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Perché non voleva che si sapesse né essere ricattato da lui nel dopoguerra.

Fonte: IRIB  http://italian.irib.ir/

Libia: capo intelligence Cnt, ‘ecco come i francesi uccisero Gheddafi’, ‘sapeva i segreti di Sarkozy’

Se non è una logica satanica questa… ndr
TRIPOLI – Il capo dell’intelligence militare del Consiglio Nazionale Transitorio libico, Rami al Ubaidi ha rivelato che Gheddafi venne uccise dalle unità speciali francesi perchè Parigi temeva che potesse rivelare alcuni ‘segreti’ sulle attività svolte da Sarkozy.

Intervistato dalla rivista francese digitale Mediapart , al Ubaidi spiega che il bombardamento del convoglio di vetture che scortava Gheddafi venne programmato dall’intelligence francese. Egli spiega che i francesi volevano a tutti i costi che Gheddafi portasse nella tomba ciò che sapeva sulla campagna presidenziale di Sarkozy nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi dice che le immagini mostrate in internet con la gente che pesta Gheddafi sono solo una messa in scena per nascondere che la Francia si macchiò dell’assassinio del rais. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi venne ucciso direttamente dall’operazione delle unità speciali francesi. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi aveva dato soldi a Sarkozy per la sua campagna presidenziale ed aveva minacciato di rivelare ciò durante il conflitto; Sarkozy aveva pertanto deciso di impedirgli di parlare. Al Ubaidi spiega che l’ex moglie di Sarkozy, Cecilia, può completamente raccontare “le relazioni speciali” tra Sarkozy e Gheddafi e che ciò può essere dimostrare anche dal numero elevato di visite che Cecilia stessa ha effettuato in Libia nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi conclude ricordando che la sua organizzazione compilò anche un resoconto completo sul coinvolgimento della Francia nell’assassinio di Gheddafi e lo consegnò al Cnt che però lo ha fatto sparire.

Link dell’articolo originale in francese:

http://www.mediapart.fr/journal/international/011012/kadhafi-execute-les-revelations-d-un-agent-libyen

Strage Usa: sparatoria in scuola, 30 morti, 20 sono bambini

NEWTOWN - Sparatoria con strage di bambini in una scuola elementare, la Sandy Hook, di Newtown, nel Connecticut. Secondo una prima ricostruzione, un ventenne è entrato nell’edificio alle 9 del mattino locali aprendo il fuoco: centinaia di colpi che hanno provocato la morte di almeno “30 persone, tra cui 20 bambini”, secondo quanto riporta la Cnn.

L’uomo che ha aperto il fuoco con due armi è morto, si chiamerebbe Ryan Lanza, ma al momento si ignora se sia stato ucciso o si sia suicidato. Prima di recarsi a scuola, dove ha freddato anche la madre che lavorava nell’istituto, ha ucciso il padre, il cui corpo è stato trovato in una casa nella zona. Ma il bilancio resta provvisorio, con un’intera classe che manca all’appello che è stato fatto fuori dalla scuola, come scrive il quotidiano locale The Hartford Courant, che parla inoltre di 18 bambini morti. Decine di alunni della scuola sono stati scortati fuori dalla scuola dagli uomini della polizia di Stato, dopo l’allarme scattato alle 9.00.

Iran/Nuc: l’Aiea, presto l’accordo con Teheran

VIENNA – L’Aiea conta di concludere a breve un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare.

Hermann Nackaerts, vice direttore generale dell’Agenzia atomica internazionale, ha detto di ritorno dall’Iran di aver avuto colloqui molto proficui con i rappresentant iraniani sulla cooperazione fra Teheran e l’Agenzia ed ha anticipato che un nuovo incontro tra le parti avrà luogo a metà del prossimo mese. Nel frattempo anche il rappresentante iraniano preso l’Aiea, Ali Asghar Soltanieh ieri ha definito l’incontro “costruttivo e positivo”.

Siria: Mosca non cambierà posizione nei confronti di Damasco

MOSCA – Il portavoce del Ministero degli esteri russo Alexander Lukasevich ha messo in chiaro che Mosca non cambierà la sua posizione in relazione a quanto avviene in Siria: “Non abbiamo mai cambiato e non modificheremo mai la nostra posizione”.

La reazione è giunta al commento del portavoce del Dipartimento di Stato Usa che aveva parlato di “risveglio” della Russia a proposito della crisi siriana e della convinzione che starebbe emergendo  Mosca circa il fatto che “i giorni” del governo di Damasco sarebbero contati, riferisce Arab Monitor. “Non abbiamo dormito sino ad ora, e mai abbiamo cambiato la nostra posizione”, ha ribadito con fermezza Lukasevich.

 

Iraq: attentato terroristico contro pellegrini iraniani

BAGHDAD – In un attentato terroristici a Samarra, in Iraq, sono stati uccisi due pellegrini iraniani. Altri venti risultano feriti, riferisce Arab Monitor citando fonti locali.

Afghanistan: attacco a base Nato, uccisi 8 militari stranieri, poco probabile presenza italiani

KABUL – Le forze americane dicono che siano solo 3 ma i talebani dichiarano che il loro attacco alla base militare Nato nel sud del paese ha ucciso almeno 8 soldati stranieri sotto comando statunitense. Secondo Press TV, è l’ultimo aggiornamento sull’attacco di ieri alla base Nato a Kandahar, una delle più cruente, che ha causato decine di feriti e sicuramente dei morti, 3 secondo la versione ISAF e 8 secondo i talebani.

Stretto di Messina a rischio sottomarini nucleari Usa, di Antonio Mazzeo

Dall’antichità è ritenuto uno dei corridoi marittimi più pericolosi per la navigazione. Lo Stretto di Messina vanta un triste record d’incidenti e collisioni, eppure continuano ad attraversarlo annualmente più di quindicimila imbarcazioni.

Si tratta di superpetroliere, traghetti, navi da crociera e pescherecci, unità container con a bordo rifiuti radioattivi, tossici e nocivi, imbarcazioni da guerra di Stati Uniti d’America ed alleati NATO. E le portaerei giganti e i sommergibili a capacità e propulsione nucleare.

Il 5 aprile scorso l’ultimo transito atomico. Mentre alcuni curiosi assistevano all’attracco nel porto di Messina della nave da crociera “Splendida”, a pochi metri dalla costa è improvvisamente emersa l’inquietante sagoma nera di un sottomarino USA. Stamani la foto dell’hunter killer atomico a passeggio nello Stretto è stata pubblicata in prima pagina dalla Gazzetta del Sud.

“Secondo i dati acquisiti dal registro del sistema Vts di Forte Ogliastri, nella disponibilità della Guardia costiera, si è trattato di un sottomarino nucleare presumibilmente della classeVirginia, l’ultima nata dalla modernissima tecnologia americana, che ha preso il posto degli obsoleti sottomarini della classe Los Angeles”, riporta il quotidiano. Costruiti a partire del 2005 nei cantieri di Newport dai colossi General Dynamics e Northrom Grumman, i sottomarini Virginia hanno un costo di quasi 2 miliardi dollari l’uno, sono lunghi 115 metri, larghi 10 e pesano 7.900 tonnellate. Ma imbarcano soprattutto un reattore atomico modello “9SG” (di nona generazione) e i famigerati missili da crociera BGM-109 “Tomahawk” con doppia capacità, convenzionale e nucleare. Le azzardatissime manovre del sottomarino, in uno specchio d’acqua assai trafficato, avrebbero potuto avere conseguenze a dir poco catastrofiche. L’eventuale collisione con altra

unità in navigazione, lo scoppio di un incendio a bordo, uno spiaggiamento come quello verificatosi appena due mesi fa in località Ganzirri alla nave “Rubina” (quasi un “Concordia” bis), avrebbero potuto trasformare lo Stretto nella Fukushima del Mediterraneo.

“In Italia, siamo già andati vicino al disastro nucleare nel settembre 2003, quando il sottomarino nucleare “Hatford” si danneggiò gravemente per aver urtato contro il fondale marino, nella zona vicina alla base della Maddalena, in Sardegna”, ricorda il professore Massimo Zucchetti, ordinario di Impianti nucleari del Politecnico di Torino. “Poi la Maddalena è stata abbandonata, ma le misurazioni della radioattività diedero dati allarmanti. Noi riuscimmo a determinare la presenza di materiale radioattivo, ed in particolare plutonio, in certe alghe nella zona dell’arcipelago. Ciò ci permise di dimostrare, contrariamente a quanto sostennero le autorità militari, che era avvenuta una sia pur limitata immissione di inquinanti nelle nostre acque”.

I dati statistici sul numero d’incidenti avvenuti ai reattori nucleari navali sono inquietanti. Negli ultimi quarant’anni si sono avute ben oltre un centinaio di emergenze nucleari o radiologiche ad unità di Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna e Francia. “Purtroppo, la sicurezza dei reattori nucleari su navi a propulsione nucleare è secondaria rispetto ad altre ragioni, strategiche, di produzione e di presenza della flotta”, aggiunge Zucchetti. “Mentre in campo nucleare civile esistono sistemi di sicurezza che sono obbligatoriamente presenti e senza i quali l’impianto non ottiene il permesso di funzionamento da parte delle autorità, su un sottomarino, la presenza di questi sistemi di sicurezza è limitata, per ragioni di spazio, di peso e di funzionalità. Essendo vascelli militari, sono soggetti all’approvazione e alla responsabilità esclusivamente delle autorità militari. Ci ritroviamo quindi col paradosso di reattori nucleari che non otterrebbero la licenza di esercizio civile in nessun paese, e che circolano invece liberamente nei nostri mari”.

Tutt’altro che remota la possibilità di un surriscaldamento del nocciolo del reattore per il mancato funzionamento del circuito di raffreddamento e finanche la fusione parziale o totale del nocciolo. “La fusione del nocciolo è un evento ipotizzato dai piani di emergenza di Taranto e La Spezia, due dei porti italiani utilizzati per le soste di navi militari nucleari”, rileva il fisico Antonino Drago dell’Università di Napoli. “Esso potrebbe provocare un possibile cataclisma tipo maremoto, dovuto allo sfondamento dello scafo da parte del nocciolo che fonde o evapora a milioni di gradi fondendo anche tutto ciò che incontra; si leverebbe una nube radioattiva che spazzerebbe larghe zone seminando morte, provocando un inquinamento del mare in proporzioni inimmaginabili, e in definitiva, attraverso le piogge, dell’acqua potabile e dei prodotti agricoli”.

Un caso di avaria all’impianto di raffreddamento, con conseguente perdita di refrigerante è avvenuto il 12 maggio 2000 al sottomarino d’attacco britannico “HMS Tireless”, mentre transitava al largo della Sicilia. Dopo aver ha spento il reattore, il comandante chiese di potere fare ingresso in un porto italiano, ma il permesso gli fu negato dalle autorità competenti per motivi di sicurezza. Il sottomarino si diresse poi nel porto di Gibilterra; l’entità dei danni subiti dal reattore costrinse l’unità all’ormeggio per diversi anni, generando le proteste della popolazione e una querelle diplomatica fra Gran Bretagna e Spagna.

Una quindicina di anni fa il Comitato messinese per la pace e il disarmo unilaterale pubblicò un rapporto sui più gravi incidenti che hanno interessato navi militari in transito nello Stretto. “L’alba dell’1 novembre del 1971 si verificò una collisione tra la nave delle Ferrovie dello Stato “Villa” e il sommergibile statunitense “Uss Hardhead” con propulsori deseal”, riportavano i pacifisti. “Il 29 novembre 1975, a circa 25 miglia nautiche dallo Stretto di Messina, nel mar Ionio, l’incrociatore USA “Belknap” subì una notevole fuoriuscita di nafta durante le operazioni di rifornimento con una nave cisterna. Al tempo il “Belknap” ospitava i sistemi missilistici “Asroc” e “Terrier” in grado di montare testate nucleari del tipo W44 e W45 da un kiloton”.

Tre gli incidenti verificatosi nel corso del 1977. Il primo, l’11 gennaio, a due miglia a nord da Capo Peloro, vide la portaerei statunitense a propulsione nucleare “Theodore Roosvelt” speronare un mercantile liberiano. “L’unità da guerra proseguì verso il porto di Napoli, pur avendo riportato la fenditura di 5-6 metri sulla prura a tribordo”, scriveva il Comitato per la pace. “La “Roosvelt” utilizzava come generatori due reattori e imbarcava un centinaio di testate nucleari del tipo B43, B57 e B61, con una potenza variabile dal mezzo Kiloton ad un Megaton”. Il secondo incidente avvenne il successivo 23 agosto: la portaerei “USS Saratoga”, anch’essa con un centinaio di testate a bordo, subì un incendio nei pressi dell’hangar per il ricovero dei caccia, a seguito dell’esplosione di un fusto di aerosol. “La velocità e la reazione professionale dell’equipaggio e la decisione di chiamare a distanza il Quartier generale hanno permesso di ridimensionare il potenziale disastro”, fu il laconico commento del Comando generale della US Navy. Il 6 ottobre, mentre era ancora una volta in transito nello Stretto, la “Saratoga” fu speronata sulla fiancata di dritta da un mercantile austriaco. “L’urto fu talmente violento che da una falla fuoriuscì una grossa quantità di nafta, ma anche in questo caso la “Saratoga” continuò la sua rotta senza rispondere ai messaggi radio del mercantile e della Capitaneria di porto”.

La sera del 3 gennaio 1983 fu la volta dell’incrociatore a propulsione nucleare “USS Arkansas” ad entrare in collisione con il mercantile italiano “Megara Iblea” davanti a Punta Pezzo. Notevoli i danni registrati dalle due unità. L’”Arkansas”, classe Virginia, era dotato al tempo di due reattori atomici ed armato con missili antisottomarino “Asroc” (con testate nucleari W44 da un kiloton) e da crociera “Tomahawk” (con testate W80 con un potenziale esplosivo variabile dai 5 ai 150 kiloton).

Singolare quanto accadde invece nella tarda serata del 15 ottobre 1985. “Nei pressi di Capo Peloro venne evitata in extremis la collisione tra una nave militare americana e la nave da crociera Achille Lauro in transito nello Stretto per imbarcare alcuni magistrati responsabili dell’inchiesta sul sequestro dell’unità da parte di un commando palestinese”, segnala il report del Comitato per la pace. “L’imbarcazione statunitense si era avvicinata pericolosamente alla Achille Lauro per spiare l’arrivo dei giudici. Il mancato incidente fu denunciato dal comandante Giuseppe Floridia, responsabile dell’Ufficio navigazione nello Stretto, che era riuscito a dirigere via radio l’Achille Lauro verso una nuova rotta ed evitare la collisione. Il comandante Floridia riuscì ad identificare la sigla della nave USA, F96, presumibilmente corrispondente alla fregata “Valdez”, classe Knox, dotata al tempo di tre missili “Asroc” armati con testate W44 da un kiloton”.

Fonte: http://antoniomazzeoblog.blogspot.it

24 Commenti a “IRIB: Gheddafi finanziò Sarkozy per raggiungere il potere; ecco perché lo fece uccidere”

  • Jakob:

    Il ventenne si chiama Adam (nome biblico) Lanza ed avrebbe usato documenti del fratello Ryan che non vedeva da anni. I genitori erano divorziati e fra le vittime nella scuola ci sarebbe anche il nuovo convivente della madre. E’ lo sfacelo delle famiglie più che la diffusione delle armi la causa di queste catastrofi.

    Era stato inserito in quel circolo di studenti che viene premiato perchè ha ottenuto votazioni alte durante gli studi. Un ex insegnante di Lanza, Alex Israel, intervistato dalla Cnn, definisce il suo allievo addirittura «un genio» e lo ricorda come uno studente «quieto e riservato». Suo padre Peter, che divorziò dalla madre nel 2008, è un manager della General Electric ed è stato anche professore aggiunto alla Northeastern University.

    • Antonino Trunfio:

      @JAKOB : sottoscrivo la tua parte di analisi sullo sfacelo vero.

    • jo:

      Questo ci insegna che una (pseudo) super dimensione di status umano e sociale (elevata), senza le basi fondamentali della vita nelle sue risposte ed equilibri semplici, porta personalmente e socialmente ad eventi insensati e contro la vita stessa.
      La mente fa’ questo e altro, nella sua razionalita’ o ragione.
      Pero’ il principio rimane semplice e indissolubile, anche se vaghi nei tuoi ragionamenti e deduzioni. Ti segue sempre ed ha sempre ragione. L’ essere umano e’ fatto di poche misure, e ogni cosa che faccia sebbene siano infinite, non dove mai uscire da questa misura. L’ errore ci puo’ essere, ma come ci insegna il mutamento cellulare della vita normale, si ripara subito. Lo fanno semplici cellule intelligenti, e non siamo capaci di farlo noi.
      L’ uomo ha dimenticato di abbinare vita e conoscenza dell’ umano come principio-
      Forse non l’ abbiamo mai avuto, senz’ altro lo abbiamo… sotto i piedi, zenz’ altro applicandolo sarammo tutti meno evoluti e poveri, o forse avremmo imbastito questo mondo diversamente. Il fatto e’ che si sa’ e non si vuol tornare indietro per andare avanti.

      Poi si, i media influenzano non poco, con la cronaca nera mantengono l’ attenzione e l’ odiens, ma ci fanno tenere al corrente, cosi’ come la politica, di come siamo non caduti in basso, ma siamo in basso a confronto di noi e di quello che abbiamo attorno.

      Non c’e’ oggi essere piu’ ammalato sul pianeta che non sia l’ uomo.
      E nella sua centrale infinita, cosi’ cancerosa e resa al minimo termine.

      Siamo dentro ad una macchina esistenziale, e facciamo da grasso ai meccanismi.
      Non c’e’ una sola fascia di ogni genere di socialita’, che abbia una visione d’ insieme.
      Il politico, l’ affarista, il lavoratore, lo studente, le famiglie, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, vivono tutti su binari stereotipati, sono quelli, e l’ eccezione e’ che puoi solo cambiare binario, ma il livello su ogni direzione, rimane quello. Chi sopravive, chi cazzeggia, chi vive, chi fa questo o quello, sta’ in quella misura. Continua il distaccamento fra il tutto.
      Questo per dire che: l’ uomo non parla perche’ non vede, non vuol vedere, non vuol cercare, e non vuol parlare. L’ uomo oggi e’ diventato come un magna che gira ma non fa’ roccia, materia, fluidifica e basta. Crea solo scoria. Non parla di se’ stesso. Se parlasse di se’ stesso riconoscerebbe quello che fa’ e come farlo, sia personalmente che socialmente.
      Invece questo compito e’ divenuto solamente una stralcio nei siti web, perche’ al di fuori e’ tutt’ altra musica. Vai in qualsiasi posto, e sei sempre fuori dal vero.
      E a dirlo, scombini chiunque e ogni ambiente. E’ da questo che una cellula sana diventa ammalata: subisce un’ influenza anziche’ la propria, e’ disgregata, e tralascia ogni sforzo in quanto debole e soprafatta. Quella malata detta legge. E passa alla vita passando dalla morte dell’ altra vita.
      Anche se stiamo bene, siamo pieni di amaro. Non si sa’ piu’ quali siano le parole da dire e da pensare per sentirci in equilibrio, davanti a queste situazioni tragiche o quotidiane del tutto. Spesso e’ pura apatia e incomprensione.

      Ricordiamoci che anche il quotidiano viaggia spesso sul tragico.
      E tutto il pianeta usa la vita e le sue vicessitudini, fondate prettamente su un concetto.
      Un concetto che poi diventa azione e modo. Ma e’ sempre da come la pensi che fai andare le cose, e che chiamandole gli dai un valore. E una volta che messe in atto sia di fatto che come concetto, danno il risultato che si vuol dargli. Ma per chi vuol vedere non da’ tante letture, se non quella che di volta in volta da’, aumentando quello che ha gia’ costruito.
      La tendenza e’ alla luce di tutti. Non c’e’ troppo da scervellarci.

      Ma alla fine, o c’e’ silenzio o c’e’ caos. Dove siamo?

  • oracolo:

    Come si possono commentare le informazioni e le immagini provenienti dagli Stati Uniti, una popolazione completamente alla mmerce’ di mostri conclamati, l’ennesima strage scolastica con assassino di turno improbabile bardato e armato stile Navy Seals che uccide bambini a sangue freddo, Obama che versa lacrime in mondo visione e il cordoglio inviato telefonicamente al presidente americano dalla regina inglese, lo spettacolo dell’orrore rituale preconfezzionato ad arte per abbassare drasticamente vibrazioni pericolose per i dominatori occulti, uccidere ogni connessione spirituale mentale con una bella e stressante storia contaminante che sovrasti ogni tentativo di distacco e di rinnovamento in un epocale momento come questo allineamento galattico imminente, e’ strano che Obama si commuove in TV quando la sua carica e’ resa possibile dalle lobby delle armi delle banche ect, ed e’ strano che la regina inglese si addolora per dei bambini quando questi in realta’ vengono immolati sugli altari demoniaci da millenni proprio da queste dominanti dinastie, la realta’ resa distorta da azioni mirate a impiantare sgomento, caos e smarrimento sono il piatto servito caldo da una elite’ che non intende mollare l’osso.

    • jo:

      Un bambino super intelligente e forse sfruttato troppo a confronto di un affetto o accostamento sbagliato, con il padre che non c’e', e la madre che cura altri e non lui, l’ ha portato a questo. Abbina il bambino bisognoso, la scaltrezza armaiola, la determinazione razionale di relazione famigliare, o se vuoi un capriccio da vendicare, e ops.

      In un paese libero, le armi per me, sono come un utensile con la chicca della meccanica e della passione ( una) tanto per dire, e se pensi che in america 90 su cento ne possiedono, pari a 27 milioni x tot armi, la casistica e’ bassa bassa come uso improprio a strage. E’ piu’ alto il numero a fine delinquenziale. Ma sempre inferiore al 50% ( azz le statistiche che fanno ragione).

      Fra commercio e detenzione libera da persone coscenti, si sta’ in bilico se penalizzare per fini sociali o penalizzare per fini economici. Ci perderebbero tutti e due, perche’ danaro e armi sono un diritto per vivere e sopravivere. La legge punira’ l’ uso improprio. E le vittime, fanno parte del giro del destino. ( bisogna parlare cosi basso basso).

      L’ inquinamento ne uccide, il cibo pure, le medicine e la sanita’ pure, le guerre pure, le crisi pure, la vita pure, a parole e fatti pure, e sono cifre che schizzano molto in alto.

      Eppure le coltiviamo e alimentiamo ogni giorno, e nessuno se ne fa’ scandalo.
      E’ quando guardi la piccola parte che si fa’ grande, ma non guardi la grande perche’ non e’ come la piccola. Pero’ il tutto prima o poi relazione fra se’ quando arriva a una massa critica, e allora il piccolo diventa il grande che non hai visto. Ed e’ le mille sfacettature di un solo volto.

      C’e’ un lato a come scrivi che non mi esprimo perche’ sembra inventato: l’ elite dei piu’ influenti della terra che si nutre di riti umani di bambini e minori, e che vagano nei meandri dell’ occulto demoniaco. Queste sono malattie che purtroppo si rendono reali e vere, essendo parte del pensiero e dell’ azione. Certo che hanno dell’ ancestrale lugubre.
      Che sia l’ incoscio continuato e coscente della racconta dell’ evoluzione del male nelle sue pratiche nel tempo?
      Dopo tutto siamo fatti di tutto. Ovvero, il tutto passa danti a noi.

      Si come fondamento di armi non ce ne dovrebbero essere in nessuna parte del mondo.
      E se usate usate solo per salvaguardare. Ma salvaguardare che. Fra uomini no, sono in pace. Per gli animali? Fanno parte della vita e si vive senza carne. E allora per cosa?
      Gia’ non ce n’e’ bisogno. Ma ci sono perche’ c’e’ un altro pensiero e modo. Come ci sono le macchine e tutto il resto. Togli le armi togli economia, soldi, lavoro, perdite ecc ecc.
      Volendo risolvere uguale, e creare moneta e riutilizzare lavoro e guadagni, ed eliminare le armi totalmente, elimineresti pure gli eserciti. Ok tutti sistemati. Lavoro creato e otimizzato nell’ insieme. Ma allora anche i popoli e le nazioni parlano una solo lingua e hanno un solo pensiero, e non devono avvalersi piu’ di nessun tipi di pretesa armata.
      Gia. Allora si lavorerebbe solo per vivere, usando parsimonia e rispetto per tutto. Bene.
      Via anche le atomiche, e le centrali nucleari.
      Fuori le scoperte che ci sono, e riconvertiamo un meglio stare con mezzi veri e non dannosi.
      Ridistribuiamo risorse e lavoro locale affinche tutti lavorino e lavorino poco e abbiano il necessario standarizzato per tutti a seconda di quanto si puo’ nella regola del rispetto del tutto. Pero’, siamo a un buon passo.
      Poi cominceremo a ripulire i media, e daremo solo informazioni da sviluppare come conoscenza e linguaggio, dove essendo esseri migliori, le percepiremo e faremo realizzare l’ invisibile.
      ……………fermi fermi, aspetta che vado a letto, e domani esco e vedo che succede e cosa sta’ cambiando.
      Dicono che questo sara’ un domani, quando tutto questo sara’ finito. Dimenticato.

  • barabba:

    L’uomo che compare nella foto non assomiglia neppure lontanamente a Gheddafi.
    I ratti hanno preso un cadavere per la strada, lo hanno truccato e infine fotografato.
    Vi pare possibile che il rais non sia volato in una delle sue ville – ne aveva centinania sparse in ogni parte del mondo – e si sia fatto uccidere in mezzo a una strada infestata di ratti, quando poteve starsene al sicuro nel suo rifugio antiatomico?
    Avete già dimenticato che hanno fatto “morire” Bin Laden almeno tre volte, quando era già morto per una malattia ai reni dodici anni fa?
    Avete già dimenticato che Saddam “fu trovato in in tombino” e poi impiccato con il cappotto addosso?
    Avete già dimenticato che gli americani sono i più grandi bugiardi e manipolatori della Storia?
    Tra poco ci diranno che Assad è stato ucciso mentre cercava di raggiungere Marte su un missile russo. E noi, i più grandi creduloni del mondo, ci cascheremo come allocchi.
    Gheddafi si sta godendo la vita in Liberia, da dove tornerà quando i ratti che operano in Libia saranno stati sconfitti come quelli che operano in Siria.

  • gastone:

    non possono esserci commenti a fatti di propaganda conclamata come quello americano.
    il modus operandi del potere statale , ancorchè americano piuttosto che europeo è sempre lo stesso, feroce spietato, vile , codardo e ingannevole.
    crea dal nulla, proprio come la moneta, false flag, spesso con contenuti ignobili con i quali far leva sui sentimenti e le emozioni del popolo che invariabilmente eccittato reagisce nel modo previsto dagli artefici del fatto, dandogli così la giustificazione per il/i provvedimenti decisi in anticipo in merito a quanto prefissato di raggiungere.

    in questo caso non ci vuole molto a capire che dietro la creazione di questa “cronaca” si
    nasconde il desiderio di disarmare il popolo americano, e dal momento che l’estensione del potere europeo nutre le stesse esigenze la propaganda verrà anplificata anche in europa per lo stesso scopo

    …attenzione chi vuole intender intenda.

  • Antonino Trunfio:

    Ma si sa gente !! Il francesce Sarkozy è una personcina a modo, ha sposato persino un’italiana ! A modo fintanto che gli han pestato i calli.
    Quanto alla sparatoria americana, don’t worry US people !! Your president is crying for you too, and one more. They lived happy all together.

  • Panhandle:

    Secondo La Repubblica, FT, The Economist, El Pais, WSJ, erano più interessanti da pubblicare gli incontri di Berlusconi con veline e letterine varie, piuttosto che il SANGUE versato a FIUMI da Sarkozy in Libia per coprire le sue porcate elettorali, ed i sacrosanti interessi economici francesi a Tripoli a discapito di quelli italiani. Per chi crede ancora nella giustizia, e non solo quella italiana…

  • jo:

    LIBIA Tutto vero. L’ antagonismo nel migliore, fatto dagli altri quando non frutta e si e’ piu’ forti e’ un difetto da giudicare su altre situazioni, quelle che secondo i piu’ forti, le loro sono sempre verita’ assolute mentre le altrui sono crimini. E a parita’ di conti, si sa’ bene da dove pende la bilancia. Se la libia aveva da dimostrare una politica di comune utilita’, i piu’ forti di tutto questo traboccano nel loro sistema democratico. Quindi non ti puoi’ ne paragonare ne usare gli stessi modi, loro hanno i diritti d’ autore. Eliminato. Le tue risorse le sappiamo noi convertire in democrazia.

    STRAGE USA. Un fuori di testa. Anche gli usa sono un fuori di testa. E quello che hanno e abbiamo seminato, ci fara’ andare fuori di testa uguale. E se la lontananza dalla realta’ fa fare democraticamente le stesse cose a livello militare e civile e come politica di sfruttamento e non contenimento nel giusto, allora sembrera’ tutto normale. Mi piacerebbe portare al campidolio americano la montagna di bambini e donne dilaniati da proiettili e bombe made-democrazia, in vienam iran afganistan irak libia siria per non parlare dei paesi sfruttati e messi indebito e lasciati alla fame sostenendo le dittaturedemocratiche.
    Il coccodrillo si commuove sempre.

    IRAK AFGANISTAN. Queste guerre hanno chiuso la diplomazia del dialogo e la comprensione e la cooperazione, visto il mondo perfido che abbiamo, ed hanno instaurato una guerra civile all’ interno di questi paesi. Ogni paese deve avere la sua storia e la sua emancipazione. Tutti a casa propria che sotto i tappeti ce n’e’ a universi di zozzo e di emancipazione da attuare.

    SOTTOMARINI. Si sono delle bombe H nei mari. Le centrali N una bomba H sulla terra. E le scorie una bomba H sottoterra. Si parlava ancora 20 anni fa dei soldi stanziati dagli usa verso la russia per la messa in sicurezza di decine di sommergibili H parcheggiati nel mare del nord e opsoleti. Credo che siano ancora li. Non parliamo delle scorie lasciate nelle navi e affondate o situate in zone inacessibili. Non parliamo dei depositi soterranei delle scorie H. In germania e’ stato costruito il piu’ grande deposito scorie che garantito dagli esperti sarebbe durato 10.000 anni. Tutta la parte soterranea del 3° livello e’ franata e sono irrecuperabili, e la famosa tenuta stagna delle miniere saline si e’ riempita di acqua. Pensiamo solamente agli sprechi inimmaginabili del consumo che se ne fa’ dell’ energia e sopratutto per produrre uno spreco che non e’ controllato ma che si basa su attivita’ umane che se ne potrebbero fare a meno. Ancora lo dico e lo diro’ sempre: pensate al giappone collocato di fronte la california, dove ciclicamente terremoti e tzunami avvengono, quanto resisterebbero le sue centrali , una cinquantina, poste per lo piu’ sulle coste a livello del mare. Ogni secolo si scaricano terremoti potenti ciclici, e ogni piu’ secoli, terremoti super eccezzionali, capaci di creare tzunami inimmaginabili. Stanno attendendo il big-one. Cicilicamente ogni 100 anni le placche della california si scaricano in terremoti devastanti. Ora il tempo e’ scaduto da decenni e la carica di pressione aumenta aumentando il colpo di rottura e assestamento. E’ scientificamente accertato che la california staziona su una faglia potente e super attiva, e che la sua collocazione su un fondo sabbioso, e’ maggiore che la parte rocciosa dove rimane attaccata al continente. Se il big-one e’ carico piu’ di tanto e in fase eccezzionale, la puo’ gettare nell’ oceano, e la sua onda di mega tzunami, spazzare in mare i noccioli di decine e decine di centrali nucleari. Questo dovrebbe essere lo scopo di un mondo che si libera del male e usa la sua democrazia come principio per salvaguardare la vita: usare le scoperte e le risorse che hanno anziche’ renderle tutte commerciali e a tempo debito tenendo in fruttamento cio’ che distrugge. Eliminare le centrali nucleari. E trovare la soluzione per un disastroso futuro da discariche atomiche. Sogni.

  • Gianluca:

    Negli States si comprano i mitra al supermercato presentando la carta d’identità. Io estremizzo un pò la situazione, anche se non ci discostiamo molto.
    Finchè sarà così qualche testa di c4zzo che si sveglia al mattino e dicide di fare na strage ci sarà sempre.
    Contenti loro……

  • gastone:

    peccato che quel “testa di c4zzo” ha il grilletto armato dal governo centrale americano tramite gli innumerevoli reparti di intelligence che sta adoperando uno dei suoi tanti zombies che gli servono per istupidire la gente convinta che siano gli individui della società civile a combinarne di tutti i colori , mentre coloro che producono “cronaca” a gogo ci son o arrivati a fare 2 ww un 9/11 più innumerevoli spicci..

    non c’è niente da fare quando nasci cresci e muori circondato dalle amorevoli attenzioni dello stato e le sue cure madre natura non ha di che lagnarsi per cotanta grazia risparmiata da coloro che non la usano

  • archimede:

    Caro Jo. l’anno scorso scrissi un articolo riguardante il Big One e credo che a breve lo faranno di proposito dato che durante il disastro nel Golfo del Messico (fuoriuscita petrolio) la marina militare USA ha lavorato per 5 mesi sotto acqua proprio in quella zona e al largo della California , voci attendibili dicono che hanno piazzato delle atomiche proprio nelle falde , vogliono provocare un tsunami di immaginabili potenze , la bare viste nei tanti filmati su youtube servono appunto allo scopo ,per usarle dopo questo provocato disastro “NATURALE”.-

    • jo:

      x archimede

      Quando e’ successo lo tzunami in indonesia, si e’ parlato di movimento militare marino nella zona, e di un (improvabile colpo di stato). Il movimento navale militare c’era.
      Cio’ che piu’ mi stupi’, e fu una notizia trapelata da poche pagine di qualche blog o forum, e poi sparita completamente, e’ che, delle stazioni in altri continenti, e principalmente in india, predisposte sia per i rilevamenti sismici e altri tipi sofisticati di rilevamenti, dove sanno catalogare molto bene i tipi di onde magnetiche e non, prima delle classiche onde magnetiche da terremoto, sono state rilevate un tipo di onde che non sono causa di terremoti, ma prettamente da esplosioni nucleari.

      A questo punto, pensare a una programmazione di questo tipo per un big-one in california, sarebbe assurda, ma anche possibile, vista la demenza umana a dove arriva.
      Che sia il vero big-one o il finto, sarebbe sempre una catastrofe che paralizzera’ tutto il mondo, sopratutto i paesi primi, fermo restando, il grandissimo rischio del totale crollo in oceano dell’ intera penisola. Non oso pensare allo tzunami a fronte sul giappone, sia per la popolazione ma sopratutto per le decine di centrali nucleari che saranno danneggiate e trascinate in mare.E chi fermera’ o riparera’ un evento di questa portata? Nessuno.

      Visti i precedenti dell 11-9, i secolari camuffamenti di motivazioni a scapito dell’ umanita’ per fini di espansione e di epurazione stati-politiche, visti i dati di oggi dove sono piu’ capaci di mentire per nascondere il vero che dire il vero per non far scoprire il falso, senza mezze misure e con operazioni killer-globali, nulla vieta di pensare e di malignare su questo e altro. Se hanno 800 campi anti sommossa, e l’ elite e’ sovra-nazionale e quindi non fa’ difetto chi e come, per tanti motivi l’ operazione potrebbe essere una causa o un mezzo per altro. Se gli Usa scoppiassero internamente, o l’ america fosse messa sotto scacco debito sostenuto da altri paesi, il big-one voluto, spazzerebbe via un intero sistema mondiale di dare avere, azzererebbe la rivolta-condizione americana, e sarebbe un danno a paesi colpiti se nemici o pedine da penalizzare.

      Portandosi con se’ tecnologie potere influenze e tanto altro, sbaraccano un’ azienda dichiarando fallimento come fosse costituzione mandiale, e reinpianterebbero il tutto lavandosi dal tutto avendo in mano le stesse possibilita’: politica, personaggi, lobbi, esercito, ecc ecc.

      Il fatto e’ che i conti si fanno alla lunga e tutti i nodi arrivano al pettine.
      Pensa solo ai limiti di vita che abbiamo passato come modo e concetto e a quelli fangosi come umanita’, se vogliono giocare al tutto per tutto, non c’e’ neanche da dire che rischiano frosso, ma che innescano un big-one-planetario, lento o veloce che sia. Ma cosi’ sara’.

      Dopo tutto, lette fra le moteplici perplessita’ interpretative, ma con riscontri inequivocabili in quanto verita’ sostanziale, questa bestia poteva fare segni nel cielo (ufo?), far scendere
      fuoco (H l’ atomica e’ fatta come una coppa ;-) , e dice che i flutti non saranno a quanto li cita, semplici tzunami, ma parti della devastazione. E con questi cita i terremoti, sempre spaventevoli.
      In apocalisse suona un terremoto dove nessuna cupola o campanile rimarrebbe in piedi, e che ogni isola sarebbe stata cancellata, e che 1/3 della vita marina sarebbe stata soppressa.

      C’e’ da pensare che umano o naturale, questa botta sia un innesco di tutto questo.
      La ciclicita’ degli eventi disastrosi c’e’ ed e’ secolare, alcuni millenari, altri piu’ lunghi o piu’ corti, e c’e’ da chiederci: questo evento, sara’ cosi’ forte che oltre che creare il danno che provoca, innesca una catena di eventi tellurici perche’ tutta la crosta della terra o per l’ evento o per condizione limite che deve succedere, (perche’ eventi di questo tipo sono piu’ che Santorini e non stanno nemmeno a memoria d’ uomo, ma sono in qualche frazione di ERA), va’ a sommarsi a una predisposizione di cambiamento di super-evento-epocale, dove saranno contagiate tutte le principali placche terrestri, con terremoti disastrosi, tzunami, cambiamento magnetico terrestre che influenzera’ ancora di piu’ lo spostamento delle placche e i cambiamenti climatici. Non sottovalutiamo poi questi super vulcani. ( e il cielo sara’ oscurato, e che la vostra fuga non avvenga d’ inverno). Un guerra nucleare sotto il profilo umano voluto, la farebbe anche di contorno, ce ne mancasse qualcosa da metterci.

      E’ vero che i film hanno rappresentato il tutto possibile, naturale o voluto, ma e’ anche una conseguenza scritta, in tutti i versi. Come riflesso umano, come coincidenza naturale, come preveggenza indiscutibile o dedotta.

      Se pensiamo che nemmeno il nostro sistema ci da’ garanzie di esserci domani, a come e’ strutturato di fatto e di concetto, il pensare che sia voluto dal basso, dall’ alto, o dall’ infinito universo, quando sara’ non potremmo farci proprio nulla.
      Anzi, dovremmo pensare che siamo aggregati al tutto del tutto, e ogni cosa risponde con le sue qualita’ e proprieta’.

      Sai una cosa, e’ piu’ stimolante e vero inoltrarci nell’ oltre anche se assurdo, si vede meglio e si sta’ fuori dalla discarica uso consumo. Saluti.

    • Luca:

      @archimede: a che link trovo l’articolo? Ci sono altre fonti sulle voci di cui parli sul golfo? Grazie. Saluti.

    • barabba:

      Caro Archimede, ti invito a riflettere su quanto segue.
      Il Big One provocherà danni un milione di volte maggiori di quelli provocati dalla somma di Katrina e Sandy.
      Di conseguenza il numero delle persone che faranno stragi nelle scuole, dei senza tetto e dei disoccupati aumenterà all’infinito.
      Ieri ci sono state due nuove stragi, a Las Vegas e in Alabama, di cui i nostri media non hanno parlato.
      Se il Big One fosse l’ennesimo false flag degli USA, dovremmo dedurre che questo popolo ha deciso di sparire dalla faccia della terra.
      Dicevano gli antichi romani che “ad incredibilia nemo tenetur”. Penso che fossero assai più saggi di noi.

      • jo:

        Dicono di certo che uno tzunami da big-one che faccia andare la california dentro l’ oceano, Los Angeles conpresa, porti un’ onda d’acqua che innondera’ il deserto dell’ Arizzona. Cosa gli arrivera’ ai paesi colpiti da questo tzunami e che conseguenze ci troveremo ? Hai volgia di parlare di finanza, di tecnologia, di crescita e di debito.

        Dicevano che il sole le sue fiammate micidiali anomale, le spara spesso, e sarebbero disastrose per noi, solo che abbiamo la fortuna casuale che quando le spara non siamo in traettoria di allineamento. Viviamo appesi, sempre.

  • teir:

    Baraba,io concordo con lei solo la definizione di ratti.

  • barabba:

    Su qualsiasi argomento ognuno è pienamente libero di pensarla come vuole.
    Se così non fosse, non potremmo dire con Cartesio: “Cogito ergo sum”.

  • gastone:

    il popolo ” teleguidato” ha riflessi più pronti di quanto supponevo..

    “giunta on line una petizione per un bando definitivo delle armi tra i civili”..

    ormai la ” macchina” è rodata e funziona a meraviglia come la meraviglia dei babbei
    che urlano l’orrore delle cronache (artificiali)

  • gastone:

    i più svelti spero capiscano che quel che bisogna fare è esattamente il contrario di quanto
    reclama il popolo dalle emozioni facili..e farlo in fretta

  • barabba:

    Siamo stati talmente bombardati di stupidaggini dai media che non riusciamo più a distinguere il logico dall’illogico, il razionale dall’irrazionale, il possibile dall’impossibile.
    I media italiani poi sono sono capaci di ripetere tante volte al giorno idiozie del livello “due più due fa cinque” che gli italiani non si chiedono più nemmeno se può essere vero.
    Tra poco li vedrete camminare di notte con lo sguardo rivolto alla luna, nella speranza di veder volare gli asini, “come hanno detto in TV”.
    Per costori non vale la celebre frase di Dante: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir vertute e conoscenza”.
    Pr questo succede che, le tre o quattro volte l’anno in cui succede qualcosa di straordinario in un Paese diverso dagli Stati Uniti diciamo che sono stati questi che hanno inteso punire i loro nemici, mentre le trenta o quaranta volte che lo stesso evento capita nel Paese dei cowboy ci convinciamo che sono stati sempre gli stessi a determinarlo per creare una false flag.
    Ci hanno fregato con le manipolazioni mediatiche per decenni e noi continuiamo a farci fregare?
    Il fatto è che i BRICS e i loro numerosi alleati ci hanno superato sotto tutti i punti vista. Hanno già stravinto la guerra economica e dopo il 21.12.2012 stravinceranno tutte le altre guerre.
    Ecco perché l’occidente diventa sempre più povero e gli eventi inspiegabili diventano sempre più numerosi.

  • opaledifuoco:

    saluti barabba
    io e il signor archimede aspettiamo ancora una sua risposta
    riguardo il ruolo della russia nell’ attentato dell’11-9
    :-)
    a rileggerla…

  • Tidivic:

    Complimenti al mio concittadino Antonio Mazzeo per l’articolo. Il suo lavoro diventa sempre più interessante. Complimenti anche a Stampa libera che lo ha inserito. Anche io sono in possesso di immagini del sottomarino peraltro di ottima qualità e fatte da me

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