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Settembre 12, 2012 di byebyeunclesam

A trent’anni di distanza, si inizia a fare chiarezza sui retroscena degli assassinii di Pio La Torre e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
E sul fatto che la possibilità di schierare i missili a Comiso fu garantita dal controllo della mafia sul territorio…

“I giganteschi lavori cominciarono, per adattare ai missili lo sgangherato e vecchio aeroporto Magliocco di Comiso. Negli anni tra finanziamenti nazionali e statunitensi furono migliaia di miliardi, il cui ammontare definitivo non è calcolabile. Gli appalti per la base furono conferiti direttamente dalle autorità statunitensi col benestare della loro intelligence. Il consenso del Pci fu negoziato direttamente cogli Usa? Il dibattito sugli Euromissili – acceso dal cancelliere tedesco Helmut Schmidt – cominciò a primavera del 1977. Giorgio Napolitano guidò la delegazione del Pci a Washington per garantire l’affidabilità atlantica del Pci, meno d’un anno dopo. Il tentativo della Democrazia Cristiana di far negare il visto da Washington alla delegazione del Pci fu un clamoroso fallimento. L’ambasciata statunitense a Roma, d’intesa col dipartimento di Stato, garantì il visto. Individuò evidentemente un preciso tornaconto.


La base di Comiso fu un enorme affare in forniture militari ma anche una cuccagna di appalti e di traffici illeciti d’ogni genere. Claudio Fava scrisse anni dopo: “Tutto questo, naturalmente, non è passato su Comiso e dintorni senza lasciare traccia: anzi; si è probabilmente avverata nel corso degli ultimi tre anni la “profezia” di Pio La Torre, il deputato comunista ucciso dalla mafia: «…Si vedrà presto a Comiso lo scatenarsi della più selvaggia speculazione, dal traffico di droga al mercato nero, alla prostituzione, con il degrado più triste della nostra cultura e della nostra tradizione»”. Dalla relazione di minoranza (fra cui il Pci) della Commissione antimafia nel 1984 «(la base NATO di Comiso) rappresenta un elemento che accelera in modo impressionante i processi di degenerazione e di inquinamento della vita sociale e politica». Tutto vero e anche tutto prevedibile: sia mentre il Pci approvava la “doppia decisione della NATO”, sia quando, pochi mesi dopo, l’irriducibile Pio La Torre ricoprì la carica di segretario del Pci siciliano. La guerra per posizionarsi opportunamente per affondare le mani nelle montagne di miliardi cominciò tempestivamente e coinvolse molte parti. Riguardò la politica, la mafia e l’imprenditoria e quanti nelle rispettive organizzazioni avevano i contatti giusti in Italia e negli Usa.
Riguardò anche i servizi europei e statunitensi, senza escludere quelli sovietici. Quando le cifre sono da capogiro ogni accordo è possibile, ogni corruzione è probabile, ogni tradimento è giocabile.”

Da Comiso, la vera trattativa Stato-Mafia di Piero Laporta.

7 Commenti a “La base di Comiso fu un enorme affare”

  • Altre informazioni e ricostruzioni che rendono più che evidente quanto sia gigantesca la commedia della repubblica italiana. Comiso e le altre basi militari del blocco occidentale, o se preferite degli usaegetta – sono l’evidenza che la nostra penisola non sia nostra, nè tantomeno italiana: il più grande bluff “democratico” acui solo pochissimi hanno avuto il coraggio di opporsi…e le cronache ci narrano di incidenti che all’apparenza nulla hanno a che fare con l’oggetto vero del massacro compiuto dall’evoluzione nazionalsocialista chiamata statiunitidamerica.

    La domanda è: riusciremo a uscire da queste empasse oppressive? riusciremo a fare a meno di dittature più o meno dichiarate, quale quella sotto la quale stiamo vivendo da un anno circa?
    La risposta risiede in ognuno di noi e in blog come questi che, almeno, hanno il sacrosanto coraggio di pubblicare opinioni e fatti al di fuori dell’anestesia comune.

  • laura:

    Stato-Mafia-Nato i veri cancri della società.Dove ci sono loro,c’è distruzione sociale.

  • cristiano1970:

    Storicamente accertato che le Mafie italiane hanno sempre avuto grandi coperture perché funzionali allo stesso livello dei servizi segreti ufficiali, anzi, più efficienti perché ben radicate nel territorio. Gli USA, a tutt’oggi, si garantiscono il controllo dei Paesi che sono passati sotto la sua influenza proprio attraverso la criminalità organizzata. Agli Yankies non frega niente di come queste organizzazioni vessino il popolo, l’importante è portare a casa i risultati…
    Come tale, le Mafie italiane, erano parte integrante della NATO.
    E’ paradossale sapere che l’Italia sia stata una nazione “libera” dal giogo AngloFrancoAmericano proprio quando c’era Mussolini al potere.
    Non voglio difenderlo ma, sarà per questo che fu fatto fuori ?

  • archimede:

    Esatto Cristiano1970, furono gli inglesi a dare le informazioni ai Pseudo Partigiani che Mussolini stesse scappando in Svizzera con la documentazione nella quale si trovavano le prove che il tutto era stato un complotto dei Rothschild ,come del resto anche la Prima Guerra Mondiale ,l,altra verità si trova ancora nelle mani degli Anglosassoni che non la vogliono mettere in pubblico, coloro che oggi in Italia hanno superato la 80 ina e la 90 ina e sono ancora ai quadri di comando e manovrano le leve , sanno ma non vogliono parlare perche si porteranno la verità nella tomba per non mettere a repentaglio la vita ed il futuro dei loro successori che sono di già pronti a prendere le redini dopo di loro, molti hanno addirittura cambiato pure nome (tipica manovra Khazara.Rothschildiana) , ma non credo che riusciranno a portare avanti il piano che i loro padri(leccaculo ,infami e traditori di professione ) da anni portano avanti-

  • Pino:

    La gente del nord che sinora ha deriso la paura e l’omertà dei meridionali oggi forse si dovrà ricredere sulla propria pelle.
    Per chi ha vissuto gli anni 50 e 60 in Sicilia,anni insanguinati da continui omicidi allora non comprensibili ai comuni cittadini,oggi forse è più chiaro quali fossero gli interessi in campo.
    Esponenti DC e PCI e di tutti gli altri partiti in combutta con la mafia.
    Miliardi e miliardi rubati al popolo siciliano.I miliardi di Comiso sono poca cosa rispetto
    ai continui furti di soldi pubblici commessi da associazioni a deliquere politico-mafioso.
    Un modello che sembrava solo meriodionale ormai,è utilizzato dagli stessi in tutta l’Italia.
    Ha coinvolto altre associazioni a delinquere calabresi,campane,pugliesi,emiliane,
    toscane ecc….Il tutto con la complicità delle cosiddette istituzioni che fanno da cuscino di protezione al malaffare.
    Quella che qualche illuso ancora chiama democrazia,non è altro un’ enorme associazione a delinquere che si presenta con la faccia di qualche fesso ben pagato
    per fare la comparsa.

  • a 30 anni di distanza vi faccio notare che nella base nato di Comiso nel 1982 la mafia era il perno di tutti i lavori che cerano in corso, la mafia di Vittoria aveva preso possesso dentro la base nato di comiso, e per entrare con gli affari a dovuto eliminare una persona di COMISO giuseppe inghilterra, e un tentato omicidio, fatti già a conoscenza antimafia. grazie della attenzione

    • altro particolare io personalmente aveve la tessera per entrare dentro la base nato di comiso, e spesso mi sono recato dentro la base nato, a farmi avre la tessera era stato una persona del luogo di Comiso, B.C. anche lui mafioso, non parla di criminale parlo di mafiosi. tutto questo e acconoscenza (antimafia) eventuale una replica lo potrà fare benissimo pero senza smentirmi perchè io sono l’unico mafioso che sa la vera storia della mafia delle provincia di Ragusa, grazie

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