Autore Andrea Cavalleri
I giornali stanno riempiendo la testa e la bocca della gente con un termine inglese, che fino a poco tempo fa non era mai stato usato in politica, lo “spread”.
Brutta cosa i termini inglesi, soprattutto quando sono usati per evitare di spiegare alla gente come stanno davvero le cose.
Allora ricapitoliamo brevemente il significato della parola, affinché sia chiaro a tutti di cosa si tratta.
“Spread”, nel linguaggio finanziario inglese, significa “oscillazione” o “scarto” ed è comunemente usato per indicare la differenza tra il tasso di interesse che la banca paga per ottenere del denaro e l’interesse che essa applica quando lo presta. Ad esempio, se io vado a contrarre un mutuo, la banca mi dirà che applica uno spread del 1,5% per mostrarmi che non percepisce un interesse troppo elevato. Se il tasso di sconto (cioè l’interesse ufficiale applicato dalla Banca Centrale, che rappresenta il costo base del denaro) fosse del 2%, la mia banca mi erogherebbe un prestito al 3,5%.
Lo scarto tra il 3,5% che io pago e il 2% che paga la banca, è quel’1,5% di differenza, di utile per la banca, che viene chiamato “spread”.
Invece, lo spread di cui si sta parlando in questi ultimi mesi è un altro.
Da quando esiste l’euro, non sono più gli stati a battere moneta (o le loro banche centrali!) ma è la BCE (banca centrale europea), che è stata costituita dal trattato di Maastricht come ente completamente indipendente dalla politica e dai governi, tanto da essere una società per azioni.
La BCE eroga il denaro prestandolo alle banche private. Se uno stato ha bisogno di soldi deve andare da una banca ed elemosinare un prestito. In cambio dei soldi, lascerà Buoni del Tesoro, che fruttano un certo interesse. Ora, il principio fondamentale che regola il rendimento di tutti i titoli finanziari è il seguente: tanto più un titolo è sicuro, tanto meno frutterà di interesse, viceversa, tanto più è rischioso, tanto più dovrà alzare gli interessi, per convincere gli acquirenti a comprarlo.
Dunque, tutti gli stati dell’area euro si devono presentano dalle banche con il cappello in mano e chiedere in prestito i soldi necessari al finanziamento di tutti gli apparati e le opere di pubblica utilità. E questo avviene attraverso un’asta, per cui i compratori del debito pubblico ragionano nel seguente modo: voglio un titolo sicuro? Bene, acquisto i Buoni tedeschi, perché la Germania di certo non fallirà, in cambio mi dovrò accontentare del 3% all’anno. Voglio guadagnare di più? Prendo un Buono italiano; poiché l’Italia ha un certo rischio di non riuscire a ripagare i suoi debiti, se vuole che io compri il suo titolo deve offrirmi un interesse allettante, quale l’8%. Buoni portoghesi? Uh che schifo! Però, dato che mi offrono il 15% ne prendo un po’. E infine Buoni greci? No grazie, e i greci restino pure senza pensioni e servizi pubblici.
Quindi lo spread di cui parlano i giornali è la differenza di rendimento tra i Buoni del Tesoro italiani e quelli tedeschi, che sono considerati i titoli sicuri europei di riferimento.
A questo punto si impongono una serie di osservazioni.
La prima, che è sempre bene ripetere, è che non esiste nessun motivo plausibile per cui gli stati debbano indebitarsi, prendendo denaro in prestito a interesse, quando il denaro potrebbero farselo da sé.
La seconda osservazione è che l’euro non è una moneta sovrana, di proprietà della Comunità Europea, ma è una moneta di proprietà privata che circola sotto forma di debito a interesse. Ma non solo non è una moneta sovrana, nei fatti dimostra di non essere neppure una moneta unica, dato che ha comportamenti differenti nei vari stati. L’unificazione monetaria, che pretendeva di cancellare le differenze nazionali, ha cacciato gli stati dalla porta, costituita dal cambio delle valute, per vederseli rientrare dalla finestra dello spread. Così i Tedeschi possono finanziare le loro attività ad un tasso più basso degli altri, il che rende la loro economia più solida, di conseguenza i loro Buoni sono considerati più sicuri, cioè vendibili ad interessi sempre più bassi. Al contrario, i paesi considerati meno solidi dovranno vendere i loro Buoni con un interesse sempre più alto, questo maggior costo ne accrescerà il deficit e ne debiliterà l’economia, rendendo tali paesi sempre più a rischio fallimento, e costringendoli quindi ad aumentare sempre più il rendimento dei propri Buoni del Tesoro.
Si tratta di un terribile circolo vizioso, che una volta innescato non si ferma più, un autentico “bug” (errore) di sistema che si può correggere solo cambiando le regole del sistema stesso.
La terza critica che si deve muovere a questo stato di cose, consiste nel fatto che sono dei privati a giudicare gli stati. Ora che ai cittadini italiani possa spettare di giudicare l’Italia, può anche andar bene, in quanto, tramite la democrazia rappresentativa, sono proprio gli Italiani a determinare la guida della propria nazione. Ma nel caso delle aste dei Buoni del tesoro, sono degli “investitori internazionali”, cioè, per lo più, delle banche, in larga parte straniere, che giudicano con arroganza gli stati nazionali, quando dovrebbe essere il contrario.
La quarta, pesantissima, osservazione è che esistono delle società private di valutazione, le cosiddette “Agenzie di rating”, che possono stravolgere le valutazioni di interi stati, determinando l’aggravio di costi dei loro finanziamenti e, con ciò, il rincaro dei prezzi, delle tasse e l’avvento di crisi economiche.
Queste società, temute, rispettate, e continuamente propagandate dalla stampa, sono tutt’altro che infallibili e soprattutto tutt’altro che in buona fede. Basti ricordare che il 15 settembre 2008, giorno del suo fallimento, la banca Lehman Brothers godeva ancora della valutazione “A” (abbastanza positiva) e diverse obbligazioni che essa aveva emesso, basandosi su mutui sub-prime, venivano classificate “AAA”, il massimo dell’affidabilità. E il motivo di questa poca buona fede è semplicissimo: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch (le tre grandi Agenzie di rating) sono società per azioni che vedono tra i proprietari un gran numero di investitori e speculatori. Il ruolo che esse svolgono è l’aggiotaggio, un reato penale consistente nell’alterare i prezzi delle borse grazie alla diffusione di informazioni contraffatte e l’utilizzo di informazioni riservate.
Il conflitto di interessi che queste Agenzie praticano, se si vuole fare un confronto con il tanto famoso conflitto di interessi di Berlusconi, è come quello di un adulto che ruba le caramelle ai bambini (Berlusconi), di fronte a una banda di rapinatori professionisti (i banksters).
Occorre pertanto che tutti i cittadini di buona volontà si adoperino per sostenere i partiti o quelle iniziative che vogliono sottrarre alle banche il poter di creare moneta per restituirlo, legittimamente, allo Stato. Una volta ripristinata la sovranità monetaria, queste follie svaniranno e resteranno un semplice ricordo, di un’era oscurantista. Chi scrive si è impegnato con il movimento “Io Amo l’Italia, di Magdi Cristiano Allam, che prevede al primo punto del suo programma il riscatto della sovranità monetaria.
Ma ora sono costretto a parlare di un altro spread, un’altra differenza in costante incremento, che mi preoccupa molto più del rendimento dei buoni del tesoro.
E’ la differenza tra chi i soldi li ha (magari per pura rendita di posizione, ad esempio perché li fabbrica in qualità di banca) e chi li deve guadagnare.
Tra l’8,7% della popolazione mondiale che detiene l’82,1% della ricchezza mondiale e il restante 91,3% che usufruisce solo del 17,9% della ricchezza (statistica del Credit Suisse, 2011).
Tra una casta di banchieri e di alti funzionari che premia i propri fallimenti e la propria incompetenza (quando non la propria disonestà) con ricompense da capogiro e, dall’altra parte, una classe lavoratrice, media o bassa, schiacciata sotto la soglia della povertà.
Ad esempio Lloyd Blankfein, numero uno di Goldman Sachs, che ha chiuso il 2010 con uno stipendio di 19 milioni di dollari, lo stesso anno in cui Goldman Sachs ha dovuto usufruire degli aiuti dei contribuenti per evitare il fallimento. E una statistica divulgata dal Financial Times nel giugno 2012, rivela che i banchieri più importanti al mondo hanno visto crescere i loro stipendi di quasi il 12% su base annua. Chi si è arricchito di più è stato Jamie Dimon, numero uno di JP Morgan, nonostante la banca abbia rivelato, proprio di recente, una perdita legata a operazioni errate di trading di $2 miliardi. Il suo stipendio è salito +11% a $23,1 milioni. Il secondo è stato Bob Diamond, amministratore delegato di Barclays, con $20,1 milioni, in concomitanza con l’incriminazione della sua banca per lo scandalo LIBOR (manipolazione dei tassi di interesse) un vaso di Pandora che, se scoperchiato, minaccia di rivelare una truffa planetaria di dimensioni colossali, con risvolti di usura, furto ed evasione fiscale, oltre che del solito aggiotaggio.
Sull’altro versante vediamo aziende fallire perché non riescono a sostenere la pressione fiscale, piccoli artigiani o micro imprenditori, che riuscivano a portare a casa i 1500 € al mese, lavorando ben più delle canoniche otto ore, abbandonare l’attività in lacrime e cercarsi un posto di lavoro (che non troveranno), vediamo imprenditori suicidarsi, perché i mancati pagamenti dello stato o delle multinazionali, hanno mandato in rovina la loro attività, un tempo fiorente.
Ma ormai non è più solo questione di soldi. Adesso i profittatori e i parassiti vogliono vedersi garantire la propria posizione per legge, vogliono tutti i diritti per sé, lasciando tutti i doveri agli altri, in un’inestinguibile sete di potere e pretesa di avere ragione, che confina con l’alienazione mentale e il delirio di onnipotenza.
Hanno iniziato con le banche “troppo grandi per poter fallire”, che si sono incamerate gli aiuti statali, ottenuti torchiando i contribuenti (quelli onesti e che non guadagnano tanto) con manovre lacrime e sangue. Però milioni di cittadini americani, non sono stati giudicati troppo importanti per evitare di essere sfrattati e finire ad abitare in camper, in tenda, per strada, (nel 2012 i senza tetto sono tuttora milioni, le persone che per mangiare ricorrono ai buoni-pasto delle mense dei poveri sono 46,3 milioni, circa il 15% della popolazione americana – dati del Dipartimento statunitense dell’Agricoltura). Poi sono arrivate le crisi mediterranee, per cui le rendite dei titoli greci sono state considerate sacre, mentre i cittadini greci sono stati giudicati sacrificabili. Così i cosiddetti “aiuti” alla Grecia sono andati direttamente alle banche creditrici, mentre ai cittadini greci è toccato un inverno senza riscaldamento, poliziotti senza stipendio che si offrivano come mercenari a 30€ all’ora e prospettiva di restare senza corrente elettrica nel giro di settimane.
In Italia il “sacro” debito viene servito attraverso Equitalia, la famigerata agenzia di riscossione che emana cartelle pazze e poi pretende il pagamento prima dell’eventuale ricorso, cosicché prima l’azienda tartassata fallisce e poi si scopre che aveva ragione (il 48% dei ricorsi contro Equitalia va a buon fine, indice di un tasso di errore che sfiora la mala fede).
Ma tutte queste erano ancora prassi, leggi locali.
Da pochi giorni, con l’approvazione del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto fondo salva-stati, che funziona in realtà per ammazzarli) si istituisce con diritto europeo un sistema “incondizionato e irrevocabile” per cui la casta oligarchica degli amministratori avrà ragione per legge, qualunque cosa faccia e i cittadini avranno torto, sempre per legge. Infatti gli stati tartasseranno i cittadini per offrire al MES un cospicuo capitale (600 miliardi di euro, dei quali 125 forniti dall’Italia) e questi soldi saranno usati per prestiti a interesse nei confronti delle nazioni aderenti all’area euro. Questi prestiti (di cui magari non ci sarebbe stato bisogno senza l’esborso nei confronti del MES) però, potranno essere usati solo come vogliono gli amministratori del fondo, (con i governi nazionali impegnati a compiere l’unico atto loro permesso, cioè dire: “Signor sì”).
In caso di mancato o ritardato pagamento della rata del prestito, il MES potrà compiere autentici pignoramenti, espropriando lo stato moroso dei beni nazionali.
E per chiarire che non c’è nulla da discutere, gli amministratori del fondo godranno di immunità totale e assoluta nell’esercizio di tutte le loro funzioni, non saranno citabili dinnanzi a nessun tribunale e i loro documenti saranno secretati e non consultabili né confiscabili.
Grazie a questi provvedimenti il 2012 rischia di diventare una data storica come il 1215, quando fu approvata la “Magna Charta Libertatum”. Ma con significato opposto.
Nel medioevo si frenavano gli arbitrii del re, vietando aumenti delle tasse non concordati, oggi si istituisce una casta al di sopra della legge, che invoca la tassazione dei cittadini fino alla morte dell’economia, pur di mantenere intatto il sistema che genera la casta stessa. Allora si stabiliva una condivisione del controllo finanziario per ripartire equamente gli impegni e gli eventuali sacrifici, oggi si vuole impedire al cittadino persino di sapere (secretando tutti gli atti), riducendolo così a una sorta di schiavo che può solo eseguire gli ordini piovuti dall’alto. Mentre la casta, godendo di immunità, avrà sempre ragione.
Ma, forse, questa pretesa di immunità nasconde in realtà una speranza di impunità.
Perché, per quanto poco evidenziate dai media (di proprietà della stessa casta finanziaria), si stanno alzando delle voci autorevoli che invocano un ristabilimento dell’ordine e della giustizia.
Ad esempio, Neil M. Barofsky, che fu ispettore generale del governo Usa per il Ministero del Tesoro, addetto alla sorveglianza del TARP (Troubled Asset Relief Program), il programma di salvataggio delle banche del 2008, costato 700 miliardi dei contribuenti. Dopo aver condotto 140 indagini e proposto l’incriminazione di dozzine di personaggi ha dato le dimissioni nel marzo 2011, per l’evidente volontà del sistema giudiziario di soprassedere (quando i furti di mele nei campi o di birra al supermercato, per il valore di pochi spiccioli, sono puniti inflessibilmente), rendendo vano il suo operato. In un editoriale scritto per Bloomberg afferma: “Gli americani devono perdere la fiducia nel loro governo. Devono fortemente disapprovare i politici e regolatori corrotti che hanno distribuito i dollari delle tasse alle banche senza esigere da loro che ne rendano conto. Il popolo americano deve sentirsi rivoltato da un sistema finanziario che premia il fallimento e protegge coloro che l’hanno portato al collasso, e che sicuramente lo faranno ancora. Solo da questa opportuna e giusta rabbia possiamo sperare le riforme che un giorno libereranno il nostro sistema dalla presa immorale delle mega-banche che l’hanno in pugno e lo corrompono”.
Altra voce è quella del premio Nobel Joseph Stiglitz, che per ricreare la fiducia, necessaria in ogni affare economico, sostiene la necessità di perseguire i banchieri che hanno commesso le frodi:
“Penso che si debba fare quel che si fece per la crisi delle S&L (le casse di risparmio ai tempi di Reagan, ndr.) e sbattere concretamente molti di questi individui in prigione. Assolutamente. Quelli (che hanno commesso) non sono reati da colletti bianchi né piccoli incidenti. Ci sono state vittime. Vittime in ogni parte del mondo”.
E infine Andrew Rawnsley, il commentatore politico capo, del giornale Observer ha scritto della “cloaca morale della City” affermando la necessità “di una riforma radicale di come attuiamo il capitalismo”, aggiungendo che i banchieri del paese sono “avidi, sventati e incompetenti […] svergognati […] e che spogliano i loro clienti […] e che in conseguenza la nostra intera società è stata distorta.”
A riguardo dello scandalo Barclays emerge che sino a 20 banche, comprese alcune grandi, sono coinvolte a vario titolo nella frode e allora: “Questo poteva accadere solo in una City in cui inganni e raggiri sono diventati istituzionali” ha scritto Rawnsley.
Parodiando il celebre detto delle banche “troppo grandi per fallire” ne ha apostrofato la classe dirigente con la frase:
“A questi ‘ragazzoni’ va insegnato che non sono troppo grandi per il carcere”.
E’ il momento di ridurre lo spread tra chi lavora e non guadagna quasi niente e chi è strapagato per fare danni; di ridurre lo spread tra chi sconta sei mesi di prigione per un furto del valore di tre euro e mezzo e chi è a piede libero per aver rubato miliardi; lo spread tra coloro che sono eguali davanti alla legge e tra quelli che si scrivono delle leggi su misura per essere più eguali degli altri.
Poiché non si può sperare che la casta dominante si auto-riformi, rinunciando così ai propri privilegi e alle proprie posizioni predominanti, urge un rinnovamento che sfoci nell’intervento della politica. E della polizia.





























Possibile che non si riesce a creare un movimento, un partito ove convogliare tutte quelle anime “libere”; desiderose di combattere questo mondo criminale?
Su vari blog, noto che ci sono migliaia di cittadini che sono a conoscenza di queste problematiche e che vorrebbero dare un loro contributo.
Facciamo questo “benedetto partito”, e tramite facebook e i blog come SL facciamo un appello a tutte le menti pensanti del nostropaese a parteciparvi e a condurre questa battaglia. Io sono pronto!!
Non stiamo a perdere tempo con cose che richiedono anni e tantissimo impegno. C’è già chi ha fatto questo lavoro: Movimento 5 Stelle. Che ci piaccia o meno, ripeto, che ci piaccia o meno, è l’unica possibilita’. Se ognuno di noi quando e se si voterà, tornera’ a fare la croce sul simbolo che ha sempre votato, ci ritroveremo con la stessa situazione di prima. Chiaro?. E’ la fine stupida che hanno fatto spagnoli e greci. L’idea di un movimento o partito è bellissima: ma manca tutto e soprattutto non c’è tempo. Buona giornata
Caro Manlio, la funzione di SL é quella di raccogliere i nostri bla bla…ma non prendere nessuna iniziativa seria. Tutti i i miei appelli sono stati regolarmente ignorati. Sembra quasi che SL assolva al compito di “valvola di sfogo” del malessere sacrosanto di tutti noi che aneliamo alla giustizia, ma si guarda bene dal muovere un solo dito per aggredire concretamente il sistema putrefatto. Diciamo pure che é stata creata in un contesto gattopardiano per cui si discuterá sempre di tutto ma non cambierá mai un bel niente.
Si vuole appoggiare M5stelle? Bene, ma allora lo si supporti in modo sistematico e non si accettino i commenti delle malelingue sguinzagliate in malafede per creare ipocritamente zizzania e confusione anche su questo Movimento che é la nostra unica ancora di salvezza.
Leopardo sei fuori strada. Gia se usassi il condizionale nei tuoi commenti saresti più corretto. E’ da un bel po che ci stiamo guardando attorno per aiutare, per entrare, favorire il Movimento che deve nascere. Nopn guadagnamo soldi quando diamo un banner per due mesi alle iniziative di Barnard ad esempio, o quando pubblichiamo gli appelli. Non è colpa di SL se formazioni capaci faticano ad affermarsi. Stiamo però nel frattempo sintonizzati e pronti a fornire tutto lo spazio gratuito che ci venisse richiesto per pubblicizzare nuove formazioni. Per ora più prosaicamente cerchiamo di promuovere consapevolezza e dare informazioni taciute oltre a mettere insieme belle persone nel tentativo di tradurre politicamente le nostre consapevolezze e passioni.
Grazie per il commento.
Ah la cultura gattopardesca non ci appartiene.
Ci stiamo arrivando, Manlio. Un numero sempre più alto di seguaci del M5s ha convinto lo staff di Grillo che è ora di federare tutti i Movimenti nati negli ultimi anni in Italia in un Movimento unico atto a perseguire obiettivi comuni.
Lo staff ha risposto che è d’accordo e nei prossimi giorni farà conoscere le decisioni che ha preso in merito.
Dopo tanti crimini, scandali, menzogne, corruttele senza precedenti, la situazione è matura per un cambiamento epocale di una società ammorbata da politicanti venduti al miglior offerente, sindacalisti allo sbando, italioti che vendono la loro dignità per una bottiglia d’olio, mestatori dell’opinione pubblica per deficienza congenita e gentaglia che tradisce il popolo per un pugno di dollari.
La difficoltà di creare un partito rivoluzionario in grado di far tornare in Italia la lotta di classe dipende dal tradimento ignobile del PD e dei sindacati, che non riescono a vedere oltre il proprio naso.
Questi permettono, infatti, a Monti di tormentare gli italiani per costringerli a sottomettersi ai bankstein, anzi lo aiutano, senza capire che, non solo distruggeranno l’Italia, ma perderanno tutti i loro elettori man mano che questi capiranno in che mani sono finiti.
tutto procede come da protocollo, man mano anche il main stream comincia a rilasciare certe informazioni sensibili per far aumentare la rabbia, la gente si chiude sempre più nell’egoismo, arriverà il momento in cui sembrerà arrivare la salvezza (attenzione all’illusione)e il gioco dei giochi avrà inizio (il più grande multiplayer della storia) siete pronti a donare senza ricevere?
Una buona giornata a tutti.
Martino,DONARE senza ricev’ e’ na’ frase che RIEMPIE IL CUOR d GIOIA. SE SOL… SI PENSA….Ci SON Person che han DEDICATO na’ VIT’ INTERA a SERVIR questo Stato D’ANIMO
……….Vir questo Stato D’ANIMO, NoN Basterebbe lo SPAZZIO Che Contien’il MAR X Contener le LACRIME.
La prima…mi piace il concetto “quando potrebbero farselo da sé” come dire che il denaro non deve assolutamente essere collegato alla ricchezza prodotta, ma…si può tranquillamente stampare per pagare ogni tipo di privilegio/corruzione/superstipendio o superpensione…tanto…basta farselo…
La seconda …mi piace pensare che il sig, Cavalleri…presterebbe tranquillamente i suoi denari allo stesso interesse alla Germania ed alla Grecia…
La terza…si collega alla seconda ed il sig. Cavalleri può tranquillamente decidere se fidarsi delle agenzie di rating o meno
La quarta…è sempre come la terza…
Sono anch’io iscritto a M5S solo che sono per la linea europeista e eurista…almeno finchè Europa ed Euro saranno sinonimi di paesi nordeuropei.
La sovranità monetaria non è importante chi ce l’ha…importante è che la gestisca bene…
La cosa più importante comunque è IL PAREGGIO DI BILANCIO…sono sistemi destinati in qualche tempo a collassate tutti quelli che si basano su spendere più di quanto si ottiene da corrette tassazioni…ed a collassare purtroppo sulle nuove generazioni…
E questo malegestire è sfociato sempre nella storia ogni circa 50 anni in gravissime crisi o …guerre…
Bisogna gestire l’amministrazione dello Stato semplicemente BENE…Solo così, quando si dovesse avere bisogno di un prestito…MAI per spese correnti – stipendi ……- si può ottenerlo agevolmente ad un tasso contenuto…
Questo dare la colpa alle banche ed all’Europa credo mascheri un desiderio di nascondere le vere colpe dei ns governanti…Hanno impoverito ed indebitato i cittadini ESCLUSIVAMENTE per loro privilegi e spese parassitarie ad essi collegati …E chi diffonde questi concetti…avrebbe sicuramente molto da perdere in un cambiamento verso amministrazioni di CORRETTEZZA…
Per” farselo da sè” si intende, come tutti, meno lei, sanno, stamparlo senza emettere corrispettivi certificati di debito, su cui pagare anche gli interessi. Esempi attuali di questo andazzo sono la Norvegia e la Svizzera.
Quanto alla creazione di denaro affidata ai privati, che dovrebbe essere più onesta ed indipendente, ricordo al signor d’iseppi, che il più grande crimine finanziario di tutti i tempi l’ha commesso la privatissima FED che tra il 2008 e il 2010 ha stampato di nascosto e con falsi contabili circa diciassette trilioni di dollari (17.000 miliardi di dollari) che ha regalato ai suoi amichetti, banche e multinazionali, curiosamente di proprietà degli azionisti della FED stessa o dei loro parenti. Evviva l’onestà e la morigeratezza dei privati, opposta allo sperpero pubblico!
Al punto secondo, con monete sovrane non ci sarebbe bisogno di prestare nè alla Germania, nè alla Grecia
Il fatto che dica queste cose e contemporaneamente di essere iscritto al M5S fà una cattiva pubblicità al M5S che rischia di qualificarsi per confusione di idee e pochezza di programmi.
Inoltre l’idealizzazione che fa dei paesi del nordeuropa della zona euro è commovente. Il debito aggregato di questi paesi è pari al debito aggregato italiano (visto che non sà cos’è, le spiego che il d. aggr. è la somma del debito pubblico e quello privato) cioè i debiti che non hanno gli stati li hanno le famiglie. E l’Inghilterra nel 2012 ha finanziato oltre il 50% della spesa corrente stampando sterline: una percentuale superiore a quella della repubblica di Weimar.
Quanto al pareggio di bilancio, ciò che si discute parlando di monete sovrane sono proprio le regole contabili con cui si stila il bilancio. Con le attuali regole il pareggio è impossibile e tutti, Germania compresa, truccano i bilanci.
Sig. Cavalleri, mi dispiace, non riusciamo a capirci…Farselo da sè, appunto senza emettere certificati di debito, significa senza correlarlo alla ricchezza prodotta. E significa creare svalutazione e inflazione. E significa …fumo…e significa appunto che quello che non si paga in corretti interessi, si paga in terzomondiste inflazioni. Significherebbe comunque, per quanto riguarda l’Italia, dare la possibilità ai ns “governanti” di usare questa sovranità per gratificarsi nei propri privilegi e improduttività e spese parassitarie e corruzioni….In ogni caso, significa, operare assolutamente come falsari legalizzati. Il fatto che lo faccia la FED…gli USA fanno anche tante altre cose che, sono molto contento, non facciamo noi. E significa, che il sistema collasserà sulle successive generazioni…Non ho parlato di affidarla a privati …ma sono strasicuro che la BCE la gestirà MOLTO meglio di quanto farebbero appunto i ns. “governanti”. Il concetto è semplice: non importa se a governarci sia Atene o Roma o Francoforte…l’importante è che chi ci governi…ci governi bene. E se volessimo guardare gli alberi dai frutti che hanno prodotto…Per quanto riguarda i debiti pubblici dei vari Stati…i mercati, gli investitori, si strappano dalle mani allo 1% i BUND e rifiutano i BTP al 5%…non trovo molto da aggiungere…Per quanto riguarda M5S, io sono solo un iscritto e sono appunto per la linea europeista ed eurista ed ho in varie situazioni scritto a Grillo di lasciare perdere per il momento, le sue rimostranze verso il “signoraggio bancario” e rivolgere piuttosto le sue attenzioni al “signoraggio delle mafie dei partiti”… e, a dire il vero, credo mi abbia abbastanza preso in considerazione.
Non c’è nessuna correlazione tra i certificati di debito e la ricchezza prodotta. Infatti il debito italiano supera il PIL il che, se ci fosse correlazione, non potrebbe essere. (Con tutto che nel PIL entrano anche le tasse come l’IVA).
Quanto all’inflazione da weimar o terzo mondo, non è MAI stata causata dalla stampa di denaro, ma SEMPRE dalla speculazione internazionale (interessanti a proposito le memorie di Hjalmar Schact ex governatore della bundesbank dell’epoca, poi ministro delle finanze di Hitler). Lei è solo vittima dei luoghi comuni diffusi dai banchieri.
Per finire, quest’anno 2012, la gran bretagna ha finanziato oltre il 50% della spesa corrente stampando sterline, una percentuale superiore a quella della repubblica di weimar, eppure non si è assistito a nessuna inflazione catastrofica. (Perché la speculazione rispetta il capo degli speculatori che è inglese e siede alla camera dei lord).
buongiorno Cavalleri,
ho letto “cosa è il denaro” di Gary Nort e “Inflazione malattia primaria” di De Marchi. E mi sono fatto delle idee sulla “merce” DENARO, sul potere d’acquito che il DENARO fornisce e il suo nemico “INFLAZIONE”. Mi scuso se trovo delle contraddizioni rispetto a quanto lei dichiara in particolare a proposito dell’inflazione che riporto appresso : “…..Quanto all’inflazione da weimar o terzo mondo, non è MAI stata causata dalla stampa di denaro, ma SEMPRE dalla speculazione internazionale”.
Lei potrebbe consigliarmi qualche lettura sull’argomento per ampliare le mie limitare nozioni e conoscenze a riguardo ?
Antonio Miclavez “euflazione”
● stampalibera.com/
● comedonchisciotte.org
e soprattutto il seguente
● comedonchisciotte.org
basta con questi soldi. i soldi dovevano essre un mezzo di scabio,invece ci siamo ridotti a vivere per i soldi perche cosi ci vuole satana ci distrae dall amore di gesù.lui ci aveva avvertiti.
Hai ragione!
Come disse Gesù: ” non si può amare contemporaneamente Dio e il denaro; o si amerà l’uno o l’altro”.
L’uomo ha scelto di decicare la sua esistenza al denaro e di donare, quindi, la sua anima al maligno.
Denaro, potere e sesso sono in stretta correlazione tra loro e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: pedofilia (che gode la protezione di alte sfere), omosessualità dilagante, migliaia di aborti nel mondo (omicidii legalizzati), divorzi e adulteri con famiglie allargate “di quà e di là” (con fratellastri e sorellastre sparsi ovunque), distruzione e impoverimento dei paesi attraverso guerre criminali in nome della pace e della sicurezza, egoismo sfrenato ecc..
A proposito della pace e delle sicurezza, nella Bibbia c’è scritto: ” quando sentirete parlare di pace e sicurezza state attenti!”.
Il Signore attraverso gli apostoli e i profeti ci ha messo in guardia, ma l’uomo ha scelto di seguire un’altra strada, quella che porta alla perdizione.
Come possiamo pretendere che Monti, Draghi, Obama, Merkel, Hollande ecc. siano “bravi”, facciano le cose giuste, quando noi per primi siamo cattivi, malvagi, egosti, amanti del denaro. Questi cialtroni, altro non sono che il prodotto della società perversa e criminale di cui noi facciamo parte, piaccia o no.
condivido la sua analisi sul male che alligna in ciascuno di noi. Mi permetto di ricordare tuttavia, che vi sono differenze di comportamento e di reazione rispetto a questo radice maligna. Provi a leggere il capitolo 6 del libro della Sapienza, per sentire cosa dice l’autore (originario di Alessandria d’Egitto e contemporaneo di Gesù) :
“….la vostra sovranità proviene dal Signore;
la vostra potenza dall’Altissimo,
il quale esaminerà le vostre opere
e scruterà i vostri propositi;
[4]poiché, pur essendo ministri del suo regno,
non avete governato rettamente,
né avete osservato la legge
né vi siete comportati secondo il volere di Dio.
[5]Con terrore e rapidamente egli si ergerà contro di voi
poiché un giudizio severo si compie
contro coloro che stanno in alto.
[6]L’inferiore è meritevole di pietà,
ma i potenti saranno esaminati con rigore…
L unica vera possibilità e’ proprio il movimento 5 stelle ,se non seguite il suo programma informatevi sul blog do Beppe grillo andate a vedere i comizi di Beppe grillo nelle varie piazze, documentatevi perché in primavera non possiamo permetterci di sbagliare!!! Saluti
ha letto e approfondito la questione Grillo e tutto ciò che ci ruota intorno?
Intanto le do qualche input:
L’unica soluzione (Perseguibile) al sistema, verrà dal sistema stesso…
Gli influencer…
Grillo e i 5 ragazzi…
PS: finchè alimenteremo la politica e la partitocrazia, alimenteremo il sistema di cui vorremmo liberarci… Gli continuiamo a dare da mangiare, ma qui tutti cadono ancora nei trabocchetti del politico cattivo e del politico buono… Gli esperimenti sui cani di Pavlov funzionano ancora oggi…
Io personalmente sono impegnato col movimento Io Amo l’Italia di Magdi Cristiano Allam.
Nel suo programma
1) Riscatto della sovranità monetaria
2) difesa della vita, della famiglia e della libertà d’educazione.
3) Riforma dello stato secondo il federalismo dei comuni e una repubblica presidenziale per gli affari generali con elezione diretta di sindaci e capo dello stato. Via province regioni e senato.
4) Primato degli Italiani in Italia, nell’assegnazione di lavoro, pensioni, casa e aiuti vari.
Sig. Cavalleri, sorry, nel secondo commento, noto ora, che mi sono espresso male io. In tendevo dire che: farselo da sè, è da ritenersi corretto per la parte riguardante l’eventuale aumento di ricchezza prodotta…naturalmente non è una quantità perfetta, si tratta di fare le varie migliori valutazioni…Stamparlo invece oltre questo aumento di richezza prodotta evitando di emettere certificati di debito significa…..
Chi come A. Cavalleri fa chiarezza, è il benvenuto. Ottimo l’articolo….ma….
1- no a Magdi Allam che strombazzava in tv la presunta”guerra al terrorismo” di Nato e Bush…nessuno lo ricorda? Che vada all’inferno con le sue buffonate patetiche
2-no all’euro “senza se e senza ma”..e infatti mi pare che in proposito Cavalleri sia chiaro, ma Grillo ha le idee un pò confuse…e poi è atlantista
3- Cavalleri dice bene: un conto è rubare caramelle ai bambini, un conto è essere rapinatori professionisti (Berlusconi /gangsters )……ma questo, Grillo, lo sa?
4- la politica non può nulla,perchè è troppo tardi ; il potere è passato in mano a qualcosa che è dietro la politica….cosa farebbe il M5S di fronte al ricatto che fece cadere Berlusconi (vi ricordo che la troika minacciò di lasciare invenduti i titoli di stato italiani)? TROPPO TARDI,amici…….e poi mi pare che Grillo si occupi di tutt’altro…..cerca un nuovo psiconano….
Sono passati un po’ di anni e Magdi Allam ha fatto tanta strada. C’è di mezzo il battesimo, e altre scoperte che ha registrato in quanto intelligente e onesto. Nel parlamento europeo è in gruppo con Nigel Farage.
Purtroppo mediaticamente è rimasto ostaggio del suo personaggio perché lo invitano solo a parlare di Islam e si guardano bene di lasciargli profferir verbo sul denaro di stato che userebbe per rilanciare l’economia, per pagare i fornitori dello stato e non gli usurai, per dare lo stipendio alle casalinghe e cose simili.
Il valore di un articolo come il suo mi è ben evidente ed io l’ho un pò preso come spunto per dire che non credo proprio che uno come Grillo abbia le idee altrettanto chiare.
Su ALLAM mi spiace che ci sia divergenza, ma io dopo quel periodo di improvide apparizioni televisive (mi riferisco al post 11 settembre, quando in tv imperversava la Fallaci ) non l’ho più visto né sentito e pensavo che fosse ancora li a dire che noi siamo figli di una ideologia bieca “che mette sullo stesso piano i terroristi( che erano i talebani) con chi li combatte (Nato/ Bush)”. Il fatto è che nel frattempo ho di fatto boicottato la tv, che guardo raramente e non sono forse al corrente di eventuali cambiamenti intervenuti, dei quali (nel caso vi siano) sono disposto a prendere atto.
Ancora non l’avete capito (vedo la testardagine non e’ solamente degli asini): se ci fosse stata una democrazia diretta, tutto cio’ non sarebbe mai sucesso; continuate a voler delegare agli altri (ai cosidetti rappresentanti) tutto il potere politico e decisionale: bravi!!!!
Prendete invece esempio dai democratici diretti:
● democraticidiretti.it
Commenti tecnici a parte (sono pittosto ignorante in merito) concordo pienamente con quanto afferma Roberto…basta con questo delegare a destra ed a manca!!
La democrazia diretta si basa sulla espressione maggioritaria delle opinioni….es : in 5 diciamo che le scie chimiche sono una realtà, mentre in 7 dicono che è una ridicola idiozia. Chi ha vinto? Vincono i 7 ovviamente, per cui le scie chimiche sono una bufala… e infatti se si va a fare un sondaggio tra i più, ci si accorgerà che è questa l’opinione della maggioranza. Ogni qual volta è richiesta una competenza, la maggior parte delle persone (operai, pensionati, casalinghe, giovani discotecari, stranieri ecc) non ne sa quasi nulla e in tal caso vincerebbe sempre la “somma delle ignoranze”.
I temi sui quali esprimersi non saranno sempre : quanto fa uno+ uno? Ci sarà da parlare invece di economia, di cultura, di amministrazione dello stato ecc.. e allora: cosa ne sa la maggioranza? Ed allora prima che tutto vada allo sfascio, dovranno rientrare i competenti e la massa dovrà delegare a loro ciò che essa stessa non sa fare! La controprova sarebbe affidare ad un asino qualunque l’amministrazione di un qualsiasi ente pubblico e poi vedere cosa ne esce. Obiezione : ma con la democrazia diretta si controllano gli operati dei vari funzionari…errore, la maggioranza non può controllare ciò che non sa. Quali metri di giudizio adotterebbe? E che valore avrebbe il giudizio di chi NON SA? E infatti Bagnai dice :” con la confusione che c’è in giro sull’euro, che cavolo di referendum si vuol fare? Cosa ne sa la gente?”…..Conclusione……la democrazia diretta è una pia illusione, a meno che qualcuno non sia in grado di risolvere questi problemi!!!
Vedo che tu appartieni a quella categoria di ignoranti di cui tanti balbetti!
Sino ad ora nessun politico in Italia, sia che fosse un tecnico, sia che fosse un imprenditore, sia che fosse un semplice politico ha mai dimostrato un minimo di buon senso nel fare o nel votare le leggi. Lo strumento della democrazia diretta dovrebbe avvenire mediante referendum elettronico, dove ogni cittadino maggiorenne possiede una propria username e password per votare qualsiasi legge. E’ chiaro che prima di votare il cittadino ha la possibilita’ di informarsi liberamente su internet sui pro e i contro di quella legge e votare in ogni caso secondo la propria coscienza e il proprio buonsenso, e non perche’ costretto dal proprio partito o perche’ e’ stato comprato con qualche bustarella. Io detesto con tutto il cuore quelli che la pensano come te, e che vogliono delegare il potere politico a dei rappresentanti, solo perche’ si ha la stupida convinzione che certi politici ne sappiano piu’ di noi su economia, mercati, scienza e chi piu’ ne ha piu’ ne metta: si vede appunto come il tecnico e l’ “esperto” di economia Mario Monti ha migliorato la condizione economica del Paese ed arricchito ancor di piu’ gli italiani: bravo Roberto Avo (colui che si da le risposte da solo, dimenticandosi di cambiare il nome), e’ questo quello che desideri? Continua pure a pensarla cosi’, io e molti altri ci siamo risvegliati da tempo e pensiamo sia venuta ora di responsabilizzare e liberare il popolo italiano da coloro che invece lo vorrebbero rincretinire e rinchiuderlo in una prigione e renderlo sempre piu’ ignorante (ignorante esattamente come te purtroppo…).
Io ho sempre parlato di problema insolubile e dunque non ho mai parlato di giustezza della rappresentanza…tu offendi ma ti mostri poco intelligente, perché la auto-risposta era solo per ridere….poi se trovi da qualche parte anche un solo mio minimo elogio a Monti fammelo sapere…..ma veniamo alla questione fondamentale
Per me il popolo è ignorante per definizione, vale a dire che lo è in maggioranza….e lo è ogni qual volta si parla di questioni che richiedono una qualsiasi forma di competenza….e non conta il fatto che ci sia sempre una minoranza competente (la quale poi non si trova mai daccordo su niente….vedi Bagnai e Auriti ed altri outsider sulle questioni economiche)
Anche infine andando al voto elettronico, la maggior parte non potrà informarsi sulle cose che non conosce, non avendone le basi e dunque dovrà aggrapparsi all’esperto di turno e (nella maggioranza dei casi) seguirà quello che gli è più simpatico o che ha promosso in modo migliore la propria immagine.
Ecco perchè parlo di problema senza soluzioni e la democrazia diretta è solo una idea bislacca degli illusi come te
No, l’illuso (anzi il povero, di spirito, illuso) sei proprio tu, roberto!
Intanto il voto mediante referendum elettronico non sarebbe qualcosa di obbligatorio, e solo le persone interessate o che hanno a cuore quella determinata questione o legge, si metterebbero davanti al computer per votarla o/e per studiare/decidere quale sarebbe la scelta migliore. Chi poi non ha le idee chiare o non sa cosa votare e’ libero di non votarla quella legge (quindi come vedi, le persone come te potrebbero decidere di delegare ad altri la decisione, ma e’ una loro scelta, rispettabilissima, ma almeno lo ripeto, e’ una loro scelta!!!!).
Certo, e’ chiaro, nessuno e’ un perfetto saggio, che conosce tutto e che sa sempre qual’e’ la cosa giusta e come votare una certa legge. Ci si evolve continuamente, poco importa da quale livello si parte, e secondo me il responsabilizzare i cittadini dando a loro un potere politico che fino ad ora e’ stato delegato ad una ristretta cerchia di persone (parlamentari e governanti) permette ai cittadini di imparare direttamente e velocemente dai propri errori e diventare sempre piu’ saggi nelle decisioni e nelle proprie scelte politiche, smettendola di addossare tutte le volte la colpa ai rappresentanti che loro stessi hanno votato: nel caso dell’Italia siamo caduti ancora piu’ in basso, dal momento che il governo Monti non e’ mai stato votato dai cittadini ma e’ stato un vero colpo di Stato deciso dal governo ombra mondiale, dai banchieri e con la complicita’ nel nostro presidente della repubblica e dalla vigliaccagine dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Si, io offendo certe persone, che con le loro affermazioni non solo dimostrano la loro palese stupidita’, ma vorrebbero trascinare in questa stupidita’ anche altre persone:
tu mi ricordi una mia compagna di scuola che si credeva molto intelligente (a scuola aveva voti alti, solo perche’ il suo genitore insegnava presso la stessa scuola), mentre invece era solo una grande presuntuosa: all’epoca, era il 1984, l’uso del computer era praticamente inesistente nelle scuole, e quell’anno era istituito un corso facoltativo di informatica per professori e alunni: era un corso veramente assurdo, quasi tutto teorico, dove prima di farti mettere le mani su un computer ti facevano studiare cose assurdi ed inutili come la storia della cibernetica, robotica, automatica, telematica, intelligenza artificiale e menate varie. Si trattava d’altro di un istituto professionale alberghiero e non di un istituto tecnico industriale. Quando osai dire ad uno dei nostri insegnanti che secondo aveva piu’ senso avere almeno un computer in classe ed utilizzarlo in modo piu’ pragmatico, questa mia compagna (si chiamava Stefania Porcu) si alzo con tono altezzoso e altisonante e disse: “guarda Roberto, che prima di poter metter mani su un computer, occorre sapere cio’ che si fa e servono un sacco di nozioni e conoscenze…” si come no, conoscenze di 6 mesi di teoria, prima di fare due operazioni su un pc, magari indossando pure un camice bianco come negli anni 60.
Tu Roberto, mi ricordi proprio questa mia ex-compagna di scuola purtroppo!!!!!!!
Va bene,prendo nota del fatto che questa volta non ci sono inutili insulti personali e si può discutere, ma per un attimo, se riguardi i post precedenti, ti accorgerai che io avevo iniziato argomentando, mentre poi ho preso accuse varie di ignoranza e ancora non capisco perché.
La risposta ai tuoi argomenti te la sei data, in fondo, da solo.
1-quanti cittadini finiranno per astenersi, ammettendo la propria ignoranza rispetto alle “questioni sul tavolo”? NESSUNO, per cui avremo una marea di voti incompetenti che sommergeranno quelli un pò più consapevoli…per cui
2-le elite profitteranno per dirigere emotivamente quelli che “non sanno” e tirarli dalla parte che loro aggrada
3-in ogni caso una elite (occulta) nascerà per forza e inizierà a lavorare per conservare il potere e orientare la massa abulica (compresa la tua Stefania)
4-la delega è inevitabile (problema senza soluzione!) perchè come direbbe Aristotele, non si può essere in potenza e in atto allo stesso tempo, cioè il popolo non può comandare ed essere comandato contemporaneamente
5-l’ottenimento di una maggioranza non è automaticam criterio di verità, cioè è possibile che uno o due abbiano ragione e tanti abbiano torto( ti ricordo che io e te siamo infima minoranza rispetto a tanti temi)
6-mai nella storia umana conosciuta si è avuta assenza di elite che comandasse (e se così non è, bisogna indicare come, dove quando…) né c’è stata assenza vera di stato….
E allora ,guarda un pò che razza di dubbi abbiamo noi ignoranti
Popolo italiano, in seguito alla presa d’atto che i cieli italiani sono irrorati frequentemente da scie chimiche da parte di aerei Nato, desiderate che questo stato di cose continui oppure no?
Risposta da parte di persone come roberto Arvo:
“si, noi siamo un popolo ignorante e vogliamo che le scie chimiche continuino ad essere irrorate nei nostri cieli, per dimostrare che la democrazia diretta non funziona!”
Certo, potrebbe anche capitare un risultato del genere, ma a quel punto per l’aver votato in modo poco saggio se ne pagherebbero le conseguenza: magari una prossima volta il popolino (che tu ritieni cosi’ ignorante), dopo anni di veleni e il morbo di Morgellons (con la plastica che ti cresce dentro la pelle), magari voterebbe in modo piu’ consapevole e piu’ saggio, magari…
Sta di fatto che ora il popolo non puo’ neanche dire la sua, anzi quei criminali governanti che hanno permesso le scie chimiche dei nostri cieli l’hanno fatto contro la volonta’ del popolo e ai danni del popolo. Ma comunque non ce n’e', quando uno e’ testardo e vuole avere ragione a tutti i costi anche quando la ragione non ce l’ha, l’unica cosa che si puo’ fare e dargli la ragione del fesso!
per la redazione: un errore mentre scrivevo che vi prego di correggere:
invece di:
“Popolo italiano, in seguito alla presa che i cieli italiani sono irrorati”
sostituire con:
“Popolo italiano, in seguito alla presa d’atto che i cieli italiani sono irrorati”
Allora basta mi hai stufato, tu sei solo capace di insultare ed io non ho tempo da perdere.
Lo vuoi capire si o no che la maggior parte delle persone o non sa cosa sono le scie chimiche, oppure ti ride in faccia? Sei saccente arrogante, cerchi la rissa e non ce la fai proprio ad evitare gli attacchi personali…..sei un povero illuso e ti piace vivere nei sogni…cullati nei sogni che vuoi e vattene per la tua strada che di te non mi importa nulla
Poverino, il bambinetto si e’ offeso: cuci, cuci, cuci…
il tuo modo di comportarti mi ricorda moltissimo quello di un amico di mio sorella, che poi alla fine ho scoperto era gay: meno male che non sono mai divenuto suo amico, non tanto perche’ fosse gay, ma per il suo modo isterico di comportarsi, per il suo grande ego (ho una mia teoria: le persone il cui egoismo raggiunge livelli indicibili, per una legge di compensazione alla fine una cosa la danno: il loro sedere!), per la sua grande presunzione, per la sua mancanza di umilta’ e per la sua mancanza di autostima alla fine.
Sapessi poi quanto mi possa interessare che a te non t’importa di me: sei stato tu a cercarmi commentando un mio commento e non viceversa!
Continua pure se vuoi nelle tue inutili masturbazioni mentali, io nel frattempo me la rido solamente.
P.S.: mi ricordi poi oltre a quell’amico di mio sorella, un mio amico con il quale ho interrotto l’amicizia tempo fa, perche’ diceva che uno come il sottoscritto che credeva alle scie chimiche era un post new age flashato che credeva ancora a certi complotti (per la cronaca il suo nome e’ ….).
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Per piacere non andiamo troppo nel personale (e non citiamo dati sensibili di terzi che magari non sono d’accordo).
La discussione va condotta con gli argomenti e non con le accuse agli interlocutori, grazie.
La redazione