Stiamo assistendo allo sforzo più importante verso gli Stati Uniti d’Europa? Mentre la crisi del debito sovrano in Europa prosegue nella sua spirale fuori controllo, improvvisamente questa espressione è spuntata sulle pagine del New York Times e dei principali quotidiani d’Europa. E’ solo un caso? Sicuramente no. La verità è che secondo le elite politiche e finanziarie europee sia questa la strada per risolvere i problemi della zona euro.
Tuttavia per conseguire l’obiettivo hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria. In questo momento i cittadini dei paesi che compongono la zona euro sono in grande maggioranza contrari una più profonda integrazione europea. Senza sperimentare una massiccia quantità di dolore finanziario, è improbabile che possano d’un tratto cambiare idea.
Allora, chi vincerà alla fine? Purtroppo il tempo stringe perché la Grecia è sull’orlo della insolvenza, e molti altri paesi la seguono a breve distanza. Se l’Europa non sceglierà una strategia da adottare a breve, l’euro e le relative istituzioni comunitarie crolleranno.
Fino ad oggi i leader europei hanno cercato di gestire questa crisi intervenendo caso per caso. Tutto ciò è andato avanti per un paio d’anni, ma questi salvataggi non andranno avanti all’infinito. Invece di modificare lo stato delle cose, essi non fanno che prolungare l’agonia e peggiorare le cose. L’UE come è attualmente strutturata semplicemente non funziona. La volontà politica di effettuare ulteriori salvataggi sta rapidamente prosciugandosi ed i politici in Europa non possono continuare a fare finta di niente.
Qualcosa deve essere fatto. Ma invece di ammettere che l’euro sia stato un enorme errore, e ritornare alle monete nazionali, la maggior parte dei politici di primo piano in Europa ritengono che la soluzione sia avere ‘più Europa’.
Mario Draghi, nuovo boss della Banca centrale europea, è assolutamente convinto che l’Europa abbia bisogno di una più profonda integrazione tra gli stati. “Per risolvere il problema è necessario apportare una modifica al Trattato (di Lisbona – n.d.t.). Lo obiettivo perseguito da un simile sforzo dovrebbe essere un salto di qualità nella integrazione economica e politica europea.”
Come si nota, non è attraverso qualche piccolo cambiamento che secondo Draghi l’Europa potrebbe tornare a funzionare. Secondo lui è necessario “un salto di qualità” nella integrazione europea.
Il suo predecessore la pensa esattamente allo stesso modo. Jean-Claude Trichet, ex boss della Banca centrale europea, è anch’egli molto favorevole ad una integrazione europea molto più profonda: “La crisi ha chiaramente evidenziato la necessità di una forte governance economica in una zona con una moneta unica.”
Naturalmente uno dei più grandi sostenitori degli “Stati Uniti d’Europa” è Herman Van Rompuy. Un recente articolo del Telegraph ne parla in questi termini: Herman Van Rompuy è pronto a correre per un secondo mandato come presidente dell’Unione Europea, a capo dei nuovi Stati Uniti d’Europa.
Naturalmente egli non avanza la propria candidatura per un fatto di “gloria personale”. Nello stesso articolo chiarisce di avere bisogno di altro tempo, dal momento che ‘il lavoro non è ancora compiuto’, e di avere bisogno di nuovi poteri per portarlo a termine. Van Rompuy si dice disposto ad intervenire sulla irrisolta crisi del debito della zona euro, e attraverso nuovi poteri istituire un “governo economico” a Bruxelles.
I maggiori uomini politici nel Regno Unito sono anch’essi impegnati a promuovere l’idea di una integrazione europea molto più profonda. Sebbene la Gran Bretagna si guardi bene dall’aderire all’euro, il primo ministro britannico David Cameron è ora ufficialmente sostenitore della istituzione degli “Stati Uniti d’Europa”, al fine di salvare la zona euro.
Secondo un recente articolo sul Daily Mail: “David Cameron è stato etichettato come ‘tifoso’ dai tory euro-scettici. Cameron ha affermato che la Gran Bretagna dovrebbe lasciare che i paesi della zona euro progrediscano verso gli Stati Uniti d’Europa, dotati di una comune politica economica. Il primo ministro ha ammesso di non essere così sicuro che in Germania ed altri paesi vi sia la volontà politica di evitare un crollo della moneta unica, ma ha insistito per un tale tentativo – anche se ciò dovesse comportare una maggiore integrazione tra gli stati.
E’ strano come ogni volta che in Europa scoppi una crisi, scatti immediatamente la risposta in coro che la soluzione sia Più Europa. Antonio Borges – direttore europeo del FMI – ha recentemente dichiarato quanto segue: “Per lasciarci la crisi alle spalle abbiamo bisogno di più Europa, non meno. E ne abbiamo bisogno ora.”
In passato i leader europei erano molto riluttanti ad utilizzare l’espressione ‘Stati Uniti d’Europa.’ Ma ora sembra che questo termine sia sulla bocca di tutti. Sembra quasi che sia in atto una campagna intesa a condizionare le masse mentalmente, rispetto a tale idea.
Ad esempio, basta leggere ciò che l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder – grande fan degli Stati Uniti d’Europa – ha detto di recente. “Dalla Commissione europea si dovrebbe giungere ad un governo che sia espressione del Parlamento europeo. E questo significa: Stati Uniti d’Europa.”
Ciò detto, se tutti questi politici di primo piano si sono prefissati di raggiungere questo obiettivo, perché non lo fanno e basta? Beh, ci sono alcuni problemi.
In questo momento i trattati dell’Unione europea non consentono la istituzione degli “Stati Uniti d’Europa”, e una recente sentenza della Corte Costituzionale tedesca ha contribuito ad ostacolare la strada verso il traguardo. La Corte tedesca ha stroncato ogni possibilità di instaurare un federalismo fiscale nel prossimo futuro. Non solo. La Corte ha anche nettamente respinto la nozione di eurobond. “Gli attuali trattati non contemplano che gli stati si facciano carico del problemi degli altri stati, in particolare se ciò comporti conseguenze non calcolabili.”
Utilizzando questo tipo di linguaggio, è come se la Corte costituzionale tedesca abbia detto che per avere degli “Stati Uniti d’Europa” sia indispensabile redigere e sottoscrivere un nuovo trattato.
Ma in questo momento i cittadini europei non vogliono un nuovo trattato che ponga i presupposti per la istituzione degli “Stati Uniti d’Europa.” Se un tale trattato fosse sottoposto a ratifica popolare andrebbe incontro ad una sonora sconfitta. (neanche i parlamenti, soprattutto quelli più numerosi e quindi prossimi alla sfoltimento – oggi lo ratificherebbero alla unanimità, come avvenne con il Trattato di Lisbona – n.d.t.)
Ad esempio, un recente sondaggio ha rilevato che il 76% dei cittadini tedeschi sono contrari a qualsiasi ulteriore aiuto finanziario tedesco nei confronti della Grecia. Un altro recente sondaggio ha rivelato che solo un elettore tedesco su cinque sia favorevole alla introduzione degli eurobond. La stessa cancelliera tedesca Angela Merkel è alle prese con un periodo difficile, dal momento che ci sono 25 membri della sua stessa coalizione che intendono votare contro il rinnovo degli aiuti alla Grecia.
Come già detto, la volontà politica di effettuare ulteriori salvataggi va affievolendosi. Ma senza più salvataggi la Grecia andrebbe in default, seguita a ruota da altri paesi della zona euro. Il che potrebbe comportare come minimo un crollo parziale dell’euro.
Tuttavia è proprio attraverso una simile massiccia crisi finanziaria che è possibile condizionare gli elettori europei, inducendoli a riconsiderare le loro opinioni rispetto ad una più profonda integrazione europea. Vedete, quando la gente soffre seriamente è portata a cambiare idea su molte cose. Noi speriamo che gli elettori europei non cambino idea. Una maggiore integrazione potrebbe fermare la crisi finanziaria, ma significherebbe anche una tremenda perdita di sovranità nazionale.
Un articolo del Daily Mail intitolato Il Quarto Reich – Come la Germania sta usando la crisi finanziaria per conquistare l’Europa, conteneva la seguente valutazione a proposito di ciò che una più profonda integrazione economica per l’Europa potrebbe voler dire: “Comporterebbe in questi paesi una perdita di sovranità che non si vedeva dai tempi delle invasioni del Terzo Reich di 70 anni fa. Cosa comporterebbe la unione fiscale? Una politica economica, un sistema fiscale, un sistema di sicurezza sociale, un debito, una economia, un ministro delle finanze. Tutto tedesco.
In questo momento l’Unione europea è una istituzione terribilmente antidemocratica. I singoli elettori non possono esercitare alcun potere sui fanatici del controllo che gestiscono le cose a Bruxelles. Ogni giorno che passa, l’UE diventa un po’ più simile alla ex URSS.
EUROGENDOFOR: la polizia europea e il futuro che ci attende
































Cio’ che rende sterile la volonta’ dei popoli contro questa folle idea di una Unione Europea che nasca sulle fondamenta di ingiustizia e sofferenza, e’ il timore di perdere quello che si ha. Se sotto un certo punto di vista questo sentimento di paura puo’ essere comprensibilissimo, soprattutto per gli onesti che hanno fatto sacrifici e lavorato tutta una vita, dall’altra parte questa stessa motivazione puo’ paralizzare gli intenti di fronte ad un disegno cosi’ grande, ambizioso ma dall’archittetura e base diabolica.
Un grande coraggio e’ necessario, illuminazione e protezione divina sono necessarie, per tutti i coinvolti in questa epocale e globale prova umana.
La Cina starà a guardare?.
Nessuno è più disposto a subire una massiccia crisi finanziaria. Le sofferenze dei cittadini europei sono troppo grandi per consentirla.
Di ulteriori salvataggi se ne possono fare ben pochi. La Grecia andrà in default nei prossimi mesi e si tirerà dietro gli altri Paesi.
Gli ideatori dell’Europa l’hanno fondata su basi molto fragili. Prima o poi questo sogno doveva rivelarsi un incubo e questo è già avvenuto.
Il sistema bancario fallirà, come è fallito negli USA, il liberismo crollerà e i Paese europei torneranno alla sovranità nazionale.
“Una politica economica, un sistema fiscale, un sistema di sicurezza sociale, un debito, una economia, un ministro delle finanze. Tutto tedesco.”
Rispetto alla situazione italiana, spagnola, portoghese, greca e dei paesi dell’est sarebbe un sogno avere la stessa economia e le stesse garanzie sociali che ci sono in Germania. Gli Stati uniti d’Europa se avessero una forte politica sociale sarebbero un esempio per il Mondo intero….non sono per nulla contrario, Magari!!!!
Perdere sovranità nazionale? Potrebbe voler dire mettere più gente onesta a guidare la politica finalmente non più collusa con la criminalità organizzata. Ciao!!!
Illusioni.Qualche anno addietro un tedesco benestante mi ha detto che bisogna abbassare
i redditi italiani.Il dopo si è visto.
Il Draghi,il Monti,ecc..sono personaggi che in altri tempi sarebbe stati semplici funzionari.
Oggi il regime li rende importanti,infatti è di mediocri che hanno bisogno,non di veri uomini.
secondo il mio modesto parere ci vorrebbe un europa unita non basata sul debito,maun europa dove il cittadini della germania dell italia o grecia e tutti gli altri avessero le stesse garanzie di uno stipendio giusto per vivere sicurezza nelle citta sanita uguale e funzinante in tutta europa liberta e demograzia nel eleggere i nostri rappresentanti europei siano di qualsiasi paese europeo.non dico di uscire dall euro o rpmpere l unione eurpea ma modificarla a favore del cittadino dove le istituzini lavorino per i cittadini-
oppure Barabba
si costituiranno macro-regioni economiche senza alcuna sovranità, magari con un iter simile a quanto successo nei Balcani.
Tutto va bene, purché i politicanti che hanno distrutto l’Italia non cedano scioccamente la sovranità nazionale, conquistata con il sacrificio e i sangue dei grandi uomini del passato, a una banda di usurai internazionali.
Ieri pomeriggio sulla “7″ nella trasmissione di Cristina Parodi è stato intervistato Scilipoti, il quale ha cercato di parlare dela sovranità monetaria, e quindi del signoraggio bancario, ed è stato puntualmente deriso.
Inoltre, tutti gli invitati, nessuno escluso, hanno minimizzato il problema della sovranità monetaria, affermando che è una corbelleria.
Purtroppo sino a che in TV ci saranno questi sono cialtroni, alcuni dei quali ignoranti, dal voce del verbo ignorare, ed altri in malafede, non aprroderemo da nessuna parte.
Il sistema mediatico, in mano al potere economico/finanziario, usano due metodi per rendere innoqui tutti coloro che si battono per questo problema: uno consiste nel deridere e schernire l’altro nel demonizzare e odiare.
Devo dire che il successo è assicurato. Gli italioti si fanno plagiare tranquillamente senza battere ciglia.
Cari amici, le masse becere sono pronte per esse condotte al macello. Facciamocene una ragione.
Sbraitiamo; arrabbiamoci; contestiamo; divulghiamo, ma, fatevene una ragione: la guerra è persa.
Grazie stupido, maledetto uomo della “strada”.
Ottimi addentellati entrambi. Li adoro. Vorrei segnalarvi all’attenzione del comandante della base s.h.a.d.o. per l’ottimo contributo. Amo la maniera in cui si dipana quest’ottimo forum
se l’italia funzionasse come la germania…se avesse lo stesso regime fiscale…se grazie a questa” europa unita” aumentasse lo spirito nazionalistico…bhe io ci metterei la firma all’europa unita, tipo USA…alla fine…cosa ci cambia??abbiamo un governo che nn serve, ceh cmq segue le direttive europee…politici che rubano….nn funziana nulla o poco della “cosa” pubblica…se quest’unione ci redesse simili alla germania o alla francia…ben venga!
s i politici italiano andassero in galera se rubano…bene! poi …ceh cosa dovrebbe fare di pouu la polizia europea che quella italiana nn fa o ha fatto?( in bene e in male…)
ben vengano gli stai uniti di europa!! ci porteranno altri 30/40 anni di benessere…poi , memori di cosa sia la cvita..io istruirei i miei figli ad avere sempre un piano b…nn si sa mai che tra 20 o 30 anni…
Dobbiamo USCIRE SUBITO DALL’EURO !!!
Dobbiamo sottrarci dagli artigli della Banda Criminale Europea a sua volta comandata dalla Banda Anglo-americana !!!
SONO UN MUCCHIO SELVAGGIO DI MANNARI CRIMINALI FINANZIARI FALSARI E URSURAI !!! PER LORO NON BASTERA’ UN PROCESSO DI NORIMBERGA E NEMMENO UNA ONOREVOLE IMPICCAGGIONE !!!
PER CIASCUNO DI QUESTI MOSTRI ERIGEREMO UNA “COLONNA INFAME” IN OGNI PIAZZA D’EUROPA A IMPERITURA MEMORIA !!!
Concordo in pieno e spero ci siano molti altri che la pensino come noi…..ne dubito leggendo commenti del tipo….”magari fossimo simili alla germania o addirittura a lla francia”…queste sono le stesse persone che hanno assistito e reso possibile il 20ennale fallimanto dell’europa unita monetariamente, i primi ad andare xxxxxxxx sono loro, gli pseudo italiani, mercenari e creduloni che ci hanno rovinato, la colpa e’ di chi li ha messi li i politici , i politici rispechhiano perfettamente il tipo di gentaglia che li ha votati!
Mai all Europa , Italia una ed indivisibile!!!! Svegliatevi rincoglioniti!!! vi stanno togliendo la vita…ci faranno morire 4 volte prima di morire veramente!!!
preferisco di gran lunga il nostro bel paese !!!!!
@Marcusdardi
l’europa e’ gia’ ora completamente corrotta e in mano alle lobby industriali e finanziarie. Se non e’ mafia questa non co cos’altro possa esserlo.
La tua idea di europa unita, mi spiace dirlo, per quanto sia bella non ha la benche’ minima attinenza con la realta’ dei fatti.
ottaviano sono d’accordo con te si deve tornare alla propia moneta
Esorto ad analizzare le condizioni alla base di un’area valutaria comune…bè essenzialmente l’Europa si discosta di non poco per via delle eterogeneità dei suoi paesi
Se non usciamo immediatamente dall’euro, non ne usciremo mai più.
Per risolvere questo problema, bisogna organizzare, via Internet, dimostrazioni di centinaia di migliaia di persone della durata di diversi giorni formate da persone sempre più risolute a ottenere questo scopo.
Il fatto però che, dopo anni di discussioni, in piazza scendano solo pochi manifestanti, dimostra che molti non hanno compreso la gravità del problema.
E temo purtroppo che non lo capiranno mai o ci arriveranno solo quando con la loro paga non riusciranno ad acquistare nemmeno una michetta di pane al giorno.
A mio avviso gli Stati Uniti D’Europa sono un’altro tassello per arrivare a riunire il mondo sotto un’unico Potere terreno. Potere al servizio di un’altro Potere non terreno (per niente percepibile dalle masse) che pesca o sfrutta in questo scenario, quella sofferenza che produce una certa Energia, di cui noi umani non abbiamo Coscienza !
Piantatela di dare del razzista a chi vi paga il vaglia!
I Paesi dell’Europa centro-nord, Germania in testa, sono la LOMBARDIA D’EUROPA, che paga i debiti dei PIGS truffaldini e scrocconi!
Per chi ha la memoria corta: nel 1992 Theo Waigel (ministro delle finanze) aveva proposto un’Europa a due velocità, cioè un’Eurozona senza PIGS.
I PIGS NON SONO STATI COSTRETTI AD ADERIRE ALL’EURO! Al contrario: avrebbero pututo accettare la proposta di Waigel.
Invece lo insultarono come “razzista” e “nazista”. Poi, con l’aiuto di Goldman Sachs (altro che “signoraggio tedesco”!) taroccarono i loro conti pubblici, per lasciarsi alle spalle la loro carta da culo, svalutata a dismisura.
I PIGS, Fallidagghia in testa, sono gli unici responsabili del loro fallimento, dovuto soprattutto al massiccio statalismo: un apparato statale (tanti costi e scarsa qualità dei servizi) perennemente in crescita e con costi superiori alle entrate, anche se l’evasione fiscale fosse zero!
Tutti i Paesi dell’Europa centro-nord – CON O SENZA EURO – non seguono il keynianismo maccheronico statalista e mediterroneo, ma la scuola neoclassica della STABILITÀ econonica, monetaria e finanziaria.
Alcuni di essi hanno, come modello, il federalismo reale (non le pagliacciate leghiste), basato su questi principi:
1) piena autonomia dei Länder/cantoni
2) piena responsabilità (soprattutto finanziaria) dei Länder/cantoni
3) limite di debito sia per lo Stato centrale che per i Länder/cantoni
4) sussidiarietà ridotta al minimo, cioè condizioni precise e ferree per gli aiuti ai Länder/cantoni più deboli o in difficoltà.
In FALLIDAGGHIA, questi principi (soprattutto la responsabilità) sono fantascienza pura!
I PIIGS sono stati costretti ad aderire all’euro e per di più l’Italia è stata costretta a svendere l’IRI e a privatizzare tutte le sue banche come CONDIZIONE SINE QUA NON per aderire all’euro, ex accordo Britannia giugno 1992 al largo di Caltanisetta, informati. Tutto nell’assenza di trasparenza più completa e nella più becera propaganda per convincerci.
In quanto all’austerity, essa è imposta dall’UE che ci minaccia costantemente di applicare la procedura di infrazione per deficit eccessivo rispetto al PIL, con l’obbligo di ricapitalizzare le banche imposto da parte dell’EBA European Bank Authority, con l’aumento dell’IVA che va all’UE e le condizionalità varie tipo le riforme che significano: smantellamento del lavoro, privatizzazione delle risorse pubbliche tipo acqua and co, svendita del demanio ecc ecc
Adesso se ci fosse un politico che dichiarasse apertamente di uscire dall’euro lo stigmatizzerebbero in tutti i modi da populista, fascista, puttaniere e quant’altro, a seconda dei casi, per denigrarlo e fargli perdere credibilità.
Il trattato di Maastricht poi fu imposto in tutta Europa nonostante gli irlandesi i francesi e gli olandesi votarono no a un referendum.