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da controlacrisi.org

Oggi si apre la stagione venatoria. Durerà fino a gennaio. Inizia tra polemiche e scontri, come era prevedibile. Anche perché, come denuncia il Wwf, in Italia vige un regime di deregulation totale. I Verdi, intanto, lanciano sul proprio sito una campagna – che sta gia’ sbancando su Facebook – per una petizione popolare in cui si chiede ”la sospensione immediata della stagione venatoria e l’abolizione totale della caccia” nel nostro Paese. Il claim della campagna ricorda anche i pericoli degli incendi e la perdita di habitat di tanti animali: ‘Ad agosto mi hanno bruciato la casa ed ora mi sparano… prova a metterti nelle mie penne’. Secondo un sondaggio Ipsos – riportato dal Sole che ride a supporto della petizione indirizzata a tutti i parlamentari – ”8 italiani su 10 sono contrari” alla pratica venatoria: ”il 79% dei nostri connazionali la ritiene una crudelta’ da vietare o da regolare piu’ rigidamente; l’80% vorrebbe vietarla nei terreni privati senza l’autorizzazione del proprietario; l’86% vorrebbe aumentare l’area in cui la caccia e’ vietata accanto a strade e sentieri”.

53 Commenti a “Oggi si apre la caccia. Contrari 8 italiani su 10”

  • Michele:

    Certo contro la caccia, ma si da il caso che i cacciatori siano i veri amici del territorio in quanto solamente in un terreno ancora integro, libero da asfalto e cemento è ancora possibile la pratica venatoria.

    Probabilmente gli 8 italiani su 10 che detestano la caccia, non hanno nulla da dire sui milioni di ettari cementificati, inquinati, coperti da ogni genere di brutture, mentre sui terreni rimasti ancora con qualche traccia di verde, pende sempre la spada della “riqualificazione” e “valorizzazione”, termini che anticipano l’ennesimo massacro del territorio, sostenuto a oltranza da sodali e padrini a ogni livello, che ci spiegano che questo farà partire la “crescita”.

    La pratica della caccia può non piacere, ma preferisco un milione di volte che in un terreno entrino i cacciatori piuttosto che le ruspe e le betoniere; perchè i primi calpestano un suolo che rimane tale e quale, dai secondi sai per certo che quel territorio sarà perduto per sempre, eco sistemi e selvaggina compresi.

    • leanuts:

      buongiorno Michele,
      evidentemente lei non ha terreni agricoli dove liberano cinghiali di allevamento ogni tarda primavera (i quali si riproducono nutrendosi di patate-mais da lei coltivato) e non ha i suoi amati cacciatori che sgommano in autunno con svariati furistrada alla ricerca del prodotto del loro allevamento “a terra” : i danni sono svariati ad una proprieta privata per soddisfare un giochino di pessimo gusto (in 20 armati con una trentina di cani e almeno 10 fuoristrada completi di radio cq e quant’altro contro 1 cinghiale da allevamento non mi pare caccia,ma solo un giochino dipessimo gusto e sicuramente fuori da ogni logica di legalita’).

      le auguro di svegliarsi un bel mattino con una squadra di paladini della natura (i cacciatori) che le sgommano dietro casa sparando in corsa ad un cinghiale che avevano liberato 5 mesi prima e che si e’ nutrito dalla sua coltivazione riproducendosi a volonta nei 5 mesi di “amore per la natura”: prima di emettre giudizi sarebbe opportuno vivere le situazioni che si vanno a giudicare,a meno che in questo momento io non stia rispondendo a dio che tutto sa e vede dal suo bel paradiso…..

      • Michele:

        Buongiorno leanuts.
        Il mio discorso non prendeva in considerazione fatti specifici, ma verteva sul pensiero corrente della maggioranza dei cittadini rispetto alla caccia. Non posso che essere solidale con lei visti i danni subiti dalla sua proprietà, ma vorrei aggiungere che in altri contesti territoriali sono stati introdotti cinghiali dove non è prevista alcuna caccia.

        I danni compiuti da queste vivaci bestiole sono ingenti a tal punto, da vedere una inedita alleanza tra coltivatori e cacciatori locali, che premono sulle autorità, affinchè sia permesso l’abbattimento degli animali cresciuti numericamente a dismisura rispetto alle opportunità alimentari offerte dal territorio.

        Ciò ha dato vita a una serie infinita polemiche, tra coloro che sono per la difesa a oltranza del divieto di caccia e coloro che si vedono orti, vigneti e colture letteralmente spianati dai branchi di cinghiali.
        Probabilmente la soluzione sta nel mezzo, consentendo una caccia di selezione che riduca numericamente la specie, sempre e comunque nel massimo rispetto delle regole che consentono l’attività venatoria.

    • Ma chi l’ha detto che quelli contro la caccia sono a favore del cemento?
      Questa è la solita nenia usata dai cacciatori per difendersi (invano!).

      • Michele:

        Io rilevavo le differenze sostanziali tra praticare la caccia in un determinato territorio e coprire lo stesso di cemento e asfalto.

  • marcello:

    Sono un cacciatore in Trentino Alto Adige e da noi le regole ci sono: precise e stringenti.
    I nostri connazionali contrari alla caccia sono l’80%, allora lor signor, se non sono degli ipocriti, diventino vegetariani da domani. Non riesco a capire cosa ci sia di diverso tra uccidere i maiali, come nell’ultimo articolo di Lino Bottaro, e uccidere i caprioli e i camosci con un fucile.
    Se la caccia venisse abolita e vietata a livello nazionale non ci sarebbe solo un periodo dell’anno per andare a caccia ma si potrebbe andare tutto l’anno. E come dicono tanti cacciatori come mio padre, che ha 85 anni, il fucile è uno dei mezzi per andare a caccia ma ce ne sono molti altri più silenziosi e discreti.
    Lo stesso numero di vittime, tra la selvaggina, che fanno i cacciatori lo fanno le strade e le automobili, io propongo un referendum per abolire le automobili!

    • Non riesco a capire cosa ci sia di diverso tra uccidere i maiali, come nell’ultimo articolo di Lino Bottaro, e uccidere i caprioli e i camosci con un fucile.

      Una piccola differenza potrebbe essere nel fatto che i maiali vengono allevati apposta, mentre i caprioli e i camosci in natura non si riproducono come conigli, se ci fosse la caccia tutto l’anno…come ti auguri tu, si sarebbero già estinti!
      Un’altra differenza tra l’uccidere un maiale e un pettirosso, potrebbe essere “l’alimentarsi e il semplice gusto di uccidere!”

      Io propongo un referendum per abolire l’idiozia!

      • marcello:

        Prima di tutto non mi auguro che la caccia venga abolita per andarci tutto l’anno, mi bastano tre mesi di caccia, gli altri nove vado nei boschi a sincerarmi della qualità della vita degli animali. In questo periodo ci sono molti ungulati (caprioli, camosci e cervi “estinti” negli anni 40/50) ma sono dimunuiti drasticamente lepri, fagiani, pernici, francolini, galli forcelli, pernici bianche a causa del clima e del cambio di agricoltura anche in montagna.
        Io non trovo nessuna differenza ad abbattere un maiale, un vitello o un agnello di allevamento e un capriolo o un camoscio che vive in libertà.
        Per informazione un paio di dati di dove vado a caccia: estensione riserva (compreso paese 2500 abitanti strate zone industriali etc) 5.200 ettari; censiti (dalla forestake) 400 camosci (abbattuti l’anno scorso 39) cennsiti 250 caprioli abbattuti 28, censiti 70 cervi abbattuti 9.

    • leanuts:

      ci spieghi per bene sig. marcello dove finiscono le carni che abbattete : dove e come le macellate,a quali prezzi e a chi le vendete e con quale imposizione fiscale…..ci faccia capire per bene che la vs e’ pura passione per la natura e non business .

      non e’ necessita’ fisica : abbattere un’animale in allevamento e’ molto piu’ semplice che liberarlo,permettere che distrugga le coltivazioni e poi ritrovarsi in una bella domenica di sport ad abbatterlo in altrui proprieta’ privata (con i relativi ulteriori danni)

      se davvero amate la natura basterebbe fare bird watching : traduco?
      NON SERVONO JEEP-CANI-RADIOLINE-MUTE CATARIFRANGENTI , MA SOLO UNA BELLA MACCHINA FOTOGRAFICA e TANTO VERO AMORE PER LA NATURA WITHOUT BUSINESS

      detto questo capisco benissimo che troppi lupi siano un problema per gli allevamenti di pecore,troppi cinghiali sono un problema per colture varie ed automobili,idem per caprioli e lepri,volpi…..fagiani? pensavo pero’ di avere una cosi alta imposizione fiscale in cambio di una serie infinita di servizi tra cui il corpo forestale dello stato , che potrebbe regolamentare il numero dei capi selvatici ricavandone eventualmente qualcosa al momento dell’abbattimento : evidentemente mi sbaglio.

      o evidentemente non gira come volete continuare a sostenere , al prossimo rilascio di fauna selvatica allevata in cattivita’ per garantire i danni e il successivo intervento vandalo dei ns eroi cacciatori , mi permettero’ di risolvere il problema alla radice : abbatto il cacciatore di turno che mi infesta le colture di cinghialotti!
      punto a capo.(tranquilli e’ retorica)

      • marcello:

        Io li animali che abbatto me li mangio tutti. Preciso che ogni anno possa abbattere un capriolo, un camoscio e se mi riesce un cervo. Sicuramente non vado a caccia con il Kalasnikov.
        In Trentino paghiamo in media € 750,00 a testa per andare a caccia.

        • In Trentino paghiamo in media € 750,00 a testa per andare a caccia.

          E quindi? Non è mica una terapia che vi ha ordinato il medico…penso che non interessi proprio a nessuno quanto spendete, però secondo me dovrebbero farvi pagare molto di più…in fondo il piacere di impallinare un passerotto non ha prezzo, no?!

  • Aquila Sognante:

    Nella parola animale è contenuto il suffisso “anima”.Gli ANIMAli sono esseri senzienti come noi umani e,come noi, sono in continua evoluzione.Si possono considerare come nostri fratelli e non “fratelli minori”.Chi ci da il diritto di stroncare una vita,magari per divertimento? Come dicono Anne e Daniel-Meurois-Givaudan “la nostra sopravvivenza dipende dalla comprensione dell’interdipendenza parietetica di tutti i regni nessuno dei quali(neppure il regno umano) potrà evolversi lasciando indietro anche solo un’infima parte della Creazione.
    Avete mai sospettato che,dietro l’aspetto familiare del vostro cane o del vostro gatto,possa nascondersi un grande essere? “Dal punto di Luce nella mente di Dio affluisca Luce nella mente degli uomini,scenda Luce sulla Terra.
    Aquila Sognante.

    • Alberto:

      A tutti i contrari alla caccia:
      qualche mese prima dell’inizio della caccia, come pochi sanno e che la stampa non dice, vengono immessi in libertà qualche decina di migliaia di capi di selvaggina acquistati da quei “delinquenti” cacciatori; tutto ciò per non far diminuire la popolazione faunistica. Che differenza c’è nell’uccidere un fagiano in campagna o nell’allevamento per mangiarselo? A Voi la risposta.

      • leanuts:

        le ho risposto alberto,legga sopra tutte le mie risposte : e’ chiaro che lei non sa di cosa stiamo parlando ….. se proprio come sostiene non c’e’ nessuna differenza tra allevamento e natura (e conferma di aver perso contatto con la terra che ti ha creato e che ti riassorbira’……il fagiano allevato a steroidi ha una carne neanche paragonabile a quello cresciuto in natura(…))…beh allora fermiamoci all’allevamento e finiamo di fare danni a tutti i livelli per il gusto di sparare (senza contare tutto il piombo-inquinante se le sfuggisse- che i cacciatori sparpagliano in aree verdi (e private))

  • etto:

    Smettetela di scrivere cazzate su cose che non conoscete neanche di striscio… poi “deregulation totale” ma dove che la caccia ha regole molto precise e restrittive, quello che dite voi trattasi di bracconaggio che è una cosa ben diversa!!
    Purtroppo i media influiscono negativamente anche su questo.
    Un Saluto da un cacciatore in regola non che estimatore di SL.

  • gaetano:

    io direi di abolire, già che ci siamo, anche la pesca!!nonostante sia più orribile per un animale morire di asfissia con un amo conficcato in bocca, si parla sempre e solo di doppiette.

  • Gianluca:

    Avanti Uomini Coraggiosi e impavidi. Armatevi di fucile e sparate a uccelli uccellini e cacciagione varia.
    Sono li che vi aspettano, vi sfidano per vedere quanto fegato avete.
    Certo dovete averne molto e di sangue freddo pure. Mica è facile sparare a una quaglia, la povera gente ignora quanto violento e letale possa essere l’attacco da parte di una quaglia.
    Speriamo che i nostri coraggiosi cacciatori siano dotati di armi e munizioni adeguate per affrontare questi pericolosi animali.
    In bocca al lupo eroi!!

  • Bella sta vignetta.
    II killer vanno addestrati .
    Non sono poco minacciosi , e non recano pochi danni :Quando attorno a casa tua rimbalzano piombini sul tetto ( prima dell’inverno si rompono i coppi) naturalmente.
    Non sono poco minacciosi, e non recano danni: Quando i bambini di tre anni piangono per gli scoppi e i pallini in caduta, alla porta di casa.
    Non sono poco minacciosi e non recano danni : Quando sparano a pallettoni a raso filare tra le vigne più giovani che poi non producono, (perchè il piombo fa bene alla vite più del rame) e ti lasciano la cartuccia appesa al filo.
    Non sono poco minacciosi, non recano danni :Quando intorno a casa gli vai incontro disarmato, chiedendo cosa fa a casa, tua sei sottoposto a tasse per coltivare? La risposta del killer omologato e semplice; Ho il cane ( il sopra grilletto) che mi scappa.
    Non sono poco minacciosi , non recano danni: Quando incendiano sistematicamente per decenni ,i tuoi boschi coltivati tra lauri e rosmarini, perche lascio crescere rovi e canneti ostacolando i sentieri all’ esercito collegato con trasmetitori satellitari, sul tuo territorio.
    Non sono poco minacciosi, e non recano danni, Quando non stai al gioco, ti regalano la camorristica pattumiera , che risvaluta il tuo terreno, se non vendi ? i giudei , hanno scritto il codice dei reati, possono vessare come vogliono, potrei essere accusato da terrorista incendiario, o comunque prima o poi ti mettono a posto.
    La babilonica istituzione, preferisce la lepre, il capriolo , il cinghiale al sùvè , non il cibo autorizzato, per il popolo, sottoposto a modificazione genetica.

  • gianni:

    ogni essere vivente va rispettato ,ma per far ciò ci vuole una crescita interiore e un educazione sin da bambino,cosa che purtroppo non avviene o avviene solo in parte.mi auguro che un giorno tutto ciò avvenga

  • freeanimals:

    Uno in meno! :-)

    http://www.ilgazzettino.it

    Qui lo posso scrivere. Sul Gazzettino mi avrebbero censurato.
    Poveri cacciatori, tanto vezzeggiati dai politici e dai loro leccapiedi giornalisti.
    Tenere pecorelle, amanti dei verdi pascoli e delle brezze mattutine!

    • Domenico Proietti:

      Non ci si rallegra mai per la scomparsa di qualcuno, neanche fosse il peggior nemico.

      - Moderatore -

      • sandra:

        @ Domenico
        è vero Domenico, non ci si rallegra mai per la morte di qualcuno…infatti non mi sono rallegrata per niente trovando i miei gatti uccisi a fucilate intorno casa, nè mi sono rallegrata quando ho trovato le mie tortore massacrate lungo il vialetto, e non si è rallegrata neppure la mia vicina di casa, trovando la carrozzina della bimba in giardino ricoperta di piombini che ci piovono addosso in ogni giornata di caccia, nè ci siamo divertiti l’anno scorso, quando un bivacco mal spento dai cacciatori ha incendiato due ettari di bosco. E non ti rallegri per niente quando sei svegliata alle 6 del mattino dalle fucilate e senti i pallini.
        I cacciatori sono portatori di morte, amano uccidere gli indifesi, amano la sofferenza e il sangue… bene, la famosa legge di attrazione ogni tanto gli rende altrettanto. Non è questione di “rallegrarsi”, è che i violenti e gli insensibili ab(b)ruttiscono il mondo, ammorbano la terra, fanno dei nostri giardini cimiteri. Come non essere contenti di non vedere più ronzare intorno a casa tua questi arroganti armati e pericolosi ?
        Ieri intorno a casa mia c’è stata la mattanza dei bambi, giovani caprioli che fuggivano mentre una ciurma di esaltati con la bava alla bocca sparava finchè cadevano a terra, tra gli spasimi della sofferenza. Questo è il bello spettacolino che abbiam visto ieri, Martina, otto anni, piangeva disperata…ha capito presto quanto è orrendo l’uomo.

        @ Roberto
        assolutamente daccordo con te, spero che succeda spesso anche qui da noi, così possiamo tirare un sospiro di sollievo. Dice Domenico che non bisogna rallegrarsi per la morte di qualcuno, ma anche nelle favole quando muore l’orco cattivo tutti finalmente vivono felici e contenti!

        • Domenico Proietti:

          Gentile Sandra Lei col suo racconto indica che per Lei i gatti erano comunque “qualcuno” non é nella mia intenzione sminuire questa evidenza. Noto però mio malgrado, che le piacciono comunque le faide, visto come termina il suo commento. A me NO e qui sta la differenza non da poco.
          Fintanto che useremo la vendetta che divide, al posto dell’amore che unisce, non se ne verrà mai a capo. Spero converrà almeno in questo.

          - Moderatore -

        • sandra:

          Vendetta? Faida? Domenico, ma che dice? mica li ho ammazzati io! Ovvio che quando il violento scompare la comunità ne guadagna, succede in tutti i film western, il pistolero trucido e smargiasso sparisce e finalmente il villaggio respira in pace…
          Lei parla di unirsi nell’amore… bene, quando lei si unirà nell’amore con Rothschild o con Monti io prenderò esempio.
          un caro saluto

        • Domenico, vendetta sarebbe se l’avessi ammazzato io, ma si è ammazzato da solo. Quindi si tratta di Nemesi.
          Comunque, mi pare che Sandra – che saluto – abbia inquadrato bene come stanno le cose.
          Ciao a tutti.

      • In un mondo perfetto non ci si rallegrerebbe della morte di un nemico, ma in un mondo perfetto non ci sarebbero nemici.
        Siamo in guerra, Domenico, una guerra che noi gente pacifica e amante della vita e della giustizia non volevamo, una guerra che hanno cominciato loro e di cui sono anche orgogliosi.
        Usano da sempre il bispensiero: la chiamano sport e amore per la natura.
        Ricordi Tacito? ….hanno fatto il deserto e l’hanno chiamato pace!

  • etto:

    @Freeanimal vedi questo é il vostro spirito… vi rallegrate per la morte di un essere umano e se trovate un animale morto. Gli fate il funerale.. questo la dice lunga sul vostro essere..

  • etto:

    Intanto i camosci non sono cacciabili, i caprioli si possono cacciare solo su selezione guidati dalle guardie forestali, il pettirosso non é cacciabile quindi.
    I cinghiali non si possono liberare in tarda primavera perché ne é vietata l’immissione e nei campi con colture in atto non può entrare… pertanto chi infrange queste regole é un bracconiere non un cacciatore ricordatevelo…
    Detto questo sia i camosci che i caprioli che i pettirossi godono di ottima salute come specie e non sono assolutamente in pericolo di estinzione.
    propongo un referendum per eliminare gli animalisti ignoranti!

  • Davide S:

    Mamma mia che discorsi… Non sono un cacciatore, vado solo ogni tanto a pesca. Però è evidente che ormai ci stiamo estraniando totalmente dal mondo reale e siamo vivendo sempre di più in una realtà fittizia. E’ più etico imbottire animali di cibi, ingrassarli a forza ingabbiati per tutta las vita non facendoli praticamente vivere,e poi metterli in confezioni di polistirolo e plastica, oppure ammazzare degli animali che perlomeno sono liberi e vivono (o hanno vissuto, se sono stati sparati) in modo degno???? E’ chiaro che ogni cosa va regolamentata perbene allo scopo di preservare la varietà faunistica, e poi non è che devo andare a fare lo scemo a rincorrere un cinghiale da allevamento.. però mi sa che ormai a furia di vedere filetti di merluzzo impanati, spinacine, cordon bleu ecc ecc la gente stia iniziando pensare che questi cibi siano nati nelle rispettive confezioni! Ahhhh poveri uccellini sparati! perchè??? solo perchè esteticamente sono più carini di altri animali??? Poi è divertente anche la gente che demonizza così tanto la caccia per eccesso di crudeltà ma non si capisce bene perchè non la pesca… dove spesso un animaletto vivo viene infilzato nell’amo allo scopo di far agganciare un pesce che poi morirà in condizioni non molto belle… ma forse la gente che ormai vive in un mondo fittizio crede che invece un pesce appeso a una lenza avrà poi una morte più soft, perchè… cavolo.. il cinghiale viene sparato.. bamm…sangue.. invece la gallina da allevamento si ammazza da sola ma decide di morire nel sonno, dopo una vita passata a scorrazzare nelle campagne, come il signor Amadari ci va vedere in tv. Quindi nel caso della pesca abbiamo doppia morte per un solo animale, ma evidentemente la vita di un verme o di un pesce utilizzato come esca è meno degna di essere vissuta rispetto a quella di un simpatico passerotto cinguettante.

  • maurizio:

    carini gli 8 italiani su 10 però sono favorevoli agli allevamenti intensivi in condizioni assurde dei suini caprini ovini e bovini….eh, le contraddizioni di chi non si ferma a riflettere….

  • peppino:

    Sono stato cacciatore per 25 anni, una attività che ho respiato a casa da sempre, ma che non mi ha mai veramente appassionato, forse perchè nauseato dalla ingiustificata, indiscriminata voracità della maggior parte dei compagni di caccia, oggi posso tranquillamente e con equilibrio affermare che l’attività venatoria non può considerarsi una attività sportiva o meglio nessuno sport può considerarsi tale se la controparte è in difetto, come una povera bestia indifesa. Chi vuole fare sport si inscriva a tiro al piattello e competa coi suoi pari o vada a cacciare, con la ridicola doppietta, suoi simili in afganistan o nei nuovi scenari di caccia e predazione che si stanno aprendo in siria ed iran ed in tutto il medioriente e auguri.

  • maya:

    state di nuovo menandovi tra voi creando la competizione.

    e’ ovvio che in un clima competitivo ci siano vincitori e vinti com’e’ ovvio che tutti vorrebbero stare dalla parte dei vinti ma non si puo’, ci vogliono anche i perdenti.

    i perdenti sono di solito anche quelli che si lamentano… mentre il vincitore festeggia.

    ed e’ curioso notare come siano proprio i perdenti i piu’ incalliti nel far permanere questo clima di costante competizione tra gli uomini perche’ senza di esso non potrebbero svolgere l’esperienza che amano di piu’ e cioe’ lamentarsi.

    ad oggi senza un qualcosa di cui lamentarsi la vita sarebbe vuota.

  • maya:

    “E’ chiaro che ogni cosa va regolamentata perbene allo scopo di preservare la varietà faunistica,…..”

    ????????

    i miliardi di forme di vita sul pianeta in questo momento non hanno forse gia’ regole che le tengono in equilibrio tra loro?
    non penserete mica che tutto quanto sia in mano al caso…..

    solo l’uomo ha tutta questa smania di regole, forse non vede quelle che ci sono gia’ e che fanno andare avanti tutto quello che ha intorno e non solo.

    le regole che l’uomo ama imporsi non servono a regolare l’insieme della vita sulla terra, nessuno si lamenta di quello che sta accadendo se non l’uomo. sono regole che servono all’uomo nella relazione tra se’ stesso e non nella relazione con il resto della vita.
    queste regole l’uomo le fa per sentirsi bene lui o meglio con l’illusione di sentirsi bene lui stesso, il resto la’ fuori e’ un pretesto. tutte le leggi sono fatte per regolare le relazioni tra uomini, il resto la’ fuori funziona gia’ anche troppo bene da solo.

    se spariscono gli uccelli per la vita sara’ solo un cambiamento, tutto si mantiene in equilibrio DINAMICO che significa che tutto cambia continuamente.

    e’ solo l’uomo che, AVENDO PAURA DEL NUOVO, cerca di imbrigliare la propria vita per farla scorrere in un eterno momento sempre uguale. nessun’altro ha paura delle cose che cambiano, nessuno eccetto VOI.

    • Davide s:

      Maya sono abbastanza d’accordo sul concetto di equilibrio dinamico.. ma se stiamo parlando di attività venatoria dovremmo mettere dei paletti al nostro discorso, altrimenti secondo me si va un po’ fuori tema. Se come dici tu l’uomo e gli altri animali sono liberi di cancellare più o meno specie, che tanto la natura è in contuna evoluzione, ok.. ma se queste specie non ci sono più di cosa parliamo a fare? ci mettiamo a cacciare i cani? ;)

  • Andy:

    Per me questa e’ la verita’: La caccia andrebbe fatta da chi non avrebbe altro modo x procacciarsi da vivere(SOSTENTAMENTO).non con munizioni e fucili e licenza.che in’utile spese.LA Caccia e pesca al fiume,son solo altre strategie di persuasione,allo scopo di creare TOTALMENTE distacco, nell’armonia tra Uomo e Animale. Quindi NATURA !

  • Cat:

    Wow… tosto intervenire per noi vegani!

    Per quanto il 95% dei commenti è in antitesi con noi altri certe verità mi sento proprio di sottoscriverle:
    Marcello (da cacciatore) scrive: “… se non sono ipocriti, diventino vegetariani da domani…” e ha perfettamente ragione!
    Poi leggo nel commento successivo:”… i maiali vengono allevati apposta, mentre i caprioli/camosci non si riproducono come conigli…” Questo commento indica chiaramente che non si conosce il “mondo dell’allevamento intensivo”. ALLEVAMENTO INTENSIVO vuol dire che ogni specie di animale che mangiate è “sottoposto ARTIFICIALMENTE ” a riprodursi “come conigli” per soddisfare le AVIDITA’ (ASSOLUTAMENTE NON VITALI DEGLI UOMINI/DONNE) .Non sono solo maiali! Sono:
    - Galline/pulcini (di cui tre maschi su quattro viene “tritato” VIVO perchè “inutilizzabile”)
    - Cavalli e puledri
    - Mucche/vitelli (mucche inseminate ARTIFICIALMENTE per produrre “latte” tutto l’anno NON indispensabile – anzi dannoso – agli umani , il che comporta “la separazione” dei vitelli dopo 2/3 giorni di vita ps. hanno le mammelle talmente “gonfie” da non permettere più loro di stare in piedi.. fino a spezzarsi le gambe.. LODEVOLE! – avete mai sentito “le URLA” delle madri all’atto della separazione? – giusto perchè qualche uomo/donna sostiene ancora che non hanno sentimenti! – Questo tutti gli anni fino al quarto, dopo di che vanno al macello.. Cavolo che bella vita!)
    - Pecore/agnelli
    ETC..
    Senza considerare la produzione dei formaggi … e di quello che c’è dietro (questo è un altro capitolo, ma non meno importante).

    Per quanto ogni tipo di “uccisione” la trovo repellente (ma questa è la mia dimensione)
    la domanda è:
    - Come si può giustificare l’allevamento intensivo???? e , da moralisti, si condanna la caccia? – una pace coi neuroni no???

    Poi leggo il commento di Maurizio: “… carini 8 italiani su 10 sono favorevoli agli allevamenti intensivi in condizioni assurde.. eh, le contraddizioni di chi non si ferma a riflettere”.. E anche in questo caso, PURTROPPO, sottoscrivo. Mi aggancio al video pubblicato qualche giorno fa su SL.
    A tutti quelli che “sono contro la caccia” chiedo: sapete cos’è un allevamento intensivo?
    Sapete che puntante il dito contro TRE mesi di caccia… ma mangiate per tutto l’anno cadaveri di Terrestri Innocenti, compresi (giusto per fare un esempio sciocco) gli agnelli di pasqua? 1 milione di agnelli (solo in Italia) – vi invito a vedere i video – in pochi giorni.. ma li volete guardare “negli occhi” questi Terrestri (definitele bestie se volete – ma vorrei capire la bestia qual’è)

    Questo non implica in nessun modo, da parte di una vegana, una giustificazione per i cacciatori. La nostra è una scelta.. un percorso diverso che include non solo l’alimentazione (anche fra vegani ci sono “sfumature”: dal mio punto di vista – vegan – non prendo un piumino d’oca o un detersivo testato su animali o un borsellino in pelle… insomma è come nelle religioni!.. ci sono diverse strade che si percorrono secondo la propria consapevolezza/scelte)
    ma come si può puntare il dito contro i cacciatori e “contemporaneamente” mangiarsi una bistecca per cena????? Prima bisogna sapere COSA SI MANGIA (cosa c’è o meglio , quali sofferenze E’ una bistecca) .. poi giudicare, in questo caso, i cacciatori.. che abbattono TERRESTRI che hanno avuto una vita diversa rispetto agli allevamenti intensivi.
    Insomma .. buona continuazione a tutti.. le sfumature sono tante..
    Il mio colore l’ho scelto.. agli altri buon percorso.. ma evitate di puntarvi il dito addosso reciprocamente… quello che non vedete è che siete sulla stessa autostrada.. fate solo a gara per chi arriva prima..
    Buon tutto

  • Ivamgonta:

    Abolendo la caccia aumenterebbero i cacciatori di frodo .. E i putantur de caccia in Romania… Siamo sempre li.. “se devi cagare .. Caga ma non a casa mia..”

  • gibuizza:

    Quegli 8 su 10 contrari alla caccia non sono obbligati a farla, la lascino fare ai 2 su 10.

  • etto:

    Buongiorno, chiedo gentilmente all’ utente Cat se mi é permesso copiare il suo commento che eventualmente posteró su di un Social network. Attendo risposta. Saluti a tutti

  • Cat:

    @ Etto
    Nessun problema.. diffondere altri punti di vista lo trovo sempre costruttivo.
    Grazie

  • etto:

    Grazie mille!!!!!!

  • @ gibuizza:
    AHH, i 2 dal vello d’oro, gli 8 rimanenti??? pessima favola.
    .I 2 su otto stanno cacciando soltanto selvaggina , riprodotta in cattività , da persone autorizzate al business omologato .
    I 2 “cacciatori”, sparano su un fagiano che si comporta come un pollo, il cinghiale non cinghiale, è incrociato con il maiale, non ha la stessa dentatura , e così per le altre speci.
    Nessuno è andato ad approfondire la questione, business caccia , finanziato con soldi pubblici , per allevare killer da strapazzo.
    Nel vostro “nuovo”programma, state soltanto allevando cloni .
    Nulla di “nuovo”, in assoluto.
    In Piemonte , la caccia è sospesa a tempo indeterminato.!!!!!!!
    Perchè , il TAR ha riconosciuto, il non rispetto dei tempi di riproduzione faunistica.
    Grazie , ai “doverosi” corrotti controllori …. , e allevati Killer, non riescono a riprodurre i cloni faunistici, per tavole più” nobili”.
    Anche nel parco “naurale” finanziato e riconosciuto al mondo UNESCHO…….

    • marcello:

      Scusa, da cacciatore, non riesco a vedere tutto questo business. Puoi essere leggermete più preciso?
      Noi in Trentino paghiamo € 750,00 per andare a caccia più la tassa di concessione governativa per il porto d’armi di € 173,19 ogni anno. Siamo 7.000 cacciatori paghiamo di tassa € 1.200.000,00 circa e riceviamo dall’entre pubbli € 800.000,00 di contributi quindi qualcosa, al pubblico, avanza. Noi con i nostri € 750 a testa che fanno circa € 5.000.000,00 in tutto ci paghiamo i guardiacaccia, un centro di recupero della selvaggina e tutte le spese amministrative.

      Tu ci vedi del business?

      • Domenico Proietti:

        Gentile Marcello le rimane cosi difficile individuare il business? Siete voi caciatori il business!
        tra tasse, armi, munizionamento, ecc. ecc. considerando poi l’agenda rossa dove si trova che praticamente potete sparare solo ai muri, ha forse un senso la caccia?

        • marcello:

          A proposito di agenda rossa: ci ho dato un’occhiata veloce ma sui grafici alla voce cause non c’è la caccia perchè, nella nostra regione, il cacciatore non è solo utente finale (fucilata) ma gestore della fauna. E’ vero negli anni non è stata gestita bene ma negli ultimi 20 anni, soprattutto in montagna, la fauna gode di ottima salute! Dove l’agricoltura non usa fitofarmaci e il territorilo non è appetibile per l’edilizia turistico/speculativa la biodiversità è garantita e florida.
          Quest’anno, da febbraio ad agosto ho fatto 9 uscite per censimenti, ripristini ambientali e altro.
          Può essere che riusciate ad abolire la caccia in Italia però poi spiegatelo voi ai lavoratori dell’indotto.

  • Cat:

    Giusto di qualche ora fa la notizia di un “cacciatore padre” che , inciampando, ha ucciso “il cacciatore figlio”… è inutile, di certe cose proprio non mi capacito.
    Saluti

    • marcello:

      La settimana scorsa, un padre ha ucciso la figlia di 18 mesi facendo retro con l’automobile, di certe cose proprio non mi capacito.
      Come scritto nel primo post aboliamo le automobili!

      • Cat:

        Beh, io ci sto… condivido il tuo primo post e firmo subito. E te lo dice una che lavorativamente dipende da macchine e furgoni.. se si abolissero i mezzi sono certa che la vita di ogni singolo individuo migliorerebbe e ci sarebbe un tenore di vita molto più sano nonchè lavori ,definiamoli, “genuini”, cosa che noi “occidentali industrializzati” e le generazioni future leggono/leggeranno sui libri di storia.
        Un saluto

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