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Mentre le navi da guerra americane e inglesi stanno entrando nel Mediterraneo … segue:

Al-Qaeda, braccio armato CIA, sodomizza e uccide ambasciatore USA in Libia, creando la scusa per l’intervento militare finale USA in Africa ~ La storia si ripete.

 

The Times: “Il più grande carico d’armi libiche è stato indirizzato via mare ai gruppi armati mercenari in Siria”

Il giornale britannico ‘The Times’ ha rivelato che il più grande carico di armi da consegnare ai gruppi armati (mercenari) in Siria è arrivato in Turchia .

“Una nave libica, che trasporta la più grande partita di armi per la Siria … ha attraccato in Turchia”, ha detto il Times in un articolo pubblicato venerdì.

Il giornalista che ha scritto l’articolo, Sheera Frenkel, ha detto che la maggior parte del carico della nave libica sarà consegnato ai gruppi armati terroristici in Siria.

Citando un membro del così detto FSA (Falso esercito siriano), che si faceva chiamare Abu Mohammad, nell’articolo è detto che il carico di oltre 400 tonnellate comprende anche “SAM-7 missili superficie-aria, anti-missili artigianali e granate RPG”.

Abu Mohammad, ha detto al Times che “ha contribuito a spostare il carico dai magazzini al confine”, aggiungendo che “questa è la più grande consegna singola quale assistenza agli uomini armati che abbiano finora ricevuto”.

Nel testo dell’articolo si dice che la nave libica, che si chiama ‘The Intisaar’ (vittoria), è attraccata al porto turco di Iskenderun e che le carte di autorizzazione allo sbarco sono state rilasciate dall’autorità portuale al capitano della nave, Omar Mousaeeb.

L’articolo sottolinea che Mousaeeb è “un libico di Bengasi ed è capo di un’organizzazione chiamata “Consiglio nazionale libico per il soccorso e supporto tecnico”, per la consegna delle forniture ai gruppi armati in Siria.

Mouaseeb ha attribuito le sconfitte di questi gruppi mercenari in Siria per la mancanza di armi, aggiungendo però che “ora vediamo che c’è anche di più di quello che abbiamo bisogno.”

Il quotidiano britannico ha evidenziato contrasti tra il movimento dei Fratelli Musulmani in Siria e il FSA, quanto alle pretese di ottenere il carico ognuno per se stesso, cosa che “ha ritardato l’arrivo delle armi in Siria.”

L’articolo ha rivelato che i video e le foto hanno confermato l’arrivo della spedizione al confine siriano e che “oltre l’80 per cento del carico della nave … è stato trasferito in Siria”.

Secondo l’articolo, enormi riserve di armi sono scomparse dalla Libia dopo l’uccisione del colonnello Muammar Gheddafi, facendo riferimento a fotografie di scatole vuote di SAM-7S e a conferme testimoniali da parte di funzionari libici che “più di 5.000 missili erano scomparsi.”

Il Times ha affermato che questa non è la prima volta che navi libiche tentano di consegnare armi ai gruppi armati terroristici in Siria, facendo riferimento a “una grossa partita di armi libiche, tra cui PRGS e munizioni pesanti”, che venne sequestrata dalle autorità libanesi in acque territoriali nel nord del Libano, da cui avrebbe dovuto raggiungere i gruppi terroristici armati in Siria.

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L’ambasciatore USA in Libia è stato sodomizzato prima di essere ucciso  da parte di questi terroristi, i quali ieri sera avevano inscenato una protesta contro il film offensivo nei confronti del Profeta Muhammad, che era stato distribuito in USA pochi giorni fa.

Al-Qaeda, braccio armato CIA, sodomizzando e uccidendo l’ambasciatore USA in Libia, stanno creando la scusa per l’intervento militare finale USA in Africa.

I servizi di intelligence americani hanno sacrificato, l’11/9 di molti anni fa, migliaia di loro cittadini per creare la scusa per interventi militari in Afganistan e Iraq: ieri, 11/9, hanno ripetuto l’operazione di intelligence per ripetere il progetto in nord-Africa?

Sperano gli USA/CIA di fare lo stesso in Siria? E’ per questo che armano i terroristi e mercenari di al-Qaeda in Siria?

Noi crediamo proprio di sì, ma la storia riserva sempre tante sorprese…

2 Commenti a “The Times: “Il più grande carico d’armi libiche è stato indirizzato via mare ai gruppi armati mercenari in Siria””

  • luciano:

    il mondo e bello e nello stesso momento pieno di immondizia.quando l’uomo e’ diventato un danno collaterale, sacrificabile al portafogli di pochi, allora la fine si avvicina.non e’giustificabile ne ammissibile che biechi interessi(oscillazzioni del prezzo del petrolio)possano causare il danno collaterale di due milioni di morti(guerra dei dieci anni iraq iran).ho lavorato parte della mia vita 13 ore al giorno per ingrassare questi porci(adesso anch’io sono diventato un danno collaterale per il bildelberg e monti vari).quando il vecchio kissinger crepera’ si fara’ festa nazionale.mi rifiuto di essere considerato un danno collaterale(la mia vita varra’ meno di quella di un pollo:ma poi faremo i conti nell’aldila’).

  • Gianluca:

    Quella gente bisognerebbe buttarla nel cesso e tirare la catena…

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