http://www.sifconference.com/pacific-trash-vortex-lisola-di-plastica/1901
Vien da dire: è’ la nostra civiltà bellezza! ndr
Nelle acque dell’oceano Pacifico, a 800 miglia dalle Hawaii, c’è un isola, più grande delle altre, formata da spazzatura galleggiante composta, per lo più, da plastica.
Il Pacific Trash Vortex, il vortice di rifiuti del Pacifico, è un enorme mulinello scoperto nel 1997 da Charles Moore che vi si è trovato in mezzo mentre navigava a bordo del suo catamarano.
E’ la più grande discarica a cielo aperto esistente, ed è formata da milioni di tonnellate di rifiuti galleggianti provenienti da tutto il pianeta, per una superficie che, a seconda delle fonti, varia da 700.000 a oltre 10 milioni di Km quadrati: da poco superiore alla Spagna a due volte gli Stati Uniti.
L’isola di rifiuti, composta per l’80% da plastica, secondo una ricerca svolta da Algalita Marine Research Foundation, ha un peso di circa 3 milioni e mezzo di tonnellate.
Questa enorme chiazza di immondizia ha iniziato a formarsi a partire dagli anni ’50 a causa
dell’azione della north Pacific subtropical gyre (vortice subtropicale del nord Pacifico): una corrente situata tra l’equatore e 50° di latitudine nord, il cui movimento a spirale in senso orario porta i rifiuti galleggianti ad aggregarsi tra loro.
Questo cumulo di plastica è dovuto, oltre a situazioni eccezionali come il lancio volontario di oggetti fuori bordo in situazioni di emergenza (jetsam) o la perdita di materiale in caso di incidente (floatsam), soprattutto all’abbandono volontario di rifiuti in mare da parte di aziende e città costiere.
I danni a lungo termine che tutto questo provocherebbe sono enormi: con il trascorrere del tempo la plastica si scinde in pezzi sempre più piccoli, che conservano le caratteristiche polimeriche anche quando diventano delle dimensioni di una molecola, rendendo difficile la loro assimilazione. A farne le spese è soprattutto la fauna marina: l’UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) ha calcolato che ogni anno muoiono oltre un milione di uccelli e più di centomila tra delfini, foche e balene. Il pericolo maggiore è rappresentato dal rilascio del PCB (policrolobifenili): i molluschi li ingeriscono scambiandolo per zooplancton, che a loro volta vengono mangiati da quelli più grandi fino ad arrivare alla cima di questa catena alimentare dove ci siamo noi. Infatti queste sostanze, non essendo biodegradabili, restano all’interno degli animali che poi dal mare ritroviamo nelle nostre tavole.






























Bene!!
Sempre più convinto d’aver fatto la scelta giusta a diventare vegano.
Allora affermi che la tua è una scelta egoistica, e non altruistica ecologista?
D’accordo con te,e quando capiremo che l’alimentazione e’ la base di tutte le malattie, finalmente lasceremo bottiglie di plastica ,vaschette di plastica, contenenti cibo spazzatura ecc.. ecc…nei scaffali dei supermercati
A bhe! Hai risolto tutto! Complimenti!
vegano pure io (me pare) ma come vedi non è abbastanza. per colpa de sti inquinatori stanno morendo milioni di animali, anche se non ce ne nutriamo, non è bello. ci vorrebbe la pena di morte per chi estrae petrolio, brucia benzina, produce acquista e getta plastica…
ma cosa dite folli pecorelle?! sragionate non capendo il senso e la colpa, non distinguendo fra vittima e carnefice, vi esponete solo alla pubblica derisione con i vostri iracondi discorsi da bettola…
programma delle nazioni unite per l’ambiente???
AHAHAHAHAHAHAH
● linformatoresociale.wordpress.com
A che pro inserire un link che tratta lo stesso argomento se non per aureferenzialità?
- Moderatore -
mi puoi dire di che cosa si tratta?
Probabilmente ha in questo modo voluto dirci che ha ripreso l’articolo e postato sul suo sito, anche se non ce ne é bisogno una volta inserita la fonte e lo ha fatto.
ahahahahah le nazioni unite? la fao? l ‘ agenzia onu per l’ ambiente? Ahahahahha ma vi rendete conto che sono tutti enti che servono a far prostituire troie d alto bordo per personaggi grassi come cinghiali, o cinghialesse che si prostituiscono per il loro tornaconto personale con personggi pubblici a cui non gliene frega un cazzo della plastica dell ‘ ambiente degl animali che muoiono in mARE. Svegliatevi imbecilli . Credete ancora a quello che dice l onu? Ahahahaahhahaahahha
Che vergogna povera umanità,e i nostri fratelli animali marini? Il nostro fratello mare? Forze non abbiamo capito che siamo uno con tutto l’universo e che ciò che facciamo agli altri tornerà a noi? Pare di no, forse dovremmo metterci d’accordo per pulirlo al più presto e smettere di imballare come idioti tutti i nostri beni di consumo e inquinare e poi ancora pulire, non vi sembra che sprechiamo tempo prezioso necessario tempo che potremmo usare per curare amare e ascendere con la nostra Madre Terra Gaia? Come possiamo fare per pulirlo? E come potremmo insegnare alla gente a non comprare più imballaggi di questo genere. Se penso che sta arrivando il Natale mi vengono i brividi e anche da piangere a vedere tutto questo. Anch’io sono vegana ma mi fa piangere il cuore vedere uno spreco di vite umane animali e di risorse naturali. Pace e meditazione di amore a tutti. Mi dispiace ti prego VITA perdonami ti amo Grazie MaDevaBindu
che cavolo centra adesso l’essere vegani. Adesso avete deciso anche di non usare la plastica? Non mi risulta che a chi ha deciso di ruminare erba sia proibito usare la plastica e se una persona non segue la vostra dieta non vuol dire che sia un incivile. Mi sembrate tanto un incrocio tra un testimone di geova, un rappresentante della folletto e una capra. Se volete continuare a predicare che l’uomo non e’ fatto per mangiare la carne abbiate almeno la decenza di farvi togliere i canini (e poi spiegare a cosa potrebbero mai servire i canini ad un erbivoro).
Non ci credo! Non credo che un’isola di rifiuti di plastica, grande come la Spagna, possa esistere e nessuno ne abbia mai documentata l’esistenza. Ma è così difficile presentarla al mondo, se esiste? Cosa c’entra poi essere vegetariani o no non lo capisco.
@ Righetz
Come in Tutte le cose bisogna distiguere e non scaldarsi davanti alle “apparenze”… dietro ad una tastiera può succedere (a me è capitato recentemente) di non riuscire a comunicare come si vorrebbe: Gianluca e Henry hanno espresso il loro soddisfacimento nell’ essere Vegani e lo faccio anch’io.
Naturalmente, come in ogni percorso, ci sono diversi “livelli”, il che NON include additare chi fa scelte diverse.
Essere Vegani include non solo non mangiare carne/pesce/latte/derivati Ma – QUELLO CHE POCHI SANNO – evitare tutto ciò che può DANNEGGIARE i TERRESTRI.
Per quanto mi riguarda (e mi da felicità aver fatto questa scelta – condivisibile o meno) non uso nulla che possa danneggiare la Terra o uccidere altri Terrestri – il che può risultare presuntuoso, ma le assicuro che non è così in quanto sono PIENAMENTE Consapevole che “tanto da una parte o l’altra” non avendo piena conoscienza il DANNO LO FACCIO PURE IO .. ma si cerca di “limitare” il più possibile i danni di noi evoluti (!!??) umani.
Tutto qui. Sono scelte.
Quindi oltre a quanto esposto sopra, no plastica, no detersivi testati su animali, no abiti “derivati” da animali, etc. Ma come le ripeto, ci sono vari livelli anche nel nostro caso… Sono certa che guardandosi intorno, leggendo il commento di Gianluca e Henry e il loro manifestare una sincera Verità/Traguardo raggiunto (per quanto opposta evidentemente alla Sua) questo sia il male davvero minore..
Se mi permette, in questo caso, l’essere Vegano conta più di quello che Lei pensa.
Un cordiale saluto
Questi sono gli argomenti che una stampa libera dovrebbe trattare perchè queste non sono bufale ma una triste realtà e a quanto pare non interassano a nessuno….
Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.