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Segue l’articolo Il Manifesto per il Contante Libero

Articolo di Maurizio Blondet | 03 Gennaio 2013

Dall’estate le banche svedesi hanno messo in atto la più determinata offensiva ai pagamenti in contanti. Coadiuvate dalla rete di banda larga più avanzata del mondo e sotto la regia della Banca Centrale, Riksbank, tre delle quattro maggiori banche del Paese, ossia 530 delle 780 filiali, non accettano banconote in pagamento né pagano in contanti. Ormai 200 su 300 uffici della Nordea Bank, e tre quarti degli sportelli della Swedbank, fanno solo transazioni elettroniche.

«Stiamo attivamente riducendo il contante nella società», vanta Peter Borsos, portavoce della Swedbank. I motivi proclamati dalla propaganda sono quelli che già conosciamo: non già che alle banche conviene prelevare una commissione da ogni transazione, questo no; i pagamenti elettronici sono più sicuri, riducono il pericolo di furti e rapine, e soprattutto – per toccare la corda «verde» della popolazione – «il trasporto del denaro su automezzi blindati produce centinaia di tonnellate di gas-serra; noi soli della Swedbank emettiamo 700 tonnellate di biossido di carbonio per questo, con un costo per la società di 11 miliardi l’anno». Orrore, orrore.

Come resistere al richiamo alla responsabilità ecologista? Ristoranti di sushi ad Uppsala sono passati di botto al «no contanti». Le chiese luterane (sempre all’avanguardia del politicamente corretto) hanno approntato all’entrata impianti per raccogliere offerte ed elemosine, i kollektomat.

Ma la cittadinanza, benché storicamente ligia, progressista e disciplinata, non sembra abboccare alle meravigliose promesse della «cashless society». L’anno scorso il valore delle transazioni in contanti è stato di 99 miliardi di krona, solo lievemente inferiore rispetto a un decennio prima. I piccoli negozi continuano ad accettare pagamenti in contanti tra un terzo e la metà dei casi. Un’indagine sulla soddisfazione dei clienti delle banche condotto dallo «Swedish Quality Index» ha mostrato che i clienti sono, appunto, poco soddisfatti di quelle banche che praticano il «niente contanti».

Il guaio è che il passaggio al «niente contanti» non è stato reso obbligatorio, e il più grande istituto bancario del Paese, Handelsbanken, s’è dissociato dall’iniziativa, «vediamo arrivare clienti da altre banche», dichiara Kai Jokitulppo, il capo dei servizi privati del grande gruppo bancario. «Finché i nostri clienti chiedono banconote, è nostro compito, come banca, fornirle». Le 461 filiali della Handelbanken trattano banconote, tranne una decina, e la banca si propone di continuare a farlo nel 2013».

La Svezia è all’avanguardia delle sperimentazioni sociali di marca «progressista»; negli anni ‘90 provò la legalizzazione degli stupefacenti, per poi tornare indietro quando l’esperimento rivelò un aumento disastroso del consumo tra i giovanissimi; il progressismo svedese non giunge fino all’accecamento ideologico. Per questo l’esperimento «no-cash» in corso è da seguire con attenzione. Perché certamente il prossimo governo Bersani-PD, con o senza Mario Monti, imporrà anche agli italiani fiere limitazioni all’uso del contante; più di quanto abbia già fatto Monti vietando i pagamenti oltre mille euro. Del resto, il «Contrasto all’uso del contante» è già scritto nella finanziaria di Monti, orwellianamente ridenominata «Decreto Salva Italia».

Giuseppe MussariLa convergenza d’interessi fra le grandi banche, il professore e il Partito a questo fine sono patenti. Basti ricordare che il presidente dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha recentemente chiamato il contrasto al contante annunciato da Monti «una battaglia di civiltà». E chi è il presidente dell’ABI? Lo sapete: il compagno Giuseppe Mussari, già capo supremo del Monte dei Paschi di Siena. La banca dei compagni, che lui e loro hanno mandato in rovina utilizzandola come vaso della marmellata per le loro clientele, e che Mario Monti ha salvato in molti modi. Prima, esentando Montepaschi dal pagamento degli interessi che doveva sui Tremonti Bond, i 2 miliardi di euro che aveva ottenuto in prestito dallo Stato (e non ancora rimborsati), circa 200 milioni che grazie a Monti noi contribuenti non rivedremo più. (Tassati per arricchire i banchieri)

Non è bastato. In bancarotta, Montepaschi avrebbe dovuto rivolgersi al «mercato» per raccogliere 4 miliardi di fondi. Ma così facendo, le azioni in mano ai compagni del direttivo PD che possiedono la banca, si sarebbero diluiti, e il PD avrebbe perso il controllo assoluto della sua vacca da latte. Ma il «liberismo di mercato» ha incontrato un limite in questo caso. Il governo Monti ha versato a Montepaschi i 4 miliardi che gli servivano: come ha notato sarcastico Tremonti, é l’intero gettito dell’Imu sulla prima casa. Invece di impiegarlo per i tanti pressanti bisogni del Paese, dalla riduzione del debito alle pensioni degli esodati (ridotti in quello stato dalla Fornero), il governo «tecnico» ha semplicemente girato l’introito fiscale della patrimoniale alla banca dei rossi. Che è un buco nero da cui nulla sarà più restituito.

Da qui si capisce che Bersani e il suo governo comunista, e i banchieri, abbiano il medesimo interesse all’abolizione del contante nelle transazioni, come ne hanno all’imposizione di una più feroce patrimoniale sui piccoli patrimoni visibili (immobili, conti bancari) per girarla ai grandi patrimoni finanziari dissestati.

A questa spoliazione del ceto medio il PD porterà tutto il know-how propagandistico-incitante che ha affinato nei decenni in cui si chiamava PCI e dipendeva dall’URSS. «Lotta all’evasione», «colpire le grandi fortune», tutto ciò che invelenisce l’invidia sociale (molla primaria dell’elettorato di sinistra) sono i motivi che notoriamente vengono agitati.

Quando la sinistra sarà al potere, preso possesso di tutti i mezzi televisivi di propaganda (pardon, «informazione») di Stato, la demonizzazione del contante – e di chi lo usa – diverrà assordante.

Non si potrà più ribattere che il contante come mezzo di evasione conta poco, e solo il piccolo «nero» dei meccanici e degli idraulici, ma che il governo lascia impunita la grande evasione fiscale fatta per i loro clienti privilegiati, o per se stesse, dalle banche; sarete bollati come complici dell’evasione, gente che «non ama la nostra Costituzione». Provate a dire che il ministro Passera è indagato per una evasione miliardaria fatta quando era capintesta di Intesa, e fatta a forza di transazioni elettroniche all’estero, ciò che dimostra che l’evasione riesce meglio senza contanti. (Passera indagato per frode fiscale)

Il titano bancario anglo-americano HSBC è stato trovato colpevole (ancorché non processato, «per non destabilizzare il sistema») di aver riciclato almeno 7 miliardi di dollari dal cartello dei narcos messicani: ossia ha trasformato vagonate di contanti sporchi in bit elettronici candidi e profumati. Delitto che un divieto dell’uso del contante non avrebbe certo ostacolato.

Persino la Bundesbank, ed è tutto dire, ha smentito i miti demonizzanti sull’uso del contante («insicuro, costoso, inquinante, pericoloso») in un recente seminario, riscoprendo l’acqua calda, cioè che «il pagamento in contanti è il più naturale» (e infatti in Germania l’80% degli acquisti avviene in contanti). (Cash symposium)

Ma tutte le obiezioni saranno inutili: il governo Bersani scatenerà la guerra al contante, indurirà la campagna già lanciata da Monti. Lo farà per molti motivi. Uno, perché questo è uno dei cavalli di battaglia ideologici delle sinistre, come le «nozze gay», e bisogna accontentare settori estremi, come la Gabanelli che hanno proposto di tassare l’uso del contante (perché già, occorre renderlo costoso come l’uso delle carte di credito: le banche lo chiedono).

Il secondo motivo attiene al fatto che il PD è il nucleo di grossi e concreti interessi, che «naturalmente» convergono con quelli dei banchieri. Chi crede Bersani «una brava» persona perché ha una faccia così e l’accento emiliano, tende a dimenticare che è il rappresentante e l’agente dei conglomerati d’affari detti Cooperative Rosse: polipi con tentacoli grossi e idrovori dappertutto, nella grande distribuzione come nella banche, nelle assicurazioni come nelle grandi opere e nei «servizi» sanitari. Tra parentesi, le COOP sono dei campioni di evasione fiscale: «legale», ovviamente, perché profittano di agevolazioni nate nel tempo in cui «cooperativa» voleva dire un gruppo di operai poveri e solidali, mica Unipol, Ipercoop e CMC. È interesse del PD sviare l’attenzione verso gli idraulici che fanno il nero.

Finché siamo in tempo, opponiamoci. Converrà ricordare i motivi profondi per cui il sistema bancario vuole ad ogni costo abolire il contante. Ovviamente, nei miliardi di pagamenti in contanti le banche non ci guadagnano nulla, e vogliono trovare il modo di annullare questo «scandalo», vogliono estrarre la loro commissione dal caffè e cornetto mattutino, incettare il loro tributo dalla corsa in taxi e dalle verdure che compriamo al fruttivendolo. Ma questo è solo il motivo più evidente. Molto più importante è il seguente:

Imponendo la «cashless society», le banche si liberano del loro incubo secolare: la corsa agli sportelli. Le banche non hanno veramente in cassa i soldi che avete dato loro in deposito; li hanno impegnati dieci o venti volte il loro valore, in «investimenti» vari; lucrano gli interessi su questa moneta fittizia. Il gioco regge perché la gente non conosce questo fatto – la frode fondamentale del credito frazionale – e crede che i suoi depositi «siano al sicuro in banca». Ma basta che spaventata da qualche crack la massa dei risparmiatori si presenti agli sportelli a reclamare i suoi depositi, e scopre che essi non ci sono più. Che la banca non ha nemmeno l’obbligo di restituirli, essendone diventata per il codice civile, la proprietaria. Ma la corsa agli sportelli rivela la frode fondamentale e scuote la cosiddetta «fiducia» nel sistema, in modo permanente.

Nella cashless society, il problema è risolto. La banca può mancare di banconote in cassa, ma non è mai a corto di bit elettronici. Volete 10 mila euro? Oggi, chiamano il direttore, ti dicono che «è vietato», e se proprio insisti, ti dicono di passare «fra cinque giorni». Domani: pronti, i 10 mila euro sono già versati nel vostro borsellino virtuale, che può essere anche il vostro smartphone.

E qui si apre un altro grande business, in rapido sviluppo. Voi umani non siete capaci di vedere quei 10 mila euro in bit sul vostro smartphone. Ma li «vedono» le migliaia di sensori di cui presto saranno sparse le città, dai cartelloni pubblicitari alle entrate dei negozi: e faranno a gara per farveli spendere. Passate accanto a un ristorante? Un SMS vi trilla: «Amico entra! Oggi lasagne al pesto, cima genovese e tiramisù alla pera!». Un manifesto della Toyota vi «sente», scruta il vostro borsellino, e vi invita all’acquisto dell’ultima utilitaria a «9.990 euro TAEG Zero». Qualunque entità economica o poliziesca vi segue passo passo, conoscendo perfettamente la vostra identità, la vostra posizione geografica, la vostra possibilità economica e la capienza del vostro protafoglio in bit.

Non ci credete? È l’esperimento in corso a Tokio, dove esistono già 650 mila carte (Edy Cards, le chiamano) che possono essere lette da sensori a distanza, WiFi. Queste carte hanno una inquietante caratteristica: che non c’è bisogno di strisciarle in una macchinetta, né di digitare un pin o una password per effettuare il pagamento. Ciò ha un vantaggio: salite in metropolitana, e il prezzo del biglietto vi viene detratto dal vostro smartphone automaticamente dal sensore appena passate la bussola girevole. Ciò ha anche uno svantaggio enorme: un buon gruppo di hacker può svuotarvi il borsellino elettronico senza che voi ve ne accorgiate. Nasce il borsaiolo elettronico, con la mano più leggera che si possa immaginare. Ecco il punto da tener presente quando la banca vi dice che il contante è esposto a furti e rapine, quindi non è sicuro. Coi bit, la banca si libera da questo rischio, e lo accolla a voi. Come fa sempre, del resto.

Naturalmente al termine di questo «progresso» ci sono i chips RFID impiantati sottopelle, che fanno di voi un essere di cui chiunque lo voglia, e ne abbia i mezzi tecnici, saprà tutto di voi. Saremo alla società descritta dall’Apocalisse 13, in cui l’Anticristo o il suo portavoce «obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e gli schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome». Numero che, come sapete, è 666.

Sarete perfettamente trasparenti al potere, bancario o statale che sia (sempre più i due poteri coincidono, essendo ex funzionari di Goldman Sachs a governare in Occidente). È ciò che pretendono, del resto, i virtuosi cittadini che militano soprattutto a sinistra, gli innocenti, i puri angeli che proclamano: «Mi intercettino pure, non ho niente da nascondere, IO».

Questi innocenti creano il clima, in cui chi non vuole essere intercettato al telefono o nella e-mail, viene bollato come sospetto, e oggetto di indagini poliziesche o tributarie. Una società in cui non sarà più possibile difendere il principio: «Non è affar vostro sapere come spendo i miei soldi, una volta che li ho guadagnati onestamente», perché ciò sarà visto come potenzialmente delinquenziale. Dove, cioè, è sospetto l’esercizio della volontà individuale – altro nome della libertà. La tecnologia fornisce i mezzi a questa società della trasparenza assoluta, voluta dagli «innocenti» fra noi. Una società di dossier, dove si accumuleranno i dati imbarazzanti per voi: quel giorno in cui siete andati fuori porta con l’amante invece che con la moglie, quel giorno in cui vi siete fatti visitare da uno specialista di un genere di malattie che non volete divulgare, eccetera, eccetera. Il «magistrato» Ingroia e la procura di Palermo si volevano tenere care le intercettazioni telefoniche tra Napolitano e Manini; eppure dicevano che in queste non si configurava alcun reato: e allora perché tenerle, se non per ricattare?

Una società senza contanti è una società della sorveglianza totale e più intrusiva: via satellite, fibre ottiche, sensori e chips, sarete sempre allo scoperto. Nel romanzo 1984, il protagonista Winston poteva almeno sottrarsi allo sguardo del Grande Fratello dietro una nicchia del muro; qui, nessuna nicchia. Chi è tentato di dar ragione agli «innocenti» che esigono trasparenza assoluta, si prenda una vista del tipo di società che vogliono instaurare, guardando un film degli anni ‘70, l’utopia realizzata in distopia mortale: «La fuga di Logan». (La fuga di Logan)

Vedrà quegli «innocenti», che quando vengono avvertiti da Logan che la loro felicità governata da un supercomputer termina in realtà dentro una macelleria cannibalica gestita da un androide in delirio d’onnipotenza, non gli prestano credito, anzi in pratica nemmeno lo vedono. Ci ricorda già qualcosa…

E qui veniamo al motivo più fondamentale per cui personalmente, benché non abbia «nero» da proteggere, sento un pericolo estremo nella cashless society: che in essa, nessun oppositore politico può più esistere. Se disturbi il potere vigente, esso ti neutralizza in silenzio, senza spararti per la strada né arrestarti di notte; ti condanna senza processo e senza appello. Senza che nessuno lo sappia. Togliendoti i bit-denaro. Il monitor del Bancomat ti risponde: «Carta di credito non riconosciuta», e tu sei un paria. A poche ore dal prossimo pasto che non potrai consumare, alla fame che piega ogni velleità di resistenza. Nemmeno potrai più chiedere l’elemosina di un panino, o il prestito di un amico. Non avrai nemmeno i soldi elettronici per comprare un biglietto e saltare sul primo treno per la Svizzera, rifugio di perseguitati (se hai da mantenerti): Addio Lugano bella, mai più ti rivedrò.

Ora capite meglio la strana convergenza di interessi ed intese per cui il governo Bersani, in accordo con il tecnico Monti, e il sistema bancario, vuole abolire il contante. Non è solo che «la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo» (Spengler). È che vuole sorvegliarti. Vuole controllare cosa fai, come eserciti la tua privata volontà (altresì detta libertà), che il Partito trova indebita e illegittima. La sorveglianza totale è la sua passione e la sua ossessione; è nel suo DNA fin dai tempi in cui i comunisti non fingevano di essere altro che comunisti sovietici. Loro devono sapere tutto di te, tu non saprai nulla di loro: banchieri o partitanti, è lo stesso.

La società della trasparenza globale è a senso unico. Senza contanti, il Partito – e la Banca, o la banca-partito – ti tiene in pugno. Te e me, tutti noi.

Se la prospettiva non vi piace, vi invito ad aderire all’iniziativa Contante Libero, una raccolta di firme in favore dell’uso e della circolazione del denaro contante, dunque per impedire alle banche e al governo di controllare la nostra vita e espropriare la nostra ricchezza, non solo materiale. Il manifesto dell’iniziativa si trova qui: Manifesto per il contante libero. Più in breve, 10 Punti per Il Contante Libero: 10 punti per il contante libero.

 

Il Manifesto per il Contante Libero

«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere».

(George Orwell, 1984)

prelievi-contanteLa tecnologia come mezzo di controllo sociale per imporre, attraverso una continua induzione di paure ed ansie, moduli di pensiero e comportamenti umani totalmente spersonalizzati, asserviti e ideologizzati. Obbiettivo finale: annichilire qualsiasi sentire, agire e pensare che possa essere veramente alternativo e concorrente. In sintesi, annichilire la libertà.

Questo è il pericolo su cui ci ammonisce il celebre romanzo 1984 di George Orwell. Ciò nondimeno, in questi anni di crisi tale pericolo non è lontano da un suo pieno concretizzarsi. Buona parte della società civile e dell’opinione pubblica sembra non voler vedere questo mostro che cresce; lentamente e apaticamente essa sta lasciando la propria libertà nelle mani di un’entità manipolatrice dai tratti allo stesso tempo oligarchici e collettivistici.

Se vogliamo difendere la libertà (la nostra libertà) dobbiamo innanzitutto scrollarci di dosso l’apatia e prendere coscienza del nostro potere. Per far questo è necessario “educarci alla libertà” processo che in primo luogo implica il comprendere e il saper confutare rigorosamente la logica antirazionale propugnata dai nemici della libertà.

E’ nel suddetto contesto che va inserita “la battaglia per la difesa dell’utilizzo del denaro contante”. Una battaglia la cui finalità, pertanto, non consiste nel rivendicare la supremazia in termini assoluti di uno strumento di pagamento su un altro (banconote versus mezzi elettronici), bensì nel riaffermare il diritto delle persone di scegliere liberamente il modo che ritengono migliore di portare a termine i loro scambi economici.

Come tutti sanno nel nostro Paese la soglia al di sotto della quale è possibile utilizzare denaro contante per effettuare pagamenti tra privati o privati e società od amministrazioni non bancarie è stata recentemente abbassata fino all’attuale limite di 1000€ .

Nonostante ciò,  qualcuno non ancora sazio di prescrivere restrizioni alle libertà individuali continua a richiedere l’implementazione di ulteriori “stratagemmi” per disincentivare e ridurre ancor di più gli spazi d’uso del contante, con l’intento più o meno esplicito e consapevole di giungere in un futuro alla totale, o pressoché totale, soppressione di questa modalità di pagamento, affermando contemporaneamente il dominio artificiale della moneta elettronica.

A supporto della bontà della loro tesi, i promotori ed i sostenitori della cosiddetta lotta al contante adducono il fatto che tutto ciò sia pensato e studiato al fine di ottenere gradi maggiori di benessere generale, equità, progresso, giustizia sociale.

La verità, tuttavia, è assolutamente un’altra: la lotta contro l’utilizzo del denaro contante non annovera alcuno scopo nobile e le argomentazioni a suo sostegno sono pure mistificazioni della realtà oggettiva. L’unico vero obbiettivo di questa crociata consiste nel proteggere e consolidare il potere, le prebende e l’influenza di quella variegata casta di soggetti improduttivi che vivono e prosperano soltanto a scapito del lavoro altrui.

Con il pretesto di perseguire buoni propositi si vuole soltanto fare razzia dei diritti naturali dei più inermi.

Alcune menzogne da smascherare 

La lotta al contante in quanto strumento fondamentale per combattere l’evasione fiscale.

Questa è l’argomentazione principale che viene usata da chi si prodiga per avere una società senza contante. Ad una prima analisi questa giustificazione sembrerebbe inattaccabile; tuttavia, mediante una disamina più attenta e approfondita si scopre che il grosso dell’evasione fiscale non ruota affatto attorno l’utilizzo del denaro contante, ma riguarda invece transazioni decisamente più sofisticate.

I fenomeni evasivi/elusivi numericamente più rilevanti, quali l’occultamento di ricavi e compensi o l’indebita deduzione dei costi, vengono, infatti, messi in atto con l’impiego di strutture e comportamenti fittizi che prescindono dall’uso del contante e dall’obbligo di avvalersi del canale bancario per rendere le operazioni tracciabili.

Diffondere l’idea che la maniera più efficace per contrastare l’evasione fiscale risieda nella lotta al contante significa, dunque, pubblicizzare volutamente un erroneo convincimento. L’evasione si combatte mettendo a punto un quadro normativo stabile e facilmente comprensibile, tagliando il numero degli adempimenti, instaurando un rapporto di fiducia tra il Fisco e il contribuente e riducendo in maniera sistematica e ragionevole la pressione fiscale tramite un preventivo calo della spesa e dell’inefficienza pubblica.

A fronte delle sopraccitate misure, l’eliminazione del contante non serve praticamente a nulla se non a privare milioni di cittadini (il popolo minuto) dell’unico formidabile strumento di “dissenso di massa” che essi possono avere a loro disposizione per non essere sopraffatti da inique regole e politiche fiscali.

La lotta al contante non incide direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone.

Affermazione semplicemente senza senso. Restringendo le possibilità per gli agenti economici di scegliere come metodo di pagamento ciò che essi considerano più adeguato, si va ad incidere per forza di cose direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone.

Contante strumento scomodo ed obsoleto.

L’esperienza sostiene l’esatto contrario. Nella quotidianità solamente l’impiego del contante permette ad alcune transazioni di essere portate a termine in maniera celere e quindi proficua. Di conseguenza, eliminando o riducendo ancor più drasticamente questa modalità di pagamento, si introdurranno necessariamente in più parti del sistema economico rimarchevoli inefficienze che, in ultima analisi, avranno il demerito di rendere maggiormente complicata la vita delle persone.

La lotta al contante è decisiva anche nella lotta ai furti e alle rapine.

«Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza».

Basterebbe citare questo famoso aforisma di Benjamin Franklin, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America, per dimostrare l’illegittima sussistenza di questo assunto. Ma, poiché è necessario essere veritieri fino in fondo, si deve anche constatare come l’eliminazione del contante non rappresenti sicuramente la panacea contro furti e rapine. Clonazione di bancomat e di carte di credito, manipolazione di conti bancari, furto d’identità o anche le incresciose aggressioni alle abitazioni dei cittadini sono tutti esempi di fenomeni criminali sui quali la lotta al contante non può avere di certo un’incidenza decisiva.

La lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà.

Alcuni si spingono a definire addirittura la lotta al contante come una  vera e propria battaglia di civiltà, dando sostanzialmente origine ad una nuova forma di polilogismo (Il polilogismo è la dottrina che nega l’uniformità della struttura logica della mente umana): da una parte c’è chi ripudiando l’utilizzo del denaro contante ha sposato la cultura della legalità, dall’altra parte c’è chi non ripudiando tale utilizzo ha deciso di porsi, almeno teoricamente, al di fuori di questa cultura.

Questa presa di posizione è soltanto un grezzo espediente per evitare qualsiasi confronto approfondito, critica o discussione sul merito. Trattasi di falso razionalismo utile a nascondere l’irragionevolezza e l’illogicità di una tesi. Non avendo a proprio sostegno argomentazioni davvero valide, l’esercito della lotta al contante sposta la sua lotta sul terreno della pura ideologia allontanandosi così in maniera intenzionale dalla realtà delle cose.

Dinanzi ad un atteggiamento del genere si può comprendere appieno la posizione di chi ostinatamente porta avanti la crociata contro il contante: trovandosi nell’impossibilità di avere l’avallo della verità scientifica, tenta scorrettamente di plagiare la mente dei propri interlocutori

«Chi cerca di realizzare il paradiso in terra, sta in effetti preparando per gli altri un molto rispettabile inferno»

(Paul Claudel)

“Eliminare il contante rappresenterebbe un atto di spoliazione dei nostri diritti alla libertà”.

La progressiva eliminazione del contante e la simultanea imposizione dall’alto della moneta elettronica alimenta il potere arbitrario e discrezionale delle élites politiche e finanziarie. Il costante consolidamento di questo potere è da ritenersi estremamente pericoloso poiché sottende, in conclusione, l’indotta accettazione di una società dalle caratteristiche distopiche dove l’uomo non è concepito come fine, bensì come mero mezzo.

Per impedire tutto ciò bisogna iniziare a far sentire il nostro grido di disapprovazione.

 

 Firma per il Contante Libero.

Vai ai 10 Punti per Il Contante Libero il Manifesto in versione short.

86 Commenti a “Bersani farà la guerra al contante. Opponiamoci”

  • renata baldi:

    assolutamente vero. occorre informarsi, capire e sostenere l’ iniziativa. grazie

    • Annino Careddu:

      La persona che e’ onesta, non deve avere assolutamente paura ,che ci fosse in circolazione il contante o non ci fosse .io fosse per me l’avrei gia’ tolto da un bel po’ di anni a questa parte. cosi avremmo evitato rapine e omicidi e scippi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta e saremmo tutti quanti in pace. il lavoro non sarebbe esistito senza l’assicurazione. tutti quanti nel piu’ o nel meno avremmo pagato le nostre piccole o grandi tasse nessuno sarebbe piu’ un evasore e io penso che l’italia sarebbe stata al primo posto nel mondo per il benessere!!!!

      • Domenico Proietti:

        Cortesemente usi il minuscolo per scrivere. Questa volta ho provveduto io a convertire. Grazie.

        - Moderatore -

  • Katerina:

    Finché noi firmiamo varie petizioni , richieste di referendum ecc,
    LORO sono contenti e dormono i sogni tranquillissimi.

    Abbiamo, già da un paio di anni, almeno una soluzione concreta:
    adoperare gli SCEC
    ma, invece che servirsene, firmeremo le petizioni …

    Non è poi la questione del contante in sé
    quanto è la questione se
    - contante o elettronica –
    la moneta è o non
    emessa a debito.
    Finché non avremmo questa consapevolezza base
    tutto il resto è pura perdita di tempo ….

    • Certo, è vero. Ci sono tante altre cose da fare ancora.

      Però bisogna prima raggiungere la massa critica sufficiente per innescare gli eventi. Facile dire: usiamo gli SCEC, oppure facciamo questo e quell’altro… Qualcuno ci sta provando da anni. C’è tutto un sistema da smovere e far cambiare, per riuscire a realizzare qualcosa di valido e duraturo per tutti.

      Intanto tutta questa brutta situazione ha fatto aprire gli occhi a molti, e molti, in modo trasversale e apartitico, si sono messi insieme per questa bella iniziativa che prova a bloccare gli ingranaggi di questa grande macchina di potere.

      La nuova era è iniziata. Gli eventi accadono se in tanti lo vogliamo e agiamo insieme.
      Da qualche parte bisogna pur cominciare!

      • Katerina:

        Si, io dico la stessa cosa:
        da qualche parte bisogna pur cominciare!

        Ma cominciare CONCRETAMENTE, non a parole !

        Firmare le petizioni significa “protestare con le parole”,
        e non con le azioni !

        LORO, di queste nostre proteste ( le nostre firme )
        sappiamo MOLTO BENE che se ne fanno !

        Invece, adoperando un mezzo di scambio SENZA DEBITO
        ( come lo SCEC ),
        si protesta con un’ azione concreta:
        l’unica che può dare i frutti concreti.

        Peccato che così pochi, pochissimi, lo capiscono …

        • F.Daniele:

          Intanto bisognerebbe iniziare boicottando le banche; chiudendo il c/c, io l’ho proposto un sacco di volte, questa sarà l’ultima volta che ne parlo. Pensa un pò: lo strambo sembro io a lanciare un idea simile!! Pochi mi han cacato, e per lo più, per farmi notare quanto sia difficile incassare lo stipendio senza conto.. (sic) come diceva Franklin…

        • Domenico Proietti:

          Un uomo lotta per le sue convinzioni fino alla vittoria, alcuni preferiscono perire che cedere, Lei perché si arrende? Il messaggio che passa affermando che questa é l’ultima volta che ne parla, immagino sappia, é di chi facilmente si arrende anche quando non c’è sufficiente evidenza per farlo; cosi finisce, che anime perse che non attendono altro che qualcun’altro si aggiunga loro, danno valore all’ultimo volere, più che alle battaglie svolte.
          Mi auguro che si ricreda e dico sul serio, solo chi é perdente la da vinta!

          Buona serata.

        • Anche se sembra impossibile, il pensiero è altrettanto concreto, è la vera leva dell’azione e degli eventi.

          Il popolo è in maggioranza, ma è disunito, disorganizzato, rassegnato, distruttivo, passivo, aggressivo… molte pulsioni e cuori in fiamme, poca coordinazione, molte sfumature di pensiero. Le azioni semplici come quelle di una “petizione” o di una “catena d’informazioni in rete”, mirano a raccogliere consenso, aprire le menti e coordinarle verso azioni unificate e mirate a obiettivi specifici.

          Vale la pena partecipare. Proviamo e crediamoci, come ci sprona il sig. Proietti.

      • fabio:

        e ora che qualcuno si svegli….fate xxxxx votate solo peppe grillo o berlusconi

    • Antonino Trunfio:

      mi può mandare qualche riferimento per approfondire l’argomento SCEC ?

  • gliese:

    Giá…Orwell 1984 é inserito nel programma del Bersani-Napol-Monti-MontePaschi-IntesaSanPaolo-

    • Antonino Trunfio:

      solo per buttarla sul ridere, propongo alcune variazioni :
      Bersani = PIRLA-UIGI BERS-ANI (l nome è chiaro, il cognome fa rima col plurale di una famosa parola che comincia e termina per “ano”.)
      Napolitano : Napolisauro (dinosauro superstite del mesozoico
      Monti : Rag. Mariugo Montozzi o in alternativa CIOFANE REKLUTA Mariuko Montozzen
      Monte dei Paschi : Ponte dei Fiaschi
      Intesa San Paolo : Distesa San Paola

    • Non è uno scherzo, “finché siamo in tempo, opponiamoci. Converrà ricordare i motivi profondi per cui il sistema bancario vuole ad ogni costo abolire il contante. Ovviamente, nei miliardi di pagamenti in contanti le banche non ci guadagnano nulla, e vogliono trovare il modo di annullare questo «scandalo», vogliono estrarre la loro commissione dal caffè e cornetto mattutino, incettare il loro tributo dalla corsa in taxi e dalle verdure che compriamo al fruttivendolo. Ma questo è solo il motivo più evidente. Molto più importante è il seguente:”

      effedieffe.com

  • barabba:

    I commenti che rilascio su questo blog mirano a convincere i miei interlocutori che i nostri carnefici non sono che dei malvagi ossessionati dal dio denaro, mentre le loro vittime sono sempre più numerose e decise a non soccombere ai tentativi di annichilire la loro aspirazione alla libertà.
    Quando si sarà raggiunta una massa critica cosciente del suo potere e, pertanto, pronta a lottare per riprendersi la sua libertà, si avrà finalmente la rivolta degli schiavi.
    Dobbiano prendere coscienza del nostro potere. E’ su questo chiodo che bisogna battere fino al punto di non ritorno, sapendo bene che i tiranni non hanno mai vinto e hanno fatto tutti una brutta fine,

    • Luca:

      Con tanti come me sfondi una porta aperta. Sono anni che lo dico, nei commenti e agli amici, ma siamo troppo pochi e troppo divisi sul territorio per fare un azione concertata. Non vedi che anche questa iniziativa non va l’otre le quattromila, forse cinquemila firme? Pensa a metter insieme una macchina organizzativa che porti la gene in piazza. I sindacati non esistono più. La gente comune non sa neanche di cosa stiamo parlando. I pochi informati sono sparsi per il paese. Le forze principali sono in mano al sistema. Dove vogliamo andare messi in questa maniera? Questi menano, e mica poco! Comunque da parte mia ci sono per qualunque iniziativa sensata. E continuo a divulgare i messaggi come questi, in quanto credo anche io alla massa critica, per la quale basterebbe un uno percento della popolazione, che comunque fanno seicentomila solo in Italia. Ce la faremo? Volere e’ potere!!!

    • Antonino Trunfio:

      caro Barabba,
      la massa non diviene critica perchè è fatta da un numero minimo prestabilito di individui.
      La massa diventa critica, indipendentemente dal numero dei suoi componenti e dal tiranno che la opprime, solo quando la massa diventa un popolo e nasce un leader carismatico che lo guida versa la terra promessa.
      Ora :
      1. la massa degli italiani non è mai stato un popolo, se non per la fede cristiana. I tiranni o a torto o ragione hanno già provveduto a smantellarla per evitarsi problemi
      2. non vedo all’orizzonte nessun nuovo Mosè, ma solo tanti chiacchieroni e ciarlatani
      3. la schiavitù è artatamente colorata e addolcita di minacce del peggio e promesse del meglio.
      4. Quando Mosè ha portato fuori dall’Egitto gli ebrei schiavi del faraone, in successione ha dovuto occuparsi di : fare presente le tavole della legge ricevute sul Sinai, indicare una promessa e una terra, preparare tutti a un cammino nel deserto, andare dal faraone per avvisarlo di quello che sarebbe capitato se non avesse acconsentito pacificamente alla partenza degli schiavi.

  • wlady:

    Premessa:
    Questa iniziativa non ha nessun colore politico, è trasversale e. “e non sottende alcun disegno ulteriore che non sia la difesa dei diritti naturali di tutti gli individui.” Come giustamente ha scritto un partecipante nei commenti sotto riportati nel link.

    “Cominciamo con i numeri ufficiali alle 11.00 del 4 – Gennaio 2013.

    Dopo 35 ore dal lancio dell’Iniziativa Contante Libero:

    Firme Raccolte : 3381

    Condivisioni su Facebook : Oltre 5000 (ormai si va di 100 in 100)

    Follower su Twitter: 107 (qui siamo debolucci, seguiteci !: twitter.com )

    E al primo giorno del lancio siamo già sulla stampa Mainstream.

    A pagina 4 di Libero del 4/1/2013.

    Se non lo aveste ancora fatto vi invito ad andare sul contantelibero.it e firmare la Petizione, ci sono altri modi per sostenere Contante Libero:

    a) Firma la Petizione (ok l’hai già fatto. Era solo per sicurezza)

    b) Diffondi Contante Libero su Facebook e su Twitter

    c) Manda una Mail agli amici, ne abbiamo preparata una a titolo di esempio.

    d) Se gestisci un sito o un blog : Vai alla pagina dei banner e mettine uno nella tua home-page, poi scrivici per farcelo sapere, potrai accedere con link attivo nella pagina Blog e Amici di Contante Libero.

    rischiocalcolato.it

  • NEO:

    E pensate che tutto questo è voluto e sponsorizzato prepotentemente dalla cara e giusta sinistra…..
    Che la morte li possa portare via….

  • claudio:

    Una domanda: il movimento 5 stelle come si sta muovendo in tal senso? Attendo una risposta dai sostenitori.

    • dl31:

      movimento5stelle…
      e detto tutto qui:
      stampalibera.com
      si muovono (movimento) dietro dettatura dei 5 elementi i casaleggio (5stelle).
      i casaleggio decidono per il movimento5stelle…
      …manipolano tutto dietro le quinte tramite influenze di ogni genere…sono maestri nel farlo
      ….è un grave problema di cui non si parla abbastanza !!!!!

      • Lino Bottaro:

        io direi Sasson…

      • dl31:

        Lino…
        se ne dovrebbe parlare di piu !!!!!
        perche ho l’impressione che non se ne parli abbastanza qui su stampalibera ????
        ho una brutta sensazione !!!!
        spero che DIO ce la mandi buona !!!!

        • NEO:

          Purtroppo Dio non centra niente, siamo noi stupidi esseri bipedi “pensanti” che stiamo facendo del tutto x autodistruggerci…..
          E ci stiamo riuscendo nemmeno senza tanto sforzo…

        • dl31:

          dato che siamo cosi stupidi…quindi…
          …spero che DIO ce la mandi buona !!!!

      • William:

        Ancora peggio lo puoi trovare sui video promozionali della Casaleggio Associati
        youtube.com
        youtube.com
        youtube.com

        Ti giuro che quando vedo Casaleggio mi vengono i brividi , è proprio una sensazione di disagio sentita a pelle , ma a parte questa ininfluente nota personale sono sempre più convinto che se non ci liberiamo e alla svelta di questo grande fratello informatico siamo destinati a diventare ( parlo soprattutto per le generazioni giovani e future , io ho gli anticorpi ) dei burattini manipolati a piacimento , saremo bombardati da informazioni da qualsiasi parte che ci farà credere di essere liberi mentre invece il solo scopo è di stordirci ed essere prede dei messaggi subliminali … succede già , ci siamo già dentro , tutta la galassia dei social network è nata con questo scopo …
        Il bello di tutto questo è che la soglia di attenzione si abbassa sempre più , credo che buona parte delle persone abbia già dimenticato qual’è la vera vita e pensi veramente che vivere in questa marmellata virtuale che annienta il cervello sia il futuro.
        Se la tv faceva rincoglionire la gente mettendoli passivamente davanti ad uno schermo a bere tutto quello che vedeva e credere che fosse verità , la rete è ancora più perfida e infinatamente più subdola , perchè ci dà l’illusione di poterla gestire , siamo soggetti attivi , comunichiamo ,ma tutto a livello virtuale , è , o almeno è quello che temo possa essere , la preparazione al controllo delle nostre vite , e la cosa curiosa è che lo accetteremo , anzi , arriveremo a chiederne sempre di più.
        A chi ha ancora un pò di coscienza consiglio di passare sempre più tempo a leggersi dei buoni classici , casomai in una stanza silenziosa , e di usare questo aggeggio esclusivamente per per informazioni di servizio ( meteo , apertura uffici , ecc . ) … salvo bazzicare ogni tanto su SL , sito che trovo decisamente fuori dai canoni sopra descritti .

        • Roberto Arvo:

          Grande William, da incorniciare…dico davvero

        • dl31:

          si William….
          li metteranno a tutti dentro second-life a fare aquisti, amicizia, sesso e tutto il resto appiccicati davanti, anzi dentro i pc !!!!!
          il bello è che il movimento5stelle magari lo stanno gia abbandonando i casaleggio …
          ….magari sono gia messi d’accordo con travaio ingroia di pietro santoro e tutto il fattoquotidiano e stanno gia passando ad una fase piu dura !!!!!
          ripeto….
          spero che DIO ce la mandi buona !!!!!

  • manlio:

    Già votato.
    Anch’io mi riaggancio alla domanda formulata da Claudio: il Movimento 5 Stelle, e quindi Beppe Grillo, perché tace?
    Nel Blog non ho ancora letto nulla in merito all’eliminazione del contante.
    Adepti al Movimento fate molta attenzione!
    Grillo “predica bene e razzola male”.
    Il signoraggio bancario è la radice di tutti i mali, e Grillo tace.
    L’eliminazione del contante è demoniaco e criminale, e Grillo tace.
    Strano per un movimento politico di grande portata.

    • Elyah:

      ecco come si muove il m5stelle sul contante:

      listabeppegrillo.it

    • barabba:

      Invito coloro che hanno capito che Grillo predica bene e razzola male a consultare il sito “www.rivoluzionecivile.it” e a leggere il suo programma.
      In molti punti è simile a quello di Grillo, ma è espresso con maggior chiarezza e determinazione.
      In due settimane questo sito è passato nei sondaggi dallo 0.5 al 5% e si ipotizza che alle elezioni di febbraio prenderà non meno del 15%.
      Riflettete su questo fatto. Ogni volta che il M5S cala di un punto Rivoluzione civile sale della stessa percentuale.
      Gli elettori hanno capito che Grillo perde tempo a parlare di cose inutili, mentre Ingroia segue una strategia chiara e concreta.

  • Un ringraziamento a Stampa Libera per la prontezza nella pubblicazione del post inviato e, per aver solidarizzato nell’inserimento del banner.

    Grazie; :-)
    wlady

    • Domenico Proietti:

      wlady era già tutto pronto da ieri, ma avendo già inserito un tot articoli nella giornata, abbiamo rimandato il tutto ad oggi e visto l’esiguo lasso di tempo trascorso, ci siamo detti che non avrebbe certo comportato danni per trascuratezza. :-)

      • Cordialissimo Signor Domenico Proietti,
        non avevo nessun dubbio in proposito, ho un blog e mi rendo conto del tempo che ci vuole per gestirlo; pertanto, nessuna trascuratezza, solo tempi tecnici.

        wlady

        • Domenico Proietti:

          Grazie mille Gentile wlady per la comprensione, della quale non avrei mai dubitato. :-D

          Mi premeva solo risponderLe in merito (suo e soprattutto di altri che ci leggono) a scanso di equivoci.

  • Vanes:

    Ultimamente ho notato questa cosa: possiedo una carta di credito ricaricabile Paypal. Esempio: Se io ricarico la carta di 250€ e ne spendo 230€ risulta che il residuo della carta è di 15€. Questo accade solo con importi alti.
    Sono spariti 5€ che non potrò mai dimostrare in quanto il pagamento effettuato lo trovo nello storico delle transazioni dopo svariati giorni e nel frattempo dopo altre operazioni la sottrazione furfantesca di 5€ diventa indimostrabile!
    Questo è quello che stanno facendo da poco con le carte di credito!
    Quindi soldi di carta in mano e basta!

  • Luca:

    Se come spero grillo non e’ un imbecille, avranno pensato che se partono dalla testa del drago, non li fanno arrivare neanche vicino alle porte, del parlamento. Invece magari se parti da qualche freccia nella coda, nelle zampe, il drago barcolla, non muore, e magari prima che se ne accorga, le freccie arrivano a milioni e buttano giù il mostro. Rimane un ipotesi, ma penso di non sbagliarmi di molto, almeno lo spero.

    • Paolo Lamperti:

      Il M5S sembra essere a favore dell’implementazione dei BIT, poi la storia del drago é solo una fiaba.
      Mai pensato che colpire la coda di un drago può essere l’ultima mossa dell’arciere?
      Perchè continuare a nascondere al ..”popolo”..(chi è costui se non la massa decerebrata tanto disprezzata dagli dei liberisti) il signoraggio con la scusa che non può capire?

  • Antonino Trunfio:

    il contante per essere libero, deve prima essere.
    Ma se i conti correnti sono in rosso e i bilanci di individui, famiglie ed aziende sono ormai tutti attaccati al tubo del gas metano, che come si sa ti da sempre una mano, di qualche contante libero parliamo, scusate ?

  • gastone:

    le finalità di questa iniziativa sono ben elencate nel “manifesto..” le necessità altrettanto esplicite, dunque tentare di attribuirgli un presunto peccato originale nella passata omissione dell’appoggio di presunte monete alternative non coglie perfettamente la portata dell’iniziativa e le sue implicazioni economiche e sociali.

    la moneta come discussione ricorrente anche in questo sito difficilmente trova accordi e spiegazioni condivise, proprio perchè è un argomento ostico la cui comprensione forse ancora oggi non è emersa completamente.

    molti siti liberali tra cui usemlab, hanno prestato il loro incondizionato appoggio proprio perchè convinti che aldilà delle conoscenze storiche ed economiche della moneta la percezione che questa implichi un ampia disposizione delle proprie libertà individuali percepibile dai più in maniera intuitiva, possa costituire una spinta a una massiccia adesione.

    dunque questa azione governativa verosimilmente è percepita dai più (svegli) come un vero attentato alla propria libertà personale di disporre liberamente dell’uso dei frutti del proprio lavoro per ricercare la propria felicita’ e ralizzare la sicurezza familiare.

    questo sito come tutti gli altri siti che collaborano attivamente a questa iniziativa non si pongono il problema principale della moneta che è essenzialmente un problema di proprietà la quale è stata sostanzialmente spostata e i suoi diritti mal definiti, ma quello di svegliare le coscienze individuali a fronte di uno degli attacchi più brutali e subdoli che lo stato padrone con la sua arroganza stà portando al cuore della sovranità individuale e le sue incedibili libertà.

    e lo stà facendo con l’attrezzo più sporco e feroce che ha disposizione: l’arbitrio puro, esercizio mai sopito della sua follia che i più continuano a rispettare e a venerare solo perchè sapientemente vestito del termine evocativo di “legge”

  • adamo:

    Il movimento Contante Libero è partito ieri.
    Stampa Libera stessa è stata cauta ed ha pubblicato solo oggi.
    Immagino che un movimento come quello di Grillo debba andare ancora più cauto, prima di fare passi falsi (ulteriori?).
    O forse Casaleggio ha il cellulare scarico :D

    • Domenico Proietti:

      Vede adamo gli articoli inerenti “Contante Libero” erano stati ieri adunati, ma avendo già sparato tutte le cartucce chi ci siamo imposti giornalmente, non vi era più spazio per inserirli e cosi li abbiamo inseriti oggi, avvalendomi della sua stessa ironia, la prenda che abbiamo ricaricato tardi il cellulare. Grazie.

      - Moderatore -

  • Andrea:

    Basta! Vado in Russia e prendo la cittadinanza russa come ha fatto Depardieu!

    Italiani!!! Seguitemi!!!

    Anche perche’ laggiu’ le biondone non mancano mica!!! E sono molto piu’ calorose delle italiane!!!

    (Gli uomini russi invece sono i piu’ antipatici e maleducati dell’intero pianeta, ma a noi che ci importa? Noi andiamo a caccia di biondone!!!). Italiani!!!!!!

  • Mister:

    Quanti di Voi che commentano su SL contro il “sistema” hanno cambiato banca? E’ un piccolo passo anche quello.
    Io ho spostato tutto su Banca Etica e voglio crederci.
    Saluti

  • Marte:

    Ho firmato subito.
    E adesso comincio a studiare i metodi per hackrare le carte ed i chip, che bello finalmente posso diventare la banca di me stesso e farmi tutti i soldi che voglio, e poi vuoi mettere potrei addirittura campbiareidentita ogni giorno, oggi imprenditore domani medico e poi chi lo sà imperatore d’europa forse?
    Ah e se qualcuno ha bisogno me lo dica che forò anche prestiti a fondo perduto.
    A parte gli scherzi non esiste sistema informatico che non si possa fot…re quindi sù la testa e avanti con l’Amore.
    Buona giornata.

  • archimede:

    Io quando posso la Banca la svuoto e di sicuro non vado con cartellino di plastica in giro-

  • gliese:

    Già..oltre al film..La fuga di Logan..citerei anche…Fahreneit 451…

  • Cortexiphan:

    Un articolo molto interessante, come un po’ tutti su stampalibera. Noto però un tono decisamente paranoide… Mi viene il dubbio che molte di queste congetture nessuno le stia pensando, ma è la fantasia dello scrittore.
    Anzi, probabilmente questo si avvererà perchè gli hai (avete) dato degli spunti su come operare.
    C

    • Domenico Proietti:

      Gentile Cortexiphan per esternare il suo giudizio, presumo conosca molto poco Blondet. E’ un giornalista serio, di quelli che tanto mancano in Italia e nonostante non sia in ottima salute (lotta contro il tumore) i suoi articoli brillano per sapienza e modo d’esporre gli argomenti di cui tratta. Più che congetture, io definirei i suoi strabilianti articoli “fine sapere” non é uno sprovveduto e come tutti i giornalisti “seri” ha e sa dove prendere fondate informazioni, che poi diventano per il lettore preziosi articoli.

      - Moderatore -

      • Cortexiphan:

        Grazie per la celere risposta. Dunque più che un delirio paranoide è una triste verità celata con solo i vantaggi del mezzo in questione. E’ così divertente rileggere la Storia.. In passato le banche fallivano per sostenere le spese folli di una campagna militare di un imperatore (o erano obbligate, ma l’epilogo è simile) , poi tutt’un tratto, la stessa banca o un’associazione di banche riunite da interessi comuni finanzia entrambe le fazioni imperiali per fare la guerra a vicenda e ricomprare tutto o ricostruire tutto con ingenti profitti (l’investimento iniziale sicuramente verrà recuperato) e ora gli stessi stati nazionali pagano le banche per sopravvivere. La domanda sorge lecita, cui prodest? Sono uomini di banca a dirigere lo stato o ricevono lauti compensi per queste “agevolazioni”? Gli stati stessi sono schiavi dei debiti contratti con la Banca (o agglomerati)? Ma oggi non è più moralmente accettabile ricattare con l’esercito, come nell’era medievale e pre-contemporanea, una banca, distruggere tutto ed estinguere il debito (ho riassunto tutto in maniera semplicistica, spero sia chiaro il concetto).

        Quando l’Europa conoscerà una nuova guerra? La stiamo già subendo e in questa nuova guerra non ci sono più proiettili, spade e morti, ma ci sono schiavi psicologici (e anche fisici) ?
        Le nuove guerre del XXI secolo saranno tra stati nazionali e nuove forme di organizzazione sociale?

  • Danilo:

    Forse vado un po’ Off Topic, scusate. Ma ho fatto un pensiero, domanda.

    E se stessero cercando di mandare via piu’ gente possibile dall’Italia in modo da poterla gestire in futuro con più facilità? Se l’obbiettivo di ste teste di morto , fosse solo sgombrare il territorio il piu’ possibile?

    • Domenico Proietti:

      Mah se consideriamo che a fronte di chi va c’è poi chi viene, non pensa che questi vanno facendo, se fosse come dice Lei, un lavoro senza senso?

      • Danilo:

        Puo’ essere, ma dipende da chi viene ?!

        • Domenico Proietti:

          Disperati Danilo il mondo odierno é pieno di disperati, che vagano erranti, alla ricerca dell’opposto che hanno lasciato.

      • Danilo:

        Si probabilmente la mia è stata una riflessione avventata. E’ che avendo visto l’impoverimento dei servizi minimi al cittadino ed il degrado generale ho pensato appunto che ciò fosse mirato a lasciare la popolazione in difficoltà per poi attaccarla ancora successivamente e mi riferisco alla soppressione di innuemerevoli stazioni ferroviare , alla sempre piu’ precaria possibilità di organizzare incontri, serate, raduni eventi e di viaggiare. Questo è quanto, forse sono entrato in modalità “guerra” troppo in fretta. Grazie per lo scambio di opinioni, buona serata.

  • Fabrizio:

    Il progetto massonico di un mondo senza contante è un piano diabolico che vuole portare a pochi potenti di turno ad avere il controllo totale del pianeta, pensate se ogni acquisto sarà tracciato, dalle sigarette, al giornale, al caffè, al pane ecc. la libertà non esisterà più, e l’ormai famoso motto: se non hai nulla da nascondere che problema ti fai? E’ una grossa bugia. QUando la mole enorme di dati confluirà nel database dei potenti allora avranno il pieno controllo della gente e potranno cosi avanzare più velocemente con i loro piani malvagi; che fare allora? Sicuramente lottare per la vita ovvero continuare ad usare ugualmente il contante o se diviene fuorilegge, usare moneta locale convenzionata, ritornare al baratto, o fermare apposta tutta l’economia, cosicchè i cattivoni vedranno persi i loro sforzi.

  • gualtiero:

    Sono un privato cittadino favorevole al pagamento con la carta di credito purchè non sia soppressa la carta moneta,non venga riconosciuta alcuna intermediazione alle banche e sia garantita la privacy :Banche statali e controllo dello stato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • barabba:

    Mi rendo conto che siamo stati abbandonati dalla sinistra taroccata e dai sindacati e constato ogni giorno che la nostra meta è difficile da raggiungere, perchè, nonostante tutti i nostri sforzi, non siamo sufficientemente informati e motivati all’azione.
    Ma vi faccio notare che i grandi rivolgimenti sociali sociali, denominati “rivoluzioni”, sono stati portati avanti da poche centinaia di persone piene di entusiasmo e di volontà di migliorare la società e hanno richiesto almeno venti anni per essere realizzati.
    Se ci arrendiamo, siamo finiti. Se andiamo avanti, abbiamo qualche possibilità di riuscita.
    Vedo che quasi ogni giorno ci sono idee nuove, si prendono iniziative coraggiose, si creano Movimenti com migliaia di persone disponibili a mettersi in gioco.
    Partecipiamo a questo sforzo collettivo, chiariamoci le idee, non ci tiriamo indietro. Alla fine saremo in tanti a rifiutarci di accettare lo status quo e con il passare del tempo arriveremo al punto di non ritorno.
    E’stato sempre così. Perché questa volta la storia non si dovrebbe ripetere?
    Per quanto mi riguarda, non mollerò mai. Ho fatto sempre così nella mia vita e alla fine ho ottenuto quello che volevo.
    Al pessimismo della ragione preferisco l’ottimismo della volontà.

    • Domenico Proietti:

      Bellissimo propositivo commento barabba complimenti!

      • barabba:

        Grazie, signor Proietti.
        Sarò ancora più propositivo e convinto di quello che dico, perché leggo un pò ovunque che lo tsunami economico è propedeutico al collasso definitivo e irreversibile del Sistema neoliberista.
        Non si può andare avanti per sempre a pagare gli interessi su un debito inventato dagli usurai internazionali, a imporre tasse sempre più alte a un popolo sfinito dalle privazioni e a gettare centinaia di famiglie sul lastrico senza arrivare allo sconquasso totale della società.
        Cercherò di essere più chiaro su questo punto negli articoli che inizierò a pubblicare
        a breve sul mio prossimo blog al quale ho dato il titolo “La rivolta degli schiavi”.
        Il primo obiettivo da raggiungere deve essere quello di aiutare gli altri a superare quel cocktail di apatia, rassegnazione e paura che ci impedisce di leggere la realtà con la necessaria chiarezza.
        La forza è una nostra prerogativa, perché, se noi scomparissimo, i bankestein non riuscirebbero a sopravvivere nemmeno per una settimana.

  • francesco:

    meglio morto che schiavo.

  • «il trasporto del denaro su automezzi blindati produce centinaia di tonnellate di gas-serra; noi soli della Swedbank emettiamo 700 tonnellate di biossido di carbonio per questo, con un costo per la società di 11 miliardi l’anno».

    Quanto si curano di noi……aveva ragione quando disse:

    “scolano il moscerino e ingoiano il cammello”

    Sii potrebbe pure dire:

    scolano 700 tonnellate di biossido di carbonio e ingoiano senza dire una parola tutto il nano-particolato di alluminio e di bario che spruzzano nel mondo.

  • …basta la citazione di Paul Claudel x prender consapevolezza che questi PRESUNTI esseri umani, in realta’ inumani, non dovrebbero piu’ circolare e toccar anche un solo dito del piede, sulla terra e nel resto del creato. Ogni loro parola attuata a dare anche un solissimissimo consiglio, e’ fatto per fregare la gente. LA GENTE E’ DOTATA DI LIBERO ARBITRIO. E sa gia’ cos’e’ COSA BUONA & GIUSTA. Il resto non conta ed e’ male. Per vivere, il concetto di denaro (CHE SMINUISCE SOLO IL VALORE DI LATO UMANO) e’ inutile che esista. C**** (scusate) quando proprio si ha fame mica ti mangerai il denaro. Quando si ha fame mi mangio qualcosa di commestibile CHE LA MADRE TERRA CI HA DA SEMPRE DONATO & REPERIBILE DAPPERTUTTO, qualsiasi cosa essa sia. No perche’ Dio potrebbe rimanerci male, che non si apprezza il SUO DONO, & CHE E’ ANCHE GRATIS. Si, tutti dicono DIO e’ BUONO, DIO e’ BUONO. O capito, Dio e’ buono, MA FINO A UN CERTO PUNTO, seno’ CRISTO che sarebbe venuto a fare, incarnandosi sulla terra, a farsi una vacanza ? Eh, no, e’ ovvio, e’ VENUTO per dare, COME STRAridetto, UNA…VIA…X…LA…SALVEZZA ! Ciao! Chi ha occhi e orecchie, ascolti e veda……………….. (quando non si vedranno piu’ quei perfidi personaggi, governare e dare consigli alla gente,su cosa meglio fare della propria vita,all’ ora potrebbe essere il segnale CHE SI SON ARRESI. Anche quando non si vedranno piu’ circolar le loro immagini sara’ un ulteriore indizio che essi han finito di rompere. E nessuno si deve azzardare, come vogliono loro, a votarli, come GIA’ SI SA. BISOGNA IMARARE A PERCEPIRE (per chi ancora non ne e’ CONsapevole) il male, in ogni sua singola caratteristica e sfumatura, per estirparlo completamente dalla faccia e dalla vista del CREATO… Ciao…

  • Si, ok Mister, spero che per banca etica intendi dire ed INCLUDERE SOPRATTUTTO, nel caso che l’essere umano rimanga con l’acqua alla gola, senza consapevolezza di alternative, CHE IN REALTA’ L’UOMO E’ NATO LIBERO e non ha bisogno di chissa’ che, per vivere. Perche’ deve essere consapevole che l’uomo, come anche IO HO GIA’ STRARIDETTO in altri post, per sopravvivere BENISSIMO, l’uomo puo’ rimaner anche con pochissimo tra le mani. ANZI, addirittura senza niente… Ciao…

  • LungaVitaAlPiccione..gatore:

    (traparentesi la Banca Etica è questa: bancaetica.it )

  • andrea:

    PROVERBIO AFRICANO
    Le formiche hanno detto:
    mettiamoci insieme e riusciremo a portare un elefante.

  • manlio:

    Oggi a Monza c’era un gazebo del M5S ove si raccoglievano le firme per le prossime elezioni politiche; mi sono avvicinato, ho letto il programma e ho constatato ancora una volta che nulla si dice sulla sovranità monetaria.
    Dirò di più, il M5S è favorevole all’eliminazione del contante.
    L’unico partito, ad eccezione di alcune gruppi e/o associazioni minuscole (come quella dell’avv. Musu), che ha inserito nel suo programma la lotta al signoraggio bancario e il riacquisto della sovranità monetaria è Forza Nuova.
    Attorno c’è il vuoto assoluto.
    Il programma del M5S, andate a leggerlo, è uno specchietto per le allodole; è inutile e fuorviante.
    Beppe Grillo iniziò bene, dopo ha taciuto. Non lo condanno, ma neanche posso sostenerlo.
    Mi sembra di vedere Berlusconi: vorrebbe cambiare tutto, abbbattere il nemico, e invece ci va a braccetto.
    Che delusione questi ominicchi!!!!!

    • Fabrizio:

      NO MANLIO stai facendo disinformazione e non va bene perchè il nostro compito è quello di ricercare la verità e non la menzogna, non è assolutamente vero che il M5S non vuole il contante bensi l’opposto, il M5S è PER IL MANTENIMENTO DEL CONTANTE, dire bugie e menzogne sul conto del M5S va a discapito soprattutto di quei migliaia di giovani che cercano di fare qualcosa di onesto ed utile e di cambiamento a questo paese, e tu prendendotela con loro non rendi giustizia, affermare cose FALSE sul conto del M5S significa fare DISINFORMAZIONE contro gente onesta che lavora per un cambiamento senza stare seduti dietro una scrivania, cosi facendo tu ti schieri con la elite che vede nel M5S un grosso bastone tra le ruote dei loro malvagi progetti. Io Acetto tutto purchè sia nella direzione della verità mentre non posso accettare le falsità gratuite e fatte per rovinare il lavoro di migliaia di persone. Giro anche il link: beppegrillo.it

      • Manlio:

        @Fabrizio
        Al riguardo vi posto quanto riportato sul blog Mercato Libero, aderente all’iniziativa contante libero, in riferimento al movimento 5 stelle:

        IL MOVIMENTO A 5 STELLE E’ UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLA XXXXX CHE C’E’ IN GIRO?

        CONTANTE LIBERO IN QUESTE ORE HA CERCATO PIU’ VOLTE DI METTERSI IN CONTATTO CON IL MOVIMENTO A CINQUE STELLE E BEPPE GRILLO, PER VEDERE SE APPOGGIAVANO CONTANTE LIBERO.

        PER ORA TUTTO TACE MISTERIOSAMENTE.

        NON CREDO CHE NESSUNO DI NOI POSSA PENSARE MINIMAMENTE DI VOTARE IL MOVIMENTO A CINQUE STELLE ( O ANCHE ALTRI PARTITI) SE QUESTI NON ACCETTANO IL MANIFESTO DI CONTANTE LIBERO.

        E’ UNA QUESTIONE DI LIBERTA’ DELL’UOMO …CHIEDO A TUTTI COLORO CHE FANNO PARTE DEL MOVIMENTO DI SCALARE IL PROBLEMA.

        IL 24 FEBBRAIO NON SI PUO’ VOTARE CHI NON SI ESPRIME SULL’USO DEL CONTANTE!

        Caro Fabrizio, questi sono i fatti, non parole vuote.
        Sinora nel programma di Grillo non si fa alcun cenno nè al signoraggio bancario, e quindi alla sovranità monetaria, ne all’eliminazione del contante. Eppure in rete sono già 65 i blog aderenti all’iniziativa.
        Convincimi del contrario.
        Verba volant scripta manent.

      • Fabrizio:

        Manlio ti ho fatto presente 2 cose: la prima che non è corretto attribuire certezze su chicchessia se non sono fondate, si fa solo disinformazione, la seconda che il M5S non solo non è contrario all’uso del contante ma anzi al contrario ne è favorevole, come da link che ti ho inviato ma forse non lo hai nemmeno preso in esame. Per il resto concordo pienamente con te: qualsiasi movimento o gruppo politico che non si esprima chiarissimamanente per il mantenimento del contante non avrà il mio consenso, ad ogni modo prima di crocifiggere queso o quello dobbiamo esserne strasicuri altrimeni facciamo solo danno credendo di fare del bene. Per finire non capisco tutto l’accanimento unidirezionale verso il M5S dimenticandosi per strada elitari, massoni, politicanti dinosauri come fini, casini, bindi, bersani, berlusconi, mafiosi, monti e compagnia, come se l’unico problema del mondo politico italiano sia nel contrastare massivamente e drasticamente solo e soltanto beppe grillo.

        • Manlio:

          @Fabrizio
          Io ho solo evidenziato il tentativo fallito esperito dal blog ML di contattare il Sig. Grillo. Inoltre qui si sta insistendo sulla necessità di inserire nel programma di qualsiasi movimento/partito la lotta al signoraggio bancario e alla moneta elettronica. Mi devi
          soltanto confermare se nel programma del M5 stelle esiste questo punto.
          Dobbiamo renderci conto una volta per tutte che il signoraggio bancario è la radice di tutti i mali non da ultimo la persistente crisi economica. Chi non si fa portavoce di questa problematica nel modo più trasparente possibile, non deve essere votato.
          Chi ne parla finora in modo esplicito sono i vari Marra, Scilipoti, Benetazzo, Musu, Forcheri, Udiemi, Magli, Fiore di Forza Nuova. Come vedi non c’è alcun accanimento contro il M5stelle che lo considero alla stregua di tutti gli altri partiti, che in merito a questa problematica tacciono.

  • gastone:

    caro manlio, questo è un’altro aspetto da tenere bene a mente.

    quando le cose si mettono male, coloro che gestiscono questo “truffone” da che mamma fed ebbe i natali in quel di jekyll island,
    saranno sempre li pronti a gestire l’ira popolare, astuti nel prevederla, cominciano sempre in anticipo a costruire una serie di “masaniello” in grado di raccoglierla, e farsi “restituire” il popolo
    di nuovo addormentato per poterlo continuare a governare.

    con tutto il rispetto per la spontaneità con la quale gente ingenua di ogni ceto aderisce a questi “folgoranti” pseudo movimenti politici (fondi,fondi, ci vogliono i fondi per una carriera si veloce)

    il fatto che l’ argomento con il quale questi moderni masaniello cavalcano l’ira popolare sia sempre il disprezzo dei politci condito dall’immancabile “giustizia sociale” , evitando accuratamente la radice del problema che è indiscutibilmente la moneta “imposta” per “imporre” un debito perpetuo, dovrebbe almeno far riflettere.

    se non fosse sufficiente allora basterebbe “testare” la pazienza del novello condottiero
    e dei suoi prodi paladini con domande su argomenti più sensibili, che sicuramente sortirebbero reazioni scomposte quando non addirittura violente.

  • gianni:

    manilo,, anche , lista si.. un partito nato da poco sono ex industriali incazzati contro le banche, l euro, signoraggio e l, europa, ho letto il loro programma, si trova nel sito ingannati, il movimento 5 stelle mi ricorda masaniello che divento pazzo dopo che divenne re di napoli ,questi servono al potere di oggi come specchio riflletente col tempo saranno costretti a RUBARE anche loro, i media lobotizzati tv, giornali ecc…. grideranno avete voluto governarvi ecco i risultati siete ladri anche voi. bisogna sperare che nel partiti non ci siano massoni o doppigichisti,sionisti la miglior cosa disubbedienza fiscale, creare gruppi lavoro per farsi da mangiare e sopravivenza organizarsi in associazioni, usare monete locali come collante per scambio merci con altri gruppi tipo gas o altri riconoscere solo banche ettiche ma la vera arma del risveglio universale è il baratto, salteranno le tasse sulle merci costeranno meno, è inutile parlare male del potere se poi i nostri soldi vanno ai supermercati e farmacie,essere organizati fra noi per sopravivere c,è lo chiedono i nostri figli i tempi sono maturi per il RISVEGLIO UNIVERSALE io sono pronto,

    • Fabrizio:

      Caro gianni sul baratto sono stradaccordo puoi vedere anche il mio primo commento sopra, dove lo citavo nel caso in cui la moneta contante divenga tuffaldinamente illegale, perchè gli elitari non sono stupidi elimineranno i soldi esclusi i “nuovi” 5 euro, è già tutto pronto: pertanto gli elitari emaneranno un decreto in cui bolleranno come illegale ogni uso di moneta cartacea che sia l’euro o quelle locali o anche buoni spesa o di solidarietà, citeranno illegale tutto ciò che è carta, ecco perchè come dici perfettamente tu il baratto sarà la soluzione più immediata per far saltare o quantomeno mettere in forte difficoltà il progetto elitario. Non solo ma gli italiani avranno tutti i difetti del mondo ma una cosa non gli manca: la fantasia e vedrai che faremo di necessità virtù e pensa staremo anche meglio tanto che ci diremo tra noi perchè non lo abbiamo fatto prima. Ultimissima cosa prendersela solo ed unicamente col M5S non va bene perchè ci si dimentica per strada tutti gli altri che a mio dire sono strameganotevolmente peggiori, pertanto accanirsi tutti e soltanto contro beppe grillo si fanno gli interessi degli elitari e trattando come nemico della verità un nemico anche per gli elitari, possibile che questa cosa non sospetti proprio nessuno? Possibile che se gli elitari vedono beppe grillo e il M5S come nemico guastatore non abbiano i loro giustificati motivi? vuoi vedere che alla fine chi critica, odia, combatte alacramente, senza sosta, senza risparmio beppe grillo si ritrova incosapevolmente amico degli elitare nel combattere un nemico comune? E’ proprio questo che vogliamo? Schierarci dalla parte degli elitari finchè la scomparsa di beppe grillo non ci separi?

      • manlio:

        @Fabrizio
        Lo ripeto ulteriormente: non ho nulla controil M5S; non posso però evidenziare che essendo un movimento di protesta, e poiché si propone alla guida del nostro paese in alternativa agli altri partiti, se non affronta con determionazione e esplicitamente il fenomeno del signoraggio bancario, votarlo non ha senso.
        Nei suoi comizi, Grillo afferma addirittura che i libri scolastici sono obsoleti e che i ragazzi dovrebbero studiare sul PC, ma da i numeri? Di chi vuole fare gli interessi? Della Casaleggio? Ha offeso tutti tranne Monti & C.. Nei confronti del professore ha usato solo l’appellativo di rigor montis, basta.
        Non ho mai sentito Grillo attaccare in maniera forte questo governo di tecnici cialtroni.
        I link servono a poco, quello che è importante è il programma di partito.
        Che vogliamo dire dopo sulle scie chimiche? Si batte contro gli inceneritori e poi deride chi parla di scie chimiche. A che gioco giochiamo?
        Gli altri partiti lasciamoli perdere; da tempo li considero un’accozzaglia di cialtroni venduti al nemico.

  • gianni:

    il m.5.s. è il minore dei mali, lo sappiamo tutti ma quello che non si sa il loro programma,bisogna capire se nei partiti in lista vi sono dentro infiltrati,massoni sionisti doppigiochisti, conoscere il loro progrmma di ogni partito è nostro diritto,ma il problema vero è che l italia non è un paese sovrano, è governato da quattro forze, regioni a statuto speciale con grandi agevolazioni economiche, l italia del sud fatto con l aiutomassonico da garibaldi, di fatti la mafia comincia da teano in giul italia del nord che va come va,è lo stato del vaticano che governa in doppia istituzione con lo stato italiano,mussolini diceva che l italia è ingovernabile,se non c è riuscito lui non so chi possa riusirci,…

  • barabba:

    Mi risulta strano che tanti si chiedono con apprensione cos’è il signoraggio, ma nessuno cerca di risalire all’etimologia della parola.
    Signoraggio deriva dalle parole “Signore” e “aggio” nel senso rispettivamente dello Stato, che prima stampava le monete d’oro e adesso stampa le banconote, e dai proventi che si ricavano da questo servizio.
    Lo Stato che metteva in giro le monete d’oro ricavava il proprio tornaconto utilizzando una quantità d’oro che valeva 9 e stampando sulla stessa moneta la cifra dieci. Quello che mette in giro le banconote ha nei forzieri della Banca Centrale una quantità d’oro che vale, per esempio, un milione di miliardi, ma stampa banconote per un miliardo di miliardi.
    Da qualche anno il valore delle banconote è stato sganciato dall’oro che dovrebbe garantire la solvibiltà dello Stato, per cui le banconote sono diventate carta straccia.
    La truffa è stata perfezionata con l’invenzione dei derivati. Adesso si sono inventati la moneta elettronica e intendono vietare il l’uso del denaro contante.
    Il fine è quello di impedirci di capire di quanto denaro effettivamente disponiamo, in modo da fare con i nostri risparmi quello che gli pare senza rendercene conto.
    Poiché la truffa sarà sempre più sofisticata ed è stata studiata per ridurci alla loro completa merce, l’unica soluzione è il ritorno al baratto.

  • manlio:

    Ah cari maici come siamo ridotti male.
    Questa è l’epoca dell’inganno. Il mondo è sul filo del rasoio.

    Una “nuova Unione Sovietica mondiale” (comunismo globale) emergerà per assottigliare il gregge, tosare il popolo gregge, e farlo marciare verso la schiavitù o il macello a seconda della loro capacità di accettare ed aderire alla loro rieducazione.

    Non ci saranno diritti individuali, soltanto privilegi. Questi saranno assegnati o negati a volontà dal governo mondiale. Tutta la proprietà sarà posseduta dallo Stato. Ci sarà una ridistribuzione di ricchezza. Progettano di eliminare le differenze di classe e di ridurre lo standard di vita ad un livello più basso nelle nazioni avanzate, come gli Stati Uniti, e ad un livello più elevato nelle cosiddette nazioni del terzo mondo.

    Questo livellamento della qualità della vita verrà ottenuto con un crollo economico globale che è nelle sue fasi d’inizio.

    Il crollo economico compirà l’obiettivo del manifesto comunista di Engels e Marx che propugnava la distruzione della classe media. L’imposta progressiva sul reddito era il primo passo di questo processo ed è una delle plance del manifesto comunista.

    Tutte le religioni attuali spariranno. L’unica religione sarà la religione dello stato (umanismo o illuminismo).

    Non ci saranno più contanti. Il commercio funzionerà con un sistema di accreditamento computerizzato con i conti raggiunti tramite carte di credito o di impianti di chip integrati. Le schede ed i chip inoltre serviranno per l’identificazione personale, patente di guida, etc.. Quando questo sarà completato la razza umana sarà incatenata ad un computer in un ciclo infinito di debito. Non ci sarà mai più nessuna azione o movimento riservato.

    Gesù, i profeti e gli apostoli ci hanno messo in guardia riguardo agli eventi che si stanno verificando e si verificheranno; sta a noi capi rli, indivduarli e pregare Gesù, nostro unico Signore e Salvatore.

    • dl31:

      senza colore….
      senza bandiera….
      senza partito….
      senza simboli….
      senza padroni….
      ormai si parla di cose utili all’uomo che non sono racchiudibili in oggetti e cose inanimate come queste !!!!
      è come volere descrivere DIO con una parola….
      …nun se po !!!!

  • Ancore una volta le Italiane sono stato vendute !!! 1)a le minière Belga 2) a l’euro 3)come Monti a la germania e sua banca….viva Hitler è arrivato a sua dittature

  • nicola:

    Gli articoli di Blondet sono insuperabili.Vedo che pochi commentatori se ne accorgono e focalizzano l’attenzione su altri argomenti tipo Grillo. L’abolizione del contante è solo l’inizio di una operazione orwelliana a tutto tondo col famigerato micro-chip sottocutaneo da rendere , ci potete giurare, obbligatorio perchè c’è il pericolo di evasione fiscale, di essere rapiti, che tutti gli umani sono delinquenti fino a prova contraria.
    Altro ch e Grillo ! Qui c’è in gioco un futuro da incubo. Se si vuol fare qualcosa di concreto , anche con manifestazioni, bisogna individuare i bersagli giusti e poi, civilmente.coprirli di fischi e inviti a raggiungere i loro compagni fuori dai confini italici. Il capofila è il turpe tizio assiso sul colle del Quirinale che vive con prebende e agi da pascià e poi i suoi compari tipo Monti e tutti i suoi sostenitori. Poi non sarebbe male uno sciopero alla Celentano,(grande eprsonaggio e non solo per il canto) contro le menzogne dei telegiornali. Invece di perder tempo sotto palazzo Ghigi sarebbe ora di capire che le manifestazioni, meglio presidi permanenti di disoccupati)vanno fatte sotto le sedi della Banca d’Italia( Italia si fa per dire, adesso si chiama Bank Of Italy) e le sedi Rai dei telegiornali. AD OLTRANZA!

  • francesca:

    Ho letto stamattina su un quotidiano trentino che a Trent esiste una casa di cura, Villa Bianca, dove le prestazioni possono essere pagate solamente in contanti. Niente bancomat o carta di credito. Nemmeno un bonifico. L’alternativa al contante è stata, per un utente, un bollettino postale.
    L’utente è rimasto completamente spiazzato da questa cosa e dalla irremovibilità dell’azienda al punto di rivolgersi ad un giornale ed esternare il grande disagio in cui si è trovato. Roba da cavernicoli!

  • archimede:

    Più che cavernicoli direi da persone senza testicoli, che ci voleva ad andare in banca e farsi dare il contante? …glielo negavano…..chiama i Carabinieri e costringe la Banca a dargli i soldi, la legge che ha imposto Monti e incostituzionale e quindi non applicabile, la moneta o ti brucio le chiappe con un Termozeta-

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