A gennaio di quest’anno vi è stata un’interrogazione scritta del Popolo delle Libertà, 3 anni dopo l’iniziativa di Tremonti di volere tassare il nostro oro detenuto dalla Banca d’Italia e che aveva messo in luce la ‘dispersione’ del nostro oro in vari caveaux internazionali, e non certo casuali: alla BRI di Basilea, alla Bank of England di Londra e alla Federal Reserve di New York. Ne era sorta una diatriba tra Tremonti che diceva che il nostro oro apparteneva, giustamente, al nostro Stato e l’allora presidente della BCE, Trichet, che asseriva che il nostro oro apperteneva alla Banca d’Italia e, pertanto, alla BCE…(cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2009/08/geopolitica-finanziaria.html )
L’interrogazione è, naturalmente, a tutt’oggi rimasta senza risposta. Ricordo che la penultima interrogazione scritta sul signoraggio dell’on. Meccacci fu risposta solo alla vigilia delle dimissioni del Sotto Segretario Cosentino citato nel polverone P3 che volle togliersi il sassolino dalla scarpa.
Ennedieffe
4/14567 : CAMERA – ITER ATTO
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14567
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 573 del 19/01/2012
Firmatari
Primo firmatario: RAMPELLI FABIO
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA’
Data firma: 19/01/2012
| Nominativo co-firmatario | Gruppo | Data firma |
|---|---|---|
| MARSILIO MARCO | POPOLO DELLA LIBERTA’ | 19/01/2012 |
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere:
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
delegato in data 19/01/2012
Stato iter:
IN CORSO
Interrogazione a risposta scritta4-14567
presentata da
FABIO RAMPELLI
giovedì 19 gennaio 2012, seduta n.573
RAMPELLI e MARSILIO. -
- Per sapere – premesso che:
da un articolo pubblicato sul noto quotidiano nazionale La Repubblica, datato 1o agosto 2009 e dal titolo «L’oro italiano? A Manhattan. La Fed detiene parte dei lingotti» si apprende che gran parte della riserva aurea italiana sarebbe custodita presso uno stabile sito vicino la Federal Reserve statunitense, a New York;
dallo stesso articolo, si evince inoltre che altri quantitativi della nostra riserva aurea, seppur minori rispetto al succitato, vengono detenuti presso la Banca d’Inghilterra e presso la Banca dei Regolamenti internazionali con sede a Basilea;
la stessa notizia viene riportata dalla trasmissione televisiva «Passaggio a Nord Ovest», noto programma di approfondimento di RAI 1, nella puntata andata in onda in data 11 settembre 2010;
dalle stesse fonti si apprende inoltre che una parte dell’oro custodito presso i forzieri della Banca d’Italia, nella sede di via Nazionale a Roma, non sarebbe sotto la nostra diretta custodia perché affidato alla Banca centrale europea -:
se quanto citato in premessa corrisponda al vero ed, eventualmente, quando e in base a quale accordo o disposizione di legge sia stata assunta una tale decisione e se tale scelta «strategica» sia ancora ritenuta funzionale agli interessi dell’Italia;
a chi appartengano la proprietà della riserva aurea detenuta a Palazzo Koch e la proprietà della riserva aurea detenuta nelle sedi estere;
se l’Italia abbia la completa disponibilità delle succitate riserve auree, sia di quella detenuta presso la Banca d’Italia, sia di quelle eventualmente detenute presso sedi estere. (4-14567)





























Le 2700 tonnellate d’oro in Italia rappresentano la seconda quantità presente nell’eurozona…
La banda bassotti è al lavoro!