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Fonte: comidad  (del 30/08/2012)
Era prevedibile che la caduta del Buffone di Arcore, con la conseguente fine del suo effetto di distrazione, mettesse in rilievo altri conflitti d’interesse rimasti precedentemente privi della dovuta attenzione. In questo senso, non sarebbe corretto dire che Giorgio Napolitano abbia “ereditato” lo scontro con le Procure, dato che egli ne era già ampiamente partecipe in precedenza. Nel luglio dello scorso anno, nel corso di un’udienza al Quirinale ai magistrati in tirocinio, il presidente Napolitano, in una sorta di slancio profetico, emise un suo pubblico anatema contro l’abuso delle intercettazioni giudiziarie. In quell’occasione, molti commentatori affermarono che Napolitano aveva parlato da supremo garante dell’equilibrio dei poteri costituzionali; in realtà i fatti successivi hanno dimostrato che Napolitano già pensava esclusivamente al suo interesse personale di possibile indagato. [1]
Per correre in soccorso di Napolitano, un Eugenio Scalfari scucito e sconnesso, dalle colonne de “La Repubblica”, si è gettato in una difesa d’ufficio di quella che è passata agli onori delle cronache come la “trattativa Stato-Mafia”, rivelando così a tutti il vero movente di Napolitano, cioè che cosa questi avesse da nascondere. Un Ezio Mauro più contorto ed involuto che mai, ha cercato di correre ai ripari, ma ormai il guaio era fatto.

Grazie anche a Scalfari risulta evidente che non soltanto Nicola Mancino, ma anche altri ministri degli Interni degli anni ’90, fra cui Napolitano, hanno svolto un ruolo nella cosiddetta “trattativa Stato-Mafia”. Ma quale sarebbe stato l’oggetto di questa trattativa, e perché lo Stato avvertì l’urgente bisogno di scendere a patti? Furono davvero le stragi il motivo del cedimento dello Stato, o si trattò dell’ennesimo sanguinoso depistaggio?
I segreti veri e propri non esistono, tutti sanno ciò che c’è da sapere, solo che fanno finta di non saperlo quando il conformismo lo impone. Infatti, se Ezio Mauro cercasse davvero una risposta a quelle domande, la troverebbe sulle colonne del suo giornale. “La Repubblica” del 18 dicembre del 1993 riportava una notizia sulle rivelazioni del pentito Francesco Marino Mannoia alla magistratura americana. Mannoia raccontò al giudice Fitzgerald che la base NATO di Sigonella alla fine degli anni ’70 era in effetti la centrale di un traffico di droga verso gli USA. Lo stesso Mannoia forniva anche i nomi del personale della base NATO coinvolto nel traffico. Per queste preziose rivelazioni Mannoia è rimasto sedici anni in custodia presso l’FBI, cosa che pare gli abbia tolto ogni voglia di aggiungere ulteriori dettagli. Finché Mannoia accusava Andreotti poteva andar bene, ma se tira in ballo la NATO, allora andava rimesso in riga. [2]
Ma questi fattacci di droga sono di più di trenta anni fa, mentre oggi le cose vanno diversamente. Infatti un’inchiesta de “La Repubblica” dello scorso anno rivelava che il super-radar USA attualmente in costruzione a Niscemi, e che dovrebbe essere in funzione dal 2015, viene costruito con la partecipazione di un’impresa già coinvolta in altre inchieste di mafia. [3]
Ormai è persino una banalità ricordare che da settanta anni la USNavy si serve della Mafia per controllare il territorio e per collaborare a tutte le innumerevoli attività illegali di cui le basi USA e NATO sono il crocevia. Se si considera che il Consiglio Atlantico costituisce la principale agenzia di lobbying delle grandi multinazionali finanziarie e commerciali, che lì vengono accolte in qualità di sponsor e consulenti, ecco che si comprende come la NATO rappresenti il punto di raccordo tra la grande criminalità multinazionale e la criminalità sul territorio.
Per averne la documentazione basta pescare negli archivi dei grandi quotidiani; anche se si tratta di notizie isolate, oppure minimizzate all’interno di contesti che danno la priorità ad altri dettagli. In un articolo lunghissimo su “La Repubblica” del 2007, il solito Roberto Saviano concedeva solo tre righe al fatto che era stato Zagaria, il boss dei Casalesi, a costruire la centrale radar della NATO di Licola in Campania, e tutto il resto era dedicato alla conquista del centro di Milano da parte della camorra del cemento. La strana coincidenza che le centrali radar della NATO vengano invariabilmente costruite da imprese legate alla criminalità locale, dovrebbe essere oggetto di un minimo di attenzione e sottolineatura da parte dell’informazione; ma sarebbe ingenuo aspettarselo. [4]
Quando poi la NATO persegue i suoi obiettivi, come per l’aggressione alla Libia e alla Siria, o come per l’accerchiamento della Russia, allora l’informazione risulta anch’essa completamente irreggimentata e militarizzata; perciò la stessa NATO viene divinizzata senza riserve dai media, mentre il pericolo mafioso viene identificato con Putin.
Non fu quindi una Ragion di Stato a motivare la trattativa dei governi italiani con la Mafia, ma una “Ragion di NATO”, ovvero obblighi di alleanza, cioè di servitù coloniale dell’Italia nei confronti degli USA. Appare quindi irrealistico ritenere che la magistratura sia davvero intenzionata ad andare sino in fondo nella vicenda della cosiddetta trattativa Stato-Mafia, assumendosi così il rischio di scoperchiare il verminaio NATO.
La reazione alle iniziative della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo risulta perciò sproporzionata, improntata ad un isterico eccesso di difesa, dovuto non solo alla psicologia da imputato di Napolitano, ma soprattutto allo storico dilettantismo del gruppo dirigente di provenienza PCI. Dirigenti del PD in evidente stato confusionale trattano oggi Ingroia o Grillo come se li avessero scambiati per Trotsky, e ci fosse ancora l’Unione Sovietica da difendere. Ma non hanno abbandonato l’URSS e aderito alla NATO già dagli anni ’70?
Del resto anche la magistratura ha ritenuto di inchinarsi alla “Ragion di NATO”, visto che lo scorso anno il tribunale di Catania ha mandato assolti i mafiosi che gestivano gli appalti nella base USA di Sigonella. I giudici hanno assolto gli imputati in base alla formula secondo cui “il fatto non sussiste”, il che vuol dire che se gli USA hanno ritenuto di attribuire degli appalti a ditte mafiose, non si può certo pensare che siano stati costretti a farlo. Inoltre le basi militari, di fatto o di diritto, hanno acquisito una extraterritorialità, e l’esperienza ha dimostrato che il segreto militare costituisce per la magistratura una soglia ancora più invalicabile del segreto di Stato. [5][1] http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/22/Napolitano_chiede_misura_intercettazioni_arresti_co_9_110722031.shtml
[2] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/12/18/dalla-base-nato-di-sigonella-la-mafia.html
[3] http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/10/31/news/base_usa_chiama_mafia-24199992/
[4] http://milano.repubblica.it/dettaglio/la-mafia-del-cemento-conquista-milano-gli-affari-del-clan-dei-casalesi/1336226/4
[5] http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/appalti-base-usa-sigonella-tribunale-catania-assolve-i-sette-imputati-22384/

17 Commenti a “Napolitano e la trattativa Stato-mafia-Nato”

  • Antonino Trunfio:

    Ogni giorno un monito, ogni giorno una cazzata. Un vero record man. Il mondo intero ci invidia !! http://www.youtube.com/watch?v=98jtSbcSEBs&feature=plcp

  • Koenig m.b.:

    Io direi un vero Demonio!
    Infame Traditore!

    • traditore e basta ? beh! sei stato magnanimo anche fin troppo diciamo anche venduto essere indegno crisi crisi e si aumenta il mesile di quasi 9.000,00 euro lo chiami solo traditore una merda del genere ? beh! sei molto magnanimo

  • Joe:

    Chi sta adorando quell’ex comunista ateo con la kippah in testa ? Dio nostro Signore o Mammona alias il popolo eletto salvato dalle acque ed eternamente vittima ?

    Qualche anno fa dichiarò di volersi oppore sia all’antisemitismo che all’antisionismo, con ciò rivelandosi un soggetto molto singolare.

  • highlander:

    …una curiosità….voglio vedere quanti “vecchi” buffoni
    verranno rieletti alle prossime elezioni… :-)
    p.s. se ci saranno…

    Auguri di cuore a tutti ! :-)

    • NEO:

      Ti consiglio di non scommettere denaro sul fatto che tanti vecchi buffoni (eufemismo) non vengano rieletti….
      Se invece vuoi fare un pò di soldi, scommetti che verranno tutti rieletti come se non fosse mai successo niente.
      Vi assicuro che saranno milioni gli idioti che andranno a votare x i soliti bastardi…..

    • pensa che ci sono dei coglioni che votano e hanno espresso il desiderio di votare monti il che è tutto dire quanto noi italiani siamo dei rincoglioniti ci vorrebbe una rivoluzione e dei coglioni votano monti e compani cosi come vendola e pd che stanno regalando l’italia agli extracomunitari che hanno più diritti di noi e noi italiani non abbiamo più un cazzo se non pagare un eccesso di tasse e morire di fame ma l’italia ormai è piena di merda e di merdosi poca carta ma tanta merda di umani

      • highlander:

        …se abbiamo ancora questi governi e questi buffoni e manigoldi è anche perchè c’è ancora troppa gente “analfabeta” in Italia che pensa solamente a salvare (con il voto) il proprio orticello a danno di tutti gli altri…ma in questo modo non si va da nessuna parte…anzi SI…da una parte si va, AL MACELLO !

        Auguri a tutti !

  • GINO:

    Articolo veritiero.I veri nemici sono questi alleati del niente.

  • ALDUS:

    Mi raccomando da oggi bisogna salutare il vecchio con kippah in testa così:
    “BACIAMO LE MANI VOSSIGNORIA”.
    Così si sentirà a suo agio.

  • silvana:

    Napolitano? Altro che “comunista” come tanti lo definiscono oggi, bravo come attore e recitare la parte di essersi all’improvviso convertito ed è passato al partito del PCI, ma il suo sangue non è stato mai di colore rosso, il suo sangue è stato sempre nero, fascista è nato, fascista è cresciuto, e da fascista vero morirà, Eh si perchè, come può tradire i suoi vecchi amici di famiglia delle elitè banchiere, e oggi ancora amico fedele dei lor figli e nipoti? Napolitano grande amico fedele di Mussolini che gli finanziava anche il GUF…. https://www.facebook.com e dove prendeva tutti quesi soldi per “finanziare” il GUF? eheheh è qui che cade l’asino!
    é tutto diconducibile alle elitè dei banchieri, i cosidetti “padroni del mondo”

  • Mimmo:

    Vecchio ….sei diventato vecchio……

  • laura:

    Che la Mafia l’abbia inventata lo stato,non ci piove.Andatevi a leggervi questo post scritto nel blog di Sanoppe,molto gustoso da leggere: Banditi sardi e continentali.La differenza …sito: sanoppe-verona.blogspot.it

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