i membri delle tribù confinanti, lasciavano morire i vecchi abbandonati d’inverno e mangiavano i cani.
Ma non avete modelli un po’ migliori?
Grazie Roberto,
capisco che con tutte le brutture sia difficile scrivere articoli pieni di buone notizie e di entusiasmo, che significa essere in contatto col divino.
Quale divino e’ migliore di cio’ che cura guarisce e rigenera recare danno al pianeta ed alle persone?
Grazie per l’articolo.
Grazie a te, mia buona e devota amica!
Ma perchè noi occidentali, fregandocene degli insegnamenti di Nostro Signore, ci siamo sempre comportati e ci comportiamo diversamente con i popoli vicini o con le razze diverse quando decidiamo di prenderci le loro terre e le loro cose.? Ancor oggi non ci sono coloro che mangiano i cani de i gatti.? Non si divertono ad uccidere anche le quaglie con 20 grammi di carne, per divertimento.? Etc.Etc. Ma l’organizzazione sociale di ogni singola tribù, perchè erano tribù o popoli, diversi non ci potrebbe insegnare qualcosa .? E l’uomo della medicina.? Non era la Bayer… Se abbandonavano i vecchi, probabilmente quando erano prossimi alla fine probabilmente faceva parte della loro cultura e gli abbandonati l’accettavano sin dalla nascita. Scambierei volentieri le loro malvagità conn le nostre. Non hanno mai cercato armi di distruzione di massa…etc. Seppoi ho informazioni errate allora..
Post sciptum. Non intendevo parlare dei maltrattamenti agli animali ma del fatto che le mucche, donde il latte e i latticini, ancora oggi in molti posti sono allevate in libertà. Odio gli allevamenti intensivi.
A me ricordi il pendolo della Storia.
Dopo aver toccato, con un’oscillazione, la parte più estrema dello scientismo e del consumismo, il pendolo ritorna indietro dalla parte opposta e rimette in auge, sciamanesimo, pellerossa, wicca e altre menifestazioni del nostro passato.
Io trovo tutto ciò interessante sul piano antropologico ed etnologico, ma patetico sul lato pratico.
Può essere accettata come una passione del singolo, ma non può essere proposta come modello universale da sostituire alle multinazionali del farmaco, per esempio. Manca di realismo.
Quanto al paragone tra i “primitivi” e noi occidentali, ti faccio notare che io non ho mai cercato armi di distruzione di massa, né ho invaso popoli confinanti o fatto tutte quelle cose che – correttamente – citi come capi d’accusa delle società sedicenti cristiane.
Qui stavamo parlando dei pellerossa e tu svicoli come un’anguilla tirando in ballo i nostri torti, di noi come occidentali, come se un torto più un altro torto facciano una giustizia.
A casa mia fanno due torti.
Ci risiamo: ha ragione Geppo.! Non sono io che svicolo. Non ha nessuna importanza, come non ne ho io ma neppure Lei se non siamo noi a studiare e produrre quelle armi: lo fanno i nostri governanti e tutti ne diveniamo complici. Le multinazionali del farmaco: ora le difende.? Ma dove ha bruciato tutti gli articoli pubblicati proprio sul sito contro queste fabbriche di malati da essere curati poi con enormi guadagni.? Stento e come me penso altri a capirla.
Fra poco mi aspetto che tu mi chieda cosa farei se mi trovassi di fronte a un leone che vuole sbranarmi!
Cerchiamo di crescere e smettiamola di ragionare infantilmente.
Per prima cosa la responsabilità penale è individuale. E quindi io rifiuto di sentirmi responsabile per la fabbricazione di armi, la conquista dei popoli confinanti e tutte le altre cose citate da Geppo. Non è mia responsabilità, anche se sono i governi europei a fare tutte queste cose. Ci sarà una ragione se, da una vita, sono anarchico!
Seconda cosa, se vogliamo eliminare le industrie multinazionali e mettere al loro posto la medicina sciamanica, stiamo freschi! In questo senso la cosa manca di realismo.
Se questo è il vostro/nostro programma ditemelo, che mi suicido subito!
Un GRAZIE a Katerina e Federico…..non lo conoscevo…pero’ conoscevo Gli studi del Dott. Simoncini. Già acquistato….un abbraccio
Roberto Duria,
apprezzo il tuo modo di ricercatore, ma del discorso che ne è nato qui non riesco a capire veramente le contraddizioni di fondo.
Ti faccio qualche breve domanda e poi ti spiego.
Per te :
1) La vita di essere umano ha più valore etico di quella di una scimmia?
2) La vita di una scimmia ha più valore etico di quella di un topo?
3) La vita di un topo ha più valore etico di quella di una formica?
4)La vita di una formica ha più valore etico di quella di un platyhelminthes?
5)La vita di un platyhelminthes ha più valore etico di un enterococco?
E chi ha mai parlato di valore?!?
Stai applicando logiche mercantili all’etica?
L’etica di un comportamento non sta nel soggetto che eventualmente potrebbe beneficiare del nostro comportamento etico, ma in saldi e precisi principi di rispetto per l’altro facenti parte di un codice superiore e non soggettivo. Una legge universale trascendente le nostre opinioni.
Se oggi viviamo – come forse abbiamo sempre vissuto – nel caos più totale è perché troppa gente svicola e glissa di fronte alle leggi universali di amore, fratellanza e rispetto.
Troppi fanno i furbi, anche qui su Stampa Libera.
E mi fanno ripetere le stesse cose all’infinito.
Il senso della mia domanda è:
1)ha lo stesso valore uccidere una mucca, un uomo, una formica o un batterio?
ovvero chi uccide una mucca è ugualmente condannabile di chi uccide una formica?
Se uccido volontariamente una formica o un batterio rispetto i valori di amore fratellanza e rispetto oppure no?
Ovvero il tuo animalismo morale vale per tutti gli esseri viventi oppure solo per gli animali superiori?
Perché fai a me queste domande?
Non hai una coscienza tua?
Sospetto che tu cerchi di mettermi in difficoltà, piuttosto che voler capire qual è il modo corretto ed etico di comportarsi, per noi umani.
Non fare il furbetto!
E rispondi: a un bambino munito di lente d’ingrandimento permetteresti di lasciar bruciare le formiche?
A un macellatore permetteresti di lasciar uccidere una mucca?
Sono curioso di sapere cosa risponderai.
Io intanto ti posso dire che in entrambi i casi toglierei di mano la lente d’ingrandimento e la pistola umanitaria ai due umani, se potessi.
Se invece, camminando, schiaccio inavvertitamente una formica o, guidando, investo e uccido una mucca, non mi sento responsabile. E neanche se investissi un essere umano.
Tanto è vero che la magistratura, in quest’ultimo caso, ne tiene conto.
Dunque, quando si ammazza qualcuno si deve tener conto dell’intenzionalità e nei macelli, negli allevamenti, durante le battute di caccia e nei laboratori di vivisezione l’intenzionalità c’è.
Faccio questa domanda a te perché molti che sono animalisti come te non la pensano allo stesso modo, e il più delle volte essi credono, come i Vegan, che esista una gerarchia di IMPORTANZA tra gli esseri viventi. Per cui se bruci una formica è un male, se bruci una zanzara o un batterio o un albero NO, il che mi sembra moralmente inaccettabile.
Per esempio per me tutte le forme di vita hanno lo stesso valore. Quindi se uccidi una mucca, un paramecio o una patata ha lo stesso valore morale e ti sporca la coscienza allo stesso modo.
Il più delle volte l’atto immorale è compiuto in maniera INDIRETTA cosicché non riesci ad ascoltare la tua coscienza. Ovvero il carnivoro non va ad uccidere ogni giorno una mucca al macello, ma va semplicemente ad acquistare la sua fetta bella e pronta al mercato. Qualcuno lo ha fatto per lui il lavoro sporco e il carnivoro è un semplice CONSUMATORE che con la sua azione da consumatore aiuta il fenomeno a reiterarsi.
Allo stesso modo tu utilizzi ogni giorno l’acqua clorata.
L’utilizzo del cloro nelle acque cittadini provoca la morte di miliardi di organismi presenti in quelle acque. Non solo, la diffusione di acque clorate provoca la morte di tutti quegli esseri viventi che ne bevono e per i quali quella concentrazione di cloro rappresenta un veleno, oltre a causare un’alterazione dell’equilibrio ecologico della terra e dei suoi abitanti.
Quindi l’azione di aggiungere il CLORO all’acqua è immorale (secondo un certo punto di vista) perché causa VOLONTARIAMENTE la morte di miliardi di esseri viventi. E chi ne ha la colpa? Sia il povero Boia che materialmente mette il veleno alla sorgente sia tutti i CONSUMATORI senza i quali quell’azione non sarebbe necessaria.
Tu, quando utilizzi l’acqua del tuo rubinetto, commetti la stessa azione INDIRETTA del consumatore della fetta di carne.
Con la differenza che l’italiano medio consuma circa 36 kg di carne all’anno, ovvero nell’arco della sua vita è complice dell’uccisione di circa SETTE esseri viventi ( sette mucche) , tu , bevendo un singolo bicchiere d’acqua, sei complice dell’uccisione di MILIARDI di esseri viventi (microorganismi,ecc.).
Sono tante le azioni che tu compi uccidendo esseri viventi volontariamente. Ci hai mai pensato a quante vite risparmieresti non utilizzando le scarpe o l’autovettura? Eppure lo fai, te ne fotti di quello che ti dice la tua coscienza sugli animali che pesti.
L’INTENZIONALITÀ di cui tu parli è proprio il gesto. Tu GIÀ lo sai che andando in macchina ucciderai migliaia di insetti e pesterai centinaia di vermi. NON È una possibilità, accade SEMPRE, così come bere l’acqua clorata o cuocendo un cibo.
La coscienza non tiene conto della magistratura.
Lo stesso varrebbe per i cibi. Una patata è un essere vivente, e sono convinto che spesso ti sia capitato di cucinarla bollita VIVA. Non è stato certo un incidente.
Così lo stesso per tutte le radici, i semi (cereali e legumi), e gli alberi con cui è stata fatta la tua scrivania probabilmente.
Le tue sono tutte AZIONI VOLONTARIE consapevoli dell’uccisione di esseri viventi. E non è possibile che la tua coscienza resti immutata a fronte di tutte queste azioni e si scandalizzi invece solo alla mattanza di una vacca.
Se proprio ti interessa, come insegna il mio Maestro, esiste uno stile di vita che rispetta VERAMENTE in nome della COSCIENZA, tutti gli esseri viventi.
Cerca su internet Giainismo e i cinque grandi giuramenti.
Quelle persone filtrano l’acqua e l’aria, camminano a piedi nudi, ecc. LORO sono veri ANIMALISTI.
Ora capisci il senso delle mie domande? La tua etica sembra avere un senso solo se credi ad una gerarchia degli esseri viventi, altrimenti non è un’espressione della Coscienza (almeno per lo più), ma piuttosto una moda guidata da sparute emozioni che rinnegano le malvagie azioni.
Riguardo all’ascoltare la propria coscienza, non puoi fare un discorso così smagrito. La mia coscienza potrebbe “consigliarmi” di abbuffarmi di un cinghiale e non esserne per nulla turbata, esattamente come alla tua Coscienza non turba il fatto che con la macchina spiaccichi gli insetti sul parabrezza, mentre la Coscienza di un Giainista ne sarebbe profondamente offesa.
per ultimo: uccidere un essere vivente in maniera vistosa ( come la vivisezione, il mattatoio, la caccia) o uccidere un essere vivente in maniera meno vistosa (tutti gli esempi di sopra) hanno lo stesso VIZIO morale, ed è condannabile l’uno o l’altro alla stessa misura.
Bravo Giuseppe! Vedo che vai forte in dialettica!
Credo che qui su Stampa Libera molti sospettino che tu sia un debunker.
Non ho seguito bene la questione, tra te e gli altri lettori, ma da come ragioni mi sembri più che altro un pignolo.
Niente da criticare, sia chiaro!
Anzi, se hai un maestro significa che nutri interessi per le cose spirituali.
Hai toccato il punctum dolens: quello che io chiamo la linea di confine.
Peccato che poi fai quella inutile scivolata sulla patata (il che mi fa sospettare che tu sia veramente un debunker).
Come sarebbe a dire che io mangio le patate vive?
Forse tu mangi sia le patate vive che le aragoste, bollite vive pure quelle.
Con la differenza che io le aragoste non le bollisco vive. Né le mangio.
Non ho mai sentito dire di patate che saltavano dentro la pentola cercando di uscire e sbattevano contro il coperchio.
Tu mi dirai: anche se le patate non lo fanno, non per questo si deve pensare che non provino dolore.
Mi risponderesti così?
In tal caso, se questo è il tuo pensiero, chiudiamo qui la discussione ed evitiamo reciprocamente di perdere tempo.
Ma se non arrivi a tanta insulsaggine, allora ti dico che hai ragione: un batterio non è sullo stesso piano della mucca. Io metto sullo stesso piano la mucca e l’uomo (orrore! orrore!).
Purtroppo, gli esseri umani ragionano in modo specista e mettono l’uomo al di sopra della mucca per poterla mangiare.
Meschini! Non si rendono conto che facendo così danno l’avallo ai razzisti di mettere un’etnia al di sopra delle altre. E sprofondano tutti insieme nell’inferno della violenza e delle guerre.
Ci sarebbe tanto altro da dire, ma non c’è tempo.
Ciao e grazie comunque.
Per roberto duria
Non è aggredendoli verbalmente o fisicamente che possiamo far capir loro il male che stanno facendo.
Roberto Duria:
29 agosto 2012 at 06:11
Geppo (citazione):
“Non è aggredendoli verbalmente o fisicamente che possiamo far capir loro il male che stanno facendo”.
Io sono per la loro soppressione fisica, la stessa che praticano sui miei fratelli.
Per ora non l’ho mai potuta applicare, ma non bisogna porre limiti alla Divina Provvidenza.
Non ho capito bene se tu rientri nella categoria interessata.
Gli animali sono nostri fratelli si ma minori, perchè appartenenti ad una onda evolutiva di categoria inferiore alla nostra. È chiaro che non bisogna cibarsi di animali perchè sono esseri in grado di percepire emozioni ( esempio cane in primis, ma anche cavalli e mucche )’ tanto per citare animali conosciuti ai più. Purtroppo la cacciata dall’Eden ha avuto come conseguenza anche quella che l’uomo ha iniziato a nutrirsi di animali.
Mangiare ogni tanto in piccole quantità del formaggio non cagliato o bere latte acido proveniente da allevamenti in cui gli animali non vengono macellati non vedo cosa ci sia di male. Ilproblema è nella industria.lizzazione della campagna : stalle come catene di montaggio, e non serve più usare il bue per tirare l’aratro ed il cavallo per il carretto.
Il bue non partecipa più al lavoro nei campi a viene allevato per es.sere macellto e così via.
Non serve prendersela con chi uccide gli animali e li mangia: sono livelli di coscienza a cui bisogna arrivare anche in più vite.
Per Gepo il folle
I vegetali non soffrono quando vengono tagliati e quindi mangiati: per questo il Signore li ha creati, perchè fossero (il) cibo per l’uomo. Potresti leggere qualcosa di Steier sull’argomento.
Un saluto
se fosse tutto un problema di sofferenza fisica, allora posso uccidere chiunque , basta averlo anestetizzato?
Scherzi o dici sul serio?
Quindi per te se io anestetizzo un uomo, una mucca, un elefante e poi li mangio tutto va bene perché non hanno provato dolore?
E poi come fai ad essere certo che le piante non possano provare emozioni o altre sensazioni di sofferenza? Giochi forse a fare Dio?
L’uomo è fruttariano …… la Genesi lo conferma.
Prima di di fare affermazioni ” giochi forse a fare Dio”, documentati e sopratutto comprendi prima di rispondere.
Esistono diversi stadi evolutivi, i vegetali appartengono ad uno stadio diverso dal nostro e da quello degli animali, ed hanno un diverso livello di coscienza. Di fatto quanto cogli una mela non ammazzi il melo e così via.
Marco, Steiner era una gran brava persona, ma era specista come tutti gli altri. Parlare di processi evolutivi e mettere gli animali al di sotto degli uomini significa rimarcare una supremazia dell’uomo che – è stato dimostrato – non meritiamo di avere.
E poi è necessario avere un atteggiamento fideistico che ho ancora difficoltà a manifestare.
Con questo non voglio dire che gli steineriani siano esecrabili come persone, ma che non sono neanche del tutto vegani e quindi si può prendere ciò che mangiano a discrimine per sapere se hanno l’approvazione del Dio degli Animali o la sua disapprovazione.
P.S.
Per una volta tanto immaginiamo che esista un Dio degli Animali e non sempre quel Jahwé che probabilmente era solo un Anunnaki di passaggio.
@Marco
infatti non ho mai fatto l’esempio della mela.
Ma quando mangi la patata o la carota o il chicco di riso , sì che hai ucciso un essere vivente.
La Genesi è un libro, non Dio. È dunque opinabile.
Io ho letto attentamente quello che hai scritto.
E quando scrivi ” i vegetali non soffrono quando vengono tagliati”, non c’è nulla di condivisibile dal punto di vista della Coscienza, la quale non ascolta solo il dolore dei sensi ma quello dell’anima e dello spirito, il primo presente in tutti gli ANIMAli, il secondo in tutti gli altri esseri viventi, vegetali compresi (e forse altro ancora). Se hai una Coscienza che ascolta non sentirai la patata gridare dalla pentola, come dice Roberto, ma forse sarai capace di sentirne lo spirito che migra.
Il mio riferimento al giocare al Dio è riferito alla tua sicurezza nel vedere l’asofferenza dei vegetali.
@ Roberto
perfetto,ho capito, come sospettavo, che anche tu credi in una Gerarchia spirituale degli esseri viventi, per cui la mucca e l’uomo sono sullo stesso piano, ma il batterio o i vegetali no.
Nelle mie ricerche sul rapporto tra la Coscienza e l’empatia nei confronti di tutti gli esseri viventi ho potuto notare che questi sembrano avere tutti uno spirito e soffrire, senza nessuna eccezione, di un’interruzione della vita. Per cui io, che non mangio né aragoste, né altri pesci, né carni di alcun tipo, sento l’interruzione della vita di qualsiasi essere vivente mi, patata compresa, provoca una piegatura nelle onde energetiche del mio Spirito. Per questo sono portato ad avere il rispetto massimo per qualsiasi forma di vita nel rispetto dell’equilibrio ecobiologico. Ovvero il leone, che per te sarà sullo steso piano della mucca e quindi dell’uomo, uccide la gazzella e se ne nutre, eppure fa parte del suo equilibrio karmico per cui il suo spirito non ne sarà troppo influenzato, semmai lo aiuta a rimanere sempre stabile. Non è una “brutta” azione, così il mangiare una patata può interrompere la sua vita ma non intaccare il tuo cammino karmico.
Sempre Chi è più sopra di me, come altri maestri ti direbbero, spiega che il tuo karma deve fare necessariamente certe scelte perché è probabilmente la tua anima che ha scelto di viverne l’esperienza (non per nulla karma significa “compito”), e in quest’ottica tutto sarebbe giustificabile, sia per il carnivoro che il vegetariano.
Ma è proprio qui che si inserisce il criterio di scelta etica: la Coscienza. Ognuno ascolti la propria Coscienza che indirizzi le proprie azioni. Io insieme ad altri, ascoltandola, abbiamo notato che anche le più piccole “uccisioni” (la muschitta sul parabrezza) modificano la propria coscienza e la propria “insostenibile leggerezza dell’essere”.
Per questo sono tentato di chiedere agli eticisti di qualsiasi genere cosa ne pensano della loro scelta morale. E come sia possibile che alcuni di loro, come nel tuo caso, compiano una scelta dimezzata, ovvero in cui alcuni comportamenti sono condannati altri risparmiati nonostante entrambi provochino lo stesso effetto immorale, come mostrate dalle esperienze dei coscientisti.
PS Il diavolo agisce nei modi più impensabili e nascosti, per questo è lui il vero aizzatore di tutte le religioni. Ci sono le grandi religioni, che creano grandi scontri, e poi dentro ognuno di noi ci sono tante piccoli religioni, che creano tanti piccoli scontri. Talvolta Lui è tanto capace che ti fa credere di essere Dio e che tutto quello che di diverso è attorno siano diavoli cattivi che è meglio neanche toccare perché ti “tentano”, ovvero ti possono convincere del diverso. Così in ogni cosa ci sono gli estremisti che affondano nel proprio tunnel religioso e allora troverai, nel nostro caso, alcuni di loro additare i nemici di “complottismo” e, a sua volta, fare lo stesso additandoli di “debukering”. Così eviteranno di confrontare le loro idee e godranno delle “speranze” offerte ognuno dalla propria religione, rispettivamente. In realtà si tratta della stesso inganno perpetrato dal maligno, da cui non è facile uscire. Spesso è più semplice vivere nella propria favola che affrontare la futilità delle proprie certezze. Come insegna Battiato, ognuno ha bisogno di ruotare attorno ad un centro di gravità permanente che funga da Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Abbandonare il proprio centro, benché errato, potrebbe significare la cacciata dal nostro piccolo Eden, in termini psicologici la disperazione, l’impotenza, la depressione. La soluzione dell’io incosciente è quella di evitare di trovare delle pecche del nostro centro e difendere a spada tratta le sue caratteristiche, mettere i paraocchi e condurre una battaglia da estremista religioso contro i nemici, in cui la religione da difendere è proprio il centro di gravità psichico e i nemici sono tutti quelli che ne trovano anche un difetto.
Ciao
Giuseppe, hai una notevole loquela, detta anche logorrea.
Il succo qual è?
Tu parli di spirito, karma, Maligno…..per me sono tutte stupidaggini!
Hai trovato la persona sbagliata.
Non fare agli altri ciò che non vorresti sia fatto a te. Questo precetto dovrebbe bastare.
Io, nella categoria “altri”, ci metto gli animali capaci di sofferenza, e quindi non le piante e non i microorganismi.
Gli esseri umani cosiddetti normali, nella categoria “altri”, ci mettono solo gli esseri umani (e fanno fatica a mettere pure quelli).
Tu, seguendo le indicazioni del tuo maestro, fai pure quello che ti pare. Io non posso fare nulla per convincerti. E, d’altra parte, di cosa dovrei convincerti?
Un saluto.
@GIUSEPPE,
dopo aver letto con molta attenzione quello che hai scritto posso affermare che hai un grande MAESTRO SPIRITUALE;
quello che affermi nel Tuo commento del 30/08 ore 22.33 sappi che lo condivido nella quasi totalità la VITA è VITA questo SEMPRE dovunque & comunque,
poi come sostiene giustamente MARCO l’ UMANO per come è strutturato il suo apparato masticatorio & gastro-intestinale è per sua natura un FRUGIVORO CRUDISTA,
quando si mangia un frutto maturo es. un fico(=frutto composto) come un uccello o un animale oltre a nutrirsi si aiuta la riproduzione di quella specie vegetale PERCHE’ i semi NON vengono digeriti e conservano così la loro forza vitale !!!
Riguardo all’ esempio poi che hai fatto sulla PATATA lessa, per chi è pronto a CAPIRE & SENTIRE sa che essa è un seme che posto nella TERRA cosa farà;
darà origine ad una nuova pianta che crescerà poi fiorirà e concluderà il suo ciclo “naturale” producendo altre patate(=semi),
ma un vegetale soffre ha insomma delle sensazioni & stimoli simili a quelle UMANE(!?) certamente che SI’ e ricerche RUSSE l’ hanno dimostrato scientificamente !!!
NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI
Citazione:
“un vegetale soffre ha insomma delle sensazioni & stimoli simili a quelle UMANE(!?) certamente che SI’ e ricerche RUSSE l’ hanno dimostrato scientificamente”.
Hai detto una grossa sciocchezza. Confondi la realtà con le leggende metropolitane.
@ROBERTO,
potrei liquidare il Tuo commento invitandoti a documentarti e così evitare di fare la figura di un criticone ignorante(=ignori) sulla BIOLOGIA VEGETALE;
mi conosci abbastanza per sapere che quello che scrivo normalmente è il frutto di CONOSCENZA e NON di FANTASIE immaginarie o IDEOLOGIE filosofiche,
la sperimentazione RUSSA ormai datata di alcuni decenni a cui mi riferivo è quella relativa
alla “sensibilità” delle piante alla MUSICA,
ottenuta questa con un sofisticatissimo carrello capace di muoversi nelle diverse direzioni azionato dai deboli impulsi elettrici emanati dalla pianta stessa che come ogni ESSERE VIVENTE è una FONTE di ENERGIA !!!
Lo sai allora da chi viene attratta fortemente la pianta testata nel laboratorio degli scienziati sovietici(!?),
dalla MUSICA SINFONICA mentre quella ROCK la disturba e la fa allontanare velocemente sul suo carrello questa che Ti piaccia o no è una REAZIONE di ripulsa a uno STIMOLO(=SENSAZIONE) per lei sgradevole;
che Tu poi ci creda o no a queste sperimentazioni & ricerche è IRRILEVANTE ai fini scientifici tra l’ altro specialista come sei del MONDO ANIMALE ma NON di TUTTO infatti mancano nei Tuoi POST i miliardi di PESCI & INSETTI che popolano la TERRA,
saprai per certo che le mucche producono più latte ascoltando una MUSICA MELODIOSA e che le galline fanno più uova ma PERCHE’ Ti chiedo !!!???
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
SDEI
Se venivi a Cervignano te lo spiegavo a voce.
E ti dicevo che non c’è più tempo per i discorsi di lana caprina.
Mentre noi stiamo qui a cazzeggiare domandandoci fino a che punto arriva la sensibilità delle piante, ogni secondo nel mondo il malvagio essere umano massacra e tortura migliaia di creature innocenti, quelle sì, indubitabilmente, dotate di sistema nervoso e capaci di soffrire.
Dopo che Dio avrà rimesso a posto le cose, se mai lo farà, potremo concederci discorsi oziosi sulla sensibilità delle piante nei confronti della musica, ma al momento tirare fuori questo discorso estremamente aleatorio permette ai furbastri in cerca di giustificazioni per la loro inesistente coscienza di continuare a mangiare carne.
E quindi ti pregherei, anche nel caso in cui tu avessi ragione, di evitare di fornire a utenti come Geppo il Folle pretesti per contribuire allo sterminio delle creature di Dio.
Uso questi termini per venire incontro al tuo modo di pensare, ma io resto un ateo e sempre di più incazzato.
Ciao