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PARIGI – Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia…la lista potrebbe allungarsi con il nome di un’altro paese africano “Mali”. I comandanti militari di Francia e Stati Uniti hanno tenuto nei giorni scorsi negoziati segreti a Parigi per discutere del piano di spostamento dei droni di sorveglianza francesi dall’Afghanistan al paese africano colpito dalla crisi del Mali.

 Secondo l’Associated Press (AP), i negoziati segreti tra i comandanti militari di Stati Uniti e Francia si sono tenuti la settimana scorsa a Parigi ed in questa occasione sarebbe stato raggiunto un accordo per un intervento militare nel paese che inizierebbe con il dispiegamento dei droni da ricognizione grancesi nel paese. Venerdì scorso, anche i leaders africani si sono riuniti nella capitale del Mali, Bamako, per discutere il piano di un intervento militare nel nord, separatosi dal sud sei mesi fa con un colpo di Stato. Ed il 13 Ottobre, infatti, è intervenuto il Consiglio di Sicurezza Onu che ha dato alle nazioni dell’Africa occidentale 45 giorni di tempo per esporre i dettagli di un loro piano per l’intervento in Mali.

Il rapporto di AP parla chiaro: “Francia e Stati Uniti vogliono che l’operazione in Mali sia guidata dalle nazioni africane ma Parigi sta giocando un ruolo sempre maggiore nella questione”.

Un responsabile del Ministero della Difesa francese, coperto dall’anonimato, ha spiegato che la Francia prevede, entro la fine dell’anno, lo spostamento di almeno due dei suoi droni di sorveglianza dall’Afghanistan al Mali. Le autorità americane giunte Lunedì scorso a Parigi per i negoziati con la Francia sulla questione del Mali erano guidati dal vice-Segretario di Stato con delega per l’Africa Johnnie Carson.

Il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki Moon, intanto, ha messo in guardia contro una operazione militari in Mali spiegano che metterebbe a repentaglio la vita di milioni di persone.

Comunque la programmazione della guerra al Consiglio di Sicurezza va avanti e dopo che il massimo organo Onu riceverà dall’ECOWAS, la comunità dei paesi dell’Africa occidentale, consegnerà il piano per l’intervento militare, il Consiglio di Sicurezza procederà probabilmente ad approvare una seconda risoluzione per intervenire nel paese africano.

8 Commenti a “Mali: Usa e Francia gia’ d’accordo, sarà la prossima guerra dell’impero”

  • Gianluca:

    …azzo. Come si fa a non far la guerra a qualcuno.
    Dopo la Libia il Mali e poi? Sotto a chi tocca.
    Prima o dopo qualcuno che gli stagna il naso a sti cazzoni di americani ci sarà no?

  • Alvaro:

    Nel duello televiso Obama – Romney il Mali è stato pronunciato quattro volte, più della NATO che fu ignorata, più dell’Europa che fu solo menzionata indirettamente da Romney alla conclusione del dibattito quando disse che si impegnerebbe perchè gli USA non facciano la fine della Grecia.

  • massimo messina:

    …le guerre si fanno solo se dà il “consenso” il più grande FILOSOFO-BOMBAROLO che il mondo abbia conosciuto…..BERNARD HENRY LEVY……..e riescono pure a dargli “l’editoriale” del corriere della sera….povero giornale….ma ormai….poveri noi….!!!

  • Panhandle:

    Ciò che sconcerta (in realtà non sconcerta affatto, visto che abbiamo un governo in carica imposto dalla Francia e dalla Germania) è l’assoluta e totale inerzia dell’Italia nei confronti delle iniziative di “politica estera” della Francia. Una volta, era un assoluto interesse italiano arginare l’eccessivo protagonismo del vicino d’oltralpe, in tutte le sedi diplomatiche. Ma erano i tempi della fin troppo vituperata DC di Andreotti, e del PSI di Bettino Craxi. L’ultimo faccia a faccia fra l’esecutivo francese e quello italiano, che io ricordi, aveva riguardato la ripresa dei test nucleari a Mururoa nel 1995, con scontri epici fra Lamberto Dini e Chirac, allora neoeletto presidente francese. Ci fu persino una mini-crisi Roma-Parigi, con minacce da parte di quest’ultima di escluderci dall’euro (sic…).
    Ora, l’Italia giace in un immaginario Cimitero Monumentale delle Nazioni che furono.

  • alboino:

    Qualcuno conosce per quale motivo Usa e Francia sono così interessati ad un pezzo di deserto come il Mali?
    Si, perchè gli esportatori di democrazia ed i loro amici ex detentori di imperi, non si muovo certo per nulla, ed il distacco di una parte della nazione importa loro, solo nei casi in cui è contrario ai loro interessi.

    • santluis:

      @alboino-risposta-la Francia perche’ il Mali era ed e’ colonia francese,l’USA perche controlla
      la parte west(north e sud) e poi, perche a tutti e due fanno gola le riserve minerarie-specie aurifere-e un po’ petrolifere-oltre che logistiche.
      @la qualunque- il popolino americano senz’altro non sanno cosa sia il Mali, ma alla governance americana il Mali lo conosce molto bene.Il famoso Peace Corps lo conosce bene, hanno la base principale a Bamako, hanno l’ambascata a Bamako-seconda dopo quella cinese-ed avevano una sede-magazzino USAID(leggia CIA).
      PS: anche la Costa d’Avorio aveva il famoso Peace Corps con sede ad Abidjan ed operatori sparsi nelle varie regioni.Esattamente come il Mali; e che fine hanno fatto?

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