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di mcdozer
Traduzione di Anticorpi.info

Nonostante tutti i tentativi di presentarsi sotto forma di società giovane, innovativa e user friendly, la politica intrapresa da Google negli ultimi tempi, in particolare con alcune recenti introduzioni, rivela chiaramente per chi stiano realmente lavorando.

Le loro energie e risorse vengono investite in tecnologie che non servono soltanto a dare la caccia ai colpevoli delle violazioni del copyright, ma in un prossimo futuro potranno consentire alle autorità (o a chiunque stia loro simpatico, se è per questo) di individuare qualsiasi utente, in ogni momento ed in ogni luogo esistente sulla faccia della Google Heart.

La macchina macina-miliardi ha dimostrato che ciò che in realtà le sta realmente a cuore non è il flusso di informazioni fruibile dal popolo, ma il flusso di informazioni circa il popolo, fruibile dallo attuale sistema orwelliano, il cui interesse risiede principalmente nel controllare, manipolare e sfruttare le masse fino all’ultima goccia.

Ad esempio, se Google fosse realmente interessato alla diffusione di informazioni in tutte le direzioni, (e non solo dall’alto verso il basso), non cancellerebbe un video solo perché contiene una parte di una canzone di cui qualche casa discografica detiene i diritti, in particolare se si tratta di un pezzo ignoto ai più. Chiunque con due centesimi di sale in zucca, come imprenditore non potrebbe che gradire se qualcuno pubblicizzasse il suo prodotto gratuitamente. Se è valido, infatti, dopo averlo assaggiato la gente potrebbe decidere di acquistarlo.

Ma dopotutto coloro di noi che abbiano familiarità con le reali funzioni assolte dallo show-business, sanno come le case discografiche non siano necessariamente interessate a promuovere artisti votati alla diffusione di messaggi pacifici, edificanti o politicamente provocatori. A volte li producono solo per poterli oscurare, così che possano proseguire indisturbatamente a subissare il mercato con il loro genere di ‘arte’ preferito, che rafforzerà la vocazione per la stupidità, il materialismo, la violenza di ogni genere (in particolare nelle scuole), e la riduzione della popolazione mondiale inducendo molti di noi ad assumere abitudini suicide.

I padroni del Nuovo Ordine Mondiale non sono interessati che udiate le melodie di Nicole McMullen o di altri artisti positivi; bramano invece che i vostri figli impazziscano sulle note di Rammstein e Marilyn Manson. Come con la politica e altri rami della grande industria, un certo prodotto o nuova tendenza può sembrare promettente, come l’attuale recita politicamente corretta imbastita con Obama a Washington, ma la realtà del risultato finale risulterà invariabilmente deludente e frustrante. Tranne forse per coloro i quali abbiano abbastanza familiarità con le profezie bibliche da avere intuito che dovremo prepararci a spiacevoli sorprese.

La grande maggioranza degli articoli circa i prodigi fatti da Google per regalare ai suoi utenti questa nuova meravigliosa possibilità, di essere rintracciabili sempre e ovunque nel mondo, suonano sbarazzini e ‘social’, e tendono a non mettere in luce che dietro tutto ciò vi è un gruppo di individui appartenenti al progetto del Nuovo Ordine Mondiale (sul cui carro Google sarà certamente saltato qualche tempo fa), il quale rende incredibilmente profetica una opera come “1984″.

L’incubo ha avuto inizio con una aria molto family friendly, e all’inizio sembrava quasi troppo bello per essere vero. Solo i più sospettosi e paranoici hanno mangiato la foglia.

Il “nuovo boss” (che in fin dei conti si è dimostrato uguale al vecchio boss) ha agito ovviamente in maniera opposta rispetto a quanto promesso in campagna elettorale, ed il web, che noi tutti ormai associamo ad una fonte affidabile di informazioni alternativa ai media tradizionali, probabilmente è destinato a soppiantarli entro non molto.

La lista di quelli che il governo U.S.A. definisce ‘terroristi” cresce di giorno in giorno, anche perché in essa non sono segnalati solo i reali terroristi (esistono realmente? – n.d.t.), ma anche chiunque coltivi opinioni diverse rispetto al mantra ufficiale degli opinion maker di regime. Google vorrà avere un pezzo della torta quando la nuova dittatura salirà sul trono internazionale, e quindi già oggi cerca di ostacolare le voci più scomode.

Il temporaneo flusso bidirezionale di libera informazione probabilmente è stato un bene per la cricca del nuovo ordine mondiale, in quanto è così che hanno potuto scoprire chi siano e dove siano tali voci dissidenti; e ora che hanno ottenuto il nostro nome e i nostri dati, le future operazioni di schedatura potranno essere molto più veloci ed efficienti di quelle che ebbero luogo nella Germania di Hitler, la Russia di Stalin o la Cina di Mao. Il colore della pelle, la nazionalità e le facce dei giocatori saranno anche cambiati, ma le tattiche restano identiche, per quanto il progresso tecnologico le abbia rese più sofisticate.

Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito mcdozer
Link diretto:

http://mcdozer.wordpress.com/2009/04/10/121-google-big-brothers-favorite-tool/

Traduzione a cura di Anticorpi.info

11 Commenti a “Google: Strumento Prediletto del Grande Fratello”

  • ehm… Google Earth.

    Heart = Cuore
    Earth = Terra

  • the crusader:

    In questo articolo si parla di arte. Chiunque abbia un minimo di conoscenza della Storia della Musica, della Letteratura e dell’Arte potrebbe affermare che dopo il XIX secolo è cominciata una inesorabile decadenza.
    Ditemi solo il nome di un compositore, di un poeta o di un grande letterato del XX secolo. I più grandi, vedi Tolkien, sono stati anonimi in vita. L’arte è stata distrutta dal commercio. Pensate solo all’improvvisa morte del Melodramma agli inizi del secolo scorso. Gli eredi da un lato le canzonette di serie C e dall’altra pezzi astrusi di musicisti schizzofrenici, abili solo a suonarsela e ascoltarsela da soli.
    Pensate alle arti visive. Ci sono delle presunte opere che sembrano fatte da bambini della scuola materna. Pensate poi a quella strana opera che riproduceva la digestione umana e che produceva, ovviamente, solo ….
    Credo che sarebbe interessante capire il perchè di tutto questo.
    Credo che oggi ci sarebbero artisti anche migliori di quelli del passato, ma sono soffocati dai vari XFactor, magari da cercare tra i disoccupati ex studenti del conservatorio o, persino, tra i più miseri artisti da strada.

  • Emanuele:

    XFactor da a tutti la possibilità di esprimere la propria arte,poi stà a noi incorniciare quella che piu’ ci piace.

    • TOM:

      Dimmi che credi davvero a quello che hai scritto:

      “XFactor da a tutti la possibilità di esprimere la propria arte,poi stà a noi incorniciare quella che piu’ ci piace”…

      E sanremo, lo guardi ?

      Scusate, vado a rimettere un momento.

    • freak70:

      Emanuele sei un pò confuso

  • azzero:

    bah, mi pare fuffa francamente, nessuna prova, nessun indizio, solo chiacchere.

  • NEO:

    “”"e ora che hanno ottenuto il nostro nome e i nostri dati, le future operazioni di schedatura potranno essere molto più veloci ed efficienti di quelle che ebbero luogo nella Germania di Hitler, la Russia di Stalin o la Cina di Mao. Il colore della pelle, la nazionalità e le facce dei giocatori saranno anche cambiati, ma le tattiche restano identiche, per quanto il progresso tecnologico le abbia rese più sofisticate.”"”

    Questo vale naturalmente x tutti quei geni che hanno messo nome cognome cazzi e mazzi su FB & COMPANY…..
    Troveranno anche me sicuramente, ma almeno non glielo offerto sul piatto d’argento.
    Povero mondo.

  • sdf117:

    Marylin Manson fa paura quanto ascoltare l happy birthday al presidente Kennedy di Marylin Monroe.
    I Rammstein sono dei truzzi che giocano con l immagine, ma di molto, musicalmente parlando, migliori del Manson.
    Meglio ancora sarebbero gruppi indipendenti quali Opeth e Death e Slayer. Anzichè vecchie glorie ormai prostituite quali i Metallica o gli imbolsiti Iron Maiden (la loro “number of the beast” è oggi un vecchio ricordo che strappa un sorriso cattivello!) Certo,ci sono stati fenomeni medialmente ingigantiti quali il Black Metal,ma per quelli che già lo seguivano da tempo,facevano ridere i toni con cui si apostrofavano certi “artisti”,pivelli in odor di presunzione…disadattati e sfigati,bravi a manipolare le menti altrettanto piccole.
    Non è colpa loro se ci hanno fatto i soldi.Era meglio andare a lavorare?Forse…
    Il Metal è da considerarsi come la musica classica del nostro periodo storico…l approccio intellettuale ed emotivo è lo stesso per entrambe.(Cambia la tecnologia,sebbene non sempre si conservi una identità forte.) Provocazioni incluse, per chi non si ferma alle apparenze sonore…e sa ascoltare. Punto di rottura culturale – pacifico ma concettualmente aggressivo – di chi non si riconosce nello status quo.
    E bisogna decisamente saper suonare…oltreché sentire.
    Chi ha paura di protestare?O di mettersi contro i pregiudizi e/o le convenzioni?
    Meno superficialità please!
    Sono dello stesso parere in merito a Google…ma lo stesso discorso può valere per tutto quanto è contenuto nella tela….SL inclusa,senza per questo fare polemica.(Articolisti in primis…se toccano nervi troppo scoperti ,ovvero ciò che ci aspettiamo…)

  • silvana:

    a SL, Ottimo articolo, condivido in pieno!

    Io che uso IE.7 ancora, mi sono resa conto che google sta interferendo molto, vuole soffocarlo, creando problemi di ogni specie nella navigazione, al punto da costringerti a decidere di abbandonare IE e scegliere GoogleCrome, quanto non sopporto questa prepotenza di google!

    e per chi ancora non è convinto che siamo tutti controllati
    L’ FBI a caccia di terroristi su Facebook
    focus.it

    Facebook: nuovo scandalo, un blogger acquista 1,1 milioni di dati per 5 dollari
    gek60.altervista.org

    ATTENZIONE A WINDOWS 8
    Illuminati: Windows 8 e il suo Kill Switch
    it.paperblog.com

    Internet Kill Switch/ Il “bottone” che blocca la Rete? Tranquilli: Obama non lo userà mai (Siamo sicuri?)
    it.paperblog.com

    Facebook finanziato dalla CIA !!!
    abionews.info

    • Domenico Proietti:

      Gentile Silvana spero sappia che non aggiornare il proprio browser (dice di avere ancora Explorer 7) comporta un rischio per il proprio computer, se ha come sistema operativo Windows XP, anche aggiornando all’ultima versione utile, ovvero l’8 visto che, dalla versione 9 l’aggiornamento è precluso agli utenti XP, non la salva dal rischio infezione essendo arrivato Explorer recentemente alla versione 10.
      E’ quindi consigliabile adoperare un browser alternativo come Firefox o Crome, onde non incorrere a pericoli, inoltre gli aggiornamenti di flash per visionare i video nella rete, potrebbe incorrere in video non visibili mancando l’apposito aggiornamento.

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