di Claudio Messora – Fonte: http://www.byoblu.com/post/2012/11/24/CHI-SONO-I-MAIALI-DA-SALVARE.aspx
In Europa dicono che siamo Pigs, maiali, e ci ricordano costantemente che dobbiamo essere salvati. Eppure, proprio all’Europa abbiamo dato più soldi di quanti non ne abbiamo presi. Tra il 2000 e il 2011 abbiamo versato nelle casse di Bruxelles 145 miliardi di euro, e ne abbiamo ricevuti 120. Abbiamo cioè lasciato giù 25 miliardi secchi: 50mila miliardi di lire. Non male, per essere considerati “maiali da salvare”.
Ma noi siamo brutti, sporchi e cattivi: abbiamo “la casta”, una specie di scabbia che si prende insieme alla cittadinanza. In Europa al contrario sono tutti campioni di rigore, onestà e trasparenza. Come accadde quando qualcuno si prese la briga di controllare cosa combinava la Commissione Santer, e scoprì che si verificava una gravissima malagestione dei fondi, che in alcuni casi venivano anche “distratti”, e per non farsi mancare niente assumevano a manetta anche parenti e amici (tecnicamente, si chiama nepotismo e familismo). Tutti i commissari furono costretti a dimettersi perché, fu scritto testualmente, “non potevano non sapere“. Tra quei commissari c’erano Mario Monti ed Emma Bonino. Ma non ditelo al Corriere della Sera, non amano ricordarlo.
Qualcuno ha poi fatto le pulci all’utilizzo che dei fondi – compresi i nostri 50mila miliardi di lire – si fa a Bruxelles. Ne sono uscite fuori cose interessanti. Ve ne elenco qualcuna:
- - 411mila euro per un centro fitness per cani, che non è mai stato costruito.
- - 900mila euro per corsi di golf, hotel, piscine e centri benessere che hanno ospitato Angela Merkel.
- - 5 milioni in limousine per i parlamentari europei.
- - 1 milione e 600mila euro al Re di Svezia travolto dagli scandali sessuali, per coprire le sue perdite finanziarie.
- - Oltre 5 milioni per un centro culturale, una specie di “bocciofila” evoluta in Lussemburgo per burocrati europei molto snob.
- - 5 milioni e mezzo per una città del lusso in Ungheria, con tanto di finto Ponte dei Sospiri.
- - 7 milioni per un finto paesaggio canadese che scimmiotta lo Yukon, allo zoo di Hannover.
- - 44 mila euro in cocktails per festeggiamenti.
- - 150mila euro a Londra per corsi di golf e per dare la caccia alla volpe.
- - 40mila euro in regali per il Consiglio d’Europa.
- - 238 euro a parlamentare in cartoline.
- - 57mila euro per una orchestra europea fatta di soli joystick da computer, quelle graziose levette che servono per giocare.
- - 2milioni e mezzo per la costruzione di un villaggio romano in Germania.
- - Quasi 1 milione e mezzo nello sviluppo di videogiochi.
- - 16mila euro a contadini tirolesi per potenziare la loro connessione emotiva con il paesaggio.
- - 7 milioni e mezzo di fondi europei all’Andalucia, che li ha utilizzati per spiegare a cosa servono i fondi europei.
E come dimenticare il pezzo della TV tedesca che inseguiva Giorgio Napolitanoall’aeroporto – un vero e proprio cult – , chiedendogli conto dei rimborsi per i voli da Bruxelles a Roma e viceversa, per i quali percepiva 800 euro a tratta, spendendone tuttavia solo 90 grazie ai voli low-cost?
Ma l’Europa è una gran figata, mentre noi abbiamo “la casta”. Nel frattempo, abbiamo già pagato 15 miliardi di anticipo per il fondo salva-stati che, intanto che aspettiamo di essere salvati, sono già stati investiti nel cosiddetto Club della Tripla A, cioè in titoli di stato tedeschi, olandesi, svedesi, finlandesi, inglesi, danesi. Stiamo togliendo il pane di bocca ai nostri imprenditori per finanziare le loro economie.
Allora: chi sono i maiali da salvare?





























Caro Claudio… hai fatto la somma degli spiccioli… non sai piu’ che fare per stupire la scena! quando e’ parlerai delle somme con decine di zeri che gli stati europei hanno sul groppone come un debito che mai potra’ essere evaso e con cui si alimentano i veri maiali che sono le famiglie dei banchieri che possiedono le banche che possiedono gli stati?
Questo non preclude che gli altri 120 miliardi sono stati gestiti meglio.
La questione PIGS presenta vario spertro.
I paesi mediterranei a clima temperato,con beni storici agricoli turistici ,vengono presi d’assalto dalle corporazioni che acquistano con denaro a ” fondo perso” e debito pubblico , le zone turistiche più apetitevoli ,
es: Se si è svizzero , ti fai finanziare in piemonte un agriturismo dalla comunità europea , se non fai attività pubblica ( meglio ancora).
Se sei confraterno usa , idem come sopra, con la variante che dopo non aver lavorato , rivendi prima dei 10 anni ad un’altra società o persona , che abbia medesime abilitazioni turistiche.
Se sei banchiere anglo con nome sionista e moglie usa, compri boschi ruderi e vigneti panoramici ,e fai un agriturismo , con la variante che nei ruderi , dove in precedenza dormivano gli schiavi precari ,e quando al dirocco senza porta manca qualche coppo o pietra, prendi soldi dall’assicurazione , denunci per furto con violenza alle cose ( 6 anni ), poi incolpi il contadino che non sta al gioco , denunci i confinanti che acquistano territorio ,senza tuo consenso, forte di avvocati e giurati della patria al tuo servigio.
Se sei notaio , conosci il mestiere, fai una società a prestanome agricola , fai un agriturismo,metti un prezzo esoso fai poche fatture a chi conosci, cosi non lavori, e le opere pubbliche hanno soldi e mezzi per consolidare la tua proprietà, ti fanno i muri di sostegno del fondo, ampliano e asfaltano la strada a nuovo ,in sostanza i loro soldi non mancano mai . ( altro che crisi).
Se sei rinnomato industriale enologico, l’agriturismo c’e l’lai già, allora fai una società con i russi che hanno capitali, essendo in “crisi” ti fai finanziare a fondo perso , per sdoppiare l’industria , così farai miglionate di bottiglie un più , cosi si finanzia anche la russia a debito euro.
Che l’economia è una truffa e dire poco.
Per i potenti una certa opinione alternativa, e in opposizione alla loro politica finanziaria – o dittatura che si voglia chiamare – sugli (ex) stati, e’ funzionale.
Io direi che i maiali mangiano di solito wurstel patate ed hamburger vari….
Una volta le invasioni barbariche si facevano con truci zoticoni e villici armati di tutto punto
per arraffare bottino a iosa. Adesso le cose sono cambiate: signori eleganti con english aplonb digitano numeretti sulle tastiere e “voilà ,Un calcio in culo alla libertà”, come recita una nota canzone popolare napoletana.
Dovremmo essere contenti che non accadono cose itpo la calata dei Lanzichenecchi e il conseguente sacco di Roma. Che vogliamo di più.