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La Rivoluzione non sarà Tele trasmessa

(60 min. – Venezuela – Aprile 2002)

Un documento straordinario. Quando la reltà supera la finzione cinematografica.

Una troupe europea, impegnata a filmare il movimento bolivariano, si è trovata ad essere involontaria testimone e cronista del colpo di Stato con cui la cosiddetta opposizione “democratica” provò a rimuovere il governo venezuelano del presidente Hugo Chavez.

Il governo golpista di Pedro Carmona (presidente della Confindustria venezuelana) durò appena tre giorni, spazzato via dalla mobilitazione popolare che impose il ritorno di Chavez e dalla scelta del grosso dell’esercito di restare fedele alla Costituzione, ma fu inizialmente riconosciuto come legittimo dagli Usa, dal governo Aznar in Spagna e dai Ds (PD) in Italia.  ( Si capisce di chi è proprietà il DS -PD?) Nel filmato è apprezzabile anche il ruolo golpista giocato dai mass-media venezuelani. Nessuna delle televisioni golpiste però fu chiusa. Dopo anni non furono rinnovate le licenze per le frequenze nazionali in chiaro a Rctv, facendo gridare ai “democratici” di tutto il mondo (magari gli stessi che appoggiavano il golpe) allo scandalo e all’attentato al pluralismo dell’informazione…

Questo filmato commuovente è molto importante ed è da vedere assolutamente. Ci dice che i criminali servi delle banche possono essere cacciati, ci insegna che il popolo deve essere sovrano e vigilare.

Lo sventato colpo di stato in Venezuela ci apra gli occhi. In Italia, come fu tentato in Venezuela, una cricca di vecchi personaggi collusi con il mondo finanziario globalista, imposti dal presidente  Napolitano (uomo PCI- DS- PD, detto anche “l’americano”), ha  preso il potere e sta impoverendo, spogliando la nazione di ogni bene di valore.

E’ UN GOVERNO COMPOSTO DI GENTE MAI ELETTA, CON UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ANCHE LUI NON ELETTO DAI CITTADINI. Citttadini che oggi sono scippati dei loro poteri di scelta e tenuti in pugno con il ricatto monetario, economico e fiscale. E’ un Golpe vero e proprio con un capo di Sato che non permette le elezioni libere.

DEMOCRAZIA IN ITALIA è UNA PAROLA SENZA SENSO. Roba per ingenui lettori-spettatori psicologicamente distrutti dalla propaganda martellante dei media di regime, sia essa televisiva che cartacea.

Il piano per l’Italia è  che diventi una nazione del terzo mondo, da depredare ferocemente, dove il potere economico militare possa decidere sulla vita di noi tutti.

PER FARE QUESTO HANNO MESSO LE MANI SU TUTTE LE FONTI DI INFORMAZIONE, agenzie stampa per prime, TOLLERANDO, SOLO TOLLERANDO, LE DIVERSITà DI OPINIONE ESPRESSE ATTRAVERSO INTERNET, nella consapevolezza della loro scarsa penetrazione nel tessuto sociale,  nel LORO TOTALE CONTROLLO E NELLA CERTEZZA DELLA FRANTUMAZIONE e quindi impotenza a riunirsi in  FAZIONI POLITICHE RESISTENTI.

Le falsità in televisione, viste nel filmato, ricalcano fedelmente le metodiche comunicative criminali che il Regime ci sta propinando per farci appoggiare una invasione della SIRIA (vedi quando sostengono che Chavez ha fatto sparare sul popolo). Fu la stessa farsa nella guerra di sterminio     e spoliazione irachena del ’94 e la guerra di devastazione della Libia.  In tutte le guerre in Medio Oriente hanno sempre addossato al governo legittimo la paternità di stragi, stragi compiute dai loro terroristi e tagliagole, mercenari abietti che uccidono per il gusto di uccidere, armati – ci dicono fonti ufficiali siriane che hanno catturato i terroristi – da Israele, addestrati in Turchia, pagati da Francia e Regno Unito, Qatar e Arabia Saudita.

E’ di questi giorni l’oscuramento del satellite per telecomunicazioni che dava  voce della Siria libera proprio come realizzato in Venezuela ed in Libia dove la disinformazione è diventata finction, arrivando ad allestire in Qatar un gigantesco set cinematografico, una falsa Piazza Verde di Tripoli dove, ingaggiate delle comparse che inneggiavano ad una Tripoli liberata, hanno potuto sostenere che la città era caduta provocando così la resa di quanti hanno consideerato la guerra  ormai persa.

I criminali mondialisti stanno passando alle maniere forti, dopo aver derubato ogni bene dei governi sovrani di Iraq, Iran e Siria depositati nelle banche europee, si sono decisi di imporre il grande silenzio per poter affondare col coltello della disinformazione criminale su quella nazione martoriata che già ospitava circa un milione e mezzo di civili iracheni salvati dall’invasione subita dal loro paese.

Se i vostri soldi cari lettori vi impediscono di essere rivoluzionari, almeno le vostre idee non siano vendute al diavolo. Vi chiedo un atto di orgoglio e dignità. Stampate gli articoli di Stampalibera e lasciateli nei bar e nelle edicole, come nelle stazioni ed ogni luogo di transito.

Fate girare questo video per favore, per amor di giustizia, ad amici, ad aziende, fate si che quanta più gente possibile possa rendersi conto di quello che sta succedendo. Dei metodi che usa la cricca di criminali al potere. La gente deve sapere, capire, ORA, ADESSO o fra  poco tempo sarà troppo tardi. I prossimi nelle mire dei mondialisti guerrafondai potremmo (ma potrei usare il futuro al posto del condizionale) esssere noi, volenti o nolenti. Tanto, il nostro oro è già nelle loro banche e dei soldati di leva disposti a conbattere per la Patria non ne abbiamo più e quindi i mercenari lavoreranno solo per coloro che li pagano ovvero le Banche. Fine

 

 

 

7 Commenti a “DIGNITA’ CERCASI – LA LEZIONE VENEZUELANA”

  • siouxsie:

    Grazie x questo memorabile documento. Ho sempre letto una versione “addomesticata” della vicenda e conoscerla nei suoi retroscena e’ emozionante.

  • highlander:

    Documento e video da proiettare in tutte le scuole superiori e dovunque ci sia desiderio di vera democrazia, e non DITTATURA-democratica come in Italia, che è il vero paese delle banane.
    Purtroppo noi non abbiamo un leader vero e con le palle come Chavez da far ritornare, quelli di prima dovrebbero tutti essere cacciati a pedate assieme ai manigoldi attuali…
    Auguri di cuore ! :-)

  • Renzo:

    Documentario imperdibile.

    La differenza la fa il popolo. Non si può governare un Paese senza il consenso del popolo. Quanta energia e quanta determinazione in quella povera gente, per essere degnamente rappresentata da un uomo fiero ed umile come Chavez.

    Quanta apatia e quanta rassegnazione, all’imperialismo finanziario anglo-statunitense, invece da parte del nostro popolo. Non riusciamo proprio a d immaginarci senza l’arrogante compagnia di quelle zecche d’oltreoceano…

  • ws:

    molto interessante. Vorrei far notare che la chiave del “controgolpe” sono stati
    1) una massiccia contromobilitazione popolare
    2) ma soprattuto i quadri inferiori dell’ esercito che nonostante la massiccia disinformazione hanno sostanzialmente disatteso gli ordini ricevuti dai generali golpisti , compreso ,si intuisce, il tentativo americano di rapire chavez..
    Senza questa seconda condizione sarebbe finita come in cile. Ed e’ per evitare la iattura di un esercito troppo legato al popolo che adesso in tutta la fottutissima UE abbiamo questo esercito TOTALMENTE mercenario che a tempo debito fara’ il “cane pastore” per noi ” gregge” :-(

  • Per chi conosce l’inglese, suggerisco i documentari di John Pilger (australiano) sul sudamerica, vero esempio di informazione seria e alternativa.

  • Luc:

    Quello che è successo in Venezuela non si verificherà in altri paesi , Chavèz da buon indio ha saputo stimolare il Popolo e l’Esercito hai valori della Nazione Bolivariana.
    Tutte le risorse petrolifere sono nazionalizzate , pur partecipando molte nazioni estere all’estrazione del petrolio , seppur tenuti nell’ingnoranza e nella miseria nel corso di decenni dalle grandi multinazionali e dai governi corrotti , hanno acquisito una discreta padronanza nel gestire questa immensa ricchezza .
    Ho conosciuto questo paese che avevo 8/10 anni in un paesino pieno di petrolio sul lago Maracaibo , mio padre ( muratore ) costruiva le case agli Yenkee , interi villaggi con ogni confort rigorosamenti recintati dove fuori regnava l’ingnoranza la miseria e la fame ,
    anni 50/60 .

    Chavèz ha saputo dare un forte impulso Bolivariano a tutto il Sud America da quando ha messo sul satellite Telesurtv , in netto contrasto con la CNN in lingua spagnola. Ora il dialogo fra le nazioni si è fatto più serrato , e hanno capito che non serve sottostare al FMI , possono farcela da soli lavorando in pace senza guerre e le Nazioni possono cooperare in pieno e reciproco rispetto .

    Ormai anch’io non sono più giovane , ma non potete immaginare quanta gioia è soddisfazione vedere questo Popolo riscattarsi e avere davanti una Nazione totalmente sovrana.

    Vi suggerisco :

    http://exwebserv.telesurtv.net/secciones/canal/senalenvivo.php

    Dossier de Walter Martinez dalle 11.30/12.30 e in replica alle 19.30/20.30
    dal martedì al sabato. Interessante telegiornale internazionale .

    Potete seguirlo , ovviamente in lingua spagnola , con ampi servizi in video da tutto il mondo che da noi non vedrete mai .

  • PelleDura:

    Magnifico ed emozionante davvero.Una lezione da imparare.
    Suppongo che la maggior parte dei lettori di stampalibera come me vivono il disagio dell’altrui disinformazione,come se fosse un problema solo nostro.
    Si crede solo a quello che si preferisce e di solito coincide con l’argomento più semplice e meno pretenzioso che la mente può assorbire,rapido da elaborare e da scartare dalla coscienza:”Tanto non è colpa mia che potrei farci?”.
    Quello che hanno rifiutato i venezuelani mostrando coraggio e consapevolezza,noi l’abbiamo accolto decine di anni fa con nonchalance,consacrandoci in segreto a nazione Prostituita,ma ufficialmente in linea coi parametri internazionali.
    Il mio malumore deriva dal fatto che non trovo mai riscontro di idee personali,ma solo di chiacchiere da bar ascoltate in televisione e minuziosamente ripetute.

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Gianni Lannes
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