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Articolo di Maurizio Blondet * Link

ScreenHunter_02-Jan.-02-17.59Una frase  della Cancelliera di tutti noi, Angela Merkel che conviene stamparci nella memoria: “Se l’Europa rappresenta oggi poco più del 7 % della popolazione mondiale, circa il 25 % del Prodotto interno lordo mondiale,e deve finanziare il 50 % delle  spese sociali del mondo, è evidente che dovrà lavorare molto duramente per mantenere  la sua prosperità e il suo modo di vita”.

Frase sinistra, e rivelatrice: per la Merkel le spese sociali in Europa non sono ancora abbastanza smantellate; devono essere dimezzate,  in concordanza con la parte di ricchezza mondiale prodotta dagli europei: se produciamo il 25% del Pil globale, le nostre spese sociali devono ridursi al 25%  di quelle mondiali. O perchè no addirittura al 7%,   quanta è la popolazione?

Oltretutto, è un modo di ragionare dissennato e folle:  fare la media delle spese sociali  mondiali significa unire nel conto piccoli paesi europei civilizzati  e giganti come Cina ed India, quasi 4 miliardi di uomini di fatto senza copertura sociale, e un miliardo almeno con meno di 3 dollari al giorno di reddito. Non ha senso.  Non si tiene conto, fra l’altro, di quanto lo stato sociale contribuisca alla prosperità  e alla divinizzata “produttività”  europea; non è che masse di affamati e malati  che razzolano nei bidoni accrescano di molto la ricchezza reale…

Però il delirio d’onnipotenza della Merkel è condiviso da Mario Draghi:    “Lo Stato sociale europeo è morto”, disse il febbraio 2012 al Wall Street Journal. Poi subito: “Un errore di traduzione”, Draghi ha detto  solo che lo stato sociale europeo “va’ ridimensionato”.  Fatto sta che il ridimensionamento è in corso a tutto spiano in Grecia, Portogallo, Spagna,  e Italia  su ordine della Merkel, a cui i goveranti  PIIGS obbediscono sull’attenti: Mario Monti  essendo  il più convinto che i tagli  sociali e le tasse  sono la cura giusta per la recessione.

Chissà perchè, invece, Monti ha fatto crescere ancora l’immane debito pubblico italiano  invece di contenerlo, e stroncato l’economia reale  sotto supertasse e una burocrazia di controllo asfissiante, che sospetta in ogni operatore economico un evasore fiscale.  Senza aver risolto nulla. Draghi è riuscito a calmare solo temporaneamente  i mercati in tensione sui titoli italiani,  con un annuncio di acquisto illimitato (Outright monetary transaction, OMT); quando dovrà passare dall’annuncio all’azione reale, vedremo come andrà.  Nel 2013  devono essere chieste al mercato 808 miliardi di euro di obbligazioni  europee, un quarto delle quali emesse dall’Italia: lo spread risalirà pericolosamente? Più che probabile.   La BCE interverrà con l’OMT?Attenzione, il soccorso  agli stati viene dato solo se accettano durissime “condizionalità”: altra austerità, altra caduta nella depressione.   Altro “ridimensionamento” dello stato sociale; i prestiti della BCE costano cari ai popoli   (alle banche, invece, mille miliardi di euro all’1 per cento…).

Il forte dubbio è che i nostri governanti, quelli eletti e quelli “tecnici” dell’oligarchia, stiano dando corda ad una Cancelleria di Berlino in delirio di onnipotenza, e troppo  occupata del favore interno per occuparsi dell’Europa. La sua analisi sulla crisi, notoriamente, fa’ comodo a Berlino, ma è patentemente scorretta:  sostiene che lo squilibro nella zona euro è dovuta alla produttività bassa dei popoli “periferici” e del loro vivere al disopra dei loro mezzi; che tornino competitivi, si taglino le paghe e la previdenza,  che si mettano a esportare come fa’ la Germania, e tutto si radddrizzerà.

L’altra diagnosi è che la perdita di produttività dei paesi “periferici”, Italia in primis, è coincisa con l’entrata nell’euro, e si è  aggravata via via che la moneta forte, euro-tedesca,  ci ha tolto quote di mercato a favore della Germania. La svalutazione dell’euro allevierebbe molti dei  nostri mali.   L’uscita dall’euro, bnchè cura da cavallo,   li  curerebbe rapidamente, attraverso la svalutazione della moneta nazionale e della sovranità riconquistatata, e ci renderebbe competitivi sull’industria tedesca, il che non piace a Berlino.  Si è mostrato cento volte l’esempio del Giappone, che nonostante un debito pubblico del 200% sul Pil, non viene aggredito dalla speculazione; perchè ha mantenuto  il potere di stampare la sua moneta.  Idioti e folli sono i governi che quel potere hanno ceduto; ad uno stato-guida.

Inutile obiettare:  dai più alti e comodi scranni (Napolitano  mica si è tagliato nulla) si ripete che “bisogna restare nell’euro”, che è la nostra sola salvezza, eccetera. e’ la “loro” salvezzza, perchè hanno legato i loro destini politici (il loro potere e i loro emolumenti) alla moneta comune.  Ma non è la nostra.

Il che pone il problema se la cancelliera Merkel non sia davvero il nuovo Hitler.  Quale fu l’errore capitale di Adolf? Quando occupò militarmente i paesi europei, Francia e Olanda, Belgio e poi Ucraina e  Grecia, adottò la politica di mettere a carico della popolazione occupata i costi d’occupazione delle armate germaniche. Lo fece essenzialmente creando e stampando senza limiti una moneta d’occupazione (Reichskreditkassenscheine),  che la truppa tedesca non poteva spendere in Germania ma solo nel paese occupato.

A Berlino sembrò una buona idea: Hitler, attentissimo a non perdere il favore della sua opinione pubblica interna, cercò di risparmiare al suo popolo il più a lungo possibile i costi e le durezze della guerra e delle conquiste. La tassazione in Germania restò modesta, le forniture alimentari più che sufficienti fino al 1943 avanzato; ciò però a spese dei Paesi occupati, dalla Francia al Belgio all’Olanda, e Grecia e Ucraina, che furono di fatto spogliati e ridotti alla fame, dato che la truppa germanica si accaparrava i beni scarsi con una moneta fittizia, che non valeva nulla. Così, per risparmiare la popolazione tedesca, il regime continuò a ritenere sul piano giuridico i Paesi occupati come «nemici belligeranti», anziché come «alleati» – nonostante vi si fossero insediati governi collaborazionisti, ideologicamente fraterni.

Unica eccezione, la Repubblica di Salò: per merito del ministro delle finanze Pellegrini Giampietro, che con coraggio inaudito, pretese dai tedeschi il ritiro della moneta d’occupazione dal territorio della Repubblica, usando appunto l’argomento: siamo alleati adesso, o no?

Questa politica del Terzo Reich  – conferma della fondamentale “impoliticità” tedesca –  rese odiosi i governi collaborazionisti alla popolazione, e fece trascurare al regime nazionalsocialista l’unica politica vincente: quella di porsi  propagandisticamen te come «liberatore» dei popoli dal comunismo o dal pluto-capitalismo (si pensi agli Stati Uniti che si atteggiarono a «liberatori», imponendo il loro sistema in Europa). Tale politica fu la causa ultima della sconfitta germanica: come al solito, per inadeguatezza di visione politica. Non sfuggirà che lo stesso errore, in così mutate circostanze, sta compiendo la Cancelliera Merkel, facendo una politica approvata dal popolo tedesco: i partner europei meno efficienti non sono trattati da «alleati» e men che meno da soci alla pari, ma come «nemici» sconfitti.

16 Commenti a “Forse la Merkel è proprio il nuovo Hitler, dopotutto”

  • luca:

    Blondet,un altro che dice tutto e il contrario di tutto.Personalmente sono quasi 10anni ormai che non lo tengo in cosiderazione,visto le varie cavol…te dette nei suoi tanti articoli.Basta leggerli tutti per rendersi conto di che personaggio si tratta.

    • Lettore silente:

      Basta leggere una critica del genere per capire di chi l’ha scritta di che personaggio si tratta.

    • Woland:

      Blondet, semplicemente il più grande giornalista italiano.
      Io lo leggo regolarmente da almeno 7 anni, sul suo sito e anche sui suoi libri e non è affatto vero che dice tutto e il contrario di tutto (quella è gente come Introvigne, sempre in vendita al migliore offerente) bensì è di una coerenza esemplare.

      • Domenico Proietti:

        Confermo per quanto riguarda la professionalità di Blondet, altri da seguire a mio parere Lannes e la Randazzo. Ma per il resto…

    • ws:

      se hai delle critiche motivale con corretti riferimenti , altrimenti sei solo un provocatore

  • ugo:

    Idioti e folli sono i cittadini di tutte le nazioni che hanno ceduto ai relativi governi la proprieta del denaro : bisogna ritornare al gold standard !

  • WBM:

    Hitler e Merkel hanno in comune una cosa: hanno origini ebree! Abbiamo detto tutto.

    • AntiUsrael:

      Ancora con questa storia di Hitler ebreo?
      Ma dai che non ci crede neanche più topo Gigio!! :)
      due documenti a supporto:
      youtube.com
      comedonchisciotte.org

      buona visione.

    • peppino:

      Che Hitler fosse di origini ebraiche è una leggenda non supportata da nessun riscontro storico oggettivo.

      • AntiUsrael:

        Appunto.
        Ed aggiungerei che è una menzogna che viene ancora diffusa per evidenti scopi propagandistici di lorsignori…
        Basta leggere l’articolo al link che ho postato nel commento precedente per rendersene conto.

    • KnightOfTruth:

      E basta con questa bufala delle presunte origini ebraiche di Hitler! Trattasi di una leggenda priva di fondamento. Non c’è il benchè minimo straccio di prova a supporto di tale tesi bislacca. Lo storico Tedesco Werner Maser ha ricostruito minuziosamente l’albero genealogico del Fuhrer, dopo una meticolosa ricerca di documenti e un’ampia raccolta di testimonianze attendibili ed è giunto alla conclusione che Adolf Hitler non aveva un filo di sangue ebreo. La propaganda cripto-sionista e cripto-massonica propala a piene mani cretinate complottistiche simili e la gente le accetta acriticamente semplicemente perchè vanno in una certa direzione. Mai una volta che si legga qualcosa su karl mordechai marx o lenin, chissà come mai. Eppure in questo caso non ci sarebbe nemmeno bisogno di spremere le meningi per elaborare teorie fantasiose.

  • SILVIO:

    A mio avviso, “Stampa Libera” è apprezzabile per moltissimi versi ma non quando dà voce a personaggi “animalisti” che si richiamano all’eugenetica della “Fabian Society” (alias = eco-nazisti, telecomandati da Rothschild & Sons ).

    Ciononostante, voglio contribuire a dipanare la matassa dell’identità di Angela Merkel – Stasi, invitandovi a leggere quanto contenuto nel link :

    chronik-berlin.de

  • archimede:

    Gentile Silvio, manca la parte più abominevole riguardo la Merkel, non è stata solo lei a vincere le elezioni MANIPOLATE, anche il suo amante Helmut Kohl vinse due volte la ricanditatura a cancelliere con sfogli poco ortodossi-

    saluti

  • Bik:

    E’ da tanto tempo che lo stò dicendo che laddove non è riuscito Hitler in tempo di guerra, oggi ci è riuscita la Merkel! Loro, i nazi-tedeschi secondo me in realtà non si sono mai arresi come hanno voluto far credere alla fine della 2° guerra mondiale, quella secondo me non è mai stata una resa vera, ma solo strategica. Loro in tutti questi anni dalla fine della uerra ad oggi, non hanno mai digerito la sconfitta, e hano sempre covato la voglia di vendetta e la loro rivalza su di noi, volevano il potere e il nostro annientamento, ci sono voluti anni, ma (purtroppo) ci sono riusciti…. grazie al governo tecnico e tutti i politici di dx, sx e centro che s’inchinano ai loro piedi per ogni cosa!

  • archimede:

    Caro Bik, non è il popolo tedesco che ha rancore nei nostri confronti, ma la classe Nazisionista che ha gestito tutto l’andamento della guerra, sia ben chiaro che il popolo tedesco è destinato a scomparire ,cosi come ha più volte ribadito quel fetente di Kissinger , la Merkel è solo una pedina come Hitler , una delle tante cavalle di Troja che i Bilderberg hanno piazzato in Europa -

  • Antiusrael:

    I tedeschi non covano nessuna vendetta e non sono nostri nemici, ma capisco che la Germanofobia è sempre di moda soprattutto per spostare l’attenzione dai veri responsabili della crisi ovvero i banksters che tiranneggiano sulle demo(pluto)crazie che hanno distrutto la Germania( e successivamente esportato la ”democrazia” in molti altri paesi in questi decenni, l’ultima è la Libia..) con ben 2 (due) guerre mondiali.
    Inoltre la Germania(dopo la Francia) molto presto verrà anch’essa strozzata in stile Grecia-Spagna-Italia dall’eurotirannide che come sappiamo non è guidata certo da banchieri che hanno a cuore la Germania o l’Europa..
    In ultimo non dimentichiamo che la Germania è una megacolonia USA NATO ed è sottoposta giurisdizione alleata fino al 2099 come spiegato in questo articolo
    ”La repubblica vassalla di Germania” di David Brockschmidt:
    http://andreacarancini.blogspot.com/2008/05/la-repubblica-vassalla-di-germania.html

    Per quanto riguarda l’allusione a pedine beh non ho mai visto scatenare una guerra mondiale ed una diffamazione secolare e mastodontica contro una (chiamata con evidenza a torto) ”pedina”, ma a qualcuno resta difficile capirlo..

    un saluto a tutti e buon anno nuovo

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