Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2012/10/gli-uomini-uccidono-le-donne-e-altri.html#more

Abbiamo ammonito che sarebbe necessaria un’azione prudente e che sarebbe sbagliato cercare di ottenere qualsiasi cosa con la forza, perchè ne sarebbe scaturito il caos. E cosa vediamo oggi? Il caos imperversa. (Wladimir Putin

Il problema con gli scherzi politici è che vengono eletti. (Henry Cate)

Hai tentato. Hai fallito. Non fa niente. Tenta ancora. Fallisci di nuovo. Fallisci meglio. (Samuel Beckett)

So che sei venuto a uccidermi. Spara, stai solo uccidendo un uomo. (Che Guevara)

Il futuro non ha futuro se non si porta per mano il passato. (Adriano Celentano)

Voi lo sapete e io lo so. Non ce n’è uno tra voi che osa scrivere la sua onesta opinione e, se lo facesse, saprebbe in anticipo che non verrebbe mai stampata. (John Swinton, Direttore del “New York Tribune” nel 1880)

Ermeneutica del femminicidio
Andiamo per disordine, in fretta, tutti argomenti brucianti, decostruendo come capita la pila di appunti e documenti che ho accanto alla tastiera e che rischia di divorarmi vivo. A Palermo uno, in quel momento passato da psicopatico addestrato a psicopatico d’emergenza, come tutti gli assassini, uccide una ragazzina e ne accoltella la sorella. Il 99% di chi ne parla (e non è il 99% cui fa riferimento Occupy) nuota a poderose bracciate nella scia della corazzata macho-femminista che spara a palle infuocate contro i maschi.  Corazzata finita, come la “Concordia” di Schettino, dritta come un missile sullo scoglio del senso comune. Cioè del comodo e spesso strumentale stereotipo delle battaglie di femministe che, come la brigata teleassidua di  Ida Dominianni o Paola Concia, a suo tempo inneggiavano all’ ”angelo bianco” Hillary Clinton e si fecero paladine delle mercenarie del guitto mignottaro. Lo scoglio su cui piantano e fanno svettare la bandiera delle donne martiri (tutte) e migliori degli uomini (tutti) è il paradigma dei maschi
escatologicamente portati alla violenza e all’oppressione sulle donne. La violenza psicofisica di tante madri sui propri figli, che potrebbe avere qualche responsabilità in esiti tipo Palermo, rimane occultata nel buio degli antri sotto lo scoglio. Ma non c’è solo quella, per quanto pesante. Chi di queste menadi di una criminalizzazione senza attenuanti ed eccezioni, ha mai fatto il passetto più lungo fino ad arrivare a quanto viene fatto alla mente di una creatura, specie se maschio, specie se di questi tempi della glorificazione della violenza istituzionale, fin dai primordi del suo innocente e limpido cammino nella vita? Chi ha provato a misurare, magari con gli strumenti dei più validi scienziati della psiche, l’effetto che fa:
-       Essere indotto da subito a imparare come principio fondamentale “questo è mio” e a difenderlo contro tutti, se non contro la mamma di cui è “suo”.
-       Vedere in tv, fin dai cartoni animati, che i bravi, i forti, buoni o cattivi che siano, sono maschi e che le femminucce sono corollari ed effetti collaterali, quando non sceme alla Heidi.
-       Crescere  bersagliato da, e quindi appassionato a, videogiochi dove è inevitabilmente il maschio che spadroneggia per muscoli e perizia e dove tanto più si vince quanto più si è violenti e si distrugge, ammazza, sventra, incenerisce. Videogiochi che godono di apologeti irresponsabili, come tale Federico Ercole del “manifesto”,  che si inebriano delle qualità tecno-artistiche di queste apologie di reato e istigazioni a delinquere, quante più atrocità insegnano.
-       Maturare per vedere che il mondo attorno a noi, rappresentato come il migliore dei mondi possibili da maschi e femmine in autorità, eleva al parossismo della realtà le guerre, stragi, carneficine, tecnologie genocide armate o chimiche, fino allora virtuali, ordinate da coloro a cui tutti debbono obbedienza, stima e rispetto ed eseguite da maschi forzuti, in predicato per il titolo di “eroi”.
-       Essere inondato giorno e notte da culi e tette di femmine spersonalizzate perché dedichino il loro apparire svuotato di essere interamente al potere di disporne degli uomini (ricchi).
-       Leggere articoli e vedere immagini in cui il killer professionista, il drone, il “giovane rivoluzionario” rossandiano libico o siriano, il Navi Seal Usa, macellano, nel nome di valori alti come la democrazia e i diritti umani, donne, bambini e uomini e rappresentano il non plus ultra della civiltà.
-       Essere bombardati a tutte le ore dal verbo assoluto della meritocrazia, che si risolve nel mettere sotto il compagno di classe fragile, il collega di lavoro meno paraculo, la donna o l’uomo in esubero, per essere vincente e mai perdente. Cosa che spetta soprattutto ai maschi, sempre che le femmine non si chiamino Hillary Clinton, Madeleine Albright, Margaret Thatcher, Angela Merkel, Susan Rice, Imelda Marcos, Elsa Fornero, Annamaria Cancellieri.
-       Avere alle spalle 2000 anni di machismo ultrà e di violenza generalizzata, psichica e, ove possibile, fisica, della Chiesa cattolica, con stermini oggi non più direttamente eseguiti, ma sempre accompagnati, cui lo Stato elargisce fondi per perpetuare il catechismo della superiorità morale sugli altri, a scapito di un’istruzione che insiste sull’uguaglianza.

Donne sconosciute, donne spendibili
Bani Walid
Nel momento in cui un ragazzo di Palermo, pregno di tutto questo, massacra sue coetanee,  a Bani Walid, Libia, gli ultimi resti di un popolo libero e dotato di dignità vengono sterminati con gas, napalm, missili Grad, con particolare attenzione alle bambine e alle donne, ontologicamente più vulnerabili, la cui eliminazione dovrebbe produrre un proficuo impatto debilitante su chi si ostina a non arrendersi. Per l’ennesima volta i ratti hanno annunciato la morte in combattimento del figlio più giovane di Gheddafi, Khamis, eroe della resistenza. E la cattura e morte anche di Mussa Ibrahim, il mai piegato portavoce del leader libico. Una trasmissione radiofonica dello stesso Mussa Ibrahim ha immediatamente smentito entrambe le notizie.
Ero a Bani Walid, nel pieno dell’apocalissi scatenata dalla superiore civiltà, nutrice come tale del superiore terrorismo, (vedi il docufilm “Maledetta Primavera”). Una città, capitale della più numerosa e patriottica tribù libica, i Warfalla, traboccante di orgoglio, determinazione, cordialità e ansia di lacerare davanti all’ospite la nebbia della menzogne grazie alle quali ci si apprestava a sbranare un paese giusto e felice. Nei locali della locale squadra di calcio, la prima della Serie B, erano ospitati i profughi da Misurata e Bengasi, ancora traumatizzati dalle atrocità dei “giovani rivoluzionari” con bandiera di Al Qaida, a cui tanti dei loro familiari e amici non erano riusciti a sfuggire. Li sostenevano le famiglie del luogo. Dopo un pranzo nella palestra, in compagnia dei capi clan, ricevemmo in dono un pallone firmato dai giocatori. Quelli che ora, con i soli Kalachnikov,  tengono testa al tentativo dei ratti e dei loro allevatori di cancellarli dalla faccia della Terra. Con un ragazzo, terzo anno di medicina, restai in contatto email. A fine ottobre mi scrisse: Gheddafi è uscito dal suo cuore ed è entrato nel mio.
In Siria i nostri portatori di democrazia alle donne e ai bambini riservano stragi e fosse comuni. In Pakistan, Yemen, Somalia, Afghanistan, droni e Top Gun come quelli dei videogiochi e dei film, radono al suolo interi villaggi abitati ormai da sole donne, anziani, bimbi, dato che gli uomini sono in giro a difendere contro i liberatori dal burka il loro arcaico oscurantismo machista; in Messico, la sinergia regime e narcocartelli, sotto regia Usa, ammazza donne come fossero fringuelli nel bresciano e non si ode uno squittìo femminista da queste parti.  Si chiederà, il ragazzo Samuele Caruso di Palermo, come mai la polizia mi arresta e anatemi mi piovono addosso da femministe, sociologi, psicologi e criminologi da 500 euro a comparsata di regime, e tutto va bene madama la marchesa e nulla si contesta per quelle altre decimazioni. Domanda che lo Zeitgeist dei nostri tempi rende insensata. Proviamo a tagliare gli artigli a Obama, Romney, Draghi e Monti, proviamo a chiuderli in galera e coprirli di orrore e vediamo se il numero dei femminicidi  dei maschi con tali modelli, 100 quest’anno, si riduce. Non farebbe male a nessuno, verrebbe da dire.
 Messico, Ciudad Juarez

Depistaggio parafascista
L’antifascismo conosce finalmente un alto momento di affermazione. No, non si tratta dello sciopero generale, come quelli degli altri paesi del Mediterraneo meno acefali, contro la macelleria sociale del tecnofascismo marca Bilderberg, resa necessaria anche dalla spesa per gli strumenti che servono per genocidare popoli di troppo. E neanche della messa al bando dei detriti del fascismo d’antan, utilizzati per depistare dalla prova provata che oggi subiamo il potere di un nazifascismo più feroce del predecessore in orbace. Si tratta della sistemazione, finalmente, di un altro nonagenario, coscritto tedesco ventunenne e intossicato di Deutschland ueber alles, comandato a vent’anni a partecipare a riti di guerra come li praticavano tutte le armate impegnate in scontri di civiltà. Alfred Stork, caporale inserito, a forza di un criminale diritto di guerra, nel plotone di esecuzione degli ufficiali italiani a Cefalonia, viene alla buon’ora processato dal tribunale di Roma. Tutti soddisfatti e con la nuova medaglia di antifascismo sul petto. Tanto luccicante da abbagliare il colto e l’inclita se dovessero mai volgere lo sguardo dove il sole della giustizia antifascista non batte. Che so, sulla lista di assassinandi compilata ogni settimana dal comandante in capo occidentale, su nostri eroi che a Nassiriyah svuotarono con la mitraglia un’autoambulanza, o su quegli altri che in Somalia infilavano bottiglie e fili elettrici nella vagina delle donne.

Estelle sequestrata. E le stelle stanno a guardare.
In Palestina è stata bloccata l’ennesima nave per Gaza colma di ottima, ma un po’ strabica gente, con gli occhi puntati su quella tragedia e neanche uno sguardo in tralice, a destra, verso Bani Walid e, a sinistra, verso Aleppo. C’è l’olocausto degno di compassione e indignazione, e ci sono quelli che no. Lo sappiamo fin da Auschwitz e da Dresda o Hiroshima. Così a noi tutti viene rafforzata la consapevolezza delle sofferenze e delle efferatezze a Gaza, mentre ne vengono oscurate le sofferenze ed efferatezze in Cisgiordania, la colonia israeliana affidata al proconsolato dei fantocci dell’Autorità Nazionale Palestinese diretta dai collaborazionisti grassatori e vendipatria Mahmud Abbas e Salam Fayad. E poi, a rasserenarci del tutto, non si è praticata in Cisgiordania la democrazia, quella così familiare a noi, nelle elezioni amministrative del 20 ottobre? Per evitare che trionfasse ancora una volta Hamas, quella che si riteneva la resistenza non domata, non si votava dal 2006 e, dunque, tutti gli eletti di allora erano diventati illegittimi. E illegittimo era, dal 2009, fine del suo mandato, il presidente Abbas. Sono stati questi illegittimi, guardia pretoriana di Netaniahu in Palestina, addestrati da generali Usa in Giordania, venduti anche agli alleati di Israele nel Golfo, complici dell’eliminazione di Arafat, corrotti ladri dei fondi internazionali destinati a un popolo in miseria, traditori della Siria che li ha sostenuti col sangue per mezzo secolo, ad organizzare le elezioni. Alla occidentale, togliendosi dai piedi, con arresti e esecuzioni, controllo dei media, intimidazioni, corruzione, brogli eclatanti, i concorrenti vincitori della precedente tornata. Che, di conseguenza non hanno voluto, potuto, partecipare.
 Palestina, depistaggio democratico
Ha vinto Fatah, l’apparato di controllo e rapina dell’OLP. Ha votato meno del 55%. 50 membri di Fatah che volevano candidarsi come indipendenti sono stati cacciati. Ad altri indipendenti dell’OLP, che correvano per il FPLP, il DFLP e il Partito del Popolo (comunista) sono stati negati i contributi per la campagna. Le circoscrizioni in Cisgiordania sono 350. Ma si è votato solo in 181, perché gli elettori, vistisi confrontati con candidati esclusivamente di Fatah, si sono astenuti. Altri 78 hanno cercato di salvarsi dalla soperchieria rinviando il voto a novembre. Il giudice del tribunale supremo israeliano, Edmond Levy, ha redatto un rapporto, approvato ed elogiato dal Likud e da Netaniahu, in cui, finalmente, si legalizzano gli avamposti dei coloni (illegali come tutti gli insediamenti) e si afferma che tutta la Giudea e Samaria è terra ancestrale degli ebrei e che, dunque, non esisterà nessuno Stato palestinese a ovest del Giordano. Ben Gurion e Golda Meir risuscitati. Ma di questo, nella campagna di Abu Mazen, non si è fatto cenno. Come si poteva, visto che l’ANP – vedi i gli osceni Palestinian Papers – è da anni che garantisce ai nazisionisti e agli Usa la più totale sottomissione e collaborazione. E pensare che ci sono ancora pacifinti italioti che vanno in processione nella Palestina occupata a riferirsi e rendere omaggio a questa feccia, anziché aiutare il popolo palestinese a liberarsene.

Libano, depistaggio ONU
 Ban Ki-moon, segretario generale dell’ente mondiale che dovrebbe assicurare equità, pace e giustizia, tuona contro il drone di Hezbollah che gli israeliani hanno abbattuto giorni fa. Drone disarmato di coloro che, nel 2006, con la forza del popolo in armi, hanno saputo ributtare nei suoi covi di partenza la quarta potenza militare e nucleare del mondo. Drone opportunamente spedito a osservare la tempesta di guerra che Israele, in manovre congiunte con gli Usa, sta preparando contro lo stesso Libano, la Siria e l’Iran. Ha detto Ban Ki-moon: “Si tratta di una cinica provocazione che potrebbe provocare una escalation pericolosa, tale da minacciare la stabilità del Libano”. Chi insidia la stabilità del Libano? Mica Israele che l’ha invasa e occupata tre volte. Mica i falangisti, minoranza ricca che da sempre, per preservare il suo dominio, spacca il paese in fazioni opposte. Mica i servizi occidentali che brigano per alimentare gli scontri interconfessionali. Mica il Mossad con i suoi attentati da attribuire ai siriani. Mica l’elite sunnita, al soldo dei sauditi, che impegna le sue milizie a sostegno dei briganti che hanno invaso il paese fratello.
L’accusa del segretario burattino si accompagna al simultaneo assassinio, nel quartiere cristiano di Beirut, Ashrafijeh, di Wissam Al Hassan, capo spione al servizio dei sauditi e del loro emissario in Libano, Saad Hariri. Attentato da tutti, “manifesto” compreso, apoditticamente attribuito al presidente siriano in resistenza, Bashar el Assad. Come, a suo tempo, da un giudice tedesco prezzolato e smascherato, Detlev Mehlis, l’uccisione del Padre di Saad, Rafik, che costrinse la Siria a ritirare dal Libano le sue forze di protezione dagli assalti israeliani e dalla sovversione falangista. Depistaggio analogo, quello dell’accusa turca e del Free Syrian Army a Hezbollah di operare in Siria dalla parte di Assad, laddove i media, non solo quelli fuori dal girone Nato, riconoscono ormai che nove decimi dei “ribelli” siriani sono di estrazione straniera. All’attentato di Ashrafiyeh ha fatto seguito quanto programmato: scontri in varie città tra sciti filosieriani e sunniti e falangisti antisiriani, un prodromo di nuova guerra civile che porti finalmente alla neutralizzazione di quel bubbone antisionista ed antimperialista che sono gli Hezbollah. Naturalmente nei cieli delle chiassate contro i mandanti di Damasco, sentenziati tali dai giudici Mossad e Cia, sventola alta la bandiera nera della fanteria Nato: Al Qaida.
Entrambi, il drone di Hezbollah e l’attentato, hanno svolto un compito di depistaggio colossale. Chi parla più, se non per esaltarne il ruolo democratico, del terrorismo dei droni Cia, lanciatori di missili  Hellfire,  con il 90% di vittime civili, in Afghanistan, Pakistan, Yemen, Somalia, di quelli adottati dalla polizia Usa anche per il controllo interno, modello per tutti gli Stati sicuritari dell’alleanza, di quelli da scatenare su Africa e Asia, per i quali viene allestita Sigonella? E per quanto riguarda il terrorismo siro-libanese, chi fa più caso alle migliaia di mercenari e armi contrabbandati in Siria per compiervi attentati stragisti, con il concorso degli ultrà sunniti di Hariri e degli specialisti Nato? A coprire queste imprese della civiltà superiore serve anche l’ennesima Sakineh, o Neda Soltan (ve le ricordate le foto di queste “martiri”, del tutto fasulle, dell’islamismo iraniano, appese al Campidoglio e in altri luoghi deputati e strombazzate dalle fanfare di Amnesty?). Stavolta si chiama Malala, ha 14 anni e, da quando ne aveva11, incredibilmente precoce nella comprensione della geopolitica mondiale, sparava sul blog accuse ai maschilisti Taliban ed elogi a Obama e ai devastatori del suo paese. Uno le ha sparato mentre usciva da quella scuola che i Taliban non vorrebbero frequentata (e non è vero) da ragazzine. Occasione d’oro per tornare a satanizzare i resistenti afghani e pakistani, affermando una loro rivendicazione che non c’è mai stata, e sorvolare sull’ennesima strage di donne nei villaggi compiuta da droni e da mercenari Nato. Facile immaginare chi possa trarre vantaggio dal ferimento di una bambina che rifiuta il velo e sventola la bandiera a stelle e strisce.
A parte il rivelatore cui prodest di un attentato con cui si criminalizza la Siria, che semmai di distensione avrebbe bisogno piuttosto che di rinfocolare una tensione a rinforzo dei piani di aggressione, esiste chi faccia il minimo riferimento a quanto numerosi e autorevoli fonti arabe rivelano?Ore prima dell’attentato,questo Wissam al Hassan era stato visto da numerosi testimoni sul confine turco-siriano, proprio nei giorni in cui la Turchia cannoneggiava la Siria ben 87 volte di seguito, uccidendo 12 militari siriani e un numero imprecisato di civili. La sua attività? Sovrintendeva ai rifornimenti alle bande salafite in Siria e dove sarebbe morto, insieme a un  collega e alla sua guardia del corpo, in un conflitto a fuoco? Chi ha citato la notizia, fosse solo per metterla a fianco delle altre? Non si poteva ammettere che questo agente della Nato e dei sauditi facesse quel lavoro di manutengolo di imperialisti e despoti del Golfo. Così si è inscenato l’attentato di Beirut. Curiosamente neanche uno dei frammenti delle otto vittime è stato rinvenuto sul luogo dell’esplosione, che invece sono comparsi miracolosamente nella camera mortuaria. Si chiamano in inglese operazioni false-flag, sotto falsa bandiera. Sono vecchie come la storia delle guerre d’aggressione e Obama, istruito dall’11 settembre, le ha rilanciate alla grande. Per tenere sotto tiro una società in crisi e in collera, l’FBI si è vantata di aver sventato ben 170 attentati islamici dal giorno delle Torri Gemelle. Neanche un petardo sono riusciti a far scoppiare negli Usa, questi inetti di Al Qaida.
E a questo proposito è interessante e rivelatore l’episodio in cui l’FBI ha reclutato uno studentello del Bangladesh, imbevuto di Jihad, abbindolandolo con un agente finto terrorista islamista, gli ha fornito 500 kg di esplosivo da mettere nell’edificio della Federal Reserve Bank a Manhattan, contenente riserve auree per 21 miliardi di dollari, un furgone con cui trasportare 21 sacchi di tritolo a destinazione e, infine, un innesco fasullo da azionare col cellulare. In quel momento, mercoledì 17 ottobre. è intervenuta una pattuglia dei ben mille poliziotti facenti parte dell’Unità Antiterrorismo di New York. Allori all’apparato securitario e nuova spinta alla guerra mondiale contro il terrorismo. Il capo della polizia, Raymond Kelly, non si è lasciato sfuggire  l’occasione per dichiarare che “Agenti di Al Qaida insistono a voler fare di New York un campo di battaglia”. Se la ridevano intanto gli agenti di Al Qaida che, per conto del governo di Raymond Kelly, è della Siria che stanno facendo un campo di battaglia.
Nella furia per arrivare all’invasione e alla distruzione della Siria e precipitare, con l’attacco all’Iran, quella conflagrazione mondiale (Putin avrebbe avvisato: “Un soldato turco che entrasse in Siria è come se calpestasse suolo russo) che dovrebbe sfoltire il pianeta e trarre d’impaccio, come, dopo il ’29, la Seconda Guerra Mondiale, il capitalismo in difetto di accumulazione, la criminalità organizzata a capo della “comunità internazionale” moltiplica le operazioni false-flag. L’impunità e il consenso dei media e dell’ONU ne copre la grossolanità. Grossolanità come quella del 7 luglio 2005 a Londra, quando quattro ragazzetti, alcuni con figli neonati, che avrebbero collocato una bomba in una carrozza del metrò, da loro fabbricata in casa con farina e tintura per capelli, furono fatti saltare per aria con una bomba che si scoprì – ma si tacque – collocata tra i binari, sotto il metrò. Lo dimostrano le foto dei pavimenti aperti verso l’alto. In uno strappo alla sua condizione di embedded, nientemeno che la BBC ha trasmesso un servizio che documentava come le esplosioni di quel giorno fossero parte di un complotto governativo finalizzato a giustificare la guerra all’Iraq. Guerra che lo scandalo delle bugie di Tony Blair aveva resa indigesta all’opinione pubblica. Aggiunta alle innumerevoli e incontestabili prove della paternità interna degli attentati di New York e Washington e alla scaltra rapidità con cui la polizia spagnola fece fuori d’un botto e mise a tacere tutti i presunti autori delle esplosioni sul treno di Madrid, l’ipotesi sta ritta in piedi.
Medicina amara da trangugiare, quella delle bugie e dei complotti, per i media della sinistra sinistrata. Ma, come Pinocchio di fronte alla morte ventilata dalla cara fatina dai capelli turchini, se la bevono e la fanno bere. Purchè si accompagni alla zolletta di zucchero dei contributi di Stato.
Beppe Grillo, o Alice nel paese delle meraviglie. Comunque, carino.
Ma che pianeta mi hai fatto? Nelle cariche politiche e istituzionali si alternano, per un tempo limitato e per solo spirito civile, cittadini estratti a sorte. Ogni anno si tiene la giornata della solidarietà, considerata la massima espressione dello Stato, che ha celebrato in passato persone come Alex Zanotelli e Gino Strada. Il cittadino deve dedicare, dalla maggiore età, due ore al giorno agli altri. Le lobby e le società segrete sono proibite per legge e i loro membri considerati rei di alto tradimento. Il gruppo Bildeberg è stato sciolto. All’ONU ogni Stato ha diritto di voto, ognuno vale uno, e nessuno Stato ha più diritto di veto. La massoneria, l’Opus Dei e Comunione e Liberazione sono un ricordo del passato. Il segreto di Stato non esiste più e ogni documento relativo alla storia recente della propria Nazione è consultabile on line, una regola universale in tutto il mondo. La speculazione è considerata un reato contro l’umanità e la finanza è punibile con l’attività di bonifica dell’ambiente a vita. Renzi e i finanzieri che lo sostenevano nel lontano 2012 sono impegnati da decenni al rimboschimento dell’Appennino toscano e alla pulizia delle stalle dei butteri, gli antichi cavalieri della Maremma. I nuovi nati sono figli adottivi per legge della comunità locale dove vengono al mondo che ha l’obbligo di averne cura in caso di difficoltà della famiglia a cui appartengono. I nonni non finiscono più negli ospizi, ma sono ospitati dalle famiglie della comunità. L’esperanto è obbligatorio come seconda lingua in ogni nazione. Chiunque può capire l’altro sul pianeta. Si mangia solo frutta di stagione per combattere l’inquinamento. La donazione di organi, in caso di morte, e del proprio sangue è un dovere a cui nessuno si sottrae. La proprietà delle aziende è solo di chi ci lavora. Ogni nuovo assunto diventa automaticamente proprietario di una quota. L’economia è senza fini di lucro. Le multinazionali, dopo la Seconda Rivoluzione Americana, sono state dichiarate illegali in tutto il mondo, e quindi sciolte, dalla Monsanto alla Nestlè alla MacDonald. Il diritto alla ricerca della felicità presente nella Dichiarazione di Indipendenza degli USA è diventato il primo articolo di ogni Costituzione. Il lavoro pesante è fatto dalle macchine e non nobilita più l’uomo. (fine della terza e ultima puntata)
*****************************************************************************************************
Democratica paura della voce dell’altro
Sacrabolt ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “DA FALLUJAH A BANI WALID E ALEPPO: PROVE DI OLOCAU…“:

I paladini dirittoumanisti sono anche quelli della libertà d’espressione…
l’anno scorso non si accedeva al sito dell’agenzia news libica www.jana.ly quest’anno l’agenzia siriana www.sanasy è praticamente bloccata, almeno in Italia: se faccio in modo di avere un indirizzo internet extraUE (cercate “tor browser”) accedo senza problemi. Mettiamoci vicino che UE ha deciso di bloccare la diffusione di alcune testate televisive sat iraniane:
Press TV (in inglese)
al-Alam (in arabo)
Jam-e-Jam 1 e 2
Sahar 1 e 2
Islamic Republic of Iran News Network (IRINN)
Quran TV
al-Kawthar (in arabo)
il quadro è desolante. Sopratutto quando sento attorno a me ancora gente che biascica di censure cinesi.

Pubblicato da alle ore 22:4

15 Commenti a “Gli uomini uccidono le donne. E altri depistaggi.”

  • Luca:

    Andiamo con disordine in fretta
    Chi legge un esposizione disordinata e frettolosa?
    Io no
    Lucap

  • oracolo:

    Siamo tutti sotto questo cielo, minuscoli ma infiniti.

  • mimmo:

    il tuo insegnante delle elementari non é riuscito ad insegnarti nemmeno ad interpretare le figure…

  • Francesco:

    Sono daccordo, un argomento attuale, molto importante, che purtroppo è stato trattato mischiando un sacco di altri argomenti che, apparentemente, sembrano collegati con quello della violenza sulle donne solo dal fatto che protagonisti della storia non possono che essere esseri umani, dunque uomimi e al limite, raramente, donne.
    La violenza può essere fisica o psicologica, gli uomini sono naturalmente dotati per esercitare la prima, le donne sono storicamente dotate per esercitare la seconda, anche perchè svantaggiate sul piano fisico. Ora, l’esercizio della violenza sul più debole, è espressione di codardia. Quest’ultima è una qualità presente nell’animo umano. Un uomo che non è stato educato all’importanza dei sentimenti, non sapendoli gestire, potrà valutare la realtà principalmente nei termini della legge del più forte, quindi cercherà di prevalere usando le armi di cui la natura lo ha dotato, quasi sicuramente il potere di dominare fisicamente. Una mia cugina, esponente del sesso debole, quando eravamo bambini, mi portò un pulcino di passerotto ferito, alimentando in me sentimenti di tenerezza e desiderio di protezione. Subito dopo prese un coltello da cucina aprì l’animaletto ancora in vita e si mise ad estrarne gli organi interni uno per uno elencandomene di volta in volta il nome. Ripensare ancora oggi a più di quarant’anni mi provoca un groppo alla bocca dello stomaco, come quello che si prova quando non si è digerito qualcosa. Da adulta sposò un gioielliere (lei figlia di un fabbro) e cambiò paese. Ora io da piccolo avevo due cugine bellissime (di una vi ho appena parlato), sposarono tutte e due un gioielliere (non lo stesso). Una coincidenza? Una delle due prima conoscere il gioielliere mi disse: “Francesco, nella vita contano solo i soldi”. Tanto di cappello, donna con le idee chiare e pratica, nonchè sincera, ha seguito il corso dei suoi pensieri, facendo seguire ad essi l’azione. L’essere umano ha istinti che lo portano a cercare di prevalere, di eccellere nella società in cui vive, usando le armi in sua dotazione; di volta in volta la forza fisica, il potere di influenzare, la bellezza, la strumentalizzazione dello stato di bisogno altrui per conseguire fini propri. La violenza fisica degli uomini sulle donne non è certo l’unico tipo di violenza che conosco. Ma, sembra, a giudicare dalle notizie diffuse dalla stampa, che l’uomo, inteso come maschio adulto del genere umano, di volta in volta, sia il colpevole di tutte le nefandezze che accadono oggi nel nostro beneamato mondo.
    Dunque, per semplificare, la donna non conta un ca…volo, perchè nei libri di storia se la sono dimenticata, (è presente solo in quanto parente di qualche grande uomo, tipo la sorella di Napoleone), l’uomo della strada è cattivo, perchè violenta e uccide le donne, tortura gli animali (specialmente se sono beagle). Ti vuole pure fottere se sei donna: certo che ti vuole fottere, mi permetto di affermare che è un istinto naturale nonchè dotato di un certo valore, anche dal punto di vista etico, costituito dal retrostante desiderio di dare e ricevere piacere. Ma ecco che arriva il divo, il cantante di moda, guarda com’è bello, come canta bene, solo a guardarlo si vede che lui è buono, non sarà certo capace di azioni violente (così anche io pensavo di mia cugina).
    Sono consapevole del fatto che l’aver condiviso con voi i miei pensieri non porterà forse grandi contributi nella ricerca scientifica che si occupa di capire tutti i segreti della violenza sulle donne (uno si sceglie il titolo e poi deve essere coerente, se no va fuori tema, vero?), di sicuro è servito a me che ho sputato un rospo, forse piccolo, ma sempre rospo.

    • Francesco:

      In prima lettura non avevo afferrato che l’oggetto del pezzo è il depistaggio, forse una scusante che ho è che il pezzo è un pò ……….. hem ………….. depistante, ,,,,,,,,,,, passatemi la battuta

    • Sono consapevole del fatto che l’aver condiviso con voi i miei pensieri non porterà forse grandi contributi

      Meno male che ne sei consapevole…mi stavo preoccupando dopo questo lungo commento…ma ti capisco…oggi è domenica, piove e ognuno passa il tempo come meglio crede…

      Riguardo al tema “femminicidio”, confesso che non mi va di leggere tutto l’articolo (…piove e anch’io passerò la domenica come meglio credo…), però spesso viene fuori questo termine, addirittura si cerca di approvare una legge apposta per il fenomeno. Penso che sia ridicolo, l’omicidio è già un reato e cambiargli nome per far contenta qualche femminista, non serve a niente.
      Di fatto non esiste un fenomeno al contrario, cioè di donne che massacrano e uccidono i compagni, mariti ecc. e questo lo dicono i numeri, esiste solo una donna che ha squartato un uccellino causando un trauma al povero Francesco…

      Poi ci sono altre donne che sposano gioiellieri e anche questo causa grossi traumi agli uomini, perchè ovviamente un uomo super ricco e magari anche in età avanzata che sposa una ventenne non può assolutamente sapere che lo sposa per i soldi…

      Sembra che all’improvviso gli uomini siano diventati tutti ingenui e romantici e le donne meritino di essere uccise…chissà, forse è proprio così…

  • Francesco:

    Caro/o Alba Kan, io ho sbagliato tema, vuole dire che ho provato a fare una discussione e ho fatto un errore, tu invece mi pare volessi consapevolmente, a prescindere dall’argomento di conversazione suggerito dal titolo e dal contenuto dell’articolo, parlare con me. Se preferisci, puoi mandarmi un’e-mail all’indirizzo francostantino[at]libero.it
    I greci hanno fatto della polemica un’arte, la esercitavano nei teatri, chissà, in parte forse perchè ancora non esisteva la rete. Per quanto riguarda i tuoi commenti circa gli uccellini, per me la vita di un passerotto non vale meno di quella di un essere umano, donna o uomo che sia.
    Alba, mi sa che pure tu ti sei annoiato/a pareccchio, in questa grigia domenica d’autunno.

    • Si è verissimo ho risposto “consapevolmente” al TUO commento…infatti ho cliccato il rispondi proprio sotto di esso…
      Quindi? Era vietato?
      Ed è anche vero che mi sono annoiata, ma solo un pò, avevo da studiare parecchio…
      Quello che dovevo dire comunque mi sembra di averlo detto, per il momento non ho da aggiungere altro, in caso contrario cliccherò ancora su rispondi … invece di scriverti privatamente.
      Un caro saluto

      • Francesco:

        Cara Alba Kan, devo purtroppo rinunciare a questa “tenzone”, in quanto so che nella vita bisogna coltivare tati d’animo positivi, allora mi attaccherò alle tre parole con le quali concludi la tua risposta: “un caro saluto”. Ti ringrazio e ti mando anch’io un caro saluto.

  • FK:

    Francamente il mondo che sogna alla fine dell’articolo non mi sembra meno oppressivo e assolutista di quello in cui viviamo.

  • archimede:

    ..la colpa è della TIVVù e di chi ci lavora senza pensare il danno che fà assecondando quello che gli dicono di fare i capoccia , basta sentire certe notizie=disinformazione che normalmente chi ha un pò cervello dovrebbe rinunciare a pronunciarle sullo schermo, da quando ci sono stè trasmissioni che dicono di tutelare i diritti dei cittadini , gli omicidi sono aumentati , le liti tra vicini di casa sono aumentate, disguidi e accappatine dentro le famiglie pur essendo povere sono all’Ordine del giorno e per colpa di un paio di Euri, la moglie o il marito non possono più fumare dentro casa …e via alle mazzate , cani e gatti che dovrebbero vivere in natura ,hanno più diritto dei figli ..e via alle mazzate , ..ma vi siete mai chiesti il perchè i mariti muoiono sempre prima delle mogli????? (in maggioranza) , ok..piove e non sapete cosa fare? riunitevi , fatevi un bel piatto di pasta e fagioli o ceci , un pezzo de pecorino di quello puzzolente e pane di due giorni, un bichierozzo de vino e xxxxxx di santa ragione ,na dormita di due ore e si ricomincia daccapo…. ma basta che vi allontanate dalla TIVVù-

  • Oana:

    A volte faccio fatica a distinguere le donne dagli uomini….

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Usa. Sparatoria in California, bambina di 10 anni uccisa in casa
    SAN FRANCISCO - La polizia della California è alla ricerca di almeno due uomini, che hanno sparato contro una casa di Sacramento uccidendo una bambina di 10 anni e ferendone i genitori. La sparatoria si è verificata sabato sera e i colpi, almeno una dozzina, sono stati esplosi da due armi diverse. La vittima si chiamava Elvira Campos mentre non si conosce l […]
  • Afghanistan: attentato nel Nord, almeno 11 morti
    KABUL - Un kamikaze contro uffici del governo, nel nord dell'Afghanistan: almeno 11 le vittime, tra le quali un esponente politico locale. Il terrorista si è fatto saltare in aria di fronte alla sede del consiglio provinciale nella città di Pul-e-Khumri, ha raccontato il vice-capo della polizia della provincia di Baghan, Sadeq Muradi. Tra le vittime, il […]
  • Serbia, a Belgrado nazionalisti bruciano bandiere Ue e Kosovo
    BELGRADO - Alcuni nazionalisti serbi hanno bruciato bandiere del Kosovo e dell'Unione europea a Belgrado, nel corso di una protesta contro la visita del ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle. A manifestare era un gruppo di sostenitori del Partito radicale serbo. Westerwelle si trova in Serbia per una visita di due giorni cominciata ieri e ogg […]
  • Spagna, record del debito pubblico
    MADRID - Il debito pubblico spagnolo è cresciuto di 39,438 miliardi di euro nel primo trimestre dell'anno, fino a 923,311 miliardi, pari all'87,8% del Pil. Si tratta del record di tutta la serie storica di rilevamento, secondo i dati diffusi oggi dalla Banca di Spagna. Nel solo mese di marzo, l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche è a […]
  • Salute: Oms, impossibile predire sviluppi aviaria in Cina
    PECHINO - Gli sviluppi dell'influenza aviaria in Cina non sono ancora prevedibili, visto che i ricercatori stanno ancora cercando di vederci chiaro sull'origine della trasmissione fra esseri umani. Lo ha detto la leader dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', Margaret Chan, sottolineando comunque - in un intervento davanti ai delegati […]
Antonella Randazzo
  • Pd "Elezioni aperte solo ai partiti" Grillo "Se passa,disertiamo voto"
    (AGI) - Roma, 20 mag. - Una proposta per riformare i partiti e arrivare a una piena applicazione dell'articolo 49 della Costituzione con norme che limitano fortemente la partecipazione alla competizione elettorale di movimenti - come quello di Beppe Grillo - che non hano personalita' giuridica. E' quanto prevede il disegno di legge targato Pd […]
  • Obama telefona Letta "Priorita' sono disoccupazione e crescita"
    (AGI) - Roma, 20 mag. - Colloquio telefonico tra il presidente americano, Barack Obama, e il premier Enrico Letta. Il Presidente del Consiglio ha avuto oggi una lunga e cordiale conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, il quale - nel ribadire il fortissimo legame esistente tra i due Paesi - ha inteso conferma […]
  • "Elezioni aperte solo a partiti" M5S "Se passa disertiamo voto"
    (AGI) - Roma, 20 mag. - Una proposta per riformare i partiti e arrivare a una piena applicazione dell'articolo 49 della Costituzione con norme che limitano fortemente la partecipazione alla competizione elettorale di movimenti - come quello di Beppe Grillo - che non hano personalita' giuridica. E' quanto prevede il disegno di legge targato Pd […]
  • Wall Street chiude in negativo una seduta in altalena
    Giornata all'insegna della volatilità per il mercato americano, diviso tra notizie societarie positive e paura di una fine imminente della politica espansiva della Fed. Yahoo compra Tumblr per 1,1 miliardi di dollari.. […]
  • Borsa Milano giù, paga stacco dividendi. Spread ai minimi
    Una cinquantina di società staccano la cedola. Dato ordini industriali -10% su base annua, ma +1,6% in marzo. Fatturato ai minimi da 2009. Ftse Mib +17% da minimi aprile. Energetici in difficolta'. STM maglia rosa. […]
  • Flash crash dell'argento: verso i 20 dollari
    Scambi interrotti quattro volte nella notte. Crollo sul CME. Non e' solo l'oro a subire gli attacchi dei ribassisti. India implora cittadini a smetterla di comprare lingotti. Importazioni +138% in aprile. […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it