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Romney

Se c’è ancora qualcuno che pensa che in democrazia le elezioni siano davvero libere e che tutti i candidati abbiano pari possibilità di essere eletti, forse riformulerà le proprie convinzioni leggendo l’articolo che segue. Forse, infatti, è passata di sfuggita una notizia non poco importante in merito alla convention repubblicana di Tampa che, nei giorni scorsi, ha ufficializzato la nomina di Mitt Romney a competitor di Obama. Infatti, come si legge su un quotidiano , “fanno notizia i voti che Ron Paul è riuscito a ottenere. Voti di protesta, che dimostrano le divisioni interne al partito repubblicano. I fan del deputato del Texas hanno rumorosamente sostenuto il loro candidato, accogliendo con urla entusiastiche l’appoggio di Iowa, Nevada e Minnesota. “Let him speak”, fatelo parlare, ha urlato qualcuno, facendo riferimento al fatto che Paul non è stato incluso nella lista degli speaker”. Già, perché Paul, unico ad aver fronteggiato Romney fino alla fine, non ha parlato alla convention, a differenza degli altri candidati ‘sconfitti’? Perché tanto attrito contro l’elezione di Romney da parte dei suoi sostenitori? In passato, avevamo già parlato di Ron Paul e del suo programma ‘anticonformista’ in quest’articolo , ma con le righe che seguono avrete modo di capire cosa sia veramente il modello di ‘democrazia’ che si vuole espandere nel mondo attraverso le bombe, la propaganda e le ‘rivoluzioni colorate’.

– Come il Partito Repubblicano ha sottratto la nomination a Ron Paul –

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Sostenitori_Ron_Paul

Folla di sostenitori di Ron Paul manifesta a Tampa (Florida), sede della Convention Nazionale Repubblicana che ha ‘ufficializzato’ la nomina di Mitt Romney

Se avete seguito la copertura informativa che i media hanno dato alle primarie repubblicane, potreste pensare che Mitt Romney abbia condotto una campagna elettorale tutta in discesa ma che lo ha portato ad una onesta, facile e ben meritata nomination presidenziale. Sfortunatamente per gli elettori repubblicani, nulla di più lontano dalla verità. Il processo delle primarie è stato una battaglia combattuta colpo su colpo e molti dei delegati che Romney ha conquistato sono probabilmente il risultato di sporchi trucchi e di frodi elettorali. La narrazione che segue include i link alle testimonianze, soprattutto in prima persona, e ai video che evidenziano le azioni intraprese dal GOP [Great Old Party, cioè 'grande vecchio partito', soprannome popolare del Partito Repubblicano, ndt] per assicurarsi la vittoria di Romney, anche a scapito di frantumare il partito proprio prima delle elezioni generali. I dirigenti del Partito a livello di contea o dei singoli stati hanno cambiato o violato le regole di partito, cancellato i caucuses, alterato i risultati delle elezioni, estromesso i voti di intere contee, contato i voti (espressi pubblicamente) di nascosto, con la complicità della SWAT [squadra speciale anticrimine, NdT], ed inspiegabilmente sostituito i delegati eletti di Ron Paul con quelli di Romney per fermare la corsa di Paul alla nomination.

[Il caucus è un'assemblea locale, in questo caso tra sostenitori di un partito, in cui si stabilisce un'indicazione orientativa per l'elezione dei delegati alla Convention nazionale, che dovrà nominare il candidato alla Presidenza, e per il candidato alla Presidenza stesso (straw vote). NdT]

Ron-Paul

Ron Paul

Iowa. Nei giorni precedenti ai caucuses, Paul era in testa  nei sondaggi  e aveva il massimo slancio, nonostante tutti gli altri candidati godessero [a differenza sua, ndt] di ampia copertura mediatica, salvo poi collassare al momento dello scrutinio. L’establishment repubblicano, come il deputato dell’Iowa Steve King, tentò di sabotare la campagna di Paul mettendo in giro voci insistenti  secondo cui Paul, se avesse ottenuto l’investitura, avrebbe perso contro Obama. Anche se la piattaforma  si legge come un discorso di Ron Paul, poco prima dei caucuses, il Governatore dell’Iowa Terry Barnstad ha detto  al sito Politico che “[se Paul vince] la gente guarderà a chi arriva per secondo e chi per terzo. Se Romney arriva ad una seconda posizione molto forte, questo lo aiuterà ad arrivare [primo] nel New Hampshire”. Il messaggio dal Governatore agli elettori dell’Iowa è stato: un voto per Ron Paul è un voto sprecato.

L’Huffington Post riportava che Paul era in testa di un punto su Romney e Rick Santorum negli entrance polls [i sondaggi effettuati sugli elettori poco prima che entrino in cabina, ndt] condotti dalla Edison Media Research per la AP prima dei caucuses. Per la prima volta in assoluto, il GOP dell’Iowa ha cambiato i risultati della votazione finale in una località segreta. Dopo il caucus, i risultati di 8 distretti (inclusi quelli con i collegi, in uno stato in cui Paul ha ottenuto il 48%  del voto giovanile) sono andati perduti. Desta interesse che fossero tutti distretti in cui Romney aveva perso nel 2008. In aggiunta, i dirigenti del GOP hanno scoperto mancanze in 131 contee. Nonostante fosse ad un confortevole primo posto, Paul è finito terzo in questo risultato finale, dietro Romney e Santorum. 

Spiker

Ron Paul e A. J. Spiker

L’Iowa in origine aveva riportato Romney al primo posto, Santorum al secondo e Paul al terzo. Dopo il riconteggio, Santorum è stato nominato vincitore contro Romney al secondo. Nessun accenno è stato dato a come il riconteggio abbia influito sui voti di Ron Paul. Il presidente del GOP dell’Iowa, Matt Strawn, in seguito si è dimesso  ed è stato eletto al suo posto  un sostenitore di Paul, A.J. Spiker, mentre Paul vinceva la maggioranza dei delegati.

Florida. Il GOP della Florida ha infranto le regole di partito, modificandole in modo che il vincitore possa ottenere tutti i 50 delegati  dello stato prima della data consentita, favorendo così il candidato con più finanziamenti per la pubblicità ed i manifesti. Secondo Doug Wead, consulente della campagna di Ron Paul, ciò è stato fatto per favorire specificamente Romney.

Nevada. C’è cattivo sangue tra i sostenitori di Paul e i dirigenti repubblicani in Nevada. Questo ci riporta al 2008. Allora, Sue Lowden, presidente dell’assemblea, ed i delegati della sua lista si sono alzati, abbandonando l‘assemblea quando diventava evidente che i sostenitori di Paul avrebbero ottenuto la maggioranza dei delegati. Lowden ha affermato che l’assemblea sarebbe stata riconvocata, invece ha proclamato l’elezione dei delegati di McCain [al posto di quelli di Paul, ndt] . Quest’anno, i supporters di Ron Paul si aspettavano brogli; così il presidente locale del partito, Carl Bunce [sostenitore di Ron Paul, eletto dopo i fatti del 2008, ndt], ha programmato di vincere lavorando meglio di Romney. Poco prima dei caucuses, ha annunciato di avere più voti individuali di quelli di Romney nel 2008. Questo significa che attraverso la richiesta di voto porta a porta e telefonica, ha identificato almeno 25mila elettori che si sono impegnati a presentarsi e votare per Paul. 

Sue_LowdenNella foto a sinistra: Sue Lowden. Nel 2008 aveva truccato i verbali della convention del Nevada, per far figurare eletti i delegati di McCain al posto di quelli di Ron Paul, scelti dagli elettori.

Il giorno del caucus, ai giornalisti fu impedito di accedere ai luoghi dove si tenevano le assemblee ed i pochi a cui è stato concesso non hanno avuto il permesso di fare foto. Altri addirittura sono stati buttati fuori una volta entrati. Questo video della CNN mostra lo staff del GOP impedire ad un sostenitore di Paul di entrare nei locali di voto ad un caucus speciale che era stato istituito all’ultimo minuto per Sheldon Adelson, candidato di Newt Gingrich. Qui, i partecipanti avevano richiesto di firmare una dichiarazione giurata (a pena di falsa testimonianza) attestante che erano ebrei e non potevano votare prima in quel giorno per motivi religiosi. In quell’occasione, la CNN ha mostrato in diretta il conteggio dei voti, con Paul che arrivava al 60%.  In alcuni distretti della Contea di Clark, la più grande in Nevada, il numero delle schede era addirittura superiore al numero di elettori iscritti al caucus. Nonostante i voti avrebbero dovuto essere contati pubblicamente, sono stati contati in gran parte in privato. Il conteggio dei voti intanto si è inspiegabilmente trascinato per giorni e giorni, portando ad una vittoria di Romney. La presidente del GOP del Nevada, Amy Tarkanian si è dimessa il giorno dopo i caucuses

Voti_Ron_Paul

Il voto per Ron Paul nel 2012 confrontato a quello del 2008

Un’altra nota interessante è che i voti per Ron Paul del 2012 sono progressivamente aumentati di stato in stato, fino a raddoppiare, triplicare e più che quadruplicare rispetto al 2008, fino al Nevada, dove però Paul avrebbe ricevuto solo 88 voti in più. Di tutti i posti in cui poteva succedere, è successo proprio qui, in Nevada, lo stato più libertario; l’ultimo in cui qualcuno se lo sarebbe aspettato. 

Nonostante queste irregolarità , Paul ha preso 22 dei 25  delegati in palio e rimpiazzato i dirigenti locali del partito con propri sostenitori [eletti al loro posto, ndt]. I supporter di Romney, allora, hanno creato una scissione, istituendo un loro gruppo, il “Team Nevada”, da sostituirsi al partito istituzionale. I dirigenti della Convention Nazionale Repubblicana (RNC) hanno potuto così scavalcare  il partito ufficiale ed adoperarsi a vantaggio esclusivo di Romney, concedendo tutti i finanziamenti al Team Nevada.

Colorado: sostenitori di Romney vengono colti sul fatto mentre distribuiscono false liste  [di delegati] di Ron Paul alla convention dello stato. La RNC non ha investigato né commentato in merito alla    faccenda.

Minnesota: Doug Wead denuncia  che la dirigenza del partito dello stato istruisce i membri a non votare per i delegati che abbiano meno di cinquant’anni, perché la maggioranza dei delegati giovani tifa per Ron Paul.

Missouri: Ben Swann, del canale Fox19 di Cincinnati, ha spiegato la truffa avvenuta nella Contea di St. Charles. Il presidente temporaneo, Eugene Dokes, ha dato inizio alla riunione vietando i dispositivi di registrazione video, per la prima volta [alle primarie]. Il Robert’s Rules of Order [un testo normativo, le cui regole sono legge consuetudinaria per la gestione delle assemblee pubbliche negli Usa, ndt] stabilisce che il presidente temporaneo debba accettare le candidature ed eleggere un presidente di convention. Invece, ha ceduto il posto ad un suo uomo di fiducia. La folla è subito esplosa con dei fischi. Poco dopo, Dokes ha rinviato l’assemblea senza la maggioranza dei due terzi richiesta, ha chiamato la polizia per i partecipanti e se ne è andato. In conformità alle leggi dello stato, Brent Stafford, sostenitore di Ron Paul e in accordo con uno dei principali parlamentari dello stato, ha riconvocato l’assemblea nel parcheggio e ha tentato di riprendere l’evento. Poco dopo, è giunta la SWAT e ha arrestato Stafford, che stava seguendo le regole di partito. Dokes poi ammetterà ad una trasmissione radiofonica che lui ed altri dirigenti locali del partito hanno deliberatamente infranto le regole per evitare la vittoria di Ron Paul. 

Ben_Swan

Ben Swann

Maine: Ben Swann ha segnalato brogli nel Maine . Nonostante fosse stato contato solo l’84% dei voti scrutinati, il presidente del GOP, Charlie Webster, ha dichiarato vincitore Romney su Paul con meno di 200 voti di vantaggio. Le contee di Hancock e Washington non avevano ancora votato perché Webster aveva cancellato i caucuses a causa di una tempesta di neve incombente, promettendo che avrebbero potuto votare in seguito e che i loro voti sarebbero stati contati. La tempesta di neve non è mai avvenuta e lui ha rinnegato la sua promessa, dicendo ai votanti di queste contee che non avrebbe accettato i loro voti nel conteggio finale. La contea di Washington era quella in cui Paul era più forte nel 2008. Mentre in altri stati in cui si sono verificate situazioni simili è stato necessario ricontare i voti, nulla di tutto ciò è stato preso in considerazione per il Maine.

In aggiunta, una delle contee che ha votato ha riscontrato scorrettezze nella registrazione dei loro verbali da parte dei quadri di partito dello stato. Matt McDonald, pastore di una piccola comunità religiosa a Belfast, è stato nominato presidente del suo caucus. Egli afferma che lo stato ha istruito i presidenti dei caucus a non leggere a voce alta i risultati delle votazioni, ma di inviarli direttamente ad Augusta senza pubblica lettura. McDonald ha proposto una mozione per cambiare questa regola ed è stata approvata all’unanimità. McDonald ha detto che dei 22 voti [nel suo caucus, NdT] che aveva contato, ne risultavano 8 per Ron Paul, 7 per Santorum, 5 per Romney e 2 indecisi. Quando chiese conferma dei risultati ad Augusta, gli fu risposto che avevano appena letto i risultati ed il totale era di 9 per Romney, 5 per Santorum, e 2 per Paul. Quando McDonald ha detto [alla voce femminile al telefono, NdT] che il conteggio è stato fatto pubblicamente, “la sua voce è cambiata ed ha risposto…’noi abbiamo registrato questo’”. Doug Wead [intervistato da Rachel Maddow, NdT] ha confermato  che “in ogni occasione, i voti che andavano persi erano i voti di Ron Paul, e le persone responsabili di averlo fatto erano supporter di Mitt Romney…in un caso sono stati trasferiti concretamente dalla carta al… computer e la signora che stava facendo il trasferimento era una sostenitrice di Mitt Romney”. Ad oggi, questi conteggi non sono stati corretti e Romney è ancora accreditato come vincitore sulla carta, mentre i media continuano a sostenere che Paul non ha vinto in nessuno stato.

Video_votazioni_Maine

Arizona. Kevin Kervick dell’Examiner riporta che  “brogli, violazioni delle regole ed irregolarità nelle votazioni sono avvenute a porte chiuse” alla convention. In aggiunta, i supporter di Paul dichiarano di esser stati minacciati  con la violenza fisica da parte dei sostenitori di Romney.

Michigan. Doug Wead riporta cheil Michigan, a differenza di ogni altro stato…aveva una regola speciale che impediva che i posti vacanti di delegato di distretto venissero riempiti alle convention di contea prima di scegliere i delegati statali ed i loro sostituti. In altre parole, innumerevoli tifosi di Ron Paul erano stati bloccati forzatamente mentre attendevano la convention di contea…perché non erano stati eletti delegati distrettuali dal 2010 prima che avesse inizio la campagna di Ron Paul del 2012”. Wead aggiunge che ci sono stati “casi documentati in diverse contee in cui i dirigenti di partito della contea hanno approvato la lista dei delegati [eletti, ndt] dopo che le convention di contea erano state sospese”. 

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La foto mostra come il seguito di Ron Paul fosse assai maggiore di quello dei due principali contendenti. Eppure i media hanno sempre presentato Romney e Santorum come i veri protagonisti delle primarie, senza mai citare Ron Paul.

Wyoming. Un commentatore  sul sito dei fans di Paul, DailyPaul.com , spiega come i membri del Comitato Esecutivo Repubblicano (tutti supporters di Romney) accantonassero illegalmente molti voti espressi per la scelta dei delegati.

Washington. Alla convention dello stato , un delegato di Ron Paul denunciava che le schede con i voti “bollati” per Ron Paul erano stati trattenuti  nel 36° distretto della Contea di King. Denunciava anche che il caucus del 37° distretto era stato costretto a riunirsi fuori  perché la presidente, Lori Sotelo, si è irritata quando un sostenitore di Paul è stato eletto a guidare il caucus, al posto di uno scelto da lei.

Ben Swann ha intervistato un elettore  della contea di Pierce (Washington). Questi ha testimoniato come la leadership locale repubblicana avesse distribuito ai votanti una ‘lista unitaria’ e detto loro che questa rappresentava un’equa distribuzione dei delegati di Romney, Santorum e Gingrich. Il piano prevedeva di impedire ai sostenitori di Ron Paul, numericamente superiori a quelli degli altri candidati, dal giocare la parte del leone nell’elezione dei candidati. La leadership repubblicana ha prevalso.

Alaska. A dispetto dei cambiamenti delle regole all’ultimo minuto e delle violazioni delle regole del partito, i sostenitori di Paul hanno defenestrato  Randy Ruedrich, presidente del partito di vecchia data, ed eletto al suo posto un sostenitore di Paul, Russ Millette. Ruedrich ha poi tentato di sabotare la convention e di trasferire  tutti i 100mila dollari del partito ai Repubblicani della capitale, Juneau, mandando in bancarotta il partito, ora controllato dai tifosi di Paul.

Georgia. Questo video mostra la presidente del GOP, Sue Everhart, alla riunione del GOP della Contea di Athens Clarke, ammettere il “trattamento meschino degli uomini di Ron Paul alla convention del 2008” e chiedere scusa pubblicamente. Inoltre presenta il libro delle regole che ha aiutato a scrivere e dichiara che non sarebbe accaduto di nuovo. Il video mostra poi l’attuale convention ed i leader di partito violare queste regole a vantaggio della loro lista di candidati prescelti e prevenire isupportr di Paul dall’eleggerne di propri. I dirigenti hanno poi terminato la seduta, dopo averla sospesa illegalmente. 

Romney_media_italiani

I media, anche italiani, hanno presentato Romney come favorito sin da subito, nonostante la battaglia delle primarie fosse appena iniziata, come mostra questa copertina dell’inverno scorso.

Massachusetts. Ron Paul ha conquistato 16 dei 27 delegati nello stato natale di Romney. In aggiunta, ha spazzato via tutti e sei i delegati di Romney nella contea natale dello sfidante. In seguito (per la prima volta in assoluto nello stato), ai delegati è stato chiesto di sottoscrivere una dichiarazione giurata , che recita così: “io dichiaro, ferme e restanti le sanzioni penali in ordine al reato di falsa testimonianza, che al primo turno della Convention Nazionale Repubblicana del 2012 darò il mio voto a Mitt Romney, vincitore delle primarie presidenziali del Massachusetts del 2012”. Il GOP dello stato ha poi insabbiato  l’imbarazzante sconfitta di Romney invalidando i risultati ed espellendo  i delegati di Paul.

North Dakota. Ben Swann riporta la scorrettezza nella selezione dei candidati: il GOP ha distribuito schede prestampate con una lista di delegati di cui il 60% erano sostenitori di Mitt Romney, in uno stato in cui Romney ha ottenuto solo il 26% dei voti.

Oklahoma. Kevin Kervick dell’Examiner riporta che la convention dell’Oklahoma  si è dovuta trasferire nel parcheggio perché le Robert’s Rules sono state ignorate, le credenziali dei delegati non verificate, un presidente di convention mai nominato, le mozioni presentate dalla base ignorate, il Presidente ha illegalmente eletto una lista di delegati di Romney e la convention si è chiusa senza un voto di maggioranza dei due terzi. In linea con le Robert’s Rules, i sostenitori di Paul si sono riuniti nel parcheggio per eleggere i delegati. Inoltre hanno intentato una causa  per garantire che venga riconosciuta la nomina dei loro delegati.

Virginia. Doug Wead denuncia  che “alla convention di distretto, hanno fatto uscire fuori la delegazione di Ron Paul e poi hanno chiuso a chiave la porta. Persino il pastore della chiesa che ospitava l’evento è stato chiuso fuori”.

Isole Vergini Usa. Qui Ron Paul ha vinto il suo primo caucus . Sennonché il GOP ha eliminato i risultati dello straw vote [il voto indicativo, dato direttamente al candidato Presidente nazionale, che affianca il voto dato ai delegati locali, NdT] dal sito ufficiale, che mostravano Paul vincente con il 29% contro il 26% di Romney, e li ha sostituiti con una nota del partito dichiarante come vincitore Romney perché aveva ottenuto un numero di delegati maggiore. Il blogger ufficiale della campagna di Paul, Jack Hunter, spiega  come in ogni altro contesto la vittoria sia stata determinata invece proprio dallo straw vote, salvo fare eccezione quando questo ha dato vincente Ron Paul.

Spille-Ron-Paul

Alabama. Uno scarto inspiegabile tra il risultato del voto popolare per Paul [lo straw vote, NdT] e i voti ottenuti dai suoi delegati. Questo è strano perché gli elettori scelgono entrambi nello stesso giorno e nella stessa tornata. Le regole del Partito Repubblicano dell’Alabama stabiliscono che gli elettori votino per un candidato e scelgano poi i delegati tra quelli del candidato scelto. In tutto lo stato, Paul ha ricevuto soltanto un terzo dei voti presi dai suoi delegati. [Cioè: sarebbero spariti i due terzi dei voti per Ron Paul, NdT] Una situazione simile non si è presentata per i voti di nessun altro candidato.

Louisiana. Ben Swann riporta di uno scontro tra la vecchia dirigenza del GOP dello stato e i dirigenti neo-eletti, che supportano Paul. Il presidente uscente, Roger Villere, irritatosi con i partecipanti [per la loro scelta, ndt], ha modificato le regole la notte prima della convention. All’inizio della convention, Villere ha tentato di riconoscere come legittimo il presidente della commissione per il regolamento uscente, che era stato destituito elettoralmente la notte prima. Quando il nuovo presidente [eletto], Alex Helwig, si è alzato per affrontare la delegazione, Villere ha detto alla sicurezza (tra cui agenti fuori servizio della polizia di Shrevport) di toglierlo  di mezzo. L’hanno arrestato per essersi ‘introdotto illegalmente’ e gli hanno rotto alcune dita. Poi, una maggioranza schiacciante ha eletto un nuovo presidente di convention, Alex Helwig, sostenitore di Paul. I partecipanti hanno allora girato le loro sedie per guardare in faccia Helwig, dando le spalle a Villere. Disperato, Villere ha detto agli ufficiali di polizia di buttar fuori Herford, regolarmente eletto. Loro l’hanno fatto e nel mentre gli hanno persino dislocato l’anca, mandandolo in pronto soccorso. Il gruppo, riunitosi nuovamente, ha seguito le regole del partito ed ha eletto una maggioranza di delegati di Paul, che poi la dirigenza ha sostituito con una propria lista di delegati di Romney. La campagna di Paul si è appellata alla Convention Nazionale, ma difficilmente questa ripristinerà i delegati di Paul. 

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Henry Herford mentre viene rimosso a forza dalla polizia

Oregon. Questo video di YouTube mostra i dirigenti repubblicani del 4° distretto mentre tentano di sottrarre l’urna con le schede elettorali, abbandonando i locali quando sembra che i sostenitori di Ron Paul siano la maggioranza. Un supporter di Paul è stato cacciato durante le votazioni ed afferma di essere stato avvicinato da un membro della dirigenza del partito.

Wisconsin. Lawrence O’Donnell della MSNBC riporta  come Romney abbia violato le regole della campagna dello stato corrompendo gli elettori con sandwich gratuiti.

In altri stati, i sostenitori di Paul hanno segnalato drastici ribaltamenti dei risultati  laddove si è utilizzato il voto elettronico. Di solito quando si arriva allo spoglio del 40% dei voti, la variazione rispetto ai risultati finali è minima. Invece in diverse occasioni, arrivati al 40% di voti scrutinati, la situazione evolveva improvvisamente a favore di Romney, facendo scendere in picchiata i voti del candidato che era in testa, spesso Ron Paul. Il giudice elettorale di Austin, Anne Beckett, ha denunciato la cosa pubblicamente, dicendo di avervi assistito in prima persona.

Ron_Paul

Forse le dichiarazioni qui riportate non hanno carattere probatorio o pochi casi isolati possono non essere causa di preoccupazione, ma i video linkati a quest’articolo mostrano in modo evidente ‘incidenti’ che potrebbero turbare chi ha a cuore elezioni davvero libere e regolari. Modifiche improvvise ai regolamenti, disprezzo per i regolamenti esistenti, cancellazione delle elezioni, fuggire con le urne, spoglio delle schede in segreto, gettare via i voti, minacce, violenza fisica, rimpiazzo arbitrario dei delegati eletti con altri non eletti sono azioni indegne di una società democratica. Che tu sia un sostenitore di Ron Paul, o magari un repubblicano, è irrilevante. Che il Partito Repubblicano non si fermi davanti a nulla, pur di fare in modo che il proprio candidato prescelto ottenga la nomination, dovrebbe essere profondamente inquietante per tutti gli americani. 

 

Traduzione di Jacopo Castellini per Nexus Edizioni

Se ancora vi chiedete come sia possibile una tale mancanza di legalità alla luce del sole, con l’accondiscendenza dei media e delle autorità, negli Stati Uniti e il motivo dell’accanimento contro Ron Paul (un candidato che da sempre si batte per ripristinare la Costituzione), troverete la spiegazione nell’articolo La più grande storia mai raccontata, pubblicato sull’ultimo numero della rivista Puntozero .

9 Commenti a “La grande truffa delle primarie americane”

  • IBAN IL TERRIBILE:

    Questo articolo molto accurato e istruttivo non dice niente di nuovo per quelli ( e speriamo che siano in aumento) che hanno capito gia’ da un pezzo che la democrazia e’ una presa per i fondelli megagalattica…….molti ora sanno che i presidenti americani sia democratici sia repubblicani hanno un unico capo. tutto quello che fanno vedere come primarie convention e fronzoli vari , e’ solo per condire le menti di masse ignare ma purtroppo e’ gia’ tutto deciso da chi tira le fila…… diceva un mio caro amico che il popolo e bue e chi veramente comanda lo sa molto molto ma molto bene……

    • Domenico Proietti:

      In questo sito ci avvaliamo delle regole e principi della Netiquette

      Cortesemente scriva in minuscolo la prossima volta, nel caso non lo sapesse, in rete scrivere in maiuscolo equivale a gridare e ho quasi certezza che questo non sia il suo fine, vero?

      Questa volta ho modificato io con una estensione di word, la prossima, nel caso si ripresenti, mi troverò costretto a non pubblicare il suo commento.

      Certo di sua comprensione la saluto cordialmente.

      - Moderatore -

  • Joe:

    Sinceramente sospetto che Ron Paul faccia parte del circo. Nel quadro del credo propagandato dal GOP che è un’accozzaglia di cinici nemici dell’umanità ‘dichiarati’ (a differenza dei democratici che sono la stessa cosa ma usano un linguaggio subdolo) Ron Paul non dovrebbe nemmeno esistere. Corra da outsider !

    Questa mattina a Primapagina su Radiotre una signora che si crede un’intellettuale invitava ad imitare le primarie americane per far svolgere correttamente la selezione dei candidati premier in Italia. Da quando Berlusconi è andato al governo Primapagina ha estromesso il direttore Gulinucci, piazzato al suo posto Paola Di Monte e applicato un filtro di censura su quanto viene detto. Ci tocca così ascoltare delle deboli menti magnificare tutto ciò che proviene dall’America e spasimare per la politica sociale del negro Premio Nobel per la Pace il quale ogni mattina decide col suo staff militare quali omicidi mirati dovranno essere portati a compimento tramite i drones (sui teatri di guerra, che poi sono l’intero globo compresa la homeland yankee).

    Un altro mito fuori dalla logica: in America vince chi colleziona più finanziamenti tramite donazione. In realtà in America non c’è niente da scegliere col voto o tutt’al più si può dire che sono in lizza Coca Cola e Pepsi Cola che sono sostanzialmente la stessa cosa e pertanto il circo mediatico gira a vuoto per ingannare la vista mentre il gioco è già prestabilito a tavolino dalle corporations e dalla lobby sionista che monopolizza anche i CdA di tutte le corporations.

  • oracolo:

    Le lobby delle armi e dell’inganno globale hanno una serpe in seno Paul sembra avere perseguito un piano personale da infiltrato per poi mostrare la sua vera natura di mina vagante tra gli ambienti guerra fondai e bancari, stupisce che al buon Paul non sia capitato ancora un incidente mortale stile CIA, ma sicuramente e’ in lista per essere terminato, le sue lotte contro una filosofia di controllo militare nel mondo e di investimenti bellici ad ogni costo sta rumoreggiando tra gli americani ormai stanchi di vivere sotto il riflesso del terrorista islamico fatto in casa per scatenare guerre, ovviamente si rincorre il pensiero che tutto cio’ possa essere un piano di riserva qualora giungano scandali dell’ultima ora che potrebbero minare le attuali scelte per la poltrona che scotta, tra tutto questo schifo si erge inoltre la figura di una raggiante Michel le Obama che incanta le folle con spudorate mimiche facciali putride e scandalose esternazioni del tipo Obama vi ama tutti omettendo pero’ le mostruosita’ in serbo alla popolazione, vedi campi FEMA e microchip, attacchi droni e escaletion belliche filo israeliane in agenda da sempre, il puerile e fallimentare sistema di un America arrogante e imperialista e’ il vero motivo delle sofferenze nel mondo, una politica volta sempre all’attacco alla menzogna allo frutta mento di ogni risorsa utile del pianeta, realizzatrice solo di atrocita’ e mes chini scopi, non esiste nessuna fierezza ad essere americani.

  • Jacopo Castellini:

    Joe e Oracolo,
    Paul sapeva che non gli sarebbe stato permesso di vincere, il suo scopo era influenzare l’opinione pubblica e la base repubblicana. Ci è riuscito alla grande e da oggi nulla sarà più come prima. Doug Wead ha rivelato che Romney aveva minacciato Paul di sollevare una campagna di stampa per distruggerne per sempre la reputazione, se avesse protestato contro i brogli a suo danno.
    Se poi si arrivasse ad una soluzione di compromesso tra banchieri e rinnovatori, fondata sulle idee di Paul, non vedo cosa ci sarebbe di male. A mio avviso, il mondo avrebbe solo da guadagnarci.
    Grazie per i vostri commenti e buona domenica!

  • archimede:

    La sceneggiatura tra Obama e Mitt è riuscita alla grande, Mitt è già uscito dalla corsa alla casa Bianca, adesso Obama fà credere che lui l’h spuntata, ma le sorprese mica sono finite, all’ultimo momento esce il figlio di Bush Junior dalla quale fino adesso non si è sentito nulla e vince le elezioni, stà solo a lui decidere se vuole fare il presidente o no, Obama non ha nulla da obiettare e caso mai accetterà di stare alla casa bianca per il prossimo mandato,gli americani non decidono un cavolo con i loro voti, i soliti ignoti hanno di già deciso chi li dovrà rappresentare -

    http://www.youtube.com

    nel filmato lo dice chiaro e tondo, noi compriamo tutti e tutto,naturalmente con i soldi rubati ai cittadini del mondo-

  • luca martinelli:

    Si, è interessante, ma a mio avviso solo per capire le tecniche fraudolente. Nella sostanza già sappiamo che la democrazia yankee è la più grossa panzana degli ultimi due secoli. Per farmi meglio comprendere riporto quanto disse un vecchio capo pellerossa negli anni settanta, durante una campagna elettorale. A un giornalista che gli chiedeva se preferisse un presidente democratico o uno repubblicano rispose che non aveva mai visto nessun presidente degli Stati Unit che fosse amico del popolo pellerossa.

  • archimede:

    Caro Jacopo, il figlio di Bush è in lista per le elezioni alla presidenza,non stà facendo campagna perchè sa che il padre è indagato per i fatti del 9/11,appena gli daranno la notizia che Mitt si è ritirato esce fuori come un verme , sai come..l’america è la nazione dove tutto è possibile quando si tratta di truffare i cittadini,staremo a vedere-

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