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Il 17 ottobre avevo proposto la traduzione di un articoletto sulla volontà di riproporre il Chicago Plan da parte di un rappresentante del FMI, un piano che è in sostanza quello che proponiamo noi come unica soluzione a questa crisi: la stampa moneta in mano allo Stato. Cosa ben diversa dalla MMT, che propone la spesa a deficit dello Stato, una situazione cioé com’era l’Italia prima dell’anno del divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro che, pur essendo migliore della situazione attuale, manteneva intatto il reddito monetario agli occulti redditieri vuoi del privato vuoi della politica…

Questo è un articolo del Daily Telegraph, e a redigerlo è nientemeno che Ambrose Evans-Pritchard, l’editorialista finanziario internazionale di quel giornale.

A giudicare dagli argomenti, qua si comincia a parlare di quelli veri… Si vede che c’è chi ai massimi livelli cerca di scongiurare ancora il pericolo che incombe: una terza guerra nucleare per far dimenticare a chi appartiene il credito della moneta e rilanciare poi tanti New Deal alla MMTiana maniera, di cui i soliti invisibili occulti si leccano poi i baffi…

Ennedieffe

(The Chicago Plan Revisited)

 

Un piano epico del FMI per scongiurare il debito e detronizzare i banchieri

DI AMBROSE EVANS.PRITCHARD
www.telegraph.co.uk

Allora esiste la bacchetta magica!

Un documento rivoluzionario emesso dal Fondo Monetario Internazionale afferma che si potrebbe eliminare il debito pubblico netto degli Stati Uniti in un colpo solo, e di conseguenza fare la stessa cosa per la Gran Bretagna, la Germania, l’Italia o il Giappone.
Il rapporto del FMI dice che il gioco di prestigio è quello di cambiare il nostro sistema che chiede alle banche private di creare il nostro denaro. Si potrebbe tagliare il debito privato del 100 % del PIL, rilanciare la crescita, stabilizzare i prezzi e detronizzare i banchieri, tutto allo stesso tempo.

Si potrebbe fare in modo pulito e indolore, per ordine legislativo, molto più rapidamente di quanto si possa immaginare. Il gioco di prestigio è quello di sostituire il nostro sistema di denaro creato da una banca privata – circa il 97% della massa monetaria – con un sistema di  stato che crea il suo denaro. Torniamo alla norma storica, prima che Carlo II mettesse in mani private il controllo della moneta con la legge inglese Free Coinage Act del 1666.
In particolare, questo consiste in un assalto alla “riserva frazionaria”. Se i creditori sono costretti a versare il 100% come riserva per i depositi, perdono l’esorbitante privilegio di creare denaro dal nulla.

La nazione riacquista il controllo sovrano sull’offerta di moneta. Non ci sono più banche coinvolte e nemmeno cicli con alti e bassi di credito. Il gioco di prestigio contabile farà il resto.         Questo  è l’argomento.

Qualche lettore potrebbe già aver visto lo studio del FMI, di Jaromir Benes e Michael Kumhof, che è uscito nel mese di agosto e ha iniziato ad avere un codazzo di  cultori in tutto il mondo.

Si chiama  “The Chicago Plan Revisited” (1) e fa rivivere il primo schema proposto dai professori Henry Simons e Irving Fisher nel 1936 durante il fermento del pensiero creativo alla fine della Grande Depressione.

Irving Fisher aveva pensato che i cicli di credito portano ad una concentrazione malsana di ricchezza. Vide  con i propri occhi nel 1930 i creditori opprimere i poveri agricoltori, sequestrando la loro terra o comprandosela per un tozzo di pane.

Ma,  alla fine, i contadini trovarono il modo di difendersi, mettendosi insieme  e  inventando le “Aste a un dollaro”, comprandosi a vicenda le loro proprietà e poi ricomprandosele. Qualsiasi estraneo che avesse cercato di fare offerte superiori sarebbe stato picchiato a sangue.

Benes e Kumhof sostengono che il trauma del ciclo del credito – causato dalla creazione di denaro da parte di privati – ha radici profonde nella storia e si trova già alla base della cancellazione del debito nelle religioni antiche della Mesopotamia e del Medio Oriente.

I cicli dei raccolti portarono a default sistemici, migliaia di anni fa, con la confisca dei beni a garanzia, e la concentrazione della ricchezza nelle mani dei creditori. Ma questi episodi non sono stati solo causati dal maltempo, come si è sempre detto, ma sono stati amplificati dagli effetti del credito.

Il legislatore, filosofo e poeta ateniese Solone mise in atto  il primo Vero piano Chicago/New Deal, nel 599 a.C. per  ridurre le sofferenze degli agricoltori provocate dagli oligarchi che beneficiavano dei vantaggi del conio della moneta privata. Cancellò tutti i debiti, restituì le terre confiscate dai creditori, fissò i prezzi delle materie prime (cose molto simili a quello che fece Franklin Roosevelt), e consapevolmente cominciò a coniare moneta emessa dallo stato “senza-debito”.

I Romani inviarono una delegazione per studiare le riforme di Solone 150 anni dopo e copiarono le sue idee, per creare il loro proprio sistema fiat money, poggiato sulla Aternia Lex del 454 aC.

Si tratta di una leggenda – innocentemente raccontata dal grande Adam Smith – sul denaro usato come mezzo di  scambio basato su materie prime o legato all’oro, che è stato sempre molto apprezzato, ma questa è un’altra storia, anche perché gli amanti del prezioso metallo spesso confondono le due questioni.

Studi antropologici dimostrano che la moneta come mezzo di scambio ebbe inizio nella notte dei tempi. Gli Spartani vietarono le monete d’oro e le sostituirono con dischi di ferro di poco valore intrinseco. Gli antichi Romani utilizzavano tavolette di bronzo. Il loro valore era stato interamente determinato dalla legge – una dottrina spiegata da Aristotele nella sua Etica – come il dollaro, l’euro o la sterlina di oggi.

Alcuni sostengono che Roma cominciò a perdere il suo spirito di solidarietà, quando permise ad una oligarchia di emettere privatamente monete a base di argento durante le guerre puniche ed il sistema di controllo scivolò dalle mani del Senato. Si potrebbe chiamare il sistema bancario ombra di Roma. L’evidenza suggerisce che poi divenne una macchina per l’accumulazione della ricchezza delle elites.

Un controllo sovrano, incontrastato o papale sulle valute continuò per tutto il Medioevo fino a quando l’Inghilterra ruppe i clichè nel 1666. Benes e Kumhof dicono che questo fu l’inizio dell’epoca delle bolle finanziarie.

Si potrebbe anche dire che questo aprì la strada alla rivoluzione agricola dell’Inghilterra del 18° secolo, alla rivoluzione industriale che seguì e al più grande balzo economico e tecnologico mai visto. Ma cavillare serve poco (N.d.T. anche perché l’autore è British).

Gli autori originali del Piano di Chicago dovevano fronteggiare la Grande Depressione e credevano di poter  evitare il caos sociale causato dalle forti oscillazioni dei crolli e dei rialzi, senza bloccare il dinamismo economico.

Il benefico effetto collaterale delle loro proposte portò al passaggio dal debito pubblico ad un surplus nazionale, come per magia. “Perché le banche con il piano di Chicago devono prestare tutte le riserve delle loro tesorerie, e in questo modo il governo acquisirebbe un grande risparmio nei confronti delle banche. La nostra analisi rileva che il governo restò con un debito molto più basso, di fatto negativo, senza l’onere netto del debito. ”

Il documento FMI dice che il totale delle passività del sistema finanziario degli Stati Uniti – incluso il sistema  bancario ombra – è circa al 200 % del PIL. La nuova regola sulle riserve sarebbe una manna e potrebbe servire ad un  ”enorme buy-back del debito privato”, forse del 100 % del PIL.
Quindi Washington potrebbe emettere molto più denaro fiat, da non rimborsare, cosa che diverrebbe patrimonio netto della repubblica, non il suo debito.

La chiave del Piano di Chicago era la separazione tra “funzioni monetarie e creditizie” del sistema bancario. “La quantità di denaro e la quantità di credito diverrebbero completamente indipendenti l’una dall’altra.”

I finanziatori privati non sarebbero più in grado di creare nuovi depositi “ex nihilo”. Il nuovo credito bancario dovrebbe essere finanziato solo da nuovi utili.

“Il controllo della crescita del credito sarebbe molto più semplice perché le banche non sarebbero più in grado, come lo sono oggi, di creare fondi propri, depositi, nell’atto di fare prestiti, un privilegio straordinario di cui non gode nessun altro tipo di business”, dichiara il documento del FMI.

“Piuttosto, le banche potrebbero diventare quello che molti erroneamente credono che siano oggi, degli intermediari puri che devono ricevere finanziamenti esterni, prima di essere in grado di fare prestiti.”

Per la prima volta la US Federal Reserve avrebbe un controllo reale sull’offerta di moneta, cosa che rende più facile gestire l’inflazione. Fu proprio per questo motivo che Milton Friedman chiese, nel 1967, che le riserve bancarie  coprissero il 100 % dei prestiti. Anche gli operatori sul libero mercato implicitamente hanno chiesto un giro di vite sul denaro privato.

Il cambio può comportare un aumento del 10% , sulle spese economiche di lungo termine. “Nessuno di questi benefici servirà a diminuire le spese per la funzionalità di un sistema finanziario privato.”

Simons e Fisher volavano alla cieca nel 1930. Non disponevano dei moderni strumenti necessari per incrociare i numeri, quindi il team del FMI ora l’ha fatto per loro -  utilizzando il modello stocastico `DSGE ‘ora di rigore nelle alte economie, amato e odiato in egual misura.

Il risultato è sorprendente. Simons e Fisher sottovalutarono le loro rivelazioni. Forse è possibile affrontare i capi della plutocrazia bancaria senza mettere in pericolo l’economia.

Benes e Kumhof fanno affermazioni di grande importanza, tanto che mi lasciano perplesso, ad essere onesti. I lettori che vogliono conoscere i dettagli tecnici possono farsi una propria opinione leggendo il loro testo riportato nella Nota (1).

Il duo del FMI ha dei sostenitori: il Professor Richard Werner dell’Università di Southampton – che ha coniato il termine quantitative easing (QE) nel 1990 – ha testimoniato alla Commissione britannica Vickers che il passaggio di emissione di denaro allo stato porterebbe ad un maggior benessere ed è stato  sostenuto da una campagna del Gruppo di  Positive Money e dalla  New Economics Foundation.

Questa teoria ha anche forti critiche. Tim Congdon di International Monetary Research dice che le banche sono in un certo senso già costrette ad aumentare le riserve dalle norme UE,  dalle regole di Basilea III e dalle varianti che coprono tutto d’oro nel Regno Unito. L’effetto è stato quello di soffocare i prestiti al settore privato.

Dice che è la ragione principale per cui l’economia mondiale rimane bloccata, quasi in crisi, e perché le banche centrali si trovano a dover ammortizzare lo shock con il QE.
“Se fosse adottato questo piano, ci sarebbero devastazioni nei profitti bancari e causerebbe un enorme disastro deflazionistico. Dovrebbero fare un “QE al quadrato”’per compensare il danno.

Il risultato sarebbe un enorme cambiamento nei bilanci delle banche che non darebbero più prestiti privati per i titoli di Stato. Questo è accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale, ma quello era un costo anomalo per sconfiggere il fascismo.

Per fare questo in modo permanente in tempo di pace ci sarebbe quello da cambiare il carattere del capitalismo occidentale. “La gente non sarebbe in grado di ottenere denaro dalle banche. Ci sarebbe un danno enorme per l’efficienza dell’economia”.

Probabilmente, soffocherebbe la libertà e metterebbe sul trono uno stato Leviatano. Alla lunga potrebbe essere ancora più spiacevole di un dominio dei banchieri.

Personalmente, io sono molto lontano dal raggiungere una conclusione in questo straordinario dibattito. Lasciamo correre, e aspettiamo che si litighi fino a quando non si saranno chiariti questi concetti.

Una cosa è certa. La City di Londra avrà una grande difficoltà a conservare i suoi privilegi se una qualsiasi delle varianti del Piano di Chicago dovesse cominciare ad avere un sostegno abbastanza ampio.
Ambrose Evans-Pritchard
Fonte: http://www.telegraph.co.uk
Link : http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/9623863/IMFs-epic-plan-to-conjure-away-debt-and-dethrone-bankers.html
21.10.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Note :

  1. http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2012/wp12202.pdf

34 Commenti a “Un piano FMI per scongiurare la guerra totale”

  • Giovanni:

    Vuoi vedere che il FMI ha scoperto l’acqua calda ??

  • luciano:

    finalmente siamo arrivati al problema principale.quando una banca centrale(95%in mano a privati con i loro incroci azionari) viene rimborsata dallo stato attraverso i titoli di stato dovrebbe o cassare il credito perche’ estinto o pagare il reddito sul signoraggio, in questo modo i valori monetari ritornerebbero alla comunita’quasi per intero.invece questo enorme plusvalore(attaverso le societa’ di clearing e i relativi conti non pubblicati) transita verso i paradisi fiscali. le elite sarebbero costrette(loro che detengono il controllo azionario delle banche commerciali) a finanziare i propri qe rimettendo in circolo i mastodondici profitti del signoraggio primario e secondario.fino ad ora hanno finanziato solo i loro scopi occulti(scie chimiche per esempio).

  • archimede:

    …ma cerca di trasformarla in Vapore, alla Miss Lagarde qualcuno ha fatto la Pipi sui piedi , la prossima volta penso che glieli tranceranno di netto..solo che da totale lordo rimarrà solo il netto, lordo e tara li raccoglieranno con la “cucchiara”,-

    • Stefano P:

      Archimede… Cucchiara… Dintorni Crotone :) ?
      La mia perplessità e che se queste considerazioni arrivano proprio da lí… Cominciano a tracciare il solco per la moneta unica mondiale? Oppure sono così avanti nei piani di diminuzione della popolazione che possono proporre sfacciatamente quello che sarebbe stato giusto fare prima?

  • ws:

    mah ! :roll:
    La questione fondamentale e’ il signoraggio. Non e’ un caso che in questo articolo ( di un giornalista di sistema non ce lo dimentichiamo.. ) ci si richiami a quel “new deal” che si guardo’ bene da liquidare la FED, cioe’ la testa di quella tenia che poi non ha avuto nessun problema a ricrescere piu forte.

    Quindi che significato ha questo articolo ? Probabilmente che ,come negli USA post 1929, ALL’ INTERNO del sistema capitalistico, davanti al crescere delle sue contraddizioni , stiano prendendo forza quelle “voci” di tipo “rooseveltiano ” che, temendo un collasso rivoluzinario( o “populista ” come dicono LORO :-) ) , chiedono una moderazione del sistema capitalistico affinche’ esso si salvi e possa poi ricominiciare un nuovo asfissiante ciclo per un potere ancora piu assoluto su tutti noi .

    Quindi non facciamoci fregare, quando “il lupo ” si veste di “agnello” non e’ per essere piu ” buono”, ma per essere piu’ ” furbo” :twisted:

  • gastone:

    mi sembra di vedere un porco per mano al suo macellaio che gli domanda dove lo stia portando.

    beata ignoranza, deve essere proprio così, quando la vittima è intimorita puntualmente si rimette nei panni del suo carnefice.

    l’fmi insieme alla world bank sono il braccio operativo della federal reserve una emanazione incarnata della politica americana dei prestiti ai paesi esteri, per estendere il controllo sugli stessi aumentando vertiginosamente i profitti.

    questi killer vestiti da samaritani rinsaviti , hanno depredato l’intero emisfero australe, contribuendo all consolidamento del concetto di “terzo mondo” dopo aver razziato tutte le materie prime a fronte dei loro “generosi” prestiti.

    ora che sentono odore di sangue , stanno volgendo le loro attenzioni ai paesi (ex)
    ricchi, con la stessa tecnica ma con una “politica” così suadente, che naturalmente solo
    un branco di babbei avvezzi a farsi mantenere dallo stato, potrebbero scambiare per la ricetta in grado di risolvere tutti i problemi del debito.

  • maya:

    le questioni sono due:

    1- se mi dai il denaro in prestito e poi lo rivuoi indietro e’ chiaro che se te lo rido’ io rimango senza. senza denaro niente scambi per cui ora il sistema funziona solo se c’e’ il credito.

    2- gli interessi. se tu che sei l’unico a poter creare denaro mi dai 100 e rivuoi indietro 105 e’ chiaro che quei 5 in piu’ io non ce li ho e mi costringi anche solo per ripagare gli interessi a chiedere un altro prestito. e’ il meccanismo che fa rimanere attivo il credito, solo che dopo un certo periodo di tempo il debito totale aumenta e gli interessi diventano una percentuale troppo alta rispetto al totale del denaro circolante per cui una percentuale troppo alta del prodotto va a finire nelle casse delle banche.

    tutto qui.

    il denaro va lasciato al popolo e gli interessi vanno aboliti. lo fa gia’ la finanza mussulmana, quella dei paesi non a caso bombardati.

    • Ezio:

      Questa è verità vera, matematica semplice ma giusta, concordo pienamente e aggiungo :i semplici cittadini che versano il loro denaro risparmiato in banca vedono solo l’interesse che la medesima offre loro ma non si rendono conto che a fine procedura la svalutazione sopravvenuta manda al diavolo gli interessi che credono di aver guadagnato mentre gli speculatori sfruttano questa procedura in modo diverso, loro si che ci guadagnano !

      • Sui c/c non esistono più interessi ormai da un decennio e più, ossia dallo sviluppo finanziario del ruolo delle banche. Con l’avvento della deregulation degli anni novanta ed il matrimonio consacrato tra banca d’affari e banca commerciale, successivo all’abolizione della Glass-Steagall ( it.wikipedia.org) nel 1999… i c/c sono divenuti meri strumenti di transazione contabile elettronica, virtualmente imposti al cittadino. Il saldo di fine anno di tali conti è sempre negativo (tra costi di servizio, di tenuta, di invio estratti conto, di aliquota fiscale ed imposta di bollo, di spese per l’emissione e l’utilizzo del bancomat, di spese proporzionali al numero di operazioni svolte, di costi per le transazioni su bonifico, sud rid…) a fronte di uno scarsissimo 0% di interessi a credito!
        Solo i condi di deposito fruttano un reale (comunque irrisorio) interesse che può giungere a volte ad un 3% lordo…ma a fronte di un vincolo di deposito che non è mai inferiore ai 12 mesi se non più!
        Questo non ce lo racconta mai nessuno!
        Se vogliamo specchiarci nella cultura dell’italiano medio allora consiglierei di seguire la “fuffa” di “Ballaro” o trasmissioni fotocopia che impazzano in Tv. Lo stesso Paragone de “L’ultima Parola” odora di vecchio…
        Se poi seguiamo i servizi con le interviste ai giovani italiani ed ai pensionati allora quasi quasi do’ ragione alla Fornero: siamo un popolo di choosy senza speranza!.

        Un saluto,
        Elmoamf

    • The Litrar:

      ALLAH AKBAR

  • Maksimiljan Kodžak:

    Si dice, in maniera non certamente affidabilissima, che il 21/12/2012 (“la fine del mondo” :D ) scade il “99-year lease”… il contratto di locazione della FED imposto dal 1913, che scadrebbe appunto allo scoccare di mezzanotte di quella faditica data. Ora stanno studiando un sistema di transizione globale, che consetirebbe di non perdere il controllo monetario al cartello delle banche private.
    Anche per questo, forse, il signoraggio sta diventando di dominio pubblico… o quasi.

    Non so se crederci. Certamente il sistema monetario, come lo concepiamo oggi, non e’ stato fatto per durare per sempre. Credo che sia stato fatto per araffare piu’ oro possibile e schiavizzare le nazioni nel sistema del debito. Quando il “nuovo” sistema entrera’ in azione, si basera’ (di nuovo) sull’oro e di conseguenza i possessori di esso saranno i possessori di tutti i beni e risorse (comprese umane) del pianeta. Gia’ lo sono… ma lo saranno per legge.

    Tutto come da Protocollo…

    Una mio scenario da me pronosticato tempo fa:

    “Tutte le risosre saranno in possesso dei propretari dell’oro… e puoi starne certo che non siamo ne tu ne io quei propretari. Sara’ il trampolino che fara scattare la moneta elettronica: le risorse saranno gestite da un apparato centralizzato e super-tecnoligico (Venus Project), che abolira’ la moneta e convertira’ il valore in credito produttivo. Esempio: l’Italia avra’ un tot di credito per usufruire delle risorse, con capacita produttive limitate a questo scopo. La moneta scomparira e’ sara’ tutto adeguato ad un calcolo statistico – Komunismo 3.0. Ma se la moneta si estinguera’, come sara’ possibile usufruire di tali risorse? Prima ci saranno le carte di credito, poi anche queste scompariranno…”

    • La tesi è più che calzante e l’oro mai come in questo ultimo periodo è sulla bocca di tutti gli speculatori ( comprareoro.net), dai guru di Wall Street agli oligarchi del mondo multipolare soprattutto come la come Cina. All’opinione pubblica vien lanciato in pasto solo l’argomento dei corner “compro oro” che spuntano come funghi agli incroci delle strade più trafficate.
      Questo perché se chiedi in giro chi è Soros ti rispondono che è un espressione del viso quando si prova vergogna!

      Un saluto,
      Elmoamf

  • archimede:

    ..giusto. e poi per pagarci ci danno bastonate e calci in xxxx, vuoi moglie? no problemi ,spostati e la prima notte tua moglie la passa con me, vuoi l’anello nuziale, na bella caten attaccata ai polsi, vuoi figli, fateli ,appena son cresciutelli li xxxxxxxx come piace a noi, ..comunque occhio gente, come ho più volte ribadito, a breve busseranno alle porte per sequestrare l’oro che c’è in casa, se avete xxxxx …sxxxxx xxxxxxx per andare sicuri, poi si pensa al resto-

    • Domenico Proietti:

      Archiiiiiii Lei non é un ragazzino che debbo riprenderla, quindi quando scrive pensi pure i termini ma eviti di appuntarli. Grazie.

  • archimede:

    Sorry…guardavo un film di indiani e cow boy , con tutto quel trambusto vedevo solo alcune facce .

  • E’ ottimo se lo faranno. Ma se il sistema cambia ed il denaro non verrà creato attuando un effetto moltiplicatore spaventoso, il risultato sarà il crollo dei prezzi di quasi tutti i valori finanziari inclusi gli immobili. Meno denaro cartaceo, più denaro elettronico quello che basta per darci da mangiare. Ben venga tutto ciò. Siamo pronti pure a pagare il prezzo del crollo dei valori. Non possiamo avere botte piena e moglie ubriaca, non possiamo avere le banche solvibili e il popolo che spende e spande redditi non suoi. Se tutto è gonfiato tramite il denaro creato dal nulla, tutto si sgonfierà eliminando il denaro creato dal nulla. Tutto questo forse è collegato alla voglia da parte del potere di fare esistere per i prossimi decenni solo denaro elettronico. Con denaro elettronico controlleranno e guadagneranno su tutte le transazioni, che se ne faranno degli interessi sul debito, quando tramite la super tracciabilità faranno pagare le tasse pure ai barboni……loro sanno cosa bolle in pentola!

  • Prima hanno prestato i soldi tramite i privati, adesso devono riscuotere la tassa per averli usati. Per esempio prima hanno prestato i soldi per fare acquistare una casa, subito dopo devono pagare l’IMU per una casa che sulla carta è della banca, pagano l’interesse al privato e l’IMU al pubblico S.p.A., ma se non paga le rate la banca si riprende la casa, ma intanto oltre gli interessi sul mutuo per una casa che è stata pagata a caro prezzo grazie al denaro creato dal nulla tramite i mutui però:

    le fondazioni bancarie non pagano l’Imu..

    Ma dopo avere fatto acquistare tutto e di più tramite prestiti e mutui facili pagati con lavoro e sacrifico cosa faranno:

    Conto alla rovescia per i controlli fiscali sui conti dei contribuenti: dal 31 ottobre è prevista l’entrata in vigore della norma che obbliga banche e operatori finanziari a comunicare al Fisco saldi e operazioni dei correntisti a beneficio di Serpico, il super-cervellone che analizzerà i dati.

    pmi.it

    Una volta ci fanno salire, quando lo desiderano ci fanno scendere, una volta ci trattano come stelle dopo un po ci riportano nelle stalle come buoi.

  • Stefano p:

    Scusi Proietti… Ma suo padre è Giovanni… ? Mia moglie ha insistito per saperlo…

  • michy:

    comunque sia il nuovo ordine mondiale, gradualmente, sarà operativo,ma non credo sia così scontato che debba x forza essere peggio dell’attuale sistema,non è detto.
    il sistema attuale era concepito fin dall’origine che si esaurisse,quale sistema può durare quando si fonda sul pil infinito?
    vedremo

    • NEO:

      Caro Michy, forse hai ragione, ma io penso che l’attuale sistema sia stato fatto andare nella direzione che è andato, e che è ancora, proprio x farcene avere disgusto, e voler a tutti i costi uno “nuovo”.
      Come la storia degli ultimi 20 anni di Berlusconi, non ci credete che sia stato tutto programmato dall’inizio?
      Io si, assolutamente.
      Vent’anni fà gli hanno detto: vai, fai tutti i tuoi cazzi comodi porci, fai venire il disgusto alla popolazione, e così accetteranno qualsiasi messia venuto dal cielo x salvarli.
      Ed ecco MONTI, a voi la scelta: o falliamo o le “riforme”….
      Per me meglio il fallimento subito.

      • michy:

        certo,ma monti è solo un’altra tappa,deve ancora arrivare il bello…………e arriverà,col consenso di gran parte dei soliti creduloni…….
        poi,forse,ci faranno stare un pò meglio,anche xchè devono darci l’illusione,anche loro devono godersela.

  • maya:

    la truffa monetaria e’ una truffa molto semplice che pero’ la gente non capisce perche’ non riesce piu’ a pensare semplice, ad andare alla base delle cose e rimane incastrata negli innumerevoli detttagli.

    per capire occorre partire dall’inizio, dal primo istante (quando ancora non c’era) della creazione del denaro, solo cosi’ si capisce che:

    1- il denaro non puo’ ritornare alla banca perche’ il cittadino rimane senza.

    2- gli interessi sono impagabili, quel denaro in piu’ all’atto del prestito non e’ mai stato dato al cittadino il quale, pensando che sia cosa giusta pagare un interesse, fa a gara a scannarsi per rubarlo al prossimo il quale ovviamente rimane senza.

    tutto qui, se poi uno ne ha voglia si puo’ anche fare uno schemino molto semplice per capire come procede il gioco. e’ truccato fin dall’inizio ma nessuno conosce la truffa. nessuno ha voglia di conoscerla, lo si vede bene anche dai commenti che non mirano alla conoscenza ma al gossip, come al solito. amiamo lamentarci e ogni occasione e’ buona per farlo. non amiamo la conoscenza.

  • Siamo nella condizione in cui i banksters, per concedersi di pasteggiare ad ostriche e champagne, ci costringono a mangiare cipolle: cosa aspettano che venga un Brenno a metter la spada non sulla bilancia ma alla loro gola?
    Se tirano troppo la corda, verrà, ne siano sicuri, lorsignori…

  • Antonio Pani:

    “Ogni volta che il governo ha il controllo del denaro, che è cio che accade sempre, questo significa che gli uomini liberi non controllano appieno la propria vita.

    Le loro decisioni e “libere” scelte, sia come acquirenti che cme venditori sono solamente quelle consentite entro i confini del governo nazionale, della banca centrale e delle banche commerciali.

    Questi sono i soggetti che possiedono un monopolio legale (in realtà, un oligopolio) sulle questioni che riguardano i soldi.

    Ai politici piace la moneta a corso forzoso (FIAT) , perché permette loro di comprare voti e aumentare le rispettive proprietà.
    Ai banchieri piace altrettanto, perché gli permette di acquistare beni, servizi, proprietà e potere.

    Questo tipo di business del governo rappresenta una accordo universalmente apprezzato in ogni scuola di ordine e grado, così come nei vari libri di testo di economia.

    Viene lodata l’economia del cartello dei banchieri.
    Il governo è colui che realizza e promuove questo cartello. I libri di testo non parlano mai dei due punti di vista rivali, a proposito di tutto ciò.

    Ci sono due scuole di opinione economica che si oppongono a questo cartello.

    La Scuola austriaca, che persegue e vuole l’eliminazione di ogni forma di intervento del governo nel mercato monetario, e che vada oltre alla tutela del rispetto delle norme giuridiche nell’ambito dell’esecuzione dei contratti.

    I Greenbackers, che si oppongono anch’essi.
    Loro desiderano che il governo abbia il monopolio del 100% sul denaro e che tutte le banche diventino/siano di proprietà del governo.

    Così, i cittadini devono fare una scelta tra questi due punti di vista rivali:
    fiducia nel libero mercato o la fiducia nello Stato”.

    Estratto liberamente tradotto da un articolo dell’economista Gary Kilcore North:
    http://lewrockwell.com/north/north1212.html

    Una mia considerazione personale:_ chiunque abbia in mano il potere di “stampare” moneta, o si arroghi tale diritto, non farà altro che approfittarne inflazionandola, prima o poi. Questo è ciò che la storia ci insegna.

    La moneta a corso legale forzoso (FIAT money) è oggi solo un pezzo di carta colorata completamente slegata da un qualunque bene che la sostenga e/o garantisca.

    Il denaro è l’istituzione sociale più importante, esso è la merce più commerciabile e, in quanto tale (merce), andrebbe restituito al mercato e alle libere scelte di coloro che lo possiedono appieno, al pari di tutte le altre merci/beni che appartengono a ogni privato cittadino.

    Fonte, assai utile per chi volesse approfondire ulteriormente e concedersi davvero una bella lettura:
    http://lewrockwell.com/north/north1212.html

  • gastone:

    già. sfortunatamente oggi anche tanta gente di buona volontà, e in grado di esercitare la propria curiosità, sembra cadere nell’inclinazione diffusa di poter prendere la conoscenza e l’informazione di cui ha bisogno, con un colpo di clik sul computer.

    un minimo studio di storia ed economia politica purtroppo è d’obbligo. andar per la rete in cerca di opinioni per ricavarne una propria è come andar sempre in auto senza imparare a camminare.

    ormai è opinione diffusa tra i più curiosi che la moneta sia proprio l’origine dell’attuale confusione, ma tentare di sviscerarla attraverso milioni di commenti negli argomenti correlati in centinaia di siti , non aiuterà una migliore comprensione, molto spesso ne accentuerà l’ignoranza che paradossalmente verrà difesa con i denti.

    l’economia austriaca è indubbiamente un corpo di conoscenze tra le più valide che è riuscita a cristalizzare i meccanismi della azione umana ricavandone delle leggi e regole
    ” a priori” che costituiscono le gambe della scienza economica intesa come scienza “sociale”

    è in grado di mettere al suo posto tutti gli attori economici nei loro ruoli naturali compresi i due agenti più arroganti e allergici alle sue leggi , stato e banca, i quali si comportano come se loro stessi fossero il mercato e non semplici attori, anche se 2 grossi attori col bazooka.

    è in grado di spiegare perfettamente anche perchè, neanche i due padroni dell’”ordine spontaneo” fatto di miliardi di individui, potranno alla fine scampare al loro destino, , reiterando nelle loro follie, le quali eventualmente gli presenteranno un conto salatissimo che potrebbe coincidere con la loro stessa dissoluzione.
    i

  • iercarlo:

    e’ ridicolo… in totale antitesi con quello che succede tra fondo monetario e sud america…. e poi perche’ i padroni del fondo monetario dovrebbero darsi la zappa sui piedi in questo modo… e’ incomprensibile…..

  • Roberto Arvo:

    Non me ne frega assolutamente niente di discutere temi sui quali vige l’equivoco più totale, ma almeno quella del mutuo che ti dà la banca che crea denaro dal nulla e poi rivuole soldi veri non la posso lasciare passare. Vado in banca e chiedo 100 mila euro per comprare casa. Bene. La banca crea questi 100mila dal nulla e me li versa su un CC. Stacco l’assegno e lo passo al venditore e da quel momento inizio a pagare le rate. Ora, nessuno può dire che la mia banca ci guadagni 110 mila euro ( cioè 100mila più interessi), solo per il fatto che li ha creati dal nulla. Infatti lei guadagna solo i 10 mila di interessi. Perchè? Semplice: il venditore nel frattempo è andato a versare i suoi 100 mila in banca (non se li può certo mangiare!) e magari li vuole pure incassare per comprarsi una macchina di lusso. La sua banca glie li dà e rimane “sotto” di 100 mila…e dove li va a prendere? Semplice: dalla mia banca la quale non ha più, alla fine, 110 mila euro, bensì solo10, cioè gli interessi. Alla fine io lavoro solo per pagarmi la macchina oltre che per gli interessi della mia banca e non subisco alcun signoraggio…..dove ho messo i tappi alle orecchie?

  • Alla fine io lavoro solo per pagarmi la macchina oltre che per gli interessi della mia banca e non subisco alcun signoraggio…..dove ho messo i tappi alle orecchie?

    Quello indicato è un circuito chiuso, se funzionasse così non farebbe una piega, ma è aperto all’infinito ed adesso è un sistema DERIVATO. Quello indicato essendo chiuso chiude dei cicli legato all’originale, ma il sistema attuale essendo aperto, non chiude il ciclo originale, non si annulla mai automaticamente, ma un ciclo aperto ne apre in modo derivato tantissimi altri, a questo punto è impossibile chiudere il primo ciclo, perchè dallo stesso derivano tante alte scatole aperte, che la somma dei volumi e della capienza supera di molto il primo ciclo. Sono cicli DERIVATI dal primo, proprio per questo il PIL reale è di 50.000 miliardi di dollari, mentre quello DERIVATO è di 750.000 miliardi di dollari. Come fai a riversare e “tappare” 750.000 litri di acqua in un bidone che conteneva 50.000 litri ? I 700.000 litri dicono che è acqua ma è vapore, se condensi i 750.000 derivati chiudi il ciclo e tappi il debito. Ma eliminando 700.000 miliardi di dollari anche se una buona parte da circa 3 anni non esistono più, questa è la crisi, la crisi aumenta nel senso che scendono i prezzi degli asset finanziari ed condonando il debito, ben venga, attueranno la decrescita.

  • michy:

    attueranno la decrescita
    che, comunque la si veda, ci doveva e deve esserci.

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