Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

In questo video si parla delle religioni, non di Dio.

A cosa servono le religioni?   Molti credono che la religione sia credere, ma non è così…

Tutte le religioni al mondo inneggiano al rispetto dell’altro ovvero ama il tuo nemico.

Ogni religione o supposta tale, che porti ad odiare una persona è illegittima, è un’impostura.

Quando sapremo liberarci del nostro Ego potremo vedere il Divino che ci sta intorno…

Il video di questa conferenza è consigliato a quanti non sanno perchè sono religiosi ed a quelli che pensano di essere migliori o più evolutiI di quelli che credono nella religione.

Buona visione
Karen Armstrong presenta la sua Ted Prize: la Carta della Compassione

13 Commenti a “…NELLA COMPASSIONE è LA NOSTRA DIMENSIONE DIVINA”

  • Cordialissimo Lino Bottaro, cliccando il video non si vede, ma copiandolo e incollandolo nella barra degli indirizzi lo si può visionare, detto questo, sono curioso di vedere i commenti e se andranno oltre i 475 (attuali) del molosso “Transustanziazione ” che si sta avvicinando paurosamente all’ottimo articolo

    “Alza gli occhi al cielo e dimmi cosa vedi (480)”

    “La Transumanizzazione vs Transustanziazione. Ecco un documento che vale tutti i perchè sulla “Stampa Libera” (475)”

    A voi la palla … calcisticamente parlando :-) ; oggi mi sento polemico, perdonatemi

    • Domenico Proietti:

      wlady ho corretto il difetto, ora basta cliccare per poterlo vedere. :-P

    • Domenico Proietti, grazie!

      Ho visto il video molto eloquente e veritiero, la compassione è quella che manca in questi giorni bui, l’ego smisurato ha preso il sopravvento, lo si evince dal fondamentalismo che imperversa anche tra queste pagine, ma è giusto che ci sia, è la misura per il confronto, guai se mancasse anche qui, saremmo perduti a parlarci addosso.

      Cordialmente;
      wlady

    • Sandra:

      “La Transumanizzazione vs Transustanziazione. Ecco un documento che vale tutti i perchè sulla “Stampa Libera”
      dei 490 commenti di questo post 400 sono del suo autore, M.T.Daniele in arte Parodia (l’Emilio Fede dello spirito) che ha espresso col più selvaggio “copia e incolla” tutto il suo furore evangelico, i commenti restanti sono dei suoi due/tre chierichetti che accorrono sempre solerti e ansiosi a ungere il “maestro”.
      Questo post è una vergogna per SL, e credo che come me molti lettori cambieranno aria, l’arroganza del saccentissimo Parodia (che ormai entra in qualunque articolo, giusto per annoiarci con le sue nozioni e i suoi limiti religiosi), e la scortesia cafona di qualche “co-fondatore” del sito che insulta i più amabili e stimolanti frequentatori, mi lasciano molto delusa, e mi allontanano. Immagino ve ne importi zero…anche a me.
      Sandra

      • Lino Bottaro:

        No cara Sandra. Io sono molto dispiaciuto se so che i lettori ci mollano. Il tentativo che facciamo ogni giorno è di spostare l’attenzione delle persone su tematiche normalmente snobbate dalla stampa ufficiale. Ovviamente facciamo errori, in alcuni casi gli argomenti sono più grandi di noi e poi c’è l’evoluzione caotica e imprevedibile dei battibecchi, ma rimane sempre l’intenzione di fare del nostro meglio e gratuitamente per aumentare la consapevolezza di quanti ci seguono. Vedrà che miglioreremo. Le persone critiche che scrivono, esprimono il loro dissenso, per me sono persone preziose.
        Grazie e a presto

        • Sandra:

          Grazie Lino per la risposta e per la cortesia. Mi ha un pochino consolata.
          Stiamo a vedere che altro succede… ;-)

  • emiliano:

    Quello che dice Karen Armostrong naturalmente è condivisibile, ma però quando poi alla fine parla di ONU mi ha fatto dizzare le antenne.Facciamo molta attenzione perchè dietro la facciata di organismo neutrale e di pace si nasconde ben altro non vorrei che alla fine scoprissimo che anche lei è un lupo travestito da agnello.Metto un link per specificare meglio cosa voglio dire
    anticorpi.info

  • Oggi i conflitti religiosi permettono di “amministrare” la dimensione della popolazione della Terra e di realizzare enormi profitti dalla produzione di armi sempre più micidiali.

    Qualcuno potrebbe farsi qualche risata, altri forse meno, ma la religione, termine preso dal latino religio, è molto precisa ai nostri occhi. I linguisti cristiani sono lieti di spiegare che il termine deriva dal verbo latino ligare, che significa legare, il che implica che la religione si lega o a riassociazioni di esseri umani tra loro.

    Ma sarebbe giusto sottolineare che il termine stesso è usato ugualmente a riguardo nella lingua dell’antica Roma. Inoltre, sempre in latino, la parola religio OBBLIGHI (obbligo o debito) hanno spesso lo stesso senso.

    Prima di tradurre il senso nascosto della religio con l’aiuto del nostro sillabario, dovete sapere che diverse migliaia di anni fa, quando i vostri antenati hanno avuto la possibilità di registrare le loro leggende, dottrine e credenze, vale a dire la loro religione, l’unica disponibile media era l’argilla, o pietre tagliate in forma di compresse.

    E’ da queste tavolette, in particolare quelle di Babilonia, che i dati potranno essere trasmessi con cura e trasmettere la manna di informazioni che servivano gli intellettuali della comunità di Israele nella compilazione di molti passaggi del Vecchio Testamento.

    Non è anche da queste tabulazioni delle leggi stabilite da “Dio” che la religione giudaico-cristiana ha ricevuto il suo primi comandamenti? E’ veramente sulle tavole che il popolo del Vicino Oriente antico ha quotato e diffuso i dogmi diversi che servivano per costruire quello che è considerata la prima religione del mondo.

    Da una mia traduzione parziale: Il significato delle religioni
    ningizhzidda.blogspot.it

    • emiliano:

      Il senso autentico e’ propio quello di legare come disse Gesu’ ai suoi apostoli e quindi alla chiesa che e’ la continuazione degli apostoli “tutto quello che legherete sulla terra sara’ legato anche nei cieli e tutto quello che scioglierete sulla terra sara’ sciolto anche nei cieli”ma il senso non e’ quello di legare l’uomo a dei riti o delle tradizioni, il senso vero e’ quello di legare l’uomo a Dio in un rapporto di reciproco amore.Come infatti quando due persone spontaneamente si donano il loro reciproco amore e si sposano noi usiamo dire si sono legati in un vincolo d’amore lo stesso avviene tra uomo e Dio.Quindi non un legare per togliere la liberta’ ma un legarsi spontaneamente nella liberta del libero arbitrio e dell’ amore ecco perche religione significa legare.Sulle antiche religioni non mi pronuncio perche’ essendo venuto Gesu’ a portare la rivelazione definitiva dal padre stesso ed essendo venuto perche’ come lui stesso disse “voi seguite precetti di uomini” e disse “io sono venuto a fare nuove tutte le cose” tutta la rivelazione precedente perde di importanza e significato per lasciare il posto al verbo di Dio fattosi uomo come ebbe a dire a tommaso che gli chiedeva di mostrargli il padre “Tommaso chi vede me vede il padre”quindi prima di Gesu’ erano dottrine di uomini ma in Gesu’ e’ Dio stesso che si rivela.

  • Lino Bottaro:

    Compassione … in quanti sano cosa significa. Perchè si chiedeva un tempo compassione ovvero piangere insieme per lenire il dolore dell’individuo sofferente? Come la crescita fisica si ottiene con l’amore così anche il la sofferenza si lenisce con la vicinanza, la condivisione del dolore.
    La mancanza di questo rituale e l’isolamento dell’individuo ha portato alla disperazione delle persone. Cosa ne sarebbe stato dei tanti che si sono suicidati recentemente in Italia se solo avessero avuto una condivisione del loro profondo dolore?
    A voi la palla.

    • “Cosa ne sarebbe stato dei tanti che si sono suicidati recentemente in Italia se solo avessero avuto una condivisione del loro profondo dolore?”

      Si sarebbero salvate Signor Lino Bottaro, si sarebbero salvate con l’aiuto delle persone che condividono le stesse miserie, l povertà, la fame, il dolore, la perdita della casa e ogni tristezza umana.

      Io vengo da quel mondo e non ho dimenticato il valore e la capacità umana di prevaricare e superare le angosce della vita, faccio parte di quella classe che ha sofferto in una Milano allora con una parvenza umana, erano gli anni 50/60, tutti allora avevano la compassione, aiutare il prossimo era un dovere, non solo cristiano, ma umano, nessuna differenza c’era per la sofferenza e tutti se ne facevano carico per lenire il malcapitato.

      Oggi, questo non esiste più, l’edonismo sfrenato ha preso il sopravvento, la scuola non insegna il rispetto del diverso, che, diverso non è, un’analisi introspettiva sarebbe auspicabile, troppo dolore cancella vite e famiglie intere e noi non possiamo stare alla finestra a guardare se vogliamo veramente il cambiamento, cambiamento che inizia da ogni persona che si dichiara umana, tutti possono fare una piccola cosa per loro e per la sofferenza, un pochino di compassione, prima che quella fievole luce si spenga.

      wlady

  • Arati:

    Grande Karen!
    Qui’ un bella canzone di Stefano Ottomano: “Tutti diversamente uguali”.

  • Sandra:

    compassione è anche quando, guardando la disperazione di un altro ti vengono le lacrime agli occhi, anche se è un perfetto sconosciuto.

Lascia un Commento

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia