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Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/09/fmi-smonta-lo-spauracchio-del-rischio.html

Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/

Il Chicago Plan era stato previsto e promosso dai nostri migliori economisti negli anni ’30 (Henry Simons, Irvin Fischer, Doulas et al) per tirar fuori la nazione dalla Grande Depressione. Prevedeva di nazionalizzare il sistema privato della Federal Reserve; di attribuire la facoltà di creare l’offerta monetaria unicamente al governo e di eliminare definitivamente la cosiddetta riserva frazionaria. E’ il modello del deputato attuale Dennis Kucinich NEED Act (National Emergency Employment Defense Act – Atto di emergenza nazionale per la tutela del lavoro) introdotto attualmente al Congresso con il nome “HR 2990.”

Kumhof presenta i risultati dello studio all’8° Conferenza dell’Istituto Monetario americano, presso il centro dell’Università di Chicago alle 9,30 venerdì 21 settembre 2012.

Lo studio conclude che :

 

“Il Piano Chicago potrebbe notevolmente ridurre il ciclo di volatilità del business causato dai rapidi mutamenti negli atteggiamenti bancari nei confronti del rischio al credito, eliminerebbe rischi di corse agli sportelli e provocherebbe la riduzione immediata ed estesa dei livelli di indebitamento sia nel pubblico che nel privato. Nel privato, emettendo moneta statale, che rappresenti valore nel commonwealth [o una determinata comunità, Ndtr] e non debito, che è il principale valore liquido dell’economia attuale, mentre le banche si concentrerebbero sulla loro forza, sull’ampliamento del credito ai progetti di investimento che richiedono un controllo e una perizia nella gestione del rischio… Questa abilità a generare e a vivere con un tasso stabile di inflazione pari a zero è un grosso risultato perché risponde alla dichiarazione confusa degli oppositori della stampa moneta in monopolio pubblico esclusivo, cioè che tale sistema causerebbe alti tassi d’inflazione. Non vi è nulla nel nostro contesto teorico che possa dimostrare tale affermazione e, come visto alla Sezione II, anche nella storia monetaria delle società antiche e delle nazioni occidentali vi sono pochissimi elementi per avvalorarla.”

3 Commenti a “FMI sfata lo spauracchio dell’inflazione in caso di stampa moneta”

  • Ruggero:

    Brava Nicoletta. Bisogna diffondere.
    Vorrei vedere questa notizia sul tg3…

  • gastone:

    è sorprendente vedere come la più parte delle persone sia così inclinata naturalmente a cercar la soluzione dei propri problemi per il tramite di quelli che quei stessi problemi gli procura.
    Sfortunatamente il velo di mistero che avvolge il funzionamento della moneta, unito all’ignoranza circa la sua comprensione, determina invariabilmente una condizione di angoscia e di impotenza che alla fine porta a domandare la libertà ai propri carcerieri.
    assunto lo stato e la banca come il gatto e la volpe o meglio come la padella e la brace, come potrebbero costoro rappresentare al tempo stesso il problema e la sua soluzione nella mente dei più è un mistero…se non si assume che la coppia ben affiatata, abbia lavorato di fino in una propaganda secolare.
    La creazione del denaro dal nulla è una aberrazione non meno della tecnica con cui viene operata (riserva frazionaria ).
    porla nelle mani di un individuo piuttosto che di una associazione (a delinquere) di individui non né diminuisce il privilegio assoluto ne tantomeno il rischio connesso all’illusione di stamparsi la via verso la prosperità infinità.
    comprendere che il denaro debba essere una merce come le altre scambiate in un libero mercato , che solo, è in grado di non far diventare il panettiere l’unico “signore del cibo” o il lattaio l’unico “ signore del latte” e così via, è la cosa più difficile da comprendere proprio a tutta quella gente che pretende di veder risolti i propri problemi da “qualcun altro” che invariabilmente diventa il “suo signore”
    la sovranità della moneta origina dal popolo al quale è stata tolta, ma sembra che la maggior parte della popolazione oggi sia convinta che lo stato (il gatto) sia in grado di gestirla al meglio per se e per gli altri cosicchè basterà domandargliene di più e magicamente (egoisticamente) avrà risolto i nostri problemi oltrechè quelli della intera economia.
    prima di rimandarla a un approfondimento della regressione monetaria della teoria dei mezzi di circolazione , dell’azione umana, e dell’intero funzionamento dell’economia , di cui non troverà traccia nell’insegnamento statale,
    mi viene spontaneo di domandarle, signora autrice se si sentirà in grado o avrà veramente interesse a staccarsi dalla tetta di quella bagascia dello stato che parla a nome dei suoi ben remunerati intellettuali economici neoclassici da lei citati, per sposare soluzioni più idonee a difendere la sua libertà dalle imposizioni e i monopoli di qualcuno.
    perché in realtà di questo si tratta , chiedere la libertà al proprio padrone è quantomeno ingenuo
    ma dargliela in gestione è criminale.

  • gastone:

    in tutti i modi nel dubbio si fidi del imf che in qualità di autorità monetaria ha fatto un lavoro egregio in tutto il terzo mondo, ed ora si appresta a farlo nel terzo mondo del futuro.

    questi signori non sono deficienti sanno quello che fanno con la moneta è per questo che riescono ad imbrogliare bene i babbei soprattitto se statalisti e ignoranti.

    creare un orgia di produzione monetaria via banca centrale piottosto che via stato, presunto sovrano, a loro non cambia nulla in qualità di primi ricevitori di moneta e dunque beneficiari netti , sono gli ultimi prenditori della stessa e gli ignoranti che avranno in mano coriandoli che si accenderanno da soli bruciandogli in mano insieme a tutte quelle illusioni alimentate dall’ignoranza .

    auguri e buon socialismo

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