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Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/interni/caro-procuratore-no-scorciatoie-e-attese-tortura-858436.html

Caro procuratore, no a scorciatoie e attese da tortura

La politica ha avuto due mesi di tempo per rimediare a questa barbarie. Non lo ha fatto. Ora mi mandino in carcere

 - Ven, 23/11/2012 – 15:24

A mezzanotte scade la sospensione dell’ordine di carcerazione emesso nei miei confronti dopo la condanna a dodici mesi per un reato di opinione commesso da altri ai tempi in cui dirigevo Libero.

Il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti

Inutile ricordare che la cosa ha soltanto due precedenti, Guareschi e Jannuzzi (evitò il carcere con la grazia) nella storia della Repubblica, inutile ricordare come a mio avviso la sentenza sia stata motivata con dei falsi, inutile sostenere, come è, che si tratta di una vendetta nei miei confronti e dell’area politico-culturale cui appartengo da parte di una magistratura ideologica che se la fa e se la mena (la querela è di un pm).

La politica ha avuto due mesi di tempo per rimediare a questa barbarie. Non lo ha fatto. Non pochi senatori si sono prima messi il passamontagna (voto segreto) come comuni rapinatori per confermare il carcere ai giornalisti, poi hanno versato lacrime di coccodrillo approvando un comma ad personam che salva i direttori (ma, paradosso, non me) e infine si sono arenati nelle sabbie mobili. Il nostro Senato l’unica cosa che ha provocato è uno sciopero dei giornali italiani, al quale noi non aderiamo come spiega oggi su questa pagina Vittorio Feltri. Non parliamo di Napolitano, capo della magistratura, che non ha proferito parola in tutti questi giorni dimostrando di essere quello che è, un rancoroso comunista che pensa così di prendersi una squallida rivincita sulla storia che lo ha visto sconfitto. Non sono da meno il premier Monti, campione di liberismo a parole, e la ministra Severino che evidentemente ha una coscienza che sta alla Giustizia come la mia al greco antico.

Dunque non c’è via d’uscita, devo andare in carcere, è questione di ore. L’ordine lo deve firmare la Procura di Milano, il cui capo è Bruti Liberati. Mi dicono, ho letto su alcuni giornali, che lui non è entusiasta di rimanere con il cerino in mano e fare eseguire una condanna scritta da altri e che sporcherebbe il suo prestigioso curriculum. Procuratore, almeno lei non mi deluda. Ha il dovere di applicare la legge, senza inventare per me scorciatoie o privilegi non richiesti, tipo ulteriori dilazioni, arresti domiciliari diretti o cose del genere.

Glielo dico, glielo chiedo, perché lei non ha il diritto di infliggermi ulteriori pene rispetto a quella erogata. Che sia prolungare l’attesa (a questo punto lei si macchierebbe oltre che di omissione di atti d’ufficio anche del reato di tortura) o che si tratti di farmi entrare in una casta alla quale non voglio appartenere. Non si inventi balle o scuse. Nelle carceri italiane solo quest’anno sono entrate 6.095 persone con condanne simili alla mia (pena definitiva inferiore ai due anni) e altre diciassettemila potrebbero uscire per fine pena anticipata (residuo inferiore ai due anni). Io non ho alcun diritto di passare davanti a tutti questi disgraziati, neppure all’ultimo marocchino, solo perché dirigo un giornale. Non ci provi, procuratore, perché l’unico patrimonio che abbiamo noi giornalisti sono credibilità e coerenza. Se proprio c’è un problema di sovraffollamento faccia così: scarceri o mandi ai domiciliari un avente diritto con più anzianità di me e così si libera la branda.

Io e gli italiani, signor procuratore, ci aspettiamo che lei faccia fino in fondo il suo lavoro senza guardare in faccia nessuno e si prenda le responsabilità che le competono come io mi sono prese le mie. Se poi, per caso, si dovesse vergognare, sono affari suoi, non miei. Non mi rovini più di quanto abbiano già fatto suoi indegni colleghi. Mi creda, non me lo merito.

25 Commenti a “Scade sospensione ordine di arresto di Sallusti”

  • andreaa:

    questo servo della menzogna e bugia che vada in carcere se ha commesso un reato, era direttore e pertanto responsabile e punto

    • Lino Bottaro:

      Il fatto che vada in carcere anche se non ha commesso reato, dovrebbe farla riflettere un pò’ di più. Che il direttore abbia avallato articoli depistanti in un giornale controllato ci può stare, ma che dire di tutta la stampa di regime italiana ovvero dei soci dell’ANSA? Mi sembra che ci sia anche di peggio- Poi caro amico covare odio non conviene a nessuno.
      Grazie per il commento

      • luca martinelli:

        Ciao Lino e ciao a tutti. Che Sallusti sia uno squadrista della carta stampata è fuori di dubbio. Trovo invece inverosimili tutte le discussioni nate dopo la sua condanna definitiva per il reato di diffamazione. Ora credo che ci si debba mettere d’accordo. Abbiamo una sentenza passata in giudicato. Che facciamo? Ce la facciamo andare bene oppure no? Se fosse stato condannato un cittadino qualsiasi sarebbe scoppiato tutto questo finimondo? In tempi di inganni e di giochi di parole, dove le guerre sono chiamate missioni di pace, qualcuno ha cercato di equiparare la libertà di parola al reato di diffamazione. Ma non sono la stessa cosa. I giornalisti sono una casta, hanno un potere enorme e anche una responsabilità enorme e sappiamo come nella stragrande maggioranza si siano prostituiti ai padroni. Ma disinformare è un peccato mortale, non un reato previsto dal nostro codice penale. A risentirci. Buona domenica.

      • pietro:

        mi dispiace ma io sono d’accordo con andrea, Salluti sapeva benissimo cosa faceva quando ha accettato di pubblicare quell’articolo, se io diffamo il mio vicino mi prendo tutte le conseguenze del gesto, non vedo perchè un direttore di giornale debba essere esentato, inoltre c’è un’altra cosa che nessuno di certi pennivendoli fa notare, l’amico ha pubblicato l’articolo di un ex giornalista sospeso dall’ordine per vari motivi, anche questo penso sia una cosa grave e richiederebbe l’intervento dell’ordine dei giornalisti

        • Nicoletta Forcheri:

          non era una diffamazione, era un genere iperbolico per difendere il diritto alla vita

        • Fabrizio:

          Daccordissimi con nicoletta se per difendere la vita si va in galera allora siamo messi male molto male, se si mette in discussione l’operato di un magistrato attraverso la pubblicazione di una opinione allora siamo in una dittatura, se chi rapina, violenta ed uccide un prossimo viene rilasciato il giorno dopo l’arresto mentre per un articolo su un giornale c’è un anno di carcere allora ha vinto la peggiore delle schizofrenie, cosa che può accadere solo in italia.

    • Ezio:

      Classico giudizio emesso da un incompetente che, come la massa degli italioti, si lascia abbindolare dalla stampa di regime, prima di emettere giudizi si legga attentamente l’articolo in questione e poi giudichi se veramente questo articolo è così tremendo da giustificare la condanna. Abbiamo persone che in stato di ebbrezza alla guida hanno ucciso giovani innocenti ma questi sono in libertà, assassini rei confessi che si “pentono” e vengono scarcerati, di fronte a questi casi, la gravità di un articolo scritto per quanto cattivo, diffamatorio o villano secondo me è molto molto inferiore, come dire che tra minacciare qualcuno verbalmente e passare alle vie di fatto la differenza è enorme. La sostanza è comunque questa : se non tocchi il regime sei sempre perdonato, se tocchi il regime anche solo a parole finisci in galera, questa è la democrazia attuale apprezzata dai limitati mentali.

  • alberto:

    avvicinandosi al natale, un ottimo spunto per eventuali letterine a babbo…

  • Ugo:

    Condivido l’opinione di Lino Bottaro e aggiungo… non c’è nessuno che si sbilancia a favore di chi viene condannato per reati di fame? Pensionati che rubano per mangiare? E lo Stato che preleva ai cittadini per elargire ai grassi banchieri sionisti… non e’ ladro? Dunque… perché costoro non vanno in galera? Qualcuno obbietterà che ho scoperto l’acqua calda! Io dico che quel’acqua è gia raffeddata da tempo e che le cose non sono cambiate… anzi sono peggiorate per i poveri cristi e migliorate per i grassi epuloni!

  • William:

    Trovare la giusta quadra nel campo dell’informazione è un’operazione ciclopica , si è influenzati da notizie , immagini , messaggi subliminali che concorrono solo a creare una gran confusione.
    Allora trovo più pratico e più onesto basarmi sui fatti e cercare di giudicare in base a questi.
    Ho scoperto questo sito per un link mandatomi da un’amica , l’ho trovato interessante e lo considero valido per vedere sotto diversa prospettiva le cose da come ci vengono raccontate dai media più tradizionali.
    C’è però una linea di confine , che è appunto quella dei fatti conosciuti , vissuti sulla mia pelle , che nessun sito di libera informazione può riuscire a superare.
    Negli ultimi giorni ho letto , via via , articoli di elogio per personaggi inquietanti come Scilipoti , Marra , oltre che la divinazione del più grande furfante che abbia calcato la nostra penisola negli ultimi secoli .
    Sto parlando dell’ex presidente del consiglio che tanti in questo sito rimpiangono per non aver portato a termine il suo progetto.
    Posso , per rinfrescarci il cervello , ricordare quello che è riuscito a fare : rincoglionimento della società con le sue televisioni , mortificazione del confronto e banalizzazione delle idee a semplici slogan per ebeti , degrado morale ed etico , mancanza di rispetto della costituzione , interpretazione personale delle regole di convivenza civile , accentramento dei poteri e disconoscimento degli altri organi costituzionali , populismo e demagogia a soli scopi personali, parlamentari del suo partito composti metà da delinquenti e metà da avvocati che li difendono… e manca ancora tanto altro …
    E qualcuno rimpiange che non sia arrivato in fondo ….
    E in questo sito si prendono anche le difese del suo lecchino Sallusti …
    Rispetto l’origine del nome di questo sito : stampa libera … lo interpreto come libertà di opinione e va bene così ….
    Ma nessun giornalista , anche quello che si spaccia per il più libero di tutti , riuscirà mai a convincermi sull’onorabilità degli squallidi personaggi sopra citati.

    • Nicoletta Forcheri:

      non si trattava di elogio DELLE PERSONE ma della diffusione DI TALUNE LORO IDEE CHE SONO LE NOSTRE, specie sovranità monetaria e signoraggio, in particolare il progetto di legge Scilipoti/Moffa

  • gibuizza:

    Purtroppo in Italia gli incapaci e gli incompetenti, non riuscendo ad avere ragione, gioiscono quando un loro antagonista viene messo in galera. Quanto siamo lontani dalla famosa frase di Voltaire “Io combatto la tua idea, che e’ diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perche’ tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente” che questi signori spesso e volentieri ripetono a pappagallo senza saperne il significato. Stiamo assistendo ad un obbrobio giudiziario, uno dei pochissimi condannati a meno di due anni che deve andare in galera, contrariamente alla norma, perché “socialmente pericoloso”. Sì, pericoloso per i malfattori, i bugiardi e per tutti i componenti le numerose caste che comandano in Italia.

  • Jakob:

    Per presunta diffamazione a mezzo stampa Guareschi scontò sette mesi in carcere negli anni ’50 e fu l’unico nel dopoguerra.
    Guareschi aveva accusato Alcide De Gasperi di aver suggerito ed auspicato i bombardamenti anglo-americani sull’Italia (Roma quartiere San Lorenzo, non il Vaticano dov’era lui, non Trastevere col ghetto) per far crollare rapidamente il regime fascista.
    L’austriacante De Gasperi, ex deputato a Vienna, politico di professione buono per ogni stagione, pronto a diventare fantoccio nel nuovo regime di occupazione militare anglosassone, fautore della legge elettorale truffa, che invitò gli italiani ad emigrare per trovar da mangiare, molto verosimilmente agì come riferito da Guareschi.
    Fortunatamente politici italiani patriottici e democristiani lo esautorarono nel 1954 e morì.

  • bostongeorge:

    signora forcheri, lei difende e protegge solo i fascisti….vedi marra scilipoti e mo’ pure sallusti (censuri pure questo).

    • Nicoletta Forcheri:

      mi fa specie che come norma quando si canta fuori dal coro, in qualità di giornalisti e informatori, si debbano ricevere puntualmente epiteti del tipo ‘fascista’ ‘berlusconiana’ ‘signoraggista’ ‘complottista’ ‘integralista’ ‘talebana’ ‘comunista’ ‘estremista’ ‘populista’ ‘integralista cristiana’ e chi più ne ha più ne metta, a seconda dell’argomento e del punto di vista RISTRETTO/MANIPOLATO di chi legge

  • NEO:

    Io sinceramente non sò di preciso cosa abbia o non abbia fatto Sallusti x essere condannato, non lo sò solo perchè queste commedie politiche televisive, non riesco più a guardarle.
    Ma sinceramente vedendo lo schifo che c’è in giro, e le miriadi di ingiustizie che ci circondano, quando vedo che tutti (o quasi) danno addosso ad un unico tizio (chiunque sia) comincia a venirmi il dubbio che ci sia qualcosa sotto, e quel tizio ha solo toccato dei nervi scoperti, ed allora deve essere fatto tacere.
    Ed io parto dal presupposto che se è “nemico” del sistema, allora è “mio amico”…

  • gliese:

    Già…senza ombra di dubbio i giornalisti migliori ed onesti i quali informano il cittadino con notizie veritiere non tendenziose non faziose non di una sola parte politica ma aperte al dialogo a 360°..loro, li si possono trovare…cosi a caso cito..rai 3, corsera, il fatto quotidiano, la7 ecc…

  • Giovanni:

    La vicenda ha del grottesco. I più chiedono giustizia ma quando questa non li aggrada invocano giudizi ad personam e eccezioni “a seconda dei casi”.
    Per quanto mi riguarda il teatrino sul caso Sallusti non sposta di una virgola il pensiero che “chi se ne frega” di un personaggio tanto squallido quanto vile ed opportunista che invoca per se la ghigliottina mediatica pur di apparire un martire ideologico. Vada a piangere dai padroni per i quali esprime giudizi a comando sotto lauti compensi con l’augurio che questi lo prendano anche a calci nei denti.

  • francesco:

    X ANDREA , X PIETRO, X BOENGESTE
    Ma come si fa a mandare in galera un direttore di giornale? Capisco la galera se un giornalista con una fuga di notizie manda all’aria un’importantissima indagine, ma togliere un posto in carcere a chi da una coltellata, a chi spara, a chi stupra, a chi fa mercarto di organi umani, di bambine per la prostituzione mi sembra proprio uno schifo, ma mi fanno ancora piu pena la gente che avalla tale schifezze.
    C’e gente che ha perso figli di 16 anni a causa di gente ubriaca al volante, o drogata, ed il colpevole forse va in galera dopo 3/4 anni e voi avallate queste cazzate?
    Ma perchè non ci parlate del Direttore dell’Unità – soru- indagato per evasione fiscale? ha si capisco forse anche voi non pagate le tasse e frodate altrimenti non direste queste cazzate, oppure perchè non ci parlate del fatto che il Magistrato che voleva rinviare a giudizio Vendola ha chiesto spiegazioni al suo Procuratore Capo in merito al fatto che Vendola è stato assolto da un Pm amico intimo della sorella???????????? Pensate a Sallusti ed ai suoi articoli che quest’altri ve purgano ben bene.

  • salvatore:

    …… .forse dico forse,la circostanza del caso Sallusti e piu semplice .A prescindere del torto o della ragione,diciamo che si e voluto usare il caso S. per non far dire domani la verita hai giornalisti,a quelli antipatici,di tutti i Colori e il bello e che E legge ……dello stato……..A noi ci fanno parlare e scontrare sui dettagli,e loro vanno avanti a pensare il prossimo futuro……P.S. stiamo attenti a non farci la guerra tra di noi……..

  • tiziana:

    Mai ho avuto simpatia per Sallusti e non conosco la vicenda per cui non entrerò nel merito.
    Voglio soltanto sottolineare la pericolosità per la democrazia che questa vicenda rappresenta.
    Condannare qualcuno per un reato d’opinione in questi tempi dovrebbe allarmarci tutti. Vi è di più hanno trovato il modo di eseguire una condanna inferiore ai due anni che di fatto dà diritto alla sospensione condizionale. Si sono “straordinariamente” impegnati. Tanta diligenza sarebbe stata degna di miglior causa!
    Davanti ad una sentenza definitiva avrebbe potuto rivolgersi alla Corte Europea per diritti dell’Uomo, sapete perchè non l’ha fatto? semplicemente perchè l’UE ammette “a certe condizioni” la censura e comunque non difende la libertà d’espressione come fa la Corte Suprema negli USA. Mi permetto di suggerire al condannato Sallusti di tentare comunque la via Corte Europea dei diritti dell’uomo….quantomeno per dimostrare che nell’UE la libertà d’espressione non è sufficientemente tutelata. E comunque per consentire agli altri europei di….aprire gli occhi!

  • Antonino Trunfio:

    quasi tutti parlate di legge, ma confondete la legge con quelli che sono solo dei provvedimenti giuridici, presi in decine di anni da decine di parlamenti. Spesso con modifiche, stravolgimenti da un governo all’altro. Ricordo che il governo Monti è il 62 esimo in circa 65 anni dalla costituzione della repubbblika.
    La legge è l’enunciazione di principi e preesiste ai provvedimentie ai parlamenti. La legge esiste perchè esistono gli uomini e le donne non i giuristi, come esiste la lingua prima dei linguisti. Le leggi cui tutti si richiamano, chi per condannare e chi per assolvere, sono provvedimenti che hanno emesso coloro che hanno ridotto l’itaglia nelle condizioni che conosciamo. Le leggi odierne sono solo la difesa dei potenti e non la tutela dei principi di libertà e difesa delle persone (non uso la parola cittadini, perchè la persona viene prima di qualsia forma sociale organizzata, compresi i comuni, le regioni, lo stato). Quindi accapagliarsi contro Sallusti, pro Sallusti fa solo il gioco di quelli che, e non sono i commentatori o gli autori del blog, usano i loro provvedimenti spacciati per legge, per mettere contro le persone tra di loro. L’esito dei 23 commenti che mi precedono sono l’evidenza di questo risultato : io sono contro di te che difendi Sallusti, tu sei contro di me che accuso Sallusti. Complimenti a tuttti. Io mi astengo dalla gazzarre.

  • francesco:

    Prima ho commentato duramente contro chi andava a favore di questa vicenda ma non perchè io sia un fans di Salusti ma perchè, la verità è che i giornalisti sono una casta pericolosa. Dovrebbe esistere una legge come voleva Mastella con Prodi prima e Berlusconi dopo, ma solo con Berlusconi si sono accaniti e tutti giu a pecora…cmq passiamo avanti, dicevo che sono una casta pericolosa e dovrebbe esistere una legge che limiti i propri articoli almeno nella fase dibbattimentale. Ho letto troppe volte, troppi nomi sfigurati e poi assolti. TAnti diranno vabbè li hanno assolti. Si ma l’italiano medio/mediocre non capisce una cosa. E cioè se un Pm ti indaga i giornalisti il giorno dopo già ti etichettano in malo modo e tu se sei un libero professionista come avvocato, commercialista poi perdi i clienti, dopo ti assolvono ma tu hai perso tanti clienti. Poi come lavori? devi andare a rubare? Bisognerebbe limitare la loro azione e renderla più giusta, più equa, piu umana. Chi va contro Sallusti dovrebbe capire queste cose e spereare di non trovarcisi mai in queste condizioni e poi vorrei vedere le loro belle facce.

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