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Fonte IRIB agenzia stampa http://italian.irib.ir
 
 
DAMASCO – Circa il 95% di coloro che stanno combattendo il governo siriano proviene da altri paesi.

L’ha detto Heisam Abu Saeed, inviato dell’Alto commissariato Onu sui diritti Umani in Medioriente. In un’intervista con la televisione nazionale della Siria, Abu Saeed ha puntato il dito contro l’Arabia saudita, il Qatar e la Turchia: “essi sono responsabili del sangue versato in Siria”, ha aggiunto. “E’ ormai ovvio il coinvolgimento di questi tre paesi nella crisi siriana” … “siamo profondamente dispiaciuti per il fatto che questi continuano a sostenere gruppi armati in Siria”. Per il diplomatico, l’Onu e altri organi internazionali per diritti umani non sono d’accordo con la fornitura di armi agli oppositori del governo in Siria perche’ questo servira’ solo ad aggravare la situazione. Gli occidentali sono ben consapevoli che solo il 5% di coloro che oggi combattono in Siria contro il governo di Bashar al-Assad, e’ di origine siriane, il resto sono tutti mercenari provenienti da altri paesi.

Striscia di Gaza: soldati israeliani sparano ad un disabile e lo lasciano morire dissanguato

Gaza – InfoPal. Domenica sera, 4 novembre, l’esercito di occupazione israeliano ha ucciso un giovane palestinese di 21 anni che si era avvicinato alla “buffer zone”, nei pressi del campo profughi di al-Bureij, un’area della Striscia confinante con i territori israeliani.

Si tratta di Ahmad al-Nabahin: disarmato e con problemi mentali e neurologici, verso le 19 di ieri il ragazzo si era avvicinato al confine est di al-Bureij ed è stato crivellato di colpi.I medici che hanno diramato la notizia hanno spiegato di aver dovuto aspettare sei ore per avere il permesso di prelevare il corpo. Il giovane è morto dissanguato per le ferite causate dagli spari israeliani.

Link: http://www.infopal.it/striscia-di-gaza-soldati-israeliani-sparano-a-un-disabile-e-lo-lasciano-morire-dissanguato/

Censura: provider tedesco blocca sito spagnolo anti-sionista KAOSENLARED

BERLINO – Da oggi un provider tedesco blocca il sito di controinformazione più letto dello Stato Spagnolo, in seguito alle pressioni del governo israeliano. Un atto di censura gravissimo.

 

Ore di passione per il collettivo che gestisce la piattaforma web “Nodo 50”, obbligata in pochissimi giorni a migrare i server dalla Germania per garantire il diritto alla libertà d’espressione e la continuità di un’esperienza di controinformazione combattiva e preziosa. Infatti le autorità tedesche hanno deciso di bloccare il provider Hetzner finora utilizzato dal sito web spagnolo “Kaosenlared”. La decisione di obbligare Hetzner a escludere il sito di controinformazione dalla rete deriva da una richiesta, ritenuta illegittima e irricevibile da parte del collettivo redazionale di ‘Kaosenlared’, di cancellare un elenco di articoli, pubblicati soprattutto nel 2009-2010, che denunciavano le politiche criminali e guerrafondaie dello stato di Israele. Contro il contenuto degli articoli in questione sono arrivate negli anni querele, minacce e richieste di rimozione, miranti secondo i redattori, più a chiudere la bocca al sito stesso che a ottenere la cancellazione dei contenuti ritenuti offensivi per Israele.

Anche perché moltissimi di quegli articoli sono stati riprodotti e pubblicati da altre decine di siti web di vari paesi.

Il 26 ottobre i responsabili di Hetzner hanno informato i medi attivisti che, in seguito alle querele presentate da una fantomatica e inesistente ‘AFI-CAT’ (Associazione degli Amici di Israele in Catalogna) il provider avrebbe bloccato Kaosenlared se non avesse rimosso i contenuti contestati.

Ma nonostante le minacce da parte del provider Hetzner, Kaosenlared ha rifiutato di rinunciare alla propria libertà e quindi nel corso della mattinata di oggi il sito verrà bloccato.

Negli ultimi giorni decine di attivisti hanno lavorato per spostare tutto su un altro provider, questa volta in Svezia, salvaguardando quindi la continuazione dell’opera di informazione da parte di un sito visitato da migliaia di persone ogni giorno non solo nello Stato Spagnolo ma in tutto il mondo. Kaosenlared infatti è il primo sito di controinformazione dello Stato Spagnolo, con circa 1.800.000 visite al mese (circa 60 mila al giorno), ed i tentativi di cancellarlo dalla rete si sono moltiplicati e fatti più insistenti man mano che la sua influenza cresceva.

Non è la prima volta che contro Kaosenlared si abbatte la mannaia della censura. Nel 2010 era stato il Comune di Barcellona a denunciare il sito colpevole di dar voce ai movimenti sociali e politici che si oppongono alle politiche autoritarie e antipopolari del governo catalano. Ma all’epoca il tentativo di cancellare il sito era andato fortunatamente a vuoto.

Questa volta a entrare in campo è stato direttamente lo Stato di Israele. Infatti con una breve ricerca gli attivisti di Kaosenlared hanno scoperto che il dominio che sta dietro il sito della “Associazione degli Amici di Israele in Catalogna” è stato creato solo 5 giorni prima della richiesta di censura, e che il sito web dell’associazione di fatto non esiste, non essendo altro che una copia del sito del Ministero degli Affari Esteri di Tel Aviv. Le cui pressioni, in mancanza di un qualsiasi ordine da parte di un tribunale, da sole sono bastate a convincere i gestori del provider tedesco a decidere il blocco del sito di controinformazione.

Di seguito la lista degli articoli di cui Hetzner aveva chiesto la rimozione:

http://old.kaosenlared.net/noticia/no-son-judios-son-terroristas

http://old.kaosenlared.net/noticia/israel-sionista-y-asesino

http://old.kaosenlared.net/noticia/israel-una-sociedad-enferma

http://old.kaosenlared.net/noticia/asesinos-ideologia-sionista-estado-israel-version-moderna-nazi-fascism

http://old.kaosenlared.net/noticia/boicot-israel-lista-productos-atencion-codigo-barras

http://old.kaosenlared.net/noticia/boicot-israel-729-llista-no-compra-productes

http://old.kaosenlared.net/noticia/boicot-a-noa-a-sant-cugat

http://old.kaosenlared.net/noticia/boicot-a-israel

Fonte: contropiano.org

 

5 Commenti a “Onu: A. Saudita, Qatar e Turchia responsabili violenze in Siria”

  • TarasB:

    Dobbbiamo scendere nelle strade e distribuire milioni di volantini con su scritto “Dietro la crisi, le tasse, gli sfratti, la povertà crescente ci stanno gli ebrei, la massoneria ebraica, i banchieri ebrei, i Rothischild, lo Stato di Israele….”. Altro modo per informare le masse dormienti non c’è.

  • Grazie per la lista degli articoli, ne farò pubblicità anche nel mio blog. Non sveglierò le masse dormienti (che non frequentano i blog e non leggono i vostri volantini, perché si sentono al sicuro sotto le calde coperte dell’annichilimento mentale), ma almeno faccio qualcosa contro il popolo maledetto – termine usato non a caso.
    Per diffondere questi testi in modo che non possano più essere rimossi dal web ci sono anche altri metodi, ad es. renderli pubblici come e-book su eMule.

  • archimede:

    Penso che dietro questa manovra ci siano dei Debunker che informano le autorità competenti di quello stato dopo aver visitato diversi siti,uno di questi da giorni visita questo sito e il sito Mentereale e che probabimente stà facendo il giro della rete in Europa, ho avuto segnalazioni anche dalla Germania e addirittura dall’Iran da utenti Tedeschi che da anni vivono in quello stato, non è solo ,lavora con diversi suoi “compaesani” che conoscono bene le diverse lingue che si parlano in Europa-

  • barabba:

    Queste cose le sanno da un pezzo tutti quelli che seguono i siti d’informazione seri nazionali e internazionali.
    Mi fa piacere che finalmente quest’obbrobbrio stia diventando di dominio pubblico, ma mi chiedo come mai l’ONU è arrivata a una verità cosi elementare solo dopo due anni di guerra scatenata dai traditori mediorientali e sostenuta da alcuni Paesi occidentali.
    Sono comunque contento del fatto che gli orrori scatenati nel mondo dalla finanza internazionale stanno venendo a galla più rapidamente di quanto non pensassi.

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