Quando Stampalibera raggiunse i 5000 lettori, per una settimana circa, i motori di ricerca ci ponevano prima della Stampa di Torino. Digitando la parola Stampa appariva subito Stampa Libera.
La cosa non deve essere piaciuta e quindi arrivò puntuale la retrocessione di StampaLibera.com, che fu fatta scivolare in ottava pagina.
Poi pian piano aumentando continuamente i lettori giornalieri ci hanno assegnato il secondo posto. Anche quando siamo arrivati a diciottomila lettori al giorno non ci hanno permesso di superare la Stampa.
Oggi invece a seguito di articoli che disvelano meccanismi diabolici di propaganda vedi Pussy Riot, pur con un numero di lettori giornalieri che oscilla dai dieci ai 15000, ci hanno scaraventato alla fine della terza pagina. Pazienza
Ricordo che anche Fastweb (con la quale è aperta una causa legale) ci censurava impedendo la spediziome di mail che portavano la parola ” stampalibera.com” (Sarei anche curioso di sapere da qualche lettore che usa Fastweb se il boicottaggio continua)
C’è anche un sito affine al nostro per certi aspetti, che dichiara nel contatore interno al sito di avere 1000 e più lettori on line, mentre da contatori di siti internazionali risulta che ne ha meno di noi e stiamo parlando di circa 200-250 utenti on line. Per non parlare del Fatto quotidiano, i cui articoli sono postati regolarmente nel sito appena citato, che spara cifre di centinaia di migliaia di lettori al giorno. Mi sembra di ricordare che dalla bocca del travagliato Travaglio sia uscita la cifra di 400.000 lettori, che sempre secondo i contatori internazionali è una balla mastodontica. Sarebbe bello che mostrassero le prove di queste asserzioni questi atlantisti.
Questi sono i metodi infidi con i quali coloro che controllano il potere mediatico impediscono che la verità emerga. Apple non sfugge alla regola, Ci mancherebbe altro!
trovato su Dietro il Sipario http://dadietroilsipario.blogspot.it/ di Terra Real Time
Apple censura App che aggrega notizie degli attacchi droni Usa
Sarà a causa di questo atto di censura che la Apple è stata “premiata” dal tribunale nella causa contro la Samsung? La “democrazia” Usa adora la segretezza e si manifesta umile, molto probabilmente non vuole sempre essere “ringraziata” per le sue magnanime operazioni umanitarie.
Barbara
Apple censura App che aggrega notizie degli attacchi droni Usa
I contenuti dell’applicazione sviluppata dal giovane programmatore Josh Begley, che riporta gli attacchi dei droni americani, sono stati dichiarati dall’azienda di Cupertino “discutibili”, nonostante siano gli stessi reperibili nell’app del The Guardian.
Volete poter sapere quante persone stanno morendo negli attacchi, sempre più frequenti in Pakistan,Yemen e Somalia, dei
droni statunitensi?
Credete sia legittimo sensibilizzare l’opinione pubblica sulle attività offensive degli aerei militari spia americani all’estero nei molteplici scenari di guerra? L’
app Drones+ fa al caso vostro. Questa applicazione, di fatto un
aggregatore di notizie, che certamente non è destinata a sbancare il mercato e che
altrettanto certamente non si può definire come insensata, mette in guardia gli utilizzatori quando qualcuno viene ucciso dall’attacco di un drone: attingendo ai feed delle notizie che i media riportano di attacchi di droni americani, invia un messaggio di avviso al vostro iPhone e, attraverso Google map, mostra i luoghi attaccati contrassegnandoli da segnaposti rossi, localizzando i bombardamenti, cioè attua una funzione di georeferenziazione. Vi interessa? Abbiamo brutte notizie: sebbene non mostri immagini cruente, non presenti foto raccapriccianti di cadaveri o le conseguenze degli attacchi e non rappresenti un pericolo per nessuno, non la potete avere. Apple l’ha rifiutata, e per tre volte nell’ultimo mese. Secondo Wired, inizialmente Apple ha giustificato il rifiuto in quanto l’applicazione non era utile e né sufficientemente divertente, cioè fondamentalmente noiosa; dopo che lo sviluppatore aveva aggiunto alcune nuove funzionalità per rendere l’applicazione più appetibile, Apple ha posto un’obiezione in merito al posizionamento del logo di Google sulla mappa all’interno della app; il terzo no della azienda di Cupertino, arrivato il 27 agosto, è motivato dal fatto che l’applicazione riporterebbe contenuti discutibili, e dunque per aver violato il punto 16.1 delle linee guida dell’App store: “Abbiamo scoperto che la vostra applicazione contiene contenuti che il pubblico avrebbe trovato molto discutibile, e ciò non è in conformità con le direttive App Store”, così si è espressa la società in una mail all’ideatore dell’applicazione, il ventisettente studente di Interactive Telecommunications Program della New York University, Josh Begley. E’ da notare che solo alla terza comunicazione di respinta che App Store invia a Begley viene esplicitato che è il contenuto il vero problema, contenuto che, nondimeno, non era cambiato dalla presentazione iniziale dell’app fatta a luglio. Tom Neumayr, portavoce di Apple, ha confermato che Drone+ è stata respinta per aver violato la politica di Apple sui “contenuti discutibili”, ma ha rifiutato di commentare ulteriormente la decisione dell’azienda.
Il giovane programmatore ha detto al Daily News di esser rimasto deluso per la decisione di Apple, dal momento che l’applicazione non mostra le foto delle conseguenze dei bombardamenti, ma si limita soltanto a mostrare le loro posizione su una mappa. “Non posso dire di esser rimasto sorpreso. Ma credo che un app che ripubblica semplicemente le notizie non possa avere in nessun modo un contenuto eccessivamente sgradevole o volgare. Non so quale altra modifica posso apportare […] Volevo solo creare una semplice applicazione che inviasse una notifica push ogni qualvolta si verifichi un attacco dei droni militari. Riflettevo su quanto fossero tenute nascoste le notizie sull’utilizzo dei droni per attacchi militari e a come rendere disponibili tali informazioni attraverso un semplice smartphone”, ha dichiarato Begley. “Non mi aspetto che molti avrebbero scaricato l’applicazione. La gente non vuole sentir parlare degli attacchi dei droni. Anche se abbiamo accesso ai dati, davvero ci importa di essere infastiditi da queste notizie?” E aggiunge di comprendere il punto di vista di Apple in merito a ciò che può essere considerato controverso dall’opinione pubblica. Tuttavia, il programmatore, che ha affermato che gli piacerebbe che l’app “esista da qualche altra parte”, è ancora indeciso se provare a riproporre la sua app per la quarta volta o se provare a pubblicarla sul market di Android, aggirando così l’evidente censura di un’azienda troppo patriottica per diffondere un’app del genere. Per il momento, Mr. Bergley è tornato a lavoro per scoprire un altro modo per far conoscere gli attacchi dei droni americani senza che il contenuto possa essere giudicato “discutibile”.
Il caso di Drone+ è particolarmente sconcertante, in quanto il materiale che Apple ritiene discutibile è, secondo il New York Times, “quasi identico” al materiale disponibile tramite l’applicazione e il sito del The Guardian, in quanto entrambi utilizzano i dati del Bureau of Investigative Journalism del Regno Unito, che si avvale di segnalazioni da parte del governo, dell’esercito e dei servizi segreti, oltre che di media credibili e di fonti accademiche, per creare un database degli attacchi dei droni. Probabilmente ciò che fa problema è il fatto che questa applicazione è esclusivamente dedicata a quel particolare contenuto. Inoltre, sarebbe stato comunque impossibile censurare un illustre organo di stampa come il The Guardian.
Mr. Begley sembra essere l’ultimo sviluppatore a cadere nella trappola delle politiche di Apple che decidono ciò che può e non può essere distribuito attraverso l’App Store, che l’azienda vuole sia svincolata da materiale offensivo e pornografico. Se nel 2009 Apple respinse per contenuti “discutibili” un app sul Kamasutra, anche se il libro era già disponibile su App Store, nel 2010 fece scalpore la decisione dell’azienda di Steve Jobs di respingere una app con vignette di satira politica. Poco dopo, quando il vignettista, Mark Fiore, vinse il premio Pulitzer, l’azienda ritornò sui propri passi.
Non e’ solamente Apple ad effettuare censure, anche stampalibera ha cancellato due commenti innocui per mano di una persona che sta rovinando questo bel giornale e il cui nome fa Domenico Proietti. Censura = volonta di controllo = Ego a tutta manetta = non liberta’.
NON HO BANNATO NULLA
e visto che il suo fine è SCREDITARE LE PERSONE, naviga con TOR e rimette mail false le pubblico cosi si riscontri chi è il BUGIARDO
Paolo Oddenino Paris
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Paolo Oddenino Paris
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Ma avete fatto una piccola ricerca in internet di questo presunto “Paolo Oddenino Paris”?
Anche in alcuni commenti su SL viene citato varie volte e non di certo per meriti.
Ne riporto uno ma ne potete trovare altri http://www.stampalibera.com/?p=41770
Poi ho trovato davvero divertenti le prestigiose collaborazioni presenti nel suo curriculum che però non trovano riscontro. Anche lei come P.Cohelo ad inizio carriera per avere visibilità si è inventato prestigiose conoscenze del tutto fasulle??
x Sig. Proietti: Le consiglio di ignorare questi attacchi nei suoi confronti, perchè altrimenti farà solo il loro gioco, pur comprendendo che non sia facile.
Ah però!!!
Grazie per l’informazione passata, non pensavo fosse cosi stolto da ripetere lo stesso niminativo più volte, anche se dal modo di scrivere, anche se cambia nick lo sgami e l’ho mostrato. Purtroppo la piattaforma wordpress non mi offre più di tanto per le mie conoscenze informatiche…
Grazie di nuovo.
Signor Odenino Paris, essendo lei uno che vende seminari di crescita personale, non venga qua a fare il bambino!
Tra ieri e oggi sono stati uccisi un paio di centinaia di civili in Somalia e Pakistan a causa di attacchi Droni, vorei sapere se il Governo pakistano ha tra breve la forza di fermare i cittadini , certo che quel xxxxxxxx di Obama deve essere xxxxxxx di brandelli umani , io credo che se qualcuno mete qualche kilo di dinamite sotto il xxxx della moglie facendo saltare par aria lei e i suoi figli..Obama avrà solo una esclamazione “… ohhh Happy day , this is a surprise..my family is in Paradise and I married Susan Rice”, riguardo i xxxxxxxx dei media , mi sà che a breve dovranno mettergli la scorta a sti 4 sbatti chiappe ,magari chiederanno che i Gorilla siano ben dotati e consumatori di Viagra , ormai non hanno altra scelta .
Pensare che a me il sig. Proietti ha censurato la parola cogl****, sostenendo che poteva urtare la sensibilità di qualche fanciullo…
E lo rifarei ancora.
Mascherare non costa niente, peraltro presumo quando sia tra conoscenti, quando usa una parola tuono [denominazione tipica in Italiano, per quel certo tipo di parole] se le persone sono di suo interesse la dice e per educazione chiede scusa (presumo) non tutti sono disposti ad accettare il forbito linguaggio Romano o Fiorentino, c’è che se ne risente e il moderatore ha per l’appunto tra le tante funzioni da svolgere, quella di moderare i termini.
Ha mai letto il termine da Lei espresso su di un giornale? mentre chiappe, schiappe si può dire, sucaioli é una parola desumo ironicamente composta, ma che nella sostanza non dice nulla.
- Moderatore -
Allora, “cogl***i” non si può scrivere ma…
“c…..e di Obama” – “a…..o di brandelli umani” – “il c..o” – “sucaioli” “sbatti chiappe” – “Gorilla ben dotati e consumatori di Viagra”…
tutti sono disposti ad accettare questo forbito linguaggio Romano o Fiorentino, NON c’è chi se ne risente e il moderatore ha per l’appunto tra le tante funzioni da svolgere, quella di NON moderare QUESTI termini.
“La legge è uguale per tutti… ma per qualcuno è più uguale”!!!
P.S. a me personalmente non da alcun fastidio il linguaggio di archimede; voglio solo ribadire il diverso trattamento tra utenti diversi su uno stesso forum.
Guardi non sono il solo a pubblicare i commenti, posso dirLe che é passato di peggio e anche nei miei confronti.
Archimede testimone, potrà sicuramente rimetterLe che non ho problemi a cassare anche i suoi commenti, quando trovo parole tuono.
E le do per certo che non ci sono riguardi per nessuno, tanto meno figli e figliastri.
Quando le riscontra tali parole, lo scriva pure, non é fare la spia é tenere pulito un luogo comune.
P.s.: Come Lei é… io sono Romano, si figuri se mi danno fastidio! Ma qui ho un ruolo che non mi permette ciò.
Sig. Domenico: CVD!
Lei ha censurato ancora una volta quelle determinate parole che io ho riportato per stigmatizzarle ma… le lascia tranquillamente nel commento originale di “archimede”!
Coerenza? O forse non le ha ancora viste?…
Sig. Linonig cortesemente é evidente che non le ho viste! se mi indica dove (cliccando sotto il nome o nick del messaggio, nello specifico dove c’è data e ora, appare l’indirizzo web del medesimo) elimino anche li, grazie tante.
Egregio Linonig , dimmi quale problema ti assilla , non capisco perchè ti rivolgi a quello che scrivo io, sei forse un GRANDE Ammiratore di Obama dato che lo nomini spesso come se fosse un Dio e te lo prendi in custodia?.. caso mai sbattetelo sulla schiena mentre sei a pancia in giù, io non scrivo mai cogli……ma scrivo cojone , cogli…deriva da cogliere mentre cojone deriva da cojote, c’è una bella differenza tra le due parole, ma guarda caso hanno lo stesso significato, comunque , non ti lamentare e lascia stare in santa pace il Signor Proietti , se poi ti sei incavolato come tanti altri cavoloni,fai un salto in Padella e vedrai che “La Vita è bella”, come vedi ..non faccio sconti e nemmeno riduzioni specialmente durante le audizioni , e poi…criticare il modo di scrivere di una persona per nascondere le proprie motivazioni razziste “Romanesco o Fiorentino” è proprio da scimuniti incalliti , sin quando non è rivolto a Lei o te , si abbozzi o abbozzati ,fatti un sorriso davanti a un muro e vedrai che sarai un Duro, mi faccia sapere se ho dimenticato qualcosa, caso mai le faccio arrivare un messaggio via Drone “come fà il suo beniamino Obama ” -
Le dico solo che se queste considerazioni le avessi fatte io nei suoi confronti sarei già stato bannato.
Con questo non voglio dire che chiedo il suo ban: è contro i miei principi di libertà di pensiero.
Stigmatizzo, ancora una volta, che ci sono figli e figliastri anche in questo sito che per definizione dovrebbe essere libero.
Non la saluto.
commento moderato
- Moderatore -
Buongiorno Stampalibera,
rispondo ai vostri interrogativi:
!) uso da 10 anni Fastweb, non ho mai scritto una e-mail a nessun sito o blog con questo provider, che uso solo per cose di carattere privato, pertanto questa informazione non la posso espletare.
2) il blog che gestisco personalmente, è un blog di nicchia, anche se spazia in molti argomenti, a volte riportati da altri blog e, a volte scritti personalmente.
3) nella ricerca di google, “ningizhzidda” (il nome del mio blog) risulta in testa alla prima pagina.
3) ho un contatore che registra le pagine visualizzate del mio blog, ho una media di 300/350 visualizzazioni di pagine giornaliere, circa 10.500 al mese (
quello che fate Voi in un giorno).
4) una precisazione: uso google “Blogger”, e quando vado a vedere le statistiche delle presenze, la prima cosa che faccio è quella di disattivare l’entrata e l’uscita delle pagine che visito io nel mio blog, altrimenti la statistica diventa falsata, e forse è questo che fa lievitare le visualizzazioni di certi blog che vogliono dare da intendere ai gonzi; la dicitura che bisogna disattivare in “Blogger” è: “Non contare le tue visualizzazioni di pagina”
Spero di essere stato esaustivo nelle specifiche, sono disponibile per qualsiasi altra Vostra richiesta di informazioni.
Cordialmente;
wlady
caro Wlady, cercare in un motore di ricerca, una parola Generica coma “Stampa” non equivale affatto a cercare una parola specifica come “ningizhzidda”…
Se cerchi nel motore di ricerca “Stampa Libera” ,come il tuo sito, appare al primo posto. Perchè hai cercato nello specifico un nome di un sito che conoscevi già. Ma se cerchi solo la parola generica “Stampa”, il sito Stampa Libera non rimane certo nelle prime posizioni… I motori di ricerca servono a trovare siti di cui non conosco il nome e l’indirizzo e non il contrario…
Per il resto Blogger, è gestito “gratuitamente” da Google (Dio ce ne scampi
) e non ha le stesse caratteristiche di un sito privato acquistato presso un hosting provider.
Tutto giusto e vero quello che scrive Elyah, la mia era solo una risposta all’interrogativo di Fastweb; per quello che riguarda Blogger, vero anche quello, peccato che chi crede di essere fuori dal problema solo perché ha acquistato c/o un hosting provider, ha delle mere illusioni di libertà.
Ho pure il un blog con wordpress.com, ancora vivo, ma abbandonato da molto tempo, i nostri blog (tutti, free e non) sono soggetti alle piattaforme di ricerca, indagati e ispezionati da chi ha inventato la rete, cioè i militari; è una pia illusione pensare ad una democratica diffusione delle informazioni.
Quando questo non sarà più contenibile a livello socioeconomico/politico, potrebbe spegnersi la luce e, poco vale se sia una informazione bloggerista free o a pagamento, decideranno di spegnere, magari dando colpa ad un blackout per causa di flare solare, le prime avvisaglie si stanno facendo sentire, istillando preventivamente nella mente questa possibilità, se non la bieca censura per ragioni di sicurezza.
Naturalmente questo è solo il mio pensiero di un blogger dozzinale free
Quello che dici è vero, ARPAnet ce l’hanno data loro… Certo è che se stanno incanalando tutta l’informazione verso Google e i suoi innumerevoli servizi, facebook ecc… ecc… un motivo c’è… Ci vogliono rinchiudere in un recinto virtuale ancora più facile da controllare… almeno faciamoli sudare un pò
Per la precisione, wlady, le tue “visite al giorno” di media sono solo 165.
Sempre esagerati voi ricercatori indipendenti!
Strano..il mio sito riceve giornalmente quasi 2 milioni di visite (tutte donne da 35 a 55 anni) eppure non è un sito Porno o sono maschietti che si spacciano per donne ..vabbè….era una battuta,:
Archimede ciao,speravo tue notizie,ma non son giunte.
A presto…
Salve Koenig, ho comunicato alla redazione di darti il mio indirizzo di posta elettronica, lo hai ricevuto? fammi sapere, vedi se puoi decifrare la seguente ;
……………………
abbiamo provveduto!
Sarà un caso ma da ca 30 minuti cerco di raggiungere il sito rt.com senza successo. Da ieri dovrebbe essere partita la rubrica di daniel estulin. Sapete dirmi qualcosa?
potrebbe pubblicarla su istallous tanto per iniziare.
Cosi ci sarebbero gia dei download
Alcuni DNS (come per esempio il mio) non riescono a risolvere il nome “rt.com” o “www.rt.com” (indagherò perchè)
Ma se si usa Google come dns (8.8.8.8 o 8.8.4.4) il nome viene risolto (chissà come mai) e il sito è accessibile.
Facendo un interrogazione whois (interrogazione più dettagliata sul dominio) alcuni server non lo risolvono, come per esempio [http://www.whois.net/] , mentre altri, come [http://www.whois.com/whois] , lo risolvono.
Così si scopre che il dominio è legato a RussianToday e che ora in prima pagina c’è un intervista (in inglese) di RT a Putin su Siria, PussyRiot e Assange + un servizio su Assange e .. per accedere al sito impostatevi dei DNS validi (per ora quelli di Google funzionano)
Uno spezzone dell’intervista:
…
RT: While we’ve got you with us sir.. I’d like to get your thoughts on the ongoing Julian Assange case in Britain, his legal battle with Britain and with a number of other countries as well but equally his attempts to get asylum in Equador which he’s now got and he’s holed-up in the Ecuadorean embassy. What’s your opinion on Britain’s stance, at one point they were talking about revoking the embassies diplomatic immunity so they could actually go in and get him. That sounds a bit odd when you think that Russia has a number of suspects it would like to talk to there, it’s a kind of topsy turvy situation, but they are given safe harbor in Britain.
Putin: This certainly is an unsettling factor in our relations with the UK. I used to tell my previous counterparts and friends in the British government – not those holding office at the moment – that Britain happens to be harboring certain individuals who have blood on their hands, having waged a real war on Russian territory and slaughtered people. I told them, “Just imagine what it would be like if Russia were to harbour militants from, say, the Irish Republican Army – not those negotiating and pursuing a compromise with the government these days (those are perfectly sane and sensible people), but those with a radical agenda.” You know what I was told in response? “But that’s exactly what the Soviet Union used to do, aiding people like that.”
Ciao
Dario
Non mi sorprendo dell’ostruzionismo di Google verso determinati siti di notizie alternative. Fino a qualche tempo fa, digitando “tankerenemy” il primo sito a comparire in cima alla pagina web era un certo “strakerenemy”, il sito di un debunker che, tra l’altro, utilizza una grafica assai affine a quella del ns Marciano’.
ho connessione fastweb adsl e non ho problema alcuno con stampalibera.
idem
Il problema non “era” in connessione, ma quando per posta elettronica si citava SL, se ricordo bene e Lino può semmai confermare o negare, l’intestatario non riceveva la mail inviata.
Caro Domenico non la faceva proprio partire la posta se nel commento o nell’oggetto c’era la parola stampalibera tuttattaccato
Lino hai posta e é molto urgente.
Se provate a usare uno dei DNS nazionali che trovate qui:
http://it.antoniodavanzo.com
(P.S. non sono ne conosco antoniodavanzo, ma è l’unico elenco DNS pubblici che ho trovato)
Non riuscirete a risolvere il nome rt.com, questo significa che hanno bloccato sui DNS nazionali quel dominio in modo che non fosse accessibile (un povero e stupido blocco, che evidenzia come tutti i provider nostrani siano dipendenti da qualcuno)
Ma se usate un DNS internazionale come OpenDNS o Google o VerySig la risoluzione avrà successo e il sito sarà raggiungibile.
Questo significa che in Italia STANNO censurando quel sito, per quale motivo non saprei, anche se posso immaginarlo.
Ciao
Dario
Hello Mr. Linux,
conosci DNS Jumper? é un ottimo programmino in versione portable, per cambiare velocemente i Domain Name System, confronta il DNS di default del provider di rete con tutti quelli forniti pubblicamente e poi fa una verifica sui tempi di risposta di tutti gli indirizzi ip che ha in memoria,confrontandoli con i DNS che ha preimpostati e dice all’utente quali sono i DNS primario e secondario più veloci in comparazione di test. Cambiando i vari, trovi quello giusto che apre il sito.
Qualsiasi utente interessato lo può scaricare qui
Grazie Domenico per l’info, non lo conoscevo. L’ho guardato, e in effetti quel programmetto fa più o meno quello che faccio io a manina sul mio Linux per bypassare i blocchi sciocchi messi dai provider Italiani, specialmente quando un sito esistente non diventa più raggiungibile.
Peccato che non ci siano i sorgenti per guardarci dentro, così non possiamo sapere cosa (forse) faccia d’altro.
Grazie lo stesso, magari a qualche utente Windows potrebbe servire.
Ciao
Dario
Caro Lino,
stampa libera pubblica contenuti fastidiosi per i censori globali che purtroppo hanno sempre più libertà e potere su internet…..spero che SL riuscirà a salvarsi da questo continuo boicottaggio, non potrei proprio leggere pattume mainstream o finta informazione alternativa.
Grazie molte cara Barbara, sappi che la stima è ricambiata-
con fastweb nessun problema.
Nel mio piccolo, confermo ampiamente.
Sul mio sito vengono visite da Comedonchisciotte, da liberamenteservo, da paolofranceschetti… ma quando SL ha messo il link, è stata un’impennata; ragionando a spanne, credo che il numero di visitatori medi di SL sia almeno 20-30 volte gli altri.
CURIOSITA’ OFF TOPIC
digitando la parola “linonig” su google compaiono solo pagine si SL, anche quelle dove non ha lasciato nessun commento. Sarà forse un nuovo virus?
Che babbeo!
Lo sanno tutti chi sono, con nome e cognome e indirizzo e n. di tel. e mail e perfino con la foto del campanello di casa mia. Ah, dimenticavo, c’è pure un filmato fatto da un coniglio…
Sembra che nessuno dei lettori ti conosca, perchè non ti presenti con un bell’inchino?
E’ quel xxxxxxx di wasp.
commento moderato
- Moderatore -
Koenig m.b. confermo la sua intuizione, l’IP rimesso da Linonig é lo stesso del nick name wasp.
Ora comprendo meglio l’acredine del soggetto…
Come sempre voi “bufalotti” cambiate il senso del discorso. Il titolo del mio commento era “CURIOSITA””, mica “chi è Linonig?”.
“Sarà forse un virus?” era sarcastico, ma proprio non ci (sempre voi bufalotti) arrivate!!!!
Complimenti per il “babbeo”.
.. o l’hanno Virato-
Io ho Fastweb e 2 account hotmails.
Ho provato a mandarmi una mail con il link di questo articolo all’andro indirizzo: “http://www.stampalibera.com/?p=51693″
e mi è arrivata all’altro account.
Non so se il problema derivi dalla posta di Fastweb, perchè non ho account di posta FW, comunque se uso hotmail non mi da problemi di censura, pur avendo Fastweb come provider….
Grazie