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di Paolo Barnard   www.paolobarnard.info

  Io qui parlo di ciò che colpisce al cuore i diritti umani e la dignità umana riscattati dopo 5.000 anni di abietta schiavitù in Europa. E quanto segue è terribilmente importante, per chi sa capire. Non sono molti questi ultimi. Il fatto è che la stragrande maggioranza degli intellettuali sceglie di ignorare gli aspetti più micidiali della recente evoluzione storico-economica europea per un motivo, che non è sempre convenienza o asservimento a un Potere, ma è qualcosa di molto più umano: terrore. Quando posti di fronte a ricerche molto ben documentate come la mia, o, molto più autorevoli sono quelle degli studiosi che mi accompagnano, essi, gli intellettuali, si fanno prendere dal panico, un terrore incontenibile e intimo causato dal fatto che in effetti le cose stanno veramente come noi diciamo. Essi non sono equipaggiati per affrontarle, e la violenza della loro reazione – siamo complottisti, pagliacci, prezzolati, dementi ecc. – è proporzionale a quel terrore. Per voi pochi capaci di reggere la realtà, eccola.

Il saggio politico di fama mondiale più scentrato dell’epoca moderna è di certo La Fine Della Storia di Francis Fukuyama. Se c’è una cosa che si è evoluta in aspetti inediti, e agghiacciati se si vuole, negli ultimi 20 anni è proprio la Storia. Fukuyama, un Neoconservatore americano, pensò che col crollo dell’Unione Sovietica la partita della Storia fosse stata vinta del capitalismo del libero mercato, quello dei consumi in veste democratica, e che in effetti non vi sarebbe stata altra significativa evoluzione. A parte l’aver clamorosamente mancato il cosiddetto Scontro della Civiltà (Samuel P. Huntington) insorto dopo la nascita dell’islamismo radicale negli tardi anni ‘80, Fukuyama non ha saputo vedere quale abisso di oscurantismo si stava aprendo in Europa, che avrebbe portato all’attuale Eurozona e alla crisi di cui tutti siamo preda. Questo, credo con quasi certezza, è accaduto perché l’intellettuale americano vive in quella parte del mondo, e come quasi tutti gli americani non capisce niente di Europa, proprio non ce la fanno a capirci.

Lascio Francis, di cui ci interessa poco, e vengo al punto. Ciò che tutti voi state osservando come crisi dell’euro, crescente disoccupazione, pressione per aumentare la produttività diminuendo i redditi, tagli alle spese sociali e aumenti delle tasse, fallimenti aziendali a catena, montante insicurezza economica, crescente e inaudita povertà, perdita di sovranità di Stati e parlamenti – le Austerità in altre parole – non è altro che la veste attuale di un’evoluzione micidiale del Vecchio Continente che io chiamo la Politica della Carenza. Essa trova le sue radici nel lavoro di uomini legati a doppia mandata al Vaticano negli anni ’30, e oggi è fermamente nelle mani dell’Opus Dei e dei maggiori ‘rentiers’ europei, coi favori vaticani non troppo distanti, anche se traballanti (vedi la corrente gesuita). La Politica della Carenza è un mostro, di gran lunga peggiore del fascismo, perché essa ha compiuto il prodigio dell’essere supinamente accettata da 27 Stati sovrani e da milioni di persone senza necessitare l’uso di armi o di squadre della morte, e i danni che sta portando sono immensamente superiori al fascismo (si pensi solo che le perdite finanziarie della disoccupazione negli ultimi 20 anni superano quelle di tutte le guerre della Storia). Infine, mentre le dittature erano facilmente identificabili e quindi colpibili, la Politica della Carenza no, anzi, è vista e propagandata come virtù economica. E la gente ci casca.

Ma cos’è esattamente? Come ho scritto nel mio saggio Il Più Grande Crimine 2011, dopo l’avvento della democrazia e dopo il conseguente riscatto di enormi masse verso un’esistenza più agiata ma soprattutto tutelata da diritti, l’obiettivo primario delle elites finanziarie e grandi industriali (Neomercantili), e in particolare dei ‘rentiers’ europei – cioè gli apparati di potere che per ‘diritto divino’ estraevano immense ricchezze dal lavoro altrui – fu uno solo: tornare a sottomettere quelle masse immense di esseri umani che, da poco più che mandrie di semi-animali totalmente asservite ai lussi dei ‘rentiers’, avevano acquisito istruzione, diritti, e soprattutto avevano assaggiato l’agio dei consumi. Questo, i ‘rentiers’, non l’accettarono mai, perché è ovvio che se la persona acquisisce i mezzi per rivendicare una fetta della ricchezza comune, e se queste persone divengono centinaia di milioni, la fetta di ricchezza che non andrà più ai ‘rentiers’ è enorme, e a loro questo non andò mai giù. Non solo: questi cittadini erano divenuti ‘arroganti’, ardivano reclamare sempre più diritti con sempre maggiori risorse, e i ‘rentiers’ si chiesero allarmati “ma di questo passo che ne sarà di noi?”. Non solo: il Vaticano vide sciami di fedeli staccarsi dai suoi ignobili ricatti superstiziosi, quindi dal suo controllo, proprio perché quelle persone stavano acquisendo una sicurezza economica e un’istruzione superiori al passato. Era finita l’epoca in cui la parola del parroco, e non di rado il suo diritto assoluto a stuprare le figlie del contadino/bracciante, erano la condicio sine qua non per l’assunzione di quell’uomo presso il latifondista, cioè la sottomissione in schiavitù di milioni di famiglie alla Chiesa. Era finita l’epoca in cui l’ignoranza sorella della povertà spingeva centinaia di milioni di esseri umani a subire senza fiatare le ignobili angherie della vampiresche elites benedette dal diritto divino sancito dai Papi.

Questi cambiamenti epocali a svantaggio di ‘rentiers’ e della Chiesa più retriva avevano ricevuto un impulso formidabile non solo da Illuminismo, Socialismo, Relativismo e altre correnti di pensiero europee, ma in epoca più recente anche da un’altra formidabile fucina sociale: gli Stati Uniti d’America. Negli USA il capitalismo dei consumi era divenuto un volano di una potenza incontenibile. Tutti, anche se solo vagamente, sappiamo come si sia edificato: il Sogno Americano era quello della famiglia che ha lavoro, casa, ferie, tv, shopping, svaghi, sport e che promette alle generazioni successive la medesima cosa, di più. Sappiamo che questo schermo nascondeva un’avidità mostruosa di profitti delle Corporations, una democrazia di plastica e parrucchini, e imprese coloniali intrise di sangue nel Terzo Mondo. Ma si faccia molta attenzione. Il capitalista americano doveva per necessità concedere alle masse almeno una cosa: sufficiente agio e democrazia affinché questi spendessero, oliando così una portentosa macchina di produzione, consumi e profitti. Le parole chiave sono SUFFICIENTE AGIO E DEMOCRAZIA. Esattamente ciò in cui i ‘rentiers’ e il Vaticano videro l’origine del loro incontenibile declino fra l’inizio del ‘900 e il boom del dopoguerra. Presero così ad odiare il modello americano, e a pensare a come distruggerlo qui in Europa, dove si era affermato in modo totale.

Non sto ora a riscrivere ciò che ho già pubblicato ne Il Più Grande Crimine (2011), cioè come si evolse il piano dei ‘rentiers’ e del Vaticano. Ricordo solo i passaggi principali. L’idea era dunque di riportare le masse europee a uno stato di povertà e carenza di diritti tale da ridurle alla sottomissione, quell’ordine sociale perduto ormai da decenni. Bisognava trovare il modo di costringere intere nazioni alla “singola ideologia del sacrificio” (Parguez, 2010), a una deflazione dell’economia su scala gigantesca, là dove si sarebbero ricreati gli “eserciti di riserva dei disoccupati” (Marx), con la creazione di sacche di nuova povertà su scala inaudita, e dove il mondo ideale degli economisti Neoagrari avrebbe trionfato, quel mondo dove i governi sono cartoline di rappresentanza privi di ogni potere reale, e dove non esiste la moneta nelle mani dello Stato, perché tutto si regola magicamente negli equilibri dei mercati (Ricardo, Walras, Jevons, Menger). Ecco nascere la Politica della Carenza.

Come si schiacciano milioni di persone sotto un volere e sotto interessi che esse non hanno mai votato e che le penalizzano a favore di pochi privilegiati? Con una psicosi di massa, semplice. Gli anni dal 1950 al 1989 sfornarono le psicosi del pericolo rosso sovietico, la Guerra Fredda, la strategia della tensione in Italia, poi quelle delle guerre balcaniche, poi quelle delle epidemie di massa Aids, Sars, Aviaria, Mucca Pazza ecc., poi quelle della Jihad planetaria di Al Qaida. Era nata la Politica della Paura, dove i consensi e quindi la sottomissione di intere popolazioni contro i loro reali interessi venivano ottenuti perché gli elettori, preda di ansie mediatiche, si arrendevano alla promessa di ‘protezione’ dei partiti forti. Ciò permise a diversi temi d’interesse strettamente elitario – dal complesso militare industriale, al mostro della farmaceutica, a quello della colonizzazione neoliberista dell’Est Europa, fino all’esecuzione capitale di una sfilza di diritti civili in diversi Paesi avanzati – di propagarsi con velocità fulminea sotto i nostri nasi. I ‘rentiers’ e il Vaticano capirono già dagli anni ’30 che la via più efficace per riconquistare il mondo feudale perduto – milioni di esseri umani intimoriti e indifesi per mancanza di reddito e quindi di diritti, da guidare alla sottomissione più abietta – era di creare un’altra psicosi di massa. La psicosi della crisi, di una crisi enorme, talmente travolgente da costringere alla resa anche gli Stati stessi, che quindi proclamassero l’INEVITABILITA’ della “singola ideologia del sacrificio, della deflazione dell’economia su scala gigantesca, là dove si sarebbero ricreati gli “eserciti di riserva dei disoccupati”, con la creazione di sacche di nuova povertà su scala inaudita, e dove il mondo ideale degli economisti Neoagrari avrebbe trionfato, quel mondo dove i governi sono cartoline di rappresentanza privi di ogni potere reale, e dove non esiste la moneta nelle mani dello Stato”.

Il loro lavoro di pianificazione, sempre spiegato ne Il Più Grande Crimine 2011, richiese 70 anni. Gli strumenti per creare la crisi, quella crisi immensa e travolgente, furono identificati nell’economia monetaria. Cioè: se si toglie allo Stato il potere di emettere la sua moneta; se questo Stato viene messo nelle condizioni di dover prendere in prestito la moneta dai grandi capitali privati; se si toglie alle Banche Centrali degli Stati il potere di garantire la spesa dei governi per cittadini e aziende; se si impone la regola dei pareggi di bilancio agli Stati che avevano alti debiti, lasciando così a secco tutto il settore produttivo e dei redditi; se si deregolamentano le banche e le si lascia fare truffe colossali; questo non può che innescare la disintegrazione dell’economia di quei Paesi senza possibilità di riscatto. Proprio una carneficina economica epocale, una crisi epocale. Dalla crisi, che oggi viviamo sulla nostra pelle, nasce la psicosi. Ed eccola la psicosi e la sua applicazione: la Politica della Carenza.

C’è la crisi degli spread. La crisi dell’euro. La crisi delle banche fallite, la crisi dei mercati, la crisi del debito, la crisi del deficit, la crisi non dà lavoro, la crisi distrugge aziende, la crisi abbassa gli stipendi, la crisi alza le tasse, la crisi richiede sacrifici, la crisi manda a spasso gli operai, la crisi non dà lavoro ai giovani, la crisi chiude i rubinetti dei crediti, la crisi è ovunque, la crisi non si ferma, la crisi ti fa rassegnare, la crisi non sai come prenderla, non la capisci, è più grande di te. La crisi crea CARENZA, non c’è lavoro, non c’è liquidità, non ci sono spese pubbliche, si deve risparmiare, non ci sono investimenti, non ci sono case a prezzi umani, non ci sono mutui, non ci sono crediti, non ci sono quindi consumi, non ci sono profitti per le piccole imprese, non ci sono redditi sufficienti, non ci sono alternative, non ci sono alternative! C’è carenza, e tu non ti puoi licenziare da un posto di lavoro infame a tempo determinato a 890 euro, o da un posto di lavoro infame dove ti spremono la vita umiliandoti, c’è carenza di lavoro. Non possiamo salvare dalla disoccupazione le famiglie dei lavoratori Fiat o Alcoa, e spedire al macero le rispettive aziende, con un New Deal rooseveltiano, c’è carenza nelle casse dello Stato, che non ha neppure più la sua moneta. Non puoi evitare di indebitarti per fare quella risonanza magnetica urgente, perché c’è carenza di servizi. Non puoi pagare i tuoi operai, c’è carenza di crediti. Non puoi sposarti, c’è carenza di mutui per un reddito come il tuo. Non puoi protestare, c’è carenza in casa tua e se perdi quel poco che hai sei finito. E hai paura.

Hai paura che anche quel poco che c’è può sparire. Ti dicono che devi accettare il ‘risanamento’, sai che ti fa morire, ma lo accetti per paura, perché c’è carenza, e non sai come girarti. La crisi ti assilla, e se peggiora? Ti propongono la Chemioeconomia, la accetti per paura della carenza. Ti propongono tutto e accetti tutto, lungo la una strada che tu non vedi ma che si chiama Spirale della Deflazione Economica Imposta, una spirale che porta dritti al feudalesimo dei diritti e dei redditi, la Grecia di oggi, 450 mila bambini denutriti e gente che si scalda d’inverno nell’auto dei vicini col diesel rubato dai camion. In Grecia, non a Calcutta. Ti propongono la morte delle prerogative del tuo Stato di proteggerti, e tu l’accetti, perché c’è carenza. Lo Stato stesso l’accetta, per la carenza, come accaduto alla Repubblica Italiana l’11 novembre 2011, dove la carenza di compratori dei nostri titoli di Stato, causata UNICAMENTE dall’euro, ha imposto un rovesciamento di un governo eletto e l’esautorazione di Camera e Senato.

La carenza economica ti ricatta, e se diventa come oggi un’epidemia continentale ti annienta la testa. Lo ripeto: ti obbligano ad accettare l’inimmaginabile reso plausibile. Il TUO parlamento sta seduto ad aspettare che la TUA finanziaria sia letta e approvata da gente che sta all’estero, poi e solo poi può balbettare qualcosa (Fiscal Compact). Il tuo Stato deve indebitarsi con le banche per dare miliardi a un fondo da cui gli verranno prestiti che dovrà ripagare spremendo a sangue i cittadini e le aziende… cioè dobbiamo fare un debito per comprare la mazza con cui ci spaccheranno le ginocchia (Meccanismo Europeo di Stabilità MES). Una lobby di un centinaio di ‘rentiers’ (ERT) scrive la regola secondo cui l’Italia sarà approvata dai mercati solo se i risparmi saranno trovati nella Sanità e nelle pensioni, e questa regole diventa legge italiana (Europact).  Abbiamo accettato l’inimmaginabile reso plausibile perché c’è carenza. Stiamo impoverendo il Paese verso un’economia kosovara, verso il sogno dei ‘rentiers’ e del Vaticano, perché c’è carenza, e l’accettiamo perché la carenza non ci dà alternative.

 Va compreso, vi prego con tutto me stesso, che quanto descritto è reale, e va ben oltre i più arditi sogni dei capitalisti Neoliberali o Neoclassici. Ciò che le elite dei ‘rentiers’ e dei servi dell’Opus Dei hanno creato in Europa è precisamente un percorso di ritorno a condizioni di tale tracollo economico da riportare milioni di persone all’abbruttimento e alla paura delle epoche feudali. La Politica della Carenza non è più Neoliberismo, è Neofeudalesimo.
Ma come sono identificabili i ‘rentiers’ esattamente? La risposta è piuttosto semplice se si volge lo sguardo al passato: i nobili, i latifondisti, gli oligarchi, e già dai primi anni del XX secolo gli speculatori finanziari. Oggi la cosa è più complessa. Scomparsi duchi e baroni, e i latifondisti delle corti borboniche, i ‘rentiers’ hanno dovuto modernizzarsi, cioè apprendere un mestiere almeno di facciata, pur sempre ricavando le loro fortune dal sudore e dalle abilità di altri. La famiglia Agnelli in Italia è un esempio. Forse i più inetti produttori di auto del mondo occidentale per quasi un secolo, sono sopravvissuti e hanno goduto di immensi privilegi grazie allo sfruttamento di generazioni di immigrati meridionali e a sussidi di denaro pubblico in quantità grottesca. Ben altri autori hanno documentato tutto ciò.
  ‘Rentiers’ della più tradizionale specie sono ancora i rampolli di famiglie europee di altissimo lignaggio. Probabilmente la famiglia ancora oggi più ricca di Germania è quella che discende dalla casata Thurn Und Taxis, proprietari immobiliari e terrieri da epoca feudale, con un ramo italiano di tutto rispetto. Un altro nome è quello del Visconte Etienne Davignon, di origine belga, ma notorio soprattutto perché è stato il gran cerimoniere del più segreto e controverso club di Globocrati (definizione dell’Economist) al mondo: il Bilderberg. Si legga a pagina 45 del mio Il PGC 2011 la impressionante lista di potentissimi internazionali che appartengono alla corte di Davignon. Altro nome di rilievo è quello dell’attuale presidente del Consiglio Europeo Herman Von Rompuy. Ma ve ne sono migliaia, includendo le diverse case reali ancora parassitarie in Europa. Per costoro è persino intuitivo capirlo, la crescita di blocchi di milioni di cittadini benestanti e tutelati da crescenti diritti fu, e rimane, una bestemmia al loro diritto ‘divino’ di essere le elites in controllo della ricchezza planetaria. La Politica della Carenza è vista da costoro come la penicillina dell’ordina naturale delle cose: il loro potere.
  Oggi l’Italia, e l’Europa, vedono crescere coorti di banchieri ‘rentiers’, cioè affaristi i cui istituti di credito sono stra-falliti ma che godono delle rianimazioni dei gentili Mario Draghi e Mario Monti, David Cameron o Mariano Rajoy, a suon di favori miliardari per favorirne la ricapitalizzazione (cioè acquisti di quote societarie), che altrimenti sarebbe impossibile. In Italia i nomi di Monte dei Paschi e Unicredit sono in primo piano in ciò. Va compreso che queste grandi banche oggi non necessitano più dell’economia reale, quella dei redditi-consumi-produzione, poiché ricavano appunto margini enormi dalla protezione dei governi e delle Banche Centrali, possono giocare con assets finanziari assai più che con i crediti, per cui poco gli importa se il Neofeudalesimo dimezza lo standard di vita di noi cittadini e aziende.
  Ma ben oltre le banche, spesso incolpate di cose inesatte, vi sono i ‘rentiers’ degli Hedge Funds, i grandi speculatori, coloro cioè che grazie a una deregolamentazione scellerata degli scambi finanziari possono oggi sedere in un ufficio e, senza neppure possedere il capitale, giocare d’azzardo sul debito pubblico di un intero Paese come l’Italia. Il meccanismo è complesso, prende il nome di Over the Counter contracts (OTC), shorting e via discorrendo, dove il ‘rentier’ prende in prestito un pezzo di debito italiano, scommette che calerà di valore, collude con tutta una serie di attori finanziari per far sì che ciò accada, e poi incassa fortune incredibili al momento buono. Non ha rischiato quasi nulla, meno che meno un proprio capitale, succhia ricchezza da noi e noi viviamo poi sulla nostra pelle il disastro degli spread e delle Austerità conseguenti (si legga pag. 64 del mio Il PGC 2011). Hedge Funds sono JP Morgan, Bridgewater, John Paulson, Soros Fund, Man Group, BlackRock, Goldman Sachs Asset Management, Blue Crest, Magnetar, Tricadia. In Italia i principali sono: Generali I.A., Azimut Capital Management, Euroimmobiliare A.I., Capitalia I.A., Intesa, Lyxor, Pioneer A.I.M., Pirelli Re Opportunities, Zenit A.I., Duemme Hedge.
 Ma ‘rentiers’ sono in Italia anche i magnate dell’imprenditoria che avendo fallito miseramente in qualsiasi ambito innovativo e produttivo, schiacciati come mosche dalla bravura dei concorrenti stranieri, si sono riciclati in due settori: 1) le privatizzazioni, dove acquisiscono a prezzi stracciati grazie appunto alla Politica della Carenza blocchi interi di assets pubblici edificati col lavoro di generazioni, favoriti da criminali pubblici come Romano Prodi o Visco o Bassanini, Padoa Schioppa ecc. 2) l’acquisizione, sempre per mezzo del punto precedente, dei servizi essenziali, quelli di cui nessun essere umano può fare a meno, con strade, treni, telefonia, sanità, gas, luce, e presto anche l’acqua. Sanno che anche se la Politica della Carenza riportasse povertà semi-ottocentesche fra di noi, noi saremo comunque costretti a pagare quei servizi, a costo di mangiare una sola volta al giorno. Sono profitti garantiti per questi ‘rentiers’, che si chiamano Carlo De Benedetti, Luca C. di Montezemolo, la famiglia Benetton, Cesare Geronzi, Marco Tronchetti Provera, la famiglia Moratti, Roberto Colaninno, Corrado Passera, Leonardo Del Vecchio, Francesco Caltagirone, Antonio Angelucci, il simpatico Della Valle ecc., tutti coloro che si sono gettati qui nell’abbuffata delle privatizzazioni.
 Infine, e con una portata demolitrice immensamente superiore, ‘rentier’ si può considerare la Germania stessa, che di fatto ha costruito la sua presente fortuna su altri due punti: 1) sulla gabbia dell’euro e sfruttando l’indebitamento dei noi mediterranei che gli abbiamo comprato l’ira di Dio di prodotti per 30 anni, per poi essere oggi additati come ‘mailai PIIGS’ spendaccioni. 2) sfruttando il lavoro ossessivo e sempre meno pagato di milioni di lavoratori tedeschi che con le riforme Hartz hanno ceduto alle Corporations Neomercantili della Germania una mole immane di forza lavoro tutta goduta da chiunque tranne loro, perché il frutto di essa, i prodotti, sono esportati in tutto il mondo a beneficio di altri, mentre i profitti sono solo delle Corporations. La Germania dei Neomercantili – unitamente a tutte le industrie similmente ‘rentiers’ della UE fra cui le poche italiane –  ha un interesse diretto che milioni di europei vengano impoveriti drammaticamente dalla Politica della Carenza. Berlino sogna di trovare a pochi chilometri a sud di Monaco di Baviera masse di disoccupati alla disperazione pronti a lavorare per le succursali tedesche, o per le imprese italiane acquisite dalla Germania, a stipendi quasi cinesi. Sarebbe una delocalizzazione a due passi da casa e in più in un Paese, come l’Italia, o come la Spagna, dove le infrastrutture sono modernissime. Naturalmente, ai ‘rentiers’ Neomercantili non importa un accidenti se i nuovi poveri neofeudali europei smetteranno di comprargli i prodotti. I managers di queste Corporations guardano con 40 anni di lungimiranza, e sanno che i nuovi immani mercati di domani non sono qui, ma in Brasile, Cina e India. Là devono competere. Qui gli schiavi al lavoro.
  Sull’Opus Dei è stato scritto e pubblicato di tutto. Trovare le prove però del loro coinvolgimento nella creazione della micidiale macchina di impoverimento sociale automatico che si chiama Eurozona è semplice: l’economista francese ed ex insider del governo Mitterrand, Prof. Alain Parguez, ha personalmente testimoniato l’appartenenza all’Opus Dei del padre creatore di tutto il disegno dell’Europa moderna, l’onnipotente Jaques Delors, che fu anche a capo della Commissione Europea dall’85 al ‘95. A questo, l’accademico parigino aggiunge: “E tutti i membri dei consigli economici del Papa sono uomini dell’Opus Dei, la maggioranza dei quali proviene dall’università Bocconi di Milano”.
 La Politica della Carenza, sostengo con disperata serietà, è oggi la forza dominante di tutto ciò che voi persone conoscete come Unione Europea, come governi tecnici, come ‘risanamento’. La devastazione che essa mira a portare fra centinaia di milioni di famiglie degne e ignare ha appena ora iniziato a far sentire i propri fetidi morsi con le Austerità. Non si fermeranno davanti a nulla, a meno che quelle milioni di famiglie rompano la maledizione dell’ignoranza su cui i ‘rentiers’ contano per distruggerle e si ribellino. L’Illuminismo ci riuscì 250 anni fa. Oggi si inizia da qui:
 http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=429

15 Commenti a “La Politica della Carenza.”

  • Koenig m.b.:

    Una rasoiata appena sveglio!
    Nulla di nuovo vero,ma detto da Barnard è estremamente tagliente.Giusto per non abbassare la guardia.
    Grande Paolo.

  • leonardo:

    Gent.mo sig Barnard

    e’ un po’ che seguo i suoi articoli su stampa libera ma trovo che qest’ultimo(che tra l’altro mi ha mosso a scriverle) sia assolutamente chiarificatore del periodo che controvoglia stiamo vivendo….
    si’! CONTROVOGLIA,CONTRO LA NOSTRA VOLONTA’!
    perche’ di questo si tratta come lei argomenta………un vero e proprio progetto di dittatura silente volta alla ghettizzazione delle vite dei cittadini in in un ambito di
    oppressione reale e psicologica attraverso il sempre minor possesso di autonomia economica.
    Purtroppo vedo un paese che si sta avvitando su se stesso …pronto a fare la fila per l’I Phone 5 (e magari scannarsi per questo!)e lamentoso e piagnucoloso quando si tratta di prendere scendere in piazza e bastonare chi nn fa realmente gli interessi dei cittadini
    perche’ appunto come dice lei la crisi ti ingessa ti blocca e pensi che cmq il tuo orticello nonostante le piante siano quasi tutte secche perche’ nn hai piu’ acqua(denaro)per annaffiarlo ti possa garantire sostentamento ancora per molto….ma nn sara’ cosi’…
    Credo caro Paolo che l’iniezione di benessere che ci hanno fatto dagli anni 60 in poi per indebolirci nelle menti(smettere di leggere e pensare grazie alla tv)e nel corpo(auto-moto quindi obesita’ e quant’altro)stia ancora facendo il suo effetto….
    ma tra nn molto terminera’ e solo a quel punto potremo capire di che pasta sono fatti gli italiani……

    saluti e buona domenica

  • eta:

    bene! le analisi giuste ci sono tante persone sono coscenti della situazione ed allora quando questi intelletuali parleranno di rivolta?

  • archimede:

    Non ci sarà una rivolta, i babbuini preferiscono rivoltarsi dall’altra parte e farsi grattare le emorroidi per non dire che gli rode muovere le mani-

  • Francesca:

    Grazie Paolo, il risveglio è traumatico ma salutare. Ma come svegliare le migliaia di persone che in buona fede sono convinti che gli uomini che ci governano sanno cosa va fatto dall’alto della loro presunta cultura?

  • emiliano:

    In spagna e Portogallo tutti in piazza a protestare in Italia tutti in fila per l’iphone 5.In fondo ci meritiamo quello che ci stanno facendo.

    • sauro:

      scusa Emiliano ma questo nn e’ assolutamente vero!
      In spagna, dove vivo, dietro la piazza occupata, ci sono le stesse file per comprare iphones…
      Non facciamoci ingannare, non uttto cio che gira in rete e’ vero (anzi direi la magigor parte sono fakes).

      In italia la gente protesta eccome, chiaro solo quelli che sono disperati, si guardi all’ILVA, o ai minatori, o ai pastori sardi(neanche fatti arrivare a roma ma picchiati a civitavecchia e rimbarcati). E’ dal 29n settembre che un gruppo coraggioso di studenti/ precari/disoccupati sta in presidio permanente davanti a montecitori: tu che fai? perche non ti unisci a loro? Inspagna e portogallo semplicemente sono 2 paese piu poveri dell’italia(diamo un altro anno a marioptto monti e poi sara lo stesso).
      Abbiamo ancora i soldi e le case dei nostri genitori e a questo stanno puntanto!

  • Daniele:

    Eppure la speranza di un risveglio delle coscienze continua e essere possibile. Cerchiamo di risvgliare ognuno 10 persone, così potremmo diventare milioni.

    • Mat:

      Purtroppo non c’e’ niente da fare; per 10 che sono svegli o almeno aperti ad ascoltare questo, ci sono milioni che non lo sono e non sono disposti ad ascoltare.

    • pin gemma:

      condivido..è la guerra che loro vogliono..contro il risveglio delle coscienze sono impotenti…non dimentichiamo che proprio oggi è il compleanno di Gandhi. non calpestiamo il Suo messaggio

  • sauro:

    Caro Paolo,
    cosa ci fai di nuovo su Raidue???
    I miei sospetti della tua conversione sulla via di damasco come il buon San Paolo prendono forma.
    Lasci tutto, chiudi il blog, distrutto sfiduciato, minacciato, poi pero torni, all’improvviso senza avisare, e inizi a parlare di MMT, che puzza gia a prima vista per la sua complessita (le soluzione per uscire dalla schiavitu e’ semplice e lineare, come spiegato gia negli anni 80 dall’illustre prof. di Economia Giacinto Auriti) e ora sei di nuovo in prima serata sulla TV che conta….
    Un famoso proverbio dice: se non puoi batterli unisciti a loro, un vero peccato.

  • [...] spunto dall’ultima fatica di Paolo Barnard espressa nell’articolo La Politica della Carenza, che consiglio a tutti di leggere, per proporre alcune riflessioni sullo stato attuale delle cose. [...]

  • L’Università come laureificio baronale e di casta, famigliare e parentale di dottori inutili ovvero come centro di ricerca a disposizione delle imprese del territorio in cui insiste?

    A quando una Università dell’Olio e dell’Olivo?

    A quando una Università della Pasta e del Pane?

    A quando una Università delle Mozzarelle e dei Formaggi?

    Pare sia arrivata l’ora di uscire dalla convegnistica ed entrare nel vivo della produzione agro-alimentare supportata e garantita dalla ricerca universitaria.

    Altrimenti, questi laureifici baronali possiamo anche chiuderli e risparmiare un sacco di denari dei contribuenti.

    ilcittadinox.com

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

  • giup:

    L’analisi di Barnard è sensata e condivisibile. Pecca però parzialmente della stessa generalizzazione da cui vuole difendersi. Se da un lato ha capito benissimo che i complottisti non esistono ma esiste soprattutto un enorme gregge che accusa di complottismo a destra e sinistra in maniera sconclusionata (erano complottisti anche quelli che pensavano che MAttei fosse stato ucciso e dopo vari decenni abbiamo scoperto che c’era una bomba sull’aereo destinata ad esplodere in fase di atterraggio, verità incredibilmente negata) non riesce a vedere in profondità le dinamiche sociali e accusa la chiesa ed il vaticano (ad esempio) dimenticando ad esempio che è stato un papa a dire “il fumo di satana si è infiltrato nella chiesa…” è banale dire che la politica della carenza sia colpa “solo” della chiesa, o degli oligarchi, quando è la “scienza” (l’illuminismo?) ad imporre il dogma dei “limiti dello sviluppo per assenza di risorse” o l’assioma l’uomo produce co2 la co2 distrugge il pianeta quindi deve morire qualche miliardo di persone. Con questo la chiesa non ha nulla a che fare anzi incita alla crescita demografica vietando il preservativo!
    La problematica è molto più sottile dell’interpretazione data da questo articolo (che nel complesso è comunque apprezzabile) e ha a che fare con la concezione stessa della vita, di cosa sia l’essere umano uno schiavo? un insetto? un topo che si replica all’infinito consumando risorse e distruggendo madre natura? una forma di vita che lotta contro la natura matrigna o il figlio prediletto ed amato dalla natura e da “dio”? impostazione presente in molte religioni come quella cristiana.
    Il gioco di mettersi contro la chiesa, contro i politici, contro gli oligarchi, contro gianni filippo e francesco senza guardarsi allo specchio e capire il vero “problema” non funziona.
    La banale comprensione che uno stato senza moneta non è uno stato può essere non colta solo da persone dissociate da se stesse, perché tutti sanno perfettamente che uno stato con un esercito privato che risponde solo ai militari è una dittatura contemporaneamente gli stessi non si sono accorti che una banca “centrale” indipendente (da chi?) dallo stato è per sua stessa natura una dittatura monetaria e a segnalare il “dettaglio” degli azionisti di bankitalia chi fu?
    Famiglia Cristiana
    Giusto per segnalare che il marcio e il pulito c’è dappertutto anche nell’illuminismo…in cui affonda le radici una visione materiale dell’uomo che “potrebbe” essere uno dei motivi profondi di questa crisi.
    Per il resto su molti punti l’analisi di Paolo è sensata ed utile ad alimentare il dibattito.

  • Ho conosciuto l’Amico Paolo Rossi Barnard con tanto entusiasmo nei primi mesi del 2008. Questo reporter ha avuto, nel giro di 4 anni, una metamorfosi che l’ha trasformato alla realtà di oggi fotografata dalla brava autrice di questo sito: NICOLETTA FORCHERI. Condivido con lei l’amara verità che Paolo Barnard è tutta una profonda delusione.
    In questo articolo, per me, è come un cane disperato che abbaia alla luna. Poveruomo!
    L’ho già abbondantemente stigmatizzato in due commenti del 18 e 20 marzo scorso su questo sito a cui rimando la lettura alla pagina:

    stampalibera.com

    Termino, copincollando, da utente del sito: HEARTHAWARE
    from Heart to Earth in the Age of spiritual r-Evolution [http://tinyurl.com/9yemgh6] il mio commento di poche ore fa a un articolo dov’è citato e raccomandato di leggere proprio “La Politica della Carenza” di Paolo Barnard, che mi ha portato a commentare anche qui.

    >>
    Enrico Padidio Ascione
    Il tuo commento è in attesa di moderazione
    09/10/2012 @ 00:23

    LEOPOLDO ANTINOZZI: «Siamo ad una svolta: o ritornare al Feudalesimo con un’umanità serva e senza diritti oppure lavorare per riappropriarci della nostra sovranità individuale. Due linee di sviluppo entrambe operanti nel mondo, la prima alla luce del sole, la seconda serpeggiante nella crescente consapevolezza delle singole persone. In realtà non c’è alternativa, non possiamo che accettare la responsabilità di sapere chi siamo veramente».

    Ritornare al feudalesimo? Impossibile! Non ci resta «… che accettare la responsabilità di sapere chi siamo veramente».

    Ma chi xxxxx siamo veramente? Ora cerco di inculcarvelo definitivamente “con il cucchiaino” nelle “zucche di segatura” che Vi ritrovate in testa, naturalmente, quindi, niente di personale e nessuna offesa a chicchessia.
    Siamo “Figli di Dio”! Quale Dio? Da Italiano mi riferisco al meraviglioso Dio/Padre del Signore Gesù Cristo (infinitamente grande ma anche infinitamente piccolo che, dal 01/01/2001 si è rivelato in me), il cui Spirito funziona nella mia zucchina (immensamente inferiore a quelle dell’intero mio prossimo), a partire dal 25/10/1993. Tra pochi giorni si compiono 19 anni. Non l’ho sognato ieri!

    Come faccio a DIMOSTRARLO in maniera solare? Sono all’opera dal 03/03/1994 per guadagnare, legalmente, tanti e tanti soldi in Euro più che sufficienti per ammortizzare lo stramaledetto DEBITO PUBBLICO dello Stato Italiano. Guadagnerò qualcosa come 10.000 miliardi di Euro. Mi spetterà pagare una IRPEF per circa 5-6.000 miliardi di Euro. Poi, dovrò anche pagare centinaia di miliardi di Euro agli avvocati patrocinatori della mia CAUSA contro tutto il mio prossimo, da incardinare presso la nostra Suprema Corte di Cassazione. Dovrò essere RIABILITATO dallo stato di MORTE CIVILE a cui sono stato condannato “di fatto” da due congiunte familiari (sorella e cognata, entrambe assatanate del “dio Denaro”) con l’avallo dello Stato. Allora sì che potrò utilizzare la mia SOVRANITÀ INDIVIDUALE, che mi accrediterà sulla TERRA D’ITALIA come ESSERE immensamente superiore a qualsiasi DIO, quindi, anche al Dio cristiano. Figuriamoci, chi potrà essere ritenuto più potente della mia persona!

    Infatti, in data 13/06/1994 rivendicai al Ministro di Grazia e Giustizia, onorevole avvocato ALFREDO BIONDI del 1° governo BERLUSCONI, l’intero patrimonio miliardario di uno scienziato medico neurologo di fama nazionale, il quale, “de relatio”, certificò essere io affetto da una terribile malattia psichiatrica e, pertanto, da trattare in Clinica psichiatrica con dosi massicce di HALDOL e altri farmaci anti-psicotici. Contestai la DIAGNOSI e rifiutai di sottopormi alla allucinante TERAPIA di questo scienziato (grazie alla Legge Basaglia) e mi ritrovai come “divorziato” irreversibilmente, nell’arco di una sola settimana, da tutti i familiari di origine e della famiglia acquisita, costituita dall’amata moglie e dilette 3 figlie, alle quali avevo dedicato una intera vita di doppio lavoro tipografico, essendo unico percettore di reddito da lavoro proletario. Dal momento che, dopo 18 anni, mi ritrovo ancora a vivere SOLO PER ME STESSO, come uomo più felice esistente sul Pianeta Terra (per mia virtù), oggi RIVENDICO dall’intera Società Italiana il pagamento del mio ONORARIO di Lit. 100 miliardi pro-capite (oggi Euro 50 milioni), per essere stato costretto ad impartire a tutti gli amati connazionali un’autentica “Lezione di Sapienza” SEMPLICE. Nessuno si spaventi perché TUTTI godranno della ricca franchigia (o abbuono) di Euro 3.000.000 da me istituita nel 1994. NULLA mi dovrà rimettere il connazionale che possegga patrimonio non superiore a detto importo. Per questi, il pagamento dell’ONORARIO è condonato, vale a dire GRATIS. Mi pagherà una piccola percentuale di connazionali della propria ricchezza SUPERFLUA. Non tolgo il necessario a NESSUNO! A me è stata tolta la vita da oltre 18 anni!

    Vale davvero la pena di conoscere tutta questa mia incommensurabile bella STORIA iniziata circa 20 anni fa. Da neofita del web, sono riuscito recentemente a raccoglierla in una cartella pubblica, intitolata LA DIVINA COMMEDIA BIS, su “Google Documenti” liberamente raggiungibile all’indirizzo: tinyurl.com

    Così, farò RINASCERE L’ITALIA e, conseguentemente, tutte le Nazioni d’Europa e degli altri Continenti. La vita ritornerà bella, gioiosa e serena per tutti, senza nessuna esclusione! Varcheranno le patrie galere gli illuminati tecnocrati della MONETA DEBITO, un nugolo di capostipiti oligarchi costituenti la MASSONERIA PRIMARIA di grado 33°, secolare nemica mortale del Cristianesimo, che si sono auto-eletti a PADRONI del MONDO al posto di DIO. Così è! Se vi pare. E se non Vi pare? Io, ineffabilmente, resterò UNICO UOMO LIBERO esistente sul Pianeta Terra, in quanto, al mio cospetto, risultereste come BAMBINI INNOCENTI, ai quali, non potrei imputare, giudicare e condannare per niente. Sarebbe la “prova del nove” che, al disopra del mio capo, non ho alcun Dio, in quanto: IO SONO Dio! Sommo Bene dell’Umanità. Altro che Dio malvagio!

    Cordialmente,
    Enrico Padidio Ascione
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