Dopo mesi di minacce, linee rosse, disegni di bombe a palla, e tanto chiasso, l’Iran ha apparentemente deciso di rispondere con il suo stile: in silenzio, con saggezza.Anche questa volta l’Iran ha solo mostrato al mondo di cosa sono capaci i suoi giovani, quei ragazzi, quegli studenti, quegli accademici giovanissimi che giorno dopo giorno stupiscono sempre più il mondo.
Se si pensa che la prima facoltà di ingegneria aerospaziale in Iran è nata al politecnico di Teheran (oggi detto Amir Kabir) solo nel tardo 1987, allora si può comprendere quanta strada abbiano fatto in due decenni gli iraniani per poter avere oggi un drone, che non solo ha grandi capacità di manovra e controllo, ma che riesce ad ingannare i radars più sofisticati del mondo e soprattutto il tanto decantato e costosissimo sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome. La cupola di ferro che Israele ha messo su mangiandosi miliardi e miliardi di soldi di contribuenti occidentali, non ha infatti captato nulla per 30 minuti, quando il drone “Made in Iran” in dotazione agli Hezbollah libanesi scorrazzava per i cieli della Palestina Occupata, sorvolando indisturbato basi militari, punti nevralgici ed ecc…; alla fine dopo mezz’ora il drone e’ stato intercettato ed abbattuto, mentre si trovava vicino alla centrale nucleare militare di Dimona!

Tutta la settimana scorsa i media israeliani hanno vissuto nell’angoscia dopo questa operazione, cercando di capire come era potuto succedere. Iron Dome sostiene di riuscire ad abbattere in pochi secondi persino un missile balistico, che vola con una velocita’ considerevolmente superiore ad un drone, ma il drone se ne è stato lì per 30 minuti, indisturbato.
E’ la seconda esperienza incredibile che l’Iran mostra al mondo intero per quanto riguarda i droni; non bisogna dimenticare che gli iraniani fecero atterrare il più progredito e sofisticato drone americano senza nemmeno fargli un graffio, in una ancora oggi misteriosa operazione di guerra elettronica.
Giovedì Seyyed Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah, ha dato le spiegazioni su ciò che era accaduto rivelando il nome in codice dell’operazione “Hussein Ayub”, nome di uno dei martiri della resistenza libanese.
Il piccolo-grande done iraniano, che ha così messo a segno un surplus tecnologico netto rispetto ai giocattolini israeliani, in primo luogo rende felice il martoriato popolo libanese. D’ora in poi, fuor d’ogni dubbio, Israele non si metterà a violare giornalmente lo spazio aereo libanese; TelAviv saprà di aver dietro la testa il pericolo di una risposta, perchè se l’aviazione israeliana ha gli F-16 americani, ora il Libano ha quella sconosciuta e stupefacente tecnologia che offre la mente dei giovani iraniani.
L’aviazione israeliana che pensava di poter arrivare fino in Iran a bombardare Bushehr, ora sa che probabilmente ad aspettarla ci saranno tante sorprese, qualora la folle idea dell’attacco si volesse attuare.
Per gli israeliani e gli americani, il problema più grande, non è quello di essere stati battutti sulla tecnologia, il problema ora è che la gente capisce. Sissignore la gente in Medioriente capirà.
Gli egiziani, i tunisini, i libici, che secondo i media occidentali seguono l’esempio della Turchia, non desidereranno la gloria e l’indipendenza dell’Iran? In Bahrain la gente non sarà ancora più decisa a volere una nazione su modello dell’Iran, l’Iraq a maggioranza sciita non sarà ancor più felice di cooperare con i correligionari iraniani, i yemeniti non vorranno unirsi, che diranno i rivoluzionari dell’Arabia Saudita, nella stessa Turchia non penseranno che invece della base Nato di Incerlik era molto migliore un drone che però fosse tutto loro, in Azerbaijan invece delle oscenità volute dal governo, la gente non vorrà la fierezza dell’Iran?
E quando quel drone iraniano, silenzioso, scorrazzava per i cieli della Palestina Occupata, per far capire a quelli che non avevano capito, di lasciar stare l’idea di una aggression all’Iran, la storia, in quel momento, non stava guardare sbalordita?
L’Occidente e Israele, come ha rivelato la settimana scorsa Lieberman, credono ancora che con le sanzioni possono innescare “una primavera persiana”, ma bisogna ancora ripeterlo. La primavera persiana c’è già stata, 33 anni fà, nel 1979 ed oggi i fiori di questa primavera stanno cambiando il volto del nostro mondo.
Iran: Terzi minaccia nuove sanzioni Ue e parla di linee rosse, le stesse che nemmeno Obama ha voluto
sanzioni nei confronti di Teheran. E’ quanto ha affermato il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi a Bloomberg News.“La pressione sull’Iran – ha assicurato il ministro – aumentera’ di nuovo a livello europeo, se gli iraniani non dimostreranno una effettiva volonta’ di impegnarsi nel negoziato”. Terzi ha sottolineato che “ci sono delle linee rosse e la conseguenza del mancato rispetto di queste linee e’ quella di aumentare la pressione in termini di misure sanzionatorie”. È degno di nota che persino l’amministrazione di Barack Obama si è opposta all’adozione della terminologia delle linee rosse sull’Iran, concetto per cui si batte molto isolato Israele, a livello internazionale. Comunque bisogna prendere atto che Terzi è il primo funzionario occidentale di alto livello che aderisce a questa volontà chiaramente israeliana. L’insistenza di Israele sulla famosa “linea rossa” è tale che persino Netanyahu ha voluta tracciarla nel suo discorso all’Assemblea Generale dell’Onu, con un pennarello, sul disegnino di una bomba.





























Questa posizione di Terzi mi ricorda vagamente la posizione presa da un altro che fallì poi nei suoi intenti, un certo “Benito”…auguriamogli in gruppo i soliti successi.
Ma chi è terzi?? che razza di schiavo è questo?? dopo napolitano e Frattini è arrivata la fotocopia dal nome poco noto pronto a servire il sionismo no la repubblica Italiana.
Non vedo Terzi come Frattini un patriota italiano ma un venduto che rende chiaro per chi stà lavorando
Disse un GRANDE Essere terrestre. Ci sono due cose che ritengo immense e infinite: La prima è l’universo multidimensionale, ma non son certo di questo.
L’altra è la stupidità umana ( Terrestre ) e di questo ne sono certo.
Purtroppo i nostri POLITICI ( STUPIDI MANOVALI ) rappresentano propio quest’ultima certezza.
concordo perfettamente i ns politici sono inclassificabili!!!!!!!!!!!!!!!
E lo chiamano il popolo eletto! Ma da chi? E per fare cosa?mi sembra che nulla di buono abbiano fatto per l’umanita’ fino ad oggi!non e’possibile che continuino indisturbati nella loro battaglia di sottomissione globale…
Posso contattare in privato?
- Moderatore -
chi è terzi???
lo dice il suo cognome……………….
E’ desolante vedere tutti questi cervelli eccellenti impiegati per creare strumenti di morte.
E’ una conseguenza non voluta purtroppo Gozer.
E’ il drone di Keshe!?
…. Terzi? il tipico spazzolino da cesso che cerca di essere utile alle stronzate di Netanjahu,invece di togliere gli escrementi li raccoglie-
Terzi!!? lavoratore utile”cantichiatore”per conto terzi…niente d’importante,”i cani che abbaiano non mordono”Solito propaganda..
Non illudiamoci…..qui si parla di tunisini egiziani ecc.. Ebbene io ne conosco parecchi e sono tutti indottrinati da Al jazeera e da El Arabiya cioe da tv fasulle che raccontano il falso e imbrogliano le carte ( i padroni di queste emittenti li conosciamo, inutile rimarcarlo). Dopo che con loro mi ero inteso sulle questioni dell’11 settembre, me li sono visti urlare contro l’assassino Gheddafi che trucidava il suo popolo e altre cosette di questo genere……ora maledicono la Siria assassina e non sto più neanche a parlare con loro…….a lavare la pelle del somaro si spreca la saponetta……….
Infine circa le armi iraniane ho qualche perplessità e penso che l’arma migliore sia per ora l’alleanza strategica con Russia e Cina……….del servo strisciante Terzi so solo che si chiama così perche primi e secondi sono stati Napolitano e Gianfranco Fini…..non so se mi spiego…..
Terzi è sempre stato un…conto Terzi….praticamente una sega.!!